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I commenti più recenti

  • I Vangeli apocrifi

    • 09/05/2026
      Anche per chi "non crede".
      La vita di Cristo da un punto di vista non canonico. Leggeteli anche se non credete perchè avrete modo di conoscere tante altre storie della vita di Gesù che probabilmente non andavano a genio alla curia...personalmente ne ho tratto grande giovamento, soprattutto perchè ho avuto modo di leggerli in età adulta e quindi scevro da condizionamenti e dettami regolati dalla dottrina . Non ci sono avvertimenti da seguire ne tantomeno riti da intraprendere prima di leggere delle vere e proprie cronache di vita. Buona lettura.
  • Il metodo antistronzi : come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è

    Sutton, Robert I.

    • 09/05/2026
      Rarità doc.
      Una volta entrato nel nuovo millennio, ho dato vita ad una inaspettata passione: leggere. Dopo svariati romanzi e storie fantastiche, ho deciso di passare a ben altro genere. Lessi le recensioni di questo interessante e ne rimasi avvinghiato al titolo. Pagina dopo pagina scoprivo ciò che probabilmente vivevo ogni giorno, non perchè io subissi mobbing, ma perchè vedevo, alle volte, negli atteggiamenti di superiori e colleghi, molte similitudini che venivano esplicate nel testo del libro in interesse. Purtroppo, mio malgrado, non sono mai riuscito a creare uno staf delle meraviglie, è una vera e propria impresa e dopo quasi 35 anni di onorata anzianità, sostengo, che i maltrattamenti e le vessazioni esistono e sono mantenute costanti nel tempo. Le persone di valore che ho incontrato in questi anni di lavoro, si contano sulle dita di una mano e l'unica cosa che può dare serenità è pensare che ho avuto la fortuna di incontrare queste mosche bianche......rarità doc!
  • Il custode

    Ammaniti, Niccolò

    • 09/05/2026
      Non solo, anzi di più
      L'inaspettata ambientazione contemporanea del mito di Medusa, non priva di un certo humor. Un racconto originale che è tanti generi insieme, dallo sviluppo veloce e sconcertante. La tentazione continua è quella di vedere oltre la porta, oltre le verità nascoste e i crimini compiuti, oltre i sogni e le curiosità del giovane protagonista. Ma il ritmo della narrazione non lascia tempo e ci consegna a un finale enigmatico che sembra un nuovo inizio!
    • 25/04/2026
      Più quasi fantasy che noir
      La citazione in esergo di Victor Hugo è un’avvertenza al lettore da non trascurare: “Il lettore incontrerà due o tre circostanze inverosimili che noi riportiamo per rispetto alla verità.” Probabilmente Ammaniti ha voluto fare di meglio, abbondando sia in quantità sia in inverosimiglianza. Più un fantasy surreale che un vero noir, per quanto mi riguarda, e proprio questo, secondo me, indebolisce un po’ la solidità della storia. Non amando particolarmente il genere, alla fine la trama non mi ha entusiasmato. Al contrario, lo stile mi ha divertito: ironico, a tratti proprio umoristico, con descrizioni ben riuscite anche quando le situazioni diventano paradossali. I personaggi sono diversi: il tredicenne Nilo, la madre Agata, la zia Rosi, le sorelle Vasciaveo. Ma a “comandare” è Agata, che si divide tra la ditta, il lavoro di infermiera e l’affitto di camere. Sarà proprio l’arrivo a Triscina di Arianna e della figlia Saskia, che prendono in affitto una stanza, a creare scompiglio, soprattutto per Nilo. Il problema è che c’è davvero tanta carne al fuoco, ma alla fine tutto resta un po’ in superficie. I temi sono tanti, dalla mitologia all’attualità, dalle turbe adolescenziali alla mascolinità tossica, passando per la mafia e performer di Only Fans, ma più sfiorati che approfonditi. E questa cosa si riflette anche nei personaggi: alcuni funzionano, altri sembrano un po’ troppo stereotipati, più funzionali trama che davvero costruiti. Forse con qualche pagina in più il tutto avrebbe avuto più respiro. Ammaniti aggiunge anche una sorta di colonna sonora (Bocelli, Baglioni, Irene Grandi): insomma, non manca quasi nulla… tranne un po’ di profondità. Eppure, l’incipit promette benissimo: “Si chiamava Jacques Qualcosa e arrivava da Parigi in bicicletta. Aveva attraversato l’Italia ed era venuto giú in Sicilia con il sogno di salire sulle bocche dell’Etna. Non ci riuscí, perché il filo della sua esistenza si incrociò con la nostra e la sua fine ha dato inizio a questa storia. La sfortuna del ciclista fu fermarsi a pochi metri da dove ’u Scunsulatu e Santino stavano soffocando il notaio Scordato. Per essere pieno inverno, era una notte tiepida, il cielo pulsava di galassie e treni di satelliti e la bici scivolava via veloce. Era quasi arrivato a Triscina, ma decise di fare una sosta. Il tempo sufficiente per fumarsi una cannetta, svuotare la vescica e mangiare il resto di un panino con il salame. Poggiò la bici contro la pensilina della fermata per Mazara del Vallo e si sedette a rollare sotto un neon scarico. Sulla tabella degli orari qualcuno aveva scritto con lo spray ULTIMA FERMATA PER L’INFERNO.”
    • 24/04/2026
      Beatrice Ferlito Racconto audace ma poco convincente
      Un'esperienza di lettura che mi ha lasciata con un interrogativo: "Ma che cosa ho letto?" La storia riguarda un ragazzino, Nilo, e la sua famiglia formata dalla madre e la zia. Il tutto è ambientato in un piccolo paese della Sicilia dove si assiste ad episodi di criminalità e regolamento di conti che, benché cruenti, seguono una logica narrazione. A cambiare il passo del racconto, anzi direi a sconvolgerlo, è la scelta dell'autore di introdurre il tema del mito per dare, con toni cupi, una profondità alla storia. Ci si aspetterebbe che attraverso l'elemento simbolico si voglia fornire una visione più ampia. Come se tutto quello che avviene sia il viatico per un significato universale. Quindi si vuole indicare che le azioni umane sono determinate? Oppure l'argomento del mito deve far pensare ad una finale liberazione dal male come effetto di una fatalità? Oppure ancora serve a svelare la reale natura umana? Non si capisce. Quello che sembra è che la trovata di introdurre personaggi, anche negativi, della mitologia, attraverso dei racconti paralleli, sia il tentativo di rendere il tutto più misterioso e accattivante. Insomma si tratterebbe di una soluzione per trascinare avanti la trama senza che quest'ultima ne tragga però realmente giovamento. L'utilizzo del mito anziché sostenere il racconto lo scollega dalla realtà dei fatti creando una commistione forzata che non contribuisce a cogliere il senso del racconto né ad approfondire il ruolo dei personaggi. È una storia di sentimenti. È una storia di rapporti familiari. È una storia di crudeltà. Tuttavia qual è il focus? In altre parole sfugge l'obiettivo che si vuole raggiungere perché manca la morale finale e di conseguenza resta una distanza tra il libro ed il lettore. Da apprezzare comunque l'originalità del tentativo ed il richiamo ai racconti della mitologia come apporto pur sempre interessante.
    • 21/04/2026
      Giselda Massari I traumi della crescita
      In questo breve romanzo Ammaniti fa nuovamente parlare un bambino (ricordate Io non ho paura?). La trama si svolge in Sicilia, in un non luogo sul mare violentato dall’incuria, dal degrado ambientale e sociale dove si vive e convive a contatto con la malavita. La famiglia Vesciaveo è composta da madre, figlio e zia; oltre a personale indiano di fatica nell’azienda storica di commercio e trattamento del marmo. Si capisce subito cosa si nasconde spesso nella triturazione delle lastre di marmo… Questo il primo livello del racconto. Il secondo livello è la fantasia, la stranizza… C’è una presenza oscura in bagno legata alla mitologia greca cui la famiglia è strettamente connessa che fa da collante fra la realtà e l’immaginazione… L’equilibrio si rompe quando il bambino, ignaro e costretto a vivere in un ambiente chiuso e inadatto alla sua età, entra in contatto con il diverso e li si sviluppa la tragedia. Un bel libro con esilaranti descrizioni degli ambienti e delle persone: a patto però che ci si lasci trasportare sulle ali della fantasia e direi anche della psicoanalisi, incentrata sul difficile passaggio dall'adolescenza alla vita adulta..
    • 19/04/2026
      Giorgio Grasso Lo sguardo che uccide
      A chi piace definire in poche parole un romanzo o una qualsiasi opera artistica direi che l'ultimo libro di Ammaniti è un coming of age fantastico in salsa mitologica. Se si accetta come "normale" il fatto che la famiglia Vasciaveo custodisca nel proprio bagno un pericolosissimo essere mitologico, letale per chiunque incroci il suo sguardo, allora per buona parte della lettura siamo di fronte ad un romanzo di formazione. Il giovane Nilo, fortemente limitato nelle sue frequentazioni e nei movimenti fuori di casa, incontra una donna sensuale e sua figlia. L'impatto è dirompente, la sua vita cambia radicalmente, e anche la madre e la zia ne subiranno le drammatiche conseguenze. E poi c'è il colpo di scena finale, che cambia radicalmente la prospettiva da cui abbiamo letto la storia. Lettura molto divertente.
    • 19/04/2026
      Daniela Bertoglio
      I Vasciaveo sono una strana famiglia, composta da due sorelle e dal figlio di una delle due, Agata, un ragazzino di 13 anni che canta molto bene. Vivono a Triscina, un paesino sul mare, vicino a Selinunte, e hanno tra gli antenati un personaggio mitologico che si può intuire dal disegno sulla copertina. Personaggio immortale, che vive, sotto chiave, nel bagno di casa loro, e che contribuisce significativamente al bilancio familiare. Una famiglia condannata a vivere isolata, per proteggere i propri segreti inconfessabili. Quando nella vita di Nilo, il tredicenne, arrivano Arianna e la figlia Saskia, di 10 anni, con la sessualità dirompente della prima e la innocente saggezza della seconda, arriva anche una forza che scardina tutto, costringe a crescere e a liberarsi di vincoli ancestrali. Ammaniti aveva già ampiamente dimostrato di saper raccontare l'adolescenza, e come sia difficile crescere e liberarsi delle catene e delle costrizioni familiari, ma in questo romanzo riesce a mescolare divinità greche, mafia cinese, innocenza e sensualità, in maniera magistrale. Consiglio vivamente l'audiolibro, letto magnificamente da Corrado Fortuna.
  • Le assaggiatrici

    Postorino, Rosella

    • 09/05/2026
      Paolo Galati lati oscuri della guerra
      bello, commovente e fa capire quanti lati oscuri e sconosciuti ci siano stati nelle guerra, peccato che dopo la metà diventa piuttosto monotono, comunque da leggere
  • La misura del mondo

    Kehlmann, Daniel

    • 09/05/2026
      Un romanzo di scienza
      Le vicende di due uomini di scienza che si intrecciano in un racconto sull'umanità della scienza. Fiction e verità storica si mescolano per regalarci un romanzo in cui Gauss e Von Humboldt vengono presentati in tutta la loro umanità, senza dimenticarne le peculiarità che li rendevano personaggi irripetibili. Una lettura per chi crede nel "superamento delle due culture".
  • Il seggio vacante : romanzo

    Rowling, J. K.

    • 09/05/2026
      Pagford sotto assedio: il lato oscuro di Rowling
      Rowling lascia Harry Potter per un affresco crudo su Pagford, paesino inglese in subbuglio per la morte di un consigliere. Tra droga, segreti familiari e ipocrisie piccolo-borghesi, dipinge un ritratto spietato della società. Personaggi vivi, dialoghi taglienti, ma parte lenta e finale un po’ prevedibile. Non fantasy, ma thriller sociale che ti inchioda. Consigliato agli adulti.
  • Lilith, o l'aspetto inquietante del femminile

    Bril, Jacques <1925- >

    • 09/05/2026
      Lilith: mito e radici antiche
      Meraviglioso saggio di antropologia culturale che parte dalla Bibbia e dalle origini storiche per ridare vita a Lilith, la prima donna e retaggio di dee primordiali. Mescola testi sumero-ebraici con un piglio avvincente, trasformando un demone in figura ribelle e potente. Illustrazioni top, lettura fluida. Da non perdere per fan di miti e simbologia.
  • Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata : romanzo

    Gazzola, Alessia

    • 09/05/2026 Stefania Calo' Blackburn &amp; Bernabo' investigations
      Proseguono le avventure di Beatrice alias miss Bee Bernabo' che si trova sempre coinvolta in qualcosa neanche quando dovrebbe restare tranquilla con un lavoretto al ministero... niente è come sembra ed anche l' ispettore di Scotland Yard si sta rivelando interessante. Un giallo d'altri tempi, leggero e scorrevole che mi è piaciuto
  • Nella casa del leone

    Ogawa, Ito

    • 09/05/2026
      Francesco Vincenti Non perdere mai il sorriso
      Il romanzo si legge piacevolmente e, nonostante parli di malati terminali, è in fondo un inno alla vita, che va vissuta fino all’ultima goccia e non bisogna mai perdere il sorriso, così afferma l’autrice, attraverso i suoi personaggi. Il tema, in fondo, è quello che dovrebbe ispirare le scelte di ognuno, ovvero quale sia il senso della nostra vita. Una storia che scorre lievemente fra gioie e dolori, trascinando con sé un po’ di cultura giapponese, soprattutto quella culinaria. Un breve glossario finale aiuta il lettore a decifrare alcune parole. Finito di leggere il libro, da animale curioso, sono andato a verificare se l’hospice “La casa del leone” esistesse davvero: in realtà è un luogo immaginario, creato da Ito Ogawa. Esiste invece l’isola dei limoni (Ikuchijima / 生口島), situata nel Mare Interno di Seto, nella prefettura di Hiroshima, famosa per il suo clima mite. Quasi quasi vado a farci una vacanza.
  • La dama verde

    Sander, Karen

    • 09/05/2026 Angela Fracchiolla consigliato
      Bel giallo che si fa leggere tutto d'un fiato, guastato forse solo da un finale leggermente prevedibile
  • Amore, Marlboro e mirtilli

    Young Park, Sang

    • 08/05/2026
      Daniela Bertoglio
      Ho scaricato l'eBook di questo romanzo incuriosita dall'originalità del suo titolo, che non so se sia la traduzione letterale di quello coreano, ma, a lettura conclusa, credo sia azzeccatissimo. E' la storia di uno scrittore, suddivisa in 4 fasi: c'è il ventenne che convive con una amica, studia poco e beve moltissimi alcolici, c'è lo stesso personaggio qualche anno dopo, alle prese con la malattia della madre, una fervente evangelica che non accetta l'omosessualità del figlio, ci sono le relazioni di quest'ultimo con uomini che si vergognano e nascondono il loro orientamento sessuale, c'è una storia che finisce, e che, a distanza di tempo si scopre che era una relazione più importante di quanto si era creduto. Un romanzo dallo stile ironico e scanzonato, un memoir sincero e dissacrante, originale e interessante perché racconta tanti aspetti della cultura coreana.
  • Dove non mi hai portata : mia madre, un caso di cronaca

    Calandrone, Maria Grazia

    • 08/05/2026
      Storico e riflessivo
      Un racconto che ripercorre un recente passato italiano, fatto di difficoltà, sacrifici e pregiudizi, che sembra lontano anni luce anche per chi lo ha, almeno parzialmente vissuto, unendolo però a riflessioni attualissime.
  • Passione sakura : la storia dei ciliegi ornamentali giapponesi e dell'uomo che li ha salvati

    Abe, Naoko

    • 08/05/2026
      Una storia di grande fascino.
      Naoko Abe racconta la storia dei ciliegi ornamentali giapponesi intrecciandola a quella di Collingwood Ingram, l'uomo che contribuì a salvarne alcune varietà. E un saggio narrativo che parla di natura, memoria culturale e legami inattesi tra Giappone e Inghilterra. Dopo aver letto questo libro vi verrà voglia di andare in Giappone durante la fioritura.
  • Quella mattina di luglio

    Augias, Corrado

    • 08/05/2026
      Giselda Massari Una storia piccola e la grande Storia.
      Uno dei primi libri di Augias, pubblicato nel 1995, scritto con lo stile accurato e poetico che tuttora lo contraddistingue. È la storia di un delitto avvenuto nella notte che precede il bombardamento di Roma del 19 luglio 1943. La trama avvincente del thriller si innesta sulla tragedia delle bombe americane cadute nel quartiere San Lorenzo e sull’inizio della disfatta del regime fascista, cui seguirà ben presto la tragedia della guerra civile. Una storia piccola, incentrata sul mondo della prostituzione romana e sul costume dei gerarchi del ventennio, che si intreccia con la storia grande e tragica del tramonto della dittatura e della difficile transizione verso la libertà.
  • The giver. Il figlio

    Lowry, Lois

    • 08/05/2026
      Una via di salvezza in un mondo distopico
      Jonas ha undici anni e nel mondo in cui vive l'umanità è riuscita a sradicare la guerra, la paura, le emozioni negative, e anche quelle positive. Non si sa più cosa sia la morte. Tutti gli abitanti sono soddisfatti dello stato di cose presente, ma non sanno come fosse la vita un tempo, né cosa siano le emozioni, i colori e le esperienze di cui sono stati privati. Come a ogni ragazzo, anche a Jonas viene assegnata un'attività sulla base delle sue abilità, al compimento dei dodici anni. Sarà destinato a diventare il nuovo Portatore di ricordi, un ruolo unico, grazie al quale, con l'addestramento del Donatore, riscoprirà quel passato sconosciuto, con i suoi orrori, ma anche con le sue bellezze. Una conoscenza pericolosa, che lo porrà di fronte alla più difficile delle scelte. Romanzo distopico scritto per ragazzi, DA LEGGERE tutti.