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I commenti più recenti

  • I was born for this

    Oseman, Alice

    • 11/02/2026 4/5 Stelle. Consigliato!
      "La parola che forse non riesci a trovare è forse "gay"? Non è mica velenosa, eh." I was born for this (Traduzione: Sono nat* per questo) è un libro fantastico! Ironia e argomenti seri si incrontranno, il che rende tutto più bello e, per me, anche più realistico. ""Altamente sconsigliato" replica Juliet, come se avesse fatto due settimane di vacanza sull'isola della Morte e le avesse dato due stelline su cinque su TripAdvisor." Questo libro è un dual pov (point of view, punto di vista), quindi vediamo il pov di Angel Rahimi, fan della boyband Ark, e Jimmy Kaga-Ricci, membro e frontman dei Ark. Però quanto si incontreranno, scopriranno che la vita dell'altro non è come si aspettavano. "Sto per vedere gli Ark. E poi posso morire felice." C'è da dire che il linguaggio è molto volgare e un po' esplicito, e per questo il voto è diminuito, ma pur sempre un bel libro. ""Ma io voglio conoscere i veri Ark. Voglio sapere dei vostri alti..." gesticola vagamente verso il soffitto "e dei vostri bassi" indica il pavimento e assottiglia gli occhi." Se amate i libri queer e senza romance, questo è perfetto per voi! Consigliato Stelle: 4/5
  • Albergo Italia

    Lucarelli, Carlo <1960- >

    • 11/02/2026 Mario Benvenuti lucarelli è bravo, ma fa un po di casino
      lucarelli è bravissimo, questo è il primo libro ambientato nell'Eritrea coloniale ancora non fascista, è scritto proprio bene, dettagliato e con una storia intrigante come tutti di Carlo, però potrebbe pure farci capire meglio l'evoluzione delle storie e dei libri, senza obbligarci ad una indagine per capire se c'è un prima o un dopo, io ho già letto quello successivo, il seguito con gli stessi protagonisti, ma se vado nell'elenco dei libri non riesco a capirne il titolo per consigliare anche quello, vabbè, spero solo di capire se c'è un terzo, mi piacerebbe tanto perchè originale e ben scritto
  • Le colpe dei padri

    Larsson, Åsa

    • 11/02/2026 Mario Benvenuti ultimo di una serie di 6 libri fantastici, mannaggia li pescetti
      quando finisci un bel libro è come finire un bel fine settimana, quando finisci una serie come questa di Rebecca Martinsson è come lasciare compagni di scuola che ti hanno accompagnato per tento tempo, ultimo di una serie di 6 libri, Asa Larsson ha scritto solo questi 6 con un supersuccesso meritatissimo, non piu Sivving che deve questo soprannome al Civ.Ing. prima del nome sul campanello, non piu il Pohjanen scatarroso medico legale con la fida Anna, non piu Anna Maria Mella che in questo ti fa prendere un accidente ma non dico sennò rovino sorpresa, non piu Krister superman, non piu l'umanissimo Sven Erick Salbacke con la gatta pugilessa. E' palese una preparazione quasi maniacale delle storie, solo in questo racconta di vari incontri pugilistici in maniera fantastica,, immagino il lavoro di preparazione, oltre alla descrizione dei paesaggi e del cambiare delle stagioni che ti porta a pensare di andare a Kiruna subito, LEGGETEVELI TUTTI IN FILA cominciando da TEMPESTA SOLARE, il primo, non rimarrete delusi, nel compleso quasi meglio de''omonimo Stieg di Millennium
  • Hollywood Babilonia

    Anger, Kenneth

    • 11/02/2026
      Un lungo piano sequenza che ha inizio nel 1915 e termina negli anni '60, dove con piglio giornalistico ma dove è riversato tutto l'amore-odio dell'autore per "l'industria dei sogni", sono narrate le vite di eccessi dove le luci dei riflettori di scena allungano con maggiore forza le ombre delle stelle (cadenti) di Hollywood. Libro consigliatissimo non solo per chi vuole aprofondire un'epoca che ha influenzato quasi il mondo intero con la creazione di miti moderni, ma anche per comprendere come ancora oggi negli USA (e di riflesso nell'europa occidentale) funzionino i meccanismi di conoscenza, ricatto, patina e realtà. Consigliatissimo.
  • Il petalo cremisi e il bianco

    Faber, Michel

    • 11/02/2026
      Tra Dickens e la modernità
      Romanzo che proviene da un'altra epoca, ma parla con voce contemporanea. Imponente narrazione della Londra Vittoriana : reinvenzione con consapevolezza stilistica e strutturale. Quanto al debito nei confronti di Dickens, che è stato tra i primi a trasformare Londra in un personaggio autonomo vero e proprio, Faber riprende questa concezione organica della città. Londra non è una cartolina storica, ma un sistema nervoso pulsante: bordelli, salotti borghesi, fabbriche, strade fangose. Faber si spinge in profondità nella carne viva della realtà vittoriana. La prostituzione, la sessualità, l’ipocrisia religiosa, la violenza domestica vengono mostrati senza filtri consolatori. Sugar, giovane prostituta ambiziosa, che sogna di emanciparsi dalla miseria e dalla brutalità del suo ambiente, amante di William Rackham, erede insicuro di un’azienda di profumi. Il romanzo segue le dinamiche di potere, desiderio e ipocrisia che si sviluppano tra i personaggi, intrecciando la scalata sociale di Sugar con la disgregazione morale e psicologica di chi la circonda. Trama scorrevole, nonostante la mole, costruita su scene vivide, dialoghi incisivi e svolte narrative ben calibrate.
  • Alberto Sordi segreto : amori nascosti, manie, rimpianti, maldicenze

    Righetti, Igor

    • 11/02/2026
      Dietro la maschera: l’uomo fragile oltre il mito di Alberto Sordi
      Testo che si pone l'obiettivo di provare a raccontare l’uomo dietro il mito. Emerge fragilità e la ricerca ossessiva della riservatezza. Si percepisce una figura molto diversa dal romano spaccone e ironico che interpretava sullo schermo: un uomo metodico, attento all’immagine, talvolta diffidente, profondamente legato alla madre e segnato dal timore del giudizio pubblico. Il tema degli amori è trattato con curiosità e una certa prudenza, ma talvolta il confine tra ricostruzione documentata e pettegolezzo appare sottile. Non demolisce il mito, ma lo ridimensiona, mostrando quanto dietro la maschera del “romano medio” ci fosse un uomo complesso, prudente, forse anche solo.
  • Il giovane robot

    Sakumoto, Yōsuke

    • 10/02/2026
      Storia interessante, per nulla scontata.
      Romanzo che inizialmente appare piatto, ma verso metà, scoprendo di più sul robot la trama prende una piega inaspettata, ritornando nel finale come la prima parte, peccato! Un aspetto fondamentale del romanzo è rappresentato dal ping pong. L’autore descrive più e più partite con una minuzia tale e termini tecnici da rendere certi passaggi un po’ pesanti specie per chi non conosce questo sport. Nelle ultime pagine c’è comunque un Glossario del ping pong. L’idea della storia è senza dubbio interessante, ma non mi ha fatto impazzire.
  • In viaggio su una gamba sola

    Müller, Herta <1953- >

    • 10/02/2026
      Oltre la trama
      “Non posso eliminare l’infelicità. Posso soltanto distribuirla.” Mi è piaciuto? Non l’ho ancora capito del tutto, anche se sono passati diversi giorni dalla fine della lettura. E forse è una domanda che questo libro non chiede davvero di risolvere. Quello che è certo è che la scrittura di Herta Müller non lascia indifferenti. È una scrittura densissima, una sorta di poesia in prosa, fatta di immagini secche e taglienti, che non spiegano ma si impongono. Frasi brevi, ossessive, che costruiscono visioni precisissime: “Intorno alle scarpe c’era l’asfalto. Intorno ai capelli l’aria fredda, che non si calmava, che strappava.” Non c’è una trama vera e propria. E non è nemmeno un monologo interiore nel senso classico, perché non segue uno sviluppo logico o psicologico lineare. Il romanzo è piuttosto un collage di frammenti: un accumulo di percezioni, pensieri, oggetti, scene slegate. All’inizio l’ho trovato faticoso, quasi respingente; poi, a un certo punto, ho smesso di cercare un senso narrativo e mi sono lasciata andare. È rimasto solo il piacere della scrittura. Le frasi sono brevissime, secche, ritmate. La trama diventa secondaria rispetto all’effetto immersivo. Leggerlo è un po’ come ascoltare musica: non segui una storia, ma ti fai portare dal ritmo. Pur non essendo un’autobiografia in senso stretto, il libro ha forti connotazioni autobiografiche. Irene, la protagonista, è un evidente alter ego dell’autrice: lascia il paese del “dittatore”, la Romania, per la Germania Ovest. Ma l’esilio non è raccontato come evento storico o politico; è vissuto nel corpo, nello sguardo, nel rapporto quasi ossessivo con gli oggetti. Il senso di estraneità di Irene è reso con particolare efficacia dal richiamo a Le città invisibili di Italo Calvino: le città, come la lingua e l’identità, cambiano a seconda di come le si attraversa. Per Irene, Berlino è una città che non offre radici. La sua precarietà è racchiusa nel titolo: è sempre “su una gamba sola”, in bilico tra un passato che la perseguita e un presente che le resta estraneo. Quando Irene afferma: “In questa città bisognerebbe avere almeno un vaso di fiori o una tomba”, la domanda è radicale: che cosa crea davvero un legame con un luogo? La vita che cresce (il vaso), o la morte che resta? È forse solo una tomba a rendere una terra una patria? Un libro controverso, ostico, che può risultare respingente se letto con aspettative narrative tradizionali, ma che dice molto sull’esilio e sulla nostalgia.
  • Nerone

    Holland, Richard <1936- >

    • 10/02/2026
      Nerone visto con occhio benevolo
      Questo saggio interessante propone una rilettura delle fonti su Nerone con l'intento di dimostrare che, se viene generalmente presentato come in mostro, questo dipende principalmente dalla damnatio memoriae e da storici ostili. Come a dire che ha ammazzato madre e moglie, più parecchi altri ex amici, ma c'è stato chi ha fatto di peggio: in fin dei conti era solo un ragazzo a cui è stata portata via la madre quando era molto piccolo. Tuttavia, a mio parere, le tesi dell'autore non risultano sempre convincenti e mi sembra che ci sia qualche forzatura nell'interpretazione delle fonti. Paradossale poi paragonare Nerone a Gesù Cristo.
  • Il senso di una fine

    Barnes, Julian

    • 10/02/2026
      La memoria selettiva
      Tony Webster, ormai anziano, solo e in pensione, riceve un insolito testamento da parte di una donna conosciuta molti anni prima. Si tratta della madre di Veronica, la sua ragazza ai tempi dell’Università; la donna gli ha lasciato una modesta somma di denaro, ed un diario appartenuto ad Adrian Finn, compagno di scuola di Tony alle scuole superiori. Alla ricerca di un senso, il protagonista, che è l'io narrante in prima persona, ripercorre la parte della sua vita legata a quelle persone, dilata il tempo, incerto di fronte all’autenticità dei suoi ricordi. E' attento ad analizzare ogni cosa, finalmente cosciente di qualcosa che fino ad allora non lo aveva sfiorato: la differenza, sorprendente, fra il modo in cui ricordiamo gli eventi, ed il modo in cui essi si sono svolti realmente. Forse tardi? L’unica certezza della storia, qualunque essa sia, è che qualcosa è successo, suggerisce Adrian Finn durante un’interrogazione scolastica. Il romanzo, premiato con il Man Booker Price nel 2011, è dello scrittore inglese Julian Barnes, insignito nel 2023 del Premio Mondello per la sezione Autore straniero. ROMANZO CARINO
  • Mi chiamo Lucy Barton

    Strout, Elizabeth

    • 10/02/2026
      Le parole che non ti ho detto
      Nel romanzo, scritto in forma autobiografica, si intrecciano tre piani temporali diversi. Nel primo, Lucy è una donna di mezza età, divorziata, risposata, con figlie adulte, apprezzata scrittrice; nel secondo, dallo spazio più ampio, Lucy è la giovane madre di due bimbe, ricoverata per tre settimane in ospedale, dove riceve la visita inattesa della madre che non vedeva da anni; infine, nel tempo più lontano, Lucy vive un’infanzia molto ardua per l’estrema povertà e le difficili relazioni familiari, finché se ne va per diventare scrittrice. Questo passato riemerge durante la visita della madre, attraverso un chiacchiericcio apparentemente insignificante, che le fa riscoprire il forte legame affettivo con lei e le riporta alla memoria tanti aspetti, latenti, del passato. Si rende conto di qualcosa di inatteso e tenerissimo. E' piacevole la lettura di questa storia minimalista, uscita dalla penna di Elizabeth Strout, scrittrice vivente esponente del realismo statunitense. CARINO
  • Il treno per Istanbul : un divertimento

    Greene, Graham <1904-1991>

    • 10/02/2026
      Daniela Bertoglio
      Nel 1932, quindi un paio d'anni prima di Agatha Christie, anche Graham Greene scrisse un romanzo corale ambientato sul mitico Orient-Express, il treno che collegava Londra a Istanbul, attraversando mezza Europa. Non c'è un omicidio da risolvere, né un personaggio che indaga, ma la tensione non manca, il ritmo è quello di un thriller, e i tanti personaggi, sia i viaggiatori che quelli che incontriamo intorno alle stazioni o nei posti di frontiera, sono ben caratterizzati. Segnalo l'audiolibro letto da Paolo Pierobon.
  • Contro natura : dagli OGM al bio, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola

    Bressanini, Dario

    • 10/02/2026
      Paolo Galati assolutamente consigliato
      Assolutamente consigliato come gli altri libri di questo autore. Molto interessante soprattutto la parte relativa all origine del nostro grano
  • Cuore di mafioso

    Scarpelli, Furio

    • 10/02/2026
      Daniela Bertoglio
      Un romanzo divertente, ironico, scanzonato, su un improbabile scambio di persona, ambientato nella Sicilia alla metà degli anni '90, quando la mafia, dopo le stragi, vuole cambiare strategia, e occuparsi di alta finanza. Un poliziotto della DIA, trasferito da Milano a Catania, incontra al bar di un autogrill un altro motociclista, che ha la sua stessa moto, che lo ha lasciato a piedi, e così gli dà un passaggio, ma non sa di avere a che fare con il nipote di una importante famiglia mafiosa, appena arrivato in Sicilia, anche lui, da Milano. Avviene un tragico incidente, e il poliziotto, privo di conoscenza, viene portato nella casa dello zio mafioso, che lo crede il nipote, che invece è deceduto. Questo scambio di persona dà luogo a una serie di grottesche situazioni, in un crescendo di comicità. Furio Scarpelli, oltre ad esser stato uno dei più importanti sceneggiatori italiani, aveva un passato da disegnatore per la rivista Marc'Aurelio, e alla fine del volume ci sono i suoi i schizzi, deliziosi, che illustrano i vari personaggi. Un vero peccato che il progetto di ricavarne un film non sia andato in porto, perché gli ingredienti per farne una splendida commedia c'erano proprio tutti.
    • 02/02/2026 Mario Benvenuti la storia è intrigante ma il risultato scarso
      forse era la base per qualcosa di più ampio,
  • Il fuoco che ti porti dentro

    Franchini, Antonio <1958- >

    • 10/02/2026
      Il mito dell'amore materno
      Esiste una forma di violenza mascherata d’amore, una fra le tante che si insinua fra le mura domestiche ma è la meno sopportata socialmente: la violenza della Madre nei confronti del Figlio. Senza arrivare al crimine, qui è la vita quotidiana a subire un tracollo emotivo e relazionale: il controllo, l’autorità, l'aggressività, il turpiloquio, l'assenza di decoro, in una parola l’anaffettività della madre. Essa è forma d'un furore antico, suo personale, che può scatenarsi in ogni momento. Il figlio Antonio, qui lo scrittore Franchini, non fa sconti, fin dall'incipit, alla mamma che ha fatto male fin da piccoli a lui e alle sue sorelle; e ce lo racconta da grande per liberarsi dalla morsa mentale dell'abuso. Il fuoco che Angela porta dentro, fin da prima d'essere mamma, è un fuoco distruttivo, senza amore né pudore; senza pudore né senso di colpa, Antonio lo confessa ora che lei è vecchia. Il non detto va detto. Suona DISTURBANTE, ma VERO
    • 06/02/2026
      Intenso
      un libro che fa riflettere sul legame tra genitori e figli, in questo in particolare viene raccontata la storia di una donna con un passato difficile che non ha saputo o voluto creare un legame con i 3 figli vittime di torture psicologiche, anafettività totale, ignoranza sentimentale. L'autore (libro autobiografico) ripercorre la storia di questa donna e del difficilissimo rapporto con lui e le sue sorelle. Ben scritto, pieno di sentimento, un libro che lascia un segno.