I commenti più recenti
-
Genova [Videoregistrazione] : un luogo per ricominciare
-
18/02/2026 Romano Siciliani Ma se ghe pensuAltro bel film di Winterbottom, girato con maestria e semplicità in una città , Genova, che diventa protagonista essa stessa, giocando tra viuzze del centro, bei palazzi nobiliari, spiaggette affollate. E' l'elaborazione di un lutto che investe padre e figlie alla morte drammatica della madre. Un'estate di attesa, sofferenza, esperienze nuove. Bello!
-
-
La vita a volte capita
-
18/02/2026 Un libro per riflettere"La vita a volte capita" di Lorenzo Marone è un romanzo che esplora la vita di Cesare Annunziata, un uomo di 80 anni che si trova a riflettere sulla sua esistenza dopo la morte della moglie. Il protagonista, Cesare, è un uomo che ha sempre vissuto la sua vita in modo ordinario, senza mai prendere rischi o fare scelte coraggiose. Ma dopo la morte della moglie, si trova a dover affrontare la realtà della sua età e della sua solitudine. È in questo momento di crisi che Cesare inizia a scoprire nuovi aspetti di sé stesso e della vita. Il libro esplora temi come la vecchiaia e la solitudine, i rimpianti e i sensi di colpa, l'amore e le relazioni, con Cesare che fa i conti con i suoi errori del passato che prova in qualche modo a rimediare. Uno degli aspetti più interessanti del libro è il cambiamento che porta ad una crescita personale del protagonista. Da un uomo chiuso e cinico, diventa una persona più aperta e empatica. La sua ricerca di significato e la sua capacità di adattarsi alle sfide della vita sono ispiratori. La scrittura di Lorenzo Marone è semplice e diretta, rendendo il racconto accessibile e coinvolgente. Il tono ironico e autoironico aiuta a bilanciare la gravità dei temi trattati.
-
-
La cassetta delle lettere per i cari estinti : romanzo
-
18/02/2026 Un libro che scalda il cuoreLorenza Stroppa ci regala un libro che scalda il cuore, viene voglia di entrare nella storia e abbracciare i personaggi. Per chi si trova ad affrontare un momento di fragilità emotiva, questo libro è una medicina. Buona lettura!
-
-
Orbital
-
18/02/2026 indimenticabileIn questi terribili mesi e anni, in cui la prospettiva e il desiderio di un altro mondo è più che reale, vitale, questo breve e intenso romanzo è una vera boccata d'aria fresca. Non è un romanzo di fantascienza, è tutto molto realistico e verosimile anche per i non conoscitori della vita nello spazio, perché l'autrice si è documentata a fondo grazie all'aiuto della NASA. Non descrive solo queste meravigliose ventiquattr'ore di quattro astronauti e due cosmonauti (la differenza consiste solo nella nascita in terra russa di quest'ultimi), ci racconta con grazia lirica i pensieri, insieme alle azioni, di questi esseri speciali. In un atto d'amore profondo per la Terra e per ogni forma vivente, descrive la vista dalla stazione spaziale, i continenti, i paesi, la geografia e insieme i sentimenti, i sogni, i ricordi degli umani mentre la guardano o no. Ha vinto il prestigioso Booker Prize, con l'eccezione dell'unanimità. Un valore aggiunto anche la traduzione della meravigliosa Gioia Guerzoni, che arricchisce l'esperienza con un suo commento finale.
-
-
La più bella serata della mia vita
-
18/02/2026 Durrenmatt secondo ScolaScola prende un racconto di Dürrenmatt sul lato grottesco della giustizia e lo trasforma in un atto d'accusa e messa a processo della maschera dell'italiano medio interpretato da Alberto Sordi - in un ruolo altamente memorabile proprio per quello che significa per la sua carriera, una disamina accurata e graffiante del suo personaggio e di ciò che ha rappresentato nella cultura e nell'immaginario italiano; un ruolo paragonabile, nella carriera di Albertone, solo a quello dell'inarrivabile "Un borghese piccolo piccolo" di Monicelli.
-
-
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? [Videoregistrazione]
-
18/02/2026 Curioso e divertenteCommedia di costume dal taglio davvero acuto nel raccontare ciò che era rimasto allora (ma, vai a vedere, anche adesso) della mentalità coloniale nell'italiano del tempo, attraverso la maschera dell'intellettuale altolocato di Alberto Sordi. Sorprendentemente progressista nel modo di raccontare l'Africa del tempo, ma abbastanza anonimo nella resa estetica e narrativa (una sorta di parodia all'italiana di "Cuore di tenebra" di Conrad).
-
-
La terrazza [Videoregistrazione]
-
18/02/2026 Tra le vette del cinema di Scola"La terrazza" è un film paradigmatico per un regista che sa decisamente come raccontare e mostrare gli ambienti in cui i suoi personaggi si muovono: la titolare terrazza in cui si ritrovano alcuni membri dell'elite politica e culturale del comunismo italiano è sì uno spazio che ha una sua connotazione ben precisa (non solo è in alto rispetto alla strada, ma è anche segno di un certo tipo di status economico oltre che sociale), ma al tempo stesso è visibilmente artificiale, finta, come segnala lo sfondo del cielo notturno illuminato da faretti. In questa immagine si riassume tutto il film: la decadenza sociale e sentimentale dei diversi personaggi del film - e, di conseguenza, della classe culturale nonché del PCI - è osservata e descritta da Scola con minuziosa cattiveria e puntualità; un cinismo, quello della pellicola, che segnala non solo la fine di un'illusione politica cui lo stesso regista campano aveva aderito (vd. "Trevico - Torino: Viaggio in Fiat-nam"), ma anche la crisi e il fallimento della commedia all'italiana, incapace di mostrare i veri vizi della gente comune italiana (oltre che quelli delle classi più alte). Decisamente una delle vette più alte del cinema di Ettore Scola, anche se non è forse il suo film più immediato e gratificante a causa di una quantità di personaggi che a volte può risultare indigesta.
-
-
Splendor [Videoregistrazione]
-
18/02/2026 Lettera d'amore al cinema ai tempi della TV berlusconianaSulla carta ci andrei a nozze con un film del genere: il tributo al cinema e alla sala (stranamente molto rilevante oggi) diretto da Scola, uno che la storia del cinema l'ha fatta per davvero assieme a Mastroianni, l'interprete più iconico della storia italiana. Il risultato - forse per il coinvolgimento del diretto interessato nella materia analizzata e narrata - finisce per essere deludente a causa soprattutto di un sentimentalismo che davvero non appartiene proprio a Scola, di una struttura non lineare abbastanza fuori luogo e un trattamento dei rapporti interpersonali a esser generosi superficiali (soprattutto da chi ha scritto "Dramma della gelosia", "Il sorpasso", "C'eravamo tanto amati", giusto per dirne un paio). Peccato.
-
-
Che strano chiamarsi Federico
-
18/02/2026 Canto del cigno di un giganteL'ultimo film di Scola ha tutti i pregi e i difetti degli ultimi film di grandi registi. Se da un lato il film palesa di una rigidità di regia che con il digitale stona, una narrazione fin troppo didascalica e un generale senso di non conclusività o di unitarietà del discorso (come dimostra la chiusura con una vera e propria fancam dei film felliniani); dall'altro Scola torna a cimentarsi - dopo "Gente di Roma" - col digitale, approcciato con grande giocosità (green screen che vanno e vengono, alternanza in una stessa inquadratura di bianco e nero e di colore, giochi di montaggio e di costruzione scenografica, etc.), si lancia in una lettera d'amore a un amico (ma anche alla sua carriera, ai tempi che furono) andando a ripescare aneddotica interessante e materiale mai visto prima unita insieme da una cornice dolcemente malinconica. Il risultato non è sicuramente tra i film più brillanti di Scola, ma è un più che dignitoso addio alle scene. Il mio amore per il cinema crepuscolare, per quei film di registi anzianissimi che danno l'ultimo ruggito con grande malinconia e tenerezza me l'ha fatto molto apprezzare pur nei suoi difetti.
-
-
Un polpo alla gola
-
18/02/2026 Profondo e anche leggermente noirÈ un racconto completo, un mix vincente che si svolge nell’infanzia di zero costellata di dinamiche scolastiche unite a un sotto strato di mistero e di noir. Molto bello!
-
-
Maccheroni [Videoregistrazione]
-
18/02/2026 Uno Scola minoreProduzione della metà degli anni Ottanta (un momento di iniziale maturità e "decadenza" di uno dei maggiori registi della storia del cinema italiano), "Maccheroni" è molto più interessante nel modo in cui accoppia e fa scontrare Mastroianni e Lemmon, due divi del passato , due modi di recitare lontani, due culture agli antipodi che non come film in sé. Inoltre, commette un peccato direi mortale per un film di Scola: non è scritto particolarmente bene, come dimostra l’ultima mezz’ora.
-
-
Il funzionario nudo
-
18/02/2026 L'indisciplinato memoir di un uomo sui generisQuentin Crisp è stato un'icona queer della Londra novecentesca. Con il suo look stravagante, i modi bohemienne e la pungente ironia, è diventato un personaggio riconoscibile nella vita della metropoli britannica, nonchè un uomo che non si è mai piegato agli standard borghesi del suo tempo - difatti ha vissuto la propria omosessualità con decadente libertà. "Il funzionario nudo" è l'autobiografia di un uomo incredibile, che restituisce non solo la vita, ma anche l'arguta lingua con cui parlava e lo sguardo senza compromessi con cui vedeva il mondo. Sospeso tra ironia e maliconia, il libro di Crisp riesce a restituire una personalità fuori dal tempo e radicale nella sua resistenza alle regole borghesi (tra le altre cose, l'autore ammette candidamente di aver lavorato il minimo indispensabile e a momenti alterni per poter vivere secondo i suoi dettami personali: quanto più possibile in bambagia, impegnato tra i café londinesi, i cinema che di nascosto frequentava e un dolce far niente che oggi come oggi ha dei toni quasi radicali di resistenza al capitalismo), nonché le sue visioni di quella che oggi possiamo chiamare "comunità" LGBT+ - certamente le parti più invecchiate dell'intera opera. "Il funzionario nudo" rimane un'esperienza di lettura decisamente deliziosa e importante non solo come partimonio storico della comunità queer, ma anche come testo di ironica resistenza alle norme sociali che ci investono e ci riguardano tutti.
-
-
L'attimo fuggente
-
18/02/2026 Un professore "Capitano"1959, Stato del Vermont (USA), collegio di Welton. Il professor Keating, entusiasta della poetica di Walt Whitman, tiene infiammate lezioni di poesia e libero pensiero. Sette studenti mettono in pratica il suo insegnamento, molto diverso da quello degli altri docenti, rifondando la clandestina “Società dei Poeti estinti”, in inglese “Dead Poets Society”, titolo originario del film, in cui i giovani si riuniscono per leggere le poesie ed esplorare un immaginario adolescenziale di rottura. La storia è un inno alla rivolta e al “carpe diem”, a un diverso rapporto docente-allievi, il tutto collocato un anno prima dell’avvio dei fatidici anni Sessanta; ma non tutte le singole storie dei sette adolescenti sono a lieto fine, in particolare la situazione familiare di uno di loro, espressione dell’autoritarismo genitoriale, farà precipitare gli eventi. Così per tutti pagherà il professore (il “Capitano, mio capitano” dei versi di Whitman), cacciato dal collegio, dove prevarrà l’orientamento di ripristinare la didattica come precedentemente svolta. Il film, girato nel 1989 da Peter Weir, ebbe grande successo, Premio Oscar alla sceneggiatura di Tom Schulman, protagonista Robin Williams e un "coro" di giovani attori, poi cresciuti: Ethan Hawke, Robert Sean Leonard, Josh Charles. MI PIACQUE MOLTO allora e lo ritengo foriero di un messaggio pedagogico VALIDO TUTTORA. E non assomiglia a Keating il personaggio de "Un professore", recente serie televisiva di successo su Rai Uno ?
-
18/02/2026 Valerio Riccomi DVD non funzionanteIl DVD preso in prestito alla biblioteca europea è totalmente danneggiato senza la possibilità di essere visionato. Segnalato il problema alla restituzione del prestito pensavo avrebbero buttato il DVD, invece risulta ancora disponibile... qual è il senso così?
-
-
Carol
-
18/02/2026 CarolPellicola basata su un romanzo della Highsmith (The price of salt), Carol è un film elegante, attento alle scenografie e alla costumistica, come peraltro segni distintivi di altre opere di Todd Haynes (penso subito al bellissimo Lontano dal paradiso). Le interpretazioni delle due attrici protagoniste sono semplicemente favolose. Sicuramente risalta quella della Blanchett nella parte di una donna che cerca di sfuggire da una vita e un contesto sociale che reprime la sua sessualità, ma ancor di più secondo me è eccellente l'interpretazione di Rooney Mara che non sfigura affatto e sorregge assieme alla più blasonata collega il film. Consigliato.
-
-
Gli occhi di Venezia
-
17/02/2026 Vita e morte a VeneziaLe vicissitudini di Michele, giovane muratore costretto a fuggire e a imbarcarsi su una galera, e di sua moglie Bianca che, rimasta sola, va a servizio in casa di una famiglia nobile. La vita e la morte nel Mediterraneo, la sincerità e la scaltrezza di uomini e donne e, sullo sfondo, il commercio delle spezie.
-

