I commenti più recenti
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Io, Ibra
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27/07/2026 Alberto Luzzi Un libro da leggere ...... interfogliandolo con un altro la cui lettura è diventata faticosa. In uno scaffale di una libreria non mia in una casa non mia. Difficilmente un libro del genere avrebbe trovato il mio gradimento. Personaggio complesso. Stellare come calciatore ma un po' più giù, molto più giù come persona. Non si può chiedere a certi personaggi pubblici di essere "di specchiata onorabilità" ma essere un esempio per gli altri si. Stiamo parlando di un uomo che ha fatto un pessimo uso delle sue enormi doti. Tecniche e fisiche. Ma che scrive libri e non legge. Per affetto da calci in testa ai propri compagni. Una persona che, purtroppo, conosce un solo comportamento. E arrogante com'è non lo discute mai.
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Nel nido dei serpenti
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27/07/2026 Paolo Galati dura realtàanche se è un fumetto mette in evidenza quanta strada ancora c'è da fare per avere un mondo migliore
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Dimmi che sei stata felice
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27/07/2026Purtroppo anche in questo romanzo la parte "poetica" e quella storica prendono il sopravvento sulla trama che in sé sarebbe anche semplice, forse banale: due donne di quasi mezza età si incontrano per caso, si amano un po' e si lasciano con tristezza e rimpianto. Il problema è che, appunto, per arrivare alla vicenda di Aurora e Viola, che si incontrano nel settembre 2023 a Ostia, l'autrice sente l'esigenza di narrare gli antefatti della sola dinastia di Aurora (perché soltanto la sua?) partendo dal luglio 1943, narrando, a seguire, tutti i principali avvenimenti storici e politici italiani dal dopoguerra ad oggi appunto. (Mi ha colpito in positivo unicamente la digressione sull'amianto, fin troppo tecnica per un romanzo del genere ma comunque interessante). Anche le pagine "poetiche" mi sono sembrate fuori luogo e spesso incomprensibili (come solo certa poesia criptica, che ama fare sfoggio linguistico). Il finale resta aperto, sospeso... poetico (sic!). Del tutto assurde a mio parere le ultime 22 pagine piene di filastrocche - e piccole vignette - ripetitive e illeggibili a tema "pecorelle della buonanotte" (nelle intenzioni narrative sarebbe l'opera letteraria scritta da Viola, in arte KalaMaria). A seguire ben altre 17 pagine di ringraziamenti, note, fonti consultate e indice del libro. Insomma, c'era proprio bisogno di questa sovrabbondanza di superfluo? Non sarebbe stato meglio approfondire la vicenda d'amore di queste due donne, evitando anche magari per una volta il cliché letterario della fine tragica dell'amore tra donne?
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Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia
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27/07/2026 Valentina Guerra Inventario (13.4 x 1.4 x 19.7 cm)Elencare. Mettere in fila oggetti e ricordi per dare una parvenza di senso a un dolore per il quale non esiste neanche un nome. Michele Ruol con un abile e sinuoso frammentismo racconta quattro vite spezzate: quelle di Maggiore e Minore, morti insieme a un amico in un incidente, e quelle di Madre e Padre, solitudini distanti che tentano di tenere insieme le loro esistenze. 99 oggetti che racchiudono attimi di vita e un inventario che può essere il collante per ricominciare.
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Felici i felici
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27/07/2026 Maria Cristina Sestito Tutt'altro che feliciUna raccolta di storie brevi che raccontano diverse forme di amore, spesso tutt'altro che felici: rapporti complicati, fragili, segnati da incomprensioni, tradimenti, dipendenze e solitudine. Attraverso personaggi e vicende che si intrecciano, il libro mostra quanto possano essere contraddittori i sentimenti e quanto sia difficile trovare una vera felicità nelle relazioni. Una lettura particolare, che offre diversi spunti di riflessione sulle forme meno sane e più imperfette dell'amore.
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04/07/2026 Il gioco del puzzleInteressante la costruzione di questi racconti. Ogni personaggio si racconta, citando altri personaggi, amici, parenti, conoscenti, che a loro volta si raccontano nei singoli capitoli. Un affresco di vite legate in qualche modo fra di loro e ognuna con la sua peculiarità. A fine lettura, viene la voglia di rileggere i racconti per unire i puntini e comprendere meglio, dare un senso ad ogni singolo personaggio. Una sorta di puzzle. La scrittura di Yasmina Reza mi ha colpito ancora.
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Un giorno questo dolore ti sarà utile
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27/07/2026 Maria Cristina Sestito titolo molto accattivanteUn titolo molto accattivante, che racchiude bene il messaggio del libro: anche il dolore può aiutarci a capire chi siamo, come vogliamo stare al mondo, cosa riteniamo giusto o sbagliato e quale valore dare alle nostre scelte e a quelle degli altri. Un messaggio complesso, raccontato attraverso le vicissitudini di un giovane ragazzo molto chiuso e distante dal mondo, il cui legame più autentico è quello con la nonna. Proprio la sua scomparsa diventa un momento importante nel suo percorso: James inizia gradualmente a cambiare il proprio approccio alla vita, ad aprirsi maggiormente agli altri e, soprattutto, a trovare il coraggio di osare un po' di più.
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La Cina nuova
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27/07/2026 Maria Cristina Sestito Merita sicuramenteUn libro molto interessante, adatto sia a chi è già appassionato di Cina sia a chi decide di avvicinarsi a questo tema per la prima volta. Offre molte informazioni interessanti e curiose, permettendo di conoscere meglio diversi aspetti della Cina contemporanea senza risultare pesante. Una lettura piacevole, utile e accessibile. Merita sicuramente.
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Red mirror : il nostro futuro si scrive in Cina
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27/07/2026 Maria Cristina Sestito Mi aspettavo decisamente di piùMi aspettavo decisamente di più. Il libro affronta temi già noti e ampiamente trattati, senza però aggiungere informazioni o prospettive particolarmente nuove e interessanti. Ci sono molti riferimenti cinematografici che, personalmente, non ho trovato così coinvolgenti: alcuni offrono spunti potenzialmente interessanti, ma raramente vengono approfonditi abbastanza da lasciare qualcosa. Nel complesso, una lettura che parte da buone idee ma che alla fine non entusiasma e lascia poco.
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Sull'erotica mistica indiana e altri scritti
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27/07/2026 Tema interessante, ma spiegato maleUna lettura piuttosto lenta e non particolarmente coinvolgente. Ho trovato diversi concetti poco chiari e difficili da seguire e, nel complesso, non ho avuto la sensazione di terminare il libro con conoscenze realmente maggiori sull'argomento. Un tema potenzialmente interessante, ma trattato in un modo che non è riuscito a coinvolgermi.
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Cose che ti dico mentre dormi
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27/07/2026 Livia Bartolomei un po’ troppo autoreferenzialeHo scelto questo libro con grandi aspettative, molte delle quali sono state deluse. La Tesio ha indubbiamente uno stile notevole, scrive bene, ma tuttavia non mi ha particolarmente emozionato. Ogni capitolo dovrebbe essere dedicato alla persona a cui sceglie di parlare mentre dorme, evocandone il legame: ciò nonostante, mi sembra che poi ogni racconto diventi molto autoreferenziale, tranne che forse nel capitolo dedicato al padre.
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La nausea
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27/07/2026 Giselda Massari Il disagio esistenzialeUno storico si chiude in un paesino della Francia con lo scopo di scrivere una biografia. Alloggia in un modesto albergo e frequenta il bar del paese, popolato da gente borghese, bigotta, senza aperture. Il protagonista ha a lungo viaggiato, ha amato una donna, Anny, ha vissuto in tante città. Vivere in un luogo banale e privo di stimoli, lo induce a riflettere sull’esistenza umana, sul perché della vita e delle relazioni e lo fa stancamente, perdendosi in mille rivoli, assalito a più riprese dalla Nausea. In biblioteca incontra un uomo, l’Autodidatta, che legge incessantemente seguendo un ordine alfabetico per autore. Costui ricerca la compagnia del protagonista che, annoiato, finisce per cedere alle sue insistenze. Durante un triste pranzo, l’Autodidatta rivela se stesso, la sua storia di prigioniero di guerra in un campo di concentramento e della svolta data alla sua vita quando ha scoperto l’umanità, la consolazione di condividere con altri la sua sorte. Ha abbracciato la dottrina socialista e ne è felice. Il protagonista resta distante, annoiato e non coglie l’opportunità di confrontarsi con un umano. Si richiude nella sua vita assalita dalla Nausea e decide di trasferirsi a Parigi. Il romanzo più famoso di Jean Paul Sartre, scritto alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, in un tempo sospeso.
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Il ladro : una storia vera d'amore, furti d'arte e pericolose ossessioni
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27/07/2026 Biografia che sembra un romanzoQuesto libro mi ha lasciato senza fiato. La biografia di Breitweiser è proposta in maniera romanzata ed è godibile con la stessa facilità e sciolotezza di un romanzo. Molto bello, scritto in maniera ineccepibile. Non conoscevo la storia, ma forse ciò ha reso la mia esperienza ancora più godibile. Super iper straconsigliato
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L'arte di correre
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27/07/2026 Profondo e riflessivoHo letto questo libro non essendo amante della corsa (anzi!), e lo devo necessariamente consigliare. Il lavoro che Murakami fa sui suoi diari e sui suoi appunti è un lavoro incredibile di introspezione e autoanalisi. Molto molto bello.
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L'anniversario : un romanzo
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27/07/2026 Annalisa Abballe L’anniversario di Andrea BajaniNon conoscevo questo scrittore, mi ha positivamente sorpreso. Il romanzo è una ricerca del sè, del sè profondo, un viaggio verso la consapevolezza della propria persona e della propria libertà. È una scelta, la scelta della vera vita che paga a caro prezzo: lasciarsi alle spalle il suo passato, la sua storia, le persone che lo hanno messo al mondo e per le quali prova solo un “bene” dettato dal senso del dovere. Romanzo duro, senza fronzoli, è un cazzotto in faccia, costringe alla riflessione e al guardarci intorno per riconoscere come situazioni molto simili a questa, anche se fortunatamente meno gravi di questa, hanno fatto e fanno da cornice a tante famiglie. Bajani denuncia tutto questo, lo fa per ripartire con dolore verso una vita libera che lo porterà a costruire (o almeno ci proverà) una famiglia tutta sua.
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L'orologiaio di Brest
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27/07/2026 Troppi colpi di scenaUn libro che riprende uno stile di scrittura che ultimamente rilevo a partire da Dicker: episodi narrati su diversi periodi temporali e su diversi filoni protagonisti fino ad arrivare ad un momento in cui tutto si ricongiunge con una logica. Senza entrare nel riassunto della trama, si tratta di servizi segreti, snni di piombo, sparizione dell’amante di un alto prelato ( rimane il quesito sul suo destino) , attentatori professionisti che sono ingaggiati per fare sparire un giovane magistrato e il suo autista… Insomma ce n’è per tutti i gusti, forse un po’ troppo. Ci sono episodi troppo inverosimili e protagonisti facilmente smascherabili nel dipanarsi della narrazione. Il finale è aperto e non manca la storia d’amore. Insomma direi nulla da fiato sospeso, tranne un senso di oscuro che aleggia su tutto e dura circa quarant’anni
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