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I commenti più recenti

  • La biblioteca di strada per lettori curiosi

    Barnett, David M.

    • 09/07/2026 Sostenersi a vicenda
      Un libro poco scorrevole pieno di descrizioni e dialoghi. Molly torna in provincia dopo un periodo lavorativo a Londra. Ma la provincia le va stretta e il padre, ex minatore, la coinvolge nel suo nuovo lavoro: gestisce la biblioteca mobile della zona. Nel vecchio autobus adibito a biblioteca viene allestito un angolo per bere un the o mangiare una fetta di torta. Frequentano la biblioteca varie persone del paese e nascono amori e amicizie e un grande sostegno reciproco per combattere la solitudine, la precarietà. La biblioteca diventa un luogo di incontro e di condivisione per personaggi eterogenei che possono esprimere la loro unicità senza tema di venire giudicati o estromessi.
  • Un lavoro perfetto

    Tsumura, Kikuko

    • 09/07/2026
      Così così
      Inizialmente il libro è molto divertente e particolare. La storia di questa ragazza è divertente e curiosa, ma dopo i primi tre lavori la storia comincia a essere piatta e tutta uguale. Peccato.
  • Stella randagia

    Ventre, Piera

    • 09/07/2026
      La Napoli dei presagi
      Ambientato nel 1909, il romanzo ha per protagonista Esterina, una trentenne che, dopo un evento drammatico che le sconvolge la vita, lascia il suo paese d'origine in Friuli per trasferirsi a Napoli, dove il parroco le ha procurato un impiego come bambinaia presso i Ribas, una famiglia aristocratica che vive in un antico palazzo. Una famiglia che custodisce segreti inquietanti. Il più enigmatico riguarda Malvina, la bambina di cui Esterina deve occuparsi: una creatura "fuori dal comune", tenuta appartata in una stanza del palazzo, lontana dagli sguardi del mondo. L'iniziale repulsione nei suoi confronti si trasforma gradualmente in un'attrazione che dà origine a un legame profondo. Sullo sfondo, mentre si attende il passaggio di una cometa carica di presagi, c’è la Napoli della Belle Époque: una città seducente e contraddittoria, sempre capace di esercitare un fascino irresistibile. Il romanzo si sviluppa su due piani narrativi e due realtà italiane agli antipodi: da un lato la provincia friulana, pragmatica e operosa; dall'altro Napoli, con i suoi colori, la sua vitalità e le sue superstizioni, dove anche i fantasmi sembrano trovare ospitalità. Ma, al di là della trama dalle sfumature gotiche, è soprattutto la scrittura a rendere la lettura coinvolgente. La scelta di un lessico accurato e coerente con l'epoca dà vita a una prosa poetica e fortemente evocativa, capace di costruire immagini vivide, e, ancor più, sensoriali. Una di quelle letture nelle quali ci si perde con piacere.
  • La verità su Josie Fair

    Jewell, Lisa

    • 09/07/2026
      Elisabeth Pennella Scorrevole e coinvolgente
      La verità su Josie Fair di Lisa Jewell è uno di quei thriller che ti tengono con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. La storia ruota attorno ad Alix, una famosa podcaster, e Josie, una donna apparentemente ordinaria che entra nella sua vita in modo del tutto casuale. Quando Alix decide di raccontare la storia di Josie nel suo podcast, quello che sembra un semplice incontro si trasforma presto in un incubo fatto di segreti, manipolazioni e verità inquietanti. Lisa Jewell costruisce la tensione con grande maestria. Ogni capitolo aggiunge un nuovo tassello, ma invece di dare risposte genera ancora più dubbi, costringendoti a mettere continuamente in discussione tutto ciò che credevi di aver capito. I colpi di scena sono tanti, ma sempre credibili, e il finale riesce davvero a sorprendere.
  • Il mondo classico : storia epica di Grecia e di Roma

    Lane Fox, Robin

    • 09/07/2026
      Molto interessante
      Premetto che ero interessata solo alla parte relativa alla storia romana (a cui peraltro è dedicato circa 2/3 del saggio) ma l'ho trovato molto interessante, mai banale, e scorrevole. Copre grossomodo il periodo dai Gracchi a Adriano, è un saggio di storia, che però non approfondisce la parte prettamente storica, ma guarda un po' tutti gli aspetti delle vicende e i loro riflessi sui vari strati della popolazione. Dispiace solo che libri su questo argomento e scritti con competenza ma anche con un occhio attento al lettore siamo sempre più spesso opera di autori stranieri.
  • L'idiota di famiglia

    Ferrari, Dario <1982- ; Viareggio>

    • 09/07/2026
      Daniela Bertoglio
      Penso che Dario Ferrari sia uno degli autori italiani più interessanti degli ultimi anni: mi erano piaciuti i suoi primi due romanzi, e ho apprezzato moltissimo anche questo, il terzo. Mi piace perché sa giocare con le parole, ha senso del ritmo, e tutti i suoi libri sono venati di ironia e umorismo anche nelle pagine più serie e drammatiche. Questo si potrebbe definire una storia di formazione, il protagonista è costretto, dalla malattia del padre, a entrare finalmente nella vita adulta, a diventare il suo badante, tornare a vivere a Viareggio, la sua città natale, lasciare Roma e una relazione sentimentale forse giunta al capolinea. Ma è anche un romanzo sulla malattia, la decadenza psichica legata all'Alzheimer, su quanto possa essere difficile e snervante dover fare da caregiver a un genitore. E, perché no, sulla storia della sinistra italiana, nell'ultimo secolo. Ho apprezzato in modo particolare le considerazioni sull'uso del linguaggio, sulla scrittura, sulle traduzioni e sul ruolo del traduttore, forse perché anch'io, come il protagonista del libro, ho fatto la traduttrice in passato, e l'ultimo capitolo, l'epilogo, che mi è sembrato una sorta di sunto di tutto il romanzo. Segnalo la versione audiolibro, letta magnificamente da Riccardo Ricobello, davvero bravissimo.
  • Nostra solitudine

    Bignardi, Daria

    • 09/07/2026
      Elisa Rossi Tra viaggio e riflessione
      Ogni nostra solitudine mi è piaciuto perché affronta un tema molto attuale e universale: la solitudine. Ho apprezzato il fatto che Daria Daria Bignardi non ne parli solo come di qualcosa di negativo, ma anche come di un'occasione per conoscersi meglio e guardare il mondo con maggiore consapevolezza. Mi ha colpito il modo in cui l'autrice alterna il racconto della propria esperienza personale ai viaggi in luoghi segnati da guerre, povertà e ingiustizie. Questo contrasto invita a riflettere su quanto le difficoltà possano essere diverse, ma anche su come ogni persona abbia il bisogno di sentirsi ascoltata e compresa. Ho trovato interessanti anche le riflessioni sul rapporto con i social media e su quanto, pur facendoci sentire connessi, possano talvolta aumentare il senso di isolamento. La lettura è scorrevole e ricca di spunti di riflessione. In alcuni punti il libro richiede attenzione perché affronta molti temi diversi, ma nel complesso l'ho trovato coinvolgente e capace di far guardare la realtà da prospettive nuove. È un libro che lascia il desiderio di fermarsi a pensare e di dare più valore alle relazioni autentiche.
  • Fai piano quando torni : romanzo

    Truzzi, Silvia

    • 09/07/2026
      Elisa Rossi Amicizia e rinascita
      Fai piano quando torni mi è piaciuto perché racconta una bella storia di amicizia nata in modo del tutto inaspettato. All'inizio Margherita e Anna sembrano due persone troppo diverse per poter creare un legame, ma proprio la convivenza forzata in una stanza d'ospedale le porta a conoscersi e a cambiare profondamente. Ho apprezzato il modo in cui il romanzo affronta temi delicati come il dolore, il lutto, la solitudine e la rinascita, senza risultare pesante. Attraverso il rapporto tra le due protagoniste emerge un messaggio di speranza: anche nei momenti più difficili è possibile trovare la forza di ricominciare grazie all'affetto e all'aiuto degli altri. La lettura è scorrevole e piacevole, con momenti divertenti che si alternano a pagine più emozionanti. Mi è piaciuta soprattutto la sensibilità con cui l'autrice racconta i sentimenti dei personaggi, rendendo la loro crescita credibile e coinvolgente. Nel complesso l'ho trovato un libro carino, capace di lasciare una piacevole sensazione di serenità, quasi un balsamo per il cuore.
  • Succede sempre qualcosa di meraviglioso : [romanzo]

    Gotto, Gianluca

    • 09/07/2026 Elisa Rossi Un viaggio verso sé stessi
      "Succede sempre qualcosa di meraviglioso" è un libro piacevole da leggere, che affronta temi importanti come la ricerca della felicità, la rinascita personale e il desiderio di ritrovare sé stessi. Mi è piaciuto il messaggio di fondo, cioè che anche nei momenti più difficili è possibile trovare un nuovo equilibrio e guardare la vita con occhi diversi. Personalmente, però, ho trovato la storia un po' troppo romanzata. Alcune situazioni e il rapporto tra Davide e Guilly mi sono sembrati poco realistici. Nonostante questo, il libro offre diversi spunti di riflessione e trasmette un messaggio positivo che invita a non perdere la speranza e a cercare la serenità dentro di sé. Nel complesso è stata una lettura carina, anche se non è tra quelle che mi hanno colpito di più.
  • Chiedi bene e ti sarà dato : le domande che ti cambiano lo sguardo, la mente, la vita

    Borzacchiello, Paolo

    • 09/07/2026
      Elisa Rossi
      Chiedi bene e ti sarà dato non mi ha coinvolto come mi aspettavo. Ho trovato interessante l'idea di fondo, cioè che il modo in cui ci poniamo le domande possa influenzare il nostro modo di pensare e di affrontare i problemi. Tuttavia, durante la lettura ho avuto la sensazione che molti concetti fossero ripetuti più volte e che il messaggio principale potesse essere espresso in modo più diretto e sintetico. Pur riconoscendo che il libro può offrire spunti utili per riflettere su sé stessi e sul proprio modo di affrontare le difficoltà, personalmente non sono riuscito ad appassionarmi. È una lettura che può essere interessante per chi ama i libri di crescita personale, ma non ha rispecchiato i miei gusti e non mi ha lasciato un'impressione particolare.
  • Ninfee nere

    Bussi, Michel

    • 09/07/2026
      Buona l'idea delle tre donne e lo svelamento finale. Per il resto ho trovato delle inutili lungaggini, descrizioni didascaliche che nulla apportano alla trama, dettagli evitabili. Una macedonia con troppi frutti diversi e poco saporiti. Mediamente avvincente
  • Una piccola formalità : romanzo

    Gazzola, Alessia

    • 09/07/2026
      Leggero
      Tralasciando la trama che è recuperabile da altri commenti, nonché nella scheda libro di questo sito, mi sento di consigliarlo come lettura leggera, quando ci si vuole svagare con qualcosa di semplice ma simpatico. La scrittura è piuttosto piatta, i passaggi spesso scontati. Si voltano le pagine e si sa già cosa aspettarsi.
  • Lo sbilico

    Pierantozzi, Alcide

    • 09/07/2026
      Diario d'uno psicotico vince il Premio Strega Deutschland 2026
      "Noi matti non abbiamo solo il diritto di essere soccorsi dai sani, ma anche il dovere di inceppare ogni giorno il mondo per metterlo in discussione ai loro occhi." Così scrive Alcide Pierantozzi, quarantenne in terapia psichiatrica in quanto affetto da disturbo bipolare e da spettro dell'autismo di cui, in una autobiografia in presa diretta, egli dà conto con una scrittura tagliente, ironica e dotta che non fa sconti a nessuno, nemmeno a se stesso, definito nelle cartelle cliniche "paziente vigile, collaborativo, dall'eloquio fluido". Un eloquio a volte logorroico, brutale, scabroso, che proviene da pensieri allucinatori, ospiti indesiderati della sua mente. Perché la follia - sostiene Pierantozzi - esiste e, pur curata (nel suo caso, con tante pastiglie al giorno), interpella tutti. A partire dai lettori. Il libro, che parla di medicalizzazione e non di psicoterapia, si è aggiudicato vari premi letterari; in selezione allo Strega 2026, ha vinto la prima edizione dello Strega Deutschland, assegnato da otto atenei tedeschi il 7/7/2026. Consiglio la lettura; ma, per il contenuto senza filtri, NON a tutti. Firmato: Lorena Carpentieri.
  • Le ragazze di Tunisi : romanzo

    Bianchini, Luca <1970- >

    • 09/07/2026
      Elisa Rossi Libertà e cambiamento
      "Le ragazze di Tunisi" mi è piaciuto perché racconta una storia familiare coinvolgente, ambientata in una Tunisi vivace e multiculturale tra il 1959 e il 1961, in un periodo di grandi cambiamenti dopo l'indipendenza del Paese. Ho apprezzato il modo in cui il romanzo descrive la convivenza tra famiglie siciliane, tunisine, francesi, ebree e maltesi, mostrando come culture diverse possano incontrarsi e influenzarsi a vicenda. Mi ha colpito soprattutto il personaggio di Anna e il percorso di crescita delle tre sorelle, che cercano di costruire il proprio futuro in un'epoca in cui il ruolo delle ragazze stava lentamente cambiando. Il loro desiderio di libertà, di studio e di indipendenza emerge con naturalezza e rende la storia ancora più interessante. Attraverso la famiglia Brancata si percepiscono anche le difficoltà economiche, il valore degli affetti e la nostalgia di una comunità destinata a cambiare. È un romanzo che mi ha emozionato e che ho letto con piacere, perché riesce a unire momenti leggeri e divertenti a temi importanti come l'identità, l'emancipazione femminile e il rapporto tra culture diverse. Alla fine della lettura mi è rimasta la sensazione di aver conosciuto un pezzo di storia poco noto, raccontato con calore e umanità.
  • Basta un caffè per essere felici

    Kawaguchi, Toshikazu

    • 09/07/2026 Elisa Rossi Una carezza sul cuore
      Dopo aver letto "Finché il caffè è caldo", ho voluto continuare la serie con "Basta un caffè per essere felici" e ne sono rimasto davvero soddisfatto. Questo secondo capitolo l'ho trovato più facile da leggere: i personaggi hanno acquisito maggiore spessore e sono stati chiariti molti dei punti interrogativi che mi erano rimasti dopo la prima lettura. Mi è piaciuto ritrovare l'atmosfera accogliente della caffetteria e seguire nuove storie ricche di emozioni e riflessioni. Ho trovato questo libro poetico, diretto e capace di arrivare dritto al cuore. Mi ha emozionato e commosso in più momenti, facendomi riflettere sul valore del tempo, degli affetti e delle seconde possibilità. Per me è stata una vera carezza sul cuore: l'ho adorato e sono contento di aver continuato questa serie.