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Curiosity Killed the Cat

4 - 10 luglio 2020

La rubrica del sabato

Cari lettori, ben trovati per la curiosità della settimana, a cura dei ragazzi del servizio civile.

Vi siete mai chiesti quale sia il sorriso più famoso della storia? Quello della Monna Lisa di Leonardo da Vinci, direte. Ma soffermatevi un attimo a pensare… È davvero quello? Non vi viene in mente altro? Ebbene, se il sorriso più famoso è quello più “utilizzato” nel quotidiano, allora dovrete ricredervi. È lo smile giallo a salire sul primo posto del podio! Lo smile è la riproduzione stilizzata di un volto umano sorridente, generalmente rappresentato da un cerchio giallo con due punti che fungono da occhi ed un semicerchio che funge da bocca. Diventato ormai fondamentale nella cultura di Internet, il cosiddetto “smiley” ha avuto molte incarnazioni nel corso degli anni, pur mantenendo le stesse semplici caratteristiche principali.

Ma che storia si cela dietro questa semplice faccina gialla? 

Dovete sapere che questa piccola grande figura nacque nel 1963 a Worcester, Massachussets, quando il graphic designer Harvey Ball la ideò e la disegnò nel giro di circa 10 minuti. Tutto ebbe inizio con la richiesta di una compagnia di assicurazioni intenzionata a lanciare una “friendship campaign” per risollevare il morale dei suoi dipendenti, afflitti dall’ambiente cupo e deprimente della città e da chissà quali altri urti della vita. Il simbolo di positività che Ball avrebbe estratto dal cilindro, sarebbe stato poi appeso come poster alle pareti dell’azienda, oltre che sistemato sulle varie scrivanie come totem scacciapensieri. Ignaro che in breve tempo quel sorriso si sarebbe trasformato in un simbolo universale di pace e positività, oltre che in una potenziale e gigantesca macchina da soldi, per la prima commissione chiese solo 45$ come compenso! Senza saperlo, Ball aveva disegnato un’icona tuttora saldamente ancorata alla cultura di massa mondiale. Per un’immagine così duratura, la logica che sta dietro è davvero molto semplice. Egli stesso dichiarò: “Ho disegnato un cerchio con un sorriso su carta gialla perché era splendente e brillante”. 

Harvey Ball non registrò mai come marchio quell’immagine che diventò inevitabilmente di pubblico dominio, impedendogli così di guadagnare cifre esorbitanti. La verità è che Ball, criticato da tanti come “incapace di far soldi”, non era affatto interessato ai diritti d’autore. Nel 1999 fondò la “Corporazione mondiale del sorriso”, che ogni anno si impegna a festeggiare la Giornata mondiale del Sorriso per raccogliere fondi destinati a sostenere cause che interessano i bambini. Sempre nel 1999 le poste americane emisero un francobollo in suo onore. In fin dei conti, quel che lo smile rappresenta è immortale, e gli ultimi cinquant’anni di storia e cultura confermano l’importanza della sua esistenza. È l’icona della felicità, nata dall’idea di un uomo che grazie alla sua creatività divenne leggenda. 

Per oggi è tutto, vi diamo appuntamento al prossimo sabato con un’altra imperdibile curiosità, non perdetevela! 😊

Per leggere le curiosità delle settimane precedenti, clicca in basso:
  1. Le panchine letterarie
  2. Arthur Schopenauer

 

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