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I commenti più recenti

  • Il secolo mobile : storia dell'immigrazione illegale in Europa

    Del Grande, Gabriele

    • 16/07/2026
      ....gli unici neri del futuro rimarranno i poveri.........la nuova multicolore classe media europea si limiterà a odiare i poveri in quanto tali (PAG.525) Il regime razziale e classista dei viti non è che l'ultima forma di segregazione legalizzata ancora in essere nel mondo moderno (pag.530) L'Europa non è uno spazio geografico da difendere. L'Europa non è la somma di antiche e gloriose tradizioni da preservare. L'Europa è innanzitutto un'idea di pace , giustizia sociale , libertà civili e progresso scientifico. Ma anche di umanesimo, laicità, tolleranza, femminismo e ambientalismo. Un'idea inafferrabile e in perenne evoluzione (pag.533) Un grande saggio da far leggere
  • La ragazzina

    Parrella, Valeria

    • 16/07/2026
      Non mi ha convinto totalmente, anche se si tratta di un libro interessante.
  • Amok

    Zweig, Stefan

    • 16/07/2026
      Il re delle novelle, con poche pagine che si leggono di un fiato, si trova di tutto amore, follia, bellezza, umanità. Zweig più lo leggo e più mi stupisce.
  • Ultimo valzer di una ragazza perbene : un'indagine dell'avvocato Contrada

    Avoledo, Tullio

    • 15/07/2026
      Daniela Bertoglio
      E' il secondo romanzo di una serie iniziata con Come si uccide un gentiluomo, che consiglio di leggere prima di questo, onde evitare di sapere anzitempo come va a finire. Anche se il finale è facilmente prevedibile, il giallo mi è piaciuto, innanzitutto perché Avoledo sa scrivere, sa tenere il ritmo della narrazione, con il giusto grado di suspence, i personaggi sono ben delineati e hanno un giusto grado di complessità. Gli argomenti affrontati sono tanti, dallo sfruttamento dei mari, e dei tonni pregiati in particolare, all'industria del porno, alla finanza creativa. Insomma, attendo il terzo "episodio" che spero non tardi troppo ad arrivare.
  • I convitati di pietra

    Mari, Michele <1955- >

    • 15/07/2026
      Ennesima delusione
      È l’ennesima delusione che proviene dal premio Strega. Non ho letto gli altri libri finalisti, ma, se questo ha vinto con distacco dagli altri, meglio tornare ai classici. L’ho trovato noioso, ripetitivo, pieno di elenchi e citazioni che tradiscono la cultura fumettistica dell’autore. Primo libro di Mari da me letto e, credo, anche l’ultimo. Inverosimile la trama: un’intera classe di liceo si ritrova ogni anno a cena dopo avere inventato una riffa basata sull’investimento del danaro raccolto in un fondo comune gestito da uno di loro. Il più longevo, cioè il sopravvissuto a tutti gli altri, avrebbe goduto del risultato dell’investimento. Prima obiezione: ogni anno il fondo registra ampi guadagni passando indenne, nell’arco di oltre settant’anni, dalle oscillazioni dei mercati; seconda obiezione: tutti gli ex compagni di scuola continuano a vivere a Milano, come se la mobilità sociale e lavorativa per loro non esistesse; terza obiezione: non ce n’è uno normale. Tutti sono afflitti da ossessioni e manie, che hanno bellamente coltivato come se la vita vera non li avesse mai sfiorati. Il libro non è altro che una esercitazione retorica dell’autore, grande esperto di fumetti come da lui stesso dichiarato nel corso dell’unica intervista concessa dopo la vittoria, che non presenta alcun collegamento con la realtà e non ha neanche la dignità di un’opera di pura fantasia.
    • 01/07/2026
      Stefania Calo' La riffa della morte
      Ho letto questo libro con il circolo di lettura che partecipa alle votazioni del premio Strega ed é arrivato in sestina...posso dire che mi auguro vada avanti perché tra quelli letti mi é piaciuto di più! Nonostante l'assenza di capitoli che mi ha dato un po' fastidio, il libro è abbastanza corto e scorrevole per cui ho trovato la lettura piacevole eccetto i punti in cui l'autore indugia nel fare elenchi, ma la sua grande cultura cinematografica lo fa perdonare. I personaggi sono ben delineati e seguiti per molti anni alle cene di classe fino all'ultimo rimasto. Grottesco e divertente a tratti, consiglio la lettura
  • Alice nel paese delle meraviglie ; Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò

    Carroll, Lewis

    • 15/07/2026
      Edizione preziosa di un classico della letteratura
      Commentare Alice nel paese delle meraviglie e il suo seguito, Attraverso lo specchio, è un'attività abbastanza inutile: il testo è un classico della letteratura fantastica e della letteratura per l'infanzia per un motivo. L'invenzione continua in termini di immaginario, di linguaggio, di scrittura è evidente ancor'oggi, a più di duecentocinquant'anni di distanza. Serve, più che altro, dare una delucidazione su questa edizione della Biblioteca Universale Rizzoli. Essa, infatti, è la traduzione di The Annotated Alice di Martin Gardner, un testo scritto nel 1960 che contiene una notevole quantità di note al testo originale scritto da Carroll. In queste note, Gardner spiega tutti i riferimenti letterari, i giochi di parole, gli echi (auto)biografici presenti nel testo, permettendo una lettura più analitica che permette al lettore di avvicinarsi all'esperienza di lettura che si faceva del romanzo in epoca vittoriana (molti dei giochi di parole e dei riferimenti, infatti, erano pensati per essere immediatamente colti dal pubblico di riferimento). Alla luce di ciò, dunque, mi sento di consigliare l'edizione a chiunque voglia approcciarsi ai romanzi di Carroll attraverso una lente più analitica, se si è più interessati alla forma rispetto al contenuto delle avvenute di Alice. Coloro che invece preferiscono far viaggiare l'immaginazione a sè e ai propri figli, nipoti, ecc., potranno sicuramente rivolgersi ad altre edizioni che non siano così dense di note tecniche e che siano anche più ergonomiche (visto che la presente edizione è assai grande e pesante!). Questa edizione, in definitiva, non è sbagliata o mal realizzata - tutt'altro! Semplicemente mi pare adeguata a un certo tipo di lettura dei romanzi di Carroll rispetto a un'altra.
  • La piccola conformista

    Seyman, Ingrid

    • 15/07/2026
      Mai giudicare dalle prime righe
      Quasi due racconti in uno, nonostante la brevità del romanzo che stupisce e colpisce per la capacità di affrontare tematiche importanti (il multiculturalismo, i contrasti generazionali, le ansie familiari) con registri tanto differenti mantenendo, tuttavia, la coerenza e la "purezza" di spirito della giovane protagonista. Un'esperienza da non perdere.
  • I fratelli Ashkenazi : romanzo

    Singer, Israel Joshua

    • 15/07/2026
      Un grande romanzo
      Penso che Israel Singer sia un grandissimo scrittore, chissà perché il Nobel per la letteratura lo hanno dato a suo fratello Isaac e non a lui. Questo romanzo è la storia dell'ascesa economica della città di Lodz e non solo della sua comunità ebraica. E' una lettura avvincente e scorrevole. Lo consiglio, come anche gli altri romanzi di Israel Singer.
  • Allmen e il signor Weynfeldt

    Suter, Martin

    • 15/07/2026
      Non conoscevo lo scrittore, uno dei meriti delle biblioteche è che ti permettono di navigare in luoghi sconosciuti. Passando al libro la prima parte dove descrive i due personaggi principali, stile di vita ed abitudini, mi ha preso poi lo sviluppo del giallo mi ha interessato meno, comunque con 35 gradi fuori un piacevole compagno in attesa di fare un giro nel quartiere
  • Don Camillo : mondo piccolo

    Guareschi, Giovanni

    • 14/07/2026
      Da leggere!
      Don Camillo e Peppone pur sostenendo punti di vista differenti sono accomunati da sentimenti buoni e per questo si stimano e si sostengono a vicenda nonostante le apparenze. Un libro che sarebbe bello fosse fatto leggere ai ragazzi nelle scuole.
  • Le ho mai raccontato del vento del Nord

    Glattauer, Daniel

    • 14/07/2026
      Un libro pericoloso...
      ...che parla di una storia altrettanto pericolosa. Il Web, le Rete o come vogliamo chiamarla è una piazza. S'incontrano di tutto. Si cercano e si trovano vecchi amici oppure qualcuno con cui condividere la propria solitudine. Si può essere soli anche avendo accanto una persona. Sommariamente quella persona non basta. In realtà si potrebbe anche fare quello per cui una vita andrebbe vissuta. Cercare per trovare una persona che ti completi. Non è la persona che si cerca. E' la modalità che si attua dentro di noi quando "quella persona" l'abbiamo trovata. O presumiamo di averlo fatto. Chi diventiamo allora. Diventiamo realmente altre persone. Un binomio che si alimenta continuamente per stare meglio, per incamminarsi, insieme, altrove. Il libro parla di questo. Che poi tradotto in una sola parola si parla di coraggio. Di guardarsi dentro. Senza rispetto. Senza paura. Ci piacciamo ? Pericoloso ? Certo perché tutto quanto sopra lo riteniamo possibile.
  • Il nido del corvo

    Pulixi, Piergiorgio

    • 14/07/2026
      Paolo Galati piacevole sorpresa
      primo libro di Piergiorgio Pulixi che leggo, è stata una piacevole scoperta, ben scritto e piuttosto intrigante, buona lettura
  • L'anomalia

    Le Tellier, Hervé

    • 14/07/2026
      Anna Serzhantova Curioso
      Un libro particolare. che non si capisce se sia thriller oppure una fantascienza. Posso solo dire che ti fa pensare e farti delle domande. Mi è piaciuto
  • Paradiso

    Gurnah, Abdulrazak

    • 14/07/2026
      Anna Serzhantova Bello
      Un bel libro che si legge velocemente nonostante il volume. Una storia molto interessante.
  • Lo stupore della notte : [romanzo]

    Pulixi, Piergiorgio

    • 14/07/2026
      Troppo violento e complicato
      Questo libro mescola terrorismo, antiterrorismo e mafia: ne viene fuori un minestrone poco digeribile (e poco credibile). Ci sono vari colpi di scena, ma non riesce a creare suspence, solo un vago senso di disgusto per la violenza dei vari episodi. A mio avviso molto inferiore ai romanzi del ciclo I canti del male.