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I commenti più recenti

  • Il profumo : romanzo

    Süskind, Patrick

    • 15/06/2026
      Simone Calvino uno dei miei libri preferiti
      un libro da leggere assolutamente: un viggio macabro e idilliaco attraverso una Parigi sporca e senza pietà. un viaggio verso la perfezione e la follia nel trovare il profumo perfetto
    • 08/06/2026
      Beatrice Ferlito "Voleva essere il Dio onnipotente del profumo " (cit.)
      Una grande metafora sul sentirsi non accettati dalla società per non possedere i requisiti comunemente riconosciuti di appartenenza e sul desiderio di ostinata, benché crudele, rivalsa. La ricerca del profumo perfetto è la ricerca di essere uniformati secondo il gusto comune. L'odore umano che Grenouille riesce a creare, attraverso la sintesi degli odori migliori di creature umane incontaminate, diventa il proprio odore che lo rende apprezzabile, addirittura adorabile. Questo inizialmente sembra saldare i conti con la natura ma al tempo stesso lo pone di fronte ad una scelta: manipolare il prossimo a suo piacimento attraverso il suo artificioso effluvio oppure tornare ad essere autentico, ma restando ai margini della società. Grenouille desidera inizialmente la relazione con gli umani pertanto comprende che un personaggio costruito attirerà il consenso ma non necessariamente diventerà capace di provare dei sentimenti. È proprio questo che manca a Grenouille, con o senza l'odore umano di cui si può cospargere: non sarà mai come gli altri uomini capaci di fraternizzare e di amare. Troppo a lungo ha vissuto come un essere invisibile gli occhi altrui da non avere mai potuto coltivare sentimenti. In lui alberga solo odio e quindi si convince che non farà mai realmente parte della società. Compirà allora un gesto estremo che sarà l'unica via per riscattarsi dal suo cupo anonimato. Attraverso un modo totalmente inimmaginabile riuscirà a trovare una catarsi attuando il proprio sacrificio, come si trattasse della celebrazione di una eucarestia: un dio malvagio che si incarna per restare tra gli uomini od un uomo che cerca una definitiva soluzione al suo odio per il prossimo? Il finale è aperto a varie interpretazioni. Il libro è assolutamente apprezzabile per scrittura e ispirazione. Ovviamente consigliato.
  • Autunno

    Smith, Ali

    • 15/06/2026
      Non è mai quello che sembra
      Autunno è un romanzo sorprendente di un'autrice scozzese, della città di Inverness, nelle Highlands. La storia è incentrata sull'incontro fra una bambina, Elisabeth, e il vicino di casa , l'anziano signor Daniel. Questo è uno di quegli incontri capaci di cambiare la vita e guardare il mondo da tanti punti di vista diversi. La storia è in grado di catturare l'attenzione immediatamente, con una prosa diretta, senza orpelli e tuttavia capace di profondità inaspettate. La scrittura dell'autrice ha diversi livelli di comunicazione: uno più diretto, apparentemente leggero, che nasconde la maturazione di Elisabeth nell'alternanza di vicende del passato e del presente. Un viaggio nella storia della Gran Bretagna durante la Brexit che si mescola con il passato della Swinging London e lo scandalo Profumo, che provocò un terremoto nel governo britannico degli anni '60. Gli avvenimenti si mescolano in un flusso di memoria e di vita, che riporta i protagonisti nel passato, nei sogni, nell'immaginario. In questo contesto, i personaggi imparano a seguire la propria strada ma senza dimenticare chi è e sarà importante.
  • La via della bellezza

    Mancuso, Vito

    • 15/06/2026
      mi aspettavo qualcosa di piu'sintetico ed accattivante. Ancora una volta ho saltato pagine alla ricerca di meno parole e piu' emozioni ma alla fine ho rinunciato
  • Biglietto di sola andata

    Spark, Muriel

    • 15/06/2026
      ansiogeno, inquietante, tragico, alla fine ho perso il filo del racconto ; perche' vuole farsi ammazzare e ci riesce?
  • Venezia : piccolo atlante edonista

    Tournebize, Lucie

    • 15/06/2026
      piacevole ma meno riuscito di quello dedicato a Tokyo. Buono per farsi una idea della citta' ma non ti fa venire la curiosita' di cercare luoghi meno conosciuti, scoperti per caso e a Venezia ce ne sono molti
  • Persepolis

    Satrapi, Marjane

    • 15/06/2026
      si puo'perdonare ma non si deve dimenticare: sono queste le parole dell'autrice che chiudono la presentazione del libro, avevo visto il film anni fa', emozionante come il libro, ma leggerlo dopo che la scrittrice e' morta di crepacuore per la perdita del suo compagno rende tutto ancora piu' toccante. In questi giorni in cui abbiamo dimenticato i giovani iraniani uccisi sperando di essere sostenuti nella loro lota per la liberta' non si puo' perdonare ne' dimenticare.
  • Triangulum

    Ntshanga, Masande

    • 15/06/2026
      Bello
      Un romanzo originale e sorprendente che mescola fantascienza, mistero e riflessione sociale in modo coinvolgente.
  • Il pensionante

    Simenon, Georges

    • 15/06/2026 Bruno Umana Chi è Esther
      È la sorella di Elie Nagear, condannato a morte per l' omicidio con una chiave inglese di un commerciante olandese.
  • La zona d'interesse

    Amis, Martin

    • 15/06/2026
      Antonella Rotellini La zona d'interesse
      Un romanzo che narra con un punto di vista diverso dal solito. Ti cattura e non ti lascia distrarre sino alla fine, vale la pena leggerlo.
  • Il magico studio fotografico di Hirasaka

    Hiiragi, Sanaka

    • 15/06/2026
      Antonella Rotellini Il magico studio fotografico di Hirasaka
      Un libro che ti trasporta con leggerezza in un mondo molto diverso da quello occidentale. I valori umani presenti sono universali come la paura, il dolore e l'amore. Profondamente leggero, da leggere.
  • Quattro presunti familiari

    Mencarelli, Daniele <1974- ; Roma>

    • 15/06/2026 Avvincente ma incompleto
      Ho letto questo libro perché mi aveva colpito il suo romanzo d'esordio. Anche questo romanzo è scritto bene ma il finale mi ha un po' deluso perché contiene molti spunti che avrebbero povuto essere sviluppati.
  • La casa degli sguardi

    Mencarelli, Daniele <1974- ; Roma>

    • 15/06/2026 Consigliatissimo
      Veramente un bel libro, consigliatomi da una collega e che consiglio volentieri a mia volta perché merita di essere letto.
  • 6: La fuggitiva

    Proust, Marcel

    • 15/06/2026
      È un libro dominato dall’assenza: se La prigioniera era il romanzo della gelosia nella presenza, La fuggitiva è il romanzo del lutto, della perdita e della lenta trasformazione del sentimento nel ricordo. La fuga di Albertine e la notizia della sua morte, giunta poco dopo, sposta definitivamente il baricentro emotivo del romanzo: ciò che resta non è più l’ossessione del controllo, ma la lotta contro la memoria e contro la persistenza del desiderio. Uno delle cose più potenti che ho letto è proprio questa analisi del lutto amoroso. Il Narratore si accorge che la sofferenza non dipende tanto dalla persona reale quanto dall’immagine costruita nella propria mente. L’amore continua a mutare anche dopo la scomparsa dell’amata, e la memoria diventa un campo instabile, in cui verità e immaginazione si confondono. La gelosia non si estingue con la morte: sopravvive come ipotesi. La fuggitiva è un volume meno claustrofobico del precedente, ma altrettanto introspettivo. È un libro sul dissolversi del sentimento e sulla capacità della memoria di trasformare il dolore in materia narrativa. Ci siamo quasi; manca poco alla meta...
  • L'Arminuta

    Di Pietrantonio, Donatella

    • 14/06/2026
      L'Arminuta (volutamente senza nome) si divide tra la famiglia naturale e i genitori adottivi (che però lei ha sempre considerato quelli veri). Col mio gruppo di lettura ci siamo interrogati su quanto fosse comune negli anni 70 questa pratica di affidare figli di famiglie indigenti a persone benestanti, e a quanto pare era molto più comune di adesso, specie in Abruzzo. La storia si legge veloce e ho amato Adriana (come tutti) ma mi ha lasciato un po' di stucco il finale, quasi abbozzato. Forse avrei apprezzato qualche capitolo in più.
  • Quellen, guarda il passato! ; La città-labirinto ; L'uomo stocastico

    Silverberg, Robert

    • 13/06/2026
      Tre racconti di fantascienza diversi e avvincenti
      Mi sono avvicinato a Silverberg per caso e questi sono i primi suoi racconti che ho letto. Sono scritti tutti molto bene. Quellen e L'uomo stocastico giocano su presente, passato e futuro e l'impossibilità o il pericolo di intervenire su uno di questi. La città labirinto è quello che ho trovato più avvincente (la sinossi la trovate sulla scheda). Libro da leggere e da tenere nella propria libreria.