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Nasce romarivista

Nasce romarivista

Il magazine culturale di Roma Capitale

Nasce romarivista, il magazine culturale di Roma Capitale che vuole raccontare una città viva e in trasformazione, che non si limita a custodire il proprio passato ma che si riconosce nel presente come luogo di intelligenza, creatività, ricerca, narrazione. Il progetto, promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura, intende raccontare l’impegno di Roma nella costruzione di una nuova consapevolezza civica e culturale: nel modo in cui guarda sé stessa, ma anche nel modo in cui genera conoscenza, cultura e relazioni.

Una rivista trimestrale cartacea, moderna e accessibile, realizzata con materiali sostenibili e che verrà distribuita gratuitamente in 10.000 copie nei principali spazi pubblici, culturali e accademici della città, tra questi le Biblioteche di Roma.

Sarà, infatti, possibile trovare le copie presso le sedi di Casa delle Letterature, Biblioteca Enzo Tortora, Biblioteca Europea, Biblioteca Flaminia, Biblioteca Vaccheria Nardi, Biblioteca Goffredo Mameli, Biblioteca Nelson Mandela, Biblioteca Raffaello, Biblioteca Arcipelago, Biblioteca Joyce Lussu, Biblioteca Sandro Onofri, Biblioteca Elsa Morante, Biblioteca Guglielmo Marconi, Biblioteca Renato Nicolini, Biblioteca Cornelia e Aula Studio Torpignattara.

Il progetto è stato presentato in Campidoglio alla presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, del direttore editoriale di romarivista, Luca Bergamo, e della direttrice dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Julia Draganović.

romarivista è un progetto pubblico di cultura e cittadinanza, nato per rendere visibili le energie creative della città, favorire la collaborazione tra istituzioni, accademie e realtà indipendenti e offrire uno spazio di riflessione condivisa sulle trasformazioni della società, della cultura, e della vita urbana. Un invito a guardare Roma non solo come capitale del passato, ma come laboratorio del futuro: la città che pensa, che crea, che studia, che ricerca e scopre, che racconta.

Sono due le sezioni principali della rivista. La prima ruota attorno a una tema centrale, diverso per ogni numero, una figura storica del mondo della cultura o un pensiero che funga da innesco narrativo per interrogarsi sul nostro tempo. Attorno a questo nucleo tematico, si sviluppano saggi, reportage, conversazioni e contributi visivi, firmati da autrici e autori del pensiero, della ricerca, della scienza, dell’arte e della scrittura contemporanea. Per il primo numero, il punto di partenza sarà un dialogo che appartiene alla memoria collettiva: la conversazione tra Enzo Biagi e Pier Paolo Pasolini, andata in onda postuma il 3 novembre 1975. Questa storica intervista farà da “innesco”, appunto, alla sezione principale del magazine: una riflessione sui meccanismi del potere culturale oggi, sull’influenza dei media, sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulla trasformazione delle identità collettive.

La seconda sezione di romarivista, è costruita dalle rubriche, per esplorare la città da diverse prospettive: Echi, per leggere nel presente i riflessi del passato remoto e di quello più recente; Tracce, per raccontare esperienze romane attive e indipendenti che non sempre sono rilevate nella loro ricchezza dai radar della comunicazione pubblica; Filigrana, che ospita sguardi stranieri sulla città; Prospettive, dedicata all’analisi dei mutamenti sociali e culturali in corso e in proiezione futura; Interferenze, per riflettere sul rapporto tra etica, verità e intelligenza artificiale; H501 (il suffisso del codice fiscale di Roma), alla scoperta di luoghi della produzione culturale romana; Schegge e Sguardi, esperienze, punti di vista e visioni personali della città, raccontanti da fumetti, poesie, memoir o narrativa in generale.

Una terza importante sezione, Culture Roma, raccoglie una selezione di appuntamenti della vita culturale curata dalla redazione e un ampio calendario di quelli in programmazione nel trimestre.

Infine, una mappa dinamica della scena culturale cittadina, che si arricchirà numero dopo numero.

Il Comitato di redazione di romarivista è composto da Luca Bergamo, Silvia Barbagallo, Anna Voltaggio, Giulia Ragonese, Matteo Fantozzi, Loredana di Guida, Federica Nastasia, Stefania Esther La Sala. La produzione e distribuzione è a cura di Zètema Progetto Cultura e il progetto grafico è a cura di Mistaker.

Tra le autrici e gli autori presenti sul primo numero di romarivista: Benedetta Tobagi, Francesca Mannocchi, Stefano Massini, Davide Toffolo, Julia Draganović, Sandro Bonvissuto, Mohamed Keita, Umberto Croppi, Claudio Parisi Presicce, Edoardo Bucci con Filippo Tantillo, Angela Bracco – Miriam Focaccia – Andrea Gabrielli e Anna Lo Piano del Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF), Vittorio Loreto – Matteo Bruno e Milena Di Canio del Sony Computer Science Laboratories Rome, Diletta Huyskes, Andrea Occhipinti; saranno inoltre presenti gli editoriali dell’assessore Massimiliano Smeriglio e del direttore editoriale Luca Bergamo.

romarivista sarà distribuito in città dalla terza settimana di gennaio 2026.