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Fata Delcine per tutti, anche per i non udenti! Tratto da La bambina che raccontava i film

14 - 25 marzo 2012

Teatro EUTHECA di Cinecittà dal 22 al 25 marzo

Liberamente tratto dal romanzo del cileno Hèrnan Rivera Letelier  La bambina che raccontava i film, protagonista l‟attrice cilena Patricia Rivadeneira, va in scena per la prima volta al Teatro Eutheca di Roma. Fata Delcine è uno spettacolo accessibile, che incrocia l‟arte del teatro con le tecnologie del cinema per supportare la messa in scena e rendere fruibile la performance anche alle persone con disabilità sensoriale.Si tratta di una nuova forma di teatro – capace, attraverso l'ausilio delle moderne tecniche di sovra titolazione e non solo, di integrare la rappresentazione scenica, tradizionalmente concepita, e renderla accessibile a un pubblico più vasto possibile.
Fata Delcine racconta la storia di una bambina di un povero villaggio di minatori nel deserto di Atacama. Solo uno, tra i cinque fratelli della sua famiglia, sarà scelto in base ad una caratteristica specifica: chi riuscirà a narrare meglio il film conquisterà il diritto a vedere tutte le proiezioni. Vince la bambina dimostrando una bravura straordinaria nel raccontare i film: si immedesima nei personaggi, riesce a coinvolgere gli ascoltatori, mima, canta… E’ talmente brava che il padre decide di trasformare il salotto di casa in un cinema, per poi arrivare a raccontare film a domicilio: un modo come un altro per regalare un po’ di felicità. Tutto questo è destinato a finire quando nel villaggio compare la televisione. Fata Delcine è il quarto spettacolo accessibile messo in scena da Li. Fra., associazione che lavora per favorire l'inclusione culturale di tutti specialmente di quanti presentano disabilità sensoriali. Attiva dal 2009 l’associazione lavora per inglobare totalmente nello spettacolo l’accessibilità come sottolinea Lisa Girelli presidente di Li.Fra. “progettiamo e studiamo lo spettacolo per non creare differenze, deve essere interamente accessibile a tutti, senza distinzioni…’ e prosegue ‘La nostra ricerca è partita da una vicenda personale, un amico musicista a seguito di un incidente è rimasto sordo e così abbiamo iniziato a lavorare per includere tutti, ma proprio tutti, mescolando tecniche e arti diverse per parlare un linguaggio universale’.



Biglietto riidotto Bibliocard 10 €; informazioni e prenotazioni tel 3343608324