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domenica
15
aprile

Guai a voi ricchi, papà era cattocomunista, di e con Giovanni Scifoni Teatri del Sacro

15 aprile 2012

Teatro Tor Bella Monaca 15 aprile ore 17

"Guai? perché guai?... cioè, ve capitasse quarcosa de brutto? N'è mica giusto, scusa..."   "Er comunista dice che se c'ho 'n motorino lo devo prestà a tutti, cani e porci, invece Gesù dice che... vabbè, che ne so', su Gesù n'amo studiato gnente"   Il pubblico entra in sala accompagnato da un caotico montaggio di voci registrate, opinioni sconnesse, sono interviste di ragazzi fuori dalle scuole alla periferia di Roma, poi d'improvviso tuona il rock progressive della "Messa-Beat", il Narratore comincia lo spettacolo e ci porta negli anni 60, quando il dibattito era vivo e cruciale, i giovani cattolici non parlavano d'altro, nelle salette parrocchiali si leggeva il capitale di Marx, si parlava di "peccato sociale", c'erano i preti operai, le chiese occupate per protestare contro il Vietnam. Poi ci porta più lontano, in Colombia, con i preti guerriglieri e la teologia della liberazione, i canti di protesta di Victor Jara, sui muri di San Salvador i fascisti scrivevano "Sii patriottico, uccidi un prete". Poi ci porta ancora più lontano, da S. Agostino, S. Giovanni Crisostomo e le omelie contro l'avarizia. Il narratore intreccia le storie con l'ironia, lo sberleffo e il paradosso. Ogni racconto provoca domande e tormenta la coscienza: i sacerdoti salvadoregni massacrati dagli squadroni della morte perché sospettati di comunismo, cosa sono diventati, martiri politici o martiri cristiani? Il narratore tortura il pubblico e se stesso con le domande che da 2000 anni l'uomo ostinatamente riformula: che vuol dire costruire il regno di Dio? Come ci dobbiamo organizzare? E Lui non poteva spiegarsi un po' meglio? Che ne facciamo dei "cattivi"? La ricchezza è un delitto? Perdonare significa permettere che il male resti impunito? Chi perdona è un vile? È un pigro? Cristo è venuto per liberarmi dal mio peccato. Dal mio. E da quello degli altri?