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I commenti più recenti

  • Uno, nessuno e centomila

    Pirandello, Luigi <1867-1936>

    • 02/11/2026
      Roberta Critelli La vertigine del risveglio
      ​È un libro vertiginoso, a tratti inquietante, che a distanza di un secolo parla direttamente all'uomo contemporaneo — oggi più che mai immerso nel gioco della rappresentazione di sé e delle percezioni altrui.
  • Il grande Gatsby

    Fitzgerald, Francis S.

    • 02/11/2026
      Roberta Critelli Il sogno americano nell'era del jazz
      ​Pubblicato nel 1925, Il grande Gatsby (The Great Gatsby) di F. Scott Fitzgerald è uno dei capolavori indiscutibili della letteratura del Novecento. Ambientato nell'estate del 1922 tra Long Island e New York, il romanzo è il ritratto definitivo dei Roaring Twenties: un'epoca di apparente prosperità sfolgorante, musica jazz, alcol illegale, feste sfrenate e disillusione latente.
  • Le anime morte

    Gogolʹ, Nikolaj Vasilʹevič

    • 02/11/2026
      Roberta Critelli Un capolavoro grottesco, immortale e beffardo
      Pubblicato nel 1842, Le anime morte (Mërtvye dŭši) di Nikolaj Gogol’ è uno dei pilastri assoluti della letteratura russa e un’opera che, a dispetto del tempo, mantiene una freschezza e un’attualità sbalorditive. Nato da un’intuizione geniale suggerita all’autore dall’amico Aleksandr Puškin, il romanzo avrebbe dovuto strutturarsi come una moderna Divina Commedia in tre parti (Inferno, Purgatorio e Paradiso). Purtroppo, a causa di crisi mistiche e tormenti esistenziali, Gogol’ bruciò gran parte del secondo volume, lasciandoci un’opera incompiuta, ma non per questo meno monumentale.
  • Notte americana

    Pessl, Marisha

    • 02/11/2026
      i personaggi sono piatti, il ritmo non tiene per cinquecento pagine
  • Vanishing World

    Sayaka, Murata

    • 02/11/2026
      dopo aver letto la ragazza del convenience store sempre della stessa autrice ho letto successivamente vanishing world il libro è asettico. Presenta solo spunti di riflessione senza approfondire le idee proposte
  • Genesi : soldi crimine impunità : storia dell'estrema destra israeliana

    Testi, Elena

    • 02/11/2026
      Daniela Bertoglio
      E' un saggio che racconta la storia dei movimenti di destra israeliani, i leader, i loro rapporti con gli evangelici statunitensi, i loro finanziatori, i gruppi terroristici, attivi sia negli USA che in Israele e nei Territori. Spiega chi sono i coloni che occupano impunemente i Territori Palestinesi, cosa producono ed esportano. Lo fa con uno stile che più simile ad un romanzo che ad un testo di saggistica, con tanti salti temporali, utili per inquadrare storicamente i vari personaggi, ma personalmente avrei preferito un andamento più lineare. E' un testo utile perché fa capire chiaramente come quello che è successo negli ultimi anni, in Medio Oriente e negli USA, abbia radici lontane, e come sia stato abilmente orchestrato per decenni. I partiti della destra israeliana, che annoverano al loro interno anche tanti rabbini che si comportano nè più nè meno come feroci terroristi, sono profondamente razzisti, violenti, non rispettano nulla, propugnano un apartheid assoluto, sono contro l'assimilazione degli ebrei della diapora, contro i matrimoni con persone di altra religione, inneggiano alle uccisioni di bambini e neonati palestinesi persino durante i loro matrimoni, il libro contiene il racconto di una marea di episodi a dir poco sconcertanti. Alla fine della lettura sono rimasta basita e demoralizzata, perché davvero non so come sia possibile pensare di instaurare un dialogo proficuo con persone di questo genere, che danno alla parola pace un significato davvero diverso dalla comune interpretazione.
    • 28/10/2026
      doloroso e disarmante
      E' descritto il meccanismo dei finanziamenti e delle strutture di potere, spesso sostenute da fondazioni estere, che permettono a una minoranza ideologizzata e radicale quale i coloni di esercitare un forte condizionamento sull'intera politica del governo. Sono raccontati episodi specifici e sistematici di violenza legati all'espansione dei coloni ultranazionalisti in Cisgiordania e all'impunità di cui godono. Non c'è speranza per il popolo palestinese non c'è speranza di pace
  • A volte ritornano

    King, Stephen <1947- >

    • 02/11/2026
      Ugo Di Giammatteo In ciascuno dei racconti
      Sostenere che King sia un grande scrittore di storie dell’orrore è decisamente limitativo. King ha la padronanza della narrazione: accenna con noncuranza a dettagli che sembrano insignificanti, spesso appena una parola o una frase sibillina. Più avanti questi dettagli si trasformano in una scena spaventosa o illuminano un mistero. Fin qui sembrerebbe solo tecnica, anche se sublime. In ciascuno dei racconti di questa raccolta c’è però sempre un (piccolo o grande) colpo di genio. Alcuni restano scolpiti nella memoria. Fra tutti “Quitters”, dove una società fa smettere di fumare con metodi poco ortodossi ma spaventosamente efficaci. O “Il cornicione”, in cui un marito geloso sottopone il rivale a una sfida mortale. Brividi assicurati in 20 pagine.
  • Una lettera per Sara : [romanzo]

    De Giovanni, Maurizio

    • 02/11/2026 Mario Benvenuti se li numerasse non sarebbe male
      terzo caso di sara, che scopre che il suo amore era comunque uno che doveva tener conto di qualcun'altro, e, probabilmente imbarcano un altro, nella squadra, bravo a rubare i portafogli, da qui la necessità della numerazione, almeno secondo me
  • Il gioco del potere : romanzo

    Rampini, Federico

    • 02/11/2026
      Interessante. In questo romanzo i Rampini, narrando le vicissitudini di una società hitech e della famiglia che la gestisce, fanno prima il quadro dell'attuale situazione del mondo dei semiconduttori e loro derivati(circuiti integrati, SIM ecc.) e poi immaginano cosa potrebbe accadere in un futuro forse molto più vicino di quanto non immaginiamo. Più che un romanzo lo difinerei un saggio. Che sia storia scritta in anticipo ?
  • La caduta

    Dürrenmatt, Friedrich

    • 02/11/2026
      Valeria Vecchi La caduta nell'abisso
      Uno spaccato inquietante dell'ambiguita' del potere. Durenmatt, da sempre indagatore delle bassezza umane e delle sfumature del potere, ci offre forse la sua opera piu' esplicitamente politica. In tutti i suoi scritti il singolo si confronta con il potere e si manifesta come suo prodotto (o sottoprodotto), ma in questo libro vediamo i membri di un nuovo regime confrontarsi direttamente. La caduta e' morale e reale e il finale inquietante come in tutte le opere dell'autore.
  • L'uomo che voleva essere colpevole

    Stangerup, Henrik

    • 02/11/2026
      Il libro parla di società, di società particolare un uomo che ha ucciso la moglie, ma che tutti dicono il contario. Una società dove deve esistere solo felicità e chi come lui commette atti cruenti non deve essere giudicato. Cosa che il potagonista vorrebbe. Si legge facile e lascia molti pensieri da sviluppare.
  • Come sopravvivere in un universo di fantascienza

    Yu, Charles

    • 02/11/2026 Alessio Di Simone Bell'idea
      Una specie di moku-novel. mi ha preso un sacco. Può essere che la comprerò per metterla nella mia biblioteca di casa. La Nave di Teseo colpisce ancora, anche se giuro, giuro che questa casa editrice non è tra le mie simpatie, mi riesce a stupire come poche. L'edizione è giusta, anzi magnifica. Ci devo stare.
  • <<Monster deluxe>> 7

    Urasawa, Naoki

    • 02/11/2026
      Alessio Di Simone Ok...
      Ok, dico, c'è la serie animata, ma questa roba potrebbe essere una serie Netflix campione di incassi. Per di più scritta bene, dall'inizio alla fine. Andrebbero inserite solo le scene bombardone, assolutamente inutili nell'economia di un manga di questo tipo. Non scherzo. Anche Amazon Prime o Apple TV dovrebbero prima o poi prendere l'idea di rendere questo manga una serie televisiva. Sarebbe una bomba nucleare che nemmeno ai tempi di Twin Peaks. Un manga giapponese, di un autore giapponese, che mette su una trama ambientata in un Europa a cavallo di grossi cambiamenti storico-politici con un piglio che la migliore Hollywood non è stata fino ad ora capace di tirar fuori. Il volume 7 sembra voler cominciare a girare verso una svolta, ma le cose sono state rese nei volumi precedenti davvero molto complicate. Chissà cosa si inventerà Urasawa per dipanare questa immensa matassa che ha intrecciato. Bellissimo. Un thriller senza un attimo di tregua. Splendida ricostruzione storica e splendido omaggio all'Europa tutta. Splendido thriller, ma mi sa che l'ho già detto.
  • <<Monster deluxe>> 6

    Urasawa, Naoki

    • 02/11/2026
      Alessio Di Simone Monster 6, W (viva viva) Urasawa
      Che dire. Sono senza parole. Bene. Siamo al 6, di 9 e la storia non accenna a spegnarsi, la vicenda si fa sempre più intricata. Complottismi a go-go, guerra fredda, mischioni, una cosa splendida, davvero. Un fumetto travolgente. Anzi, un manga travolgente.
  • <<Monster deluxe>> 5

    Urasawa, Naoki

    • 02/11/2026 Alessio Di Simone Monster 5 bomba!
      Credo sia il volume che fino ad ora mi è piaciuto di più. Questo manga è davvero un'opera consistente e meriterebbe molto più spazio di quello che gli viene di solito dato. Ma noi siamo fessi, e la nostra editoria ha ancora molto, moltissimo da imparare. Mannaggia. Grandissimo esempio di come si fanno le cose comunque. Una lettura edificante, soddisfacente, emozionante.