I commenti più recenti
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Nuoto libero : romanzo
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06/02/2026 Paolo Galati piccola delusionesinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, lo trovo poco scorrevole e piuttosto monotono, non certo un romanzo che tiene incollato, forse non è il mio genere ma per me è stata una piccola delusione
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La pietra del gigante
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06/02/2026 Islanda ieri, oggi, domaniRaccolta di racconti del premiato scrittore islandese, La pietra del gigante raccoglie otto racconti in cui si riassumono le tensioni vissute dalla generazione dell'autore tra un passato recente molto diverso, un presente incerto, precoce e precario, e un futuro decisamente imprevedibile (e potenzialmente terribile). Con grande intelligenza, Magnason riesce in queste pagine a unire il personale con il politico, le crisi individuali dei personaggi ad un sentire generazionale apparentemente diffuso tra i nati negli anni '70 e '80 che si son visti rubare la gioventù da una società capitalista e iperaccellerata. Degni di nota i racconti 'Un bombo' e 'Dormi, amore mio' - mentre mi rimane decisamente poco chiaro il perchè collegare due racconti in uno stesso universo narrativo (come fanno moltissime raccolte oggigiorno) senza un vero e proprio motivo, né tematico né narrativo. In ogni caso, rimane una raccolta di racconti che merita di essere letta, se siete interessat* o se avete gradito gli altri libri del suo autore (da evitare invece se, come me, vi approcciate per la prima volta a Magnason). 3.5/5
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Baumgartner
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06/02/2026 Tra memoria, presente e vita che ancora restaProfessore di filosofia settantenne (come l’autore) in pensione ricorda la moglie perduta in uno stupido incidente mentre si sforza e trova la via per quel che resta della vita. Scrittura semplice e immediata ma allo stesso tempo complessa che indaga sulla vita, il passato, il caso, la memoria e il presente. Ultimo splendido romanzo di Auster che ha lasciato con la sua recente scomparsa un vuoto nella letteratura americana.
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Ti racconto l'Iran : i miei anni in terra di Persia
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06/02/2026 molto attualeIl libro racconta gli anni in cui l'autrice ha vissuto in Iran, descrive la vita piena di contrasti del paese tra la voglia di modernità dei giovani e la dittatura religiosa che tutto reprime. Mancano sicuramente un po' di racconti veri di persone del luogo ma nonostante questo il libro riesce ugualmente a far comprendere la realtà iraniana.
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Il fuoco che ti porti dentro
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06/02/2026 Intensoun libro che fa riflettere sul legame tra genitori e figli, in questo in particolare viene raccontata la storia di una donna con un passato difficile che non ha saputo o voluto creare un legame con i 3 figli vittime di torture psicologiche, anafettività totale, ignoranza sentimentale. L'autore (libro autobiografico) ripercorre la storia di questa donna e del difficilissimo rapporto con lui e le sue sorelle. Ben scritto, pieno di sentimento, un libro che lascia un segno.
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Io, il bambino ebreo rapito da Pio 9. : il memoriale inedito del protagonista del caso Mortara
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06/02/2026 Un bluffIl libro si basa su un documento autobiografico in spagnolo, ritrovato nel Canonici Regolari Lateranensi. In realtà del testo c'è ben poco e si tratta per lo più di un'apologia di Papa Pio IX. Mancano nel note critiche, indicazioni sulla collocazione del documento, il testo a fronte. Pensavo di leggere un testo storicamente interessante sulla vicenda, invece un noiosissimo elogio senza mai dare riferimenti per verificare le affermazioni.
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Fred l'amico immaginario
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05/02/2026 Alessio Di Simone L’amico immaginario…Non e l’amico ritrovato ed è stano leggerlo e vederlo illuatrato in questo modo nodoso. Io speravo davvero potesse andar bene. Infatti è un capolavoro, un gioiello di interessante costruzione. La lettura è adatta ai piccoli e ai grandi. I piccoli si impicceranno non poco nella cosa, è ingarbugliata e complessa. I grandi la troveranno incomprensibile perché sono grandi. Cosa vuol dire essere grandi? Gli adulti sono solo bambini che hanno smesso di giocare. Non dimenticatevi mai di giocare. Non smettete mai di giocare.
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La regola dell'ortica : le indagini della grafologa Bea Navarra
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05/02/2026 Penne e fogliettiUn libro che non lesina i soliti e ormai triti e ritriti periodi in dialetto siciliano… La trama riguarda un cold case di presunto suicidio avvenuto negli anni 60. La sorella della vittima non si capacita dell’esito delle indagini e da qui si dipana la richiesta alla grafologa forense affinché venga fatta luce su questa brutta disgrazia. Amici ormai anziani della vittima, famigliari anche del marito e vecchi superstiti testimoni, danno la loro versione. Spuntano vecchi reperti e ne vengono trafugati o fortunosamente reperiti di nuovi. Insomma una trama abbastanza debole. Anche la chiusura mi sembra abbastanza frettolosa.. come se tutto si svelasse in poche pagine: vecchi rancori, vizi e virtù, pettegolezzi… che ci si chiede come mai non siano stati scandagliati ai tempi dell’indagine iniziale.
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Emma
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05/02/2026Niente è come sembra. Eppure, nonostante alcune cantonate clamorose, Emma, la protagonista, continuerà a credere che il proprio punto di vista corrisponda quasi certamente sempre alla realtà. Lungo un percorso a ostacoli più o meno delicati, si dipana il romanzo di un carattere che si forgia e ammorbidisce con l'esperienza, circondato dagli affetti più cari, riflettendo a lungo ma, soprattutto, confrontandosi con gli altri. Un'analisi sottile di sentimenti, indoli e caratteri che ci sembra di conoscere da sempre, una storia universale e specifica al contempo, un viaggio tra personaggi indimenticabili.
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Tutto il blu del cielo
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04/02/2026 MeravigliosoTutti i libri di Melissa Da Costa lasciano belle sensazioni, la scrittura è scorrevole e non riesci a smettere di leggerli. Questo, ambientato tra paesaggi pittoreschi e animi puri, mi ha trasmesso il desiderio- a parte quello di viaggiare, esplorare, buttarsi in nuove esperienze -soprattutto di assaporare tutto con occhi più consapevoli, lettura assolutamente consigliata!
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Dammi mille baci : un bacio dura un attimo, mille baci possono durare un'eternità
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04/02/2026 Federica De Carli dammi mille bacistoria d’amore struggente , un libro che fa piangere dall’inizio alla fine …. nonostante ciò vale la pena leggerlo , con la consapevolezza che non è una lettura spensierata e che ti lascierà un po’ di tristezza nel cuore .
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Le ricette della signora Tokue
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04/02/2026 Talmente delicato e speciale che non può non piacere.Una favola moderna sull'amicizia, la libertà e la resilienza. Un'ode alla vita che ci insegna a trovare la grazia nell'inaspettato e la felicità nelle piccole cose. In più, grazie alla trama che da un certo punto in poi prende una piega del tutto inaspettata scopriamo una parte di storia del Giappone. È un libro che consiglio a chiunque, con una scrittura scorrevole e coinvolgente. Leggendo ci si affeziona alla Signora Tokue, coraggiosissima donna, da cui bisognerebbe prendere esempio.
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I gatti di Shinjuku
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04/02/2026 Non si tratta di una storia che ha i felini come protagonisti.Romazo rasserenante da leggere in cui l’autore tratta i protagonisti con garbo e delicatezza. Le atmosfere uniche di Shinjuku e di Golden Gai dove è ambientato il racconto sono rese benissimo, pare proprio di essere lì, di vederne le penombre e udirne i suoni. Nella parte finale del libro succede qualcosa che ha attirato completamente la mia attenzione, un colpo di scena che non mi aspettavo ma che ho apprezzato molto. Libro perfetto per farsi trasportare qualche ora in Giappone.
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L'amante
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04/02/2026 Amore e ribellione in Indocina del secolo scorsoRacconto molto autobiografico in una Indocina lontana come rimembranza di un amore adolescenziale morboso con un ricco giovane cinese e di una ribellione verso una madre triste e conformista. Scrittura molto asciutta che si dipana nei ricordi dell’adolescenza come un flusso inininterrotto.
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Cronache di un venditore di sangue
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04/02/2026Vendere sangue frutta una somma ingente di denaro, ma poiché il sangue discende dagli antenati non lo si può vendere per futili motivi. La vendita del sangue è una pratica che tuttora esiste in Cina: il filo rosso della narrazione è proprio questa attività: Xu Sanguan , uomo semplice che vive in un villaggio rurale cinese, vende sangue dieci volte nel corso della sua vita, in diverse occasioni fondamentali. Con una prosa semplice e diretta, che può sembrare lineare ma estremamente efficace nel raccontare situazioni dure e complesse con lucidità e ironia, riporta uno spaccato della società cinese prima e dopo l’avvento della rivoluzione culturale. La scrittura evita l’eccesso e lascia che le azioni e le scelte dei personaggi parlino da sé. Spesso si avverte un umorismo sottile e un tono quasi folcloristico, che alleggerisce temi molto forti senza sminuirli. Eppure, questo libro non si concentra tanto su una retorica anticomunista, quanto piuttosto sulla narrazione di una storia di legami di sangue e della ricerca della sopravvivenza di una famiglia di fronte a tutte le prove e le tribolazioni immaginabili. Una famiglia a cui non potrebbe importare di meno che Mao rimanga al potere o venga deposto. Perché per gli Xu Sanguan della Cina, tutto il significato della vita risiede in una pentola piena di riso senza insetti e qualche Yuan, che può permettersi il lusso di abbuffarsi di fegatini di maiale fritti e di tracannare qualche bicchierino di vino giallo a buon mercato.
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