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I commenti più recenti

  • Siddharta

    Hesse, Hermann

    • 26/01/2026
      Maria Cristina Sestito Fonte di ispirazione personale
      Libro estremamente profondo da leggere con la giusta attenzione. Lettura molto lenta, per cui è facile perdere il senso della trama. Vicenda saggia, nonchè fonte di ispirazione personale.
  • La vegetariana

    Han, Kang

    • 26/01/2026
      Maria Cristina Sestito Quando l'autodeterminazione porta all'autodistruzione
      Gran scoperta di una grande scrittrice contemporanea! Trama molto peculiare di facile lettura, per cui si divora il libro. Interessate il racconto della medima storia da parte di tre personaggi distinti, tale da enfatizzare come vi siano tanti incastri dietro la storia principale. Altrettanto interessata la domanda che ci si pone alla fine: quando l'autodeterminazione porta all'autodistruzione?
  • Senza giri di parole : la verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro

    Cottarelli, Carlo

    • 26/01/2026
      Analisi lucida delle maggiori sfide del futuro
      Con il suo ultimo libro, Cottarelli si è proposto un obiettivo ambizioso. Da un lato ha voluto spiegare al grande pubblico le origini e le conseguenze di cinque sfide globali (la dissoluzione del vecchio ordine internazionale, il ruolo egemonico delle imprese tecnologiche, il cambiamento climatico, i flussi migratori ed il declino demografico), nonché le cause della difficile cooperazione a livello europeo e della stentata crescita economica dell’Italia negli ultimi decenni. Dall’altro ha cercato di esporre le possibili soluzioni a queste sfide evidenziando, nel contempo, i motivi per i quali può risultare difficile adottarle, con il rischio, quindi, di mancare l’obiettivo. L’analisi, sempre chiara e ben documentata, consente al lettore di farsi un’idea fondata sulle poste in gioco. Pur improntato nel complesso ad un ragionevole realismo, Cottarelli appare decisamente pessimista quando affronta il tema del declino demografico, per sua stessa ammissione un tema che lo turba molto, paventando il rischio che l’umanità possa estinguersi se non si ferma il calo globale del tasso di fecondità.
  • Da dove veniamo? chi siamo? dove andiamo?

    Quino

    • 26/01/2026 Mario Benvenuti QUINO UBER ALLES
      già viste da ragazzo, le vignette di Quino migliorano col tempo come il vino, NON SOLO MAFALDA, dunque, chissà come possono capire la serie dei timbri postali i nati tra le mail e wattsappe, consigliato ai giovani, proprio per capire da dove vengono
  • Il pesatore di anime

    Norek, Olivier

    • 26/01/2026 Mario Benvenuti cio che resta della francia imperiale
      andare in nordamerica con la carta d'identità; è possibile su questo arcipelago residuo della francia imperiale a due passi da terranova, e la storia è anche particolare, con molti personaggi affascinanti, talmente pieni di cicatrici che potrebbero fare a gara a chi l'ha piu cruda come tra due ex soldati mercenari, Norek è un abile inventore di storie, tra le banlieue e gli scogli si muove bene, da leggere
  • La fine della poverta : come i paesi ricchi potrebbero eliminare definitivamente la miseria dal pianeta

    Sachs, Jeffrey D.

    • 26/01/2026
      Un "must read" del pensiero moderno
      Un grande libro scritto in modo avvincente da un economista che è stato protagonista di tanti fatti storici internazionali di cui ciascuno può avere memoria. Consigliabilissimo!
  • Come un taglio nel sale

    Pucci, Erika

    • 26/01/2026
      L’unione fa la forza
      Un’opera prima impegnata che tratta molti temi scottanti perché i fatti non sono sempre come appaiono e ci vogliono forza e coraggio per ricercare la verità, da soli può essere difficile, ma unendosi ad altri lo sforzo diventa piú sopportabile e ci si scopre piú forti.
  • Misery

    King, Stephen <1947- >

    • 26/01/2026
      Ugo Di Giammatteo Un incubo degno di Poe
      Misery è un libro che lascia senza fiato. Un incubo di 380 pagine che coinvolge e atterrisce. La trama è semplice: uno scrittore di successo, ferito gravemente in un incidente stradale, è prigioniero di una sua ammiratrice psicopatica e pluriomicida. Dovrà passare attraverso esperienze terribili, in un continuo crescendo di atrocità. Misery è anche un saggio sulla scrittura, un libro nel libro con continui rimandi alla letteratura popolare e alla cultura americana del ‘900. Ritmo serrato e ipnotico, colpi di scena, analisi psicologica: un equilibrio sublime e spaventoso.
  • Uscimmo a riveder le stelle

    Troisi, Licia

    • 26/01/2026
      Daniela Bertoglio
      Ho deciso di dare una seconda possibilità a Licia Troisi e al suo astrofisico detective, ma il mio giudizio, rispetto al primo romanzo della serie, non è cambiato per nulla. Stavolta l'ambientazione è più precisa (un congresso di fisici in una piccola città sperduta nella taiga lappone), c'è il solito morto ammazzato (stavolta una astrofisica), ma i dialoghi restano quelli di un romanzo per adolescenti dalle scarse letture, la trama è scontata, c'è la solita filippica (nel primo romanzo era sulla precarietà dei ricercatori, ora sulle case editrici di riviste scientifiche che si arricchiscono alle spalle dei ricercatori), e il finale banale e facilmente intuibile 100 pagine prima.
  • Delitto sul lago

    Sardelli, Dario

    • 26/01/2026 Mario Benvenuti confermo gli altri commenti
      confermo i lati positivi degli altri commenti, chi vive vicino o a tor pignattara non può non apprezzare, ergo, Sardelli, datte da fà
  • Nonna gangster

    Walliams, David

    • 26/01/2026
      Rosaria Bologna La vecchiaia che non ti aspetti.
      Il libro è veramente esilarante com'è scritto sulla copertina. Nonostante sia un testo per bambini, le risate sono assicurate anche per gli adulti. Con il suo stile dolcissimo e delicato l'autore ha la capacità di raccontare i momenti meno belli della vita che deve affrontare Ben, regalando al cuore speranza e sorrisi.
    • 20/01/2026 Stefania Calo' Lettura per tutte le età
      Ho appena finito questo libro, che mi ha prestato mia figlia, consigliandomi di leggerlo per poter poi passare anche al secondo, prima di dover restituire quest'ultimo in biblioteca:devo dire che aveva ragione, il libro mi ha divertito ed anche commosso all'ultimo! Avevamo già letto di questo scrittore "Giò il miliardario" e ci piace molto. Consiglio anch'io la lettura
  • Anna Karenina

    Tolstoj, Lev Nikolaevič

    • 26/01/2026
      Romanzo monumentale che intreccia tragedia, amore e critica sociale. Da una parte Anna, divisa tra il dovere e la passione il cui amore proibito per Vronskij la conduce a una lenta autodistruzione. Dall'altra Levin, alter ego spirituale di Tolstoj, che incarnando la ricerca di senso, verità e autenticità, rappresenta la possibilità di una vita semplice ma originale radicata nei valori morali, nel lavoro e nella natura. La scrittura è densa, raffinata, e ogni personaggio è costruito con straordinaria complessità. Il romanzo non giudica, ma osserva, lasciando al lettore il compito di comprendere. Un’opera lucida e toccante, ancora attuale.
  • L'analfabeta : racconto autobiografico

    Kristof, Agota

    • 25/01/2026
      Poche pagine, tanta sostanza
      “Leggo. E’ come una malattia. Leggo tutto ciò che mi capita sotto mano, sotto gli occhi: giornali, libri di testo, manifesti, pezzi di carta trovati per strada, ricette di cucina, libri per bambini. Tutto ciò che è a caratteri di stampa”. Un incipit che mi ha folgorato, perché mi ci ritrovo perfettamente. E so di essere in ottima compagnia. In undici brevi episodi, Agota Kristof riesce a condensare in poche ma densissime pagine la sua “avventura” di emigrante, costretta a fuggire da un regime autoritario che, oltre allo sviluppo economico, aveva soffocato l’arte, la letteratura e la cultura. Nel 1956, anno della rivolta ungherese repressa nel sangue dall’esercito sovietico, lascia l’Ungheria a ventun anni, con una bambina di quattro mesi, per rifugiarsi in Svizzera. Qui diventa operaia in una fabbrica di orologi: un lavoro ripetitivo e alienante, in una terra di cui non conosce la lingua, il francese. “E’ qui che comincia il deserto. Deserto sociale, deserto culturale”. Lei, che aveva imparato a leggere a quattro anni e inventava storie fin da piccolissima, si scopre improvvisamente “analfabeta”, perché perde la lingua come strumento di comunicazione e di identità. “Non avrei immaginato che esistesse un’altra lingua, che un essere umano potesse pronunciare parole che non sarei riuscita a capire”. Quando, dopo trent’anni, parlerà fluentemente il francese e da venti lo userà per scrivere, continuerà a definirlo una lingua nemica, colpevole di aver progressivamente soffocato la sua lingua madre. Un gioiellino questo racconto, scritto con uno stile essenziale, fatto di frasi brevi, scarne, prive di aggettivi superflui. Poco più di cinquanta pagine densissime che raccontano, con un distacco emotivo quasi chirurgico, traumi, sradicamento, esilio e nostalgia, ma anche il valore salvifico della scrittura: “Come si diventa scrittori? Prima di tutto, naturalmente, bisogna scrivere. Dopo di che bisogna continuare a scrivere. Anche quando non interessa a nessuno. Anche quando si ha l’impressione che non interesserà mai a nessuno." Senza dubbio, a me ha interessato. Molto.
  • La verità sul caso Harry Quebert

    Dicker, Joël

    • 25/01/2026 Il passato e il presente
      Un libro lungo… scorrevole, ma talvolta con ripetizioni dei dialoghi e degli episodi. Un libro che descrive molteplici aspetti: l’apparenza, la menzogna, l’arrivismo, una certa malata violenza giovanile, le convenzioni sociali…. Ed è ambientato, per gli episodi salienti, nella provincia americana degli anni ‘70, dove esiste il desiderio di scappare verso la grande metropoli, perché l’ambiente ristretto e pettegolo soffoca la libertà e l’ambizione, e anche nei nostri giorni, periodo nel quale vengono condotte le indagini finali. I sentimenti positivi sembrano quasi accantonati e forse solo la caparbietà di uno scrittore, devoto al suo storico insegnante, può essere di supporto nel districare il mistero di un brutto omicidio. Eppure vorrebbe essere un libro dove è descritta anche una grande storia d’amore, seppure impossibile. Un libro che tiene in sospeso fino alla fine e che, non è nemmeno così scontato nella motivazione della soluzione. Come d’uso per l’autore , i capitoli sono divisi in modo temporale con episodi non sempre in sequenza.
  • Il club dei delitti del giovedì

    Osman, Richard

    • 24/01/2026
      Giulia Casati così così
      carina l’idea degli investigatori, sebbene non originale, ma l’ho trovato un po’ confusionario…