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mercoledì
15
febbraio

Da Fiume a Rijeka

15 febbraio 2012

mercoledì 15 febbraio ore 19.30

 

Presentazione del libro Da Fiume a Rijeka di Antonella Ercolani ,ed. Rubattino.

Profilo storico-politico dal 1918 al 1947. di Antonella Ercolani

 

sarà presente l'autrice 

 

Presenta l’Assessore alla cultura, sport, bilancio del II Municipio Gloria Pasquali e interviene

L’on. Paola Frassinetti vice presidente commissione Cultura della Camera.

 

Le Biblioteche di Roma sono state tra le prime Istituzioni a programmare eventi per aprire questa pagina di storia appositamente e vergognosamente strappata, e completamente "dimenticata” dalla maggior parte degli italiani.

Considerata la valenza dell’argomento, e la scarsa attenzione dimostrata da molte Istituzioni per questo anniversario, attiguo al 150° dell’Unità d’Italia e paradossalmente proprio quest’anno svoltosi sottotono, le Biblioteche di Roma hanno deciso di promuovere un palinsesto che non si limiti ad una sola giornata, ma che possa arricchire le nostre sedi con eventi di spessore, senza limiti di calendario per dare voce a chi per troppi anni ha dovuto subire, rialzarsi, e tacere.

 

gli esuli furono la più bella espressione d’amore che l’Italia abbia mai ricevuto. Chissà se l’Italia ha meritato tanto amore” (Mons. Camozzo, ultimo vescovo di Fiume)

“Io penso che quello che gli esuli hanno dato all’Italia sia troppo rispetto a quanto hanno ricevuto.

Il senso del mio essere qui stasera e in ogni nostra iniziativa simile, tesa a ristabilire la verità storica, è quello di voler restituire a loro un po’ d’amore”

Paola Frassinetti – vice presidente della Commissione Cultura della Camera


VILLA LEOPARDI Via Makallè (interno Parco Villa Leopardi), 00199 Roma 06 45460621
villaleopardi@bibliotechediroma.it

 Da Fiume a Rijeka. Profilo storico-politico dal 1918 al 1947 Il 1918 e il 1947 sono le due date entro le quali si consuma la difficile e a tratti tragica parabola di Fiume nella sua scelta di appartenere all'Italia. Il tema della convivenza dei popoli si salda con quello della difesa dei valori sociali, linguistici, istituzionali e più profondamente culturali di una comunità che ha tenacemente voluto legare il proprio destino a quello dell'Italia, pagando spesso per le inefficaci soluzioni impostele dall'esterno.La storia della città va quindi analizzata secondo molteplici angolazioni che tengano conto, da un lato, delle costanti di interazione con le vicende italiane, dall'altro, delle connessioni al contesto internazionale ed infine del confronto di lungo periodo con lo Stato jugoslavo nel suo costituirsi e consolidarsi. Su questo sfondo si colloca la lunga tragedia della comunità italiana sulle sponde adriatiche e il ricordo dell'esodo. Storicizzazione degli eventi e delle interpretazioni, perché, dopo le omissioni del passato, la consapevolezza della scomparsa di un pezzo d'Italia non rimanga più marginalizzata nel silenzio delle memorie private, ma, saldando nuovamente il percorso tra storia e memoria, possa far avanzare progetti concreti di cooperazione piena e responsabile tra le regioni adriatiche nelle occasioni contestuali offerte dal processo di integrazione europea. Misurarsi nella storia significa poter condividere il futuro. Antonella ERCOLANI insegna Storia dell'Europa Orientale a Roma. Si è occupata dell'area balcanica, con particolare riferimento alla storia dell'Albania, e all'interesse strategico militare italiano e anglo-americana nell'area, e alla questione fiumana. Ricordiamo, a proposito di Fiume, il volume su La fondazione del Fascio di combattimento a Fiume tra Mussolini e D'Annunzio (Bonacci) e, tra i più recenti lavori sull'Albania, lo studio su L'Albania di fronte all'Unione Sovietica nel Patto di Varsavia, 1955-1962 (Edizioni Sette Città).