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venerdì
24
febbraio

Sogno e protesto. L'indignazione in musica

24 febbraio 2012

venerdì 24 ore 18

Concerto "Sogno e protesto - l’indignazione in musica".
a cura de “I vecchi cantori del Borghetto” (Andrea, Gian Luigi, Marcello).

Il sogno e la protesta? che unione esplosiva...

 

Il partigiano francese Stephane Hessel - che ha collaborato, tra l’altro, alla redazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo - in un piccolo libro ormai conosciutissimo in tutto il mondo, ha scritto: … in questo nostro mondo esistono cose intollerabili … l’indifferenza è il peggiore di tutti gli atteggiamenti … una delle qualità indispensabili dell’umano è la capacità di indignarsi e l’impegno che ne consegue.”

Nel corso dei secoli la capacità di indignarsi, e la conseguente necessità di testimoniare questo impegno, si è spesso tradotta in musica, con le forme più diverse, dalla grande tradizione napoletana al canto sociale dell’800, alle villotte, alle serenate, alle ninne nanne, con testi e musiche provenienti sia dalle culture prevalenti (inni, romanze, melodrammi, operette, marce) sia dalle produzioni popolaresche (moduli di facile apprendimento, cantastorie).

Testi e musiche, spesso con diverse versioni, si sono tramandati perché c’era chi li cantava e chi li trasmetteva per contatto personale, grazie al servizio militare, alla guerra, al carcere e al confino, alle grandi migrazioni interne ed estere, alle rivendicazioni sociali, alle fiere paesane.

Dallo smisurato repertorio di canzoni italiane di protesta abbiamo selezionato la piccola scelta di brani, di varie epoche e di varia ispirazione, che vi presentiamo, da un lato ricordando chi, nel corso della storia, ha avuto motivo e capacità di indignarsi, e dall’altro augurandoci di non essere indifferenti a quanto di intollerabile esiste ancora oggi nel mondo.

 

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Il gruppo è nato nel 1972 all’interno di una formazione corale costituita nel 1970, e si è dedicato alla ricerca ed all’esecuzione di musica popolare italiana e d’oltralpe e musica antica con particolare riguardo alla tradizione dei trovatori di lingua provenzale che operarono tra l’anno 1100 e il 1250.

La formazione ha avuto diverse configurazioni, ma i componenti attuali - Andrea Palmisano, bancario in pensione, chitarra e voce, Gian Luigi Bocchetta, architetto, chitarra e voce, Marcello Rondina, skipper, percussioni e voce - sono sempre stati presenti in tutti i momenti di attività.

Riunitisi nuovamente, dopo un lungo periodo di silenzio, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia per portare in scena lo spettacolo di musiche risorgimentali “Dal Risorgimento alla … Libertà”, pervasi da sacro furore musicale continuano a far danno ...

Elia Cevoli


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