biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

I commenti più recenti

  • I peccati di Peyton Place

    Metalious, Grace

    • 27/04/2026 Giselda Massari
      La recente ennesima edizione del libro (con il titolo Peyton Place), scritto negli anni ‘50 da una casalinga del New England è la testimonianza della capacità di un romanzo apparentemente “rosa” di squarciare un mondo borghese e ipocrita fondato su maldicenze e pettegolezzi propri della profonda provincia americana. La società e i fatti decritti, in parte autobiografici (scandali, tradimenti, incesti, delitti), rappresentano peraltro una faccia di una società altrimenti fondata sui sani valori del lavoro e della responsabilità personale dettati dalla cultura protestante. Trovo che il romanzo, a suo tempo censurato, e che nonostante tutto balzò in cima alle classifiche per molte settimane e conobbe anche trasposizioni cinematografiche e televisive, tocchi i gangli vitali della società americana di provincia evidenziando alcuni temi forti: razzismo, paura del nuovo e del diverso, signoria del denaro, corruzione a fini di conservazione dello status quo, esasperata suddivisione della popolazione in classi, conservatorismo. Insomma tutto quello che ha consentito la rielezione dell’attuale Presidente Trump. Il libro contiene inoltre pagine coraggiose sull’ emancipazione femminile che esplose negli anni successivi alla sua pubblicazione, nonché figure positive e coraggiose capaci di porsi al di sopra dello squallore dilagante. Scorrevole, si legge in un soffio.
  • Platone : una storia d'amore

    Nucci, Matteo

    • 27/04/2026
      Bellissimo ROMANZO-SAGGIO di amore, filosofia e poesia
      Questo romanzo biografico su Platone è compendioso e appassionante. Racconta in modo mirabile la vita e il pensiero dell'aristocratico Aristocle, detto Platone per le larghe spalle. Il filosofo greco, nato nel 428 a.C. ad Atene, fu discepolo di Socrate, e, dopo l'esecuzione capitale di quest'ultimo, viaggiò in Egitto e nella Magnagrecia, in particolare a Siracusa, per tornare sempre ad Atene, dove portava in dote i suoi componimenti scritti in giro per il mondo; frequentò l'Accademia, ebbe contatti con Aristotele e morì nel 328 a.C. Affiancano l'indomito e laborioso protagonista, oltre alla famiglia, i suoi amici di filosofia e d'amore, perché, come egli confessa a Dione "l'amicizia è vera e definitiva solo quando dentro di essa vi è questa condivisione completa che è amore" (pag. 407). Fu scrittore poetico e filosofico; e la "questione platonica", come la definì Nietsche due millenni dopo in "Al di là del bene e del male", riguarda lo sviluppo dell'anima e dello spirito di Platone: l'anima che creò la dottrina delle Idee, o delle Forme, e lo spirito che divulgò i suoi convincimenti coi "Dialoghi", vivendo con prudenza in tempi difficili per chi come lui cercava la Verità. Secondo Matteo Nucci, autore di questo testo scorrevole e documentato, il tutto ruota intorno al punto nodale dichiarato dallo stesso Platone: "Amare sempre, per sempre. Lottare per la giustizia con tutto l'amore che c'è. Di Due Uno, terra e cielo. Non c'è altro da fare" (exciplit). In rosa per lo Strega 2026, lo raccomando.
  • Biodivercity : città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo

    Granata, Elena

    • 27/04/2026
      Alessandra Maiuolo città che cambiano il mondo
      città e natura non sono poi così lontane. E dalla natura le città possono imparare; un saggio scorrevole ricco di suggestioni su come mondi lontani siano in realtà parecchio assimilabili
  • Meglio così

    Nothomb, Amélie

    • 27/04/2026
      Daniela Bertoglio La formula della sopravvivenza
      Dopo aver dedicato alcuni romanzi alla storia del padre, Amélie Nothomb ha scritto questa breve biografia della madre, venuta a mancare nel febbraio del 2024. E' la storia di una bambina coraggiosa e determinata, che è riuscita a spezzare il circolo vizioso di una relazione madre-figlia decisamente tossica, grazie alla formula "tant mieux", la capacità di trovare, sempre e comunque, un lato buono anche nelle situazioni più disperate. A 4 anni la piccola Adrienne venne mandata, durante l'estate del 1942, per sfuggire ai bombardamenti su Parigi, a casa della terribile nonna materna, una vecchiaccia anaffettiva per tutto, ad eccezione del suo gatto Pneu. Una donna dai nobili natali, ma ridotta ormai in povertà, che non aveva mai amato le tre figlie, e che costringe la nipotina a mangiare a colazione caffellatte e aringhe, anche dopo che vengono vomitate. Ma Adrienne che ha ricevuto per giocattolo solo un mestolo di legno, che alla fine del soggiorno le viene sottratto, riesce comunque a conquistare, attraverso il gatto Pneu, se non il cuore della nonna, almeno una parvenza di rispetto, ma, tornata a Parigi, scopre che anche la madre ha comportamenti segreti ed inconfessabili, e la bambina fa di tutto per proteggerla, e cercare di salvare la situazione. E' un romanzo che si legge in un paio d'ore, con alcune pagine davvero esilaranti (per esempio la cena organizzata per Berlusconi quando il padre era l'ambasciatore belga a Roma), ma anche profondo, che descrive benissimo un personaggio sfaccettato e complesso, quanto forte e intelligente.
  • I cento libri che rendono più ricca la nostra vita

    Dorfles, Piero

    • 27/04/2026
      Interessante guida letteraria sui 100 libri da leggere assolutamente. Ma la cosa che mi ha colpito è che spesso lo stesso autore ha per alcuni titoli un giudizio negativo (e allora perché includerli?). Inoltre alcuni non sono veri romanzi, ma piece teatrali o racconti. Ne risulta un quadro fortemente disomogeneo. Ultima pecca: va bene introdurre il libro, ma per molti ne rivela anche il finale, togliendo così al lettore il piacere di leggerlo.
  • Domanda numero 7

    Flanagan, Richard

    • 27/04/2026
      Michele D'apuzzo
      Domanda numero 7 di Richard Flanagan è un romanzo, una lettura impegnativa, multiforme e a tratti inquietante ma anche ricca di black humor e dolce sensibilità, una potente metafora della complessità, ossia una narrazione intricata della vita rappresentata con una serie di storie interconnesse e intrecciate come i fili di un arazzo. Alla luce di quanto premesso, infatti, Flanagan, con maestria e profondità intellettuale, tesse l’apparato narrativo partendo dall’assunto delle coincidenze, di come un fatto (anche banale come un bacio tra HG Wells e Rebecca West) possa generare una concatenazione di eventi e cambiamenti epocali capaci di stravolgere lo sviluppo della storia umana e di conseguenza la vita di milioni persone. Nel libro si intersecano vicende personali, la seconda guerra mondiale, il colonialismo che portò al “genocidio” dimenticato degli indigeni della Tasmania e la distruzione della foresta pluviale, la crisi climatica, gli omaggi letterari e un microcosmo di riflessioni psico-filosofiche frutto di uno stato di pre-morte vissuto dall’autore, il tutto alimentando nel lettore innumerevoli dubbi e domande prive di risposte. In conclusione Domanda numero 7 è un libro gratificante che approfondisce le complessità della vita e nell’ineluttabile mortalità, lambendo la tragedia ma offrendo, al tempo stesso, sprazzi di bellezza e di luce come forma di resistenza al buio e alle ombre. FourPointFifty-Star Book
  • Almeno tu

    Lucarelli, Carlo <1960- >

    • 27/04/2026
      Barbara Peti
      Un maestro, veramente con poche pagine l'autore ti incolla al libro e non ti lascia andare neanche un minuto. La storia cammina da sola, l'evoluzione del personaggio di Vittorio e' inquietante ma anche determinante per una vendetta che punisce magari non il reato vero, ma tante piccole cose, tanti nodi che vengono al pettine. Scrittura scorrevole, ricca di colpi di scena , anche di fortuna perche' quella ci vuole sempre. una tragedia che cambia, la perdita di un figlio che si pensa di conoscere ma che invece poi si rivela differente. Da leggere
  • Miss Bee e il principe d'inverno : romanzo

    Gazzola, Alessia

    • 27/04/2026
      Barbara Peti
      Un libro molto leggero ma sempre ricco di spunti, Bee si innamora realmente di Julian (e lui pure), l'ispettore che sempre sul pezzo per risolvere i misteri e che rimane affascinato da miss Bee, un'ambientazione tra Bridgerton e Downtown Abbey che sembra uscire dalle fiabe come anche il principe russo decaduto che fa tanto romantica la storia
    • 16/04/2026 Stefania Calo' Sempre in mezzo ai guai
      Ho appena concluso questo libro che è il secondo della saga dedicata a Miss Bee, personaggio fuori dagli schemi che sembra attirare i guai come una calamita. Il libro è scorrevole, leggero con un'ambientazione tra Bridgerton e Downtown Abbey ed un tocco di giallo alla Gazzola. Non vedo l'ora di continuare con gli altri. Consiglio la lettura
  • Cattivissimo me 3

    • 27/04/2026
      Barbara Peti
      sempre molto simpatico, divertente soprattutto nel binomio Gru e Dru che fanno veramente ridere ma anche riflettere. Entrambi cresciuti con il genitore sbagliato, ognuno aveva delle aspettative diverse sul figlio. L'evoluzione in positivo anche del ruolo di genitori sia di Gru (che parte per difendere le bambine), di Lucy (che si scopre mamma chioccia e ci riesce benissimo), dello zio Dru (divertente ed adorabile) insomma un film da non perdere.
  • La prima indagine del giudice Petri ; Il cadavere nella valigia

    Simoni, Gianni

    • 27/04/2026
      Ho preso questo libro in biblioteca perché mi incuriosiva il fatto di essere un giallo ambientato a Brescia, ma credo di non aver mai letto un testo così brutto. Sono due racconti, uno ambientato all'inizio e uno alla fine della carriera del giudice Petri, ma entrambe le trame sono di una banalità sconcertante, e sono scritti davvero male, dialoghi banali, mancanza totale di ritmo, non riesco proprio a trovare nulla di buono, persino la copertina è di una bruttezza rara. Un stella perché non si può dare di meno.
  • Il memoriale della Repubblica : gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l'anatomia del potere italiano

    Gotor, Miguel

    • 27/04/2026
      Un libro che deve essere...
      ...letto ma che si soffre leggendolo. E confesso si starebbe molto meglio senza averlo letto. E dopo questo sofisma veniamo a quanto. La prima osservazione, sgradevole ma logica, è che l'Italia è un paese satellite. Ha si grandi autonomie ma in politica estera ha le mani legate. E queste mani legate si vedono anche in occasioni particolari di politica interna. Moro, il libro è incentrato sulla cartografia prodotta nella sua prigionia, era un depositario di tanti segreti. La strategia della tensione, piazza Fontana, L'Italicus, piazza della Loggia. Le stesse Brigate Rosse che tanto rosse alla luce dei fatti e delle loro conseguenze tanto rosse non paiono essere. I nostri personaggi politici. Le organizzazioni. Il servizio di sicurezza del PCI che avvisa Andreotti di modificare il tragitto del viaggio di ritorno da una sua visita all'estero. Tanta gente insospettabile che diventa sospettabile. Tantissima gente che non si vede ma c'è e come c'è ! E noi, nonostante le nostre idee, il nostro impegno, la nostra etica (qualunque esse sia) assolutamente irrilevanti. Ed è questo che fa male. Che brucia.
  • 2: Harry Potter e la camera dei segreti

    Rowling, J. K.

    • 26/04/2026
      Bello!
      Il secondo libro della saga ti prende e ti appassiona
  • Un giorno questo dolore ti sarà utile

    Cameron, Peter <1959- >

    • 26/04/2026
      Simone Calvino carino
      uno spaccato della vita di un 18enne newyorkese alle prese con la difficile domanda : cosa voglio fare da grande? mi ha ricordato un po’ il giovane holden
  • Il mistero di Abbacuada : le indagini del tenente Roversi

    Zucca, Gavino

    • 26/04/2026 Carino ma niente di più
      Inizio la serie dal primo capitolo: bella ambientazione,personaggi simpatici ma niente di più. La storia gialla ha un finale piuttosto scontato,si arriva a conoscere l'assassino ben prima che i due investigatori lo svelino,grazie anche a un paio di indizi che a loro sfuggono ma al lettore attento no. Inoltre il personaggio della giovane cameriera mi sembra molto inverosimile e anacronistico,se pensiamo che il libro è ambientato nella Sardegna del 1961. in definitiva,giudizio poco più che sufficiente,ma non per questo non leggerò il secondo capitolo della serie!
  • Ci vediamo per un caffè

    Kawaguchi, Toshikazu

    • 26/04/2026
      Nicoletta Alliney Ti mette in condizioni di riflettere davvero
      E’ il 4º libro della serie che leggo, ma questo più di altri fa riflettere sul “qui ed ora”. Bisogna sforzarsi di essere sempre felici, di viverci le nostre emozioni pure senza adottare domani, perché domani potrebbe accadere qualsiasi cosa. Esprimere gratitudine, amare incondizionatamente, imparare dai proprio errori e provare ad essere felici sempre. E soprattutto che ci ama, vuole solo la nostra felicità qualsiasi cosa accada.