I commenti più recenti
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Look back
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19/05/2026 Alessio Di Simone Questo è il manga...C'è anche l'OAV che se non ricordo male è su Amazon Prima ma magari già adesso lo hanno tolto. A esser sinceri il manga è più fiacco. La storia è potente, per cui, manga o cartone è ok. Trovo però che sia sviluppata in modo ancora immaturo. Io non sarei stato comunque capace, quindi il mio giudizio è stupido è inappropriato. Comunque la versione animata rende super merito a questo manga che è davvero una lettura obbligatoria per chi è appassionato o vuole appassionarsi ai manga. Se ero più giovane avrei gridato al miracolo, ma non lo sono, ho sul mio groppone qualche lettura mirabile - rintracciabile nella letteratura russa - che ben si oppone a questa ottima prova, ma chi non è un lettore difficile da stupire rimarrà totalmente impreparato a questo sfoggio di profonda sensibilità con cui questo manga è stato realizzato. Gli autori giapponesi sono una spanna sopra il mondo moderno. Tocca prenderne atto, farci i conti, quel che volete voi. Io torno a leggere.
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Il debito : romanzo
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19/05/2026 Bruno Umana Cal Donovan è di nuovo un altra indagineLa scoperta di un debito che ha avuto molto tempo fa il Vaticano con una banca di origine ebraica i Sasson porta Cal Donovan a venire a conoscenza di numerose sventure. Ora Papa Celestino pensa che sia ora di restituire tale debito...
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<<I cavalieri dello zodiaco : Saint Seiya>> 1
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19/05/2026 Alessio Di Simone BelloBella questa edizione che ha un prequel apparso anni dopo e inedito in italia. se vi piace Kurumada e la tecnica narrativa denominata “kurumadismo”, qui siamo alla definizione di quello che poi è diventato un canone narrativo della tradizione dei manga.
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Nocturnos
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19/05/2026 Alessio Di Simone NocturnosUn viaggio per immagini nella testa dell'autrice che ha una maniera molto particolare di approcciare la narrazione. Le immagini confondono la realtà e l'immaginario fondendosi continuamente in un indecifrabile e mirabile affresco che dimostra l'incredibile perizia grafica dell'autrice e la potenza che riesce a infondere nelle sue illustrazioni.
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Il buon male
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19/05/2026 Michele D'apuzzoLa scrittrice argentina Samanta Schweblin, tra le voci più autorevoli della letteratura latinoamericana contemporanea, è un’autrice in grado di raccontare storie pervase di paura e angoscia, attanagliando con un senso di stranezza e di inquietudine e dove una coltre di nebbia confonde il confine tra realtà e fantastico. Il buon Male, recentemente pubblicato da Einaudi, è una raccolta di sei brevi racconti, ambigua che strologa il lettore con molti interrogativi aperti, caratterizzata da una serie di personaggi sull’orlo della disperazione, vite al limite, anonime e asfittiche di gioia, oppresse da stati depressivi, sensi di colpa, tentazioni suicide, malattia, rimorsi e dolore, in perenne ricerca di tenerezza, compassione, perdono o utilità sociale. Lo stile e la struttura narrativa ricalcano le opere precedenti, la tensione costante e disruptiva, i continui richiami al simbolismo, le atmosfere ipnotiche e i toni cupi avvolgono la lettura che, tuttavia, viene alleviata dal talento narrativo capace di rendere il tutto coinvolgente e appassionante a tal punto che risulta un’impresa ardua staccarsi dal testo una volta immersi nella lettura. In conclusione il buon Male è una raccolta di pregio letterario, una navigazione impervia nel fluttuante lato oscuro dell’animo umano, un delirio onirico e febbricitante interrotto solo da istanti fulminei, un flebile e tenue lucore di evanescente speranza. FourPointFifty-Star Book
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Inchiesta su Maria : La storia vera della fanciulla che divenne mito
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19/05/2026 Giselda Massari La figura di Maria fra fonti storiche e tradizione cristianaScritto da Augias "in contraddittorio" con un insigne teologo, il prof. Vannini, è innanzitutto una dotta ricognizione delle fonti (Vecchio e Nuovo Testamento e vari testi c.d. apocrifi) in cui i due autori, l'uno laico, l'altro credente, delineano con onestà intellettuale la figura di Maria, madre incorrotta di Gesù, sposa di Giuseppe, secondo la tradizione. Del libro ho apprezzato appunto l'onestà con cui i due autori rappresentano la propria visione e ostentano i propri dubbi rimanendo ovviamente ancorati alle proprie convinzioni. Per il prof. Vannini, incalzato da Augias sulla illogicità di talune affermazioni (Maria, vergine, nonostante il parto prima fra tutte) vola alto attingendo anche a fonti filosofiche pre-cristiane per affermare che è lo Spirito l'artefice del tutto e che nel suo disegno occorra credere; Augias, colto e dialettico, riconosce alla figura di Maria (sulla quale scarseggiano peraltro le fonti ufficiali concentrate invece sulla figura del Figlio) un ruolo costruito dalla tradizione di "mediatrice" fra il divino e l'umano, di consolatrice degli umani cui i medesimi si affidano trovando consolazione ai propri dolori. Un testo a mio parere molto completo e molto attuale, in cui viene ben rappresentata l'opera dei Dottori della Chiesa nel sistematizzare e orientare la dottrina che rappresenta la base dell'educazione religiosa dell'Occidente.
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La ricreazione è finita
Ferrari, Dario <1982- ; Viareggio>
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19/05/2026 Livia Bartolomei incredibileÈ un’opera metaletteraria, pervasa da questo continuo capolvolgimento di credenze, convizione e sentire con un plot twist finale davvero insospettabile (non farò spoiler). Tutto questo sullo sfondo dell’impervio e spesso ingiusto mondo della ricerca universitaria. L’ho divorato, consiglio!
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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
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18/05/2026 Bruno Umana Lui è un genio della matematicaChris Boone ha 15 anni e soffre della sindrome di Asperger è un genio della matematica ma è una frana con gli altri, una ser trova il cane della vicina morto e comincia ad indagare...
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Il viaggio di Caden
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18/05/2026 Bruno Umana Nella sua menteCaden è un ragazzo schizofrenico ricoverato in una struttura protetta, la sua mente vaga, viaggia arriva alla fossa delle Marianne, i suoi pensieri sono pieni di cose impossibili ma anche di infinite dolcezze. da leggere
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Oltre l'inverno
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18/05/2026 Bruno Umana Un intreccio di storie..Dal Cile all'Argentina e poi negli Stati Uniti e non manca il Guatemala luogo dove Evelyn scappa perchè vittima di un organizzazione criminale. Poi tante storie che si intrecciano.
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Il teorema del pappagallo
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18/05/2026 Bruno Umana Libri dall'amazzoniaAmbientato a Parigi il sig Ruche proprietario della libreria "Mille e una pagina" riceve inaspettatamente dal suo amico e compagno di università una lettera che gli preannunciava l'arrivo dell'intera biblioteca della foresta....
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Il centenario che voleva salvare il mondo
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18/05/2026 Bruno Umana CarinoStoria un' pò grottesca ma simpatica. Allan Karlsson sin da bambino viene istruito sull'uso degli esplosivi, pertanto quando fa saltare la propria casa lo rinchiudono in manicomio. Quando esce si trova tra la prima e la seconda guerra mondiale, viaggia in molti Paesi di tutti i continenti dando consigli ai grandi della terra..
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Barbablù
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18/05/2026 Bruno Umana Ora forse capisco BarbabluL' amore può avere molto sfaccettature, e se l' autrice, ci facesse capire che c'è una ragione anche per l'omicidio.
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Auschwitz è di tutti
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18/05/2026Un piccolo libro, ma con tante cose dentro. in un modo semplice ci racconta delle atrocità dei campi di sterminio.
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Acqua sporca
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18/05/2026 I migranti vivono due viteIncipit: "Neela in Italia aveva un lavoro, una figlia, una casa, in quest'ordine". Lo scrive l'io narrante, la figlia Ayeesha; entrambe emigrate, originarie dello Sri Lanka. Neela, maturata la pensione di trent'anni di lavoro (ma i contributi sono inferiori, per entità e durata, al lavoro prestato di colf e badante), ha deciso di rientrare nella sua isola, nella casa di famiglia dove ha mantenuto sorelle e nipoti con le rimesse di denaro. Ma non è solo la nostalgia a riportarla a casa, "la terra se la stava semplicemente riprendendo" (pag. 127). Perché - testimonia il romanzo, non autobiografico, di Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka - i migranti vivono due vite. Nella seconda vita - luogo di arrivo-, prevale il corpo (necessità, sopravvivenza; pregiudizio, integrazione), mentre il cuore (gli affetti, l'anima conservata nella valigia, la lingua madre, lo spirito degli avi) resta nella prima vita, il luogo di partenza, la patria. Ma le cose, mamma - dice sostanzialmente Ayeesa - non sono rimaste come erano quando te ne sei andata, tutto è cambiato, e pure tu, sei cambiata. La narratrice è lucida nel raccontare la storia della famiglia e - dopo anni di psicoterapia - la propria, di donna istruita e integrata, che convive con l'italiano Fabiano ma non vuole avere figli. E confessa: "Il sangue del mio sangue diventò acqua sporca" (pag. 161). E' un romanzo famigliare; una storia approfondita di migrazione, diversa dalle solite; un romanzo politico, "di classe", che parla di "nostos", di religione, di etnopsichiatria. E' nella dozzina dei libri semifinalisti del Premio Strega 2026, meritatamente. CONSIGLIATO
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06/05/2026 Giorgio Grasso Ritorno al passatoLe vite di 5 donne, tre sorelle e due cugine, si intrecciano in questo bel romanzo, che però non è corale, come magari si potrebbe credere. Innanzitutto perché due donne, madre e figlia, Neela e Ayesha, vivono da trent'anni in Italia, mentre le altre tre, Himali e Pavitra con la figlia Hirunika, sono da sempre in Sri Lanka. Poi perché i rapporti tra queste donne sono improntati alla superficialità e all'incomprensione, con le due sorelle che sfruttano i vantaggi di avere Neela che invia loro soldi ogni mese, permettendo un tenore di vita leggermente più agiato della media, che è molto bassa. Infine perché gli uomini in questa storia sono completamente assenti, e non perché le sorelle non siano sposate e Ayesha fidanzata da dieci anni, ma perché sono inaffidabili, sbandati e non mostrano nessuna affezione (tranne forse Fabiano) per le compagne e mogli. E dunque le loro narrazioni si intrecciano, con continui flashback che servono a farci comprendere bene le loro attuali situazioni (la zoppia di Pavitra, la maternità mancata di Himali, l'isolamento assoluto di Neela, l'insoddisfazione di Ayesha). Lo spaccato della vita srilankese è appena accennato, le vite delle donne e delle loro figlie sono tutte ripiegate su se stesse, ognuna pensa al proprio orticello. Il ritorno definitivo di Neela in patria potrebbe quindi essere un momento di rottura in questa routine. Ho fatto un po' fatica all'inizio ad entrare nella testa e mentalità delle narratrici, è francamente molto difficile provare empatia o addirittura immedesimarsi in loro, ma poi il romanzo prende quota e la lettura si fa scorrevole.
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