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martedì
24
aprile

Rugantino - Quando Roma cantava

24 aprile 2012

Martedì 24 aprile ore 19

Il Prof. Eugenio Ragni (Università Roma Tre) e il prof. Pawel Krupka (Università di Varsavia)  presentano Quando Roma cantava

Forma e vicenda della canzone romana di Sangiuliano (Edizioni Joker, Novi Ligure, 2011)

 

Canteranno Eduardo Soler e Estelita Del Llano

dell’orchestra Rondalla Venezolana nell'ambito del progetto di esportazione della nuova canzone romana in America del Sud

con il Quartetto di Alberto Laurenti

intervengono le LL.EE. gli Ambasciatori

della Repubblica Bolivariana del Venezuela

presso la Repubblica Italiana e la Santa Sede

Ricordate l’Elogio della cattiva musica scritto circa un secolo fa da Marcel Proust? Eccone le prime righe: «Odiate la musica cattiva, non disprezzatela. Siccome si suona e si canta molto più appassionatamente della buona, a poco a poco essa si è riempita del sogno e delle lagrime degli uomini. Per questo vi sia rispettabile. Il suo posto, nullo nella storia dell’arte, è immenso nella storia sentimentale della società. Il rispetto, non dico l’amore, della cattiva musica non è soltanto una forma di ciò che si potrebbe chiamare la carità o lo scetticismo del gusto, ma è anche la coscienza della sua importanza sociale. Quante melodie di nessun valore agli occhi dell’artista sono le confidenti scelte della folla di giovani innamorati. Quanti “anelli d’or”, quanti “Oh, rimani a lungo addormentata”...».

È chiaro che intendeva riferirsi alle canzoni, già allora considerate esclusiva espressione di cattiva musica. E l’elogio, pur così restrittivo, del celebre scrittore ha finito col costituire il più alto complimento possibile (e troppo spesso citato) per la canzone. Passavano gli anni, continuavano i bistrattamenti, il vezzeggiativo “canzonetta” assumeva e manteneva connotati sempre più dispregiativi; poi si risvegliava un qualche interesse storico o culturale ed ecco riaffacciarsi la pagina proustiana a sottolineare di quale apprezzamento (e pietà) la canzone fosse stata oggetto.

Anch’io, devo confessare, pubblicando i cinquanta LP di Fonografo italiano, trovai modo di inserire in una delle prime copertine il testo proustiano; un po’ per il carattere divulgativo della collana, un po’ in omaggio a questa sorta di nume tutelare (involontario) dlela canzone. Ma segretamente speravo, non per me ma per la canzone stessa, che la ristampa dei materiali canori dei primi cinquant’anni della discografia nazionale servisse quanto meno all’avvio di nuovi studi e approfondimenti sul fenomeno e su quelle epoche storiche, così come evitasse il proliferare di pubblicazioni troppo spesso frutto di rimasticature e scopiazzamenti o fondati sul “sentito dire”.

Speravo insomma che vedessero la luce molti libri come questo di Sangiuliano, che è invece uno dei pochissimi, dettato dall’esigenza di sottrarre all’oblio (o, peggio, all’adorazione di cerchie di adepti) materiali vivi di una cultura, proporne una sistemazione generale, giungendo ad una visione organica dell’universo-canzone. Libri come questo, il cui solo indice suonasse più ricco di ogni convegno di studi fin qui promosso. Libri, in definitiva, insofferenti dell’elogio proustiano con le sue ghettizzazioni nella sola storia sentimentale, nel non disprezzo, nella consolazione del puro odio.

                                                                                                                                                                                                                    
Paquito Del Bosco

Sangiuliano

È un protagonista della poesia contemporanea. Critico letterario e filosofo dell’arte, storico e teorico della canzone, filologo classico e pedagogista, Sangiuliano è nato a Roma nel 1942. Ha pubblicato in poesia: Geometria del cuore (1976), Il presente impossibile (1978), Notizie dall’uomo (1980), Bestiario ’80 (1980), Erbario ’81 (1981), Inventario con lessico (1983), Ordine chiuso (1983), Ipotesi di lettore (1985), Teorema fragile con argomenti (1988), Il serpente a  sonetti (1988), Ode a Balzani (1992), Palme e altro mondo (1996), Tre malumori (2005), Nuovo Bestiario (2007), Le ragioni del canto (2008);  come narratore: Roma d'autore. Memorie, canti e incanti di una città (2009); come saggista: Il mito America. Hollywood e Fitzgerald (1983), Quando Roma cantava. Forma e vicenda della canzone romana (1986), Balzani fra spettacolo e folklore (1986), Il tempo della finzione. Modi e orizzonti della creatività ( Premio Internazionale Città di Marino, 2004); come antologista: Eidolon. Le rovine e il senso (poesia italiana contemporanea,1983), Tanto pe’ cantà (canzone romana,1994), I giorni della Fenice (poesia contemporanea mediterranea,1999), Canzoniere per Borges (poesia italiana contemporanea,1999). Come autore di canzoni e brani strumentali ha pubblicato il DVD Roma d'autore (2009). Ha rappresentato ufficialmente l’Italia e la città di Roma in vari incontri internazionali di poesia. Ha presieduto, dal 1975 al 1984 il Premio di Poesia FLORIDA, e tuttora  presiede il Centro Internazionale di Cultura omonimo, dirigendone le  edizioni; ha diretto il Museo dell'Aeronautica Militare Italiana di Vigna di Valle, la collana di poesia L’altro silenzio delle Edizioni Ferv di Roma, nonché, come critico d’arte, la  galleria Campioli, e all'interno di questa la Collana Internazionale di Poesia in piego Le parole contate (con Enrico Ghidetti, Giuliano Manacorda, Norbert von Prellwitz e Achille Tartaro). Collabora a importanti riviste di cultura in Italia e all'estero. Vive nella campagna  di Aprilia in un giardino botanico di interesse internazionale: gli Horti Sangiulianei, sede anche di un museo di scultura all’aperto. Si sono occupati della sua opera i più bei nomi della cultura (non solo) italiana: fra gli altri, Luca Canali, Pietro Civitareale, Carla De Bellis, Franco Campegiani, Enrico Ghidetti, Massimo Grillandi, Pawel Krupka, Luca L. Lamperini, Stefano Lanuzza, Mario Lunetta, Giuliano Manacorda, Francesco Mannoni, Walter Mauro, Cesare Milanese, Geno Pampaloni, Vito Riviello, Aurelio Roncaglia, Soberto Sanesi, Gennaro Savarese, Riccardo Scrivano, Vittorio Stella, Achille Tartaro, Ferruccio Ulivi, Norbert von Prellwitz.

 

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