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Tolkien e dintorni

10 - 15 dicembre 2012

dal 10 dicembre al 15 dicembre

Incontri, arte, Parole e Musica sul Fantastico

Da lunedi 10 dicembre a sabato 15 dicembre, ogni pomeriggio alle ore 18 presso il "Centro Russia Ecumenica" Borgo Pio 141, 00193 Roma, si terrà un incontro non soltanto focalizzato ad illustrare aspetti inerenti l’immaginario tolkieniano, ma anche su altri temi inerenti alla letteratura ed alle arti fantastiche.

Un incontro non soltanto con l'Opera di J. R. R. Tolkien ma anche con altri temi inerenti alla Letteratura ed alle Arti Fantastiche, che si concluderà con un concerto di musiche medievali a cura dei "VIATORES MUSICI".

 


lunedì 10 dicembre ore 18: Alessandro Voglino - "Il concetto Tolkieniano del bene e del male"
martedì 11 dicembre ore 18: Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco - "Il mito e il viaggio"
mercoledì 12 dicembre ore 18: Enrico Rulli - "I sogni infranti del XXI secolo"
giovedì 13 dicembre ore 18: Dalmazio Frau - "I bastioni di Orione"
venerdì 14 dicembre ore 18 Errico Passaro - "Natura e tecnica in J. R. R. Tolkien"
sabato 10 dicembre ore 18: VIATORES MUSICI "In concerto musiche medievali"


A ridosso della prima del film LO HOBBIT, che ha provocato l'ira degli eredi di Tolkien che vedono in questo sequel un vero e proprio "esproprio" dell'opera del grande scrittore, sicuramente questa iniziativa mira a riportare l'attenzione degli appassionati a tematiche certo non "commerciali"
Sicuramente la prima delle due parti in cui il regista Peter Jackson ha suddiviso lo Hobbit, avrà un successo quasi simile alla trilogia de Signore degli Anelli apparso sugli schermi ormai dieci anni fa. Non è che Tolkien abbia bisogno di essere ri-rilanciato, le sue opere si vendono sempre regolarmente e senza bisogno di alcuna pubblicità, ma di certo i suoi libri avranno una impennata di vendite come già avvenne nel 2001.

Lo Hobbit, concepito come una storia per i suoi figli dal professore di Oxford, è un’opera per ragazzi, ma allo stesso tempo, è il prologo – oggi si direbbe il prequel – dell’opera maggiore. Quando uscì nel 1937 dovette subire la solita accusa da parte dei critici impegnati: è una fuga dalla realtà.
Ma, spiegò poi Tolkien nella conferenza Sulle fiabe , una cosa è la condannabile fuga del disertore di fronte al nemico, un’altra la lodevole evasione dalla prigione della realtà da parte del prigioniero.
Come nel Signore degli Anelli la struttura del libro e quindi anche del film è quella del viaggio: Lo Hobbit.
Andata e ritorno, si potrebbe tradurre. Come nel Signore degli Anelli la struttura del libro e quindi anche del film è quella del viaggio: Lo Hobbit.
Andata e ritorno, si potrebbe tradurre il titolo originale. C’è la chiamata dell’eroe, c’è la missione da compiere, il tesoro da recuperare, ci sono le prove da superare, c’è la battaglia finale contro il mostro, il drago, c’è il ritorno a casa a missione compiuta.
Uno schema con i poemi omerici. Uno schema mitico che ancora oggi risulta efficace e dimostra come al di sotto di appassionanti avventure fantastiche ci sia qualcosa di più, temi archetipici che fanno apprezzare le opere di Tolkien sempre e in tutto il mondo, perché i suoi temi sono universali.