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I commenti più recenti

  • La portalettere : romanzo

    Giannone, Francesca <1982- >

    • 03/11/2026
      Un bel romanzo
      Complessivamente una bella storia, appassionante e ben scritta. Affronta tematiche attuali seppur ambientata nella prima metà del secolo scorso. Talvolta la narrazione non convince, ma la lettura è scorrevole e piacevole. Lo consiglio!
  • La Palestina nei testi scolastici di Israele : ideologia e propaganda nell'istruzione

    Peled-Elhanan, Nurit

    • 03/11/2026
      Daniela Bertoglio
      In ogni paese i testi scolastici rappresentano uno degli strumenti di indottrinemento e di controllo delle giovani generazioni, servono a plasmare i cittadini di domani. Questo credo sia un dato di fatto, ed è evidente che mentre nelle democrazie servono ad insegnare i principi di libertà, rispetto del prossimo, della legge, in un paese come Israele, una etnocrazia, sono fondamentali anche per preparare coloro che terminata la scuola dovranno fare il servizio militare, perciò è molto interessante l'analisi che Nurit Peled-Elhanan ha fatto riguardo la rappresentazione della Palestina in questi libri. Nurit Peled-Elnahan è una filologa israeliana, nipote di uno dei firmatari della dichiarazione di Indipendenza del suo paese, e figlia di un parlamentare pacifista. Una dei suoi figli è stata uccisa in un attentato terroristico, e suo marito è uno dei due padri protagonisti del romanzo Apeirogon, di Colum MaCann. Ha vinto il premio Sacharov nel 2001. Israele è uno stato nato nel 1948, e nelle scuole israeliane non viene studiata la storia di quel territorio nel corso dei secoli, ma la storia degli ebrei, visti come vittime di persecuzioni millenarie, mentre gli avvenimenti raccontati nella Bibbia, un testo religioso, sono considerati a tutti gli effetti fatti storici reali, funzionali a creare una continuità storica e a giustificare le pretese israeliane sui Territori Palestinesi occupati. Non a caso, vengono cancellati tutte le "tracce della continuativa presenza palestinese in questa stessa terra". Il saggio è un testo parecchio tecnico, con mille citazioni, che analizza 17 manuali di storia, geografia ed educazione civica, in maniera approfondita e minuziosa: interessante, ma per addetti ai lavori.
    • 21/10/2026
      Consiglio per aprire gli occhi su oltre 60 anni di occupazione
      L'opera mostra con chiarezza il legame profondo tra la narrazione pedagogica di uno Stato e la costruzione della coscienza collettiva dei suoi giovani cittadini.
  • Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata : romanzo

    Gazzola, Alessia

    • 03/11/2026
      Un giallo ben riuscito
      Anche questo terzo volume si conferma una lettura scorrevole e coinvolgente, che ho terminato in poco tempo. Ho apprezzato molto sia lo sviluppo e la risoluzione del caso, sia l'evoluzione della vicenda personale della protagonista, che raggiunge un punto di svolta interessante e che mi ha lasciata soddisfatta. Nel complesso, una lettura piacevole e avvincente, che mi ha conquistata.
  • Parti e omicidi

    Murata, Sayaka

    • 03/11/2026
      Eros, thanatos e compagnia bella
      Una raccolta di storie sulla procreazione, sesso e morte in un futuro distopico. La prima storia, che dà il nome alla raccolta mi è piaciuta assai. Le altre sono carine, ma data la brevità sembrano per lo più embrioni di storia. Forse sarebbe valsa la pena concentrarsi solo sulla prima trama.
  • L'abito di piume

    Yoshimoto, Banana

    • 02/11/2026
      Storia simile ad una favola.
      Non mi è sembrato un romanzo strepitoso, il contenuto non è un gran che, però i personaggi mi sono piaciuti. Sicuramente questa storia nella sua semplicità, ha la capacità di alleviare un po’ la sofferenza di chi sta passando un momento non bello.
  • Uno, nessuno e centomila

    Pirandello, Luigi <1867-1936>

    • 02/11/2026
      Roberta Critelli La vertigine del risveglio
      ​È un libro vertiginoso, a tratti inquietante, che a distanza di un secolo parla direttamente all'uomo contemporaneo — oggi più che mai immerso nel gioco della rappresentazione di sé e delle percezioni altrui.
  • Il grande Gatsby

    Fitzgerald, Francis S.

    • 02/11/2026
      Roberta Critelli Il sogno americano nell'era del jazz
      ​Pubblicato nel 1925, Il grande Gatsby (The Great Gatsby) di F. Scott Fitzgerald è uno dei capolavori indiscutibili della letteratura del Novecento. Ambientato nell'estate del 1922 tra Long Island e New York, il romanzo è il ritratto definitivo dei Roaring Twenties: un'epoca di apparente prosperità sfolgorante, musica jazz, alcol illegale, feste sfrenate e disillusione latente.
  • Le anime morte

    Gogolʹ, Nikolaj Vasilʹevič

    • 02/11/2026
      Roberta Critelli Un capolavoro grottesco, immortale e beffardo
      Pubblicato nel 1842, Le anime morte (Mërtvye dŭši) di Nikolaj Gogol’ è uno dei pilastri assoluti della letteratura russa e un’opera che, a dispetto del tempo, mantiene una freschezza e un’attualità sbalorditive. Nato da un’intuizione geniale suggerita all’autore dall’amico Aleksandr Puškin, il romanzo avrebbe dovuto strutturarsi come una moderna Divina Commedia in tre parti (Inferno, Purgatorio e Paradiso). Purtroppo, a causa di crisi mistiche e tormenti esistenziali, Gogol’ bruciò gran parte del secondo volume, lasciandoci un’opera incompiuta, ma non per questo meno monumentale.
  • Notte americana

    Pessl, Marisha

    • 02/11/2026
      i personaggi sono piatti, il ritmo non tiene per cinquecento pagine
  • Vanishing World

    Sayaka, Murata

    • 02/11/2026
      dopo aver letto la ragazza del convenience store sempre della stessa autrice ho letto successivamente vanishing world il libro è asettico. Presenta solo spunti di riflessione senza approfondire le idee proposte
  • Genesi : soldi crimine impunità : storia dell'estrema destra israeliana

    Testi, Elena

    • 02/11/2026
      Daniela Bertoglio
      E' un saggio che racconta la storia dei movimenti di destra israeliani, i leader, i loro rapporti con gli evangelici statunitensi, i loro finanziatori, i gruppi terroristici, attivi sia negli USA che in Israele e nei Territori. Spiega chi sono i coloni che occupano impunemente i Territori Palestinesi, cosa producono ed esportano. Lo fa con uno stile che più simile ad un romanzo che ad un testo di saggistica, con tanti salti temporali, utili per inquadrare storicamente i vari personaggi, ma personalmente avrei preferito un andamento più lineare. E' un testo utile perché fa capire chiaramente come quello che è successo negli ultimi anni, in Medio Oriente e negli USA, abbia radici lontane, e come sia stato abilmente orchestrato per decenni. I partiti della destra israeliana, che annoverano al loro interno anche tanti rabbini che si comportano nè più nè meno come feroci terroristi, sono profondamente razzisti, violenti, non rispettano nulla, propugnano un apartheid assoluto, sono contro l'assimilazione degli ebrei della diapora, contro i matrimoni con persone di altra religione, inneggiano alle uccisioni di bambini e neonati palestinesi persino durante i loro matrimoni, il libro contiene il racconto di una marea di episodi a dir poco sconcertanti. Alla fine della lettura sono rimasta basita e demoralizzata, perché davvero non so come sia possibile pensare di instaurare un dialogo proficuo con persone di questo genere, che danno alla parola pace un significato davvero diverso dalla comune interpretazione.
    • 28/10/2026
      doloroso e disarmante
      E' descritto il meccanismo dei finanziamenti e delle strutture di potere, spesso sostenute da fondazioni estere, che permettono a una minoranza ideologizzata e radicale quale i coloni di esercitare un forte condizionamento sull'intera politica del governo. Sono raccontati episodi specifici e sistematici di violenza legati all'espansione dei coloni ultranazionalisti in Cisgiordania e all'impunità di cui godono. Non c'è speranza per il popolo palestinese non c'è speranza di pace
  • A volte ritornano

    King, Stephen <1947- >

    • 02/11/2026
      Ugo Di Giammatteo In ciascuno dei racconti
      Sostenere che King sia un grande scrittore di storie dell’orrore è decisamente limitativo. King ha la padronanza della narrazione: accenna con noncuranza a dettagli che sembrano insignificanti, spesso appena una parola o una frase sibillina. Più avanti questi dettagli si trasformano in una scena spaventosa o illuminano un mistero. Fin qui sembrerebbe solo tecnica, anche se sublime. In ciascuno dei racconti di questa raccolta c’è però sempre un (piccolo o grande) colpo di genio. Alcuni restano scolpiti nella memoria. Fra tutti “Quitters”, dove una società fa smettere di fumare con metodi poco ortodossi ma spaventosamente efficaci. O “Il cornicione”, in cui un marito geloso sottopone il rivale a una sfida mortale. Brividi assicurati in 20 pagine.
  • Una lettera per Sara : [romanzo]

    De Giovanni, Maurizio

    • 02/11/2026 Mario Benvenuti se li numerasse non sarebbe male
      terzo caso di sara, che scopre che il suo amore era comunque uno che doveva tener conto di qualcun'altro, e, probabilmente imbarcano un altro, nella squadra, bravo a rubare i portafogli, da qui la necessità della numerazione, almeno secondo me
  • Il gioco del potere : romanzo

    Rampini, Federico

    • 02/11/2026
      Interessante. In questo romanzo i Rampini, narrando le vicissitudini di una società hitech e della famiglia che la gestisce, fanno prima il quadro dell'attuale situazione del mondo dei semiconduttori e loro derivati(circuiti integrati, SIM ecc.) e poi immaginano cosa potrebbe accadere in un futuro forse molto più vicino di quanto non immaginiamo. Più che un romanzo lo difinerei un saggio. Che sia storia scritta in anticipo ?
  • La caduta

    Dürrenmatt, Friedrich

    • 02/11/2026
      Valeria Vecchi La caduta nell'abisso
      Uno spaccato inquietante dell'ambiguita' del potere. Durenmatt, da sempre indagatore delle bassezza umane e delle sfumature del potere, ci offre forse la sua opera piu' esplicitamente politica. In tutti i suoi scritti il singolo si confronta con il potere e si manifesta come suo prodotto (o sottoprodotto), ma in questo libro vediamo i membri di un nuovo regime confrontarsi direttamente. La caduta e' morale e reale e il finale inquietante come in tutte le opere dell'autore.