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Biblioteca Elsa Morante:

22 dicembre 2010 - 17 gennaio 2011

Venerdì 14, ore 17.00

Omaggio a Mario Monicelli : "La grande guerra" (1959), introduce la proiezione Flavio Barbaro

 

trama del film:

Il romano Oreste Jacovacci e il milanese Giovanni Busacca si incontrano durante la chiamata alle armi della prima guerra mondiale. Seppure di carattere completamente diverso sono uniti dalla mancanza di qualsiasi ideale e dalla volontà di evitare ogni pericolo e uscire indenni dalla guerra.

Attraversate numerose peripezie durante l'addestramento, i combattimenti e i rari momenti di congedo (insieme ad un gruppo variegato di commilitoni e popolazione civile fra cui la prostituta Costantina, interpretata da Silvana Mangano), vengono comandati come staffette portaordini, mansione molto pericolosa, che viene loro affidata perché considerati come i "meno efficienti" a causa del loro limitato valor militare.

Dopo aver svolto la loro missione, un repentino capovolgimento della linea di fuoco li trasporta in territorio nemico e vengono catturati dagli austriaci. Sorpresi ad indossare cappotti dell'esercito asburgico, trovati in una baracca, vengono accusati di spionaggio e minacciati di fucilazione. Sopraffatti dalla paura ammettono di essere in possesso di informazioni cruciali per l'esito dello scontro, e pur di salvarsi decidono di passarle al nemico.

L'arroganza dell'ufficiale austriaco ed una battuta di disprezzo verso gli italiani («...courage?! Fegato dicono... Quelli conoscono soltanto fegato alla veneziana con cipolla, e presto mangeremo anche noi quello!») ridà forza alla loro dignità portandoli a mantenere il segreto fino all'esecuzione capitale («Giovanni Busacca all'ufficiale austriaco: "...e allora...senti un po', visto che parli così... mi te disi proprio un bel gnènt!! Hai capito?!? Facia de merda!!!"»).

La battaglia si conclude con la vittoria dell'esercito italiano, senza che nessuno venga a conoscenza del valore del loro sacrificio.

fonte: www. wikipedia.org

Fa parte di

Omaggio a Mario Monicelli