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Empire State. Arte a New York oggi: una mostra per esplorare i miti e le realtà mutevoli di New York

23 aprile - 21 luglio 2013

Palazzo delle Esposizioni dal 23 aprile al 21 luglio 2013

Apre al pubblico Empire State. Arte a New York oggi, una mostra che si propone di esplorare i miti e le realtà mutevoli della città di New York intesa come la nuova Roma. L’ambiziosa rassegna intergenerazionale che occuperà le sale del Palazzo delle Esposizioni proporrà al pubblico le opere di venticinque artisti newyorkesi, tra emergenti e affermati, ciascuno dei quali sarà presentato in modo approfondito anche grazie alla presenza di lavori inediti, qui esposti per la prima volta.
Il percorso espositivo suggerirà i diversi modi in cui è possibile per gli artisti re-immaginare il rapporto tra la loro comunità e la città, focalizzando l’attenzione sulle eterogenee reti di potere che ne condizionano la vita. Tramite la pittura, la scultura, la fotografia, i video e le installazioni, gli artisti di “Empire State” esaminano il ruolo di New York nel contesto globale, in un momento in cui la vita urbana è ovunque oggetto di una ridefinizione sempre più veloce. “Manhattan è un accumulo di possibili disastri che non avvengono mai”, ha scritto il celebre architetto e teorico Rem Koolhaas. Riguardo a New York, la leggenda più diffusa di un possibile disastro è quella della sua eclisse. Eppure, nell’era della globalizzazione, mentre gli esperti ne annunciano regolarmente il declino, la Grande Mela rimane una forza egemone delle arti visive, in costante dialogo e interazione con la più eterogenea concentrazione di artisti, musei, organizzazioni, gallerie e spazi pubblici. Dall’interno di questa struttura sociale e creativa, gli artisti di “Empire State” aprono spazi di potere e portano alla luce alcuni dei canali attraverso i quali la marea di comunicazione, immaginazione e persuasione fluisce all’interno della loro comunità per poi defluire nel mondo esterno.
Il titolo della mostra fa riferimento da un lato all’inno hip-hop creato nel 2009 dal re del rap Jay-Z con la musicista Alicia Keys e dall’altro a Empire, un trattato sul capitalismo globale guidato dagli Stati Uniti, pubblicato nel 2000 da Antonio Negri e Michael Hardt. Inoltre, “Empire State” può per certi versi essere considerata la risposta del XXI secolo al celebre ciclo pittorico “The Course of Empire” di Thomas Cole, un artista americano nato in Inghilterra. Realizzate a New York tra il 1833 e il 1836, le imponenti tele di Cole raffigurano l’ascesa e il declino di una città immaginaria situata, proprio come Manhattan, alla foce di un bacino fluviale. Nel 2013, a Roma, “Empire State” utilizza allegorie simili per illustrare le trasformazioni socio-economiche degli Stati Uniti e le loro ripercussioni sul ruolo, la fiducia in sé e la distribuzione del potere nella nazione. L’Empire State Building, un tempo il grattacielo più alto del mondo, è ancora un’attrazione turistica, ma oggi la sua mole sembra piccola in confronto ai mega edifici costruiti nei centri urbani in rapida espansione in remoti angoli del mondo.

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