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I commenti più recenti

  • Il grande mistero di Bow

    Zangwill, Israël

    • 28/07/2026
      Daniela Bertoglio
      Ho letto che si tratta del primo romanzo (non racconto) nel quale c'è un morto ammazzato in una camera chiusa. L'autore, che credo si cimentò solo in questa occasione nel genere giallo, nella introduzione sfida i lettori scommettendo che nessuno potrà individuare l'omicida, anche se a me è sembrata abbastanza banale la soluzione, forse ho letto troppi romanzi di questo tipo e sono più smaliziata rispetto ai lettori di un secolo e mezzo fa. Nasce come pubblicazione a puntate, perciò in alcuni punti il ritmo del racconto è volutamente lento, ma anche venato di un sottile umorismo, molto british.
  • Canne al vento

    Deledda, Grazia

    • 28/07/2026
      Un verismo (più) psicologico
      Prima opera che leggo di Deledda e me ne sono innamorata. La fluidità del narratore che come una cinepresa rispettosa e attenta si insinua nelle vite di tutti i personaggi, le incursioni del folklore, del dialetto, della vita sarda di inizio secolo, le descrizioni umanizzate della natura e quelle naturistiche degli umani, hanno reso questo romanzo un vero scorcio nel decadentismo della nobiltà e della morale cristiana. E' un ritratto silenzioso e rispettoso, senza mai essere polemico ma certamente critico di un "vecchio paese", di usi e costumi di povera gente afflitta dall'avidità, dalla sete di successo e di mantenimento dello status quo. Un ritratto quasi antropologico di certi tipi sociali che però sono tutti caratterizzati da una grande profondità d'animo.
  • A Spoonful of murder

    Stevens, Robin <1988- >

    • 28/07/2026
      Mihai Hunea Giallo consigliatissimo anche per i nuovi alla serie!
      "Spoonful of Murder" è stato il mio primo approccio sia all'autruce che alla serie "Murder Most Unladylike" ed è più che bastato per farmene innamorare. Ci sono diversi riferimenti alle investigazioni precedenti delle protagoniste, ma nulla che ti faccia sentire fuori ma abbastanza per incuriosirmi sui libri precedenti. Consiglio vivamente ai fan di testi gialli in lingua inglese!
  • 15: Avanti sempre e comunque!

    Oda, Eiichirō

    • 28/07/2026
      Damiano Greco il mio volume preferito
      mi piace Perché rufi mette pace in una situazione difficile
  • Il diavolo in corpo

    Radiguet, Raymond

    • 28/07/2026 Claudia Pavan IL DIAVOLO IN CORPO
      Devo partire dalla giovanissima età dell'autore RAYMOND RADIGUET... che ha scritto questo romanzo all'età di 20 anni, purtroppo deceduto poco dopo. Ho letto questo libro...proprio considerando la sua giovinezza. Non a torto è considerato un "classico"...Radiguet con la sua prosa...ci comunica il "mondo interiore"di un ragazzo innamorato...con le sue insicurezze...con le sue incoerenze...con la sua vitalità...con la sua vigliaccheria. E' un classico perchè quello che ci racconta appartiene un po' a tutti noi! E non lo fa annoiando il lettore, bensì ci incuriosisce fino all'ultima pagina. PAVAN CLAUDIA Circolo Lettori BIBLIOTECA P.P.Pasolini
  • Domenica

    Simenon, Georges

    • 28/07/2026
      Non si tratta di spoiler, nel primo capitolo di questo "roman dur" Simenon ci porta nel mezzo dell'azione: Emile, ristoratore vandeano che da anni gestisce la Bastide, pensione-ristorante in Costa Azzurra, ha deciso di fare fuori Berthe, la moglie, e il giorno accuratamente pianificato per "l'azione" è domenica, proprio quella domenica che dà il titolo al romanzo. Sempre nel primo capitolo viene introdotta, Ada, giovane cameriera tuttofare che lavora per i due ed è l'amante di Emile, ma sempre nel primo capitolo viene specificato che non è lei il movente che ha spinto l'uomo a prendere una decisione così estrema. Dopo una partenza "a razzo", Simenon si diverte a riavvolgere il nastro e raccontarci dall'inizio la storia di Emile e Berthe. Perchè si è arrivati a questo punto? Fino a che punto la vittima è a suo volta carnefice e viceversa? Di grandissima la qualità la scrittura dell'autore francese, vero artigiano nel senso migliore del termine: nonostante il libro sia corto, come gran parte della produzione di Simenon, è incredibilmente denso: personaggi, situazioni, dettagli sono perfettamente cesellati senza mai essere ridondanti.. Ogni personaggio, anche le "comparse", è ben descritto, ha un suo corpo, una sua funzione, una sua dignità. Al lettore il piacere di farsi accompagnare fino alla tragica conclusione della domenica.
  • Io, Ibra

    Ibrahimović, Zlatan

    • 27/07/2026
      Alberto Luzzi Un libro da leggere ...
      ... interfogliandolo con un altro la cui lettura è diventata faticosa. In uno scaffale di una libreria non mia in una casa non mia. Difficilmente un libro del genere avrebbe trovato il mio gradimento. Personaggio complesso. Stellare come calciatore ma un po' più giù, molto più giù come persona. Non si può chiedere a certi personaggi pubblici di essere "di specchiata onorabilità" ma essere un esempio per gli altri si. Stiamo parlando di un uomo che ha fatto un pessimo uso delle sue enormi doti. Tecniche e fisiche. Ma che scrive libri e non legge. Per affetto da calci in testa ai propri compagni. Una persona che, purtroppo, conosce un solo comportamento. E arrogante com'è non lo discute mai.
  • Nel nido dei serpenti

    Zerocalcare

    • 27/07/2026
      Paolo Galati dura realtà
      anche se è un fumetto mette in evidenza quanta strada ancora c'è da fare per avere un mondo migliore
  • Dimmi che sei stata felice

    Calandrone, Maria Grazia

    • 27/07/2026
      Purtroppo anche in questo romanzo la parte "poetica" e quella storica prendono il sopravvento sulla trama che in sé sarebbe anche semplice, forse banale: due donne di quasi mezza età si incontrano per caso, si amano un po' e si lasciano con tristezza e rimpianto. Il problema è che, appunto, per arrivare alla vicenda di Aurora e Viola, che si incontrano nel settembre 2023 a Ostia, l'autrice sente l'esigenza di narrare gli antefatti della sola dinastia di Aurora (perché soltanto la sua?) partendo dal luglio 1943, narrando, a seguire, tutti i principali avvenimenti storici e politici italiani dal dopoguerra ad oggi appunto. (Mi ha colpito in positivo unicamente la digressione sull'amianto, fin troppo tecnica per un romanzo del genere ma comunque interessante). Anche le pagine "poetiche" mi sono sembrate fuori luogo e spesso incomprensibili (come solo certa poesia criptica, che ama fare sfoggio linguistico). Il finale resta aperto, sospeso... poetico. Del tutto assurde a mio parere le ultime 22 pagine piene di filastrocche - e piccole vignette - ripetitive e illeggibili a tema "pecorelle della buonanotte" (nelle intenzioni narrative sarebbe l'opera letteraria scritta da Viola, in arte KalaMaria). A seguire ben altre 17 pagine di ringraziamenti, note, fonti consultate e indice del libro. Insomma, c'era proprio bisogno di questa sovrabbondanza di superfluo? Non sarebbe stato meglio approfondire la vicenda d'amore di queste due donne, evitando anche magari per una volta il cliché letterario della fine tragica dell'amore tra donne?
  • Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia

    Ruol, Michele

    • 27/07/2026
      Valentina Guerra Inventario (13.4 x 1.4 x 19.7 cm)
      Elencare. Mettere in fila oggetti e ricordi per dare una parvenza di senso a un dolore per il quale non esiste neanche un nome. Michele Ruol con un abile e sinuoso frammentismo racconta quattro vite spezzate: quelle di Maggiore e Minore, morti insieme a un amico in un incidente, e quelle di Madre e Padre, solitudini distanti che tentano di tenere insieme le loro esistenze. 99 oggetti che racchiudono attimi di vita e un inventario che può essere il collante per ricominciare.
  • Felici i felici

    Reza, Yasmina

    • 27/07/2026
      Maria Cristina Sestito Tutt'altro che felici
      Una raccolta di storie brevi che raccontano diverse forme di amore, spesso tutt'altro che felici: rapporti complicati, fragili, segnati da incomprensioni, tradimenti, dipendenze e solitudine. Attraverso personaggi e vicende che si intrecciano, il libro mostra quanto possano essere contraddittori i sentimenti e quanto sia difficile trovare una vera felicità nelle relazioni. Una lettura particolare, che offre diversi spunti di riflessione sulle forme meno sane e più imperfette dell'amore.
    • 04/07/2026
      Il gioco del puzzle
      Interessante la costruzione di questi racconti. Ogni personaggio si racconta, citando altri personaggi, amici, parenti, conoscenti, che a loro volta si raccontano nei singoli capitoli. Un affresco di vite legate in qualche modo fra di loro e ognuna con la sua peculiarità. A fine lettura, viene la voglia di rileggere i racconti per unire i puntini e comprendere meglio, dare un senso ad ogni singolo personaggio. Una sorta di puzzle. La scrittura di Yasmina Reza mi ha colpito ancora.
  • Un giorno questo dolore ti sarà utile

    Cameron, Peter <1959- >

    • 27/07/2026
      Maria Cristina Sestito titolo molto accattivante
      Un titolo molto accattivante, che racchiude bene il messaggio del libro: anche il dolore può aiutarci a capire chi siamo, come vogliamo stare al mondo, cosa riteniamo giusto o sbagliato e quale valore dare alle nostre scelte e a quelle degli altri. Un messaggio complesso, raccontato attraverso le vicissitudini di un giovane ragazzo molto chiuso e distante dal mondo, il cui legame più autentico è quello con la nonna. Proprio la sua scomparsa diventa un momento importante nel suo percorso: James inizia gradualmente a cambiare il proprio approccio alla vita, ad aprirsi maggiormente agli altri e, soprattutto, a trovare il coraggio di osare un po' di più.
  • La Cina nuova

    Pieranni, Simone

    • 27/07/2026
      Maria Cristina Sestito Merita sicuramente
      Un libro molto interessante, adatto sia a chi è già appassionato di Cina sia a chi decide di avvicinarsi a questo tema per la prima volta. Offre molte informazioni interessanti e curiose, permettendo di conoscere meglio diversi aspetti della Cina contemporanea senza risultare pesante. Una lettura piacevole, utile e accessibile. Merita sicuramente.
  • Red mirror : il nostro futuro si scrive in Cina

    Pieranni, Simone

    • 27/07/2026
      Maria Cristina Sestito Mi aspettavo decisamente di più
      Mi aspettavo decisamente di più. Il libro affronta temi già noti e ampiamente trattati, senza però aggiungere informazioni o prospettive particolarmente nuove e interessanti. Ci sono molti riferimenti cinematografici che, personalmente, non ho trovato così coinvolgenti: alcuni offrono spunti potenzialmente interessanti, ma raramente vengono approfonditi abbastanza da lasciare qualcosa. Nel complesso, una lettura che parte da buone idee ma che alla fine non entusiasma e lascia poco.
  • Sull'erotica mistica indiana e altri scritti

    Eliade, Mircea

    • 27/07/2026
      Tema interessante, ma spiegato male
      Una lettura piuttosto lenta e non particolarmente coinvolgente. Ho trovato diversi concetti poco chiari e difficili da seguire e, nel complesso, non ho avuto la sensazione di terminare il libro con conoscenze realmente maggiori sull'argomento. Un tema potenzialmente interessante, ma trattato in un modo che non è riuscito a coinvolgermi.