biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

I commenti più recenti

  • Non c'è posto per l'amore, qui

    Trofimov, Yaroslav

    • 04/03/2026
      Romanzo storico eccezionalmente ben fatto. Non c'è altro da aggiungere.
  • Il pronipote di Giulio Cesare

    Musatti, Cesare L.

    • 03/03/2026
      Divertissement di uno psicanalista
      Il grande psicanalista Cesare Musetti, ormai anziano, si deve essere molto divertito a scrivere questa simpatica raccolta di brevi racconti, basati su episodi di vita vissuta e, in parte, su casi relativi a pazienti. Libro completamente diverso da quello che mi aspettavo, piacevolmente inaspettato, scorrevole e molto, molto gradevole.
  • La banda di Asakusa

    Kawabata, Yasunari

    • 03/03/2026
      Per chi voglia scoprire un lato poco conosciuto di questo autore e di Tokyo.
      "La banda di Asakusa" è uno spaccato di vita nella Tokyo degli anni '20 del secolo scorso, tra attori, ballerine, bottegai, funamboli, geishe, vagabondi e mendicanti, dalle parole di Kawabata scopriamo un Giappone culturalmente moderno e molto vicino all'Occidente: dalla moda ai prestiti linguistici. Il libro non ha trama, infatti tutti gli eventi sono slegati. Le donne sono le vere protagoniste, donne di bassa estrazione sociale che hanno come punto d'incontro il quartiere di Asakusa. L'intento dell'autore è di immortalare la città di Tokyo nella sua piena rifioritura dopo la devastazione del terremoto del 1923. Il narratore frequenta una compagnia teatrale che si dedica anche ad attività di furto. L'opera inizialmente doveva essere una sorta di guida turistica del distretto.
  • Tutto il bello che ci aspetta

    Gentile, Lorenza

    • 03/03/2026
      Cristina Mazzeo Delicato
      Un libro positivo, ricco di atmosfere e coinvolgente.
  • L'orologiaio di Brest

    De Giovanni, Maurizio

    • 03/03/2026
      Un romanzo poliziesco CHE NON MI HA PRESO
      E' la prima volta in cui, leggendo un romanzo di Maurizio De Giovanni, ho la sensazione che qualcosa non funzioni. La storia stenta a prendere forma, declinata in tanti sfondi, atmosfere, dai personaggi apparentemente estranei l'uno all'altro, l' "orologiaio", il professore, la giornalista. Per tutti e tre, sembra che il tempo si sia fermato; il secondo e la terza sono alle prese con fatti di oggi e fatti di ieri (gli anni 80) e vicende personali che forse li legano l'uno all'altra. Da lettore di polizieschi vedo che la moltiplicazione di piani narrativi sta diventando una modalità prevalente di scrittura dei romanzi "neri". Forse prevalgono esigenze editoriali, forse la vena dell'autore si sta esaurendo; o forse è solo un mio limite di lettore. Quindi, per ora, ne ho accantonato la lettura.
    • 02/03/2026
      Tra ragione e sentimento
      Un cold case che suscita reazioni contraddittorie perché, se da un lato, dopo un avvio lento in cui sembra sfuggire l'obiettivo, cattura l'attenzione e si fa leggere in un soffio, dall'altro, tira in ballo "troppi" indizi, circostanze e personaggi in una trama complessa che intreccia vite e destini. E se alcune domande, anche etiche, potrebbero sorgere spontanee - Fino a che punto ci spingeremmo per salvaguardare le persone più care?, oppure, Come gestire l'eredità immateriale dei propri genitori?- l'eccezionalità del contesto descritto le fa, poi, apparire del tutto fuori luogo. In sintesi, è necessario aspettare il seguito per un giudizio definitivo.
  • Vincoli : alle origini di Holt

    Haruf, Kent

    • 03/03/2026
      ....alle origini di questa America
      ...sono le origini del villaggio di Holt teatro di tutti i libri di questo immenso scrittore. Purtroppo questo che è il primo libro l'ho letto per ultimo e quindi il mio , come lettrice è un tornare all'indietro... e devo dire che forse ho sbagliato. In "Vincoli" cominciamo a conoscere questa dura terra di pionieri, il favoloso Far west, che di favoloso non aveva forse niente, lande sabbiose, uomini duri, lavoratori, talvolta crudeli. La scrittura di questo primo libro secondo me è piu' ridondante rispetto ai meravigliosi libri della Trilogia, ma è comunque un libro capolavoro, Haruf un Nobel mancato.
  • Gita sulla luna

    Hare, John <1976- >

    • 02/03/2026
      semplice ma dice tanto
      libro senza testo, con immagini semplici ma ben fatte. forse per questo arriva facilmente ai bambini, che mi sembra di riescano ad immedesimare nonostante la storia sia bizzarra. gli fa affrontare in poche pagine la curiosità, la paura, il divertimento e il sollievo, la gioia.
  • Che mito! : Romolo e Remo

    Kérillis, Hélène

    • 02/03/2026
      Monica Pellino carino, ma dai 6 in su
      come tutta la collana, a volte è un po' esplicita, meglio evitare a 4 anni e aspettare le elementari
  • Antica Roma pop-up : 8 favolosi pop-up

    Hawcock, David

    • 02/03/2026
      troppo breve, non appassiona
      troppo breve per un bambino delle elementari, e troppo tecnico per un bambino della materna
  • Il bacio d'acciaio

    Deaver, Jeffery

    • 02/03/2026
      Altre indagini di Rhime &amp; Sachs
      Solito buon romanzo poliziesco di Deaver, questa volta con maggiore attenzione ai cadi familiari di Amelia Sachs. Trama scorrevole e qualche colpo di scena, l'autore è una garanzia.
  • Di rabbia e di vento

    Robecchi, Alessandro <1960- >

    • 02/03/2026 Mario Benvenuti terzo libro, letto per ultimo, e DOPO aver visto la serie tv
      anche se terzo della serie di libri monterossi l'ho letto per ultimo, e l'unico, letto dopo aver visto la serie in TV, (una delle poche passabili, anzi) La scrittura e la storia particolari come Robecchi sa fare senza annoiare mai, qui una finestra con un personaggio, Meseret, che ci fa intravedere la chiesa ortodossa etiopica, così particolare e piena di colore in mezzo a tanta luce smorta nella realtà.
  • L'uomo di Lewis

    May, Peter <1951- >

    • 02/03/2026 Mario Benvenuti secondo capitolo della trilogia di Lewis
      secondo capitolo della trilogia dell'isola di Lewis, l'ispettore Fin Macleod, non piu ispettore, ritorna all'isola per....non si sa cosa, ma da qualche parte doveva andare, tanto vale questo ritorno, e la scoperta di un cadavere sotto la torba scatena una ricerca nel passato storico delle isole ebridi occidentali, e nell'interiore di tante ferite non rimarginate del primo capitolo. Si conoscono altre isole, ognuna con una chiesa riformata che quella prima non era abbastanza riformata. Insomma, i tartan writer scozzesi sembrano piu scandinavi che british, leggero anche il terzo
  • Il boa delle caverne

    Salgari, Emilio

    • 02/03/2026
      Alessio D’antoni Una breve avventura
      In questo breve romanzo d’avventura trionfa il tipico eroismo individuale salgariano. L’autore intreccia elementi di folklore esotico con alcuni stereotipi legati all’immaginario coloniale dell’epoca. Lo stile linguistico, vivace e descrittivo, stimola la fantasia del lettore e lo conduce a immaginare l’atmosfera della fazenda amazzonica. Pur nella sua brevità, l’opera riesce a coinvolgere e a trasmettere il fascino dell’avventura e del coraggio.
  • 1: Dalla parte di Swann

    Proust, Marcel

    • 02/03/2026
      È cominciato il viaggio: ho deciso di leggere la 'recherche'. Accostandomi con timore e rispetto a quest'opera, nel primo volume ho apprezzato il suo stile unico e innovativo, che combina elementi di realismo e psicologismo. La scrittura è ricca, dettagliata e immersiva con infinite descrizioni sia del mondo naturale che di quello dell'animo. Provenendo da precedenti letture di romanzieri russi non ho potuto fare a meno di notare la completa differenza di approccio. Se prima non si poteva distogliere l'attenzione da ogni singola parola, qui il flusso narrativo scorre lento, elegante e sinuoso. Lo si potrebbe leggere/ascoltare in tranche per poter meglio cogliere il tema della memoria e della sua importanza nella vita umana: potente strumento per comprendere il passato. Sono già impegnato con il secondo volume...a bien tout.
  • Srebrenica : i giorni della vergogna

    Leone, Luca <1970- >

    • 02/03/2026
      Un libro incredibile e disperato.
      L’URSS in piena crisi e l’Occidente ne approfitta per piazzare un altro dei suoi colpi bassi. L’eliminazione della Jugoslavia. Troppo neutra, troppo attraente, troppo pericolosa. E allora smembramento con la scusa, eterna e sempre valida, delle lotte per motivi religiosi. Ci si legge di tutto. Gli ortodossi che massacrano i mussulmani e i mussulmani che massacrano gli ortodossi. Senza pietà. Gente durissima che conosce dolore e sofferenza e sa come arrecare dolore e sofferenza. E noi, caucasici, dentro i blindati, impreparati, senza ordini precisi e, soprattutto, senza alcuna forza capace d’imporsi all’altra forza. Ragazzi olandesi, Francesi, polacchi mandati allo sbaraglio che devono, attoniti ed indifesi, assistere a stragi rimaste impunite.