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giovedì
18
aprile

Ipazia nella letteratura e nel cinema .

18 aprile 2013

Giovedì 18 aprile, ore 18- Libreria Arion Ready Cavour via Cavour 255

Una donna dell'antichità con il "peccato originale" della conoscenza:
Presentazione della nuova edizione tascabile di IPAZIA con l'autore Adriano Petta


 

Saluti di Francesco Antonelli (presidente Biblioteche di Roma Capitale)

Interventi di Maria Pia Mazziotti (Biblioteche di Roma Capitale - Ufficio Progetti Speciali Culturali)

e Alessandro Orlandi (editore, La Lepre Edizioni)

Letture di brani del libro a cura di Gianluca Paolisso

*Al termine della presentazione è previsto un brindisi di benvenuto*




Ipazia

Vita e sogni di una scienziata del IV secolo
ADRIANO PETTA E ANTONINO COLAVITO
PREFAZIONE DI MARGHERITA HACK
LA LEPRE EDIZIONI, COLLANA TASCABILI
La Lepre Edizioni inaugura la sua nuova collana Tascabili con Ipazia, il libro di Adriano Petta e Antonino Colavito ispirato alla vita della grande scienziata e filosofa alessandrina vissuta nel IV secolo. Arriva così in libreria l’edizione economica di un romanzo che ha già avuto dieci ristampe per 50.000 copie vendute, confermandosi come uno dei pochi long seller del panorama letterario italiano e
un autentico caso editoriale: al di là del successo di pubblico e di critica, e dell’eco avuta nel film Agora di Alejandro Amenábar (la cui sceneggiatura è in parte ispirata proprio al libro di Petta e Colavito), il romanzo ha saputo infatti ridare centralità al dibattito sul rapporto tra fede e ragione, tra potere e libero pensiero, sollevando interrogativi tuttora fondamentali e attualissimi. Al suo valore di testimonianza storica il libro aggiunge la profonda fascinazione di un racconto che ha tutti i crismi dell’eccezionalità, come la sua protagonista: Ipazia, donna di splendida bellezza e di estremo coraggio, è stata la misconosciuta madre della scienza sperimentale (più di un millennio prima che Galileo ne fosse considerato il padre), la prima matematica di cui abbiamo notizia, l’erede e depositaria di tutta la sapienza della Scuola Alessandrina. Per lei astronomia, musica, medicina, filosofia non avevano segreti; la sua genialità rimanda ai grandi pensatori dell’antica Grecia così come ai più poliedrici tra i rinascimentali. Su di lei,come emblema di coerenza intellettuale e di lotta contro ogni sorta di oscurantismo, hanno scritto tra gli altri Voltaire, Diderot, Proust, Péguy, Leopardi, Pascal, Calvino, Luzi.
Ipazia è forse la più grande eroina del libero pensiero che la storia ricordi; oggi la sua voce, soffocata dal feroce martirio e dalla damnatio memoriae voluti dal vescovo Cirillo, torna a parlarci attraverso questo libro ispirato da una potente passione civile, dalla dichiarata volontà di strappare all’oblio colei che avrebbe potuto cambiare la storia della conoscenza. L’assassinio di Ipazia, che lo storico Edward Gibbon definì “macchia indelebile nella storia del Cristianesimo”, segna infatti l’inizio di un’esclusione delle donne dal sapere destinata a protrarsi fino alle soglie del Novecento. Alla magnifica scienziata non dobbiamo soltanto l’astrolabio, il planisfero, l’aerometro o l’idroscopio, ma anche un’indelebile testimonianza.

Come scrive Margherita Hack nella sua prefazione al libro: «Questa storia romanzata ma vera di Ipazia ci insegna ancora oggi quale e quanto pervicace possa essere l’odio per la ragione, il disprezzo per la scienza. È una lezione da non dimenticare, è un libro che tutti dovrebbero leggere». ADRIANO PETTA è nato a Carpinone (Isernia) nel 1945. Romanziere, saggista, studioso di storia della scienza e medievalista, Petta ha scritto racconti e interventi di carattere storico per numerosi quotidiani, riviste e webzine. Come Ipazia, anche gli altri suoi romanzi già pubblicati da La Lepre Edizioni (Roghi fatui, Eresia Pura) approfondiscono la tematica del conflitto tra ragione e religione, e sono dedicati a personaggi storici che hanno combattuto per la libertà di pensiero.
Per ANTONINO COLAVITO (Roma, 1947-2007) la stesura della seconda parte di Ipazia (I sogni) è stata l’unica esperienza di scrittura, nella quale ha narrato – o come soleva dire “sognato” – discorsi intorno alla filosofia e alla scienza.
Quanto diverso sarebbe il nostro mondo, se non fossero stati messi a tacere tanti spiriti liberi, come Ipazia?