I commenti più recenti
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Perdersi
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09/06/2026Che bella cosa leggere e scoprire nuove prospettive su chi ci è accanto e potrebbe soffrire di demenza precoce. Davvero un libro da leggere per tutti!
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Selected poems
Evtušenko, Evgenij Aleksandrovič
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09/06/2026Questo piccolo libro è un tesoro di parole e immagini ben scelte. Mi è piaciuto molto come l'atmosfera russa irrompa nei versi assieme a tutti i riferimenti storici a cui fa cenno. Lo rileggerei volentieri.
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Orbital
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09/06/2026Un buon libro per vivere un giorno nello spazio e guardare da un’altra prospettiva la nostra casa, this pale blue dot.
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Una storia sbagliata
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09/06/2026 Una storia sbagliataLibercolo, noioso e inutile. Lettura per ragazzi delle scuole superiori.
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Il Maestro e Margherita ; All'amica segreta ; Lettera al Governo dell'URSS
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09/06/2026Ci sono tanti livelli di lettura in questo classico della letteratura russa: il diavolo che arriva a Mosca e combina sconquassi, la storia d amore tra il Maestro e Margherita, una manci troppo velata critica alla società russa degli anni staliniani e per finire la storia di Ponzio Pilato e della crocifissione. La lettura è complessa, il lessico ricco e affascinante, ma bisogna tener duro fino alla fine, ne vale la pena.
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La lenta nevicata dei giorni
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09/06/2026 Valeria Vecchi Il peso della sopravvivenzaSono storie di sopravvissuti, di uomini e donne per cui la vita dopo la guerra non puo' essere piu' la stessa. Il personaggio centrale e' una donna: Fernande. Da ragazza, giovane donna libera, si trova a dover fuggire da Parigi con uno dei suoi due amanti, il giovane Andre', a causa delle leggi razziali. Il trauma della fuga e il senso di colpa del sopravvissuto cambieranno le dinamiche nella coppia e la donna si trovera' in un secondo triangolo amoroso nella sua casa sul mare. La ricerca della vitalita' perduta continuera' negli anni, tollerano la relazione del marito con un'altra donna, fuggita anche lei da bambina dagli orrori del nazifascismo. Un libro intenso, fatto di salti temporali e varie linee narrative. Un libro sul trauma e gli intrecci sentimentali di vite apparentemente normali.
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La vegetariana
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09/06/2026 Simone Calvino intensointenso, crudo che non lascia spazio all’immaginazione. Qui i rapporti umani, le conversazioni sociali e la figura e il v alore della donna nella cultura koreana, si scontrano senza esclusione di colpi.
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Gli amanti della notte
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08/06/2026 Carlo Pisani Ritratto di una solitudine nipponicaLetto quasi per casualità - l'ho iniziato in vista dell'adattamento filmico che è stato presentato lo scorso mese al festival di Cannes -, quelloc che è stato il mio primo romanzo dell'autrice di culto Mieko Kawakami mi ha abbastanza deluso. Il racconto della solitudine di Irie Fuyuko, una trentatreenne editor freelancer che vive una vita di piena solitudine e di awkwardness sociale, si dispiega lungo duecentosettanta pagine tra dialoghi fin troppo noiosi e quotidiani con le due persone con cui s'interfaccia (la sua collega spigliata e disinibita Hijiri, e il professore taciturno e riflessivo Matsutsuka con cui intreccia un rapporto più complesso) e descrizioni fin troppo piane di un'ordinarietà decisamente piatta e poco interessante. A questa riflessione sulla diffusa solitudine nelle società ultracapitalistiche contemporanee, sicuramente socialmente utile ma poco appagante da leggere, si unisce una scrittura decisamente troppo piatta e asciuta rispetto alle promesse di lirismo che altre recensioni e la stessa quarta di copertina promettono, che ha reso per il mio gusto ancora più indigesta la lettura. È probabile che, essendo io poco abituato alla letteratura orientale (questo sarà il secondo o terzo romanzo giapponese che io abbia mai letto), il problema di questo rigetto che ho sentito verso questo libro sia legato alla mia inesperienza con la letteratura e la sensibilità letteraria nipponica. Sicuramente la mia curiosità verso questa forma di letteratura non è stata estinta dalla lettura de Gli Amanti della Notte - nella mia TBR su questo sito figurano comunque titoli come La donna delle dune e L'uomo scatola di Abe Kobo, Musica di Yukio Mishima, Il paese delle nevi di Kawabata Yasunari -, ma si è certo spento il mio interesse verso questa autrice il cui stile di scrittura è lontano dal mio personale gusto.
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Accattone
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08/06/2026 Periferia e BachAccattone e suoi amici restituiscono un quadro della periferia romana, dove si vive di espedienti, di prostituzione e di furto. Sorprendente il felice connubio tra le immagini e la musica di Bach.
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Il libro delle case
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08/06/2026 Teresa LapegnaInizialmente il romanzo mi è apparso innovativo per due aspetti: gli artifici dell’autore di ricostruire la vita di un uomo attraverso le case che ha abitato e, ancora di più, di avere identificato i protagonisti per i ruoli ricoperti: IO, Nonna, Madre, Padre, Sorella, Moglie, Bambina e Tartaruga. Di luogo in luogo l’IO narrante scopre il sesso e la poesia, diventa amante di una donna sposata, vive, insomma, momenti importanti della sua vita. Ogni capitolo, dunque, è dedicato ad una diversa abitazione e al pezzo di vita che in esso si è consumato. Per fare questo l’autore ricorre a salti temporali che non mi hanno consentito, durante la lettura, e ancor più alla fine, di costruirmi un quadro completo dell’uomo e della sua storia. Lo stile mi è apparso eccessivamente asciutto e freddo, troppo per i miei gusti, al punto che il romanzo non è riuscito a coinvolgermi e a funzionare secondo le intenzioni dell’autore. Non mi hanno convinto nemmeno gli avvenimenti storici in cui si è imbattuto e ancor meno tutte le planimetrie, di nessun valore aggiunto. In conclusione, avrei preferito un approccio più empatico e coinvolgente; l’idea poteva essere interessante, ma lo sviluppo lo è stato davvero poco.
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Istanbul Pocket
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08/06/2026Istambul e' una delle citta' del mio cuore, peccato che la situazione politica attuale non mi invoglia a tornarci, ma sono sicura che rivedro' il Bosforo e prendero i vaporetti. Aspettando pianifico il viaggio con questa guida pratica e maneggevole, voglio essere pronta
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Koh-i-nur : la storia del diamante più famigerato del mondo
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08/06/2026avevo grandi aspettative, conoscevo fin da bambina la storia del diamante, ma il testo e' prolisso a tratti noioso, se si segue la storia saltando alcune pagine qualcosa si impara, forse
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Le belle : ritratti femminili nelle stanze del potere
Cappelletti, Francesca <1964- >
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08/06/2026sicuramente un libro colto ma alla fine ingarbuglia le idee con i salti nel tempo e i passaggi tra i personaggi
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Nelle strade di Teheran
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08/06/2026ho letto tutto di un fiato il libro, terribile ed emozionante. Ancora una volta le donne in Iran combattono nella indifferenza di noi occidentali, parole, pareole, parole, promesse di aiuto non mantenute..... ma come ha detto Falcone tutti i fenomeni storici sono destinati a finire ma quando?
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04/06/2026 Daniela BertoglioPartendo dalla morte di Mahsa Amini, Nila, un'attivista iraniana (ma il nome è di fantasia per proteggerla), racconta cosa abbia significato in passato, e soprattutto cosa significhino ora, le battaglie delle donne e degli uomini iraniani per la libertà di pensiero, di abbigliamento, di espressione, e lo fa raccontando la storia del suo paese, a partire dalla caduta dello shah. E' un racconto appassionato, che comunica emozioni e indignazione.
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Avvoltoi
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08/06/2026 Avvoltoi o piccioni?Di questo romanzo salverei solo alcune brevi riflessioni sulla missione (o quella che tale dovrebbe essere) del giornalismo di guerra e il potente monito della madre del piccolo Jihad. Il resto, a mio avviso, provoca sconcerto e un montante senso di rabbia. Da leggere nella speranza di poter voltare presto pagina, in tutti i sensi.
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