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La Polonia di Olga Tokarczuk

21 settembre - 31 ottobre 2020

Consigli di lettura

Dopo la pausa estiva ritorna il Bibliotour: un appuntamento al mese per continuare a viaggiare con la mente attraverso la recensione di un libro, selezionato dai lettori del Circolo di Lettura della Biblioteca Cornelia, che ci trasporterà verso paesi lontani tra novità, classici e piacevoli scoperte.
Settembre ci riporta dal Giappone all'Europa e più precisamente nel cuore rurale della Polonia...
Recensione a cura di Morena del Circolo di Lettura di Cornelia .
 
 

 

 
di Tokarczuk, Olga
Bompiani, 2020
 
 
 
 
 
 
 

In una zona remota della Polonia, ai confini con la Repubblica Ceca, la morte apparentemente accidentale di alcuni cacciatori della zona, convince una anziana signora di trovarsi di fronte a degli omicidi. Non degli omicidi qualunque però, ma delle vendette da parte degli animali...
La signora in questione si chiama Janina Duszejko ha sessant'anni, in passato è stata ingegnere poi insegnante e tuttora insegna inglese ai bambini della scuola elementare, ma è soprattutto la custode delle case vacanza dei suoi vicini, aiuta un suo ex alunno nella traduzione in polacco di Blake e interroga costantemente i pianeti e le stelle tracciando oroscopi per sè e gli altri. E' una donna eccentrica, animalista convinta, che guarda con sgomento alla crudeltà dei cacciatori e degli allevatori. E' proprio Janina a raccontarci quello che è successo, è lei la voce narrante di questo noir fuori dagli schemi, e ce lo racconta in un linguaggio immaginifico e a tratti profetico. Attorno a lei si muovono una serie di personaggi memorabili a cui lei è bravissima a dare soprannomi.
Non entriamo nei dettagli nella trama per non fare spoiler, ma in ogni modo possiamo dire che il libro è piaciuto alla quasi totalità del nostro circolo ed ha dato vita ad un articolato confronto che ha evidenziato giudizi e interpretazioni differenti. E' stato apprezzato lo stile della narrazione, la complessità della trama pur lineare nel suo svolgimento, le tante osservazioni di carattere etico e morale di cui è disseminato il racconto. Ha fatto nascere qualche perplessità il capovolgimento finale, per cui quella che sembrava una storia magica e surreale si è trasformata appunto in un noir, e l'assenza di specismo per cui sembra considerare la morte dei cacciatori meno importante e tragica della sofferenza e morte degli animali.
Ma non è un libro animalista sia chiaro, o comunque non è solo un libro animalista.
Due parole sull'autrice Olga Tokarczuk: ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 2018 con questa motivazione: "per un'immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l'attraversamento dei confini come forma di vita".
Il circolo è assolutamente d'accordo con questa definizione.
 
 
Le opere di Olga Tokarczuk presenti nel catalogo di Biblioteche di Roma
Le interviste all'autrice pubblicate dall'editore Bompiani
 
 
 
[18/09/2020]