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Incollati alla poltrona

1 - 7 luglio 2020

La rubrica del mercoledì

Gentili lettori, il nostro viaggio nel giallo ci porta in Italia dove, a partire dal 1929, iniziò la pubblicazione de I Gialli Mondadori, traduzioni delle opere di Simenon e dei maestri del noir inglesi e americani. Le copertine di questi volumi erano gialle e "libro giallo" diventerà la definizione che indica questo genere di letteratura nel nostro Paese. Queste pubblicazioni, molto gradite dal pubblico, con l'avvento del regime fascista furono messe al bando in quanto considerate non confacenti all'immagine integra e positiva della società italiana che il regime voleva trasmettere; la produzione fu quindi vietata e venne stabilito il sequestro di tutti i libri gialli pubblicati in Italia. Nel 1944 diverse case editrici iniziarono a pubblicare nuovamente libri gialli, ottenendo un grande successo che, da allora ad oggi, non è mai venuto meno.
Questa settimana vogliamo segnalarvi alcuni imperdibili investigatori protagonisti del giallo italiano a cominciare da:

Il Commissario De Vincenzi: nato dalla penna di Augusto De Angelis, è il primo investigatore italiano, solerte funzionario della questura di Milano; si muove nell’Italia fascista e tiene a conservare la sua umanità di fronte al crimine. 
Tra i diversi titoli disponibili su Bibliotu segnaliamo:
Il Commissario Ingravallo. “Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio. Era il dottor Francesco Ingravallo comandato alla mobile: uno dei più giovani e, non si sa perché, invidiati funzionari della sezione investigativa: ubiquo ai casi, onnipresente su gli affari tenebrosi. Di statura media, piuttosto rotondo della persona, o forse un po' tozzo, di capelli neri e folti e cresputi che gli venivan fuori dalla fronte quasi a riparargli i due bernoccoli metafisici dal bel sole d'Italia, aveva un'aria un po' assonnata, un'andatura greve e dinoccolata, un fare un po' tonto come di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro onorario statale gli permetteva di vestirsi, e con una o due macchioline d'olio sul bavero, quasi impercettibili però, quasi un ricordo della collina molisana. Una certa praticaccia del mondo detto "latino", benché giovine (trentacinquenne), doveva di certo avercela: una certa conoscenza degli uomini: e anche delle donne”.
Questa è la descrizione che Gadda fa del suo Commissario Ingravallo nel romanzo Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana, ambientano durante i primi anni del fascismo. Il commissario della Squadra Mobile di Polizia Don Ciccio Ingravallo  è incaricato di indagare su un furto di gioielli ai danni di un'anziana donna; in seguito nello stesso palazzo, viene barbaramente uccisa l'affascinante signora Liliana Balducci. Il luogo del furto e dell'omicidio è un tetro palazzo al civico 219 di Via Merulana. Le indagini sull’omicidio di Liliana Balducci si mescolano a un’impietosa satira della società italiana e del fascismo e si aggrovigliano fiorendo in una prosa debordante ed espressionista.
Disponibili su Bibliotu:
Duca Lamberti è un medico radiato dall’albo professionale perché coinvolto in un caso di eutanasia; collaboratore di polizia è un eroe anti-eroe, sempre teso, dolente, incerto, sofferente, quasi come le vittime che cerca di vendicare. Ideato dallo scrittore Giorgio Scernabenco, maestro ideale di tutti i giallisti italiani, i romanzi in cui è protagonista, oltre ad essere dei gioielli del noir, sono uno spaccato amaro degli anni Sessanta, che rivelano una Italia difficile, ansiosa di emergere, ma disincantata.
Disponibili su Bibliotu:
Il Capitano Bellodi è il protagonista del romanzo giallo di denuncia sociale ”Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia. Si  ispira ad un fatto realmente accaduto, l'uccisione di un sindacalista comunista ad opera della mafia, a Sciacca nel 1947. Il Capitano Bellodi pur scrupoloso nelle indagini non riuscirà a far condannare i mafiosi colpevoli, a causa dell'omertà, della paura e della connivenza del potere politico. Questo personaggio di fantasia può essere considerato un precursore degli eroi italiani in carne ed ossa dei nostri giorni.
Disponibili su Bibliotu:
Il Commissario Ambrosio. Nel 1978 Renato Olivieri, scrittore e giallista, pubblica il suo primo romanzo giallo, Il caso Kodra: in esso fa la sua comparsa il personaggio del Commissario Ambrosio in forza nella polizia di Milano, dal carattere introverso e malinconico, maniaco del suo lavoro e con l'abitudine di incaricarsi dei casi più difficili.
Disponibili su Bibliotu:
Il capitano di polizia Florindo Flores. Laura Mancinelli  Laura Mancinell, docente di letteratura tedesca medievale, scrittrice e traduttrice pubblica, nel 1997,  Il mistero della sedia a rotelle, primo romanzo della serie di gialli umoristici con le inchieste del capitano Florindo Flores, che è valso alla scrittrice il premio "Cesare Pavese". A questo primo romanzo hanno fatto seguito: I fantasmi di Challant, Il «Signor Zero», il manoscritto medievale e Gli occhiali di Cavour.
Disponibili su Bubliotu:
Il Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Per lui solo un elenco di alcuni dei molti titoli disponibili su Bibliotu perché Salvo Montalbano è "uno di casa per tutti".
 
Per leggere le rubriche delle settimane precedenti, clicca in basso:
  1. Il genere Polar
Fa parte di

Appuntamenti digitali oltre il Maggio dei Libri