giovedì
19
marzo
Focus Kieślowski
Incontro
A 30 anni dalla scomparsa del celebre regista polacco la Biblioteca Europea e l’Istituto Polacco Roma propongono, giovedì 19 marzo, un incontro di approfondimento sul linguaggio cinematografico di Krzysztof Kieślowski.
Al centro dei film di Kieślowski c’è sempre stata l’umanità. Un’umanità spesso velata di dolore e miseria, ma comunque nobile nei suoi tentativi, anche maldestri, di trovare un senso all’esistenza. È stato per avvicinarsi a questa verità che Kieślowski ha iniziato a documentare su pellicola le vite delle persone che incontrava: lavoratori, contadini, soldati, gente comune; questo fino a quando i suoi film non sono stati usati dalla polizia della Polonia comunista, del cui regime è sempre stato convinto oppositore, per indagare i suoi concittadini. È in quel momento, ci spiega il regista, che la sua fiducia nel documentario crolla. Kieślowski si rifiuta allora di diventare strumento del potere e sceglie la finzione, con la sua promessa di libertà creativa e di indipendenza. Quelli che ne nascono sono film capaci di raccontare con onestà la colpa e la redenzione, l’incertezza del vivere, l’alienazione, la solitudine, e che qui il loro stesso autore ripercorre e analizza, illustrandoci come sono stati realizzati materialmente, in che contesto e quali sono le esperienze personali, i tormenti e le riflessioni che li hanno ispirati.
Incontro a cura di Serafino Murri, critico e teorico del cinema, autore di monografie su Pasolini, Kieslowski e Scorsese, tra gli autori dell’Enciclopedia del Cinema Treccani.
Evento, ispirato al volume Blu, bianco e rosso di Krzysztof Kieślowski (Danusia Stok, ed. Il Saggiatore 2024) è realizzato in collaborazione con l'Istituto Polacco Roma.

