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Ti Ascolto

2 agosto - 5 settembre 2011

Sezione Narrativa

Mentre l’attualità dibatte sul tema delle intercettazioni e il Parlamento si divide nelle sue discussioni, Federica de Paolis scrive una storia privata sul tema dell'ascolto e delle conversazioni rubate. Il libro è un romanzo edito da Bompiani. Protagonista è Diego Tribeca, un quarantenne senza radici che da anni gira il mondo facendo la guida turistica. Si trova a Shangai, a completare il suo lavoro per le guide Lonely Planet, quando sul suo occhio sinistro scende il buio, e dopo una serie di lampi poco rassicuranti, compra una mascherina di Batman per proteggere l'occhio, le taglia le orecchie e sale su un aereo per l'Italia. In attesa dell'operazione. Si trasferisce nell’appartamento lasciato libero dalla sorella maggiore Sonia, che vive a New York col marito. Qui a causa di un difetto all’apparecchio telefonico, scopre che può ascoltare tutte le conversazioni che si svolgono agli altri apparecchi del condominio. Comincia così a passare le giornate a seguire le loro conversazioni esistenziali e sentimentali diventandone dipendente. Spinto da una morbosa curiosità comincia ad aleggiare nelle loro vite come un essere spirituale. Conosce Marta, una donna che sta combattendo contro un tumore al seno e che vuole tenere nascosta la sua malattia; Agnese, una quarantenne che ha appena rotto il setto nasale del suo compagno; Stefano, un ragazzo che incontra e seduce le donne giocando a Scarabeo su Google e infine l’Airone, una ragazzina anoressica che vive sospesa sulle sue ossa.

Diego pian piano si insedia nei loro sottosuoli, capisce che ognuno è stretto nella propria sabbia mobile, che ognuno è costretto a celarsi dietro i sintomi di una perfezione e a nascondersi in un’idea che non è un’identità. Il mondo è avvolto in una bugia bianca, senza la quale sembra impossibile sopravvivere. L’incontro di Diego con queste quattro persone cambierà per sempre la sua vita e lo avvicinerà ad un grande segreto, il suo, di cui è totalmente inconsapevole.

L’uomo che ascolta diventa anche la metafora dello scrittore che con paso doble fruga, ammalato di voyeurismo, nella vita degli altri e allo stesso tempo restituisce a questi altri una vita “memorabile” attraverso il racconto e la scrittura.

L’opera di De Paolis, appare come un romanzo che sa “ascoltare” le persone nel vero senso della parola e se si considerano gli altri tipi di intercettazioni che infestano le cronache di questi tempi, in un’epoca dove non è di questo tipo di ascolto che si sente la mancanza, l’autrice ne evidenzia l’importanza e la forza, perché solo con l’ascolto degli altri sarà possibile sentire meglio se stessi.

  

FEDERICA DE PAOLIS dopo aver scritto di cinema per riviste specializzate ed essersi occupata di dialoghi per i doppiaggi dei film, nel 2008 ha iniziato a insegnare sceneggiatura all'Istituto Europeo di Design. Collabora con l'inserto domenicale di "Liberazione" e ha pubblicato con Fazi, Lasciami andare (2006) e Via di qui (2008).

 

 

Enrico Vizzaccaro