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Petrolio, la gigantesca opera di Xavier Bueno, alla Montemartini

7 maggio - 29 settembre 2013

Centrale Montemartini fino al 29 settembre 2013

Per la prima volta in Italia arriva, nello splendido spazio museale dell'ex Centrale Termoelettrica, uno dei capolavori dell'arte industriale: il gigantesco "Petrolio" dello spagnolo Xavier Bueno. L'opera descrive nei suoi 720 x 277 centimetri l'intero processo produttivo del petrolio, dalla localizzazione all'estrazione fino alla raffinazione. L’intento dell'artista è celebrativo e onirico al tempo stesso:
“Petrolio” trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai. Questi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del Boom così come le statue classiche conservate nella Centrale Montemartini possono restituircela dell’epoca Imperiale. Una occasione imperdibile per conoscere la Centrale Montemartini e, per chi già la conoscesse, per riammirarla arricchiria dalla grande opera di Bueno.
La ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, straordinario esempio di archeologia industriale è stato riconvertito in sede museale nel 1997 con il trasferimento di centinaia di sculture, in occasione della ristrutturazione di ampi settori del complesso capitolino, negli ambienti ristrutturati della prima centrale elettrica pubblica romana. Un accostamento felice di due mondi diametralmente opposti come l'archeologia classica e l'archeologia industriale.
In un suggestivo gioco di contrasti accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale sono stati esposti capolavori della scultura antica e preziosi manufatti rinvenuti negli scavi della fine dell'Ottocento e degli anni Trenta del 1900, con la ricostruzione di grandi complessi monumentali e l’illustrazione dello sviluppo della città antica dall'età repubblicana fino alla tarda età imperiale. L’adeguamento della sede a museo, il restauro delle macchine e la sezione didattica del settore archeo industriale sono stati realizzati dall’Acea. Nei suoi spazi continua il lavoro di sperimentazione di nuove soluzioni espositive collegato alla ricerca scientifica sui reperti; l'accostamento di opere provenienti da uno stesso contesto consente anche di ripristinare il vincolo tra il museo e il tessuto urbano antico.

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