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La modernità del passato: un progetto su Mario Soldati

10 - 30 ottobre 2012

dal 10 al 30 ottobre, in diverse biblioteche

LA MODERNITA’ DEL PASSATO

Un progetto su Mario Soldati tra film,romanzi e documenti televisivi

 

Nel centenario della nascita di Mario Soldati (2006) furono promosse alcune iniziative volte ad una

riscoperta dello scrittore ed una sua rivalutazione nel canone letterario del Novecento.

Anche la figura del regista ha goduto in parte una ripresa d’interesse, ma questa resta piuttosto marginale anche per il rapporto conflittuale e strumentale dello stesso Soldati con il cinema (e si parla di un autore con trenta film all’attivo, per lo più commissionati e di genere, più ventisei collaborazioni a film di altri, mai come soggettista). Il suo percorso di regista è però quello di un autore versatile e intermediale che ha navigato attraverso i generi con un gusto preciso della messa in scena e dei temi, come dei paesaggi,degli attori/caratteristi e delle figure femminili.

Un universo complesso, a tratti “patologico”,accentuato peraltro, dopo l’abbandono definitivo del cinema alla fine degli anni 50, nella sua produzione letteraria dove, quasi immancabilmente, il cinema torna con prepotenza insieme alle descrizioni del legame con la scena americana,il primo amore. La scena cinematografica era per lo scrittore un concentrato di vita,una di quelle radicali fughe(come quella negli Stati Uniti) che gli consentivano di precisare quel suo sguardo mobile,obliquo e spesso di sorprendente modernità. La sua vena di narratore/testimone si esaltò poi nella produzione televisiva e “realista”per molti versi paradossale nel suo lavoro con le immagini ma particolarmente ricca di anticipazioni formali e di profonde incursioni antropologiche, in un paese dove le ragioni unitarie diventavano urgenti innanzitutto in una prospettiva linguistica, culturale e morale, un’urgenza che ci troviamo a dover affrontare ancora nel nostro presente.