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La stranissima coppia

15 - 28 aprile 2013

giunto al terzo mese di repliche ...termina il 28 aprile

Cosa c’è di più romantico del primo incontro tra un uomo e una donna? Ci sono aspettative, speranze, cuori che battono all’impazzata e quell’ansia incontrollabile di fare bella figura a tutti i costi! Così almeno viene raccontato dai più famosi romanzi rosa o nelle commediole sceme con Julia Roberts, ma nella vita è veramente così?

Se hai quindici anni e credi ancora nelle favole, forse sì! Se invece di anni ne hai quaranta, hai già un matrimonio alle spalle, qualche corno sulla testa che fa ancora tanto male, se sei già nella fase in cui quando ti guardi allo specchio vedi solo rughe con una faccia intorno e sai perfettamente che ognuna di quelle rughe porta il nome di quell’imbecille del tuo o della tua ex, altro che cuori che palpitano e mani che tremano! La parola d’ordine è VENDETTA!!!!

 

 

“Ridere, ridere, ridere!” questo sembra essere il motivo portante che fa da sfondo al simpatico incontro di Milena e Diego, due single quarantenni, già separati e diametralmente diversi: Diego lavora all'Agenzia delle Entrate, è una persona precisa e che ama curarsi, non è per nulla il tipo d’uomo da cui sembrano essere attirate le donne, “rozzo, camionista e rottatore”, peraltro proprio il tipo di uomo cui era prima legata Milena; quest’ultima è una donna sopra le righe, amante degli animali (cui è solita attribuire i nomi dei suoi vari amanti), cacciatrice e approfittatrice.
Il loro incontro non è certamente “rose e fiori” immediati, ma si pone subito il contrasto, le precedenti esperienze infatti li hanno abituati a non lasciarsi andare facilmente. Se la scintilla non scatta subito, quindi, è il gioco di battute e di insulti reciproci che li farà continuare nella conoscenza fino a incrinare le loro difese, così da lasciarsi andare ad una pizza e una chiacchiera tranquilla. Li vediamo andar via insieme: pieno di buoni propositi lui; indubbiamente interessata al lavoro del suo commensale lei, con la speranza di ottenere agevolazioni circa i suoi debiti.
L’ambiente che si viene a creare è confidenziale, Diego Ruiz e Milena Miconi con la loro simpatia e spontaneità instaurano un’immediata empatia con lo spettatore, potrebbero essere gli amici di chiunque. Ad accrescere questa sensazione di vicinanza e condivisione inoltre l’intimo ed accogliente palcoscenico, direttamente a ridosso della platea, per il quale è stata adottata un’ottima soluzione scenica: una scenografia che rappresenta la semplice facciata di un palazzo, ma che all’occorrenza si spalanca manualmente per trasformarsi nell’interno di un salotto.
Dato lo spazio scenico di dimensioni ridotte dunque l’azione potrebbe risultare piuttosto statica, vista l’impossibilità di compiere grossi movimenti ed utilizzare il corpo; peraltro il tentativo da parte di Ruiz, nei passaggi iniziali della narrazione, di accaparrarsi la “risata facile” attraverso un linguaggio interpretativo affine alla pantomima, fa rimanere un po’ scettici e pone in uno stato d’attesa. Ma l’ingresso travolgente della Miconi, il buon uso dei tempi scenici nello scambio di battute e la palpabile alchimia che viene ben presto ad innescarsi sul palcoscenico farà decollare l’azione in un vortice di risate; questa infatti è la cifra su cui questa brillante commedia punta maggiormente.
Un testo drammaturgico che mette sicuramente alla prova la poliedrica verve recitativa della coppia Ruiz-Miconi, che tuttavia riesce ad affrontare la sfida con energia e solida presenza scenica regalando allo spettatore una serata all’insegna di un intrattenimento coinvolgente e saporito, riflettendo sulla “fenomenologia” di una categoria sempre più diffusa, quella dei “single forzati” con qualche cicatrice di troppo sulla pelle ma ancora l’incoercibile desiderio di abbandonarsi alla tentazione dell’amore.

Teatro Dei Satiri – via di Grottapinta 18, Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06/6871578
Orario spettacoli: dal mercoledì al sabato ore 21.00, domenica ore 18.00
Biglietti: da € 17,00 a € 20,00

 

 

 

 

per informazioni sulle riduzioni Bibliocard per il Teatro dei Satiri www.bibliocard.it