I commenti più recenti
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Il decoro : [romanzo]
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06/09/2026 Daniela BertoglioQuesto romanzo non mi è piaciuto, non perché sia scritto male (la traduzione è di Lorenzo Cremonesi, una garanzia), ma per il contenuto. Non ho capito se nelle intenzioni dell’autore volesse essere una satira dei Democratici USA da salotto, antitrumpiani da operetta, gente che vive a Manhattan, lontana anni luce dal resto degli statunitensi, o che altro. Eva, la protagonista, è un personaggio grottesco, una donna ricca, borghese, che vive perennemente nella paura di perdere il suo status sociale, ma che non fa nulla per scongiurare questo pericolo: non lavora, si limita a spendere e spandere i dollari guadagnati dal marito Bruce, un mago della finanza che la asseconda in tutto, è l’esatto contrario degli squali di Wall Street, troppo buono per essere credibile (ma un inguaribile snob pure lui, che quando decide di farsi un’amante la trova comunque nella sua bolla dorata, non tra le persone normali). Dopo la vittoria di Trump alle presidenziali del 2016, Eva, che non è nemmeno andata a votare perché al seggio c’era la fila (sic!), decide che non può più vivere a NYC, deve trovare una alternativa, così compra una casa a Venezia. Eva ha uno strano rapporto con le case: negli ultimi anni ha traslocato spesso, spostandosi a Manhattan sempre verso le zone più esclusive, e cambiando ogni volta completamente l’arredamento, grazie al suo interior designer di fiducia, perché da sola non è in grado nemmeno di scegliere un abat-jour, ed evidentemente non si affeziona mai a nulla, nemmeno un mobile. L’immagine che viene proposta dell’Italia è davvero poco lusinghiera: un paese corrotto, dove per qualsiasi pratica bisogna sborsare mazzette, le case si comprano in nero, le cameriere a 95 lavorano ancora (ma a Venezia si campa fino a 110 anni!), chi tenta il suicidio viene arrestato, e i risparmi si mettono nel materasso, non in banca. Uno dei personaggi, un editore fallito, fa una serie di considerazioni assolutamente negative su tanti autori statunitensi contemporanei (escluso Leavitt ovviamente): una caduta di stile, secondo me. In conclusione, mi sorge spontanea una domanda: cosa farebbe Eva dieci anni dopo, nel 2026, con Trump rieletto, il governo italiano presieduto da una sua grande fan, e Zohran Mamdami sindaco di NY?
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Kolchoz
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06/09/2026 Daniela BertoglioDevo dire che questo audiolibro lo ho proprio “divorato”, le 15 ore abbondanti di ascolto sono passate in un baleno. Merito della voce di Gaetano Bruno, ma soprattutto dello stile inconfondibile di Carrère. Emmanuel Carrère affronta la storia della sua famiglia, ed in particolare della sua ingombrante madre, una donna dura, algida, che per anni ha diretto la prestigiosa Academie Française. È un racconto sincero, senza filtri, di una famiglia di nobili russi e georgiani che perdono tutto con la rivoluzione bolscevica e trovano rifugio in Francia, come profughi. Le loro vite cambiano radicalmente, ma i legami con i paesi d’origine restano forti, tanto che la cugina del ramo georgiano, già ambasciatrice francese, diventa Presidente della Georgia, mentre la madre dell’autore è stata una storica esperta di Russia e di URSS, tanto da essere consigliera di diversi Presidenti francesi. Carrère racconta la storia europea attraverso le vicende della sua famiglia, e lo fa in maniera chiara e per niente noiosa. Le pagine finali, con la morte della madre, sono toccanti senza essere retoriche. Insomma, un romanzo assolutamente da leggere (o da ascoltare, come ho fatto io).
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26/08/2026 Giorgio Grasso ll passato familiare come chiave per la storiaPer un caso avevo appena finito di leggere Un romanzo russo, uscito nel 2007, quando ho recuperato anche l'ultimo libro di Carrère, Kolchoz appunto, che chiude il cerchio riguardo la storia della sua famiglia. Se in quella precedente autofiction (che invito lettori e lettrici a leggere) la ricerca era incentrata sul nonno materno, e in quell'occasione Carrère era andato in un paese dell'estrema Russia per approfondirne le origini, in Kolchoz, pur raccontando inizialmente per quasi sessanta pagine pagine le origini delle famiglie del padre e della madre, poi è intorno a lei che gira tutta la narrazione. Che poi è anche quella della vita dello scrittore francese, che coglie l'occasione per scrivere anche una propria, seppur succinta, autobiografia, parlando anche della genesi delle sue opere. La madre Hélène è evidentemente una figura straordinaria, oggi diremmo self made woman, da segretaria a accademica di Francia esperta di Russia ma non solo. Forse non la migliore moglie e madre per affetto, ma sicuramente con un senso della famiglia molto forte. Il libro nasce come elaborazione del lutto per la perdita di entrambi i genitori (il padre sopravviverà alla moglie meno di 5 mesi). Il racconto del passato materno diventa quindi una precisa chiave di lettura per interpretare la Russia di Putin, l'imperialismo e il conflitto in Ucraina, e alla fine, rispetto al passato, Carrère appare meno ossessionato dal proprio narcisismo e più proiettato verso una dolorosa ma necessaria pacificazione familiare. Ho detto dell'incipit faticoso, a causa dell'eccesso di dati genealogici, ma poi il racconto decolla e la lettura si fa appassionante. Da consigliare ovviamente a tutti i devoti di Carrère, ma anche agli altri, che troveranno spunti per leggere le sue opere.
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La ragazza del Convenience store
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06/09/2026il libro è leggero, scorrevole con una certa ironia sfida la normalità, i ruoli di genere, i ruoli imposti dalla società
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Come sabbia tra le dita
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06/09/2026 Giallo sui binariUn assassinio di un uomo perbene, il cui cadavere viene trovato su un binario morto. Un ispettore che si ostina a scoprire il colpevole viaggiando sui binari, barcamenandosi tra orari e coincidenze, in lungo e in largo in un Giappone dalle molte facce e dai diversi dialetti. Una soluzione del caso con un furto d’identità inaspettato. Da leggere senza pretese.
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Viaggio al centro dell'orchestra : la vita segreta della musica classica tra direttori e solisti, prove e strumenti, disastri e colpi di genio
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06/09/2026 Guida all’orchestra classicaPer gli amanti della musica classica questo bel libro di Campogrande offre una guida completa e sintetica alla scoperta dei segreti dell’orchestra. L’autore fornisce degli interessanti elementi storici sulla nascita e lo sviluppo di questo tipo di formazione musicale, ne descrive la struttura, presentando le caratteristiche e le funzioni dei vari strumenti, nonché le dinamiche interne tra i suoi componenti come, ad esempio, il ruolo del direttore ed il rapporto tra i vari gruppi di orchestrali. Molto pertinenti sono anche le considerazioni sul ruolo sociale delle orchestre e, trattandosi di organizzazioni che devono produrre ricavi, quelle sul loro modello d’impresa. Sul piano strettamente artistico, l’autore illustra in maniera molto efficace le potenzialità espressive delle orchestre presentando, tra l’altro, nell’ultimo capitolo dieci opere note per la loro orchestrazione particolarmente riuscita. Per arricchire l’esperienza di lettura, i brani citati nel libro possono essere ascoltati su Spotify inquadrando il codice QR presente all’inizio del testo.
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Da noi non può succedere : [romanzo]
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06/09/2026 Anna Maria Vanore romanzo distopicoE' sorpredente la somiglianza di alcuni personaggi ai polici odierni statunitensi. La democrazia non e' mai al sicuro .Falsa propaganda,opportunismo, sete di potere, credulita' dei cittadini e un paese si ritrova in un incubo. Riusciremo a non precipitare nell'incubo di una dittatura?
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Modi di tornare a casa
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06/09/2026 Anna Maria Vanore un racconto malinconicoun racconto intimo e malinconico che attravera la dolorosa storia di in paese
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Trappola di sangue : romanzo
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06/09/2026 Il serial killer che non ti aspettiComplicato romanzo poliziesco, con una detective che torna nei luoghi dell'infanzia, scoprendo una serie di omicidi, legati a un'oscura casa sull'oceano. Ci sono vari sospettati, vecchie storie e vecchi rancori, e non manca un piccolo colpo di scena. Libro gradevole, che si legge volentieri.
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Noi siamo elettrici : corpi, bioelettricità e il futuro della vita
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06/09/2026 Carlo Matteucci e l'esperimento che trasformò le rane in una pilaCarlo Matteucci tagliò l'ultima coscia di rana, separandola dalla legittima proprietaria, e la sistemò con cura sulla pila. Aveva ucciso dieci rane, tagliato le cosce e ridotto ciascuna a una forma simile a mezza arancia, intatta da una parte e tagliata a metà dall'altra. Aveva poi creato con il mucchio di resti anfibi una forma inversa della pila voltaica, in cui lo zinco e il rame erano sostituiti da muscoli e nervi. Matteucci aveva appena costruito la prima pila al mondo formata esclusivamente da rane. Quando misurò la corrente osservò che più cosce utilizzava, più si spostava l'ago del galvanometro, cioè la corrente aumentava. Ma l'esperimento non finiva lì. Una volta convinto che la pila conteneva abbastanza materiale biologico, Matteucci prese il cavo che ne usciva e lo usò per toccare delicatamente un oggetto floscio depositato su una lastra vicina: una rana diversa o, meglio, ciò che restava della rana. Al contrario della pila a rana, quest'ultimo animale era stato preparato nella maniera specificata da Galvani molti anni prima: era scuoiato e la testa e il torso mancavano quasi del tutto, salvo i due nervi crurali che ancora collegavano il midollo spinale alle zampe, rimaste intere. Quando il cavo la toccò, l'orrenda mezza marionetta si contrasse subito nel ballo familiare. L'elettricità animale, e solo quella, aveva fatto muovere le zampe di una rana morta.
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La città e le sue mura incerte
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06/09/2026 Profondità emotiva e malinconiaIl romanzo racchiude tutti i temi cari all'autore: la perdita dell'amore giovanile, la soglia sottile tra realtà e sogno, le biblioteche come luoghi dell'anima, i gatti e la musica.
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Destino coatto
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06/09/2026 Una sperimentazione linguistica straordinaria e audace.L'autrice dà voce a una serie di personaggi popolari, "coatti" e anticonformisti, che si muovono prevalentemente in una Roma sanguigna e marginale.
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Lettera aperta
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06/09/2026 L'autrice ripercorre la propria infanzia e giovinezza a Catania in una famiglia del tutto eccezio...il libro esplora la formazione di uno spirito libero, anticonformista e fuori dagli schemi, segnato dall'antifascismo, dal rapporto complesso e viscerale con i genitori e dai primi traumi emotivi.
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L'Università di Rebibbia
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06/09/2026 Romanzo autobiograficoIl libro racconta l'esperienza reale dell'autrice nel carcere femminile di Rebibbia a Roma, dove fu reclusa per alcuni mesi nel 1980 a causa del furto dei gioielli di un'amica facoltosa. Il suo libero, lucidissimo e privo di qualsiasi vittimismo o perbenismo, sovverte l'immagine classica del carcere, restituendo un ritratto vibrante di umanità emarginata, solidarietà femminile e riscatto personale.
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Il giardino di cemento
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06/09/2026 ProibitoL'autore riesce a farti entrare nella storia, complice dell'orrore e del dolore, lasciandoti con un dubbio esistenziale. È successo, non è successo? Mi ha disgustato o mi ha fatto piacere?
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