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I commenti più recenti

  • Il lago

    Yoshimoto, Banana

    • 14/10/2026
      Una storia d’amore inusuale.
      Un racconto breve dal ritmo lento, poetico e inquietante che esplora la perdita, la memoria, la nostalgia e i fantasmi interiori. Ho avuto l'impressione che Yoshimoto si sforzasse molto per creare un'atmosfera mistica e ultraterrena con immagini poetiche, persino belle e delicate. I dialoghi mi sono sembrati banali, privi di qualsiasi intensità emotiva. La loro presunta non convenzionalità non era convincente e semplicemente superficiale.
  • Educazione siberiana

    • 14/10/2026
      Sebbene il libro...
      ...rappresenti il vero nel profondo questo film ci fa capire, più facilmente, con chi abbiamo a che fare. Ragazzi che studiano per essere dei criminali. Ragazzi che studiano per diventare dei criminali onesti. Ragazzi che hanno una gioventù breve e faticosa. E non l'immagini divertirsi genuinamente sull'Otto Volante. Ha ragione chi dice che quella è una bella scena. Forse non la più bella. Ma si ricorda e c'impressiona che ragazzi come lo siamo stati noi abbiano le stesse modalità di divertimento. Gente che gira con il coltello in tasca. Che attacca e ferisce. E' attaccato e viene ferito. Ogni giorno. Eppure...
  • Diario di un curato di campagna

    Bernanos, Georges

    • 14/10/2026
      Come trovare parole per questo povero pretino che mi è entrato nel cuore e non ha fatto che commuovermi? Dice: “Che cosa importa? Tutto è grazia” e tutto ha senso. La lotta, l’odio verso sé stessi, sentirsi ridicoli, amare Dio e amare le anime che son perse, provare ad aiutarle, essere fraintesi dagli altri, sperare, gioire. Ha senso, sì.
  • Elias Portolu

    Deledda, Grazia

    • 14/10/2026 Claudia Pavan ELIAS PORTOLU
      Siamo in Sardegna, a Nuoro, i primi anni del 1900. L'autrice Deledda ci fa entrare in quella realtà rurale con descrizioni di paesaggi, di tramonti, di boschi, di canti di uccellini davvero affascinante! Ma poi..centrale... c'è il personaggio di Elias. E qui la Deledda mette in atto tutta la sua bravura: analizza la psiche di quest'uomo, analisi degna di uno scrittore russo... quale puo' essere Dostoevskij! Elias è un giovane uomo che si innamora della futura cognata, ricambiato. E questo è il suo dramma: vorrebbe vivere il suo amore ...ma...la società, l'amore verso la famiglia, e soprattutto la religione glielo vieta. E' come se vivesse in una "gabbia" dalla quale non riesce e non vuole uscire. Qualsiasi decisione lui pensi di prendere...sente un grande senso di colpa! Insomma un vero tormento dal quale non c'è via di scampo. Ecco le sue parole: " Non troverò mai pace, sono dannato. Il prete Porcheddu aveva ragione: il peccato è una pietra che non ci leveremo mai di dosso, ed io sono dannato al peso eterno del dolore perchè ho peccato gravemente". Merito della scrittrice è farci "sentire", con le sue parole, tutto il dramma del povero Elias..tanto che ne proviamo compassione! Nuovamente la Deledda ci paragona alle "Canne al vento" che si piegano all'amaro destino ...per poi rialzarsi. PAVAN CLAUDIA Circolo lettori Biblioteca P.P. Pasolini
  • Long Island

    Tóibín, Colm

    • 14/10/2026
      Daniela Bertoglio
      Ho ascoltato l'audiolibro senza pensare che avrei dovuto leggere prima Brooklyn, ma devo dire che è un romanzo che non sembra il seguito di un altro. Racconta le vicende di una donna irlandese, Eilis, emigrata giovanissima negli States, dove si sposa con un italo americano, Tony, ed entra così nella sua ingombrante famiglia patriarcale: vivono tutti vicini in una cittadina non lontana da New York. Quando i suoi due figli sono già grandi, riceve la visita di un uomo che le rivela che Tony ha messo incinta sua moglie, e che dopo il parto le verrà portato il neonato perché lui in famiglia non lo vuole. Le crolla il mondo addosso, rifiuta categoricamente la prospettiva di crescere un figlio non suo, frutto di un tradimento che non credeva possibile, e decide perciò di tornare in Irlanda per vedere come sta la madre che sta per compiere ottant'anni. In Irlanda ritrova un suo vecchio amore, che aveva abbandonato improvvisamente prima di partire per l'America vent'anni prima. Ma lui nel frattempo si è rifatto una vita, nel paesino irlandese dove tutti sanno i fatti di tutti, forse la storia potrebbe ricominciare, forse no. Alcuni aspetti della trama non mi hanno convinto molto, ma forse sono io troppo cinica, ma è un gradevole romanzo.
  • Bournville : un romanzo in sette eventi

    Coe, Jonathan

    • 13/10/2026
      Non il miglior Coe
      Saga familiare raccontata attraverso sette grandi eventi della storia inglese, dal D-Day al covid. L ho trovata noiosa e non particolarmente avvincente. Mollato a metà.
  • Tutto il bello che ci aspetta

    Gentile, Lorenza

    • 13/10/2026
      Maria Rita Silvestri Una ristoratrice, una Milano frenetica e uno scopo di vita smarrito
      Una bella storia, raccontata tra passato e presente in cerca del futuro. Un romanzo scorrevole, tra la luce dell'estate pugliese, nuovi amici e vecchi problemi da risolvere, alla ricerca dell'equilibrio e del giusto rapporto col tempo che passa
  • Haiku for a season

    Zanzotto, Andrea

    • 13/10/2026
      Leggere Zanzotto è scoprire come il tempo lasci il segno e i brevi momenti rimangano eterni per gli occhi di chi li nota. Zanzotto torna a scrivere grazie a questi pseudo-haiku e commuove. Natura e interiorità si sovrappongono a formare immagini della stagione del titolo.
  • Il cavaliere dei sette regni

    Martin, George R. R.

    • 13/10/2026
      Il mondo di Westeros senza i draghi.
      Il mondo di Westeros per me è un po' come tornare a casa. Questi racconti,seppur con una vena di leggerezza data dai due protagonisti, ci riportano nel mondo intrighi e colpi di scena del Trono di spade. Bisogna essere un po' avvezzi ai millemila nomi dei Targaryen e alle loro parentele, ma superato l'ostacolo è una lettura davvero piacevole. Dal primo racconto per adesso è stata tratta anche la serie tv, con il protagonista Egg, davvero eccezionale!
  • La musica dei cattivi : classica e colonne sonore

    Fiore, Carlo <1973- >

    • 13/10/2026
      La musica dei cattivi
      Un saggio veramente interessante e ben scritto che analizza le colonne sonore (soprattutto di musica classica, ma fa anche riferimenti a musiche originali) utilizzate per i cosidetti "villain", rendendoli immediatamenti riconoscibili e in alcuni casi anche iconici. Un viaggio nel cinema e nella musica davvero pacevole e di facle lettura.
  • Il giardino delle ombre : romanzo

    Zilahy, Mirko

    • 13/10/2026 Stefania Calo' Arte e crimine
      Ho appena terminato di leggere questo libro per arrivare preparata alla presentazione in biblioteca e non vedo l'ora di conoscere il suo autore! È il secondo che leggo con la continuazione della storia di Nemo Sperati alle prese col passato del padre che si intreccia sempre a qualcosa. Da Madrid a Venezia e Roma una corsa contro il tempo per trovare e fermare un nuovo serial killer. Interessante!
    • 24/09/2026
      Quando l’arte e il crime si incontrano
      Una narrazione che ho fatto un po’ fatica a seguire e con la quale, forse, non sono mai riuscita a entrare davvero in sintonia. Sono rimasta per buona parte del romanzo una sorta di “spettatrice esterna”, senza quel coinvolgimento che mi porta a sentirmi dentro la storia. Questo, naturalmente, non significa che il libro meriti un giudizio negativo: credo semplicemente che i thriller non siano un genere particolarmente congeniale ai miei gusti e che anche lo stile di Zilahy non sia riuscito a trascinarmi completamente. Ho trovato invece molto interessante l’ibridazione tra storia dell’arte e crime, soprattutto per il modo in cui il romanzo conduce alla scoperta del *Trittico del giardino delle delizie* di Hieronymus Bosch, un’opera che, lo ammetto, conoscevo poco. Il riferimento al dipinto e alle sue simbologie è stato per me l’aspetto più stimolante della lettura e mi ha incuriosita al punto da voler approfondire la storia e il significato dell’opera. La vicenda si muove tra Madrid e Roma. Al Museo del Prado, durante il restauro del celebre trittico, viene scoperto un dettaglio inquietante nel pannello dell’Inferno, mentre a Roma prende avvio un’indagine legata a un omicidio dai risvolti misteriosi. Le due vicende finiscono per intrecciarsi attraverso simbologie e riferimenti artistici, coinvolgendo anche Nemo Sperati, esperto di Belle Arti e consulente della polizia. Non entro volutamente nei dettagli dell’indagine, perché credo che in un thriller sia giusto lasciare a chi legge il piacere della scoperta. Quello che invece mi ha un po’ spiazzata è stata la costruzione della storia: ho trovato un numero eccessivo di personaggi, non sempre strettamente legati tra loro o necessari, e alcuni passaggi mi sono sembrati poco pertinenti o difficili da collocare all’interno dell’intreccio. In alcuni momenti mi sono persa proprio nella parte investigativa, che ho seguito con una certa fatica. Anche l’atmosfera gotica, presente qua e là, non è particolarmente nelle mie corde. Ho percepito inoltre qualche citazione un po’ banale e, più in generale, una certa discontinuità nel ritmo. La scrittura di Zilahy è densa, cerebrale e ricca di descrizioni dettagliate. Se da un lato questo contribuisce a creare scenari suggestivi ed evocativi, dall’altro rende la narrazione poco lineare e, in alcuni passaggi, mi ha fatto perdere il filo. Nel complesso, una lettura con luci e ombre che conferma la mia distanza dalle atmosfere e dalle dinamiche di questo tipo di narrativa.
  • L'incredibile, prima di colazione : strane storie per cominciare bene la giornata

    Lucarelli, Carlo <1960- >

    • 13/10/2026 Mario Benvenuti come da altro commento
      Lucarelli, in questo caso, deve essere stato fagocitato (credo si dica così) dalla casa editrice ad una operazione commerciale, su scritti di altri, peccato.
  • Il complotto dei Calafati

    Abate, Francesco <1964- >

    • 13/10/2026 Mario Benvenuti 'sta Clara
      il libro è bello come i precedenti, forse un po pomposo nel tratteggiare la società un po trallallero, ma la storia è itrigante, anche se si capisce subito il colpevole, tradito solo dalla propria onestà intellettuale quasi per amore, un amore tradito.
  • Hereafter

    • 13/10/2026 bellissimo
      I film di Eastwood non passeranno mai di moda, questo poi, ti da fiducia. Rivisto dopo tempo consigliatissimo, quasi epico.
  • I ragazzi della Nickel : romanzo

    Whitehead, Colson

    • 13/10/2026
      E' uno di quei libri che non riesci a smettere di leggere. Con i suoi libri C.W. denuncia la vergogna del razzismo negli Stati Uniti. La storia dei ragazzi della Nickel è ispirato ad avvenimenti realmente accaduti in un riformatorio in Florida.