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I commenti più recenti

  • La classe non è acqua : dall'inviato speciale alla corte di Elisabetta un viaggio nell'eccentrico mondo degli aristocratici inglesi

    Caprarica, Antonio

    • 13-04-2021
      Piacevole, ma a volte ci si perde in vicende un poco complicate per noi italiani. Sicuramente una maggiore asciuttezza avrebbe aiutato, comunque un modo per trascorrere qualche ora pensando ad altro e sorridendo
  • Il romanzo della Costa Azzurra

    Scaraffia, Giuseppe <1950- >

    • 13-04-2021
      Un gioiello, libro colto ma non serioso, un viaggio nel tempo che in questo periodo difficile aiuta a non cedere alla tristezza, a programmare un viaggio, perché no? Unica pecca manca un indice per personaggi, così si fa fatica a seguire le tracce di uno dei visitatori in par ticolare. Un libro che acquisterò anche se è fuori catalogo
  • Svelare il Giappone

    Vattani, Mario

    • 13-04-2021
      Interessante, scorrevole, ricco di informazioni e suggestioni, insomma un vero piacere. È il racconto di un amico , si sente che l'autore ha amato il paese e che un pezzo di cuore è rimasto li. Tornerà a prenderlo , come vorrei fare io. Quando? In più la copertina è splendida,
  • Il vecchio e il mare

    Hemingway, Ernest

    • 13-04-2021
      Il vecchio e il mare
      Nonostante la storia sia scarna, questo romanzo ha una struttura incredibile. Dal niente si passa al tutto in un crescendo continuo. Molteplici gli spunti di riflessione. Molto molto bello!
  • Ninfee nere : Cassegrain, Duval, Bussi

    Cassegrain, Didier

    • 12-04-2021
      Benedetto Morgera Claude Monet in un labirinto di specchi
      Che io sappia è il primo graphic novel tratto da un’opera di Michel Bussi, autore di cui confesso non aver letto nessuno dei suoi romanzi, quasi tutti pubblicati, salvo qualche eccezione Mondadori, per i tipi dell’Edizione e/o. Ho molto apprezzato la scelta grafica e l’adattamento di Fred Duval e l’illustrazione a cura di Didier Cassegrain. Il plot è complesso con qualche “kiss kiss” risolutivo sul finale. Vale la pena rileggerlo per scoprire particolari che alla prima lettura, presi dalla bellezza delle tavole acquerellate, possono sfuggire. Alla fine mi è rimasta la voglia di avvicinarmi ad altri lavori di Michel Bussi e di leggere il pluripremiato romanzo da cui è tratta la storia.
  • L'ultima storia : romanzo

    Grisham, John

    • 12-04-2021
      Camino Island, in questa tranquilla isola nel periodo estivo un gruppo di amici (scrittori, editori, artisti) si riunisce quasi quotidianamente in piacevoli pranzi o cene conviviali. Questa atmosfera viene messa in crisi dall’imminente arrivo da una perturbazione normale che si trasforma man mano in un tremendo uragano, Quasi tutti abbandonano, tranne quattro di loro e dopo il passaggio devastante , ricongiungendosi per aiutarsi a vicenda in attesa dei soccorsi, scoprono che uno di loro è morto. Da qui, partono varie ipotesi sull’accaduto che innescano un inaspettata situazione che mette il luce una particolare pratica adottata da alcune aziende per lucrare. Ritmo di lettura tranquillo, senza particolari emozioni sino alla scoperta della nuova vicenda che alza un poco l’attenzione ma nulla più. Non sarà uno dei migliori dell’autore ma, è sempre una storia . Buona lettura
  • Il sole a mezzanotte

    • 12-04-2021
      Il sole e la malattia
      Un film drammatico, sentimentale che rientra nella serie dei film d'amore e malattia (per esempio Autumn in New York) che porta in una dimensione di vita particolare, vista la malattia rara la Xeroderma Pigmentosa di cui è affetta la protagonista, malattia che impedisce a chi ne è colpito di esporsi ai raggi del sole. Bravi gli attori, B. Thorne alias Katie e Charlie ovvero Patrick Schwarzenegger, figlio dell' ex governatore della California, Arnold.
  • Voglio vivere una volta sola

    Carofiglio, Francesco <1964- >

    • 12-04-2021
      Daniela Bertoglio La bambina mai nata, o il desiderio perfetto
      Una coppia ha un figlio, poi c'è una seconda gravidanza, e vorrebbero una figlia, ma nasce un altro maschietto. Ma il desiderio si concretizza in Violette, la bambina mai nata, che entra comunque a far parte della loro vita, dal momento in cui è stata desiderata, e ci rimarrà fino a quando qualcuno penserà a lei. Prima a Roma, in una casa vicino a Villa Borghese, poi a Parigi, vicino al Bois de Boulogne, ed infine in Bretagna, Violette, i suoi genitori ed i due fratelli sono una famiglia felice. O meglio, apparentemente felice, come tutte le famiglie, che ad un certo punto si dsgrega, ma Violette resta con Emma, la mamma, che ancora pensa a lei. Un romanzo molto poetico, delicato, che consiglio a tutti.
  • Althénopis

    Ramondino, Fabrizia

    • 12-04-2021
      Benedetto Morgera Occhio di vergine/occhio di vecchia
      Si tratta dell’opera [1981] di esordio – in parte autobiografica- di una scrittrice poco nota al grande pubblico, per certi versi dimenticata, e di cui soltanto nel 2016 l’editore Einaudi ha pubblicato di questo titolo una nuova edizione a cura di Silvio Perrella. L’attenzione critica rivolta alla sua opera complessiva è stata a dir poco manchevole. Di recente ha parzialmente rimediato a questo “silenzio” un triplo numero de L’Illuminista a cura di Beatrice Alfonzetti e Siriana Sgavicchia [2015-inspiegabilmente già introvabile] interamente dedicato al suo lavoro. Pare che Fabrizia Ramondino soffra di quella disattenzione riservata a molte scrittrici “silenziose” o “scrittori donne”, come Elsa Morante preferiva essere citata quando ci si riferiva al suo lavoro, e che, a parte alcuni estimatori, in ambito accademico perlopiù donne, cadrebbero in un oblio totale e definitivo, negando così alle nuove generazioni di lettori e studiosi un’opera imprescindibile per comprendere il nostro Novecento letterario. In Althénopis Fabrizia Ramondino [1936-2008] omaggia il recupero di un' infanzia “mitica” fondata su una memoria non soltanto personale ma propria di una generazione di “nomadi” vittime delle dislocazioni geografiche imposte dalla guerra: ci si allontana dai posti spettanti al proprio rango, si lasciano le città, obiettivi a volte incomprensibilmente strategici nella logica militare, per luoghi più anonimi, lontani dalle linee d’interesse bellico, e proprio per questo più sicuri. La geografia dei paesi, i loro nomi, rimandano ad altri desumibili dalla biografia dell’autrice: Santa Maria a mare è Santa Maria di Massa Lubrense, paese in cui si era rifugiata con la famiglia, Althénopis è Napoli, la città da cui mantenersi alla larga, la Capitale ovviamente Roma. Un libro prezioso, diviso in tre parti [Santa Maria del Mare, Le case degli zii, Bestelle dein Haus] che, come in un inventario dei ricordi a ritroso, adatta il proprio stile di scrittura a ciascuna situazione temporale di riferimento: tre maniere narrative differenti legate all’evoluzione della scrittrice, forse tre tentativi di trovare la propria cifra stilistica. L’arco temporale del racconto va dal 1943 agli anni imprecisati del ritorno della Figlia dalla Madre, ormai figure di una narrazione quasi spersonalizzata [quest’ultima parte, il cui titolo in tedesco è preso dalla Cantata op. 106 di Bach – Ordina la tua casa - è stata redatta prima delle altre due] in cui il ruolo della Madre diventa della Figlia e viceversa, come spesso accade a chi deve accudire chi ci ha accudito e accompagnato fino alla vita adulta. Tutto il romanzo sembra volerci ricordare che la nostra vita non è altro che il risultato della vita dei nostri antenati, ci piaccia o meno. Sembrerebbe facile fissare una parentela d’intenti con i lavori di Elsa Morante, Natalia Ginzburg o Anna Maria Ortese ma io credo che sia più fruttuoso pensare al lavoro di Goliarda Sapienza, con la quale sembrerebbe condividere l’impegno politico [penso al libro sui Disoccupati Organizzati a Napoli] e la molteplicità dei variegati campi d’interesse [fra tutti il cinema]. Un libro irrinunciabile di una scrittrice tutta da scoprire.
  • Dai quark ai cristalli : breve storia di un lungo viaggio dentro la materia

    Preparata, Giuliano

    • 12-04-2021 Francesco Vincenti Un genio incompreso
      Il libro affronta argomenti non alla portata di tutti. Anche io, purtroppo, non sono stato in grado di goderne pienamente. Solo leggere l'introduzione però offre già un emozionante escursione nel grandioso mistero della vita.
  • Il segno della croce : romanzo

    Cooper, Glenn

    • 12-04-2021
      Bruno Umana *Deboluccio*
      Non mi ha particolarmente entusiasmato, si Cal Donovan ha sempre il suo fascino, ma la storia è deboluccia e il finale va bè non voglio svelare niente a chi avesse il desiderio di leggerlo Tutto sommato è un romanzo che si può leggere, ma non è all'altezza degli altri che ho letto.
  • Le nuove vie della seta : presente e futuro del mondo

    Frankopan, Peter

    • 12-04-2021 Le nuove vie della seta
      Franko pan e un grande con una semplicità e acutezza, già 2018, vedeva MOLTO BENE quello che sarebbe successo nel 2020. E si perché Trump e lo strapotere USA che vive e vegeta e basa tutta la sua vita sull odio per qualcuno, creando demonizzazioni, prima su I comunisti poi sugli arabi e oggi sulla Cina e l oriente ha molto DELL inquisizione cristiana dove si predica bene e si "razzola" male. Infatti con le loro costruzioni di potere, vedi ONU, che poi è solo un modo x andare qui ela a fare accordi personali, non fanno altro che costruire guerre con il vessillo della giustizia chesoni i primi a non rispettare.... BELLISSIMO VA ASSOLUTAMENTE LETTO.
  • I valori che contano

    De Silva, Diego

    • 12-04-2021 Silvia Lucidi Il libro della maturità dell'avvocato Malinconico
      Libro molto godibile, si legge tutto d'un fiato, anche se è tutt'altro che leggero. In questa nuova avventura l'avvocato Malinconico, affiancato dalla spalla perfetta rappresentata dal suo collega Benny Lacalamita, con il quale si produce in irresistibili siparietti, ma sorprendendo poi il lettore con notevoli digressioni sulla vita, la morte, la malattia, la sofferenza e tutte le piccole e grandi ipocrisie che ogni giorno ci ritroviamo - nostro malgrado - a vivere e sopportare per (far) andare avanti le relazioni (d'amore, di lavoro, di amicizia). A mio parere è il libro più maturo e ben scritto di De Silva (limitatamente alle storie dell'avv. Malinconico). Molto realistiche e vere le descrizioni delle udienze, dell'atmosfera che spesso si respira nei tribunali e soprattutto molto veritiero e toccante il racconto della malattia e di tutto ciò che ne consegue. Il tutto abbondantemente annaffiato dal proverbiale senso dell'ironia, dalla meravigliosa capacità di non prendersi mai sul serio dell'avvocato Malinconico, che riesce a far sorridere anche e soprattutto nei momenti difficili. Ad avercene, di avvocati (e uomini) così!
  • La penombra che abbiamo attraversato

    Romano, Lalla

    • 12-04-2021
      Piaciuto molto, un linguaggio scarno, essenziale che rende quasi tangibile la nostalgia di un tempo lontano, delle immagini dell'infanzia e del paese natale. Pur nella semplicità delle parole, qui si può parlare di poesia.
  • Il tempo di vivere con te

    Culicchia, Giuseppe

    • 12-04-2021
      Walter Alasia, rappresentante della colonna milanese delle Brigate Rosse, viene qui ricordato da suo cugino che all'epoca della sua morte aveva undici anni. Un racconto doloroso, una ricostruzione di una parte drammatica della storia italiana. Una testimonianza di profondo amore e nello stesso tempo nessuna indulgenza per quella scelta che Culicchia non comprese allora e che non giustifica oggi. Interessante.