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giovedì

26

febbraio

Accento tripolino. Sguardi e immaginari post-coloniali dalla Libia all'Italia

Accento tripolino. Sguardi e immaginari post-coloniali dalla Libia all'Italia

26 febbraio 2026 ore 17:00

Presentazione del libro con l'autore

Il 26 febbraio alle ore 17 presenteremo il libro Accento tripolino. Sguardi e immaginari post-coloniali dalla Libia all'Italia di Alessandro Caramis, Ed. Botteghe Invisibili, 2025.

Dialogano con l'autore Vanessa Iacoacci, docente, e Fabio Di Russo, segretario sez. ANPI Roma "Bruno Trentin".

Accento tripolino è un libro che condensa al proprio interno varie anime, multiformi generi di ricerca e di scrittura ed eterogenei sguardi su oltre un secolo di storia italiana, riletta e reinterpretata attraverso la lente d'osservazione costituita dalle vicende del periodo coloniale e dall'immaginario, dal repertorio simbolico costruito dalla comunità italiana di Libia e trasfuso nell'identità dei figli, nati e vissuti in Italia. (...) Un libro in cui le storie di varia umanità si intrecciano con un pezzo di storia contemporanea del nostro Paese mentre l'identità dei tripolini, ricostruita in specie guardando al significato assunto da alcune parole, viene risemantizzata lungo un continuum temporale in cui vi è un momento di netta cesura: il colpo di Stato, che segna il prima e il dopo dei tripolini italiani, e alla luce del quale le rispettive vite vanno rilette. Un prima e un dopo che ancora si ritrovano nella condizione dei figli e dei nipoti delle colonie italiane in Libia come elementi indissolubilmente radicati nelle identità individuali e nel senso di appartenenza, a una famiglia e a una storia. (Dalla Prefazione di Alessandro D'Amato).

Alessandro Caramis, nato a Roma nel 1977, sociologo, lavora come Ricercatore all'Istat. Di famiglia tripolina, è figlio di italiani profughi dalla Libia rimpatriati nel 1970. All'attività pubblicistica, in ambito scientifico, si affianca questa sua  prima monografia, frutto di lunga meditazione, che intreccia autobiografia, storia e antropologia ed esplora come memoria e immaginari plasmino il nostro rapporto con l'dentità e il senso di appartenza.