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novembre

Extra Festival in biblioteca

31 ottobre - 11 novembre 2011

dal 2 all'11 novembre a Casa della Memoria e della Storia, Vaccheria Nardi, Flaminia, Europea, Marconi, Casa delle Traduzioni, Flaiano, Basaglia, Quarticciolo, Villa Mercede, Rugantino

Anche quest’anno le Biblioteche di Roma sono tra i cultural partner della VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che si svolgerà dal 27 ottobre al 4 novembre all’Auditorium Parco della Musica.
In contemporanea con la prestigiosa kermesse, da mercoledì 2 a venerdì 11 novembre, nelle biblioteche saranno proiettati otto degli stessi titoli in programma all'Auditorium fino al 4 novembre. La collaborazione si fonda su una proposta culturale di cinema come attività permanente e con il coinvolgimento ampio del territorio della città.
Proprio la scelta del documentario narrativo, l'attenzione al racconto della realtà, consente di approfondire temi e linguaggi in un confronto partecipato con il pubblico delle biblioteche.

Moira Miele
Programma


La collaborazione tra le Biblioteche di Roma e la Fondazione Cinema per Roma, nata lo scorso anno, ha l’intento di diffondere la cultura cinematografica presso le 37 sedi del Sistema, dal centro alla periferia.
 

Le Biblioteche saranno presenti, dal 27 al 30 ottobre, all’Infopoint del FESTIVAL, Auditorium Parco della Musica (entrata principale). I possessori della Bibliocard, avranno lo sconto del 15% sul biglietto d’ingresso, la riduzione è estesa anche ad un accompagnatore.

 

 

Programma delle Biblioteche
2-11 novembre

 



mercoledì 2 novembre ore 17
Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales 5


African Women: in viaggio per il Nobel della Pace
di Stefano Scialotti. Italia, 2011, 53’

 

Le donne del Senegal sono stanche”, si ripete più volte in questo documentario realizzato per un progetto che vuole riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa e proporre per loro il Premio Nobel per la Pace (una proposta del CIPSI, coordinamento di 48 associazioni, e di ChiAma l’Africa). Ma in questa coloritissima e chiassosa galleria di donne africane “indignate” troverete più sorrisi e danze e gioia di quanta si può incontrare in qualsiasi festa o cerimonia popolare di una cittadina o di una campagna occidentale: sia che passino la giornata ad essiccare pesce o a lavorare sotto al sole nei campi, sia che accudiscano la prole o preparino da mangiare o convivano pacificamente in una famiglia plurima sotto un patriarca poligamo - come si scopre in una divertente e sorprendente scena di questo film che è una sorta di inchiesta o reportage che ha il passo incessante e allegro di una ballata festiva.


mercoledì 2 novembre ore 19
Vaccheria Nardi, via di Grotta di Gregna 27


Il volto della medusa
di Donata Gallo. Italia, 2011, 60’

 

Isola d’Elba, Istituto Penitenziario di Porto Azzurro. Attraverso lo sguardo di una dipendente del carcere che svolge attività di rieducazione, entriamo nella vita quotidiana del penitenziario: il film è il racconto di una giornata tipo, dall’alba al tramonto, fino a quando le celle si chiudono e il personale si porta a casa anche il rumore dei chiavistelli. Dalle riunioni degli operatori sui detenuti, alla vita personale di ciascuno di loro sull’isola. Un diario di bordo, ordinario e minuto, della condizione sociale ed esistenziale della privazione della libertà in un Paese che sembra ignorarne l’esistenza.

giovedì 3 novembre ore 18
Flaminia, via Cesare Fracassini 9


I giovani al cinecomando
di Antonella Cecora. Italia, 2011, 50’

 

Un' inchiesta tra i giovani dai 18 ai 30 anni, in cui ci raccontano le loro idee sul cinema, sulla cultura, sulla TV. Un insieme di volti eterogeneo, fresco e democratico, incorniciato nel contesto della Festa Internazionale del Film di Roma 2010, l'anno in cui per la prima volta nella storia del cinema italiano, tutti i lavoratori dello spettacolo occupano il tappeto rosso per protestare contro i tagli della cultura.
 

giovedì 3 novembre ore 19
Europea, via Savoia 15


La passione di Laura
di Paolo Petrucci, Italia, 2011, 54’

sabato 5 novembre ore 17
Guglielmo Marconi, via Gerolamo Cardano 135


La passione di Laura
di Paolo Petrucci. Italia, 2011, 54’

Passione, carattere, talento: Laura Betti è stata interprete musicale, attrice di teatro e cabaret, padrona della scena nell’affabulazione mitologica pasoliniana come nella ricostruzione storica di Novecento di Bertolucci. Ha lavorato, tra gli altri, con Bellocchio, i fratelli Taviani, Amelio, Scola, più di recente con Archibugi, Placido, Calopresti.
Attraverso le testimonianze dei suoi amici più cari - Bernardo Bertolucci, Giacomo Marramao, Francesca Archibugi, Michelle Kokosowski, Jack Lang - e un repertorio da riscoprire, il film ne rievoca l’espressività multiforme, la fragilità adamantina, le tinte forti vitali e provocatorie ma anche la militanza artistica, l’affettività tumultuosa e soprattutto il non detto che per la prima volta è reso esplicito, ora che non ci sono più i due protagonisti, Laura e Pier Paolo: la storia d’amore più bella e impossibile di tutto il cinema italiano.

lunedì 7 novembre ore 18
Casa delle Traduzioni, via degli Avignonesi 32


The Dark Side of the Sun
di Carlo Shalom Hintermann. Italia, 2011, 92’

 La Xeroderma Pigmentosum, nota anche come XP, è una rara e letale malattia genetica che costringe un gruppo di bambini e adolescenti a vivere lontani dalla luce del sole per evitare che la loro pelle si ustioni e produca tumori. Grazie all’iniziativa dei promotori e degli animatori di Camp Sundown, un campo estivo che sorge poco fuori New York, la notte diventa il luogo privilegiato dove i bambini possono giocare liberamente e imparare come convivere con la loro condizione. Hintermann (che ha lavorato con il grande Malick per The Three of Life) racconta il viaggio iniziatico di giovanissimi in fuga dalla luce per scoprire la possibilità di un’altra vita: i brani di animazione “miyazakiana”, trasformano questo solido resoconto di un esperimento all’avanguardia in una parabola il cui segreto è la scoperta di un’inspiegabile serenità all’interno di vite che sfuggono al nostro sguardo. Poeticamente dedicato ai diversi.
 

lunedì 7 novembre ore 20
Ennio Flaiano via Monte Ruggero 39


Antonio+Silvana=2
di Vanni Gandolfo, Simone Aleandri, Luca Onorati. Italia, 2011, 70’

martedì 8 novembre ore 20
Franco Basaglia, via Federico Borromeo 67


Antonio + Silvana = 2
di Vanni Gandolfo, Simone Aleandri, Luca Onorati. Italia, 2011, 70’

Lui è un anziano signore che gioca a briscola in un ricovero per anziani di Trastevere, lei una bionda matura e procace che gli fa la posta al cancello. Non solo. Scrive su ogni muro del rione il suo amore e le sue invettive contro l’uomo che si rifiuta di corrispondere al suo trasporto. Interamente girato nei pochi metri quadrati di un vicolo, uno spiazzo, un bar, tra ossessione da stalker (silvana è di una gelosia micidiale: Antonio ha trovato riparo da lei dopo tre anni di infernale convivenza) e amor fou , questo Adele H “de noantri”, al quale la terza età non impedisce in alcun modo alta temperatura sentimentale, vi rimarrà a lungo in memoria.
 

martedì 8 novembre ore 19
Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Castellaneta 10


Io sono teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà
di Cosimo Damiano Damato. Italia, 2011, 60’

 Un viaggio nella memoria del vissuto artistico e umano del grande attore, regista e commediografo Arnoldo Foà. Il Maestro racconta se stesso. Seduto dalla poltrona di casa sua rivede alla tv tutto il suo teatro e lo commenta, con il piglio di sempre fra ironia, poesia e impegno civile. Un viaggio che racconta per immagini anche tutto il teatro italiano, di cui Foà è stato ed è la vera anima. Il Maestro ci fa sedere in prima fila davanti al suo palcoscenico e ci rivela aneddoti e ricordi legati agli spettacoli portati in scena: da Pirandello a Baricco.
Non solo contributi video inediti degli spettacoli, ma anche le sue celebri dizioni di poesia, da Dante a Neruda. Fra le immagini inedite anche il suo ritorno a Ferrara per un omaggio a lui tributato. È proprio nella città emiliana che Foà nasce nel 1916 da una famiglia di origine ebraica. Un racconto emozionante che vede il giovane Arnoldo trasferirsi a Roma, dove frequenta per qualche tempo il Centro Sperimentale di Cinematografia. Costretto ad abbandonare il Centro nel 1938 in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, per diversi anni lavorerà come attore sotto falso nome, e solo dalla fine della guerra diventerà Arnoldo Foà, uno dei protagonisti del Teatro italiano del '900. Un grande racconto di vita e di spettacolo di un uomo che ha saputo essere continuità fisica fra palcoscenico e vita.

 

venerdì 11 novembre ore 19
Villa Mercede, via Tiburtina 113


La casa dei bambini
di Marco Turco. Italia, 2011, 60’

E’ il primo giorno di scuola in un asilo di Roma. La piccola Bianca piange disperata a causa del primo distacco dai genitori; i suoi compagni cercano di consolarla, mentre le maestre rompono il ghiaccio raccontando una favola. Sono i primi passi nella vita reale di un gruppo di bambini della scuola “Tempo Lineare” di Testaccio, dove un manipolo di educatori coraggiosi e attenti dedicano la stessa attenzione al dialogo coi bimbi e a quello con i genitori. Dietro la cinepresa, l’occhio discreto di Marco Turco registra e prende nota, dei giochi, delle merende e dei sogni dei piccoli protagonisti: come se fosse un gioco anche il film.


venerdì 11 novembre ore 19
Rugantino, via Rugantino 113


The Dark Side of the Sun
di Carlo Shalom Hintermann. Italia, 2011, 92’

La Xeroderma Pigmentosum, nota anche come XP, è una rara e letale malattia genetica che costringe un gruppo di bambini e adolescenti a vivere lontani dalla luce del sole per evitare che la loro pelle si ustioni e produca tumori. Grazie all’iniziativa dei promotori e degli animatori di Camp Sundown, un campo estivo che sorge poco fuori New York, la notte diventa il luogo privilegiato dove i bambini possono giocare liberamente e imparare come convivere con la loro condizione. Hintermann (che ha lavorato con il grande Malick per The Three of Life) racconta il viaggio iniziatico di giovanissimi in fuga dalla luce per scoprire la possibilità di un’altra vita: i brani di animazione “miyazakiana”, trasformano questo solido resoconto di un esperimento all’avanguardia in una parabola il cui segreto è la scoperta di un’inspiegabile serenità all’interno di vite che sfuggono al nostro sguardo. Poeticamente dedicato ai diversi.