I commenti più recenti
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L'idiota di famiglia
Ferrari, Dario <1982- ; Viareggio>
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09/07/2026 Daniela BertoglioPenso che Dario Ferrari sia uno degli autori italiani più interessanti degli ultimi anni: mi erano piaciuti i suoi primi due romanzi, e ho apprezzato moltissimo anche questo, il terzo. Mi piace perché sa giocare con le parole, ha senso del ritmo, e tutti i suoi libri sono venati di ironia e umorismo anche nelle pagine più serie e drammatiche. Questo si potrebbe definire una storia di formazione, il protagonista è costretto, dalla malattia del padre, a entrare finalmente nella vita adulta, a diventare il suo badante, tornare a vivere a Viareggio, la sua città natale, lasciare Roma e una relazione sentimentale forse giunta al capolinea. Ma è anche un romanzo sulla malattia, la decadenza psichica legata all'Alzheimer, su quanto possa essere difficile e snervante dover fare da caregiver a un genitore. E, perché no, sulla storia della sinistra italiana, nell'ultimo secolo. Ho apprezzato in modo particolare le considerazioni sull'uso del linguaggio, sulla scrittura, sulle traduzioni e sul ruolo del traduttore, forse perché anch'io, come il protagonista del libro, ho fatto la traduttrice in passato, e l'ultimo capitolo, l'epilogo, che mi è sembrato una sorta di sunto di tutto il romanzo. Segnalo la versione audiolibro, letta magnificamente da Riccardo Ricobello, davvero bravissimo.
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Nostra solitudine
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09/07/2026 Elisa Rossi Tra viaggio e riflessioneOgni nostra solitudine mi è piaciuto perché affronta un tema molto attuale e universale: la solitudine. Ho apprezzato il fatto che Daria Daria Bignardi non ne parli solo come di qualcosa di negativo, ma anche come di un'occasione per conoscersi meglio e guardare il mondo con maggiore consapevolezza. Mi ha colpito il modo in cui l'autrice alterna il racconto della propria esperienza personale ai viaggi in luoghi segnati da guerre, povertà e ingiustizie. Questo contrasto invita a riflettere su quanto le difficoltà possano essere diverse, ma anche su come ogni persona abbia il bisogno di sentirsi ascoltata e compresa. Ho trovato interessanti anche le riflessioni sul rapporto con i social media e su quanto, pur facendoci sentire connessi, possano talvolta aumentare il senso di isolamento. La lettura è scorrevole e ricca di spunti di riflessione. In alcuni punti il libro richiede attenzione perché affronta molti temi diversi, ma nel complesso l'ho trovato coinvolgente e capace di far guardare la realtà da prospettive nuove. È un libro che lascia il desiderio di fermarsi a pensare e di dare più valore alle relazioni autentiche.
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Fai piano quando torni : romanzo
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09/07/2026 Elisa Rossi Amicizia e rinascitaFai piano quando torni mi è piaciuto perché racconta una bella storia di amicizia nata in modo del tutto inaspettato. All'inizio Margherita e Anna sembrano due persone troppo diverse per poter creare un legame, ma proprio la convivenza forzata in una stanza d'ospedale le porta a conoscersi e a cambiare profondamente. Ho apprezzato il modo in cui il romanzo affronta temi delicati come il dolore, il lutto, la solitudine e la rinascita, senza risultare pesante. Attraverso il rapporto tra le due protagoniste emerge un messaggio di speranza: anche nei momenti più difficili è possibile trovare la forza di ricominciare grazie all'affetto e all'aiuto degli altri. La lettura è scorrevole e piacevole, con momenti divertenti che si alternano a pagine più emozionanti. Mi è piaciuta soprattutto la sensibilità con cui l'autrice racconta i sentimenti dei personaggi, rendendo la loro crescita credibile e coinvolgente. Nel complesso l'ho trovato un libro carino, capace di lasciare una piacevole sensazione di serenità, quasi un balsamo per il cuore.
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Succede sempre qualcosa di meraviglioso : [romanzo]
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09/07/2026 Elisa Rossi Un viaggio verso sé stessi"Succede sempre qualcosa di meraviglioso" è un libro piacevole da leggere, che affronta temi importanti come la ricerca della felicità, la rinascita personale e il desiderio di ritrovare sé stessi. Mi è piaciuto il messaggio di fondo, cioè che anche nei momenti più difficili è possibile trovare un nuovo equilibrio e guardare la vita con occhi diversi. Personalmente, però, ho trovato la storia un po' troppo romanzata. Alcune situazioni e il rapporto tra Davide e Guilly mi sono sembrati poco realistici. Nonostante questo, il libro offre diversi spunti di riflessione e trasmette un messaggio positivo che invita a non perdere la speranza e a cercare la serenità dentro di sé. Nel complesso è stata una lettura carina, anche se non è tra quelle che mi hanno colpito di più.
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Chiedi bene e ti sarà dato : le domande che ti cambiano lo sguardo, la mente, la vita
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09/07/2026 Elisa RossiChiedi bene e ti sarà dato non mi ha coinvolto come mi aspettavo. Ho trovato interessante l'idea di fondo, cioè che il modo in cui ci poniamo le domande possa influenzare il nostro modo di pensare e di affrontare i problemi. Tuttavia, durante la lettura ho avuto la sensazione che molti concetti fossero ripetuti più volte e che il messaggio principale potesse essere espresso in modo più diretto e sintetico. Pur riconoscendo che il libro può offrire spunti utili per riflettere su sé stessi e sul proprio modo di affrontare le difficoltà, personalmente non sono riuscito ad appassionarmi. È una lettura che può essere interessante per chi ama i libri di crescita personale, ma non ha rispecchiato i miei gusti e non mi ha lasciato un'impressione particolare.
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Ninfee nere
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09/07/2026Buona l'idea delle tre donne e lo svelamento finale. Per il resto ho trovato delle inutili lungaggini, descrizioni didascaliche che nulla apportano alla trama, dettagli evitabili. Una macedonia con troppi frutti diversi e poco saporiti. Mediamente avvincente
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Una piccola formalità : romanzo
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09/07/2026 LeggeroTralasciando la trama che è recuperabile da altri commenti, nonché nella scheda libro di questo sito, mi sento di consigliarlo come lettura leggera, quando ci si vuole svagare con qualcosa di semplice ma simpatico. La scrittura è piuttosto piatta, i passaggi spesso scontati. Si voltano le pagine e si sa già cosa aspettarsi.
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Lo sbilico
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09/07/2026 Diario d'uno psicotico vince il Premio Strega Deutschland 2026"Noi matti non abbiamo solo il diritto di essere soccorsi dai sani, ma anche il dovere di inceppare ogni giorno il mondo per metterlo in discussione ai loro occhi." Così scrive Alcide Pierantozzi, quarantenne in terapia psichiatrica in quanto affetto da disturbo bipolare e da spettro dell'autismo di cui, in una autobiografia in presa diretta, egli dà conto con una scrittura tagliente, ironica e dotta che non fa sconti a nessuno, nemmeno a se stesso, definito nelle cartelle cliniche "paziente vigile, collaborativo, dall'eloquio fluido". Un eloquio a volte logorroico, brutale, scabroso, che proviene da pensieri allucinatori, ospiti indesiderati della sua mente. Perché la follia - sostiene Pierantozzi - esiste e, pur curata (nel suo caso, con tante pastiglie al giorno), interpella tutti. A partire dai lettori. Il libro, che parla di medicalizzazione e non di psicoterapia, si è aggiudicato vari premi letterari; in selezione allo Strega 2026, ha vinto la prima edizione dello Strega Deutschland, assegnato da otto atenei tedeschi il 7/7/2026. Consiglio la lettura; ma, per il contenuto senza filtri, NON a tutti. Firmato: Lorena Carpentieri.
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Le ragazze di Tunisi : romanzo
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09/07/2026 Elisa Rossi Libertà e cambiamento"Le ragazze di Tunisi" mi è piaciuto perché racconta una storia familiare coinvolgente, ambientata in una Tunisi vivace e multiculturale tra il 1959 e il 1961, in un periodo di grandi cambiamenti dopo l'indipendenza del Paese. Ho apprezzato il modo in cui il romanzo descrive la convivenza tra famiglie siciliane, tunisine, francesi, ebree e maltesi, mostrando come culture diverse possano incontrarsi e influenzarsi a vicenda. Mi ha colpito soprattutto il personaggio di Anna e il percorso di crescita delle tre sorelle, che cercano di costruire il proprio futuro in un'epoca in cui il ruolo delle ragazze stava lentamente cambiando. Il loro desiderio di libertà, di studio e di indipendenza emerge con naturalezza e rende la storia ancora più interessante. Attraverso la famiglia Brancata si percepiscono anche le difficoltà economiche, il valore degli affetti e la nostalgia di una comunità destinata a cambiare. È un romanzo che mi ha emozionato e che ho letto con piacere, perché riesce a unire momenti leggeri e divertenti a temi importanti come l'identità, l'emancipazione femminile e il rapporto tra culture diverse. Alla fine della lettura mi è rimasta la sensazione di aver conosciuto un pezzo di storia poco noto, raccontato con calore e umanità.
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Basta un caffè per essere felici
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09/07/2026 Elisa Rossi Una carezza sul cuoreDopo aver letto "Finché il caffè è caldo", ho voluto continuare la serie con "Basta un caffè per essere felici" e ne sono rimasto davvero soddisfatto. Questo secondo capitolo l'ho trovato più facile da leggere: i personaggi hanno acquisito maggiore spessore e sono stati chiariti molti dei punti interrogativi che mi erano rimasti dopo la prima lettura. Mi è piaciuto ritrovare l'atmosfera accogliente della caffetteria e seguire nuove storie ricche di emozioni e riflessioni. Ho trovato questo libro poetico, diretto e capace di arrivare dritto al cuore. Mi ha emozionato e commosso in più momenti, facendomi riflettere sul valore del tempo, degli affetti e delle seconde possibilità. Per me è stata una vera carezza sul cuore: l'ho adorato e sono contento di aver continuato questa serie.
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Finché il caffè è caldo
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09/07/2026 Elisa Rossi anche se non possiamo cambiare il passato, possiamo cambiare il nostro modo di guardarloLeggendo Finché il caffè è caldo ho apprezzato il modo in cui il romanzo affronta temi come il rimpianto, il tempo e il valore delle relazioni. Mi ha colpito l'idea che, anche se non possiamo cambiare il passato, possiamo cambiare il nostro modo di guardarlo e vivere meglio il presente. All'inizio ho trovato difficile leggere questo libro a causa dei tanti personaggi e dei numerosi nomi menzionati, e ho fatto un po' di fatica a seguire le diverse storie. Proseguendo nella lettura, però, mi sono affezionato ai personaggi e, una volta terminato il libro, ho subito iniziato a cercare il seguito della serie. Le storie raccontate sono toccanti e commoventi: lasciano nella mente e nel cuore immagini ed emozioni che rimangono anche dopo aver chiuso il libro. È una lettura che consiglio a chi ama i romanzi capaci di far riflettere e di emozionare.
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Benedetto il giorno che abbiamo sbagliato
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09/07/2026 Elisa Rossi Imparare dagli erroriBenedetto il giorno che abbiamo sbagliato mi è sembrato un libro ricco di riflessioni sul valore degli errori e sulla possibilità di ricominciare. Mi è piaciuto il modo in cui Costanza Miriano affronta questo tema con semplicità e sincerità, facendo riflettere senza risultare pesante. Il libro mi ha lasciato un messaggio di speranza: anche quando le cose non vanno come vorremmo, è sempre possibile ripartire e trovare un significato nelle difficoltà. È una lettura che consiglio a chi vuole fermarsi un momento a riflettere sulla propria vita.
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Mal di pietre
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09/07/2026 Elisa Rossi Riflessioni sul romanzo Mal di pietreMal di pietre mi ha colpito soprattutto per il modo in cui racconta il desiderio di libertà e di amore della protagonista, una donna che non riesce ad adattarsi alle regole e alle aspettative imposte dalla società. La lettura è intensa e coinvolgente, grazie a uno stile delicato ma allo stesso tempo molto profondo. Il finale, sorprendente e commovente, porta a riflettere su quanto i sentimenti possano essere più forti della realtà e su come la memoria possa trasformare la nostra percezione della vita. È un romanzo che lascia emozioni autentiche e invita a guardare oltre le apparenze.
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Ragione e sentimento
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08/07/2026 Elinor e MarianneUn romanzo e un grande classico della letteratura inglese, che narra una vicenda di ingiustizie patrimoniali, eredità mancate e rapporti tra parenti, con quel che ne consegue: il doversi trasferire e reinventare da parte di una famiglia, la difficoltà a creare legami che possano sfociare in matrimonio, legata alla carenza di una dote adeguata. Ma non tutto quello che inizialmente appare negativo, si rivela essere tale: le vicende delle due sorelle protagoniste, in particolare, si evolveranno in modi inaspettati e non per forza spiacevoli. Tra commedia degli equivoci e romanzo di formazione, possiamo seguire l'evoluzione e crescita di alcuni personaggi, accompagnandoli, con la lettura, in alcuni episodi cruciali della loro vita, tramite dialoghi, pensieri, lettere e colpi di scena. Il tutto approfondito da una ricca introduzione (e bibliografia) che chiarisce contesto storico e letterario, un'ottima edizione e traduzione: da riscoprire!
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Le belve
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08/07/2026 Daniela BertoglioIn un periodo storico in cui sembrano prevalere nazionalismi e in cui il termine Patria è abusato, ho trovato molto interessante questo romanzo di Clara Usòn che racconta la Spagna di 45 anni fa, un paese da poco uscito dal franchismo, ma una democrazia ancora debole, visto il tentativo di colpo di stato militare del 1981. Il romanzo inizia proprio il 23 febbraio 1981, nei Paesi Baschi, una regione dove l'ETA compiva attentati terroristici e rapine di autofinanziamento, e dove esisteva una organizzazione illegale e paramilitare, il GAL, sostenuta dai vertici del Ministero degli Interni spagnolo, che combatteva l'ETA con rapimenti, torture, omicidi, ed era formato da mercenari e poliziotti in borghese. Mischiando racconto storico e romanzo, persone realmente esistite, come la Tigresa, una militante basca, e personaggi di fantasia, come la famiglia disfunzionale di Miren, Clara Usòn racconta il clima che si viveva in quegli anni nei Paesi Baschi. Tradimenti, famiglie distrutte dagli attentati, famiglie divise tra chi appoggia l'indipendentismo basco e chi difende la polizia, giovani sbandati, poliziotti corrotti e violenti. L'autrice riesce a tratteggiare due personaggi femminili dalle mille sfaccettature, la terrorista Idoia, responsabile di 23 omicidi, che, dopo la latitanza e l'arresto scontò 23 anni di detenzione senza mai pentirsi realmente, e Miren, che la ritiene responsabile del terribile assassinio di un bambino di 9 anni, salvo poi scoprire una realtà ben peggiore. Un romanzo assolutamente da non perdere.
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