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I commenti più recenti

  • L'equazione del cuore : romanzo

    De Giovanni, Maurizio

    • 29/10/2026
      Un giallo mascherato
      De Giovanni, scrittore che apprezzo ha scritto questo romanzo che mi ha dato l'idea di un giallo, non c'è omicidio ma la struttura rimane quella. Il lilibro in sè non è banale ma non mi ha lasciato tante sensazioni piacevoli.
  • Cronache marziane

    Bradbury, Ray

    • 29/10/2026
      Le storie di Bradbury hanno un fascino a parte. Alcune brillano di luce propria e non si possono dimenticare...
  • La rifondazione di Dune

    Herbert, Frank

    • 29/10/2026
      La fine della saga che non so se vale la pena. Dipende quanta voglia si ha di sopportare Herbert con le sue idee che mi son sembrate un po' senza senso. Ma forse, sono solo io.
  • Mastermind : pensare come Sherlock Holmes

    Konnikova, Maria

    • 29/10/2026
      Una lettura che fa brillare il potere della mente e della sua elasticità con il suo incoraggiamento a crescere e a non lasciarla degenerare senza senso.
  • I doni : romanzo

    Le Guin, Ursula K.

    • 29/10/2026
      Una lettura avvincente per la sua atmosfera davvero speciale (e molto autunnale). Consigliata!
  • Stringimi a te

    Maestri, Sarah

    • 29/10/2026 libro che apre il cuore
      bellissima storia vera di una donna sensibile e determinata che ha lottato per un sogno e regalare una vita più serena ad una bimba in difficoltà. lo consiglio, mi è piaciuto molto.
  • Almost blue

    Lucarelli, Carlo <1960- >

    • 29/10/2026 Mario Benvenuti esordio dell'iguana
      l'iguana è cattivo ed è difficile prenderlo, tanto difficile, quasi piu del lupo mannaro, ed arriva vicino a tutti senza farsene accorgere, forte, e la descrizione della grande bologna da parma a rimini è ottima.
  • Il valore delle cose

    Cappellozza, Serena

    • 29/10/2026 Mario Benvenuti gajardissimo
      ho letto questo libro perchè sulla metromare, andando a ostia, c'era di fronte una signora che lo leggeva con evidentissima soddisfazione, tanto che una telefonata gli ha palesemente disturbato il ritmo di lettura ripreso immediatamente alla fine; preso e letto in 2 giorni. Accogliamo dunque l'ispettrice Mirna Pagani nell'olimpo dei Montalbano o delle Petra Delicado; poi la laguna di Venezia, a parte l'alligatore di Carlotto, un po mancava; signora Cappellozza, per cortesia si dia da fare, che vorremmo leggerne altri.
  • Il pianto delle troiane

    Barker, Pat

    • 28/10/2026
      Non lo consiglio
      Dopo aver letto la Miller tutto è deludente
  • La città dei vivi

    Lagioia, Nicola

    • 28/10/2026
      Giselda Massari Cosa si cela dietro la normalità
      Questa volta Nicola Lagioia ha scritto davvero un bel libro tratto dalla triste vicenda del massacro di Luca Varani avvenuto a Roma nel 2016 ad opera di due ragazzi di "buona famiglia" dediti all'alcol, alle droghe, a una vita di noia e frustrazioni dovute a problematiche infantili irrisolte. Lo si legge come un romanzo giallo avvincente ove la vicenda viene ricostruita con precisione chirurgica descrivendo fatti e protagonisti, analizzando la psiche dei personaggi, sulla base di interviste, letture di atti giudiziari, articoli di stampa. Sullo sfondo, una Roma sporca, decadente, caotica, cinica, fantasiosa e bellissima. Un libro su una certa gioventù di oggi e su famiglie ignare di quali drammi si celino dietro comportamenti e vite apparentemente normali. Un racconto di assenze.
  • Nella carne

    Szalay, David

    • 28/10/2026
      Daniela Avanti Nella Carne
      Il romanzo racconta la vita di István, un ragazzo ungherese di quindici anni, timido e introverso, la cui esistenza cambia quando inizia una relazione con una donna sposata molto più grande di lui. Da questa esperienza derivano conseguenze che segneranno il suo futuro. È un libro che, pur affrontando temi interessanti, non mi ha entusiasmato particolarmente. La lettura non mi ha coinvolto come speravo e, nel complesso, mi è mancato quel qualcosa in più. Lettura comunque scorrevole.
    • 25/10/2026
      Roberta Critelli Anatomia di un algido smarrimento
      L'onestà intellettuale impone di riconoscere che Nella carne di David Szalay, pur vantando una scrittura affilata ed evocativa, rischia di lasciare il lettore a un palmo dal cuore dei personaggi. La scomposizione chirurgica dei desideri e dei fallimenti del protagonista restituisce un quadro di lucido e desolante realismo, ma l'impassibilità stilistica dell'autore finisce per trasformare il romanzo in un esercizio di stile glaciale. Manca quel sussulto di empatia o quella profondità di indagine capace di rendere la parabola umana di István davvero memorabile, riducendola a un algido resoconto di solitudini parallele. ​ Curiosità: la critica anglosassone ha spesso accostato la struttura essenziale e tagliente della prosa di Szalay a quella di una sceneggiatura cinematografica, dove i dialoghi ridotti al minimo lasciano quasi interamente allo spazio visivo il compito di raccontare la desolazione dei protagonisti
  • Il Papalagi : discorsi di un capo Samoa / Tuiavii di Tiavea . Samoa / un'introduzione etnografica di Erich Scheurmann ; a cura di Debora Barattin

    Tuiavii

    • 28/10/2026
      Daniela Bertoglio
      In diversi paesi dell'Africa occidentale, per esempio in Mali, i "bianchi" sono chiamati toubab, una parola della lingua bambara cui Stefano Malatesta in un suo libro dà una traduzione secondo me affascinante: pingone bianco, vale a dire un tipo originale, ma anche parecchio strambo, e non troppo sveglio. A Samoa invece sono chiamati papalagi: Erich Scheurmann era un pittore tedesco che, su consiglio del suo amico Herman Hesse, durante la prima guerra mondiale fece un viaggio nei mari del sud, a Samoa, dove ebbe modo di conoscere un capo indigeno, Tuiavii di Tiavea, e poi, tornato in patria, nel 1920 pubblicò, a sua insaputa, questo libro che dovrebbe costituire le sue memorie di un viaggio compiuto in Europa come "ospite" di quelli che all'epoca erano degli zoo umani. Il testo è sicuramente interessante, e costituisce un brillante rovesciamento di prospettiva, in cui oggetto dell'indagine etno-antropologica non sono i "selvaggi", ma i cosiddetti civilizzati europei. Personalmente, dopo la lettura, mi sono sorti parecchi dubbi sulla veridicità dei contenuti: la mortalità delle persone portate in Europa per entrare in questi "zoo umani" era alta, quindi le probabilità di far ritorno a Samoa decisamente basse, alcune descrizioni sono davvero assurde, senza senso, ed esprimono chiaramente più il mito, di Scheurmann, non di un samoano, del "buon selvaggio" che vive in un mondo puro e perfetto, un vero e proprio eden, da contrapporre alle culture del mondo moderno. In appendice c'è un breve saggio, sempre di Scheurmann, su Samoa che contiene alcune perle davvero indecenti, tipo che le stoffe samoane sarebbero fatte di cotone e di cashmere! Le celeberrime capre himalaiane dei mari del sud, come no. Insomma, per sapere qualcosa di Samoa e dei suoi abitanti, meglio leggere Margaret Mead.
  • Genesi : soldi crimine impunità : storia dell'estrema destra israeliana

    Testi, Elena

    • 28/10/2026
      doloroso e disarmante
      E' descritto il meccanismo dei finanziamenti e delle strutture di potere, spesso sostenute da fondazioni estere, che permettono a una minoranza ideologizzata e radicale quale i coloni di esercitare un forte condizionamento sull'intera politica del governo. Sono raccontati episodi specifici e sistematici di violenza legati all'espansione dei coloni ultranazionalisti in Cisgiordania e all'impunità di cui godono. Non c'è speranza per il popolo palestinese non c'è speranza di pace
  • Punto critico

    Crichton, Michael

    • 27/10/2026
      Intrighi nel mondo dell'aviazione
      Bel romanzo che parte da un'indagine su un incidente aereo, ma in cui sono coinvolti intrighi legati alla produzione delle aeromobili, gli enti di controllo, le commesse internazionali, i sindacati dei laboratori, con un contorno di giornalisti e media invasivi. Ma chi di spada ferisce, di spada perisce.