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I commenti più recenti

  • Milioni di milioni

    Malvaldi, Marco

    • 13/07/2026
      L'importanza dell'osservazione
      In questo primo romanzo in cui compaiono il Professor Pazzi e Margherita, Malvaldi ci racconta di un fantastico paesino toscano in cui sono tutti dotati di una forza sovraumana. Il sindaco accoglie il fisiologo Pazzi per studiare la genetica di questa comunita' e la filologa Margherita per approfondirne la storia e i legami di parentela. L'unica che non e' contenta dell'iniziativa e' la maestra Zerbi, che nonostante tutto ospita Piergiorgio. La donna ha paura di quello che i test del DNA potrebbero rivelare e viene uccisa in casa. Tocchera' ai due studiosi alloctoni indagare su questa fatalita' e si renderanno conto che anche in un paesino in cui si conoscono tutti la menzogna e' dietro l'angolo. Un libro divertente e scorrevole con un finale a sorpresa.
  • Gli anni al contrario

    Terranova, Nadia

    • 13/07/2026
      Riavvolgendo il filo dei ricordi
      Pagine che scorrono velocemente, forse troppo, come gli avvenimenti che fanno da sfondo al racconto, nella scomposizione sociale e politica dalla fine degli anni 70 alla caduta del Muro di Berlino. Giovani esistenze in bilico, passi affrettati, accettazione e ribellione di ruoli imposti e, poi, una nuova vita, una figlia, come collante e salvezza: gli anni al contrario per dare un senso a tutto ciò che è stato, ripartendo dal poi invece che dal prima. Un romanzo a tratti troppo schematico, ma che non lascia indifferenti.
  • La cultura greca e le origini del pensiero europeo

    Snell, Bruno

    • 13/07/2026 La parola al filologo
      Come approcciare allo studio dello spirito greco, se non partendo da come Omero concepiva l'azione dell'uomo, figlia dei desideri e dei capricci della divinità e dell'ineluttabilita' del fato. E tra questi dei, perché primeggiarono gli olimpici, che distrussero gli arcaici Titani, custodi di un cosmo perennemente privo di ordine e di regole? Con la poesia lirica gli autori greci, da Callimaco a Saffo, poterono finalmente raccontare il sentimento umano, ma solo con la Tragedia attica del V secolo a.c, Eschilo Sofocle e Euripide, desacralizzando i miti originari, descrissero i moti psicologici dei personaggi, che divennero archetipi inossidabili, come Edipo, Medea, Ifigenia, Clitemnestra. Con la commedia di Aristofane muore la tragedia, i cui protagonisti vengono soppiantati, soprattutto con Menandro, dalle impellenze della borghesia attica, cui preme sempre meno il dramma etico e sempre più la quotidianità spiccia, che Plauto poi, secoli dopo, trasformerà nelle sue farse grottesche. In questo viaggio, l'ultima meta è l'Arcadia, luogo fiabesco e immaginario, che rappresenta una sorta di Eden pastorale agli occhi di Virgilio, che ispirandosi al modello greco di Teocrito, favoleggerà nelle Egloghe, il ritorno alla grecità classica, ove pace e bellezza dominano incontrastate.
  • Le rane

    Aristophanes

    • 13/07/2026 Chi salvo tra i due?
      Chi, Dioniso, salverà dall'Ade tra i drammaturghi Eschilo ed Euripide, assecondando la concessione di Plutone, che vuole in cambio la morte con spada e cicuta di ateniesi indegni e infedeli? La scelta ricadrà sul migliore tra i due in una tenzone poetica, che investirà la musicalità dei loro versi, l'originalità delle loro trame, l'attenersi o meno al mito e la democraticità dei personaggi non solo eroi e dei, ma anche servi, contadini e popolani in genere. Aristofane, attraverso Dioniso, punzecchia e loda i due, li irretisce e li lusinga, da consumato protagonista di questa commedia, che diviene feroce satira politica e sociale della caduta democratica della polis ateniese, in cui si favoleggia ancora il ritorno di Alcibiade, ovvero il grande stratega, più volte traditore. La scelta finale, che rimando alla vostra lettura, richiama ad un ritorno dell'epos mitologico, ormai quasi smarrito.
  • Happy endings

    Bryon, Lucie

    • 13/07/2026
      Livia Bartolomei molto carino
      Semplice, bei disegni e storie tenere! consigliato!
  • Messia di Dune

    Herbert, Frank

    • 13/07/2026
      Questa seconda parte di Dune risponde alle domande che mi son posta dopo aver letto il primo: può davvero il potere salvare qualcuno? O è solo una condanna che aspetta di colpire?
  • Ed è subito sera

    Quasimodo, Salvatore

    • 13/07/2026
      Leggere Quasimodo in estate me lo ha fatto apprezzare di più: ci sono tanti riferimenti alla Sicilia, al suo paesaggio aspro, all'amore, alla dolcezza di momenti che sembrano essere per sempre persi, ma vivi solo nella memoria.
  • Pat di Silver Bush

    Montgomery, Lucy Maud

    • 13/07/2026
      una lettura dolce, memoria di altri tempi più semplici.
  • Dove sei, mondo bello

    Rooney, Sally

    • 13/07/2026
      Livia Bartolomei boh
      È il terzo libro che provo a leggere della Rooney dopo “persone normali” e “conversazioni tra amici” e ho trovato anche questo estremamente noioso. La scrittura è scorrevole, non si può negare che l’autrice sia brava a scrivere, ma quanto a trama mi sembra sempre la solita storia trita e ritrita. Le ultime 20 pagine sono molto piene ed intense, ma fino a lì ho fatto fatica ad andare avanti. Credo che smetterò di leggere le sue cose perché, pur vedendo l’hype che c’è intorno ai suoi romanzi, essi non mi trasmettono nulla, se non un’immensa noia.
  • Il caso Poppy Clarke

    Mason, Simon

    • 12/07/2026
      Nessuna facile soluzione
      Una trama ben costruita che abilmente ci illude di condurci alla soluzione per poi, invece, incalzarci con ripetuti colpi di scena che scombinano ipotesi, giudizi e situazioni. Due detective che si incontrano e scontrano in un sorta di osmosi di debolezze e capacità. Una scrittura attenta e delicata, soprattutto nei momenti più tristi.
  • L'alba dei leoni : la saga dei Florio : le origini

    Auci, Stefania

    • 12/07/2026
      Paolo Galati bello ma non all'altezza degli altri della saga
      bel libro, come sempre ben scritto ma non riesce ad essere all'altezza degli altri volumi della saga dei Florio
  • Il cibo è politica

    Ciconte, Fabio

    • 12/07/2026
      Interessante per capire e ricordare cosa c'è dietro i nostri acquisti, ritrovare la voglia, credo sia una necessità, di essere consapevoli dei nostri comportamenti e delle conseguenze, uscendo dalla posizione di semplici consumatori. Credo che si possa fare la differenza anche singolarmente e che si possa indirizzare la produzione con le nostre scelte, lento percorso dai risultati incerti ma perché non provare?
  • A spasso con il cane Luna

    Vallortigara, Giorgio

    • 12/07/2026
      È una raccolta di brevi testi pubblicati sulla Domenica del Sole 24 ore che parlano di cervello, linguaggio, umano ed animale, con tocco lieve e colto, insomma una piacevole sorpresa. Mi ha colpito quello dedicato al blob, dove ho scoperto l'origine ed il significato del nome della trasmissione televisiva , ma anche che il blob esiste davvero in natura, leggere per capire
  • Ragazze smarrite : un'avventura del commissario Bordelli

    Vichi, Marco <1957- >

    • 12/07/2026
      Il pensionamento del commissario Bordelli
      Trama gialla quasi inconsistente, il libro segue il commissario Bordelli nei giorni che precedono la pensione, tra pranzi e cene al ristorante, incontri con donne, cene con amici e ricordi di gioventù. Il delitto si risolve grazie a una testimone, quindi non c'è praticamente indagine, i raccontini di contorno sono banali. Insomma, deludente.
  • Sentieri partigiani

    Malaguti, Paolo <1978- >

    • 11/07/2026
      I sentieri della memoria
      Un saggio che offre riflessioni interessanti e, soprattutto, inusuali sulla Resistenza: che cosa significa ricordarla oggi? Partendo da una biciclettata sul Monte Grappa, Malaguti intreccia i luoghi della memoria con le testimonianze di grandi autori come, tra gli altri, Meneghello, Pavese e Fenoglio. Monumenti, sacrari e cippi diventano così i segni concreti della lotta di Liberazione, rendendo vivo il dialogo con il passato. L'autore invita ad andare oltre le "glorificazioni passive" per costruire una memoria della Resistenza più consapevole e meno celebrativa. Emblematica, in questo senso, è la riflessione sulla dicotomia tra caduti e martiri: «I morti in guerre tradizionali sono "caduti", quelli della Resistenza sono, molto più spesso, "martiri".» Tra le tesi più stimolanti del libro e meno presenti nel dibattito pubblico c'è quella della doppia narrazione della Resistenza: da un lato quella, più rassicurante, dei martiri; dall'altro quella, più scomoda, di chi, per vincere, dovette confrontarsi con violenze, eccessi ed errori. È una prospettiva che invita a confrontarsi anche con gli aspetti più controversi della Resistenza, senza che ciò ne metta in discussione il valore storico e civile. Malaguti usa una scrittura chiara e misurata, affrontando questioni complesse senza semplificarle né assumere toni dogmatici. Ne nasce un saggio utile non solo per le nuove generazioni, sempre più lontane da quella memoria storica, ma anche per chi desidera interrogarsi sul significato della libertà oltre la retorica politica.