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Mostre: ai Mercati di Traiano 'L'ultima carovana', la via della seta in 90 foto

15 febbraio - 11 marzo 2012

Mercati di Traiano 15 Febbraio - 11 Marzo 2012

Immagini, suggestioni, interrogativi e meraviglia. E' un viaggio a ritroso nel tempo quello che racconta, in circa 90 scatti fotografici, la mostra ''L'ultima carovana sulla via della seta'' ospitata ai Mercati di Traiano, organizzata nell'ambito della Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta. La Via della Seta, una delle aree comuni del patrimonio culturale dell’umanità lungo cui viaggiavano religioni, scoperte e credenze. La Via della Seta che iniziava in Cina e si sviluppava verso l’Europa. La Via della Seta, che si intersecava con città storiche come Samarcanda, Istanbul e Roma, ed è stata una solida base per il dialogo interculturale che anche oggi si cerca di sviluppare. E proprio dalla lettura dei grandi viaggiatori del passato e dalla consultazione di tutti i libri scritti sulle Vie della Seta, prende avvio questo progetto. Mostra Fotografica e Audiovisiva del grande fotografo contemporaneo turco Arif Asci, che ha ripercorso, con una carovana di otto persone e dieci cammelli battriani, un antico tracciato commerciale partendo da Xian, in Cina, e arrivando ad Istanbul. Il viaggio, attraverso Kyrgyzstan, Turkmenistan e Iran, è durato 18 mesi per un tragitto di 12mila chilometri. Per oltre un anno, i viaggiatori hanno segnato sulle mappe le vie da percorrere, cercando di capire perché i cammelli a due gobbe – quelli asiatici – siano più resistenti dei dromedari, o quale sarebbe stata la stagione più adatta per attraversare il deserto di Gobi e Taklamakan. Ha quindi inizio il viaggio, diciotto mesi tra il 1996 e il 1997, durante i quali i moderni carovanieri, partendo dalla Cina per arrivare ad Istanbul, hanno percorso trenta chilometri al giorno per un totale di dodicimila, dormito in tenda, nutrito cammelli con piante del deserto, senza bisogno di macchine o trucchi ma solo con l’emozione del corpo e del pensiero. Circa novanta foto documentano la scientificità ma anche la magia di questo sogno: i volti dolci e pieni delle ragazze di Tajika, i mercati con il loro mare fluttuante, quasi ipnotico, di sete rosse, le ombre dei carovanieri proiettate sulla sabbia del deserto, i templi buddisti o l’ingresso superbo a Samarcanda.
Lo spirito dei viaggiatori di allora è tornato a rivivere in queste immagini, anche se sono solo una piccola sintesi di ciò che i moderni carovanieri hanno visto e vissuto nel susseguirsi dei giorni. Ma sono sufficienti per far nascere in chi le guarda il desiderio di affidare i propri beni al dorso di un cammello, affrontare le piste del deserto e perdersi nella Via della Seta.