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I commenti più recenti

  • I Lázár

    Biedermann, Nelio <2003- >

    • 21/10/2026
      Daniela Bertoglio
      Una saga familiare con al centro una famiglia nobile ungherese, i Lazar appunto, attraverso tutto il '900, tra guerre, occupazioni, deportazioni, confische, espropriazioni, rivoluzioni e controarivoluzioni, con fuga finale in Svizzera. Ho letto che il giovane autore (è nato nel 2003!) svizzero discende da una nobile famiglia ungherese, perciò immagino si sia ispirato alla storia dei suoi nonni. Trecento pagine che si leggono velocemente, ma alla fine resta poco al lettore, secondo me, perché lo stile di scrittura è abbastanza banale, manca di ritmo. Una mezza delusione, insomma, per me.
  • Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

    Christiane F.

    • 21/10/2026
      La spirale distruttiva tra dipendenza, crisi d'astinenza, microcriminalità e prostituzione alla s...
      ...Christiane F. racconta la sua discesa nel tunnel dell'eroina a soli 13 anni senza filtri, edulcorazioni o moralismi.
  • Memorie di una geisha : romanzo

    Golden, Arthur

    • 21/10/2026
      Mi fa volare con l'immaginazione...
      Un libro emozionante , mi sono talmente immedesimata nella protagonista che ho pianto , ballato , sofferto , amato come se fossi io.
  • La Palestina nei testi scolastici di Israele : ideologia e propaganda nell'istruzione

    Peled-Elhanan, Nurit

    • 21/10/2026
      Consiglio per aprire gli occhi su oltre 60 anni di occupazione
      L'opera mostra con chiarezza il legame profondo tra la narrazione pedagogica di uno Stato e la costruzione della coscienza collettiva dei suoi giovani cittadini.
  • Heaven

    Kawakami, Mieko

    • 21/10/2026
      Cruda, nitida ed essenziale.
      Mieko Kawakami è priva di pietismi o facili consolazioni, in questo romanzo esplora con straordinaria lucidità psicologica e filosofica le dinamiche del potere, la crudeltà giovanile, la vergogna ponendo domande sull'origine del male gratuito e sulla resistenza della dignità umana. Lo consiglio.
  • Attenta, Cappuccetto rosso

    Shōji, Kaoru

    • 21/10/2026
      unico , innovativo e irriverente.
      Il romanzo racconta uno spaccato vivido e senza filtri delle inquietudini giovanili nella Tokyo degli anni Sessanta.
  • Gli ingredienti segreti del signor Nagare

    Kashiwai, Hisashi

    • 21/10/2026
      Cucina tradizionale giapponese ma non solo...
      Un racconto delicato, sensoriale e deeply consolatoria, dove il cibo diventa un ponte d'amore e memoria, ma anche la grazia con cui vengono affrontati i temi del lutto e della nostalgia rendono questo romanzo incredibile.
  • Racconto Palestina

    Sabaaneh, Mohammad

    • 21/10/2026
      CRUDO E REALE
      L'impatto visivo è straordinario!!!! Ogni tavola è stata incisa a mano dall'autore su blocchi di linoleum : I tratti in nero, spigolosi, densi e materici, trasformano il racconto in una potente opera d'arte visiva che fonde simbolismo, memoria storica e nuda realtà. ahimè ...troppo reale. SEMPRE E PER SEMPRE FREE PALESTINE! 🇵🇸
  • L'apprendista del mago

    Delaney, Joseph

    • 21/10/2026
      Solido inizio
      Per essere l'inizio di una serie, non è male. Ci sono tutti gli elementi per qualcosa di interessante. Il problema è che ho trovato che l'autore si tenesse con il freno tirato a mano: butta lì un sacco di misteri ma alla fine del libro non ne risolve nemmeno mezzo. Capisco che questo sia solo il primo capitolo, ma credo che dovrebbe comunque stare in piedi da solo. Invece io ho trovato la lettura un pò insoddosfacente. Non aiuta che il nemico primario di questa prima avventura fosse fin troppo generico. Non si sa davvero niente su di loro. Persino l'autore se ne accorge facendo pensare al protagonista (il libro è scritto in prima persona passata) "Avrei dovuto fare più domande all'epoca." Detto ciò, il libro è salvato da personaggi davvero interessanti. In particolare Alice e la mamma di Tom. Almeno loro sono abbastanza tridimensionali. È un buon libro per ragazzi. Ci sono momenti abbastanza horror all'interno ma l'autore li dosa bene non scadendo mai in un gore gratuito. Lo consiglierei se cercate un fantasy con richiami alla Dylan Dog. P.S. Il fatto che abbiano tradotto "Spook" con "Mago" mi ha lasciato perplesso per la metà del libro fino a quando, parlando con il mio fidanzato inglese, non mi ha spiegato per bene cosa sia uno Spook. Credo che il termine più adatto sarebbe stato "Cacciatore" perchè mago ti fa iniziare la lettura con tutt'altre aspettative.
  • The woman in me

    Spears, Britney

    • 21/10/2026
      "I choose my own destiny"
      Nel bene e nel male, Britney Spears ha avuto (ha!) una vita davvero interessante. Eppure, mi sento di dire che questo libro a malapena tocca la punta dell'iceberg. Infatti, più che una biografia, sembra di star leggendo il diario personale di Britney, come se stessimo avendo una chiaccierata informale con lei. Non è un racconto esaustivo della sua vita come ad esempio "La Mia Storia" di Rock Hudson (che tutt'ora rimane la mia biografia preferita), infatti Britney scegli alcuni momenti più importanti e li usa per spiegarci quali erano i suoi sentimenti in quel preciso momento. È così che nelle sole prime 60 pagine passiamo da come i suoi genitori si sono conosciuti all'uscita di "Oops... I did it again", il suo secondo album. A volte sembra manchi un pò di contesto (infatti credo che questo libro vada letto se già si è familiare con la sua storia) e lascia con la sensazione di voler saper di più su cose come il suo lavoro (non si può negare che lei rimanga un'icona pop). Allo stesso tempo però, proprio perchè Britney si focalizza molto sulle sue emozioni, non si ha l'idea che si stia trattenendo, anzi. Il libro è uscito poco dopo la fine della conservatorship, quindi è stata un'opportunità per mettere le cose in chiaro dopo che per anni tutti hanno parlato di lei mentre lei dovette rimanere in silenzio. Tutta la seconda parte del libro è davvero triste perche si percepisce il suo dolore. Non posso che sperare il meglio per lei.
  • L'inquilina

    McFadden, Freida

    • 21/10/2026
      Consigliato
      Un altro avvincente romanzo da leggere tutto d'un fiato
  • L'Odissea : raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre

    Oliva, Marilù

    • 21/10/2026
      Perplessità sulle riscritture di Omero
      Ho letto questa narrazione "al femminile" dell'Odissea, non male, come altra di personaggi dell'Iliade, quali riscritture che li attualizzino; ma resto convinto che Omero non vada attualizzato, poiché eterno da tremila anni. Non va riscritto, va riletto.
  • Never flinch : la lotteria degli innocenti

    King, Stephen <1947- >

    • 21/10/2026
      Paolo Galati non il massimo
      non all'altezza dei suoi migliori
  • Il copista come autore

    Canfora, Luciano

    • 21/10/2026 Perché copiare è un'arte
      Il copista intento a tradurre dal latino o dal greco un testo antico, sovente un altro codice perché di rotoli greci e romani già nel medioevo pochi ne erano rimasti, assumeva anche la veste autorale, a volte citando a memoria altri autori a commento, o decidendo di inserire glosse di sunto. Nel presentarci quel mondo Canfora, in questo breve libello, smitizza il cosiddetto originale, che spesso e volentieri è una ricerca affannosa indietro in verticale nel tempo di un manoscritto, spesso contemporaneo ad altri, che risulta difficile preferire in assenza dell'autografo. Disserta quindi sulle ragioni che hanno portato alla conservazione di alcuni testi classici, anziché di altri, su come le grandi biblioteche pubbliche di Atene dapprima, fondata da Pisistrato, di Alessandria, voluta da Alessandro Magno, di Bisanzio, distrutte e incendiate più volte, abbiano probabilmente lasciato ai posteri un numero di codici ridotto rispetto alle librerie private, ove le collezioni delle grandi opere, spesso racchiuse nei cosiddetti libro biblioteca si sono salvate, grazie ai summa di Diodoro Siculo, Plinio il vecchio e Galeno.
  • I quattro che predissero la fine del mondo

    Quentin, Abel

    • 21/10/2026
      La maledizione di Cassandra
      Il tema trattato dall’autore di questo romanzo è intrigante: analizzare le possibili reazioni di scienziati perfettamente consapevoli che la crescita economica porterà nel lungo periodo al collasso delle nostre attuali condizioni di vita, a causa del riscaldamento climatico, dell’esaurimento delle risorse non rinnovabili, dell’inquinamento, della distruzione della biodiversità, ecc., a fronte dell’ostilità del mondo economico e della riluttanza di gran parte dell’opinione pubblica ad accettare da subito un tenore di vita più sostenibile. Quentin immagina che nel 1973 quattro scienziati, una coppia di statunitensi, un francese ed un norvegese, abbiamo elaborato il “Rapporto 21” sui limiti dello sviluppo, riscuotendo un notevole clamore mediatico. La coppia statunitense s’impegna attivamente per mettere in guardia l’opinione pubblica, ma senza grande successo, il francese sfrutta la notorietà per arricchirsi mentre il norvegese ha una reazione inizialmente poco decifrabile. I primi due capitoli descrivono i percorsi di vita e professionali della coppia statunitense e del francese nell’arco di circa cinquant’anni ricorrendo ad un narratore onnisciente con l’approccio freddo del cronista. Dal terzo capitolo in poi la cifra stilistica del romanzo cambia radicalmente: la storia viene narrata in prima persona da un giornalista francese incaricato di scrivere un articolo di approfondimento in occasione dei cinquanta anni dall’uscita del “Rapporto 21”. Per varie ragioni, il giornalista cerca soprattutto di svelare il mistero del norvegese, uno sviluppo che dà al romanzo una dimensione quasi da giallo con un esito imprevedibile. Assai interessanti, inoltre, risultano l’approfondimento psicologico dei vari personaggi e le descrizioni, spesso sarcastiche, dei vari contesti socio-economici in cui operano (l’università, l’impresa, la stampa, i gruppi neorurali o le sette mistiche). Nel complesso, la lettura di questo romanzo risulta istruttiva e godibile, anche se inquietante, in quanto affronta un tema cruciale non in termini generali ma dal punto di vista di singole categorie di individui.