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Eroi e cialtroni: 150 anni di controstoria - Augusto Grandi - Teresa Alquati (Politeia Edizioni).

12 luglio - 2 agosto 2011

Sezione Saggistica

ll volume vuol essere, innanzitutto, una sorta di facile storia economica ad uso di un pubblico attento, ma presentato in modo facile ed alla portata di tutti. Un lavoro accurato ad opera di Augusto Grandi, corrispondente del Sole 24 Ore,  e Teresa Alquati, giornalista che ha collaborato al Secolo d’Italia ed a Linea.


Il libro evidenzia alcune caratteristiche che si ripetono nei 150 anni di storia unitaria: tanti cialtroni (e qualche eroe) tra gli industriali italiani che anziché investire sulla qualità guadagnano sui salari bassi, banchieri dediti solo alla speculazione, politici corrotti.

In un’Italia costretta all’emigrazione di massa a causa di un’ unificazione fatta coi fucili, impoverita nel meridione, governata da liberali attenti solo a tagliar le spese, e da velleitarismi di espansione in Africa. In mezzo il periodo fascista, con i tentativi di creare un’altra economia ed un’altra mentalità.


Nel dopoguerra, insieme alla subordinazione dello Stato a poche famiglie imprenditoriali e allo sfruttamento delle risorse pubbliche, insieme alla privatizzazione di guadagni e alla socializzazione delle perdite, insieme a uno  stato sociale trasformato in assistenzialismo paralizzante e in burocraticismo clientelare e inefficiente, scrivono gli autori, si acuì ulteriormente il disavanzo nord-sud per colpa degli egoismi di ambo le parti. “Eroi e cialtroni” ripercorre tutte le fasi della nostra storia socioeconomica compreso il tentativo di Enrico Mattei di dare un seguito alla politica economica del Ventennio.

Infine, il sistema Pmi (piccole e medie imprese) ha concesso un sussulto all'Italia dopo i disastri degli anni Settanta ed ancor oggi fornisce qualche appiglio per il futuro.

Ma, come segnala Grandi, senza strutture e ossatura davanti alle sfide della globalizzazione, non sarà possibile far nulla senza un intervento politico e programmatico di ampio raggio che, sulla base della nostra tradizione storica e dei dati attuali, appare piuttosto improbabile.

“Una storia lunga 150 anni, ma dove i cambiamenti, a livello economico, sono stati scarsi. Ma dove, comunque, gli eroi non sono mancati”.

Augusto Grandi  è un autore di "Un Galeone tra i monti" (pubblicato nel 2002 dall’Editore Musumeci), "Sistema Torino" (2002, Dario Musso Editore), "Sistema Piemonte" (Intergrafica), "Baci e bastonate" (2007,  Ed. Angolo Manzoni) e ha collaborato ai volumi "Monferrato" (1998), "Piemonte terra di emozioni, terra di golf" (2002) , "Piemonte frontiere" (Label, 2004) e "Lassù i primi. La montagna che vince", pubblicato da Daniela Piazza Editore, un saggio sulle popolazioni alpine che intreccia valutazioni di taglio economico, sociologico e culturale. È membro della giuria del " Premio Acqui Storia" 2011 nella sezione divulgativa.Nel 2011 ha partecipato a due volumi collettivi: "Altri Risorgimenti", antologia ucronica curata da Gianfranco de Turris e pubblicata da Bietti Edizioni, una specie di controstoria ipotetica del risorgimento italiano; e "La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoglu", testo edito dal centro studi Vox Populi.

Teresa Alquati è una giornalista economica scoperta da Giano Accame. Ha collaborato con il Secolo d’Italia nel periodo di direzione di Accame e successivamente con Pagine Libere. Da alcuni anni scrive su Linea Quotidiano e collabora anche con il quindicinale Però Torino e il mensile Officina.

Elia Cevoli