biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

I commenti più recenti

  • La lucina : dal romanzo di Antonio Moresco

    Panaccione, Gregory

    • 01/11/2026
      Romano Siciliani Un viaggio nell’Ade
      Una ‘gradevolissima’ graphic novel con disegni ricorrenti quasi a dipanare un cartone animato o la sequenza dei fotogrammi di una pellicola. Ma per andare dove? In un mondo di morti? E la ‘sgradevolissima’ sensazione di essere in un circuito senza fine…
  • Tokyo soup : romanzo

    Murakami, Ryū

    • 01/11/2026
      Roberta Critelli Un piccolo capolavoro
      La scrittura di Ryū Murakami è asciutta, quasi chirurgica. Non c'è spazio per il lirismo: il ritmo è serrato, la tensione sale in modo inesorabile da una conversazione all'apparenza banale fino a esplodere in incubi a occhi aperti. Il libro si legge d'un fiato (circa 200 pagine), sorretto da una narrazione in prima persona che cattura con precisione l'ansia e il dilemma morale di Kenji.
  • A Sud del confine, a Ovest del sole

    Murakami, Haruki

    • 01/11/2026
      Roberta Critelli Se fosse stato
      A sud del confine, a ovest del sole è un’esplorazione malinconica del desiderio, dell'incompiutezza e del peso dei fantasmi del passato. Murakami racconta la vita apparentemente perfetta di Hajime, un uomo di quarant'anni la cui routine dorata viene sconvolta dal riaffiorare di Shimamoto, l'amore d'infanzia mai dimenticato. Con la sua consueta scrittura liquida ed essenziale, l'autore indaga il senso di vuoto che rischia di divorare l'età adulta, trasformando la nostalgia in una febbre sottile. Il romanzo oscilla con grazia tra il realismo quotidiano e un'atmosfera rarefatta, quasi onirica, dove la musica jazz fa da sottofondo all'ossessione per ciò che avrebbe potuto essere. Non è un'opera priva di difetti — alcuni passaggi risentono di una certa ripetitività tematica —, ma resta un ritratto struggente delle scelte irreversibili e della solitudine. Un libro intimo, perfetto per chi ama perdersi nei territori della memoria e nelle vertigini del "se fosse stato"
  • Lo sbilico

    Pierantozzi, Alcide

    • 01/11/2026
      Roberta Critelli Un esercizio di stile vertiginoso, ma emotivamente ostico
      Un libro necessario per l'autore e di altissimo spessore letterario, che tuttavia paga lo scotto di una densità così estrema da penalizzare la fluidità e il coinvolgimento emotivo globale. Promosso per il coraggio e la lingua, ma consigliato solo a chi cerca una lettura spigolosa e priva di compromessi.
  • Il libro delle case

    Bajani, Andrea

    • 01/11/2026
      Roberta Critelli Vorrei, ma non posso
      Idea interessante mal finalizzata. Peccato
  • Una stanza piena di gente

    Keyes, Daniel

    • 01/11/2026
      Francesca Berardi Una stanza piena di gente
      Pensavo sarebbe stata una lettura 'pesante'...ti cattura già dalla prima pagina. Mi ha fatto riflettere molto.
  • Il signor Cardinaud

    Simenon, Georges

    • 01/11/2026
      Come ogni domenica
      Un racconto dalla struttura circolare, che fa parte dei “romans durs” di Simenon. Con il suo consueto stile essenziale, lo scrittore scava nei meccanismi psicologici dell'individuo. Hubert Cardinaud è un uomo ordinario, quasi dimesso, un piccolo borghese la cui esistenza trova il proprio equilibrio in una rassicurante routine: il lavoro, la famiglia, la messa domenicale, il dolce delle feste, l'arrosto della domenica. Una vita costruita attorno alla stabilità, senza particolari ambizioni, ma anche senza scossoni. Fino a quella domenica in cui rientra a casa e trova ad attenderlo solo l'odore dell'arrosto che sta bruciando. Marthe non c'è, se n'è andata. Hubert rifiuta di assumere il ruolo della vittima, dell'uomo finito, e con una determinazione forse sconosciuta persino a sé stesso si mette alla ricerca di Marthe. Ma cosa lo muove effettivamente? Il desiderio di ritrovarla o quello di ricomporre il puzzle del proprio rassicurante ménage familiare? Lui sa cosa vuole: “Era così semplice, molto più di quanto pensasse la gente”. In effetti, è ben consapevole che “Marthe non lo amava, non lo aveva mai amato, non lo avrebbe mai amato. Lo sapeva da sempre. Ma che importanza aveva? Lui la amava, e tanto bastava, si accontentava che fosse sua moglie, che vivesse nella sua casa, che gli facesse dei figli…”. Ma quanto conosce Marthe, sua moglie? Probabilmente Hubert ignora quali fossero i suoi desideri, i suoi rimpianti, le sue aspirazioni. Quale vita aveva immaginato per sé, prima di diventare moglie e madre? Simenon non ce li svela. Possiamo solo intuire. Di Marthe sappiamo poco o nulla, proprio come Hubert sembra sapere poco della donna con cui ha condiviso la propria vita. Forse, ai suoi occhi, Marthe non è mai stata del tutto una persona, ma una parte della scenografia domestica. Un “romanzo duro” sull’incomunicabilità. Non mi ha convinta del tutto, ma merita la lettura.
  • A cena con il dinosauro : come un eccentrico gruppo di vittoriani scoprì le creature preistoriche e cambiò accidentalmente il mondo

    Dolnick, Edward

    • 01/11/2026
      Laura D'acunto Scoperta!
      Ci sono libri che aprono un mondo improvvisamente..a cena con i dinosauri fa l'effetto di una porta che si spalanca improvvisamente su un immenso, spettacolare paesaggio e ti allarga il sorriso..erudito, divertente, saggio..da non perdere, la seconda nascita dei dinosauri
  • Non sono più uscita dalla mia notte

    Ernaux, Annie

    • 01/11/2026 La memoria perduta
      Un libro breve e toccante che l’autrice, con il caratteristico stile privo di orpelli, stila sotto forma di diario per narrare il rapido decadimento della madre affetta da Alzheimer. La madre che è stata ingombrante negli anni, a volte rigida, personaggio con il quale ci sono stati conflitti e contrasti, ma un innegabile grande affetto, degenera rapidamente con perdita della memoria e delle funzioni quotidiane. Nella struttura che la ospita Annie le fa visite settimanali durante le quali osserva la platea dei pazienti, il personale, ma è sopraffatta dei costanti ricordi della madre e dai “non detti” che ormai sono superati anche da una qualsiasi mancanza di attenzione e comprensione
  • Un giardino a prova di siccità

    Ferioli, Eliana

    • 01/11/2026
      Adattare il giardino al cambiamento climatico
      Con il sensibile aumento delle temperature medie, specie nel periodo estivo, diventa essenziale riconsiderare le piante da scegliere per il giardino o i balconi di casa. Al riguardo, in questo bel libro della Ferioli si possono trovare molti consigli utili. Dopo una breve panoramica sull’evoluzione dei giardini dal Rinascimento in poi, l’autrice presenta, con il corredo di ottime foto, varie categorie di piante molto decorative ma resistenti alla scarsità di acqua: una selezione di arbusti della macchia mediterranea, di piante grasse, succulenti e bulbose, di manti erbosi e di graminacee resistenti alla siccità nonché di piante che si riproducono e si diffondono spontaneamente. Il libro si conclude con una serie di consigli pratici sulla scelta del terreno, sui tempi e le modalità degli interventi di manutenzione e sulle tecniche d’irrigazione.
  • Il grande Bob

    Simenon, Georges

    • 01/11/2026 L’apparente allegria
      Un libro scorrevole, denso di personaggi alquanto assortiti, ma la cui trama, alla fine si concentra sul medico di famiglia, voce narrante e su Bob e la moglie Lulu. L’improvvisa morte di Bob, sempre allegro, sfaccendato, giocatore e bevitore, lascia nel dolore Lulu e gli amici. Ma cosa c’è davvero dietro a questo decesso? Il dottore si preoccupa di capire, con la conseguenza di indagare anche se stesso.
  • La vita segreta dei girasoli

    Molnar, Marta

    • 31/10/2026
      Laura Caterini Bellissimo
      L'autore ci racconta la vita e la morte del pittore, ma soprattutto ci parla del rapporto strettissimo con il fratello Teo, che lo sostiene e ne ha cura fino ad annullarsi. Tra questi due uomini una donna forte e paziente, la moglie di Teo, che riesce a mediare tra l'amore per la sua famiglia e la figura disturbata e problematica del cognato Vincent
  • Cucinare nel secolo sbagliato

    Präauer, Teresa

    • 31/10/2026
      Laura Caterini noioso
      Pensavo fosse una commedia brillante ma purtroppo il libro non ha minimamente soddisfatto le aspettative, forse non ho colto lo spirito dell'autore ma non sono riuscita a finirlo, mi è sembrato ripetitivo, privo dell'atteso umorismo e soprattutto privo di sostanza
  • Le parole di Sara

    De Giovanni, Maurizio

    • 31/10/2026 Mario Benvenuti de giovanni lo fa apposta come lucarelli
      con de giovanni, come con lucarelli, devi stare attento alla cronologia dei libri stessi, per fortuna ho trovato il primo di sara esposto in biblioteca e mi sono buttato, questo è il secondo, buttatevi anche voi che ne vale la pena, ma cominciate dal primo sara che aspetta
  • Figlia mia : vita di Franca Jarach, desaparecida

    Greppi, Carlo <1982- >

    • 31/10/2026
      Alberto Luzzi Non è un libro...
      ... che parla dei Desparecidos. E' un libro, dolente, che ci dice cosa avviene dopo nelle loro famiglie. Nella cerchia degli amici. Dalle prime telefonate... hai visto Franca ?... fino all'accettazione totale di ciò che è avvenuto. "non la rivedremo mai più" Ed inizia un'altra vita. Fatta di ricerche, di umiliazioni, di ricatti, sorrisi... La violenza non è spaccare le vetrine. È un dolore imposto. E il terrire di chi non sa neanche di chi avere paura. La violenza è un termine serio. Violentemente serio ed andrebbe usato come si deve. Chi sopravvive a ciò ? Non si sopravvive. Si deve creare, insieme a chi ti vuole bene,un'altra vita. Per ricordare sempre e perdonare mai.