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aprile

Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari in IL CATALOGO

20 marzo - 1 aprile 2012

Teatro Quirino dal 20 marzo al 1 Aprile

Il Catalogo è una commedia delicata e divertente e il personaggio maschile si ispira -o almeno vorrebbe – al celebre seduttore Don Giovanni . Questa commedia gioca con l'impossibile e con l'assurdo e l'autore sembra divertirsi molto a mandare a gambe all'aria le nostre pretese di vivere in una realtà “normale". Il tema narrativo è di quelli molto cari al teatro e al romanzo tardo novecentesco: l"impossibile incontro tra un uomo e una donna. Tanto più fatale quanto più imprevedibile. Per salvarsi dall'impossibile amore, i personaggi si aggrappano in modo quasi ossessivo alla verosimiglianza dei dialoghi e delle situazioni ma solo per approdare ad un'atmosfera di intimità senza scampo e tuttavia leggera e primordiale dove la realtà si rivela per quella che è: una specie di prigione dell'anima. Da quel momento in poi, Il Catalogo sembra un sogno, uno di quei film meravigliosi di certa Nouvelle Vague, che si accanivano a scoprire l'assurdo delle storie d'amore e di quell"assurdo finivano per innamorarsi e farci innamorare. Tutto si gioca nel dialogo tra un solo uomo e una sola donna. Questa storia, scritta da Jean Claude Carrière, ottenne grande successo di pubblico e di critica interpretata in Francia nel 1994 da Fanny Ardant e Bernard Giraudeau: Jean-Jacques (Ennio Fantastichini), giovane avvocato in carriera, noto Don Giovanni della Parigi bene, conduce una vita da scapolo esemplare, perfettamente organizzata tra ufficio, serate mondane e nottate con donne sempre diverse. Ha però un difetto: non ha memoria, ed è perciò costretto a catalogare in un album tutte le sue conquiste. Un giorno piomba a casa sua Suzanne (Isabella Ferrari), una giovane donna alla ricerca di un certo Philippe Ferrand. La donna è stanca e senza troppi preamboli decide di installarsi a casa di Jean-Jacques sconvolgendo così l"ordine maniacale del suo monolocale e della sua vita Si tratta di un tragicomico incontro-scontro di universi paralleli e apparentemente estranei. L"incomunicabilità, e dunque la solitudine, sono le due dimensioni in cui vivono i personaggi.

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