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mercoledì
16
marzo
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23
marzo

Casa della Memoria: la canzone vernacolare romanesca

16 - 23 marzo 2011

23 marzo ore 16.30

L'Accademia Giuseppe Gioachino Belli, Istituzione del Comune di Roma - di concerto con l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dell'Istituzione delle Biblioteche di Roma - terrà una Conferenza dal tema:

 

LA CANZONE VERNACOLARE ROMANESCA

A 150 ANNI DALL’UNITA’ D’ITALIA

 

Oggetto della Conferenza saranno le similitudini e le differenze tra il dialetto parlato, scritto e cantato: come nel tempo sono cambiate le mentalità, i costumi, le credenze, le esigenze e i desideri della Roma tradizionale e fino ai giorni nostri. Ma soprattutto come è cambiato il linguaggio, sia come forma di aggiornamento, sia di svilimento, nella lingua italiana e nel vernacolo locale. Relatori saranno il Prof. GIUSEPPE RENZI, Presidente dell'Accademia G. G. Belli, ed il Musicologo REMO BALZANI (erede del grande autore Romolo) oltre ad alcuni ospiti del mondo dell'arte, della cultura e della letteraratura romana. Interverrà il noto cantante romano Maestro GIORGIO ONORATO, che interpreterà alcuni noti brani romani e verranno trasmesse le registrazioni di Romolo Balzani ed altri autori romani dell'800 e del ‘900. In particolare, su questo argomento, si tratterà di quanto in questi 150 anni dalla Unità d'Italia Lingua e Dialetto abbiano inciso sia positivamente che negativamente sulla formazione di una vera e propria Nazione, ancora in fase evolutiva, rispetto alla vera realizzazione dello Stato e della Repubblica Italiana. Come supporto della conferenza si proietteranno Filmati DVD su alcuni aspetti della Roma del '900, della Roma di una volta, e di una Roma di oggi, con alcune delle Sue più straordinarie bellezze dell'arte e dell'archeologia, accompagnate da una serie di melodie tipiche romane dei più grandi compositori della Capitale. Per mostrare, appunto, le realtà di questa straordinaria tradizione, la conferenza verrà accompagnata, nella Sala della Biblioteca a questo appositamente adibita, da una esposizione di circa quaranta stampe a colori del grande disegnatore Bartolomeo Pinelli, detto "Il Pennello di Roma", noto per gli oltre quarantamila  disegni ed immagini di una infinita serie di spaccati  tipici della Roma sparita.  In particolare si parlerà della Storia della Canzone Romana e si discuterà soprattutto di un filone canoro che ha visto la luce alla fine dell’ ’800 con il consueto appuntamento della Festa di San Giovanni, dove ogni anno si presentavano moltissime canzoni e da cui sono praticamente usciti i più bei capolavori della canzone romana. Protagonista indiscusso di quegli anni fu sicuramente Romolo Balzani, cantautore prolifico amatissimo dal popolo contemporaneo, che si fece interprete di una romanità che - nonostante il passare del tempo - possiamo ancora trovare in tanti angoli di Roma. Ma la tradizione vocale romana è rappresentata soprattutto dai canti popolari, serenate, stornelli, canzoni che meritano di essere ricordate perché alcune di esse hanno raggiunto una notorietà che le ha fatte divenire patrimonio internazionale. Si disserterà sulla modernizzazione della canzone romana del '900 sottolineando la differenza che esiste tra le canzoni romane di oggi e di ieri. Si effettueranno comparazioni con la Storia della Poesia Romanesca, e si evidenzieranno le sostanziali differenze che si sono andate sempre più marcando tra i testi dei Grandi autori del passato (come Giuseppe Gioachino Belli, Gigi Zanazzo e Cesare Pascarella) ed i più noti autori contemporanei (come Trilussa, Mario dell'Arco, e lo stesso Peppe Renzi) a causa di un "presunto" potenziale "aggiornamento" a fronte di un "reale imbastardimento" linguistico-dialettologico (definito dai media "Romanoide") soprattutto nel'ultima metà del XX secolo. Verranno lette ed interpretate alcune opere poetiche, con lo scopo di evidenziare la necessità di un recupero dei principali valori della più autentica tradizione popolare romana e romanesca.