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I commenti più recenti

  • Frankenstein : ovvero Il moderno Prometeo

    Shelley, Mary Wollstonecraft

    • 06/02/2026
      Simone Calvino introspezione e dualismo
      Non avevo mai letto questo grande classico, ma adesso ho capito perché è diventato tale: si entra nel pensiero e nel profondo della “verità” dei due protagonisti principali in maniera così viscerale ed umana, anche là dove l’umanità apparentemente non c’è. si viene messi nella posizione centrale del duello creatore-creatura e quasi ci si ritrava a sviluppare una specie di pensiero bilaterale. Non so se si possa trarre una vera e propria conclusione alla fine di questa storia su chi sia il vero mostro, ma certo è che ne è valsa la pena.
  • La levatrice : romanzo

    Cau, Bibbiana

    • 06/02/2026 Stefania Calo' La levatrice sfortunata
      Appena terminato di leggere, ben scritto e scorrevole, ma mi ha lasciato un po' di amarezza! La povera Mallena che tanto si prodiga con le sue conoscenze empiriche tramandate in famiglia per aiutare gli altri (senza compenso alcuno) sembra perseguitata dalla sfortuna e fa venire voglia di abbracciarla...uno spaccato della Sardegna del periodo della prima guerra mondiale dove la povera gente ancora preferisce i vecchi sistemi. Avrei voluto vedere unirsi i due tipi di sapere, quello tradizionale di Mallena e quello basato sugli studi della nuova levatrice, ma non hanno saputo farli incontrare. Un buon esordio da parte di questa autrice che è lei stessa un'ostetrica
  • Trilogia della citta' di K. : Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna

    Kristof, Agota

    • 06/02/2026 Scrivere per non sentire
      Si distingue da tratti crudi, disturbanti, un testo che non cerca mai di piacere al lettore. Due gemelli che osservano il mondo con uno sguardo freddo e “allenato” alla crudeltà, in un contesto di guerra e miseria. Per sopravvivere alla violenza, alla fame e all’umiliazione, i gemelli decidono di allenarsi a diventare insensibili: si impongono esercizi fisici e morali, imparano a non piangere, a non provare compassione. Scrivono tutto in un quaderno seguendo una regola ferrea: solo fatti, nessuna emozione, nessun giudizio. Nel quaderno la regola “scriviamo solo ciò che vediamo” è un gesto di controllo sul caos del mondo. La scrittura diventa un’arma, non un rifugio. Tutto ciò ci parla di violenza, guerra, identità, verità e menzogna senza mai ricorrere a scene melodrammatiche o spiegazioni morali. Alla fine non resta una verità stabile, né sui personaggi né sui fatti narrati. Le versioni si contraddicono, i ricordi si deformano, le identità si sovrappongono fino a diventare indistinguibili. La scrittura, sempre essenziale e spoglia, accompagna coerentemente questo messaggio: non consola, non giudica, non spiega. È quindi un’opera dura, fredda solo in apparenza, che scava a fondo nei meccanismi della sopravvivenza e della memoria. Non è un libro che si ama per piacere, ma che si riconosce come necessario.
  • La scimmia di pietra

    Deaver, Jeffery

    • 06/02/2026
      Immigrazione clandestina dalla Cina
      In questo bel poliziesco la detective Amelia Sachs e l'esperto di analisi forense Lincoln Rhime sono alle prese con un caso di immigrazione di dissidenti cinesi, inseguiti da un perfido e astutissimo mercante di uomini. Interessante il confronto tra Rhime e il poliziotto cinese e, in generale, tra la mentalità statunitense e quella orientale. Trama scorrevole, con qualche esagerazione, colpi di scena anche se alcuni un po' prevedibili. Buona lettura di evasione.
  • Il legame covalente : romanzo

    Smeriglio, Massimiliano

    • 06/02/2026
      Giselda Massari La chimica fa da sfondo
      Ancora un libro che guarda dentro di se’ : ai propri affetti, ai propri fallimenti, alle proprie paure e alle proprie disgrazie. D’altronde non si possono pretendere, con i tempi che corrono, sguardi che vadano aldilà di se stessi perché non c’è nulla che possa far svolgere altrove lo sguardo: idee e ideali, sogni, obiettivi, speranze. Eppure questo libro è piacevole, ben scritto, con una struttura originale che si serve delle leggi della chimica e delle caratteristiche degli elementi per narrare le vicende di un uomo normale dei nostri tempi che improvvisamente vede distrutto tutto il suo mondo onesto e ordinato. È un libro che sfiora anche temi sociali importanti (la salute sui luoghi di lavoro, l’eutanasia) con serietà e passione. E infine è un libro scritto da un assessore di Roma Capitale e questo fa piacere perché l’autore rivela sensibilità e cultura di cui si sente spesso la mancanza specie fra chi amministra la cosa pubblica.
  • Nuoto libero : romanzo

    Otsuka, Julie

    • 06/02/2026
      Paolo Galati piccola delusione
      sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, lo trovo poco scorrevole e piuttosto monotono, non certo un romanzo che tiene incollato, forse non è il mio genere ma per me è stata una piccola delusione
  • La pietra del gigante

    Andri Snær Magnason <1973- >

    • 06/02/2026
      Islanda ieri, oggi, domani
      Raccolta di racconti del premiato scrittore islandese, La pietra del gigante raccoglie otto racconti in cui si riassumono le tensioni vissute dalla generazione dell'autore tra un passato recente molto diverso, un presente incerto, precoce e precario, e un futuro decisamente imprevedibile (e potenzialmente terribile). Con grande intelligenza, Magnason riesce in queste pagine a unire il personale con il politico, le crisi individuali dei personaggi ad un sentire generazionale apparentemente diffuso tra i nati negli anni '70 e '80 che si son visti rubare la gioventù da una società capitalista e iperaccellerata. Degni di nota i racconti 'Un bombo' e 'Dormi, amore mio' - mentre mi rimane decisamente poco chiaro il perchè collegare due racconti in uno stesso universo narrativo (come fanno moltissime raccolte oggigiorno) senza un vero e proprio motivo, né tematico né narrativo. In ogni caso, rimane una raccolta di racconti che merita di essere letta, se siete interessat* o se avete gradito gli altri libri del suo autore (da evitare invece se, come me, vi approcciate per la prima volta a Magnason). 3.5/5
  • Baumgartner

    Auster, Paul

    • 06/02/2026
      Tra memoria, presente e vita che ancora resta
      Professore di filosofia settantenne (come l’autore) in pensione ricorda la moglie perduta in uno stupido incidente mentre si sforza e trova la via per quel che resta della vita. Scrittura semplice e immediata ma allo stesso tempo complessa che indaga sulla vita, il passato, il caso, la memoria e il presente. Ultimo splendido romanzo di Auster che ha lasciato con la sua recente scomparsa un vuoto nella letteratura americana.
  • Ti racconto l'Iran : i miei anni in terra di Persia

    Ciavardini, Tiziana

    • 06/02/2026
      molto attuale
      Il libro racconta gli anni in cui l'autrice ha vissuto in Iran, descrive la vita piena di contrasti del paese tra la voglia di modernità dei giovani e la dittatura religiosa che tutto reprime. Mancano sicuramente un po' di racconti veri di persone del luogo ma nonostante questo il libro riesce ugualmente a far comprendere la realtà iraniana.
  • Il fuoco che ti porti dentro

    Franchini, Antonio <1958- >

    • 06/02/2026
      Intenso
      un libro che fa riflettere sul legame tra genitori e figli, in questo in particolare viene raccontata la storia di una donna con un passato difficile che non ha saputo o voluto creare un legame con i 3 figli vittime di torture psicologiche, anafettività totale, ignoranza sentimentale. L'autore (libro autobiografico) ripercorre la storia di questa donna e del difficilissimo rapporto con lui e le sue sorelle. Ben scritto, pieno di sentimento, un libro che lascia un segno.
  • Io, il bambino ebreo rapito da Pio 9. : il memoriale inedito del protagonista del caso Mortara

    Mortara, Edgardo

    • 06/02/2026 Un bluff
      Il libro si basa su un documento autobiografico in spagnolo, ritrovato nel Canonici Regolari Lateranensi. In realtà del testo c'è ben poco e si tratta per lo più di un'apologia di Papa Pio IX. Mancano nel note critiche, indicazioni sulla collocazione del documento, il testo a fronte. Pensavo di leggere un testo storicamente interessante sulla vicenda, invece un noiosissimo elogio senza mai dare riferimenti per verificare le affermazioni.
  • Fred l'amico immaginario

    Colfer, Eoin

    • 05/02/2026
      Alessio Di Simone L’amico immaginario…
      Non e l’amico ritrovato ed è stano leggerlo e vederlo illuatrato in questo modo nodoso. Io speravo davvero potesse andar bene. Infatti è un capolavoro, un gioiello di interessante costruzione. La lettura è adatta ai piccoli e ai grandi. I piccoli si impicceranno non poco nella cosa, è ingarbugliata e complessa. I grandi la troveranno incomprensibile perché sono grandi. Cosa vuol dire essere grandi? Gli adulti sono solo bambini che hanno smesso di giocare. Non dimenticatevi mai di giocare. Non smettete mai di giocare.
  • La regola dell'ortica : le indagini della grafologa Bea Navarra

    Scalzo, Nunzia

    • 05/02/2026 Penne e foglietti
      Un libro che non lesina i soliti e ormai triti e ritriti periodi in dialetto siciliano… La trama riguarda un cold case di presunto suicidio avvenuto negli anni 60. La sorella della vittima non si capacita dell’esito delle indagini e da qui si dipana la richiesta alla grafologa forense affinché venga fatta luce su questa brutta disgrazia. Amici ormai anziani della vittima, famigliari anche del marito e vecchi superstiti testimoni, danno la loro versione. Spuntano vecchi reperti e ne vengono trafugati o fortunosamente reperiti di nuovi. Insomma una trama abbastanza debole. Anche la chiusura mi sembra abbastanza frettolosa.. come se tutto si svelasse in poche pagine: vecchi rancori, vizi e virtù, pettegolezzi… che ci si chiede come mai non siano stati scandagliati ai tempi dell’indagine iniziale.
  • Emma

    Austen, Jane

    • 05/02/2026
      Niente è come sembra. Eppure, nonostante alcune cantonate clamorose, Emma, la protagonista, continuerà a credere che il proprio punto di vista corrisponda quasi certamente sempre alla realtà. Lungo un percorso a ostacoli più o meno delicati, si dipana il romanzo di un carattere che si forgia e ammorbidisce con l'esperienza, circondato dagli affetti più cari, riflettendo a lungo ma, soprattutto, confrontandosi con gli altri. Un'analisi sottile di sentimenti, indoli e caratteri che ci sembra di conoscere da sempre, una storia universale e specifica al contempo, un viaggio tra personaggi indimenticabili.
  • Tutto il blu del cielo

    Da Costa, Mélissa

    • 04/02/2026 Meraviglioso
      Tutti i libri di Melissa Da Costa lasciano belle sensazioni, la scrittura è scorrevole e non riesci a smettere di leggerli. Questo, ambientato tra paesaggi pittoreschi e animi puri, mi ha trasmesso il desiderio- a parte quello di viaggiare, esplorare, buttarsi in nuove esperienze -soprattutto di assaporare tutto con occhi più consapevoli, lettura assolutamente consigliata!