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Pirandelliana 2013: due messinscena Il berretto a sonagli e Pensaci, Giacomino

4 luglio - 4 agosto 2013

Giardino della Basilica di Sant'Alessio all'Aventino Piazza Sant’Alessio 23 dal 4 luglio al 4 agosto 2013 - ore 21.15

E’ una programmazione unitaria per i suoi contenuti, per le tante linee trasversali che uniscono gli stessi concetti e gli stessi sogni.
Il berretto a sonagli apre la rassegna il 4 luglio e sarà in scena il martedì, il giovedì e il sabato.
Pensaci, Giacomino! prosegue il 5 luglio e sarà in scena il mercoledì, il venerdì e la domenica.
IL BERRETTO A SONAGLI
… forse la più perfetta commedia di Pirandello: giudizio di Sciascia! Per dimostrarlo, la regia ha inserito anche un prologo: La verità, la novella prodromo della storia raccontata da Ciampa e, per farlo, ha adoperato anche come spettatori i personaggi della commedia, ai lati di un palcoscenico rimpiccolito dalle luci, come piccolo è il loro mondo dove l’apparenza conta più di qualsiasi altra cosa.
Sulla scena, tutti a loro modo hanno un’agitazione che esprimono con la voce e con il corpo. Tutti, tranne Ciampa.
La sua calma nasconde una profonda sofferenza: la ragione parla, mai grida. Nella novella, Tararà uccide la moglie; racconta tutto, punto per punto, al giudice che lo condanna a dodici anni di reclusione. Ciampa, invece, ha un lampo che consacrerà a pirandelliano il suo personaggio. Una maschera nuda che sottolinea il contrasto tra il sotterraneo fluire dei sentimenti e la rigidità delle
forme che li imprigionano, tra verità e finzione. L’apparire conta più dell’essere: conservare il rispetto della gente,
tenere alto il proprio pupo - quale si sia - per modo che tutti gli facciano sempre tanto di cappello!
Poi, come tutto si placa dopo un temporale, anche qui, come nelle altre storie di Pirandello, non accade nulla:
fingere ancora un pochino (tre mesi, in manicomio!) e ognuno potrà riprendersi il proprio posto nella società.
Ciampa, in apparenza grottesco ma in realtà straziante, è una delle espressioni più moderne di tutta la galleria degli
eroi pirandelliani. Un personaggio misero e titanico allo stesso tempo, eroico e pieno di umanità. Una umanità
silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale contro una società ridicola. Un
personaggio apparentemente piccolo, ma infinitamente grande.

PENSACI, GIACOMINO!
È il trionfo della spontaneità, della follia, dell'irrazionale. Irrazionale è tale solo in confronto a ciò che si è soliti
chiamare ragione. In sé, è ragione, è logica anch'esso.
La logica pirandelliana tocca il suo culmine in questo straordinario lavoro in cui si vede un marito forzare l'amante
della moglie a tornare alla donna abbandonata e, quel che è più, ad avere ragione di agire così. Mai certa relatività
delle costruzioni umane, che di fronte alla ragione e al comune diritto appare, e deve apparire, assurdità e follia, era
stata sostenuta con violenza più acerba, più aperta e più lucidamente logica dall’Autore di Maschere nude.
La regia ha colto, lavorando alla siciliana, i tratti umoristici della commedia e li ha estesi a quelli ombrosi, sghembi e
ironici scovati tra le pieghe della messinscena. È un Pirandello fatto di apparente genuinità popolaresca, ma è
sempre il raffinato, ironico e amletico scrittore pieno di rimandi e di sottili allusioni. Commedia morale dunque, umoristica ma anche
grottesca, con un personaggio che affronta l’ipocrisia del mondo senza la maschera di un ruolo sociale, quello di
marito, un ruolo di cui si è liberato subito, dichiarando di non volerlo essere.

Ridotto Bibliocard € 10,00
Inizio spettacoli ore 21.15 - apertura botteghino ore 20 - Lunedì riposo
Informazioni e prenotazioni: 06.6620982
www.labottegadellemaschere.it
info@labottegadellemaschere.it
Comunicazione: Valeria Buffoni
347.4871566 - valebuf@yahoo.it