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CALL ME GOD: 4 drammaturghi affrontano il rapporto tra la sicurezza e la libertà degli individui.

4 - 6 novembre 2012

Romaeuropa Festival 4-6 novembre h21 @Teatro Argentina

In CALL ME GOD si affiancano 4 drammaturghi in una scrittura a più voci per affrontare uno dei temi più urgenti dei nostri tempi: il rapporto tra la sicurezza e la libertà degli individui. Il punto di incontro per Gian Maria Cervo, Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd, autori diversi per origine geografica e culturale, stile e percorso teatrale, sono i Beltway sniper attacks, gli attacchi dei cecchini della circonvallazione, che nell’ottobre 2002 tra Washington D.C.
 il Maryland e la Virginia causarono dieci vittime. Un fatto di cronaca che ha causato molto scalpore negli Usa, ma deliberatamente scelto per questo lavoro perché poco noto in Europa. Da qui parte un inedito esperimento di scrittura multipla: ognuno dei quattro drammaturghi infatti scriverà un testo autonomo, condividendo però le sue impressioni con gli altri: alla fine sarà von Mayenburg a montare la stesura definitiva, senza omologare i diversi stili ma piuttosto esaltando le differenze e i contrasti, come si trattasse di un quadro cubista. Voci diverse per altrettanti approcci, domande inquietanti come le sabbie mobili del titolo del progetto: oggi serve maggiore controllo in nome della sicurezza oppure le vittime degli attentati sono il prezzo da pagare alla libertà? Controllo, sicurezza, crisi economica, vittimismo occidentale fanno parte di uno stesso fenomeno? In prima mondiale sullo Sperone del Teatro Argentina, lo spettacolo si baserà su un allestimento-installazione e vedrà protagonista gli attori dell’ensemble del Residenztheater di Monaco di Baviera.

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