biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

Menu

venerdì
13
aprile
domenica
15
aprile

Il Paese dei Campanelli : un’operetta senza tempo

13 - 15 aprile 2012

Teatro Parioli Peppino De Filippo dal 13 al 15 aprile

Luna tu non sai dirmi perché? Luna tu non sai dirmi cos’è? Così si canta ne Il Paese dei Campanelli.  Scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato, questa operetta andò in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l’arcifamoso Fox della Luna, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza.
 Il Paese dei Campanelli è veramente un’operetta senza tempo, sia per la sua ambientazione, in un’Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare perchè capace di miscelare, con sorprendente efficacia, la musica alla recitazione tipica del teatro di prosa. L' apprezzamento del pubblico è dovuto particolarmente alla leggerezza del testo e alla melodiosità e orecchiabilità della musica che lo accompagna, ricca di momenti lirici e arie cariche di sensualità e sentimento, in grado di evidenziare le potenzialità canore del registro sopranile delle interpreti. A determinare subito il successo de Il Paese dei Campanelli - ambientato su un'isola di fantasia dell'Olanda - fu la ricchezza di riferimenti esotici, accentuati da frequenti richiami e ai fiori e all'astro notturno muto testimone degli innamorati, abbinata peraltro ad una sostanziale semplicità di ambientazione (un villaggio di pescatori, con tanto di birreria e popolane intente al ricamo sulla piazza principale). Il nuovo allestimento firmato da Corrado Abbati nasce dalla volontà di presentare uno spettacolo con una cornice lussuosa e di buon gusto: grande cura e attenzione dunque per questa nuova produzione dove Abbati, con una narrazione snella, dà ampio respiro ai numerosi pezzi d’assieme e ai quadri musicali, individuando nella storia un percorso nuovo e non scontato ma capace di assicurare un buon ritmo alla pièce. Un’edizione dove lo sfarzo della messa in scena e la gustosità comica della vicenda fanno a gara con la bellezza dello spartito che unisce graziosi duetti (Balla la giava, Fox della luna) e brani lirici squisiti (Il duetto del ricamo, Io vorrei che il mio sogno divin) presentando finezze ed intuizioni melodiche notevoli, con tratti di simpatica sentimentalità. Alcuni brani - in particolare Luna, tu, non sai dirmi perché?, conosciuto anche come fox della luna, ma anche Balla la giava, o il duetto del ricamo, permeati da finezze orchestrali e soluzioni melodiche di particolare interesse, hanno finito per brillare nel tempo di luce propria, godendo di un successo anche esterno ad un'operetta ritenuta comunque dai critici veramente senza tempo.

Informazioni su riduzioni Bibliocard su www.bibliocard.it