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I commenti più recenti

  • L'abbazia di Northanger

    Austen, Jane

    • 18/08/2026
      Il primo romanzo di Jane Austen
      L'autrice termina di scrivere questo romanzo nel 1803, ma sarà pubblicato postumo. La vicenda è incentrata su Catherine Morland, una giovane ragazza senza esperienza che compie il suo debutto in società. Si farà degli amici, imparerà a distinguere quelli sinceri da quelli falsi, attraverso cocenti delusioni e felici scoperte. A partire dall'undicesimo capitolo, l'azione si fa più viva e coinvolgente: se inizialmente l'autrice tende a canzonare molto i propri personaggi per canzonare attitudini a lei contemporanee, in seguito, tra cambi di scenario e colpi di scena, la storia scorre molto piacevolmente. Non aspettatevi personaggi virtuosi o dialoghi memorabili come in altri scritti successivi. Però troverete una pungente critica ai costumi e modi di una società talvolta molto superficiale. La stessa protagonista si forma e cresce, sulla base delle proprie esperienze, attraversando prima le sale da ballo di Bath e, in seguito, le stanze dell'abbazia di Northanger, pagina dopo pagina, un'avventura dopo l'altra.
  • Eravamo immortali : romanzo

    Cassardo, Marco

    • 18/08/2026
      Bellissimo
      Una storia di quelle che non dimentichi più. E' il primo libro di questo autore che leggo e mi è piaciuta moltissimo la scrittura. E' una storia di amicizia-rivalità fra due ragazzi poi diventati uomini. Inizia appena prima delle scoppio della II guerra mondiale quanto Stefano e Nando sono due ciclisti che aspirano a diventare professionisti ma la guerra cambia tutto. Il libro ripercorre le loro vite che si intrecciano e poi si allontanano. Uno fascista nostalgico, l'altro comunista-antifascista. La storia arriva fino al 2000 quando ormai sono vecchi e Stefano è diventato anche nonno. Mi è piaciuto molto perchè è uno spaccato a mio avviso fedele di tutti gli anni descritti, ogni fase della vita del nostro paese è descritta dalle vite di queste 2 uomini. E' un libro bellissimo che alla fine si divora. Lo consiglio.
  • In un volo di storni : le meraviglie dei sistemi complessi

    Parisi, Giorgio <1948- >

    • 18/08/2026
      in un volo di storni
      La simpatia scatta subito nel lettore, per l’approccio ad una materia così poco frequentata ma che riguarda tutti. Traspira dalle pagine scritte l’Amore per la scienza e la volontà di condivisione. Grazie Professore.
  • Una foresta di scimmie

    Pennacchi, Andrea

    • 18/08/2026
      una foresta di scimmie
      Pennacchi porta la sua vena comica in uno Shakespeare Veneziano esilarante. Assai Giocoso e accattivante.
  • Lina e il sasso

    Covacich, Mauro

    • 18/08/2026
      Giorgio Grasso Un sasso che non convince
      Non ero riuscito a leggere questo libro quando era uno dei 12 candidati allo Strega e l'ho recuperato adesso. Francamente, pur apprezzando lo stile asciutto e misurato di Covacich e nonostante i personaggi di Lina e Carlotta abbiano qualcosa da dire e restino impressi nella memoria, l'ho trovato un po' inconcludente, ma soprattutto sembra che ad un certo punto fosse necessario chiudere il romanzo in qualche modo. Come rilevato anche da altri lettori questo è un romanzo che parla molto dei corpi: tonico quello di Elena, avvizzito e decadente quello di sua madre, imperfetto causa sindrome di down per Lina, ingrassato per Max e atletico e sensuale per Carlotta. Quest'ultima rappresenta evidentemente l'opposto di Elena, con la sua duplice vita tra sfera pubblica e privata: colta e stimata nella prima, di notte cerca nel travestimento e nel sesso l'oblio e l'annullamento di sè stessa. Quando inizia lo stalking nei suoi confronti (linea narrativa secondo me non adeguatamente conclusa) le due vite si mescolano e la crisi scoppia. Lina invece, in questo contesto narrativo, è metaforicamente il "sasso" che riunisce la sua famiglia, mentre la fiaba da cui il titolo che Max le racconta all'inizio simboleggia la speranza nella possibilità che le cose cambino e la creazione di relazioni umane basate sulla condivisione.
  • Rinascimento privato : romanzo

    Bellonci, Maria

    • 18/08/2026
      Rinascimento privato
      Immergersi in quei tempi sconvolgenti di Cultura Irripetibile, Intrighi politici e guerre sanguinarie con Isabella D’Este Gonzaga nostra guida... Illuminata ed illuminante della condizione femminile.
  • La vita sempre

    Varvello, Elena

    • 18/08/2026
      Giorgio Grasso La memoria come resistenza
      Francesco e Teresa sono due giovani che vivono in un periodo molto complicato della storia italiana, durante la nascita del fascismo e la Seconda guerra mondiale, e sono quanto di più diverso in fatto di carattere ci possa essere: sfrontato, pigro e seduttore il primo, timida, intraprendente e seria la seconda. Come spesso capita, anche nella realtà non romanzesca, gli opposti si attraggono e i due finiscono con amarsi, sposarsi e fare una figlia. Quando questo accade siamo solo ad un terzo del romanzo, e da allora la loro storia, che vede anche altri comprimari molto ben descritti, prende una via decisamente avventurosa, dovuta evidentemente agli eventi storici contemporanei. Varvello, estremamente precisa nell'utilizzo di una lingua nitida, priva di retorica, ma sempre ricca (e si vede che insegna alla scuola Holden), utilizza anche in questo romanzo una linea temporale frantumata, fatta di flashback, anticipazioni e ricordi che si sovrappongono. E così noi lettori veniamo coinvolti nel racconto di queste due vite, che avranno degli epiloghi sorprendenti, che naturalmente non sveliamo. Candidato credibile alla vittoria del Campiello.
  • La montagna dei draghi

    Pierloot, Mathieu

    • 18/08/2026
      Storia avvincente
      Il racconto è scorrevole e coinvolgente. Le illustrazioni sono piacevolissime.
  • Tutto sarà perfetto

    Marone, Lorenzo

    • 17/08/2026
      Una piacevole lettura che affronta temi importanti e profondi con la giusta leggerezza, con degli spunti anche comici. Belli le personalità dei protagonisti ben delineate e un'isola di Procida che fa dà sfondo ad una storia famigliare ben raccontanta. Super consigliato
  • Donnaregina : romanzo

    Ciabatti, Teresa

    • 17/08/2026
      Ho sempre difficoltà con lo stile autoreferenziale di Ciabatti ma rispetto ad altri questo non mi ha irritato più di tanto. La voce narrante è una scrittrice che viene incaricata di intervistare un boss della camorra (tutto vero anche se Ciabatti nella premessa sottolinea di aver inventato parecchio se non tutto) e che si ritrova a seguire le tracce del figlio di questi, affrontando allo stesso tempo l'autolesionismo della figlia e la morte di una amica carissima (qui come sempre si mischia autofiction e autobiografia). Come al solito tutto si mescola e niente si amalgama, anzi si confonde. Un libricino.
  • La sonnambula

    Pitzorno, Bianca

    • 17/08/2026
      La storia in sé sarebbe pure interessante, quella di una emancipazione femminile guadagnata attraverso la credulità e usando intelligenza e intuizione. La sonnambula infatti è una sensitiva che offre letture del futuro a chi le si rivolge, Pitzorno ha tratto ispirazione da un vero annuncio trovato a casa di una sua nonna e conservato per decenni. Solo che mescola soprannaturale e sopravvivenza, complica ai limiti dell'inverosimile la trama e alla fine ne esce un romanzetto sentimentale che non è per niente nelle mie corde. Se volete leggere di donne che attraverso la credulità e l'abilità a fingere doti sovrannaturali raggiungono una sorta di emancipazione, vi consiglio il bellissimo Incantagioni di Mariano Tomatis.
    • 10/08/2026
      Come i vecchi romanzi d’appendice
      La storia favolesca della sonnambula in una Sardegna patriarcale dell’800. Di facile lettura, lungo e scontato come una soap opera, con una protagonista femminile con diverse identità contraddittorie. Ripesca la letteratura d’appendice del secolo scorso.
  • La rosa inversa

    Attanasio, Maria <1943- >

    • 17/08/2026
      Faccio un po' fatica a capire il bisogno di ambientare il ritrovamento di un memoir settecentesco all'inizio del novecento, faccio ancora più fatica a capire il senso di questo romanzo in cui un barone siciliano educato dai gesuiti entra in contatto con Giuseppe Balsamo (il futuro Cagliostro) e da lì racconta il secolo dei lumi e della restaurazione. Non mi ha mai coinvolto e in più parti mi ha sinceramente annoiato. Troppo macchinoso e di conseguenza poco incisivo.
  • Occhi di bambina

    Vichi, Marco <1957- >

    • 17/08/2026
      Scrivo questa recensione ad una certa distanza dalla lettura e ho fatto fatica a ricordami la trama, in ogni modo una bambina affidata ai nonni deve raggiungere ad un certo punto i genitori latitanti all'estero e li cominciare un'altra vita. Non mi ha particolarmente colpito, l'ho trovato appunto inconsistente e poco incisivo, a mio parere se ne può fare tranquillamente a meno.
  • Storia di un'amicizia

    Cavazzoni, Ermanno

    • 17/08/2026
      Ermanno Cavezzoni era legata da una solida amicizia a Gianni Celati scomparso nel 2022, in questo libro lo racconta e si racconta attraverso le esperienze comuni, le avventure, gli incontri e gli scontri, con commozione e amore. Sono colpevolmente ignorante sulle opere di Gianni Celati e anche di Cavezzoni, cercherò di recuperare.
  • I convitati di pietra

    Mari, Michele <1955- >

    • 17/08/2026
      Quando si vedono per una cena dopo un anno dalla maturità, l'idea di accontanare ogni anno una somma di denaro per creare un montepremi che andrà a chi sopravviverà sembra una buona idea, salvo poi diventare una vera ossessione per alcun* e un peso insostenibile per altr*. Dopo una prima parte in cui Mari elenca morti e cause di morte, nella seconda si focalizza sui sopravvisut* e sui legami che stringono tra di loro. Un romanzo tutto sommato divertente a cui non interessa se non marginalmente raccontare il passato e il presente e immaginare il futuro.
    • 08/08/2026 Un comune destino
      Il libro è molto scorrevole. A tratti divertente. Nella cena di classe della maturità, alla fine del liceo classico, i compagni fanno un macabro patto: conferiranno una quota annuale ad un fondo che verrà erogato agli ultimi tre superstiti della classe. Dapprima un gioco che con gli anni diventa una competizione. Anno dopo anno si reincontrano mettendo a fattor comune avvenimenti personali, ma soprattutto malattie che vengono catalogate. Chi muore di incidente, suicida, di malattia, addirittura ucciso.. E la riffa continua ad avere un montante sempre più consistente ed ambito. Ed i compagni diventano anziani, con le rispettive difficoltà e manie che l’età, impietosa, acuisce. Ed acuisce anche i biechi propositi, la nostalgia, i ricordi. E alla fine cosa resterà? Chi si accaparra il premio? Quale sarà la destinazione che deciderà per una somma così importante? La trama è particolare, ma il finale deludente. Soprattutto ho trovato insistente la continua filmografia e l’elenco dei fumetti.