I commenti più recenti
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Rescue Wild Birds
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12/01/2026Una raccolta di brevi racconti dedicati a coloro i quali si spendono con passione per la salvaguardia della fauna ornitologica. Persone comuni ma profondamente formate e preparate, con la voglia di mettersi in gioco e di dedicare la propria esperienza e il proprio tempo a preservare esemplari rari, a curare i feriti per farli tornare il prima possibile al contesto originario, a insegnare a chi li circonda il rispetto e la cura dell'ambiente e dei suoi abitanti.
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La strada dei fiori
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12/01/2026La storia di un ragazzo che nasce e cresce in campagna, sogna di diventare un artista e, nonostante il parere dei genitori e del contesto di partenza, ci riesce. Fino al momento in cui una crisi mette tutto in discussione. Una storia densa, in cui la crescita è vista come un passaggio doloroso ma che può essere affrontato, meglio se insieme. Nuvole, paesaggi, silenzi e fiori accompagneranno la lettura di uno spaccato di vita autentico e doloroso.
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Sono bella per te
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12/01/2026 Federica Bombi .Argomento più che attuale. La storia a tratti diventa quasi incredibile da credere per quanto è invischiata la protagonista. Tuttavia il libro propone proprio un'attenta riflessione sulle relazioni tossiche.
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Accadde tutto in una notte
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12/01/2026 Bruno Umana CarinoTutto è possibile a Natale e le preghiere della piccola Stella saranno esaudite.
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Il viaggio di Arlo
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12/01/2026 Rosaria Bologna La vera amiciziaPensavo che Arlo fosse il bambino, invece questa è la storia della crescita di un piccolo dinosauro verde e del suo viaggio di ritorno a casa dopo che un violento temporale l'ha scaraventato nel fiume in piena. Il piccolo umano è solo un amico che l’aiuterà a superare le paure e che gli permetterà - grazie all'amore per lui - di diventare saggio. Consigliato anche per i più piccoli.
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Furore
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12/01/2026 Un viaggio epico per sfuggire alla miseria, verso la libertàRomanzo che pone fine all’illusione dei ruggenti anni 20 americani per raccontare “on the road” le difficoltà generate dalla grande depressione del 1939. Epocale, da non perdere.
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San Francesco
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12/01/2026 Un Francesco MOLTO diversoBarbero ci offre una scrupolosa analisi della figura storica di Francesco commentando sette fonti diverse, a partire dal suo testamento e dai primi frati che l avevano conosciuto, fino a Santa Chiara e Bonaventura, che ha tramandato ai posteri l archetipo di Francesco poverello e buono fino al midollo che ancora conosciamo oggi. Ma chi era davvero Francesco? Bonaventura, che scrive 50 anni dopo la sua morte, sa perfettamente cosa vuole salvare e fa di Francesco un nuovo cristo, omettendo, rimaneggiando e mistificando le fonti precedenti. Ogni opera precedente era invece molto diversa, presentando un Francesco più ruvido, quasi illetterato, che per tutta la vita ha ammonito i frati a lavorare, a non possedere letteralmente niente e a disprezzare lo studio. Tutte cose che risultano imbarazzanti per Bonaventura, ora che l ordine era diventato ricco, influente e pieno di professori universitari. Anche volendo prendere per buono il primo Francesco, quello tramandato nelle Vite di Tommaso da Celano, la sua figura rimane abbastanza problematica: ruvido, ignorante, a tratti misogino e insito alla collera, con una passione quasi mistica per il divino e un piacere sadico nel martoriare il proprio corpo. È chiaro che non possiamo giudicare un uomo del '200 con gli schemi di oggi, però ecco... fa un po' impressione vedere Francesco punirsi ripetutamente, umiliarsi e arrivare a non curarsi perché così vuole il signore. Uno così oggi sarebbe ricoverato in TSO immediatamente. In conclusione, il Francesco di Bonaventura, quello che poi è stato tramandato ai posteri (se seguite il podcast saprete che a un certo punto Bonaventura ha ordinato che tutte le vite precedenti alla sua fossero distrutte), è opera di mistificazione. Ma anche quello tramandato dalle fonti originarie ne esce abbastanza a pezzi. Forse è davvero il patrono che ci meritiamo.
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Omicidio fuori stagione
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12/01/2026 AppassionanteUn giallo ben scritto e strutturato, appassionante, ambientato in un'isoletta della Norvegia. E' il primo libro di una serie. L'autore è italiano sotto pseudonimo e devo ammettere che data la conoscenza dei luoghi nordici non l'avevo immaginato. I personaggi forse sono un po' mediterranei nell'espressione dei sentimenti ma in generale la storia prende e non è banale. Forse sul finale si percepisce che le vicende del paesino continueranno e lascia qualche porta aperta, non sempre apprezzata nei gialli, ma la storia principale non è scontata assolutamente. Da leggere se piacciono i gialli.
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La bottega degli errori
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12/01/2026 Mario Benvenuti la commedia surreale degli erroricome nella famiglia omicidi un sacco di morti casuali non dico la fine veramente inaspettata, il protagonista particolarissimo assolutamente antieroe, da leggere
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Mozart deve morire
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12/01/2026 Mario Benvenuti simpaticoun libretto facile e simpatico che sembra seguire il film di Milos Forman, simpatico per gli appassionati di musica, per altri così così
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L'Impero di Mezzo : [romanzo]
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12/01/2026 Mario Benvenuti dario ha ragioneun bellissimo libro, che ho letto prima del primo: Il cinese, dell'autore, al di la del giallo in senso stretto questo libro ha molte cose positive, ti aiuta a capire costumi e maniera di pensare cinese non sempre facile da capire anche per la riservatezza degli stessi, e ti fa veramente comprendere lo sviluppo della terra di mezzo che ha dormito per 200 anni ed ora si appresta a guidare il mondo con il pragmatico confucianesimo senza religione ne patrie, e se segiui la storia su google maps cominci a capire dove sono le varie città, regiobni e le loro differenze, quella delle donne drago è bellissima, ed è solo una della tante chicche, consigliatissimo, allo scrittore diciamo che non c'è due senza tre
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Il cinese
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12/01/2026 Mario Benvenuti letto commenti contrastanticommenti contrastanti su questo libro, però particolare, io ho letto prima il successivo ambientato in Cina che mi è piaciuto moltissimo, questo è bello perchè ti spiega nei particolari la burocrazia giudiziaria, ed anche le arti marziali, il colpevole si capisce effettivamente quasi subito, ma perchè leggo tanti gialli, nel complesso originale e da leggere, il secondo ancora di più
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Poveri a noi
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12/01/2026 Giorgio Grasso Poveri noiDiciamo che un racconto lungo avrebbe avuto più senso per raccontare il poco che accade in questo romanzo, che vive i suoi momenti migliori essenzialmente nel prologo, un flashback sul periodo adolescenziale dei due protagonisti, Libero (voce narrante) e Plinio (pseudonimo del suo amico, che più che amico è un peso che si porta appresso da una vita), e nell'epilogo, che ripropone in modo anche più drammatico quanto successo quindici anni prima. In mezzo c'è il vuoto pneumatico della vita di Libero, professore in un carcere (le poche pagine dedicate, anche ricche di umorismo, sono le migliori), fidanzato apatico e narratore indisponente. Il romanzo (?) è breve e si legge tutto sommato rapidamente, c'è dell'umorismo e in fondo si legge di peggio, ma certo essere inserito tra i candidati dello Strega 2025 lascia qualche dubbio.
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La fila alle poste
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12/01/2026 Giorgio Grasso Un giallo che non ingranaIl secondo romanzo di Chiara Valerio, scritto evidentemente sulla scia del successo del precedente, candidato anche al premio Strega 2024, porta avanti innanzitutto la storia dell'avvocato Lea Russo e della sua famiglia, ma è certamente più corale, dando voce e corpo agli altri abitanti di Scauri, la cittadina pontina in cui viene ambientata la vicenda. Su tutti e tutto incombe sempre la figura di Vittoria che, per chi non ha letto Chi dice e chi tace, ne era la protagonista occulta (in quanto morta all'inizio in circostanze misteriose). Qui resta un personaggio importante, soprattutto per Lea, che vive una crisi di identità sessuale già iniziata due anni prima, ma incombe anche su altri personaggi. La vicenda gialla è ancora più minimale che nel primo romanzo, Lea non ha in fondo gran peso sulla sua soluzione (ammesso che si possa parlare di soluzione) e quindi tutta la storia si trascina abbastanza lentamente, senza grandi colpi di scena. Si tratta evidentemente di una scelta di Valerio, che preferisce raccontare i suoi personaggi e le loro vicende senza cercare clamori. Lettura piacevole, ma a mio modo di vedere un passo indietro o quanto meno non una progressione rispetto al romanzo precedente.
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08/01/2026Secondo romanzo ambientato a Scauri e viene da chiedersi se ce ne sarà un terzo, visto il modo in cui le "trame gialle" restano vagamente irrisolte. Da un certo punto di vista spero di no, perché significherebbe che l'autrice non vuole cavalcare furbescamente il filone. E però il modo in cui è stata trattata la vicenda chiamiamola investigativa (l'uccisione della bambina, ma anche se vogliamo la vicenda delle vongole rubate e tutto ciò che attiene alla sfera dei due ordini religiosi) resta a mio giudizio carente. Nel romanzo non c'è azione (ad eccezione di un bacio), solo le incessanti elucubrazioni di tutti i personaggi. La metafora della fila alle poste è pertinente, come luogo in cui si (s)parla di tutto. La vicenda è corale, di un intero paese, ma anche e soprattutto intima, di Lea Russo, con i suoi sconvolgimenti interiori. Il romanzo si legge bene e facilmente, per carità, ed è anche piacevole, però appunto manca, di nuovo, come il precedente, di qualcosa.
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Un sapore di ruggine e ossa
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12/01/2026 Una storia dura......dentro un film che cerca di diluire la sua crudezza rallentando i ritmi e soffermandosi dentro una scenografia amio avviso molto curata ed intelligente. Ho letto fli altri commenti. Non credo si tratti di una vendetta che il proprio corpo si prende davanti ad una grave mutilazione. E' solamente il solo modo di andare avanti senza autodistruggersi. E' il disagio assoluto che piano piano da una forma diversa alla propria vita. E' un comportamento intelligente. Che nasce da solo ? A modo suo lui "capisce" con chi ha a che fare. e senza camuffarsi le sta vicino. Belle, intense le scene del bagno di lei. Sulle sue spalle. Naturali. Come se si trattasse di normalità. Che questo mondo però non le riconosce. Ci vorrebbe un discorso lunghissimo sulla simbiosi che si crea tra i due. Due scene sopra le altre. Il colloquio di lei con la "sua orca" dietro la parete dell'acquario. Le sue mosse antiche che hanno come risposta le analoghe mosse dell'animale dietro il vetro. E il combattimento di lui. Sopraffato, con le spalle a terra e pugni che arrivano come grandine. Lei, per la prima volta, scende dalla macchina e si avvicina. Lei ce la fa...allora debbo farcela anche io. E vince. E vincono. Strani, imperfetti ma insieme.
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