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I commenti più recenti

  • I cospiratori del Baklava

    Goodwin, Jason

    • 31/08/2026 Mario Benvenuti internazionale
      tra giovani rifugiati italiani ed emissari principi polacchi yashim, come sempre, risolve il caso, alla fine va meglio di tutti al vecchio principe polacco che si sfoga come in una nuova libertà
  • Sogni di bronzo

    Läckberg, Camilla

    • 31/08/2026 Mario Benvenuti un sacco di donne
      un giallo con tutte donne, sembra charlie's angel, nsomma.........
  • Morso d'amore : Viaggio nel tarantismo salentino

    Chiriatti, Luigi

    • 31/08/2026
      Giselda Massari Il morso della taranta
      Il Salento è rimasto isolato per molto tempo; geograficamente è collocato nella punta estrema della Puglia, lontano quasi 400 km dal nord della regione. Terra di tradizioni e di contaminazioni con l'Oriente e la Grecia, terra di sfruttamento dei lavoratori dei campi a opera dei latifondisti, ha conosciuto l'isolamento per molto tempo. Quanta differenza rispetto a ora con lo scoppio dell'over tourism! Ebbene questa condizione di isolamento ha permesso il mantenimento di riti e tradizioni fra cui il fenomeno del tarantismo che in questo libro viene analizzato partendo dai primi studi effettuati nel 1959 da Ernesto De Martino. Può dirsi una continuazione dell'indagine effettuata dal famoso antropologo di cui l'autore è stato allievo e seguace, con un taglio meno illuminista e maggiormente empatico. Il fenomeno non esiste più da tempo, ma, secondo l'autore, la memoria del passato è rimasta a lungo intatta e con essa la continuazione del culto della danza rituale e liberatoria. Niente a che vedere con la "pizzica" che infesta ogni evento culturale salentino.
  • Memoria di casa

    Zagrebelsky, Gustavo

    • 31/08/2026
      Memoria di casa, ovvero memoria di famiglia. Zagrebelsky smette i panni di fine giurista e indossa quelli di abile narratore per ricostruire le biografie di quel “ramo russo” (paterno) e di quel “ramo valdese” (materno) che ad un certo punto del Novecento si sono intrecciati. E non deve essere stato molto semplice, a quanto pare (“Quando due famiglie intrecciano i loro rami e i rami sono di due piante tanto diverse, è difficile che ne venga un composto in cui le parti stanno in perfetto equilibrio”). L’autore rivive attraverso i suoi avi le caratteristiche proprie delle società di origine, soprattutto quella russa che risulta preponderante, anche per alcuni stereotipi quasi caricaturali: la smania per il tavolo da gioco, dove intere ricchezze si formavano o si disfacevano, una certa inclinazione del gli alcolici, l’educazione rigidamente ortodossa e la predilezione per la riviera ligure. In questo racconto fare memoria non è semplicemente ricordare: è anche “rivivere, ricreando legami, affinità, scissure”, e l’autore non risparmia stilettate se necessario. Perché questo sforzo di memoria, dunque? Perché “tutti, inevitabilmente, lasceremo qualcosa a chi verrà dopo. Nessuno nasce, vive e muore da sé, in sé e per sé”. Voto 3,5.
  • Noi

    Dabos, Christelle

    • 31/08/2026
      Bello!!!
      Romanzo fantasy per ragazzi molto bello, dalla stessa autrice de L' Attraversaspecchi
  • La ragazzina

    Parrella, Valeria

    • 31/08/2026
      Una ragazzina universale
      La storia di Giovanna d’Arco raccontata dalla Parrella tratteggiando una figura fuori dagli schemi patriarcali dell’epoca e ancora vigenti. Benvenute ragazzine nel nostro mondo.
    • 27/08/2026
      Paolo Galati piccola delusione
      di solito mi piace perdermi nella lettura di un libro, farmi conquistare pagina dopo pagina, in questo Valeria Perrella non riesce mai a prendermi, poco scorrevole non ti lascia la voglia di scoprire cosa succede dopo. insomma per me piuttosto deludente
  • Storia avventurosa della medicina

    Mazzarello, Paolo

    • 31/08/2026
      Storia da mo. dimenticare
      Un libro davvero piacevole, soprattutto per chi è curioso di scoprire come la medicina sia arrivata fino a quella che conosciamo oggi. Mi è piaciuto il modo in cui racconta scoperte, personaggi e anche tanti errori del passato, senza risultare mai pesante o troppo “da manuale”.
  • Tarda primavera

    • 31/08/2026
      La trasparenza dello stile riflettono una profonda comprensione della fragilità umana.
      Il film racconta il rapporto intimo e felice tra il professore vedovo Shukichi e la figlia Noriko. Il dramma non è mai forzato; l'emozione emerge dai dettagli, dagli sguardi e dai silenzi carichi di significato. Consiglio come tutti i suoi film.
  • Viaggio a Tokyo [Videoregistrazione]

    • 31/08/2026
      Di una commozione irraggiungibile
      Ozu racconta, come sempre nel suo cinema e in particolare nella sua opera tarda, storie di genitori e figli, donne sole e uomini fragili e pieni di rimpianti, libertà e costrizione, infanzia ed età adulta. Non ci sono colpi di scena, grandi movimenti narrativi o esplosioni emotive. Ozu è un maestro della semplicità, e le sue storie sono raccontate in modo così perfetto da essere autentiche. Non sembrano autentiche: lo sono.
  • Diversamente intelligenti : vivere la neurodivergenza in un mondo omologato

    Vicari, Stefano <1959- >

    • 31/08/2026
      Così così
      Un libro che sicuramente fornisce importanti e utili spiegazioni su cosa è la neurodivergenza e le varie tipologie, da dove nascono e perchè. Ma non fornisce utili strumenti per aiutare genitori o personale scolastico a trattare con minori neurodivergenti. Anche gli esempi che riporta nulla dicono su consigli e buone pratiche. L'ho trovato poco utile e da un professionista elevato quale è Stefano Vicari mi aspettavo di più.
  • Finding my way

    Yousafzai, Malala

    • 31/08/2026
      Una bella biografia
      Avevo già letto il precedente libro di Malala dove raccontava i suoi primi anni di vita fino al tentato omicidio e la fuga dal Pakistan e mi era piaciuto molto. Questo nuovo libro narra la sua vita in Inghilterra e i suoi tentativi di levarsi di dosso il timbro di 'eroina' dell'umanità, che ha pesato molto sulla sua vita privata. Il libro è ben scritto e fa vedere un'altra faccia della vita di questa donna, oppressa in parte dalla cultura di provenienza e il desiderio di immergersi pienamente nella nuova occidentale. Consiglio la lettura se si voglia approfondire la storia di questa donna!
  • Le terme dell'Indirizzo

    Cassar Scalia, Cristina

    • 31/08/2026
      Giselda Massari Tutto scontato
      Che noia! Schema narrativo ripetuto: delitto, ampia descrizione ambiente catanese con indicazioni turistiche e gastronomiche, varie piste esplorate, di cui una sola, si intuisce alla fine, è quella giusta, temi d'attualità (questa volta i femminicidi). Insomma, giudico del tutto inappropriato il riferimento dell'autrice, nei ringraziamenti, a Georges Simenon: ma scherziamo? Dov'è l'indagine psicologica, il non detto, il pathos. Qui è tutto detto, troppo, con dialoghi continui che spezzano il filo del racconto.
  • Aspettami al Caffè Napoli : romanzo

    Gily, Chiara

    • 31/08/2026
      lettura piacevole
      Una lettura piacevole e scorrevole, con una trama interessante, anche se a mio avviso un po’ incompleta. Il finale arriva troppo in fretta e lascia la sensazione che ci fosse ancora molto da raccontare. Anche le relazioni tra i personaggi risultano a tratti un po’ banali e poco approfondite.
  • La camera azzurra

    Simenon, Georges

    • 31/08/2026
      Livia Bartolomei thirller psicologico
      Molto avvincente, l’intreccio si svolge su vari piani temporali. Scritto benissimo, però mi aspettavo qualcosa di più.
  • La promessa

    Galgut, Damon

    • 31/08/2026
      Con una prosa fluida Damon Galgut racconta il Sudafrica e l'Apartheid attraverso il disfacimento di una famiglia, allegoria di una nazione che non riesce a mantenere la promessa di uguaglianza e giustizia sociale. Da leggere