I commenti più recenti
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Mimica
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23/02/2026 Il volto che tradisceIn Mimica, l'autore Sebastian Fitzek firma un thriller psicologico ove la protagonista, Hanna Herbst, è un’esperta di espressioni facciali, capace di smascherare ogni bugia. Tutto ciò finché non si ritrova a dover decifrare il video della sua stessa confessione per un omicidio che non ricorda di aver commesso. Il romanzo brilla per il ritmo serrato e l'uso ingegnoso della mimica aspetto centrale della narrazione: ogni capitolo è un piccolo puzzle di dubbi dove le immagini mentono. Sebbene la trama si spinga verso soluzioni talvolta estreme, come nello stile dell'autore, il libro cattura il lettore in una spirale tra realtà e allucinazione. È un'opera consigliata a chi cerca una lettura magnetica che mette a nudo la fragilità della psiche e l'impossibilità di nascondere il dolore.
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Everyman
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23/02/2026 Lorenzo Francesco Pedrazzi a morir ci vuol coraggioa morir ci vuole coraggio il sonno è solo un assaggio si finisce sempre lì a non più contar qual è il di
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Taken [Videoregistrazione] : la vendetta
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23/02/2026 Barbara Petimolto bello anche se piu' violento del primo episodio. in realta' un po' piu' inverosimile rispetto al primo. Grande film di azione pero'.
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Dark Crystal [Videoregistrazione]
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23/02/2026 Barbara Petie' tanto che non vedo un film solo con i pupazzi ... molto carino soprattutto il cammino evolutivo di tutti i personaggi, il bene ed il male che si affrontano sempre. Bellissimi i personaggi animali
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Pane e tempesta
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23/02/2026La penna di Benni manca, la sua ironia che racconta il mondo nn ha eguali. Anche in questo libro tci racconta di natura di chiacchiere del Bar Sport, e tra una risata e l'altra si riflette.
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La vita davanti a sé
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23/02/2026 Sembra uno scherzo...... un gioco, la storia di questo bambino. Il tutto vola leggero in mezzo a puttane, nazisti, spie e gente povera. E la (non) sorpresa sta proprio in mezzo alla gente povera. Ci si comprende, ci si aiuta. Se il vaglia a fine mese arriva tanto meglio altrimenti è la stesa cosa. In mezzo ad una società che sta cambiando, dove i bambini che arrivano dal mondo sono più numerosi in quel posto dove invece la vita deve continuare. Ad ogni costo. La bellezza di una volta non c’è più. Andata via. E allora si costruisce uno splendido rapporto tra due persone sole, che sanno di esserlo e si cercano per non esserlo più. Una lei, verso la vecchiaia ed un lui verso la giovinezza. Capiscono che volersi bene è la cosa più facile da fare ma difficile come avvenimento. Capiscono che tutti hanno diritto ad essere deboli. E se e quando lo sei lo capisci bene. Sei a disagio, non ti è mai successo ma te ne dai una ragione.
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I fiumi di porpora [Videoregistrazione]
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23/02/2026 Un ottimo filmBuona la sceneggiatura rapida ed efficace. L’ambientazione. Una montagna dura ma mai minacciosa. La trama. Un thriller di assoluto valore con scene dure ma una storia ben condotta e sempre credibile. Ma ciò che rende possibile la trasformazione da un buon film ad un ottimo film è la presenza di quei due. Professionisti di un valore assoluto che formano un binomio sempre pulsante. Senza alcuna invidia per film di oltreoceano che parlano di detectives veri. Anche la fotografia mi ha stupito. La regia ha resistito, valorosamente, di sottoesporre dando comunque e sempre una scena chiara, luminosa. Che non guasta mai. Anche in un thriller di montagna,
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Il talento della rondine : romanzo
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23/02/2026 Il corpo e la menteUn libro che si legge in un giorno. La storia di un’amicizia, quella tra Brando ed Ettore, fisicamente diversi e una passione comune: la danza. Ma le attitudini sono diverse dalle scelte e mentre uno raggiunge i risultati grazie ad una innata predisposizione, l’altro li conquista con la fatica e la caparbietà e combatte anche contro la sua famiglia. Grazie ad una comune amica ognuno raggiunge la consapevolezza delle proprie ambizioni e dei propri desideri. Una storia di amore, amicizia, conquiste e speranze. Una storia moderna, dove il fulcro è capire che non sempre si debbano sviluppare solo i talenti di cui ognuno è dotato, ma anche capire se un’attitudine, una capacità, un sogno, possano essere migliorati e raggiunti e non abbandonati.
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Fondato sulla sabbia : un viaggio nel futuro di Israele
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22/02/2026 Dario Snaidero E' una questione di terraIl saggio di Anna Momigliano, frutto anche di un suo viaggio in Israele nel 2024, pur partendo dal massacro del 7 ottobre 2023, è più articolato e approfondito, rispetto a quello di Anna Foa, Il Suicidio di Israele. Alla fine del libro, oltre a un piccolo dizionario di termini ebraici, vi è anche una cronologia del sionismo a partire dal 1800 fino ai nostri giorni, utile per inserire la storia dello Stato di Israele in quella più ampia della Palestina. L’autrice non dice cose molto diverse rispetto ad Anna Foa. Anche la Momigliano, per esempio, afferma che la sinistra sionista e laica è ormai scomparsa. Che gli ultraortodossi hanno preso il sopravvento sia all’interno del governo, sia come coloni nella Zona C della Cisgiordania. Tuttavia, vi sono alcune annotazioni e indicazioni molto utili per un lettore italiano. Anna Momigliano sottolinea, per esempio, che Israele è una nazione di giovani che fanno figli. Che la popola-zione attuale è formata, per la maggior parte, da persone nate in Israele e vissute in un clima quotidiano di guerra. Che per gli israeliani l’uccisione di migliaia di persone a Gaza è diventato un fatto ciclico che fa più notizia in Italia che in Israele. Anzi, l’israeliano medio sa meno dell’europeo su ciò che avviene a Gaza. Eppure, come anche detto da Anna Foa, sia gli israeliani che i palestinesi non hanno altra terra dove andare. Molti palestinesi sono cittadini israeliani, anche se con numerose limitazioni, ma fanno paura perché Israele, pur essendo un paese democratico, ha paura di perdere la propria identità ebraica. E Israele, paese democratico, comanda sui palestinesi della zona C della Cisgiordania con leggi militari, non civili, con le conseguenze che ognuno può immaginare. Ma quello che mi ha più colpito di questo libro è la distinzione di Israele in quattro tribù, la prima delle quali è quella laica e le altre tre vanno da una religiosità più o meno tiepida alla quarta ultraortodossa. E la frangia ultraortodossa ha in mano il destino politico di Israele. Eppure, mi dico, una volta chiuso il libro, è singolare che anche in Israele siano i giudici della Corte Suprema a preservare la democrazia così come quelli negli Stati Uniti. E pure da noi in Italia, a ben vedere.
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Assassinio a Venezia : un giallo di Hercule Poirot
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22/02/2026 Scorretto e miserevole... è ripubblicare un testo sotto un altro nome a seguito di un'uscita cinematografica. Assassinio a Venezia è un simpatico mappazzone creato ad arte per esser messo in dialogo con Assassinio sul Nilo e Assassinio sull'Orient Express, forse perché Assassinio in Mesopotamia non aveva la stessa allure, temo. Venezia è solo una location, uno sfondo, non c'è nel romanzo, perché a) il romanzo NON è ambientato a Venezia e perché b) si tratta di un romanzo dal quale è stato tratto il terzo film con Kenneth Brannagh come Hercule Poirot.
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Il suicidio di Israele
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22/02/2026 Dario Snaidero Saper essere critici, oggiDopo averlo letto mi sono posto la domanda se questo libricino fosse una specie di “Bignami”. O un “Instant Book”. Uno dei tanti, cioè, scritti dopo il massacro del 7 ottobre 2023. Più per il mercato che per il lettore. Non mi sembra, e la sua brevità costituisce la sua forza. L’autrice, infatti, afferma che Israele già prima del massacro compiuto da Hamas stava attraversando un periodo di grave cristi interna. Già prima, cioè, il sionismo oltranzista, quello dei coloni per intendersi, quello che vuole l’annessione della Cisgiordania per costituire il Grande Israele, aveva preso il sopravvento su quello liberale. Il sionismo socialista dei kibbutz, tanto per semplificare. Il governo di Netanyahu è, quindi, intoccabile perché in mano agli ultraortodossi. Israele aveva conosciuto un momento di unità, e di nuova identità, con il processo ad Eichmann quando i primi abitanti ebrei conobbero e riconobbero la Shoah ed accettarono, l’esodo dei sopravvissuti. L’autrice, forte di una bella bibliografia alla fine del libro, ritiene che quella prima idea di Stato sia stato rimesso in gioco con l’arrivo degli ebrei dal Medio Oriente e di quelli dall’ex Unione Sovietica che hanno favorito una idea religiosa di Stato. Aiutati in ciò anche dal fatto che in Israele non esiste il matrimonio civile ma solo quello religioso. La vita privata, cioè, è regolata da leggi religiose e ne permea ogni aspetto. Si aggiunga, inoltre, scrive l’autrice che la diaspora europea, più laica, non ha alcun peso su Israele a differenza di quella americana, religiosa senza alcun distinguo. E, per finire, per l’autrice, gli israeliani, colpiti al cuore dai loro morti e rapiti, hanno poca pietà per i morti di Gaza. Non è chiaro, pertanto, se Israele voglia essere uno Stato ebraico o uno Stato democratico. In questo senso prospettare un suicidio per lo Stato di Israele non è, allora, una domanda così provocatoria. Ecco, a me lettore, questo libretto è piaciuto. È una piccola voce critica che non fa sconti ideologici o religiosi. Ad esempio: il kibbutz, che io ho mitizzato, ha cacciato i contadini palestinesi dalla propria terra. Ci vuole un bel coraggio a distruggere uno dei miti fondanti di Israele. Ad affermare che la conquista della terra, da parte di Israele, ha significato, per i palestinesi, dover fuggire dalla propria.
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La lezione del Giappone : il paese che anticipa le sfide dell'Occidente
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22/02/2026Stile scorrevole, accompagna ad un viaggio in Giappone anche solo con la fantasia. Ricco di informazioni e di spunti di viaggio
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Cromorama : come il colore ha cambiato il nostro sguardo
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22/02/2026Bellissimo, coinvolgente, colto ma non noioso. Da acquistare e tenere sul comodino, cosa che farò
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Il libro delle case
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22/02/2026 Molto originaleIl primo libro che leggo di questo autore e mi è piaciuto parecchio. Molto originale il raccontare la storia in base alle case che l'hanno ospitata. Originale anche la scelta di non dare nomi di persona specifici ma ruoli. Semplice e lineare lo stile, sicuramente ne leggerò altri.
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Una corte di spine e rose : trilogia
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22/02/2026All'inizio sembra di leggere la bella e la bestia...poi però si apre un mondo incredibile! È stata una scoperta piacevole, che mi ha indotto a leggere tutto di un fiato la trilogia e anche l'altra saga di Sarah Maas!
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