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mercoledì
26
febbraio

Roma come Lampedusa. Racconti dalla Citta' Invisibile:i Siriani

26 febbraio 2014 ore 17.30

Vaccheria Nardi - mercoledì 26 febbraio, h. 17:30

 Programma

Khalid Chaouki, Camera dei Deputati
Abdul Ghani Ahmad e Feisal Al-Mohammad, associazione Siria Libera e Democratica

Isabella Camera D’Afflitto, dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali, Sapienza Università di Roma

Ammar Turkieh, interprete presso la Commissione territoriale per il riconoscimento dello "status di rifugiato"

Diyab Majeet Hassan e Hossain Srour, ospiti siriani del centro A.M.I.C.I.

Mohammad Mc Abo Hajar, rapper siriano

Monica Maggi, associazione Libra 2.0

Sara El-Debuch, attrice italo-siriana


Letture di poesie della siriana Maram Al-Masri lette in arabo da Sara El-Debuch e in italiano da Monica Maggi

Saranno allestiti banchetti informativi e di artigianato di:

Fattorie migranti prodotti biologici, cooperativa sociale PID

REFUGEE scART progetto umanitario della Spiral Foundation Onlus

Libra 2.0
associazione culturale Ikhlas Pakistan, artigianato in legno, cooperativa Abitus


Verranno proiettati trailer di:
Border di Alessio Cremonini, produzione Francesco Melzi. Interviene il regista.
Non morire fino a primavera di Camilla Ruggiero,
produzioni Il Labirinto, girato all’interno del Centro A.M.I.C.I.

Per Info
: Servizio Intercultura Biblioteche di Roma

tel.0645430264 - cell. 3485843295

“La Capitale è la città della speranza, principale punto d’arrivo (o di passaggio in Italia) per le persone che, fuggendo da guerre e persecuzioni, chiedono protezione nel nostro Paese o in altri Stati europei. Spesso però Roma si trasforma nella città dell’invisibilità e dell’esclusione per tanti richiedenti asilo. In attesa di ottenere la protezione internazionale, ma soprattutto dopo averla ottenuta, la maggior parte dei rifugiati si trova a sopravvivere in strada o in una condizione indigente di emarginazione.
(…)
Nel comune di Roma, parallelamente al sistema di centri di accoglienza, esistono numerosi non-luoghi, dove migliaia di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione sussidiaria vivono in locali dismessi occupati, in baracche, tende o addirittura all’aperto, situazioni in cui si trova una buona parte delle comunità afghane, sudanesi, etiopi, somale ed eritree.

Spazi dove forte è la tendenza a utilizzare soluzioni precarie, informali, degradanti ed emarginanti, ad alto rischio di devianza e di reclutamento da parte della criminalità organizzata.

Soltanto nel 2011 a Roma il CIR(Centro Italiano Rifugiati) ha assistito ben 5.179 Richiedenti asilo e Rifugiati (rispetto ai 1.835 del 2010), e ben 6.250 persone hanno richiesto di ottenere la residenza al Centro Astalli. Dati che confermano la stima della portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Laura Boldrini, che calcola in 8.000 persone i richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione internazionale che vivono nella Capitale.

A fronte di questa pressione il Comune di Roma riesce a garantire complessivamente 2.200 posti d’accoglienza.”(Fonte: “I Rifugiati invisibili”. L’accoglienza informale nella Capitale. A cura della Fondazione Integra Azione – Maggio 2012).




VACCHERIA NARDI – Via Grotta di Gregna 37, 00155 Roma - Tel. 06 45460491

vaccherianardi@bibliotechediroma.it