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Il futuro non è più quello di una volta

29 giugno - 5 luglio 2020

La rubrica del lunedì

Care amiche e cari amici, buongiorno e ben trovate/i.

Anche questo lunedì ci avvarremo del buon vecchio Isaac per continuare, in questi tempi di pandemia, il nostro discorso sugli scenari medici e sociali di un futuro prossimo che in realtà coincide già con il nostro presente, se non addirittura con il nostro passato.

L'opera che oggi vi suggeriamo per proseguire il nostro viaggio si intitola Diradamento selettivo (The Winnowing), un racconto dello scrittore Isaac Asimov del 1976 e tradotto in italiano nel 1977.

Siamo nel 2005 (ma come – direte voi – non era un racconto di fantascienza?)...

La terra è sovrappopolata, o meglio sovraffamata: «un miliardo di esseri umani erano morti di fame, nella penultima generazione, e altri sarebbero morti». La scoperta del dottor Aaron Rodman è «il più grande dono alla salute umana da quando Pasteur aveva elaborato la teoria dei germi». Ma cosa accadrebbe, se finisse «nelle mani sbagliate»? Si tratta infatti di una lipoproteina (non di un virus come qualcuno si ostina a tradurre), cioè di un «veleno selettivo».

Peter Affert, il presidente della «Organizzazione mondiale per l’alimentazione», va spesso a chiacchierare con Rodman. Fra una partita a scacchi e l’altra, parlano delle riserve dei viveri, di egoismo e di «triage». Per chi ancora non lo avesse appreso in questi giorni ascoltando i TG, il triage è un sistema selettivo, come riassume Asimov, al quale si ricorre «nelle circostanze in cui non potendo salvare tutti bisogna scegliere chi lasciare in vita e chi far morire».

Passando dalla teoria alla pratica, Affert propone a Rodman di collaborare alla soluzione del problema cibo: «se mandassimo viveri e questi contenessero qualcosa di letale, poi non sarebbe più necessario inviare altri rifornimenti in quella regione». Rodman è sbigottito ma Affert obietta: «Non soffrirebbero». Quando Rodman prova a farlo ragionare, Affert precisa: «Non parlo di uccidere ma di fornire a quella gente l’occasione di morire». La neo-lingua orwelliana ci insegna che ci sono guerre per la pace e che non esistono i poveri, ma i diversamente ricchi. Rodman si rifiuta di collaborare a un triage su scala mondiale, ma il “tecnico” Affert inizia a minacciarlo. Rodman sembra cedere e chiede un incontro al massimo livello.

Il finale è all’altezza della provocazione, ma noi ci fermiamo qui; se volette scoprirlo potete trovare il racconto, tradotto con il titolo La selezione, nel volume Fantascienza : i migliori racconti di famosi scienziati di Isaac Asimov.

Buona lettura e alla prossima settimana!

Per leggere le rubriche delle settimane precedenti, clicca in basso:

  1. Erewhon di Samuel Butler
  2. Trentasette Centigradi di Lino Aldani
  3. Abissi d’acciaio di Isaac Asimov
  4. Questo giorno perfetto di Ira Levin
  5. Solo il mimo canta al limitar del bosco di Walter Tevis
  6. Marcia di santi di Isaac Asimov
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