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sabato
16
marzo

Narrare oggi la violenza sulle donne

16 marzo 2013

sabato 16 marzo ore 19 officina 3 - auditorium parco della musica -

Le Biblioteche di Roma sono felici di affiancare la Rai a Libri come per presentare i due romanzi finalisti del premio Rai La Giara di due giovani autrici che narrano due storie di violenza sulle donne.


I romanzi finalisti della prima edizione sono La memoria degli alberi di Alice Corsi e Giochi di mano di Manuela Lunati e l'incontro con le autrici verterà sul tema:

Narrare oggi la violenza sulle donne tra silenzio e riscatto.
Intervengono Chiara Valentini  Maria Serena Palieri conduce Paola Gaglianone. Letture di Cloris Brosca. 

Perché le Donne subiscono così spesso la violenza in silenzio?Perché il riscatto da amori violenti è difficile e arriva quasi sempre troppo tardi?

Un filo rosso congiunge i due romanzi premiati. La crisi di identità di due protagoniste che pur in contesti diversi, accettano l’atteggiamento violento dei rispettivi compagni abdicando alle proprie convinzioni morali, alla propria formazione culturale.

Marion, la protagonista de La memoria degli alberi, attraverso la scrittura di un diario come strumento terapeutico, ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza. Dall’infanzia nei campi, all’inferno notturno della città dove si trasferisce per studiare e dove i suoi valori di ragazza di provincia, la sua malinconica ritrosia, non reggono all’impatto con un clima violento e all’incontro con giovani allo sbando. 

Nei flash della sua memoria ricompaiono giorni sprecati e un compagno tiranno, fino a ricostruire lucidamente la notte in cui lo ha visto agire contro una donna nel totale disprezzo per la vita.

In Giochi di mano, Mauela Lunati ci racconta invece una storia d’amore nata nella ex Jugoslavia durante l’ultima guerra civile. Lui croato, forte e dispersivo, lei italiana, schiva, costruttiva, assistente volontaria nei giorni del conflitto. Si sposano in Italia e lei cerca con generosità di avvolgerlo nel calore della sua famiglia d’origine. Durante il loro viaggio attarverso un paese ancora sconvolto dalla guerra, dove la violenza è penetrata ormai fin nel midollo delle persone, emerge per la prima volta la prepotenza del giovane marito. 
Comincia così, in un terribile crescendo, una storia di sopraffazione in cui lei rischia di disintegrarsi. Affoga in presunte colpe, fino alla difficile consapevolezza della distruttività del loro rapporto e decide di riscattarsi ritrovando la stima di sé.
Per tutte e due le protagoniste il percorso difficile sarà “disintossicarsi” dalla violenza con cui sono state costrette a convivere e ritrovare ancora la capacità di credere in una quotidianità senza incubi. Due storie di rinascita, che riescono a narrare realtà difficili senza mai cedere al desiderio di stupire o di usare un linguaggio scontato che commuova senza coinvolgere.

Fa parte di

“DiarImmaginari” mostra-laboratorio a Libri come