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I diritti degli animali

11 settembre - 31 dicembre 2012

conferenze, incontri e dibattiti nelle nostre biblioteche

I "diritti degli animali" con sempre maggiore forza si impongono all'opinione pubblica a seguito delle rivendicazioni portate avanti dai un movimenti animalisti nelle azioni dimostrative e nelle manifestazioni.

Manifestazioni che non sono sempre sono comprese dai cittadini: da qui nasce il "tour" nelle nostre biblioteche del Progetto Diderot, nato proprio per far conoscere al grande pubblico le idee e le motivazioni testimoniate da illustri personalità come filosofi, uomini di scienza, medici, che hanno argomentato in modo ineccepibile le tesi del movimento di liberazione animale. Portandoci prove scientifiche di quanto la vivisezione sia non solo inutile ma addirittura dannosa per l'uomo.

Questo business cruento e scandaloso va fermato, ma perchè ciò avvenga va creata una vera coscienza animalista.   
La vivisezione non è solo una tortura che il cinismo umano infligge agli animali.  

La tragedia vera è che la vivisezione è un gravissimo errore metodologico.

Troppe volte nella storia della medicina ci siamo sentiti dire «Nel ratto aveva funzionato benissimo, quando siamo passati alla bambina purtroppo è morta». Sono centinaia i principi attivi che vengono ritirati in tutto il mondo in pochi anni, dopo che la sperimentazione «sul campo» (ovvero nell’uomo) ha dimostrato effetti tossici devastanti, mai riscontrati su ratti o cani.

Qualche esempio? La Talidomide, l’ipnotico che, sperimentato sugli animali, provocò un esercito di focomelici, una volta assunto dalle donne in gravidanza. Le angiostatine di Judah Folkman che “sconfiggevano brillantemente il cancro nei topi. Purtroppo non nell’uomo”. E il vaccino anti Aids della nostra professoressa Ensoli? Sembrava eccellente sulle scimmie. Non sull’uomo. Quante scimmie (e quanti soldi) “gettate via”?


Per fortuna alcuni ricercatori nella nostra storia recente se ne sono infischiati di questa pratica cruenta, scoprendo ad esempio le penicilline, antibiotici isolati da prodotti del metabolismo di alcune specie di Penicillium, ovvero FUNGHI.

Quante vite UMANE sono state salvate in questo caso?

La Foundation for Biomedical Research, potentissima associazione vivisezionista americana, ha inviato ai propri soci e sostenitori una newsletter su ciò che sta accadendo in Italia, chiedendo di fare pressione sul Senato, dove è in discussione il ddl 3129 sulla legge comunitaria 2011 ed il suo articolo 14 relativo alla sperimentazione animale.

L’Italia poi, stabilendo per legge la chiusura di allevamenti lager come il Green Hill, ha davvero fatto scandalo! Un pur piccolo risultato come il divieto di allevamento di alcune specie animali potrebbe essere preso ad esempio in altri paesi europei e non, cominciando a creare seri problemi alla lobby della tortura.


Evidentemente il nostro Parlamento, per una volta, ha dato molto fastidio alle multinazionali farmaceutiche, agli allevatori, ai centri di ricerca e ai vivisettori.  

Risultato?  RIAPRE IL SENATO E TORNA LA VOGLIA DI STRALCIO. Nel mirino sempre l'art.14 della comunitaria 2011.


Ricominciano i lavori nella commissione XIV (Politiche dell'Unione europea) del Senato e subito, sull'art.14 che contiene la norma per la chiusura degli allevamenti di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione, torna ad aleggiare lo spettro dello stralcio

GREEN HILL, RIAPRE IL SENATO E TORNA LA VOGLIA DI STRALCIO

Dare voce a chi ha idee divergenti dalla "Medicina Ufficiale"  su ciò che è davvero il “bene” per l’umanità, per la nostra salute, fa parte del ciclo di conferenze e incontri che dibatteranno sui diritti degli animali, e non solo nel campo della sperimentazione.  


Avete mai controllato quali sono i nomi dei membri dell'OMS?

“Oggi -  ammette Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS – molte delle minacce che contribuiscono alla diffusione delle malattie croniche provengono dalle compagnie multinazionali che sono grandi, ricche e potenti, guidate da interessi commerciali e assai poco interessate alla salute della popolazione”.
La governance  dell'Oms è mutata rispetto ai tempi in cui fu fondata, e sono mutati i rapporti di forza. Se allora erano i governi che intervenivano per conto e in difesa delle industrie, oggi le compagnie multinazionali si muovono in proprio, sono all’interno della governance dell’OMS, attraverso il meccanismo dei partenariati pubblico-privato (Global Health Partnerships).

Il filantropo Bill Gates, ad esempio, è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS dopo gli USA.
Le aree di intervento della Fondazione sono molteplici:  dai vaccini alla "salute" materno-infantile, dal micro-credito allo sviluppo agricolo. Molteplici anche i sostenitori della sua Fondazione, attraverso un groviglio di partecipazioni (e di conflitti d'interesse) , come Mc Donalds, Coca Cola, Nestlè (!!!!!), Sanofi-Aventis...  

Forse queste saranno questioni internazionali non  avvertite dall’opinione pubblica lontane e di difficile comprensione, di cui ci si può disinteressare, salvo poi ad accorgersi che queste incidono davvero sulla vita quotidiana, sulle nostre tasche e sulla nostra salute.


Elia Cevoli