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giugno

Quando l’arte ispira un romanzo

29 maggio - 4 giugno 2020

La rubrica del venerdì

Buongiorno amici! Proseguiamo oggi, Venerdì 29 maggio, con la nostra rubrica settimanale, rivolta a tutti coloro che, oltre ad amare la lettura, sono anche appassionati di arte. Conosceremo più da vicino una serie di romanzi nei quali l’incontro tra la parola e l’immagine prende forme diverse: a volte accade che un quadro entri nel racconto attraverso la sua descrizione, caricandosi di nuovi significati, altre volte che gli artisti siano protagonisti di romanzi biografici, altre ancora che opere d’arte, reali o immaginarie, diventino cornice di avvincenti romanzi gialli o di storie d’amore e di vita. Continuiamo questo percorso, augurandovi come sempre una piacevole lettura.
 
Il Romanzo

La ragazza con l’orecchino di perla è un romanzo di Tracy Chevalier, pubblicato nel 1999 e diventato presto un best seller a livello internazionale. Ambientato nella Delft del XVII secolo, narra in prima persona la storia di Griet, una ragazza di umili origini che va a lavorare come serva presso la famiglia Vermeer. Abituata a riordinare accuratamente gli ambienti domestici per facilitare la vita al padre non vedente, Griet viene scelta dalla famiglia Vermeer proprio per la sua meticolosità: oltre alle normali incombenze, la giovane dovrà infatti pulire e sistemare l’atelier dell’artista. Tra i due si instaura un rapporto di reciproca comprensione e complicità che scatena le gelosie sia della moglie dell’artista che della governante. Quando la situazione giunge a un punto di rottura, Griet sarà costretta ad andarsene, ma Vermeer non la dimenticherà.

L’Opera

Ragazza con turbante, 1665 ca, olio su tela, cm 44,5 x 39, Mauritshuis, L’Aja. Conosciuta anche come Ragazza con l’orecchino di perla, è un’opera di Jan Vermeer, celebre pittore del Seicento olandese, del quale rimangono circa quaranta opere di attribuzione certa. Il dipinto è da molti considerato un tronie, ossia uno studio di personaggio in forma di ritratto, genere piuttosto diffuso nella pittura olandese del XVII secolo. Nel quadro è ritratta una donna, su sfondo scuro, con il viso voltato di tre quarti e lo sguardo diretto verso l’osservatore. La giovane veste un abito giallo, mentre due parti in stoffa, di colore blu e giallo, le avvolgono il capo come un turbante, ricadendo sulle spalle. Sull’orecchio sinistro indossa una perla che, abilmente realizzata con pochi tocchi di colore, diventa l’elemento centrale della rappresentazione. La gemma appare sovradimensionata e poco realistica; considerando la scarsa diffusione delle perle in quel periodo, potrebbe trattarsi di un’imitazione in vetro o di un’invenzione dell’artista.

L’incontro

Tracy Chevalier immagina che il celebre dipinto nasca come ritratto della giovane serva e venga realizzato da Vermeer su richiesta di Van Ruijven, uno dei suoi maggiori committenti. Il particolare della perla diventa il centro della vicenda: il pittore pensa che nel ritratto manchi qualcosa e decide di far indossare a Griet gli orecchini della moglie. La ragazza, accusata di furto dalla signora Vermeer, sarà costretta ad andarsene, ma anni dopo riceverà in eredità, per volere dell'artista ormai deceduto, proprio quegli orecchini di perle.

Curiosità

  1. Il dipinto di Vermeer rimase sconosciuto per secoli fino a quando, nel 1881, apparve in un’asta svoltasi all’Aia: in quell'occasione fu acquistato per soli due fiorini dal collezionista Des Tombe che lo lasciò in eredità, insieme ad altri quadri, alla Mauritshuis de L’Aia. Solo dopo l’ingresso nella collezione del museo, avvenuta nel 1903, il dipinto divenne tanto celebre e amato da essere soprannominato la Monna Lisa olandese.
  2. Il romanzo di Tracy Chevalier, dal quale nasce l’omonimo film del 2003, non è in realtà l’unico ad ispirarsi al dipinto di Vermeer. Nel 1986 infatti viene pubblicato La ragazza col turbante, esordio letterario di Marta Morazzoni: il terzo racconto, che dà il nome alla raccolta, narra la storia di un mercante d’arte che entra in possesso del dipinto di Vermeer.

Per leggere le rubriche delle settimane precedenti, clicca in basso:

  1. Confessioni di una maschera di Yukio Mishima
  2. Il cardellino di Donna Tartt
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