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I commenti più recenti

  • La casa della moschea

    Abdolah, Kader

    • 16/10/2026 Dario Snaidero Le aquile e il corvo
      Lettura complessa e affascinante. Difficile, all’inizio. La figura di Aga Jan, il ricco mercante di tappeti, signore incontrastato del bazar di Senjan, domina tutto il romanzo nel quale anche la storia recente dell’Iran gioca la sua parte. A dire il vero, attraverso le vicissitudini del protagonista, l’autore si interroga sulla vera natura dell’Islam. E lo fa con la simbologia di alcuni animali. Il corvo è il custode della moschea costruita dagli avi di Aga Jan. Le aquile, invece, volteggiano sopra le montagne da dove proviene la famiglia del protagonista. Il corvo e le aquile sono le due anime dell’Iran prima di Khomeini. L’Islam e l’antica Persia. Per non parlare della mucca. In principio era la Mucca, scrive l’autore, e Zarathustra è il primo profeta persiano. Solo secoli dopo arriva Maometto. Ora l’Islam di Khomeini provoca una profonda frattura in Aga Jan che non lo comprende. Cosa significa sottomissione, se l’Islam predicato dall’ayatollah e dagli iman di Qom, è un nemico assetato di sangue. Sottomettersi al nuovo regime di Khomeini, ecco la nuova fede. E, allora, la nuova repubblica teocratica predica per davvero il Corano? No. Si definiscono “islamici” ma sono solamente dei fondamentalisti che terrorizzano tutto e tutti. È lunga la notte che Aga Jan deve attraversare. Quando Aga Jan recupera il corpo del figlio, ucciso dagli islamici, e si dirige verso le montagne, per cercare una tomba onorevole, non trova nessuno che lo voglia, e lo possa, aiutare. Se non Hushang Khan che vive l’Islam con lo spirito della Persia antica. Non è solo tristezza e nostalgia il libro di Kader Abdolah, tuttavia. Le due nonne, per esempio, sono due figure oniriche e reali allo stesso tempo. Il racconto del loro viaggio alla Mecca e della morte misteriosa, uno svanire nel nulla, e quasi una favola più che un fatto reale. Per non parlare del rapporto delle due donne con Kazem Khan, lo zio di Aga Jan, surreale nella sua sensualità. È, infatti, anche un romanzo sensuale il racconto che l’autore fa della vita sotto lo shah Reza e prima di Khomeini. Certo, tutte le donne portano il chador ma cantano, tradiscono i loro uomini, scrivono poesie conturbanti, e, soprattutto, dirigono le attività dei mariti. Emblematica è la figura di Faqri Sadat. È lei, infatti, con l’aiuto delle altre donne, che, durante le migrazioni degli uccelli verso il Golfo Persico, li cattura il tempo necessario per disegnare i colori delle piume, e che rendono i tappeti del marito così meravigliosi e famosi. Dopo un furioso bagno di sangue interno e la guerra contro l’Iraq che procura un mare di morti, torna la calma. Nulla è più come prima, le donne non cantano più, tutti sospettano di tutti, ma adesso le montagne, così ostili nel buio della repressione di Khomeini, lo accolgono in pace. Hushang Khan gli porge una coppa di vino e Aga Jan ne beve un sorso. Il corvo torna a farsi sentire anche se la moschea non gli appartiene più.
  • Il peso

    Moore, Liz

    • 16/10/2026
      ...peso e solitudine
      ...Arthur vive segregato in casa e mangia schifezze perchè è solo..unica consolazione le lettere che negli anni scambia con una sua ex alunna Charlene. Kel è il figlio di Charlene, un ragazzo bravo solo apparentemente a giocare a baseball. Il libro ci avvicina nella prima parte a conoscere Arthur, nella seconda il giovane Kel. Tutto cambia quando Charlene scrive l'ultima lettera al figlio dicendogli chi è il suo vero padre... e il romanzo si muove ...Molto bello e coinvolgente.
  • Il ritmo di Harlem : romanzo

    Whitehead, Colson

    • 16/10/2026
      trilogia
      Mentre ad Harlem (la "uptown" nera) la criminalità si manifesta con piccoli furti, ricettazione e bische, nella "downtown" bianca (e nei circoli della borghesia) si consuma una criminalità di molto più ampia, legata alla speculazione edilizia, alle mazzette e al controllo politico. Il mondo nero e il mondo bianco sono uguali nel delinquere, differenziandosi non nella moralità, ma solo nel livello di potere e impunità che riescono a esercitare. La storia dei diritti civili e l'evoluzione della lotta della popolazione nera tra gli anni '50 e '60, insieme alla trasformazione della città di i NY., fanno da sfondo alle vicende del protagonista.
  • Andare per le piazze d'Italia

    D'Orazio, Costantino

    • 15/10/2026
      passeggiare per piazze
      luogo di incontro, ma anche di scontro. le piazze italiane incuriosiscono con le loro storie. E non sempre sono piazze famose. Per viaggiatori curiosi
  • Una storia semplice

    Sciascia, Leonardo

    • 15/10/2026
      I grandi scrittori sanno condensare in poche pagine storie complesse. In questo racconto di Sciascia c'è tutto questo. La Sicilia collusa e mafiosa che tutto mette a tacere, anche un poliziotto corrotto
  • La cena delle anime

    Berlinguer, Maria Laura

    • 15/10/2026
      la cena delle anime
      solo un piccolo consiglio… E’ da leggere a fine ottobre…
  • I tramezzini di Rocco Schiavone

    Manzini, Antonio <1964- >

    • 15/10/2026
      I tramezzini che ci propone Manzini, sono alternati un pò della gioventù di Rocco e dei suoi amici, un pò della vita adulta con qualche omicidio da risolvere. Ne esce un libro godibile che si legge facilmente e che cattura il lettore, insomma Manzini non si smentisce.
  • Itaca per sempre

    Malerba, Luigi <1927-2008>

    • 15/10/2026
      Shadman Rahman Recensione
      Itaca per sempre di Luigi Malerba è un libro bellissimo che fa riscoprire il mito di Ulisse in modo del tutto nuovo e originale. La storia racconta il ritorno a casa di Ulisse dopo vent'anni di assenza. La novità di questo romanzo è che i capitoli si alternano: una volta parla Ulisse e una volta parla sua moglie Penelope. Quando Ulisse si traveste da mendicante per metterla alla prova, Penelope capisce subito la verità. Offesa dalla mancanza di fiducia del marito, decide però di fingere di non averlo riconosciuto. Da quel momento inizia un gioco psicologico tra i due, fatto di silenzi e segreti. Malerba usa parole semplici ed eleganti per descrivere i sentimenti dei due protagonisti, trasformandoli in due persone reali, con i loro difetti e le loro fragilità. È un libro appassionante, che si legge d'un fiato. Lo consiglio a tutti perché dimostra che, a volte, il viaggio più difficile non è quello in mare, ma quello per capirsi all'interno di una coppia.
  • La vera storia della banda Hood

    Wu Ming 4

    • 15/10/2026
      Wu Ming 4, il tolkeniano del gruppo, propone una rilettura assolutamente storicista (a parte qualche suggestione celtica - Cerunnos) del mito inglese più amato dal cinema, Robin Hood. E ci riesce, udite, udite, facendo a meno di Robin stesso. Il protagonista infatti, è un membro della piccola nobiltà normanna che, caduto in disgrazia, partecipa alla terza crociata e rientra in patria. La storia che ne segue è ben dipinta, ma resta una sensazione indefinibile di incompiutezza. Il risultato è discreto: valutazione, direi, tre stelle e mezza.
  • Come in uno specchio : il diario segreto di Sofonisba Anguissola

    Caroli, Flavio

    • 14/10/2026
      Il primo vero amore a quarantasette anni: la passione per Orazio Lomellini
      16 dicembre 1579. Diario di Sofonisba Anguissola. La verità, adesso devo dirlo, è che sono innamorata. Ho quarantasette anni. Per la prima volta sono innamorata. È una parola di cui non conoscevo il significato. La mia anima vuole solo lui. Il mio corpo prova sensazioni indescrivibili. Non sapevo nulla di tutto ciò. Ho capito che l'amore è una questione di buchi nell'anima. Tutti noi abbiamo dei buchi nell'anima. Ogni tanto arriva qualcuno che riempie, o compensa, quei buchi nell'anima. Da quel momento in poi, alla persona curata e guarita sarà impossibile rinunciare alla figura del guaritore. Quel sentimento (o quella dipendenza) si dice amore. Credo che sia forse cosa rara, ma possibile, che la cura dei buchi proceda contemporaneamente da una parte e dall'altra. In questo caso l'amore sarà fortissimo e quasi invincibile, finché le energie del corpo e dell'anima sorreggeranno. 22 dicembre 1579 Il mio amore è Orazio Lomellini, capitano della nave sulla quale mi sono imbarcata. È di nobile famiglia genovese, ma questo poco importa. È incredibile come l'arrivo dell'amore faccia sì che quasi nulla importi, oltre all'amore stesso. Le nostre abitudini, i luoghi comuni o le classifiche sociali che ci hanno tenuto in vita non contano più. Io ho quasi cinquant'anni, e lui venticinque. Di certo, si dirà che potrebbe essere mio figlio. Ma è curioso: noi non ce ne accorgiamo. Siamo amanti e basta. Non vedo perché gli uomini possono avere amanti infinitamente più giovani di loro e le donne no. Ma queste sono tutte chiacchiere. Il fatto è che sono sicura che anche Orazio mi ama. Il perché non lo so. In verità, fisicamente parlando, lo so, ma non posso dirlo. Quanto al resto, probabilmente si tratta proprio di quella questione di buchi. Ho riempito alcuni buchi della sua anima. Ma mi ama. Sono certa che mi ama.
  • A bocce ferme

    Malvaldi, Marco

    • 14/10/2026
      Valeria Vecchi Risate assicurate
      Ormai i vecchietti del Barlume sono un appuntamento fisso. Stavolta vicende del passato e del presente si intrecciano in un romanzo meno coinvolgente del solito, ma comunque interessante. Scopriamo anche i passati vissuti politici del mitico gruppo di pensionati di Pineta.
  • Donna per caso

    Coe, Jonathan

    • 14/10/2026 Solitudine
      E’ un romanzo molto particolare. Non scorrevole e pieno di minuzie che ne appesantiscono la lettura. Siamo in Gran Bretagna e Maria, ragazza piacevole e molto introversa va a studiare ad Oxford lasciando la casa di famiglia. Ha una vita banale, è circondata da persone verso le quali non nutre interesse e alle quali, a sua volta non suscita emozioni. Negli anni, amici, partner occasionali, coinquilini e la stessa famiglia natale - ormai lontana- per lei non hanno importanza, si rifugia invece nelle proprie manie e solitudini. Un matrimonio sbagliato le causa meno emozione della morte tragica del gatto. Direi che la ricerca di se stessi è esasperata e sfocia quasi in una placida follia, sempre alla ricerca dei ricordi mai cancellati.
  • Il coraggio del gatto : La fenomenale importanza della curiosità, a tutte le età

    Xhaët, Giulio

    • 14/10/2026
      Un libro per inguaribili curiosi
      Un saggio sulla curiosità per nulla pesante, anzi molto scorrevole... tocca i diversi tipi di curiosità e spiega perché in fondo sia il motore di ogni essere umano. Nel libro si racconta la storia di tanti personaggi spesso più curiosi che sicuri di sé stessi che pure hanno ottenuto il meritato successo, spesso grazie al altre persone che hanno creduto in loro. Ed è su questo punto che l'autore ci invita alla condivisione delle proprie idee per avere quello che chiama un parner in crime... mi è piaciuto molto!
  • Il lago

    Yoshimoto, Banana

    • 14/10/2026
      Una storia d’amore inusuale.
      Un racconto breve dal ritmo lento, poetico e inquietante che esplora la perdita, la memoria, la nostalgia e i fantasmi interiori. Ho avuto l'impressione che Yoshimoto si sforzasse molto per creare un'atmosfera mistica e ultraterrena con immagini poetiche, persino belle e delicate. I dialoghi mi sono sembrati banali, privi di qualsiasi intensità emotiva. La loro presunta non convenzionalità non era convincente e semplicemente superficiale.
  • Educazione siberiana

    • 14/10/2026
      Sebbene il libro...
      ...rappresenti il vero nel profondo questo film ci fa capire, più facilmente, con chi abbiamo a che fare. Ragazzi che studiano per essere dei criminali. Ragazzi che studiano per diventare dei criminali onesti. Ragazzi che hanno una gioventù breve e faticosa. E non l'immagini divertirsi genuinamente sull'Otto Volante. Ha ragione chi dice che quella è una bella scena. Forse non la più bella. Ma si ricorda e c'impressiona che ragazzi come lo siamo stati noi abbiano le stesse modalità di divertimento. Gente che gira con il coltello in tasca. Che attacca e ferisce. E' attaccato e viene ferito. Ogni giorno. Eppure...