I commenti più recenti
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Le guerre in Gallia (De bello Gallico)
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08/06/2026 Un classico direi.Si studia a West Point, nelle Scuole di Guerra. Perché ? Cosa insegna ? A fare la guerra ? A come si vincono le battaglie e quindi le guerre ? Anche. Questo libro fa capire come si deve intendere qualunque azione, situazione che si possa verificare quando la gente, il popolo si muove. Ogni volta che il Condottiero si muove lo fa sempre con "informazione completa". Che s'intende non solo con la conoscenza del terreno ma anche dei popoli e dei loro perché. Diventa importante, fondamentale, se ci si muove in zone che non si conoscono. Con popoli che non si conoscono. Capire i loro "perché" indispensabile se si vuole vincere. Anche con il loro aiuto. Portando a se popoli che hanno "problemi" con altri popoli più forti. E così si vince. Lo hanno fatto gli spagnoli in Sudamerica utilizzando massicciamente popolazioni ostili ai Maja, agli Aztechi... C'è sempre, purtroppo, qualcuno vicino che tradisce. "Dividi Et Impera". E' Storia.
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L'educazione delle farfalle : romanzo
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08/06/2026 Barbara PetiGrande giallo... da leggere assolutamente, ben architettato, fludo scorrevole che scava nella psiche dei personaggi e ne fa un quadro molto umano. Una forte perseveranza ed una sensazione di assenza di perdita, il tentativo di sfuggire alla coscienza con le droghe... tutti aspetti molto ben curati in un romanzo che , ad ogni angolo, nasconde colpi di scena incredibili ed anche prevedibili perche' , in realta', lo intuivamo che la bambina non fosse scomparsa.... e' il come che ci lascia dell'amaro perche' scava nel nero dell'animo umano
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Un pesce di nome Wanda
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08/06/2026 Barbara PetiFilm bellissimo, divertente in cui si trovano paradossi come l'amore per gli animali e soprattutto le scene di sesso che alla fine sono ridicole. Wanda e' una donna molto affascinante che sfrutta le sue caratteristiche per stregare 4 uomini... e per fare il colpo che la rendera' ricca. Paradossale la figura di Otto, simpatico l'avvocato con la moglie bisbetica, il tema molto "british" del carattere degli inglesi... tutto visto con una forte dose di umorismo
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Hellboy : the golden army
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08/06/2026 Barbara PetiBel film , divertente ricco di colpi di scena anche molto ironico. Un Red molto bambino che si trovera' ad assumersi la responsabilita' della paternita'. Duelli tipo guerre stellari, il mercato dei Trolls e' molto simile al bar del primo episodio della saga, l'ambiente e' tipico dei ritrovi delle creature della saga. Il regista e' fantastico
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Il coraggio della verità [Videoregistrazione]
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08/06/2026 Romano Siciliani Rashomon?Due storie parallele di onore e disonore militare. Far emergere la veritá sui comportamenti dei soldati sotto il fuoco nemico è sempre difficile ma questo film non riesce a farci immergere nel processo di investigazione. I racconti divergenti dei fatti, un richiamo al grande RASHOMON, da parte dei protagonisti non sono convincenti , la povera Meg Ryan è costretta a morire tre volte , sempre in maniera diversa e allo sventurato Denzel Washington, tra un Johnny Walker e l’altro, non resta che incollare i traballanti resoconti dei testimoni mentre la sua famiglia rischia di sfasciarsi.
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La donna muore
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08/06/2026 53 racconti femministiMicro storie slegate ma unite da una forte coerenza tematica. L’autrice riesce a passare da serietà a leggerezza nel raccontare i tabù sulla femminilità e la famiglia. Consigliato a chi cerca una lettura originale, provocatoria e fuori dagli schemi ordinari.
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Il profumo : romanzo
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08/06/2026 Beatrice Ferlito "Voleva essere il Dio onnipotente del profumo " (cit.)Una grande metafora sul sentirsi non accettati dalla società per non possedere i requisiti comunemente riconosciuti di appartenenza e sul desiderio di ostinata, benché crudele, rivalsa. La ricerca del profumo perfetto è la ricerca di essere uniformati secondo il gusto comune. L'odore umano che Grenouille riesce a creare, attraverso la sintesi degli odori migliori di creature umane incontaminate, diventa il proprio odore che lo rende apprezzabile, addirittura adorabile. Questo inizialmente sembra saldare i conti con la natura ma al tempo stesso lo pone di fronte ad una scelta: manipolare il prossimo a suo piacimento attraverso il suo artificioso effluvio oppure tornare ad essere autentico, ma restando ai margini della società. Grenouille desidera inizialmente la relazione con gli umani pertanto comprende che un personaggio costruito attirerà il consenso ma non necessariamente diventerà capace di provare dei sentimenti. È proprio questo che manca a Grenouille, con o senza l'odore umano di cui si può cospargere: non sarà mai come gli altri uomini capaci di fraternizzare e di amare. Troppo a lungo ha vissuto come un essere invisibile gli occhi altrui da non avere mai potuto coltivare sentimenti. In lui alberga solo odio e quindi si convince che non farà mai realmente parte della società. Compirà allora un gesto estremo che sarà l'unica via per riscattarsi dal suo cupo anonimato. Attraverso un modo totalmente inimmaginabile riuscirà a trovare una catarsi attuando il proprio sacrificio, come si trattasse della celebrazione di una eucarestia: un dio malvagio che si incarna per restare tra gli uomini od un uomo che cerca una definitiva soluzione al suo odio per il prossimo? Il finale è aperto a varie interpretazioni. Il libro è assolutamente apprezzabile per scrittura e ispirazione. Ovviamente consigliato.
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Vedove di Camus
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08/06/2026 Beatrice Ferlito Quattro diari intimiInteressante la prospettiva sotto la quale la scrittrice ci rappresenta il personaggio di Albert Camus. Utilizza lo sguardo delle quattro donne che sono state le sue compagne, tra le quali la moglie, che nel momento dell'incidente mortale del 4 gennaio 1960 si trovano a vivere contemporaneamente lo stesso dolore. Non si celebra lo scrittore premio Nobel ma si delinea il profilo privato dell'uomo. Ogni singola esperienza di vita raccontata dalle quattro "vedove" delinea il ritratto di un uomo complesso, sicuramente sensibile, infedele e geloso allo stesso tempo, malinconico ed impetuoso, ma soprattutto devoto all'Amore di cui era alla costante ricerca. Un sentimento vissuto apertamente, senza sotterfugi perché ognuna sapeva delle altre, basato su affinità intellettuali e non solo sul trasporto fisico. Attraverso il ricordo di ciascuna, si comprende l'eredità spirituale ed umana che Camus ha lasciato e che ha influenzato profondamente le loro vite future tanto da poter serbare di queste relazioni un ricordo vivido e renderne testimonianza fino alla fine dei loro giorni. Albert Camus ha saputo creare dei legami indissolubili. Con un tono garbato, quasi carezzevole, Elena Rui fa esprimere alle quattro protagoniste le loro intime riflessioni su quello che ha rappresentato l'incontro con lo scrittore e come la sua presenza sia stata permeante e decisiva nelle loro vite. Lettura consigliata.
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Mulholland drive
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06/06/2026 Vorrei non parlare......del film. Ma piuttosto del nostro comportamento davanti a questo genere di film. Qualcuno usa il termine "piani paralleli". Credo che se si prova a cercare nel film l'esistenza, la tempistica, la sceneggiatura di questi piani finisce nel confondersi, perdere scene, dialoghi, dettagli importanti. E il film appare alla fine come incompiuto. Occorre lasciarsi andare. Guardare tutto e luci, le parole. Ascoltare i dialoghi. E aspettare. Forse neanche la fine del film. Qualche tempo dopo i pezzettini cominciano a muoversi per cercare di riunirsi in un unico corpo. Non ci si riesce completamente. Ma piano piano...basta saper attendere.
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Il nipote di Wittgenstein : un'amicizia
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06/06/2026Una novella, due amici di cui uno pazzo e le loro vite. Comunque scarso.
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Morte alle terme : il quarto caso di Ernestine e Anton
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06/06/2026 Daniela BertoglioStavolta non è un viaggio o una vacanza premio a portare Ernestine e Anton laddove a breve ci sarà un omicidio, ma un problema di calcoli biliari, e la prescrizione di un medico di andare a Baden a bere l'acqua sulfurea, stare a dieta e fare qualche passeggiata e impacchi di fango. Ma, ovviamente, questa coppia di pensionati di un secolo fa non perde l'occasione di svolgere una serie di indagini, visto che i poliziotti del posto sono due incapaci di primissimo ordine. La trama è abbastanza avvincente, l'ambientazione, nell'Austria qualche anno dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale accurata, e il risultato è un giallo tutto sommato piacevole, non un capolavoro, ma gradevole.
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I tramezzini di Rocco Schiavone
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06/06/2026 Daniela BertoglioUna serie di racconti, credo tutti inediti (a differenza delle solite raccolte di racconti di un singolo autore pubblicate da Sellerio), con un Rocco Schiavone, che da ragazzo, ben lungi dal diventare vicequestore, gira per Trastevere e incontra vari personaggi affascinanti, oppure con il poliziotto impegnato nella classica indagine di un omicidio avvenuto in una località isolata, nel quale l'assassino deve essere per forza uno dei presenti, o alle prese con la prima comparsa del fantasma di Marina. Un libro che mi è piaciuto molto, che nel titolo richiama gli arancini di Montalbano, per rendere omaggio al grande Camilleri.
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L'ultima storia : [romanzo]
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06/06/2026 Giallo discreto ma che non appassionaRomanzo giallo, con appassionato di libri che cerca di scoprire chi ha assassinato un suo amico scrittore nel bel mezzo di un uragano. Gran parte del racconto si svolge su un'isoletta della Florida e coinvolge una specie di informale club di scrittori: i personaggi sono ben caratterizzati, come pure l'ambientazione, ma il racconto scorre lento e, tutto sommato, in modo abbastanza banale.
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Il coraggio di Rosa : Storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta
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06/06/2026 Giselda Massari La mafia si può sconfiggereLa lenta presa di coscienza di una giovane donna calabrese, moglie di un criminale ‘ndranghetista appartenente a una delle tante famiglie mafiose che operano in Calabria e la determinazione di una giovane P.M. hanno portato a debellare una potente organizzazione criminale che terrorizzava il territorio di Nicotera con estorsioni e violenze. Un racconto preciso e incessante scritto con passione da una donna sostituto procuratore. Un’opera prima di tutto rispetto.
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I convitati di pietra
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06/06/2026 Teresa LapegnaDefinirei questo romanzo una tragicommedia. La storia ha come interprete una classe di liceali; la quale, forte del sentirsi immortale a quell’età, stringe un accordo scellerato: ciascun partecipante contribuirà annualmente alla formazione di un fondo, il cui ammontare andrà, a suo tempo, ai tre superstiti del gruppo. Questo patto, iniziato per gioco, si trasformerà col passare degli anni in una competizione mortale, facendo emergere i peggiori sentimenti dei partecipanti. Durante gli incontri annuali i membri, sempre di meno e più avanti negli anni, si osservano e si studiano, si scambiano confidenze sui reciproci acciacchi, sperando di riceverne indizi su quanto potrebbe restare da vivere a ciascuno. Nel finale i pochi ragazzi rimasti, ormai vecchi, arrivano alla saggia conclusione che l’importante nella vita è ben altro, e decidono di destinare quella ricchezza a un progetto umanitario che resti oltre la loro stessa vita, perché il bene primario è la giovinezza, e nessuna somma di danaro può assicurarla in eterno. Sono molti i temi su cui viene attivata la riflessione del lettore: la durata della vita, la morte, la gelosia, il cinismo, la facilità con cui l’amicizia può trasformarsi in odio, fino a far desiderare la soppressione dell’altro. Ho trovato la storia complessivamente piacevole, pur riconoscendo che a tratti si perde in un eccesso di particolari francamente inutili e noiosi. La conclusione, inoltre, pecca, a mio avviso, di troppo buonismo, in un contesto che invece si presenta come originale e grottesco.
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