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I commenti più recenti

  • Le gratitudini

    Vigan, Delphine : de

    • 18/08/2026
      Che giri fanno le parole?
      Sai quando un libro non riesce a staccarsi da te né te da lui? Ecco, questo è quanto mi sta succedendo con Le Gratitudini. Chiusa da qualche giorno l’ultima pagina, continuo a ripensarci e a rileggere alcuni passaggi particolarmente intensi, a partire dall’incipit, da quella che definirei una vera e propria “meditazione” sulla parola grazie: “Vi siete mai chiesti quante volte al giorno dite grazie? [...] Vi siete mai chiesti quante volte nella vita avete detto grazie sul serio? Un vero grazie. Espressione della vostra gratitudine, della vostra riconoscenza, del vostro debito.” Michka è “una vecchia signora con un’aria da ragazza. O una ragazza invecchiata per sbaglio, vittima di un brutto sortilegio”. Le parole sono state il suo pane quotidiano: ha lavorato come correttrice di bozze in una importante rivista. Ma ora le parole le sfuggono, volano via. Il progredire dell’afasia la costringe a lasciare la sua per trasferirsi in una residenza per anziani. La storia si sviluppa intorno a due relazioni fondamentali: Marie, l’ex vicina di casa cresciuta nello stesso condominio, per la quale Michka è stata una sorta di seconda madre; e Jérôme, il giovane ortofonista che cerca di rallentare il declino e, insieme, di far rifiorire le parole. Due persone che finiranno per essere fondamentali nella realizzazione del più importante desiderio di Michka: esprimere una gratitudine che porta dentro di sé da moltissimo tempo. Un racconto intriso di grande tenerezza, che affronta con profondità emotiva il tema del “terzo tempo”, quello della vecchiaia e del declino, quando la memoria si fa gioco dei ricordi e la forza lascia spazio alla fragilità. Eppure, se le relazioni non possono guarire, possono essere consolatorie, e soprattutto restituire senso. Una lettura che “scombussola”, ma con delicatezza. E che ho apprezzato anche per l’assenza di retorica e di affettazione. Lo stile è sobrio, essenziale, privo di orpelli. Mi è piaciuta moltissimo anche la cura con cui l’autrice costruisce gli errori verbali e i lapsus di Michka: la progressiva perdita delle parole diventa così non soltanto un tema del racconto, ma qualcosa che prende forma direttamente nella lingua. Per dirla chiaramente: mi ha coinvolto moltissimo. Una di quelle letture che, una volta finite, continuano a lavorarti dentro. Tempo ottimamente impiegato. Con tutta la mia gratitudine: mille “gratis”.
  • 2 rapine, 1 giorno

    Canale, Alessandro <1958- >

    • 18/08/2026
      Alessandra Centis il controsgobbo
      Questo era il titolo originale del libro e, dopo averlo letto, mi sembra più congruo di quello della nuova edizione. Libro veramente bello, la storia è avvincente, i personaggi descritti bene e psicologicamente coerenti. I dialoghi, in romanesco, folgoranti. il tono del giallo (si tratta di rapine e della loro preparazione, ma non solo) è spesso ironico e a volte triste, ma mai noioso né banale. Lo scrittore è anche regista teatrale e lo si nota nei dialoghi. Sotto la guida di un bravo regista cinematografico, ne uscirebbe un film straordinario, a patto di non alterare minimamente i personaggi. Anch’io ho scoperto per caso questo autore, ma adesso cercherò anche le sue opere precedenti. Consigliatissimo.
    • 03/08/2026
      Daniela Bertoglio Il leggendario controsgobbo
      Ho preso in biblioteca questo libro solo perché sulla copertina era scritto che la prefazione era di Marco Malvaldi, così, sulla fiducia, e non ne sono rimasta delusa, anzi, è stata una piacevolissima scoperta questo romanzo. Un noir ambientato a Roma alcuni anni fa, con un ladro a mezzo servizio che lavora anche come attrezzista a Cinecittà, che fa un colpo clamoroso, andando a pestare i piedi alla malavita vera, che stava progettando lo stesso furto (fa quello che nel gergo viene detto "controsgobbo"), quindi compie un secondo crimine, per essere arrestato e crearsi quindi un alibi perfetto, ma finisce a Rebibbia per 7 anni. Una dozzina di anni dopo si è rifatto una vita come ristoratore, ma quando sarebbe arrivato il momento di tirare i remi in barca e andare ai Caraibi a godersi il frutto del famoso colpo, tutto viene rimesso in discussione. Un romanzo scritto bene, con uno stile ironico e divertente, un senso del ritmo perfetto, davvero molto molto carino.
  • Argento vivo

    Malvaldi, Marco

    • 18/08/2026
      Valeria Vecchi Equivoci divertenti
      Nessun omicio stavolta, ma un intreccio di furti, errori ed equivoci. Un romanzo intriso della solita ironia di Malvaldi, che fa incontrare le vicende di diversi gruppi di personaggi. La storia e' sempre originale e ricca di contenuti scientifici e la lettura e' scorrevole e piacevole.
  • Sonnenallee

    Brussig, Thomas

    • 18/08/2026
      In una Berlino ancora divisa dal muro un gruppo di adolescenti insegue vinili di musica dell'ovest proibita, amori immaginati e realizzati, desideri e ambizioni. Sarebbe scontato e forse facile per Brussig scrivere la versione DDR di Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino anche se a distanza di vent'anni, ma fa una scelta completamente diversa e sceglie di descrivere la gioia, l'ottimismo e l'allegria, riuscendo così a raccontare un mondo grigio e un regime estremamente repressivo.
  • La peccatrice

    Fremantle, Elizabeth

    • 18/08/2026
      Paolo Galati piacevole scoperta
      prima volta che leggo un libro di questa autrice e devo dire che è stata una piacevolissima scoperta. bello, si legge tutto di un fiato, lo consiglio vivamente. cercherò di leggere altri suoi lavori
  • Paradiso amaro

    Hemmings, Kaui Hart

    • 18/08/2026
      il film è tratto da un romanzo sulla vicenda di un padre assente e delle sue due figlie il quale vuole cercare di ricucire il rapporto con le figlie
  • 1: La caduta dei giganti

    Follett, Ken

    • 18/08/2026
      Il "solito" Ken Follett
      Il "solito", grande Ken Follett: o lo ami o lo odi! Logorroico ma senza essere ridondante, trascinante nella narrazione, l'autore gallese ci trascina nel primo quarto del ventesimo secolo inserendo personaggi immaginari a contatto con figure storiche, con una tecnica assolutamente credibile e con una evidente documentazione storica di fondo. Nonostante la mole, il primo capitolo della trilogia si lascia leggere senza intoppi.
  • I segreti di Roma : storie, luoghi e personaggi di una capitale

    Augias, Corrado

    • 18/08/2026 Guida turistica di Roma inconsueta
      Una guida di Roma inusuale. L autore ci porta a spasso ora in un quartiere, ora in un altro raccontandoci aneddoti e storie con una tale maestria come solo chi ha vissuto a lungo in un posto sa fare. Non a caso, secondo me i più riusciti di questa collana sono Roma e Parigi, dove l autore ha vissuto di più.
  • 2: L'inverno del mondo

    Follett, Ken

    • 18/08/2026
      Bello quanto il primo!
      Ken Follett non smette mai di sorprendermi...ho finito di leggere questo libro da poche ore e già mi manca...mi sono affezionata ai protagonisti..Incredibile il racconto della seconda guerra mondiale tramite le vite dei protagonisti nei vari angoli di mondo, ho vissuto le loro intense emozioni. Unico difetto che posso trovare è che arrivata alla fine mi è sembrato troppo breve il racconto della ricostruzione, avrei voluto vivere un pò di più delle loro vite una volta arrivata la "pace"..insomma in fondo mi è dispiaciuto separarmi da loro addirittura mi sono sembrate poche le 900 e passa pagine!!!
  • 3: I giorni dell'eternità

    Follett, Ken

    • 18/08/2026
      Degna conclusione
      degna conclusione di questa trilogia, non fatevi impressionare dal numero di pagine, la narrazione è scorrevole e il libro molto bello
  • L'Ammiraglio

    Calaciura, Giosuè

    • 18/08/2026
      racconto lento
      Colombo non è un geniale e intrepido navigatore guidato da un ideale sublime, ma un uomo segnato da fragilità, ossessioni, meschinità e contraddizioni umane. La sua immagine risulta quasi misera, che oscilla tra sogno, paranoia e allucinazioni. Il racconto è lento come lo svolgersi dei pensieri del narratore e il viaggio verso il Nuovo Mondo perde il carattere di glorioso traguardo intellettuale o scientifico ed è narrato come l'esito di un'ostinazione cieca, dettata da ambizioni personali, calcoli materiali e un pizzico di fatalismo. La narrazione, lenta e introspettiva, mette in luce il contrasto tra le grandi promesse dell'impresa e la realtà fatta di disincanto, sofferenza e conseguenze storiche drammatiche.
  • L'abbazia di Northanger

    Austen, Jane

    • 18/08/2026
      Il primo romanzo di Jane Austen
      L'autrice termina di scrivere questo romanzo nel 1803, ma sarà pubblicato postumo. La vicenda è incentrata su Catherine Morland, una giovane ragazza senza esperienza che compie il suo debutto in società. Si farà degli amici, imparerà a distinguere quelli sinceri da quelli falsi, attraverso cocenti delusioni e felici scoperte. A partire dall'undicesimo capitolo, l'azione si fa più viva e coinvolgente: se inizialmente l'autrice tende a canzonare molto i propri personaggi per canzonare attitudini a lei contemporanee, in seguito, tra cambi di scenario e colpi di scena, la storia scorre molto piacevolmente. Non aspettatevi personaggi virtuosi o dialoghi memorabili come in altri scritti successivi. Però troverete una pungente critica ai costumi e modi di una società talvolta molto superficiale. La stessa protagonista si forma e cresce, sulla base delle proprie esperienze, attraversando prima le sale da ballo di Bath e, in seguito, le stanze dell'abbazia di Northanger, pagina dopo pagina, un'avventura dopo l'altra.
  • Eravamo immortali : romanzo

    Cassardo, Marco

    • 18/08/2026
      Bellissimo
      Una storia di quelle che non dimentichi più. E' il primo libro di questo autore che leggo e mi è piaciuta moltissimo la scrittura. E' una storia di amicizia-rivalità fra due ragazzi poi diventati uomini. Inizia appena prima delle scoppio della II guerra mondiale quanto Stefano e Nando sono due ciclisti che aspirano a diventare professionisti ma la guerra cambia tutto. Il libro ripercorre le loro vite che si intrecciano e poi si allontanano. Uno fascista nostalgico, l'altro comunista-antifascista. La storia arriva fino al 2000 quando ormai sono vecchi e Stefano è diventato anche nonno. Mi è piaciuto molto perchè è uno spaccato a mio avviso fedele di tutti gli anni descritti, ogni fase della vita del nostro paese è descritta dalle vite di queste 2 uomini. E' un libro bellissimo che alla fine si divora. Lo consiglio.
  • In un volo di storni : le meraviglie dei sistemi complessi

    Parisi, Giorgio <1948- >

    • 18/08/2026
      in un volo di storni
      La simpatia scatta subito nel lettore, per l’approccio ad una materia così poco frequentata ma che riguarda tutti. Traspira dalle pagine scritte l’Amore per la scienza e la volontà di condivisione. Grazie Professore.
  • Una foresta di scimmie

    Pennacchi, Andrea

    • 18/08/2026
      una foresta di scimmie
      Pennacchi porta la sua vena comica in uno Shakespeare Veneziano esilarante. Assai Giocoso e accattivante.