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lunedì
31
marzo

anteprima di "Lettere Da Casablanca" di Rita El Khayat

31 marzo 2014 ore 19.00

Rispoli - lunedì 31 marzo, h. 19:00

 Rita El Khayat è stata candidata al Premio Nobel per la pace nel 2009. Questo testo è il primo epistolario letterario tra un uomo e una donna nel mondo islamico.
Scritta tra il dicembre 1995 e l’ottobre 1999, questa serie di lettere rappresenta uno scambio unico tra due intellettuali e scrittori marocchini: Rita El Khayat e Abdelkébir Khatibi. Entrambi appartengono alla civiltà islamica e al suo sistema sociale patriarcale, e questo scambio è il primo esempio di epistolario tra un uomo e una donna della tradizione islamica.

Nasce da un rapporto sentimentale e intellettuale, inizialmente tutto si svolge intorno alla nozione di aimance «lingua d’amore che afferma una affinità più attiva tra gli esseri e che può dare forma al loro affetto reciproco e ai suoi paradossi».
Ma quando la vicenda personale di Rita El Khayat (la malattia improvvisa e la perdita dell’amatissima figlia adolescente) si inserisce con tutta la sua dolorosa portata, il rapporto epistolare cambia di segno (quasi impossibile non andare con la memoria all’esperienza e al libro di un’altra grande autrice e al suo dolore di madre: Isabelle Allende e la sua Paula). Tutti i temi toccati, le comuni radici arabe, le questioni intellettuali, subiscono l’onda d’urto, lo strazio della perdita. Solo la scrittura resiste, e compone un romanzo epistolare straordinario, commovente e rivelatore.


Casablanca 27.2.97
«Cosa scriverti? Niente che tu non preveda, che tu non comprenda. Ho bisogno di scriverti, e non so perché, improvvisamente e tanto. Se n’è andata, sublime creatura. E io sono Quasimodo con la gobba spezzata, con la voce rotta, con le mani ossute, un mostro che sopravvive all’orrore».  

Rita El Khayat, è considerata una tra le più importanti intellettuali del Marocco. Scrittrice, psichiatra ed etno-psicanalista, fa pare di quel gruppo di donne dalla doppia appartenenza culturale, araba e francese e scrive prevalentemente in lingua francese. Attraverso un impegno attivo e attraverso le sue opere Rita El Khayat si batte per i diritti e la libertà delle donne contro l’estremismo islamico ed è stata tra promotrici della Moudouwana, la riforma del codice di famiglia in Marocco. Ha pubblicato numerose opere sull’universo della psichiatria e sulla condizione esistenziale delle donne nel mondo arabo. L’autrice è nota anche in Italia dove ha tenuto una serie di conferenze riguardanti la cultura araba.
A tutt’oggi la sua opera letteraria conta 30 libri. Candidata al premio Nobel per la pace nel 2009.

Abdelkébir Kathibi, Scrittore marocchino (El Jadida 1938 – Rabat 2009). Laureato in sociologia alla Sorbona di Parigi, appartiene alla generazione degli scrittori degli anni Sessanta che si è confrontata con la decolonizzazione e la conquista dell’indipendenza da parte degli Stati del Maghreb.
Ha scritto saggi di sociologia, dei quali il più famoso è Le livre du Sang (Gallimard, 1979), Khatibi ha pubblicato opere dedicate al problema del bilinguismo, come L'art calligraphique arabe (1976; L'arte calligrafica araba) e Maghreb pluriel (1983; Maghreb plurale), in cui sostiene l'importanza dell'unione delle culture araba e occidentale. Negli scritti più recenti si è occupato di arte, con Revue noire (1996) scrivendo sul pittore Ahmed Cherkaoui e dando un contributo al libro Civilistation marocaine (1996; Civilizzazione marocchina) una sorta di enciclopedia su tutti gli aspetti della vita di questo Paese.


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