I commenti più recenti
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Molto forte, incredibilmente vicino
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29/11/2025 DoloreQuesto libro è pieno di dolore, tutti i personaggi sopravvivono a molti e gravi avvenimenti, portandosi dietro le loro ferite. Ma è anche un libro di grandi sentimenti, amore, compassione, perdono … il protagonista principale è un bambino di 9 anni che e’ smarrito per quello che è successo, ma ha vicino una nonna che non l’abbandona, un nonno che torna dopo aver saputo dell’attentato, una madre che sembra assente, ma che silenziosamente segue tutto. C’è tanto in questo libro, ti rimane dentro.
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Le foto che hanno segnato un'epoca : cronaca nera
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28/11/2025 Libro che invita a riflettere sul ruolo della fotografiaIl libro perfetto per chi cerca l'album dei ricordi di famiglia, ma con un tocco in più. Ideale per le serate autunnali, garantisce che non vi annoierete mai, a patto di avere uno stomaco d'acciaio. Scherzi a parte anche questa nuova edizione di Vitale offre uno sguardo crudo e diretto su eventi che hanno profondamente colpito l'opinione pubblica, utilizzando la potenza visiva delle immagini per raccontare la storia. Sembra un archivio storico, una raccolta che invita a riflettere sul ruolo della fotografia nel documentare e tramandare la cronaca nera, lasciando un segno indelebile nel lettore.
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Un anno sull'altipiano
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28/11/2025 carinoLettura piacevole ma non del tutto immersiva. Età consigliata dai 18 non per I contenuti ma per il linguaggio usato, non volgare ma nemmeno giovanile, che secondo me agli adolescenti potrebbe annoiare
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Nozze di Cana
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28/11/2025 Il maestro di tavola nelle nozze di CanaGli esegeti non concordano sulla sua figura, se fosse un servo specializzato, o il capo dei servi della casa, o un ospite scelto per qualche motivo di vicinanza ai festeggiati. Anche sull'interpretazione simbolica di questa figura la questione è molto intricataNel racconto di Cana, il maestro di tavola è esplicitamente evocato dall'ordine di Gesù ai servi. Spesso Comunque la figura del maestro di tavola non appare. Quando è presente, è riconoscibile per qualche elemento distintivo del suo abito o per la posizione di prestigio alla mensa. Nella tela veneziana del Veronese il maestro di tavola è riconoscibile dal pugnale e dalla Bisaccia appese alla cintura, mentre si avvicina al tavolo dello sposo indirizzandosi a lui, nel curioso gesto di sollevare un lembo del suo abito verde. E' in piedi e di profilo; il turbante e la foggia esotica delle stoffe ricordano all'osservatore che la scena originale si svolge in Oriente, ma forse è più probabilmente che solo in un banchetto veneziano era possibile all'epoca trovare tutte quelle diversità presenti anche nel quadro.
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Veronese : Le nozze di Cana
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28/11/2025 Le nozze di Cana - Il Veronesela scena religiosa, narrata nel Vangelo di san Giovanni, racconta di un matrimonio che ci svolge nella città di Cana in Galilea. Quando il vino è terminato, Maria sollecita l'intervento del figlio Gesù. Questi, chiede che si riempiano le brocche di acqua e le trasforma in vino. La rappresentazione è situata su una terrazza. Una balaustra divide di netto la parte superiore praticamente vuota dove due macellai tagliano la carne. Carne e sangue alludono alla morte di Cristo morto sulla croce. Sotto il tavolo una bottiglia raccoglie il sangue dell'animale. La folla è concentrata in basso. Lo spazio ristretto, pieno di una moltitudine di personaggi festosi attorno ad un tavolo da banchetto, amplifica un senso di caos. Anche se all'epoca la pittura ambiva ad una prostettiva audace che portasse l'occhio dello spettatore nell'illusione della profondità, in questo affresco non c'è una chiara dimostrazione ma una visione teatrale dell'opera. Percorrendo la superficie della tela, lo spettatore osserva la narrazione del testo biblico del Vangelo di san Giovanni. La storia inizia al centro con Gesù che è causa dello scompiglio che si sta generando. Maria mima, con il gesto della mano, un bicchiere vuoto, lasciando intendere che il vino è finito. Cristo a seguito della determinazione della madre istruisce i servi. Uno dei servi inclina La giara verso lo spettatore, il quale può vedere che il liquido che ne fuoriesce è chiaramente rosso. Ecco il miracolo del vino. Il coppiere lo assaggia soffermandosi a scrutare anche il colore. Dall'altra parte a sinistra, un servitore sta porgendo allo sposo una coppa piena del nuovo vino e il maestro di tavola rivolgendosi a lui sembra dire: mentre tutti servono da principio il vino buono e quando sono un po' brilli quello meno buono, tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono. La curiosità si impadronisce degli ospiti, il vicino della sposa sembra chiedersi da dove viene il vino. Due posti più in la, un principe africano si rivolge ad un servitore per averne un assaggio. Nella tavolata la voce continua a diffondersi destando curiosità dei commensali e il desiderio dell'assagio. Eventi che si susseguono uno dopo l'altro, vengono rappresentati tutti insieme dal Veronese. Il peggio è passato, c'è da bere per tutti, si può continuare nei festeggiamenti, il vino non mancherà. Il matrimonio può continuare e i musicisti, deliziare con la musica
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Il tempo delle iene
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28/11/2025 Mario Benvenuti gajardobellissima sorpresa, lucarelli giallista/storico/indagatore/soldato, le diverse italianità rappresentate, debbo assolutamente leggere anche albergo italia, che è scritto prima, africa africa amore mio
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Guernica
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28/11/2025 Mario Benvenuti sorpresonalucarelli è uno bravo davvero, ho vissuto un paio di anni sull'ebro, e mi dicevano che gli anziani avavno ancora il fucile sotto il letto, tanto crudele era stata la guerra civile, hanno lasciato un paese completamente distrutto, Belchite, a memoria del nunca màs, e il nostro, in un libretto che sembra piccolo come le istruzioni di un elettrodomestico, trsmette emozioni e tratteggia persone al limite come solo in una tragedia totale possono arrivare, in entrambi i fronti, ed i protagonisti Chisciotte e Sancho da subito, anhce se solo nel finale lo dice, anche descrivendo le estremità spagnole
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Il Dio delle piccole cose
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28/11/2025 ConsigliatoLibro difficile. Ho avuto difficoltà ad entrare in una scrittura inconsueta ma molto intensa. lo consiglio a chi ha tempo e pazienza perché la storia è bellissima e raccontata con originalità. Merita una lettura attenta e con la dovuta calma.
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Essere John Malkovich
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28/11/2025 Un film cervelloticoDue donne, Maxine e Lotte, si conoscono, si piacciono, si amano e alla fine hanno una figlia insieme, partorita da Maxine: grazie a un donatore del seme. Questa è in sintesi la storia raccontata nel film. Il donatore del seme è il corpo dell'attore John Malkovich posseduto ora da Craig, marito di Lotte, ora da Lotte. Craig è innamorato perdutamente e ossessivamente di Maxine, sua collega di lavoro. Maxine lo rifiuta avendo scarsa stima di lui. Lei è una donna indipendente e ambiziosa mentre Craig è un ex burattinaio fallito che deve cercarsi un lavoro. Nell'ufficio dove ha trovato impiego come archivista Craig, un giorno, scopre casualmente un passaggio segreto che gli permette di entrare per 15 minuti nella mente di John Malkovich. Maxine, collega di Craig, decide di sfruttare commercialmente la scoperta e assieme a lui organizza il business. La moglie di Craig, Lotte, che vede rientrare il marito sempre piu tardi la sera, decide di vederci chiaro e si reca inaspettatamente in ufficio dal marito, qui conosce Maxine e se ne innamora pure lei perdutamente. Il marito decide di far provare anche alla moglie l'esperienza Markovich e lei ne rimane estasiata. Nel frattempo Maxine diventa l'amante dell'attore e in questo modo può far l'amore con Lotte quando questa, sempre più frequentemente entra nel corpo di Malkovich. Craig geloso entra anche lui nel corpo di Malkovich per stare con Maxine che finalmente resta in cinta. Partorirà una bambina che l'autore del film ci dice essere la figlia dell'unione tra Maxine e Lotte, anche se il donatore del seme è il corpo di Malkovich. Un film molto cervellotico e alla fine un pò noioso nonostante i molti, troppi, colpi di scena.
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Dante : La Divina Commedia a fumetti
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28/11/2025L'ho trovato abbastanza noioso e ripetitivo, una volta lette le prime pagine. Lo schema narrativo si ripete per quanto riguarda l'effetto comico che si vuole raggiungere a tutti i costi: tre vignette per ogni riga, la prima e la seconda servono a porgere la battuta demenziale della terza. Così, riga dopo riga. Tutto giocato sui doppi sensi e i comuni modi di dire italiani. In fin dei conti comunque può essere una "rispolverata" alla conoscenza dell'opera di Dante. Se appunto non si smette prima per noia.
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Le Nozze di Cana nell'arte
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28/11/2025 Iconografia dei Servinel racconto biblico essi non prendono parola, ma svolgono una funzione decisiva, in quanto è la loro obbedienza agli ordini di Gesù che contribuisce a risolvere l'intreccio. Anche a Cana i servi non sono letterariamente “gli eroi” del racconto, ma senza di loro Il prodigio non si sarebbe compiuto. Non fanno nulla di speciale, ma fanno l'indispensabile. Nei racconti evangelici i servi non coincidono necessariamente con i discepoli, o con i credenti in senso lato; semmai sono i credenti che sono invitati a farsi servi. Servi e serve sono spesso figura di coloro attraverso i quali e le quali il regno di Dio si realizza, per i quali e le quali lo stesso regno è stato preparato e che nel giorno del giudizio vedranno riconosciuto in verità il loro aver dato da mangiare a un affamato, ospitato uno straniero, visitato un carcerato. Nella storia dell'arte i servi di Cana sono stati rappresentati in quasi tutti i modi possibili: fanciulli solari o anziani canuti, paggi di corte o individui circospetti, donne e uomini, senza precludersi incursioni nell’esotico, nell'allegorico, o nelle enigmatico. L’arte ha ritenuto che il servo o la serva, per il quale e per la quale è preparato il regno di Dio, possa identificarsi in ogni tipo umano possibile, con la stessa infinita dignità e indispensabile necessità perché le feste iniziate nel mondo possano svolgersi sotto lo sguardo e l'azione benedicente di un Dio che si mostra poco per volta, se non con una certa ritrosia.
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Eros e Priapo : (da furore a cenere)
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28/11/2025 Gadda il gran misteroScrive complicato Carlo Emilio o meglio De Madrigal del fascismo che ha rinnegato un po' a metà tra Machiavelli e Stendhal
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Teatro
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28/11/2025 PPP teatrodei sei drammi di Pasolini quelli che mi hanno più colpito sono Orgia e Bestia da stile. quest'ultimo il più completo ed attuale sulla società contemporanea.
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Il vantone di Plauto
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28/11/2025 miles gloriorusda Plauto a PPP dal laltino ad un romanesco annacquato ma pur sempre bravo per averlo fatto in sole 3 settimane
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Cose che ti dico mentre dormi
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28/11/2025 Daniela Bertoglio Sette monologhiNon è un romanzo, ma una sorta di autobiografia, scandita da sette monologhi, sette racconti sulla famiglia dell'autrice, che alla fine raccontano la sua storia. La madre morta, il figlio adolescente, il padre critico letterario, il compagno, la figlia, l'amica e poi ancora la madre, alla fine: tutte persone, e personaggi, con cui Enrica Tesio si è dovuta, e si deve quotidianamente, confrontare, e che hanno contribuito a plasmare quello che è lei. Tenero, ironico, divertente e commovente, un libro che non posso che consigliare a tutti.
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