I commenti più recenti
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Il GGG
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02/09/2026Uno dei più bei libri per bambini/ragazzi scritti da Dahl che abbina una storia cupissima, giganti enormi e crudeli dai nomi grandguignoleschi che ogni notte si cibano di esseri umani, di preferenza bambini, al tenero e luminoso Grande Gigante Gentile, un reietto in quanto rifiuta di nutrirsi di "popollani" e "rachitico" rispetto agli altri nove esponenti della sua razza. Sarà lui a rapire Sofia, simpatica e arguta orfanella, "colpevole" di averlo sorpreso nei suoi pellegrinaggi notturni, e trasportarla nel paese dei giganti. I due diventeranno ben presto amici e complici nel tentativo di fermare l'orrendo pasto. Ma più forte della trama è la potenza comica del linguaggio sgrammaticato del GGG pieno di geniali calembour, tradotti con altrettanta genialità, tant'è che la lettura è godibile e apprezzabile anche da bambini in età prescolastica (è diventato il libro preferito da mia figlia che ha cinque anni). Aggiungi poi delle riflessioni argute e non scontate (vedi il parallelo tra il comportamento dei giganti e degli esseri umani, non molto dissimile o quando parla della stupidità e viltà delle alte sfere militari). Un capolavoro che non può mancre nella biblioteca dei vostri figli.
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Le rane
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02/09/2026 Maria Cristina Sestito Interessante approfondimeto sulla politica del figlio unicoUn romanzo molto interessante per il modo in cui racconta uno dei periodi più controversi della storia recente cinese: la politica del figlio unico. Attraverso le vicende dei personaggi, Mo Yan mostra le conseguenze concrete e spesso drammatiche del controllo delle nascite sulla vita delle persone. Ho apprezzato soprattutto la componente storica, utile per comprendere meglio la società cinese e un periodo che conoscevo principalmente a livello teorico. Il ritmo, però, è piuttosto lento e in alcuni momenti la lettura risulta un po’ pesante.
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Servire il popolo
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02/09/2026 Maria Cristina Sestito Servire una donna o il popolo?Il primo romanzo sulla Cina che ho letto, scelto inizialmente perché incuriosita dal fatto che fosse stato censurato nel Paese. Bellissimo. La storia è apparentemente semplicissima: un soldato dell’esercito di Mao diventa l’amante della moglie del suo comandante. Ma è proprio attraverso questa relazione che Yan Lianke costruisce una satira del regime maoista, trasformando ironicamente lo slogan “Servire il popolo” nel modo in cui il protagonista finisce per “servire” la donna che ama. Una storia d’amore e desiderio che si intreccia continuamente con la propaganda, l’esercito e il culto di Mao. Un libro breve ma che mi ha fatto venire ancora più voglia di conoscere la Cina attraverso la sua letteratura.
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Ragione e sentimento
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02/09/2026 Maria Cristina Sestito contrasto tra sorelleUn romanzo che ho apprezzato soprattutto per il contrasto tra le due sorelle protagoniste: Elinor, più razionale e controllata, e Marianne, romantica, passionale e guidata dai sentimenti. Mi è piaciuto il modo in cui Jane Austen racconta due modi completamente diversi di vivere l’amore e le delusioni, mostrando come alla fine né la sola ragione né il solo sentimento siano sufficienti. Una storia romantica ma anche di crescita e maturazione, con la tipica atmosfera dei romanzi di Jane Austen.
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Sorgo rosso
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02/09/2026 Maria Cristina Sestito vivide descrizioni dei campi di sorgoUn romanzo intenso, di cui ricordo soprattutto le descrizioni dei campi di sorgo: così vivide e autentiche da riuscire quasi a immaginare di essere lì. Ho apprezzato molto anche la componente storica, perché attraverso le vicende dei personaggi permette di conoscere e comprendere meglio un periodo complesso della storia della Cina, dall’invasione giapponese ai conflitti che hanno segnato il Paese nel Novecento. Una lettura coinvolgente anche per avvicinarsi alla Cina rurale e alla sua storia.
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Orgoglio e pregiudizio
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02/09/2026 Maria Cristina Sestito Un amore struggenteUn amore struggente, costruito lentamente tra incomprensioni, orgoglio e pregiudizi. Ho amato soprattutto il rapporto tra Elizabeth e Darcy e il modo in cui entrambi sono costretti a mettere in discussione le proprie convinzioni prima di riuscire davvero a vedersi per ciò che sono. Una storia romantica, ironica e sorprendentemente moderna, che nonostante i suoi duecento anni riesce ancora a far desiderare un amore così intenso.
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Pulvis et umbra
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01/09/2026 Non il mio Schiavone preferitoNon è tra i miei preferiti della serie di Rocco Schiavone. In Pulvis et umbra Manzini porta avanti due storie parallele: ad Aosta il ritrovamento del corpo di una trans e, dalle parti della Pontina, quello di un uomo con un misterioso biglietto addosso. Due indagini che affondano entrambe in identità nascoste, vecchie vicende e vendette. Il problema è che ho fatto un po' fatica a sentire questi due filoni come parte della stessa storia. Li ho percepiti piuttosto slegati e, nonostante il colpo di scena finale, la sensazione non mi è cambiata più di tanto. Anche Rocco, che qui si rivela per certi versi un po' "frescone", non è bastato a risollevare completamente la lettura. Però Rocco è Rocco. Con il suo modo di fare, le sue battute e le sue fragilità, gli si vuole bene anche quando la storia convince meno.
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Aristotele e la montagna d'oro
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01/09/2026 Mario Benvenuti ultimo della serieultimo della serie, un po annoiante
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Nella carne
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01/09/2026 Non del tutto riuscito, ma interessanteSzalay ha una dote, cioè saper scrivere in modo lineare ma non per questo piatto. Il libro soffre un po' perché ondivago e con un protagonista che sembra assente nella sua realtà e anche nella costruzione che l'autore fa della sua psiche, con un effetto respingente. Nonostante questo, e nonostante la storia sia banale, in alcuni aspetti, complessivamente il libro si legge con piacere.
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Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Diano
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01/09/2026 Assunta Desideri Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Dianoimperdibile viaggio paese-paese con un ‘Virgilio’ amante del territorio Cilentano. È un continuo scoprire di luoghi curati e paesaggi mozzafiato intrecciati alla Storia dei Nostri Avi. Grazie al Dottor Pellecchia per la ‘Guida Gentile’ che ci ha donato.
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La vita sempre
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01/09/2026 ConfermaElena Varvello è un'autrice con una propria visione sia delle pratiche narrative sia dell'andamento del mondo. In questo caso, rispetto ai lavori precedenti, il risultato è forse meno riuscito, come immediatezza, ma perché il presupposto ha un'ambizione classica che non è forse del tutto rispettata, come esiti, ma che merita attenzione e profondo rispetto.
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La stirpe della sirena
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01/09/2026 ImmaginificoProbabilmente quando è uscito è risultato essere più frizzante rispetto a quanto non sembri ora. In ogni caso è una bella lettura con una grafica ovviamente di altissimo livello.
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Qui e oltre
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01/09/2026 IncompiutoBuono lo spunto, anche se non particolarmente geniale, discreto lo sviluppo, ma con una povertà stilistica e di trama che ne rende le intenzioni sicuramente migliori della resa finale. Si può leggere, ma si può leggere sicuramente di meglio, sul tema.
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Il morto in piazza
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01/09/2026 Maria CastellaniÈ quello che mi è piaciuto di più della serie dedicata a Martin Bora. È ambientato nel 1944 in Abruzzo, nei dintorni di Assergi (L’Aquila). Come ordine di pubblicazione credo sia il quinto, mentre seguendo la cronologia si colloca verso la fine. L’ambiente della cittadina Abruzzese è descritto molto bene. Per alcuni aspetti mi ha ricordato Cristo sì è fermato ad Eboli.
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Cambiare l'acqua ai fiori
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01/09/2026 libro bellissimoCambiare l’acqua ai fiori è un libro bellissimo e molto coinvolgente. La protagonista, Violette Toussaint, è la custode di un piccolo cimitero di una cittadina della Borgogna, un luogo apparentemente silenzioso ma in realtà pieno di storie, ricordi e sentimenti. Durante le sue giornate Violette incontra le persone che vengono a visitare i propri cari, coltiva e vende i fiori del suo giardino e, con grande umanità, accoglie alcuni visitatori nella sua casa, ascoltando le loro confidenze e i loro dolori, come se quelle mura fossero un vero confessionale. La sua vita, segnata da una vicenda personale dolorosa e tragica, si intreccia lentamente con quella di molte altre persone, alcune ancora vive, altre ormai sepolte nel cimitero. Ed è proprio attraverso queste storie che il lettore scopre poco alla volta il passato di Violette e le ferite che porta dentro di sé. Un romanzo delicato e profondo, capace di parlare di amore, perdita, dolore, solitudine e rinascita. Una storia che emoziona e che, pagina dopo pagina, conquista il lettore. Un libro che consiglio davvero: molto coinvolgente e difficile da dimenticare.
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