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I commenti più recenti

  • L'educazione

    Westover, Tara

    • 01/03/2026
      Complesso ed intenso
      Libro autobiografico, l’autrice Tara Westover racconta la storia della sua infanzia in una numerosa famiglia di religione mormona, profondamente fondamentalista, nello stato dell'Idaho dalla fine degli anni '80 fino al 2000. Il romanzo è denso di accadimenti, la famiglia vive fuori della società, i figli non frequentano scuola e partecipano, fin da quando possono e in eta’ scolare, al sostentamento economico lavorando con il padre nel deposito di rottami, un ambiente estremamente pericoloso. Il padre nella sua visione parossistica della religione affida la sicurezza fisica dei suoi figli e di Tara nelle mani della Volontà Divina. Il tema affrontato è questo rapporto d'amore distorto, malato, tossico, di dipendenza psicologica con ambedue i genitori, che seppure in modo diverso colpisce tutti i figli. Rapporti d'amore, senza dubbio, ma assolutamente pericolosi sotto la cappa soffocante della ferrea dottrina mormone vissuta in modo delirante. Nella numerosa famiglia c'è anche la presenza di un fratello violento, una violenza che cresce di pari passo con la crescita di Tara. Tara diventa adolescente in questo clima, e nel romanzo spiega, con grande onestà intellettuale, il suo cammino per dissipare la nebbia che avvolge la sua crescita, fino a riuscire a distinguere tra amore e malattia, tra rispetto e dipendenza, tra allegria e follia, tra realtà e immaginazione distorta. Una scelta di vita durissima che Tara sente nelle viscere e che deve essere sempre riconfermata, ogni volta più faticosa ma più ferma e decisa. La scrittura di Tara Westover è densa e meravigliosa e secondo me, ha il pregio di affermare in ogni pagina la potenza della “parola" detta. E nel suo romanzo questo potere è usato come un'arma dagli uomini, che colpisce peggio di un pugno quando arriva dalla famiglia, dal contesto affettivo in cui si cresce. Un potere che piega la volontà, che può dirigere le scelte future, che distorce la visione che hai di te stessa e che pensi che il mondo abbia di te, e inutile dirlo, penalizza e rallenta fortemente il percorso femminile e femminista di Tara e per necessità di ordine universale colpisce quello di tutte le donne. Ma nonostante tutto, Tara lascia la famiglia, studia con grande amore, diventa adulta in un mondo che le si apre davanti e che accoglie la sua voglia di vivere con questa sua personale visione profonda ed analitica. Spunti di riflessione continui, consigliatissimo a chi ama storie familiari e di formazione.
  • Il piccolo hotel dei miracoli

    Shibata, Akio

    • 01/03/2026
      Daniela Bertoglio
      Una storia giapponese che più giapponese di così non si può, che parla di gentilezza e di attaccamento al proprio ambito lavorativo. In certi punti si rischia il coma glicemico, ma è un testo che molti manager italiani dovrebbero leggere, quando hanno un paio d’ore libere.
  • L’ufficiale e la spia

    • 01/03/2026
      Film rigoroso dentro...
      ...una storia realmente avvenuta che divise la Francia in due parti uguali, contrarie e combattive. Un processo di una Corte Militare nei confronti di un ufficiale accusato di spionaggio a favore dei tedeschi. Non si vedevano di buon occhio allora. E forse neanche adesso. Ma allora, siamo alla vigilia della I Guerra Mondiale, c’era un’umiliazione che i tedeschi fecero nei confronti della sconfitta Francia in una delle guerre tra Francia e Germania che insanguinarono l’Europa nel IX secolo. Un’umiliazione tale che i francesi resero con gli interessi alla fine della I Guerra Mondiale e che provocò i prodromi della II Guerra. Questo processo si aveva da fare. I militari, la politica e la gente esigevano un processo esemplare ed un colpevole. Esemplare anch’esso. Cosa di meglio di un ufficiale ebreo? Ma a qualcuno questa cosa andò storta. E lottò tenacemente pagando anche un prezzo altissimo per trovare la verità. Che diceva, senza tante perifrasi che l’ufficiale ebreo, colpevole facile e comodo, era innocente e che il colpevole era da cercarsi altrove. E tale altrove non era poi così lontano e difficile. Ma l’ebreo accontentava tutti.
  • La morte in mano

    Moshfegh, Ottessa

    • 01/03/2026 Una doppia verità
      Un libro sicuramente non scorrevole. Pagina dopo pagina diventa più intrigante e la storia principale, che si svolge in pochi giorni, sembra interminabile. Una signora anziana si trasferisce nella profonda provincia americana, dopo essere rimasta vedova di un medico ricercatore. Acquista un dismesso e vecchio campo estivo per ragazze. Ha una proprietà isolata che comprende terreni, un lago e una vecchia casa. Persona schiva e forestiera, con una cultura più elevata dei concittadini, vive in modo modesto, con un cane adottato al canile. La solitudine e le ossessioni, pare le facciano confondere realtà e immaginazione. Vecchi ricordi di vita matrimoniale riportano alla luce, nella sua memoria, storie di costanti tradimenti e della convivenza con il marito, bello e intelligente e che l’ha sempre considerata inferiore. E forse realtà e fantasia si fondono anche in un’ipotetica storia relativa ad una persona scomparsa. I personaggi sono ingrigiti dalla vita, da un vacuo che sembra avvolgerli come il buio dei boschi. Un libro da leggere
  • Cadrà dolce la pioggia e altri racconti

    Bradbury, Ray

    • 28/02/2026 Tre racconti
      estratti da Cronache Marziane di Bradbury. Ammetto di non essere un'esperta di questo autore, e speravo di essere incappata in tre racconti saltati fuori dal classico baule, ripostiglio, scrittoio. Invece, no. Fatevi un favore, prendete in prestito Cronache Marziane e divertitevi. Se, invece, volete saggiare la prosa di Bradbury prima di tuffarvi nella sua corposa produzione, accostatevi pure, è un ottimo inizio. Sono racconti di fantascienza, ma, come potrete vedere voi stessi, Bradbury declina la fantascienza in una maniera particolarissima e molto umana, tanto che, alle volte, è difficile tracciare una linea netta ed incasellare la sua produzione. I racconti sono tre, due ambientati ad Agosto 2026, ed uno in Ottobre dello stesso anno. Il primo racconta della vita su Marte da un punto di vista particolarissimo; il secondo racconta di un arrivo tanto atteso, ed il terzo, infine, ci parla di una gita particolare, in cui i marziani non hanno la pelle verde e le antennine sul cranio, ma sono come noi, uguali a noi, siamo noi.
  • La nebbia e il fuoco

    Cotroneo, Roberto

    • 28/02/2026
      UN RICORDO ADOLESCENZIALE
      “Insegnare è assai più patriottico che cantare l’inno di Mameli. Ed è patriottico condurre dei giovani ancora privi di letture ed esperienze, verso un’indipendenza di giudizio e uno spirito critico.”. Il prof. Aldo è stato insegnante di lettere, al liceo frequentato da Roberto Cotroneo, un insegnante poco tradizionale, con la capacità di scuotere la curiosità inespressa dei suoi studenti. Cotroneo ricorda questo insegnante nel libro “La nebbia e il fuoco”, cercando tratti della sua storia partigiana nella città di Alessandria, città sistema della diffidenza, in cui nessun passato si cancella e nulla si dimentica davvero. Eppure, un mistero avvolto dalla nebbia alessandrina, coinvolge il professore nella sua esperienza partigiana, e Cotroneo, che ha dialogato a lungo negli anni con il prof. Aldo, attraverso la sua abilità scrittoria ci fa conoscere questo insolito personaggio, ripercorrendo le strade mute e nebbiose di Alessandria e offrendoci un percorso letterario, spaziando tra i ricordi e la storia.
  • La balia di Bacon

    Besserie, Maylis

    • 28/02/2026
      SUL PITTORE FRANCIS BACON
      Francis Bacon, pittore irlandese del ‘900, viene narrato in questo libro di Maylis Besserie, per bocca della sua balia, la nanny che ha cresciuto i figli della famiglia di Mr e Mrs Bacon. Francis aveva anche due sorelle, ma la sua nanny aveva un trasporto speciale per il piccolo Francis, fin dalla prima volta che lo conobbe, forse perché il padre severo e irascibile, voleva addomesticare suo figlio ad una normalità con violenza e punizioni, ma soprattutto perché aveva intuito che quel bambino aveva una sensibilità speciale per l‘arte. La nanny lo osserva e lo sostiene come può, riconoscendo in lui anche una profonda carenza d’affetto e il desiderio di rivolgere le sue attenzioni al sesso maschile. Emerge l’assoluta mancanza di pregiudizio per le scelte del ragazzo e lo seguirà sempre, fino ai suoi ultimi giorni, con infinito amore e partecipazione. La storia è intervallata dalla descrizione dettagliata di alcune opere dell’artista. Un bel libro, che ricorda il geniale pittore, emarginato in vita e apprezzato solo dopo il suo decesso.
  • La principessa oltre le montagne

    Pisi, Valeria Angela

    • 28/02/2026
      UNA PRINCIPESSA SPECIALE
      Un prezioso albo illustrato, vincitore della IX edizione del Premio di Letteratura per l’infanzia Narrating Equality. Questo premio, ideato dall’associazione Woman to be, intende diffondere una narrativa di genere rispettosa dell’identità e contro gli stereotipi. Un Re di un paese lontano chiamò a raccolta i suoi Cavalieri perché una Dragona teneva prigioniera sua figlia. Chi l’avesse salvata avrebbe avuto il più grande tesoro. Ma ogni cavaliere che provava a riportare la Principessa dal Re, veniva cacciato con una mossa di karate. La principessa si divertiva molto e non voleva tornare a casa, finché la Cavaliera verde non andò a trovare la Principessa… Anche i bambini hanno i loro desideri da realizzare, e le loro ali per volare via. Deve per forza essere salvata la Principessa? Disegni acquerellati e molto espressivi, per una piccola Principessa che per salvarsi usa una disciplina di difesa, come il karate. Sono sicura che le bambine e i bambini sapranno riderci su.
  • Cromosomi

    Negrin, Fabian

    • 28/02/2026
      UNA STORIA DI VITA
      Ecco una vera chicca di Fabian Negrin, scrittore argentino e spesso anche illustratore di storie per i bambini. Questa volta Cromosomi è stato illustrato in pentacromia dall’abilità di Kalina Muhova. Lucia, una possibile nonna, si scopre invecchiata e ripercorre la sua vita indietro nel tempo, anno dopo anno, quando da ragazza ballava con le musiche dei Beatles e giocava a Burraco con gli amici. Ritrova tra i ricordi anche l’anno in cui ha conosciuto suo marito Giorgio, aveva appena 16 anni… e le vacanze d bambina con i suoi genitori, sempre ripercorrendo a ritroso la sua vita. Ci ritroviamo tutti nella storia di Lucia, a volte con strade diverse, ma sempre ripercorrendo quel filo invisibile, che ci porta indietro nel tempo a riavvolgere la storia che ci ha preceduto, come i lunghissimi fili del DNA che trasportano per tutta la nostra vita le informazioni genetiche che ci appartengono. La sorpresa finale, graziosa e commovente, farà desiderare ai bambini di rileggere il libro dall’ultima pagina fino ai giorni nostri, per scoprire la strada della crescita dell’essere umano.
  • L'autobus giallo

    Long, Loren

    • 28/02/2026
      VIAGGIO CON L'AUTOBUS GIALLO
      Loren Long a 12 anni scopre di essere fortemente daltonico, ma la sua capacità di illustratore non viene limitata dal problema visivo. I suoi libri, per questa ragione, sono sempre molto interessanti da un punto di vista cromatico, ma è diventato un vero numero 1 quando ha scritto (e illustrato) la storia dal titolo L’autobus giallo, in cui le immagini si trasformano attraverso il paesaggio e i diversi viaggi che l’autobus fa. L’autore ha costruito un modellino tridimensionale del paese in cui l’autobus giallo si muove con i suoi passeggeri e i disegni cambiano a seconda di un nuovo punto di vista. Il furgoncino giallo si muove al suo interno. Tutto il paesaggio, così disegnato, è in bianco e nero, con l’evidenza di un giallo brillante dell’autobus che si muove, principale protagonista della storia. Dopo aver portato bambini a scuola, studenti all’università, anziani in gita… l’autobus viene abbandonato, arrugginito e non funzionante, ma diventa un luogo asciutto e accogliente per i senzatetto. Alla fine, in un’aia rallegrata da animali da cortile, accoglie galline e caprette. È proprio da questa immagine che l’autore ricostruisce la storia, perché l’autobus giallo è davvero esistito e lui l’ha conosciuto così. Quante persone sono state accompagnate dal pulmino? Quante sono salite e scese consumando i minuti e le ore di ogni giornata? L’autobus giallo percorre un viaggio nella vita in cui ogni giornata viene vissuta, e tutte si arricchiscono di una gioia diversa.
  • Tre chicchi di moca

    Scialoja, Toti

    • 28/02/2026
      POESIE INNOVATIVE
      "Una poesia è come un melograno e quando lo apri scopri tesori, rossi chicchi fatti di parole". Ha rinnovato la letteratura per ragazzi dal 1960 in poi. Pittore e poeta italiano, ha segnato la fantasia della nipote, Barbara Drudi, attraverso il gusto e il divertimento assoluto per l'assurdo linguistico, un rito magico per scongiurare l'angoscia, come solo l'arte piò arrivare ad essere. Anche Barbara Drudi scrive, e consiglio la lettura di Toti e topi.
  • Perché dimentichiamo : una scienza dell'oblio

    Della Sala, Sergio

    • 28/02/2026
      Per ricordare il necessario va dimenticato l'irrilevante
      Secondo il neurologo Sergio Della Sala, dimenticare non è un malfunzionamento della mente, come la prevalenza delle persone è portata a pensare, bensì una sua strategia di efficienza. E' una forma di adattamento, un modo attraverso cui il nostro sistema cognitivo mantiene l'equilibrio, seleziona ciò che conta e lascia andare il superfluo. Infatti, perdere l'accesso ad alcune informazioni semplicemente perché non ci servono più, non è una mancanza, ma una risorsa: ci consente di aggiornare il sapere, alleggerire il carico mentale e agire con maggiore prontezza nel mondo. Questo dato - sostiene Della Sala - è confermato dalla direzione presa dalla psicologia cognitivista, che invece di occuparsi del dimenticare, studia i meccanismi dell'apprendimento e del recupero. Se non dimenticassimo, a meno di disturbi che vanno diagnosticati (es. morbo di Anzheimer), saremmo sommersi dai dettagli, incapaci di distinguere il presente dal passato, il necessario dall'irrilevante. L'oblìo, quindi, non è il nemico della memoria, ne è la retroguardia, un fattore creativo dell'intelligenza; naturalmente la memoria è sempre utile, anzi può essere allenata e migliorata. Saggio da leggere.
  • L'ora dei predatori : il nuovo potere mondiale visto da vicino

    Da Empoli, Giuliano

    • 28/02/2026
      La fine della rana bollita
      Dagli USA all'Arabia Saudita, passando per la Russia, ovunque proliferano i cd "predatori". Secondo l'autore, Giuliano Da Empoli, consigliere governativo di qualche decennio fa, sono gli autocrati, i politici razzisti, le elite della finanza e della tecnologia, dell'industria delle armi e della comunicazione, soprattutto digitale e "social". Nel corso degli ultimi tempi - sostiene Da Empoli - i responsabili delle democrazie occidentali si sono comportati con questi "invasori", come fecero gli Aztechi del Seicento con i conquistadores provenienti dall'Europa. Hanno fatto loro regali immensi, sperando di saziarne la fame e la sete di conquista; dopo di ché, sono stati sbranati. Come i conquistadores finsero di contentarsi dei doni, così i "predatori" attuali si finsero cheti finché erano in una posizione di inferiorità rispetto alle classi dirigenti, per poi imporre progressivamente il loro regno e il loro predominio. Il mondo sta cambiando e noi stiamo facendo la fine della "rana bollita": messa nell'acqua fredda in una pentola sul gas, si abitua al caldo che avanza e muore ignara. Fatti e spunti di riflessione in questo breve saggio dello stesso autore de "Il mago del Cremlino"
  • Il visitatore

    Schmitt, Eric-Emmanuel

    • 28/02/2026
      Se sei Dio, c'è qualcosa che ti voglio dire io, parola di Freud
      Vienna, 1938. In piena occupazione nazista, Sigmund Freud attende notizie della figlia Anna, arrestata dalla Gestapo. Nell'attesa, dalla finestra si introduce in casa, nel suo studio, uno sconosciuto. Nella strana conversazione che si crea, da quel che il visitatore afferma e gli chiede, Freud è portato a pensare che non sia un ladro né un disgraziato in cerca d'un riparo, bensì Dio o un pazzo che lo interpreta. Così lo psicanalista, che è ateo, lo affronta: "Se sei Dio, non sei all'altezza del dio che dici di essere." D'altronde Dio, giusto per definizione, non dovrebbe permettere la persecuzione degli ebrei. Come finirà la storia? Val la pena leggerla.
  • Dimmi che sei stata felice

    Calandrone, Maria Grazia

    • 28/02/2026 Francesco Capozzo Lidia, Angelica, Aurora (Astra & Viola) semplicemente Donne.
      Ho avuto modo di leggere altri testi della poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone e, devo confessare la enorme differenza con questo DIMMI CHE SEI STATA FELICE. Qui si racconta la vita di tre donne, di tre generazioni diverse, vissute tra il 1943 e i giorni nostri. Sono, pertanto, riportate specifiche nozioni e mooolti "fatti" avvenuti, lungo questo periodo. E i precisi dettagli storici ne completano il racconto. Racconto, forse, (troppo) contaminato dall'impronta dell'autrice, della metrica, della prosa, a mio avviso ermetica