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I commenti più recenti

  • Nuovi incontri dalla signora Megumi

    Yamaguchi, Eiko

    • 29/01/2026 Per chi ama l'atmosfera, la cucina giapponese e le storie delicate.
      È il seguito de “La cucina degli incontri della signora Megumi". Continua il racconto intimo e culinario della protagonista che, con intuito e ricette stagionali, conforta i clienti del suo piccolo ristorante. Narrazione scorrevole anche se a volte ripetitiva. Ho però apprezzato più il primo volume. Alla fine un piccolo ricettario.
  • Tutte le poesie

    Plath, Sylvia

    • 29/01/2026
      Un viaggio nella vita di Sylvia
      Amo Sylvia Plath dal suo romanzo ed è stato bello trovare tutte le sue poesie raccolte in un unico volume. Chiaramente non possono piacere tutte ma alcune sono davvero toccanti. Uno spaccato della vita di questa grandiosa poetessa, non si può che rimanerne affascinati scoprendo varie sfaccettature attraverso la sua opera omnia di poesie! Amato tutto
  • Il settimo sigillo

    Bergman, Ingmar

    • 29/01/2026
      Dal film al libro
      Vidi il film tantissimi anni fa, e ho scoperto che il regista aveva fatto anche la trascrizione della sceneggiatura. Personalmente ho apprezzato molto di più il libro (forse per la mancanza della musica che rendeva il film un po' pesante) che ho letteralmente divorato. Se avete visto il film penso apprezzerete il libro Interessantissime la prefazione e la postfazione!
  • Tapum

    Ortolani, Leo

    • 29/01/2026
      Ortigara
      Che dire? Un pezzo di storia che fa riflettere molto, non solo sul passato ma anche sul presente. Ci sono dei passi che mi hanno colpita molto (es. "Non impariamo niente dalla storia" "imparate a farlo sempre meglio"). Solo un grande Maestro come Ortolani poteva raccontare un pezzo di storia con un pizzico di ironia e tanta profondità! Un libro che alla fine mi ha commossa davvero
  • Sotto mentite spoglie

    Manzini, Antonio <1964- >

    • 29/01/2026
      Giorgio Grasso La rinascita di Rocco
      Come quasi sempre è accaduto con i romanzi che hanno come protagonista l'irascibile Schiavone si vorrebbe che non finissero mai. Questo in particolare parte con i fuochi di artificio, con una rapina che il nostro vicequestore sembra aver risolto e invece è stato preso in giro alla garande. Poi inizia il vero giallo, con una "rottura del decimo livello" (i.e. un omicidio), un caso estremamente complesso che richiederà il supporto di tutti gli effettivi di Schiavone, inclusi Brizio e Furio. E' indubbiamente il romanzo più corale del ciclo, non solo tutti i personaggi (dalla Gambino a Baldi, ma anche Caterina e D'Intino) partecipano in qualche modo alla soluzione del mistero, ma, anche grazie alle oltre 500 pagine, vengono approfondite le loro storie. Nel protagonista si verifica un cambiamento durante il corso della storia e, grazie al colpo di scena finale (che naturalmente non rivelo), avremo sicuramente nuovi sviluppi nel prossimo libro.
  • Il dio dei boschi

    Moore, Liz

    • 29/01/2026
      THRILLER E DRAMMA FAMILIARE NEGLI ADIRONDACK
      I romanzi di Liz Moore ci sorprendono sempre, e positivamente. Questa volta l'ambientazione è nel parco delle Adirondack, dove la upper class americana trascorre le vacanze e manda in campeggio i propri figli. Le vicende si intersecano su vari piani temporali, nella stessa facoltosa famiglia da cui sparisce misteriosamente un bambino, Bear, e a distanza di alcuni anni, sua sorella Barbara, adolescente ribelle. Il thriller si dipana raccontando la storia della famiglia e delle persone ad essa legate e i vari salti temporali non sono d'impaccio, al contrario ci tengono agganciati alla vicenda. Per la seconda sparizione entra in gioco una giovane investigatrice che deve fare i conti con la diffidenza degli indagati e degli investigatori uomini (siamo nel 1975, una investigatrice donna è vista con risibile sospetto). Eppure Judyta Luptack non solo indaga, ma con l'intuito comprende cosa si nasconde dietro i silenzi e le reticenze, crea relazioni con testimoni attendibili, e arriva alla soluzione. Una ultima annotazione: i romanzi di Liz Moore hanno ambientazioni diverse e tematiche diverse tra loro, anche se un elemento comune è il disagio esistenziale. Le ambientazioni svariate, così come sono diversi i personaggi, rendono ancora più intrigante la lettura. Molto consigliato.
  • Epic : il mondo segreto

    Wedge, Chris

    • 29/01/2026
      Rosaria Bologna L'impensabile
      Bella storia di tolleranza, amicizia e nuovi mondi. Noi -persone – riteniamo di essere la società più evoluta sul pianeta. Ma cosa accade se nell’infinitamente piccolo c’è una società di insetti ancora più evoluta, che per giunta ci deride perché siamo grandi, grossi e lentissimi? Come sempre c’è una guerra di mezzo, ma i buoni si riconosceranno tra loro e sapranno aiutarsi, anche se sono di taglie diverse.
  • Diventeremo amiche

    Cherubini, Anna <1969- >

    • 28/01/2026
      Giorgia Capacci Deludente
      mi aspettavo una storia più su Emanuela Orlandi che sull'autrice. Solo le ultime pagine trattano della 'famosa' scuola di musica dove fu vista Emanuela l'ultima volta. per il resto non c'è nulla di più. per me deludente
  • Le assaggiatrici

    Postorino, Rosella

    • 28/01/2026
      Giorgia Capacci una storia commovente
      La storia è ben scritta, i sentimenti sono variegati: dall'amore, alla disperazione, alla tentazione, allo sconforto.... Le assaggiatrici sono un gruppo di donne ognuna con delle caratteristiche precise. Il libro finisce in modo inaspettato ma lascia un solco nel cuore del lettore. Una storia tratta dalla vera storia dell'ultima 'assaggiatrice' di Hitler rimasta in vita. Bellissimo libro
  • Il dono di Antonia

    Sarchi, Alessandra

    • 28/01/2026
      Giorgia Capacci bellissimo
      un bellissimo libro che tratta il tema della fecondazione eterologa e dei sentimenti che produce nelle madri 'surrogate' e nei figli. Il linguaggio è profondo e tocca le corde del cuore. La protagonista è ben descritta in tutte le sue fragilità. un libro davvero consigliato
  • Forse dovresti parlarne con qualcuno : una psicoterapeuta, il suo psicoterapeuta, la nostra fragilità messa a nudo

    Gottlieb, Lori

    • 28/01/2026
      Intima riflessione
      Storia intima romanzata: una psicoterapeuta viene lasciata da Fidanzato! Le cose apparentemente andavano benissimo, si parlava di matrimonio e poi…e poi lo scenario diventa grigio e si apre un’altra porta, quella della riflessione, delle domande, della terapia sulla propria persona, delle relazioni con l’altro/gli altri e cioè sia i propri pazienti che il proprio terapeuta Wendell. Quest’ultimo personaggio singolare e forte, statuario, quello che serve quando ci si è persi per strada!! Lo consiglio a chi ha voglia di riflettere sui suoi comportamenti e malessere dovuti alle proprie azioni, fornisce un po’ di respiro.
  • Il bambino sull'albero

    Marrone, Titti

    • 28/01/2026
      Adam Pietrangeli commento
      molto significativo e commovente mi è piaciuto molto
  • Diario notturno

    Flaiano, Ennio

    • 28/01/2026 Dario Snaidero Il potere dell'ironia
      Ennio Flaiano, dopo aver curato per Il Mondo di Pannunzio la rubrica cinematografica, inventa Diario Notturno. Una rubrica di aforismi, commenti, pensieri, piccoli racconti che lo scrittore pubblica nel 1957 da Bompiani. La presente edizione Adelphi raccoglie anche altri scritti e alcuni appunti di viaggio. Mentre la parola “Diario” è chiara, scontata, anzi, considerata la destinazione per il settimanale, l’altra, “Notturno”, è di significato meno evidente. Scrivere di notte può significare una scrittura più intima, più ponderata. Più riflessiva. Oppure può riferirsi a una visione crepuscolare, malinconica, notturna, appunto, di quello che si va a descrivere. Flaiano in ogni caso non spiega. Certo è che la scrittura è caustica e la descrizione surreale. La cifra del libro, tuttavia, è la concisione. L’uso parsimonioso delle parole e il rifiuto di qualsiasi orpello stilistico. È una scrittura scarnificata che si rifà, pur modificandola, alla scrittura di Verga. La Roma descritta è quella degli anni ’50. La capitale di una Italia che sta per vivere il boom economico e che è un cantiere di iniziative, le più disparate e innovative. Ed è, però, la stessa di sempre pur dopo il fascismo e la guerra. Il “raccontino” “Lo Sbadiglio”, per esempio, è del 1943, eppure lo sberleffo, la lussazione della mascella nello sbadiglio, è tagliente e frizzante, come nella migliore commedia latina. “Un marziano a Roma” è ormai un classico della nostra letteratura. Ma cosa dire allora dell’ultimo racconto, la descrizione di una serata mondana a base di cocaina, durante la quale con molta serietà il famoso caso Montesi, Wilma Montesi venne uccisa nel 1953 e il suo corpo ritrovato sul litorale romano, diviene il motore di tutta l’economia italiana, anzi di più, dell’Italia stessa. Surreale? Sadico? Per niente. Basta accendere la televisione a una qualunque ora del pomeriggio e si avrà la riprova della attualità di questo scrittore così elegante e pacato. E così spietato.
  • La Cina è un'aragosta : come sta cambiando il gigante asiatico

    Messetti, Giada

    • 28/01/2026
      La Cina è vicina. Molto vicina.
      Giada Messetti, dopo i primi due libri sulla Cina (Nella testa del Dragone e La Cina è già qui) ci racconta in questo interessante reportage le tendenze attuali, da cui ne esce una Cina sicuramente più sfaccettata di quanto sembrerebbe sentendo i nostri media: lotta all inquinamento e al cambiamento climatico, diritti di genere, nuovi approcci a vecchi problemi. Perché nessuno si salva da solo in questo mondo iperglobalizzato, e nei prossimi anni volenti o nolenti dovremmo fare i conti col Dragone. Unica pecca: mi sarei aspettato almeno un capitolo sull excalation delle tensioni con Taiwan e Hong kong, di cui si accenna brevemente in chiusura. In generale, ho apprezzato l idea di dare una visione più sfaccettata (da occhi di libellula) della Cina, ma in alcuni punti sembra un po' troppo elegiaca. O forse è solo l amore immenso che Giada nutre per questo immenso paese.
  • Gli equilibristi

    • 28/01/2026
      Rosaria Bologna Il dialogo è fondamentale
      Bella prova di Valerio Mastrandrea che veste i panni di un separato che deve affrontare la nuova esistenza, camminando come un equilibrista su un filo. Cercherà – senza riuscirci - di far quadrare i conti dello stipendio e si indebiterà con tutti, per l’infruttuosa ricerca di un secondo lavoro. Proverà persino con i servizi sociali. Alla fine dovrà adeguarsi alla mensa Caritas e a dormire in macchina, subendo umiliazioni e perdendo la sua identità sociale. Si sfiorerà la tragedia, ma la fine si prospetta positiva, con l'aiuto da parte della moglie e della figlia, che scoprono quanto lui stava vivendo e corrono a cercarlo, perché lui non aveva mai detto nulla al riguardo.