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I commenti più recenti

  • Mensaleri

    Wu Ming 2

    • 06/08/2026
      Nel 1363, su un isoletta del fiume Leri (nome e topos di fantasia), nell'appennino centro - settentrionale, appare la Madonna ad una giovane contadina. Successivamente viene anche ritrovata una statua della Vergine che a petto nudo allatta. Nella stessa isola, nel 1868, Nazzaro Mensa, imprenditore "illuminato" costruisce una cartiera e, lì vicino, Mensaleri, vera e propria cittadina operaia. Nel corso del tempo l'attività prospera, sempre sotto la guida della famiglia Mensa, fino al 1950 quando la cartiera viene ceduta ad altri imprenditori. Nel 1995, con la fabbrica da tempo ormai chiusa, Riniero Mensa, epigono della famiglia ed imprenditore nel campo della moda, si ripresenta a Mensaleri con un'accattivante proposta di rilancio della struttura e del paese. L'ultimo libro di Wu ming 2 si dipana in questo sfondo in modo non lineare (continui salti da un periodo all'altro) e corale (molti i personaggi, qualcuno più presente ma nessuno "protagonista"). Questa ricchezza di elementi narrativi rischia di andare a discapito della godibilità della lettura. La parte che più mi ha colpito è il momento in cui si iniziano a snocciolare una lista di attentati e regicidi effettuati dagli anarchici a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il libro parla solo in modo marginale dell'anarchia in Italia, ma già quel poco basta a rendersi conto del livello di epurazione dei nostri manuali scolastici.
  • Barbablu

    Vonnegut, Kurt

    • 06/08/2026
      Rabo Karabekian, ovvero la vita (inventata) di un pittore americano di origine armena. C'è molto mestiere in questo racconto di Vonnegut dove passato e presente vengono sminuzzati e mescolati per donare al lettore il piacere di ricostruire il puzzle. E l'immagine che ne esce non è una semplice distesa di colore, come i quadri che avevano dato notorietà a Karabekian, ma un'opera con molti personaggi e tutti descritti con realismo e benevola empatia. Un libro che, a differenza di tanti, stenta ad appassionarti per buona parte delle pagine ma si riscatta pienamente verso la fine.
  • Guccini live collection [Audioregistrazione]

    Guccini, Francesco

    • 06/08/2026
      "...La Locomotiva, come una ...
      ...cosa viva, lanciata a bomba contro l'Ingiustizia". Mi mancherà. Scoperto per caso e molto tardi e, debbo dirlo, banalmente, in una notte sulla spiaggia attorno ad un fuoco. Sandro la intonò. Con la sua chitarra. E per quello che già ero è stata un'altra bomba.
  • Il treno

    Simenon, Georges

    • 06/08/2026
      We can be heroes just for one day
      Marcel Féron è insieme protagonista e narratore di questa storia, tutta scritta in prima persona. Nato e cresciuto in un paese vicino al confine col Belgio, nonostante i traumi infantili legati alla prima guerra mondiale e i quattro anni passati in un sanatorio per curare la tubercolosi, Marcel riesce a costruirsi una vita "normale": una moglie, una figlia, un altro figlio in arrivo e un'attività in proprio da riparatore di apparecchi radiofonici. Ma ecco una nuova guerra che irrompe sulla scena: il romanzo iniza il 10 maggio del 1940, giorno dell'invasione del Belgio. Marcel e la moglie decidono subito di impacchettare lo stretto necessario e prendere il primo treno che li porti lontano dal fronte di guerra. In stazione regna il caos e la confusione: Marcel viene diviso da moglie e figlia e messo in un vagone-bestiame. Dopo pochi giorni, il vagone dove alloggiavano la moglie e la figlia viene nottetempo staccato e accorpato in un altro convoglio. Per Marcel inizia un'odissea ferroviaria assieme ad Anna , una donna incontrata sul carro bestiame e di cui non sapremo altro, che è un ebrea cecoslovacca e che è scappata dalla prigione di Namur. I due arriveranno fino al campo profughi de La Rochelle, che divennterà per loro una novella Ogigia. Per una volta Simenon non ci racconta un crimine o un delitto, a meno che il crimine sia stato abbandonarsi alla felicità di un amore inatteso e il delitto sia quello di rientrare dilgentemente nei ranghi. Per Marcel, antieroe piccolo borghese, non è questione di scegliere, il suo ultimo atto di ribellione è quello di scrivere e lasciare memoria di questa "distrazione". Simenon riesce a descrivere magistralmente i giorni del caos, la confusione e i sentimenti dei profughi sballottati lungo le linee ferroviarie e nei campi ma anche la chimica che allaccia questa coppia decisa a vivere il presente ignorando passato e futuro.
  • La donna nel pozzo

    Pulixi, Piergiorgio

    • 05/08/2026 Una scomoda verità
      Lo stile di Pulixi cattura fino all’ultima pagina con una semplicità e una sincerità incredibile. La storia si snoda tra Roma e la Sardegna. Uno scrittore e il suo ghostwriter da Roma si spostano in Sardegna per trovare un’ispirazione ad un nuovo libro. A parte i problemi personali dei due, tra il tragico e l’inverosimile, e gli scivoloni in romanesco, tra i due sembra esserci un certo antagonismo. L’insofferenza si trasforma in collaborazione attiva quando i due capiscono che la serie di omicidi, mascherati da suicidi, che stanno cercando di approfondire, ha una provenienza ed un mandante unici. E la ricerca diventa lo strumento per rendere giustizia ad una serie di ragazze innocenti
  • Il tribunale delle anime

    Carrisi, Donato

    • 05/08/2026
      Ben costruito e avvincente
      Mentre leggevo questo libro ho pensato in vari momenti che contenesse troppi filoni narrativi, ma a libro concluso, facendo un passo indietro, si riconosce la maestria con cui ogni storia è costruita e intrecciata alle altre. Non ho appunti sulla trama. Se proprio devo trovare un difetto sono i personaggi che in alcuni momenti risultano un pochino "piatti", ma devo dire che è una sensazione passeggera. Ho già avviato la lettura del sequel :)
  • Sopravvissuto : the Martian

    Weir, Andy

    • 05/08/2026
      Appassionante e Commovente
      Veramente bello come una storia con un unico personaggio riesca a intrattenere, commuovere e divertire come fa questa. Ho letteralmente DIVORATO questo libro in meno di un fine settimana, ed è assurdo se si pensa che è la storia di un tizio che coltiva patate su Marte. Andy Weir è una garanzia per me.
  • Un'estate crudele : una graphic novel di criminal

    Brubaker, Ed

    • 05/08/2026
      Paolo Galati discreto
      discreto ma niente di particolare, sia per quanto riguarda la trama che per la qualità dei disegni.
  • Qualcun altro

    Musso, Guillaume

    • 05/08/2026
      Per una pausa estiva
      Lettura da sotto l'ombrellone, scorrevole ma poco credibile. Un thriller che aspira a profondi risvolti psicologici, ma che si accontenta di colpi di scena al limite del miracoloso e di un finale fuori contesto che appare buttato lì per caso. Fanno sorridere i tanti riferimenti in italiano e i disegni/appunti inseriti come a fornire materiale d'indagine allo stesso lettore. Consigliato solo come pausa defaticante.
  • Il racconto dell'ancella : romanzo

    Atwood, Margaret

    • 05/08/2026
      Carino
      simile a 1984 ma ne vale la pena comunque
  • Tapum

    Ortolani, Leo

    • 05/08/2026 Alessio Di Simone Tapum
      Non è la solita opera di Ortolani, con battute a raffica e situazioni al limite del paradosso. È un romanzo grafico che sembra rispettare gli accadimenti e che cede alla battuta senza mai esagerare e scadere nella parodia completa.
  • Il fiume Shinano

    Kamimura, Kazuo

    • 05/08/2026
      Alessio Di Simone Yukie
      Ma questo è un capolavoro bellissimo! L'edizione è splendida, il manga è splendido. Io non ho molto altro da dire. Secondo me l'autore e l'opera in questione meritavano questa splendida veste in Omnibus. Bella davvero. Il personaggio è un archetipo che fornisce un esempio non immediatamente riscontrabile nella realtà e soprattutto nella realtà e nel contesto sociale giapponese. E no, nemmeno in quello moderno. Per questo penso che il manga vada letto. Che belle poi le tavole.
  • Tutto quello che resta

    Carroll, Emily

    • 05/08/2026
      Quasi per caso
      Qui c'è una storia, i personaggi, gli eventi. E funziona tutto, non fraintendetemi. Però non volevo leggere una cosa del genere adesso. All'inizio è tutto normale, poi pian piano, e nemmeno troppo piano, le cose vanno a peggiorare, la realtà si incrina, la sanità mentale si intriga. Un'opera intrigante, che non mi ha però colpito troppo. Per il fatto che la lettura scorre comunque in maniera agile, non mi sento di dire che non sono per consigliarne la lettura, però non sempre tutte le cose vanno ignorate.
  • L'intervista

    Fior, Manuele

    • 05/08/2026
      Alessio Di Simone Un bel po' di casini
      C'è un medico che ama sua moglie, ma lei poi se ne va e lui intraprende, suo malgrado, una stramba relazione con una sua stramba paziente che segue una specie di setta che persegue il poliamore o cose simili. Ci sono anche degli avvistamenti, ma sono volutamente confusi e confondono i personaggi, il lettore, tutto. Manuele Fior è sempre tirato a lucido nell'illustrazione delle sue tavole. Tuttavia l'impianto e la struttura della storia, sebbene splendidamente inserite, richiedono al lettore uno sforzo particolare per entrate nel vivo e prenderti bene.
  • Nadia Comăneci e la polizia segreta

    Olaru, Stejărel

    • 05/08/2026 Francesco Capozzo "L'eroina" Romena, voleva essere una ragazza normale
      Alla campionessa, pluri decorata, quattordicenne ginnasta, Nadia, al rientro, dell'eccellente performance, ottenuta alle olimpiadi di Montreal, fu insignita del titolo di < Eroe Del Lavoro Socialista >, ovvero il più alto riconoscimento concesso dal suo Paese. Ed anche per questo la Milizia e la Securitate, famosa organizzazione di polizia segreta, voluta dal Partito comunista Romeno, incrementò, intensificò, con poca discrezione, i controlli e le misure di sorveglianza, a Lei e a tutti quelli che le giravano intorno. Vi erano, continui rapporti su quanto accadeva. Lo storico autore dell'opera, ne riferisce in dettagliato e ne da scrupolosa informazione