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Curiosity Killed the Cat

19 - 25 settembre 2020

La rubrica del sabato

Carissimi lettori, eccoci di nuovo con la rubrica del sabato, a cura dei ragazzi del servizio civile. Questa settimana entriamo nel mondo del vino parlandovi del Diritto di Tappo.

Conosciuto come BYOB - Bring Your Own Bottle o Corkage fee, il Diritto di Tappo è la pratica di portare al ristorante una bottiglia di vino acquistata altrove, pagando al ristoratore una somma corrispondente al servizio messo a disposizione, dalla stappatura al lavaggio dei bicchieri. Questo tipo di pratica sembrerebbe essere nata intorno agli anni Cinquanta negli Stati Uniti, per risparmiare sui gravosi rincari applicati agli alcolici serviti nei ristoranti. Oggi rappresenta uno dei "wine trend" più diffusi a livello internazionale e consente ai collezionisti, agli intenditori di vino, ma anche ai non esperti, di poter consumare un buon pasto, accompagnandolo con una bottiglia non presente nella carta dei vini e selezionata personalmente. È dunque uno strumento per superare la limitatezza delle carte dei vini che a volte non sono all’altezza del cibo servito o non incontrano i gusti dei palati più esigenti.

Ma quanto costa il Diritto di Tappo? Ogni ristoratore può decidere la propria tariffa di servizio che può essere fissa o variabile in percentuale sul valore della bottiglia: mediamente negli Stati Uniti oscilla tra i 15 e i 25 dollari, mentre in Italia tra i 5 e  i 10 euro. Non tutti i ristoratori permettono questa pratica, molti difendono le proprie scelte enologiche ed altri temono il mancato pieno guadagno sulla “voce cantina”. Potrebbe in realtà rappresentare un’opportunità per differenziarsi e per avvicinare una nuova clientela. Alcuni ristoratori hanno deciso di consentirne la pratica solo in alcuni specifici giorni della settimana, altri senza limitazioni.

In Italia, secondo i dati Istat, nel 2019 il 66,8% della popolazione, dagli undici anni in su, ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno, il 54% della popolazione beve vino occasionalmente e il 18,2% ne consuma quotidianamente. Possiamo affermare che in Italia esiste una diffusa cultura del vino, più che altrove, e l’aumento dei visitatori a manifestazioni come il Vinitaly ne sono una conferma. Sembrerebbe che ci siano tutti i presupposti affinché il Byob possa prendere piede anche in Italia. Al momento il servizio è applicato solo in alcuni ristoranti di Milano, Bergamo, Prato, Grottaferrata e Napoli, ma si pensa possa aumentare rapidamente in linea con il trend internazionale.

In attesa di trovare un ristorante “Corkage fee” in tutte le città, possiamo approfondire le nostre conoscenze enologiche con gli ebook delle Biblioteche di Roma:

- L'arte del vino : La guida definitiva    

- 59 curiosità sul vino

perché, come diceva Goethe, La vita è troppo breve per bere vini mediocri.

A sabato prossimo!

Per leggere le curiosità delle settimane precedenti, clicca in basso:

  1. Le panchine letterarie
  2. Arthur Schopenauer
  3. Lo smiley
  4. Com’è fatto un libro?
  5. Il libro a caratteri mobili più piccolo del mondo
  6. Le uova Fabergé
  7. Le strane regole della Scuola di Pitagora
  8. Il libro di Kells
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