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I commenti più recenti

  • Urì

    Daoud, Kamel

    • 24/06/2026
      Annarita Sansò Algeria tra sogno e realtà
      Come vivono le donne in Algeria? e gli uomini? Quanto è vero e quanto è falso? Cosa è privato e cosa è pubblico? e quanto tutto ciò si confonde in un Paese che ha vissuto l'occupazione francese e poi la lotta tra i militari e i terroristi, che ha ucciso migliaia di persone? Si vuole ricordare o dimenticare? Premio Goncourt 2024 meritatissimo a Kamel Daoud
  • Vangelo nero

    Matsumoto, Seichō

    • 24/06/2026 Francesco Capozzo Serve un piccione viaggiatore.
      Fu questa l'espressione usata, da un poco raccomandabile, faccendiere, mediatore, "trafficante", nell' interminabile dopoguerra del Giappone. È grazie al traduttore Alessandro Passarella, che riusciamo al conoscere il romanzo, di Matsumoto Seichò, ovvero, un'intricata e avvincente vicenda, che l'autore, con dovizia di dettagli, ci racconta quello che accadde, in Giappone, alla fine del conflitto, che ha come protagonisti una congregazione di sacerdoti, europei, che svolgeva la sua missione in area di Tokyo. È una storia, che affascina e, che prende spunto da fatti realmente accaduti e i personaggi, qui riprodotti, sono parzialmente frutto di fantasia.
  • La scatola delle lacrime

    Han, Kang

    • 24/06/2026
      una favola per adulti sull'importanza delle lacrime
  • Il libro bianco

    Han, Kang

    • 24/06/2026
      un saggio sul bianco che porta il lettore nelle fragilità dell'autrice
  • Zucchero sulle ossa

    Lansdale, Joe R.

    • 24/06/2026 Mario Benvenuti non all'altezza dei primi hap e leonard
      Lansdale è una grande, ma non sempre, i primi con Hap e Leonard sono memorabili, questo non ne è all'altezza, evidentemente lo scrittore ha alti e bassi, un po come il texas orientale (basta pensare a sheldon cooper)
  • Un corpo sulla spiaggia

    Nesser, Håkan

    • 24/06/2026 Mario Benvenuti così così
      un gialletto chesi capisce subito dove va a parare,, una storiella piu che una storia,
  • Il complotto contro l'America

    Roth, Philip <1933-2018>

    • 24/06/2026
      ...un Roth diverso
      ... un romanzo intensissimo, anche ridondante, di un autore che amo e che è stato capace di descrivere la vita degli ebrei americani con un occhio anche critico (ah il senso di colpa ...). Racconta della paura che prende la comunità americana a seguito dell'elezione a presidente di Charles Lindebergh, famoso e amato trasvolatore americano, con simpatie hitleriane , elezione mai avvenuta nella realtà. Il libro però a me è risultato un po' pesante per eccessive descrizioni simil politiche di realtà americane, la parte interessante come sempre è la vita della comunità ebraica americana.
  • Il combattente : come si diventa Pertini

    De Cataldo, Giancarlo

    • 24/06/2026
      Alessio Di Simone Pertini è Pertini
      Se Pertini non fosse Pertini, con tutto quello che ne consegue, la mia infanzia era stata un'altra cosa. Io vedevo le vignette di Pazienza, i racconti di mio padre di quando il Presidente era stato eletto; una volta Pertini è venuto anche a parlare nella mia scuola elementare: ci raccontò che per raffreddare una mitragliatrice utilizzarono la pipì. Noi che eravamo bambini tutti giù a ridere, ma la guerra per Pertini era una cosa seria e la nostra nazione era una cosa seria. La libertà era una cosa seria. Questo libro è bello. Spiega esattamente quello che sopra, a parole mie, ho certato di spiegare. Forse, quindi, lo fa meglio, De Cataldo ha il raro dono di non essere noioso quando scrive e traghetta il lettore dove vuole lui e il lettore in primis. È una bella cosa questa. Una specie di dono candido che è stato dato a lui che aveva già tutto ed è stato negato a me che invece non ho niente. Scherzo, ma l'invidia, l'invidia è una bestia nera e pelosa che si annida dietro la testa della gente e aspetta... Il libro è una scelta importante che potete fare. Ricordate: "Questa repubblica è stata fondata sul sangue e sulla galera, non possiamo permetterci di perdere la libertà per chi la vuole usare per il suo tornaconto o per rubare." Ricordatelo... e speriamo bene!
  • Vera, o la verità

    Shteyngart, Gary

    • 24/06/2026
      Rivelazione
      Un libro davvero bellissimo, con una protagonista viva in un contesto storico che ci racconta tanto dei nostri tempi presenti.
  • Cuore l'innamorato : [romanzo]

    King, Lily

    • 24/06/2026
      Promesse mantenute
      La fama del libro è decisamente meritata e Lily King è riuscita a creare un mondo, all'interno del romanzo, ricco e denso di umanità. Una bellissima lettura.
  • Klara e il Sole

    Ishiguro, Kazuo <1954- >

    • 23/06/2026
      Valeria Vecchi Affetto distopico
      Klara e'un androide da compagnia in un futuro distopico dove i bambini vengono potenziati geneticamente e gli umanoidi sostituiscono gli uomini nelle professioni altamente specializzate. Viene scelta da Josie, una ragazzina con una misteriosa malattia e in questa famiglia scoprira' tutte le sfumature dei sentimenti umani, anche quelli piu' contraddittori che nel suo tempo portano a commettere azioni che diremmo antietiche. Con una narrazione fiabesca Ishiguro ci mostra un lato inquietante dello sviluppo tecnologico riflettendo su cosa ci rende umani.
  • Nella carne

    Szalay, David

    • 23/06/2026
      Daniela Bertoglio
      Un romanzo scritto in uno stile minimalista, per sottrazione, senza una parola di troppo. Lo stesso protagonista, Istvàn, è un uomo con una vita tormentata, che ci viene narrata dalla adolescenza (15 anni) alla maturità, ma che prende poche decisioni, gli capitano incontri destinati a dare svolte epocali alla sua esistenza, ma lui tiene sempre un atteggiamento sottotono, risponde "okay", ma lascia agli altri le mosse importanti. Sullo sfondo della vita di Istvàn, David Szalay racconta la storia di una parte del '900, fino ai giorni nostri, ma tutto rimane ai margini: Istvàn cresce nella Ungheria prima della caduta del muro di Berlino, finisce in riformatorio, poi entra nell'esercito, va a combattere in Iraq, poi lo troviamo a Londra, dove inizia la sua ascesa sociale, da buttafuori di un locale un po' equivoco di Soho, diventa guardia del corpo di VIP, poi autista, amante e poi marito della sua datrice di lavoro, nella Londra dei primi anni del 2000 è un imprenditore immobiliare rampante, salvo poi perdere tutto e tornare in Ungheria di nuovo a fare la guardia giurata in un grande magazzino, senza nessuna velleità di carriera. Il romanzo è diviso in capitoli, in ciascuno viene raccontato un pezzo della vita di Istvàn, sta al lettore immaginare i pezzi mancanti, e cosa sia successo nel frattempo. Ha vinto il Booker Prize lo scorso anno, meritatissimo.
  • Sabato

    McEwan, Ian

    • 23/06/2026
      Un McEwan meno convincente
      La raffinata scrittura di McEwan non riesce, questa volta, a dare sufficiente spessore alla trama. Il romanzo si richiama a modelli illustri, come Ulisse di Joyce e La signora Dalloway di Virginia Woolf, sviluppandosi nell’arco di un’unica giornata: sabato 15 febbraio 2003, con l’ombra dell’11 settembre ancora viva nella memoria collettiva. Ed è proprio questo uno dei suoi limiti: letto oggi, l’impatto emotivo legato al terrorismo post-2001 appare inevitabilmente attenuato. Il protagonista, Henry Perowne, neurochirurgo londinese, si sveglia nel cuore della notte e dalla finestra scorge nel cielo una scia di fuoco, un’immagine che riaccende immediatamente gli incubi degli attentati. Ha programmato un sabato tranquillo, tra svago e famiglia, culminante in una cena serale con i suoi cari, ma il caso, sempre in agguato, sconvolge i suoi piani: un incontro fortuito e spiacevole imprime alla giornata una direzione completamente diversa. McEwan è uno scrittore che ho imparato ad apprezzare per la profondità psicologica dei personaggi, la prosa originale e la capacità di intrecciare temi politici e sociali con la dimensione privata. In Sabato, però, emerge una certa prolissità: molte pagine sono dedicate alla partita di tennis e la descrizione dettagliatissima dell’intervento neurochirurgico rischia di disturbare il lettore non addetto ai lavori. Sono scelte coerenti con il protagonista, uomo di scienza, razionale e analitico, ma finiscono per logorare il ritmo e indebolire la tensione narrativa. Anche i personaggi lasciano qualche perplessità: Grammaticus appare emotivamente distante dal resto della famiglia, mentre Baxter è tratteggiato in modo quasi caricaturale. La complessità tragica che il personaggio potrebbe suggerire a me non è arrivata. Nel complesso, il romanzo non mi ha convinto: McEwan ha scritto opere di ben altro spessore e intensità. Una nota di merito va però alla traduttrice Susanna Basso, sempre eccellente: la sua precisione linguistica, soprattutto nel rendere la terminologia tecnica e specialistica, è come sempre impeccabile.
  • Le nostre anime di notte

    Haruf, Kent

    • 23/06/2026
      ...
      Semplicemente incantevole
  • A esequie avvenute

    Carlotto, Massimo <1956- >

    • 23/06/2026
      Bruno Umana L' epilogo
      In questo libro è una sorta di conclusione, l'alligatore riceve " il suo battesimo" E ' sempre una lotta tra la malavita ucraina e chi come il vecchio Rossini vuole salvare una giovane schiava, poi c'è Max, c'è Virna ma c'è anche il nemico giurato di Buratti... Pellegrini.