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Fuorinorma 2 in biblioteca

14 novembre - 14 dicembre 2018

Rassegna cinematografica

E' partita il 14 novembre nelle Biblioteche di Roma la nuova edizione della rassegna sul nuovo cinema sperimentale italiano FUORINORMA, a cura di Adriano Aprà. Il progetto nasce dalla constatazione che è in atto una nuova tendenza del cinema italiano, volto al rinnovamento delle forme espressive e alla radicalità dei temi trattati, in scia con le ricerche più avanzate e le forme più innovative che stanno interessando il cinema mondiale: una cinematografia senza più confini, né di genere né di formato, una forma ibrida tra cinema di finzione e cinema documentario, che tuttavia è riconoscibile proprio per la resistenza a qualsiasi gabbia formale e/o contenutistica.

Si tratta di film “atipici”, che vanno dal memoir storico di Cento anni, Il treno va a MoscaMemorie: in viaggio verso Auschwitz all’home movie di Formato ridotto. Libere riscritture del cinema amatoriale, a opere di testimonianza civile e di forte tensione morale come in Il fascino dell’impossibile e Love Is All. Piergiorgio Welby, Autoritratto. Pellicole che hanno una precisa connotazione sociale (I ricordi del fiume) o antropologica (Il mattino sorge ad est e Festa). Film che, infine, indagano la condizione femminile (come nella trilogia La ragazza Carla, Sezione femminile e Arianna) o lo scempio della desertificazione delle foreste (El impenetrabile)   

 

PROGRAMMA

biblioteca VACCHERIA NARDI 

14 novembre ore 18

Love Is All. Piergiorgio Welby, Autoritratto (2015, 59') di Francesco Andreotti e Livia Giunti       

Animazione di quadri e fotografie di Piergiorgio Welby, deformazione del repertorio. Una voce calma dice le parole di Piergiorgio. Ma il montaggio spastico ne corregge l'andamento lineare. La moglie Mina al suo fianco. E la voce artificiale di Piergiorgio che si rivolge inutilmente alle autorità per rivendicare il diritto a una morte civile per eutanasia. Resta solo la disubbidienza. «Non ero abbastanza vivo per i vivi, non ero abbastanza morto per i morti».

 

5 dicembre 

Il mattino sorge ad est (2014, 89') di Stefano Tagliaferri                                                                 

Colpisce la cura estrema nei dettagli di questa ricostruzione storica: abiti, gesti, ambienti, parlata, in un film "fatto in famiglia", isolato come il mondo che descrive, in dialetto, memore forse di L'albero degli zoccoli di Olmi. Girato se si vuole in maniera "normale" (découpage, campi/controcampi), è anomalo nel panorama italiano per il suo adeguamento ostinato alla cadenza rallentata della comunità che descrive, quasi fosse un documentario, e resta comunque un "documento". Ed è evidente la familiarità di chi filma con ciò che filma: dall'interno.

 

Biblioteca RENATO NICOLINI

15 novembre ore 17.30

Il treno va a Mosca (2013, 66') di Federico Ferrone e Michele Manzolini 

Nel 1957 in un paesino della Romagna un gruppo di compagni con il mito dell'Unione Sovietica parte per un clamoroso viaggio nella sognata Terra Promessa. La realtà sarà ben diversa da quanto sognato. 

 

22 novembre ore 17.30

Memorie. In viaggio verso Auschwitz (2014, 77') di Danilo Monte                                                 

Danilo Monte fa un regalo di compleanno per i suoi 30 anni al fratello Roberto: un viaggio in treno nel maggio 2014, da Torino ad Auschwitz.  Riusciranno i due fratelli a capirsi dopo anni di incomprensioni? Viaggio di autoanalisi reciproca totalmente improvvisato salvo che per la scelta del percorso, il film è girato in maniera amatoriale, puntato su Roberto mentre Danilo resta fuori campo: una voce e un occhio per un film di famiglia, nel senso letterale del termine. 

 

Biblioteca CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

23 novembre ore 18

Cento anni (2017, 85') di Davide Ferrario

Quattro episodi traumatici della nostra storia. Una meditazione saggistica sul carattere degli italiani che si rivela attraverso le sconfitte più che le vittorie. Il film parla, più profondamente, anche di un'altra Italia: antiretorica, umana, civile, capace di non dimenticare e do costruirsi un futuri diverso. A questo servono i vivi.

 

30 novembre ore 18 (2016, 60') di Silvano Agosti

Il fascino dell’impossibile (2016, 60') di Silvano Agosti

Troina (Enna). Padre Luigi Orazio Ferlauto, a 92 anni (è morto a 95 il 12 settembre 2017), ci parla della sua creatura, l'Oasi: una splendida struttura in cima al paese per bambini disabili dotata di tutti i servizi indispensabili, in cui «tutti gli arredi sono stati realizzati con materiali di recupero». L'ha fondata negli anni Cinquanta. Ora ha in mente qualcosa di ancora più ambizioso: la "città futura", l'Oasi città aperta, a valle di Troina, dove disabili e abili possano convivere e condividere. La vita quotidiana dei bambini e dei volontari, i sorrisi, i movimenti controllati a fatica, e il paesaggio intorno. Arredamenti incredibili in un luogo del genere. Un inno alla speranza, alla forza dell'amore, al perseverare in ciò in cui si crede: per gli altri. «Offro questo film all'innocenza dei disabili che mantengono intatta la spontaneità dell'infanzia». 

 

Biblioteca VILLINO CORSINI 

24 novembre ore 10.30

El impenetrable (2012, 95') di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini 

Come restituire una terra di 5000 ettari, comprata nel 1983 dal padre del Regista nella "impenetrabile" foresta del Chaco in Paraguay, agli indios cui apparterrebbe di diritto, trasformandola in riserva naturale. E' un racconto perché l'andamento è quello di un film di finzione il cui finale, contrariamente a un film di finzione, è incerto. 

 

1 dicembre 10.30

Formato ridotto. Libere riscritture del cinema amatoriale (2012, 52') di Home Movies (Antonio Bigini, Claudio Giapponesi, Paolo Simoni) 

Un film collettivo che segna l’incontro tra Home Movies e un gruppo di scrittori. Enrico Brizzi, Ermanno Cavazzoni , Emidio Clementi , Ugo Cornia e Wu Ming 2 hanno elaborato dei testi originali trovando nelle immagini dell’ Archivio Nazionale del Film di Famiglia l’occasione di sperimentare nuove tecniche narrative. Un film in cinque episodi con testi inediti letti dalle voci stesse degli scrittori. 

 

Festa (2016, 40') di Franco Piavoli 

Uomini e donne di tutte le età uniti in un'unica festa. Ogni volto – anziani, adulti, giovani, bambini – ha la sua dignità, la sua bellezza. Il ballo, ed echi di altri film di Franco Piavoli (la sezione estiva di Voci nel tempo...). Tanta musica ma nessuna di commento, e niente dialoghi (salvo l'omelia del prete). Un inno sussurrato a un'umanità, per una giornata, in armonia.

 

Biblioteca LAURENTINA 

27 novembre ore 17.30

La ragazza Carla ( 2015, 59’ ) di Alberto Saibene

Un film sull'alienazione metropolitana, ma fatto a distanza, quindi ironico se non a momenti addirittura comico. Film d'amore per la Milano di ieri e di oggi e per il suo cantore, che chiude il film.

 

6 dicembre ore 17.30

Sezione femminile (2018, 82’ )  di Eugenio Melloni 

Il film, realizzato nell’ambito del Laboratorio Cinema presso il reparto femminile del carcere di Bologna, ha una struttura narrativa originale, articolata su più livelli, dove il limite fra ricostruzione (finzione) e documentario si confonde, con una costruzione narrativa assai originale. 

 

18 dicembre ore 17.30

Arianna  ( 2012, 66’)  di Alessandro Scippa

In questo film il meridione è sotto il segno del mito. Siamo su un'isola (Procida) l'ultimo dell'anno. La nostra Arianna, sarta, e il nostro Teseo, apicoltore, stanno forse separandosi. L'andamento della narrazione è lacunare, frammentato, dal montaggio nervoso, non lineare, denso di silenzi, o fatto di gesti e di parole che non sembrano condurre da nessuna parte. 

 

Biblioteca ALDO FABRIZI 

7 dicembre ore 18

I ricordi del fiume (2015, 96') di Gianluca e Massimiliano De Serio 

La videocamera pedina un bambino in una grande baraccopoli alla periferia di Torino, abitata da una comunità di romeni e in via di demolizione. Cinema della realtà che sa guardare l'altro come un fratello.

14 dicembre ore 18

Tre donne morali (2006, 86') di Marcello Garofalo 

Tre donne diverse fra loro - ma che in comune hanno la cultura e il rigore - che si interrogano sulla morale in lucidi monologhi mentre siedono compite sul palco di un teatro - citando con disinvoltura Dante, Marx, Goethe, Pasolini, Bloch, Hölderlin e la principessa di Guerre stellari .