Biografia di Gneo Pompeo Magno, uno dei grandi personaggi romani meno conosciuto, sebbene sia stato uno dei più importanti conquistatori dell’epoca che, nei tre decenni intercorsi tra la dittatura di Silla e quella di Cesare, sottomise al potere di Roma l’Oriente e per questo fu soprannominato “Magnus”.
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Di nobile stirpe fu iniziato alla carriera militare da suo padre, il console Gneo Pompeo Strabonio, partecipando sotto il suo comando alla “guerra sociale”. Negli anni successivi, dopo la morte del padre, Pompeo entrò attivamente in politica e tre decenni della storia di Roma lo ebbero protagonista controverso, come emerge dal racconto dello storico Plutarco. Partecipò alla “guerra civile” e combatté con successo contro Mario in Sicilia, in Africa e riportò vittorie molto importanti contro i pirati che controllavano la maggior parte del Mediterraneo. Gli eventi successivi, in cui Pompeo ebbe comunque delle responsabilità fondamentali, sono presentati dall’Autore con dovizia di particolari e di informazioni che tessono un racconto in cui emerge Pompeo con tutte le sue particolarità di uomo di cultura e di potere. Dopo le straordinarie vittorie contro Mitridate, egli portò a compimento la guerra d’Oriente ma le conquiste compiute furono per lui un viaggio di esplorazione di molti campi della conoscenza e, seguendo il suo entusiasmo per la letteratura accolse alcune tesi dei filosofi stoici che riguardavano il concetto di “fratellanza umana” che lo spinsero a comprendere le necessità dei non-romani e ad evitare così nelle province, il risentimento e l’odio suscitati talvolta dall’avidità dei rappresentati di Roma. Lo scontro politico di Pompeo con Cesare esplose in modo irrimediabile dal 54 a.C. al 50 a.C. e si concluse con la sconfitta di Durazzo prima e quella di Farsalo dopo che posero tragicamente fine alla gloriosa vicenda umana e politica di Pompeo, una figura imponente e complessa ma talvolta enigmatica anche per i suoi contemporanei.