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I commenti più recenti

  • Heat [Videoregistrazione] = La sfida

    Mann, Michael

    • 07/03/2026
      Un film leggendario...
      ...per la trama, la sceneggiatura, gli interpreti. Ed il suo significato. Cercare un significato in certi film è un’opera complessa. Due eccellenze, due persone di altissimo livello che si contrappongono. Annullandosi. Uno perde la vita mentre l’altro perde tutto. La Storia la scrivono, forse, proprio queste persone. Quelle comuni fanno altro.
  • L'ultima notte della nostra vita

    Silvera, Adam

    • 07/03/2026
      Bruno Umana Niente di che
      un libro per ragazzini, scritto da uno che non conosce i ragazzini, non fa ridere, non fa piacere, fa cascare le braccia.
  • Ottanta piccole storie di chiesa : che non puoi non conoscere

    Ronconi, Marco <1972- >

    • 07/03/2026 Due Giovanni XXIII nella storia: antipapa e papa del Concilio Vaticano II
      Nella storia della chiesa ci furono due Giovanni XXIII. Il primo si chiamava Baldassarre Costa (1370 ca.-1419). Il secondo si chiamava Angelo Roncalli (1881-1963). Il primo era stato scelto per portare la pace nella chiesa, ma fallì. Il secondo, invece, fu uomo di pace per la chiesa e per il mondo. Entrambi convocarono un concilio, ma con esiti differenti. In realtà, si è discusso per secoli se il primo Giovanni XXIII fosse un papa legittimo, deposto in un secondo tempo come eretico, o se fosse invece un usurpatore. Per la seconda ipotesi fu, tra gli altri, Angelo Roncalli che assumendo lo stesso nome declassò definitivamente il primo ad «antipapa». Il conclave che nel 1410 elesse il card. Costa, infatti, sperava di porre fine allo scisma che durava da tre generazioni, per procedere finalmente a quella riforma invocata da decenni e oscurata dall'ostruzionismo curiale e dalle emergenze intorno alla figura papale (ci furono anche tre papi contemporaneamente!). La scelta si rivelò fallimentare. Anche quando fu eletto Angelo Roncalli, cinque secoli e mezzo dopo, la chiesa navigava in una situazione complicata: oltre al contesto della guerra fredda e della precaria congiuntura internazionale, si era in piena crisi modernista e ogni movimento interno all'istituzione era percepito come una minaccia all'ordine costituito. L'età e il basso profilo di Roncalli fecero credere a molti che sarebbe stato un «papa di transizione».
  • Ogni cosa è bellissima, e io non ho paura

    Xiao, Yao

    • 07/03/2026 Cercare la propria identità
      Un libro illustrato e molto bello e che si legge piacevolmente. Un’artista cinese emigrata negli Stati Uniti, cerca la propria identità sessuale, ma anche rimane legata alla propria identità culturale. Si trova combattuta tra scelte personali e tradizione. In questa ricerca prova a non deludere se stessa, ma anche gli altri, a partire dalla propria famiglia ancora lontana. Allora quali sono i bagagli che ci trasportiamo: i pesi che ci ostacolano a scapito della nostra serenità? Un libro sulla sensibilità, sulla consapevolezza, sulle decisioni, sul confronto con amici, famiglia, amori e stereotipi. Un libro che parla di timidezza, di gratitudine, di pensiero positivo verso il proprio corpo, di considerazione di sé stessi.
  • Non ti muovere : romanzo

    Mazzantini, Margaret

    • 07/03/2026 Stefania Calo' Antipatia
      Libro scelto per il circolo di lettura della biblioteca quest' anno. Si è parlato inizialmente dell' antipatia della sua scrittrice, che io non avendola ancora conosciuta non mi sento di condividere, ma posso invece affermare di averla provata per il suo protagonista: personaggio negativo, egocentrico e capace di azioni cattive, rievoca il passato con i suoi errori nel momento meno appropriato proprio al capezzale di sua figlia quasi morente...non è credibile, adopera un linguaggio per i suoi monologhi dicevamo troppo "femminile" per cui si sente che l' autore è una donna. La scrittura è a volte troppo ricercata e a tratti cruda al punto da darmi fastidio. Non posso dire che mi sia piaciuto molto.
  • Il taglio di Dio

    Deaver, Jeffery

    • 07/03/2026
      Buon poliziesco della serie Rhime &amp;Sachs
      In questo romanzo poliziesco le indagini della collaudata coppia Rhyme &amp; Sachs coinvolgono il mondo dei diamanti: chi li produce e chi li taglia. Interessante la trama con vari colpi di scena, come nella tradizione di Deaver. Mi è piaciuta soprattutto la maniera di articolare la storia, seguendo le vicende di numerosi coprotagonisti minori.
  • L'uomo degli scacchi

    May, Peter <1951- >

    • 07/03/2026 Mario Benvenuti e 3, letta la trilogia di Lewis
      Peter May è un TARTAN WRITER, gruppo di scrittori noir/gialli scozzesi, bravi e di successo, (consiglio Alan Parks con 6 libri sella saga dell'ispettore McCOY a Glasgow da leggere in fila), la trilogia dell'isola di Lewis di Peter May racconta le indagini/ritorno all'origine/risoluzione di tutti gli enigmi personali di Fin MacLeod, che torna all'isola dove è nato e cresciuto, un isola durissima ma bellissima, che sembra quella del film Local Hero con la musica di Mark Knoplfer dei dire straits, quindi un grosso mistero da capire, e per capire il mistero bisogna "esorcizzare" i misteri dell'isola dove tutti si conoscono. Tre libri da legger ein fila, con finali veramente inaspettati
  • Quattro presunti familiari

    Mencarelli, Daniele <1974- ; Roma>

    • 07/03/2026
      Daniela Bertoglio
      Non sono una fan di Mencarelli, questo romanzo lo ho letto più sulla fiducia nei confronti dell'editore che dell'autore. Lo ho trovato sicuramente superiore agli ultimi suoi romanzi letti (non che ci volesse molto, secondo me), ma non mi ha comunque convinta del tutto. Una storia che aveva delle grandi potenzialità, ma che è stata elaborata in maniera non adeguata. In un bosco vicino a Norma, in provincia di Latina, viene trovato un cadavere ormai scarnificato, il decesso risale a diversi anni prima: il medico legale dichiara trattarsi di una donna giovane, e sono 3 le donne scomparse nel nulla una ventina di anni prima a Latina, perciò vengono convocati i loro familiari più stretti per una verifica del DNA. Si tratta di persone che da anni si sono trasferite altrove, perciò sono costrette a fermarsi per alcuni giorni in una pensione della città pontina, fino a quando non si saprà quale DNA è compatibile per quello del cadavere. Avere una persona cara che improvvisamente scompare crea un dolore enorme, non sapere se sia sia allontanata di sua volontà, se sia viva, se sia morta, che fine abbia fatto, non consente di elaborare il lutto, di andare avanti. Si vorrebbe avere qualche certezza, e infatti i presunti familiari del romanzo sperano tutti che quelle ossa appartengano alla loro sorella, madre o figlia, per poter chiudere quella fase della loro vita. A raccontare la storia è un giovane appuntato dei Carabinieri, un personaggio ambiguo, che si muove in un ambiente di colleghi corrotti, omertosi, tutti più o meno razzisti, violenti, che non si fanno il minimo scrupolo a torturare gli indiziati, a ricattare baristi, commercianti e a stuprare le prostitute, con un maresciallo all'apparenza corretto, ma che non fa nulla per eliminare le mele marce, forse perché sono davvero troppe, e non vuole vederle. Non è un giallo, vorrebbe essere un romanzo psicologico, ma l'obiettivo non viene raggiunto.
  • Un cadavere in cucina : un caso per Manrico Spinori

    De Cataldo, Giancarlo

    • 07/03/2026 Estate romana
      Nel caldo dell’agosto romano, in una città meno congestionata dal traffico, due omicidi, collegati, vengono affidati alle indagini del Pm Manrico. In un ristorante stellato, vengono serviti dei funghi allucinogeni. Da questa intossicazione alimentare scaturisce una gran confusione tra gli ospiti, e due decessi quasi immediati, ma evidentemente correlati. Muoiono lo chef del ristorante ed un avventore, personaggi particolari e dei quali Marico scoprirà segreti inaspettati. Con i collaboratori, fidati e accaldati, motivati e intuitivi, riuscirà a risolvere il caso, destreggiandosi tra una nuova storia d’amore, un figlio adolescente in preda delle prime delusioni sentimentali e la madre, personaggio nobile ed eccentrico e sempre in balia di un’incurabile ludopatia. La storia è scorrevole, tra personaggi dove viene troppo calcata la provenienza di borgata e servizi segreti che portano un’onda di “mistero”. Come soluzione del giallo, direi nulla di molto fantasioso
  • L'inganno di Magritte

    Perissinotto, Alessandro

    • 07/03/2026
      Bruno Umana Non tutto è quello che sembra .
      La nuova indagine dell' avv. Moroni, si apre con un incarico molto complicato, la signora condannata per omicidio del marito è in carcere con la figlia di cinque anni, tutto sembra così ben collegato a lei, ma non tutto è come sembra
  • The elephant man

    • 07/03/2026
      Matteo Coccimiglio Commovente
      Il film di lynch per veramente tutti. Davvero commovente e toccante. Consigliatissimo
  • Il bordo vertiginoso delle cose

    Carofiglio, Gianrico

    • 06/03/2026
      Cesarina Evangelista
      Enrico Vallesi è un uomo di mezz’età, uno scrittore fallito, un uomo inquieto che ha l’esigenza di tornare da Firenze, dove vive, a Bari per ritrovare le sue radici alla ricerca di sé stesso. La scrittura è fluida, la narrazione accattivante, procede con salti temporali a seconda se parla Enrico o l’io narrante (che poi è la stessa cosa). Un racconto introspettivo attraverso un percorso a ritroso nella sua adolescenza, un ragazzino introverso amante della lettura e della solitudine, al contrario del fratello più grande aperto, amante degli sport e della compagnia. L’innamoramento di Celeste, sua insegnante di filosofia, le delusioni, l’avvicinamento a personaggi pericolosi dell’estrema sinistra politica verso i quali subiva il fascino della forza fisica. Il rischio di essere coinvolto in azioni pericolose e cadere nel baratro. E infine il personaggio del presente che fa fatica a presentarsi a casa del fratello che non vede da 40 anni e ritrovarlo con un abbraccio in una casa borghese, con una bella famiglia, professionista affermato, l’incontro casuale di alcuni personaggi che lo riconoscono come autore dell’unico libro e lo stimolano a riprendere a scrivere, e poi l’incontro con Celeste ormai docente universitaria che gli dà la carica per ricominciare. Un libro che, sebbene scorrevole e piacevole nella lettura, non mi ha appassionato più di tanto.
  • Itaca per sempre

    Malerba, Luigi <1927-2008>

    • 06/03/2026
      Quali pensieri attraversano la mente di Ulisse al cospetto di Penelope? Perché non si palesa ma si finge mendicante? E perché Penelope regge il gioco ed anzi, ritenendosi offesa, disconosce il marito anche dopo che questi le rivela la vera identità? Ulisse ha tradito Penelope durante la lunga assenza da Itaca? Penelope ha concesso i suoi favori a qualcuno tra i Proci? Malerba costruisce un romanzo in cui il rapporto tra i coniugi è spesso fatto di sottintesi, cose non dette, sospetti, ma soprattutto di dialoghi interiori. L’incontro dopo venti anni di lontananza non ci mostra due innamorati, bensì due estranei che, come in un gioco di fioretto, alla verità preferiscono l’allusione, allo scontro l’osservazione pungente, all’offesa l’ironia. Ulisse è turbato dal comportamento di Penelope (“Ho lasciato una giovane sposa morbida e premurosa e ho ritrovato una donna severa, piena di misteri, forse ancora più seducente di prima ma diversa, molto diversa”) così come Penelope è sorpresa dalla simulazione di Ulisse, ma la asseconda in un clima di reciproca diffidenza per vedere fino a che punto si spingerà. Romanzo sublime, che si conclude con una stravagante – ma non strampalata – congettura sull’origine dei poemi Iliade e Odissea.
  • Madame Bovary

    Flaubert, Gustave

    • 06/03/2026
      DALLA FANTASIA ALLA ALIENAZIONE
      A distanza di anni, sto rileggendo il romanzo in questi giorni. E lo trovo magnifico. E' triste e commovente la storia di Emma Rouault, giovane piccolo-borghese, che soffre per la noiosa esistenza che le ha dato il marito, il medico di provincia Charles Bovary. Sposandolo si era illusa di cambiare casa, città e vita; si ritrova a pensare: "Ma perché, mio Dio, mi sono sposata?". Lei non sa accettare la sua quotidianità, che in realtà non è né sgradevole, né dolorosa, né ostile, ma semplicemente normale. Perché? Perché lei quella normalità quieta e comune l’avrebbe voluta bandire dalla sua vita. Perché vuole vivere l’illusione di essere un'eroina romantica, come quelle delle sue scadenti letture: romanzi rosa, sentimentali, a volte ambientati nel Medio Evo, a volte in luoghi esotici. Ma il sogno la delude, la induce alle meschinità di cui si macchia, a insaputa del marito: menzogna, ingratitudine, adulterio, sciupio di denaro, sottoscrizione di cambiali a usura. Arriveranno il disonore e la rovina, l’ “abisso”, cui noi lettori avvertiamo lei si stia avvicinando, inesorabilmente giorno dopo giorno, pagina dopo pagina grazie all'esimia penna di Flaubert. Nell’illusione, il suicidio è atto da eroina romantica; per me, l’ultima fuga dalla realtà d’una persona immatura, vile ("Le mancavano le parole, l'occasione, il coraggio"), contraddittoria, scissa dentro. Eppure, proviamo compassione per lei. La modernità ha luci e ombre, "Madame Bovary" è uno dei più grandi romanzi moderni.
    • 06/03/2026
      Intramontabile romanzo, verista e intimista
      Madame Bovary è la storia di Emma, giovane borghese incapace di accettare l'esistenza tranquilla e monotona di una vita coniugale che contrasta con il suo animo, nutrito da un immaginario romantico appreso sui libri; cercherà altri amori e la sua fine sarà tragica. La trama del romanzo, pubblicato nel 1857, non era originale, poiché lo scrittore Gustave Flaubert aveva tratto ispirazione da un fatto di cronaca: un allievo del padre aveva sposato una giovane donna che, in avversione col marito e con la vita di provincia, aveva avuto amanti, si era data a spese folli per abiti e arredi di lusso, e si suicidò. La novità dell'opera di Flaubert fu duplice: la trasfigurazione di una storia banale, scritta con un approccio quasi documentaristico: "L'avvenire era un corridoio nero, con in fondo una porta sprangata". Un approccio verista, unito all'immedesimazione intimista con la visione del mondo della protagonista: "Dopo quella delusione, il suo cuore rimase nuovamente vuoto". Una identificazione tale che l'autore, al processo subìto per immoralità del romanzo, dichiarò: "Madame Bovary c'est moi"; assolto lui, il libro dello scandalo divenne un successo letterario. E un classico. DA RILEGGERE
  • Fairy tale

    King, Stephen <1947- >

    • 06/03/2026
      Elisabeth Pennella Coinvolgente
      Fairy Tale di Stephen King è una storia affascinante che mescola fantasy, avventura e quella vena oscura tipica dell’autore. Il romanzo segue Charlie Reade, un ragazzo che scopre un passaggio verso un mondo nascosto dove una battaglia tra bene e male è già in corso. In alcuni punti il ritmo rallenta un po’, ma l’immaginazione di King e il cuore della storia rendono la lettura davvero coinvolgente. Una fiaba moderna, più oscura e malinconica del previsto, che piacerà soprattutto a chi ama le storie di crescita e i mondi fantastici con un lato inquietante.