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I commenti più recenti

  • E questo è niente : romanzo

    Cecchini, Michele <1972- >

    • 13/08/2026 una storia tenera
      La vita vista attraverso gli occhi di un ragazzo tetraplegico che prende la sua vita come viene, trovando il lato buono in tutto ciò che gli accade e si stupisce di quanto si lamentino i 'normali' della propria vita.
  • La famiglia Karnowski

    Singer, Israel Joshua

    • 13/08/2026 la Famiglia Karnowski
      Il romanzo racconta la storia della famiglia Karnowski attraverso tre generazioni. David, il capostipite, lascia la Polonia per Berlino, convinto che la cultura e l’integrazione possano permettere agli ebrei di vivere pienamente nella società tedesca. Suo figlio Georg diventa un medico affermato, ma la sua scelta di sposare una donna cristiana crea una frattura con il padre. La generazione successiva, rappresentata da Jegor, il personaggio più tormentato. Cresce quando il nazismo sta prendendo forza e interiorizza l'odio verso gli ebrei, arrivando a rifiutare una parte di sé. È un personaggio tragico proprio perché non riesce a capire chi è e a quale mondo appartiene. Bella lettura
  • Il lupo della steppa

    Hesse, Hermann

    • 13/08/2026
      Romano Siciliani Irrisolto
      Tanta psicanalisi, tanta spiritualità, una immersione nel dolore del vivere, l’illuminazione dello smarrimento dei sensi, un pò Dr. Jekill e Mr. Hide, un pò il Dorian Gray. Miscela, personalmente, non troppo riuscita.
  • Il miracolo di santa Odilia

    Mancinelli, Laura

    • 13/08/2026
      Basta crederci e i miracoli avvengono
      Una chicca da leggere per coltivare un po' di ottimismo, di fiducia nel prossimo, nel futuro e nell'amore. Poco più di 100 pagine leggere, scorrevoli, ma profonde.
  • Leonardo Del Vecchio

    Ebhardt, Tommaso

    • 13/08/2026
      Romano Siciliani LUXOTTICA
      Un lungo racconto sulla storia di Del Vecchio e dello sviluppo della industria dell’occhiale nelle valli del Cadore e poi nell’Agordino. Ma resta un noioso ripetersi di frasi fatte, di episodi mai risolutivi e l’anima del Grande “ Vecchio “ non emerge mai. Anche lo stile letterario è decisamente pedante. Quasi un baedecker più che una biografia.
  • Per chi suona la campana

    • 13/08/2026
      Un film eterno...
      ...che nasce da un libro eterno. Che raccontano la storia della lotta, anch'essa eterna, tra ciò che consideriamo il bene ed il male. Non è mia intenzione definire chi e quanto è il bene e chi e quanto è il male. A me interessa l'ideale. Quell'emozione che ti fa accantonare ogni cosa per "andare contro". E questo "andare contro" si può fare in diversi modi. Con le idee. Parlando. Scrivendo. Oppure scegliendo che la propria vita ha un valore assai relativo davanti all'interesse degli altri. Della Comunità. Robert sa che difficilmente potrà restare vivo. Ma lo fa lo stesso. Ed incontra la varia umanità. La lotta si fa con i mezzi di cui si dispone. E c'è anche la paura. Il dubbio. Hemingway ci racconta come si può essere uomini in mezzo e con le nostre debolezze. C'è anche l'amore. Quello vero. Che, appunto, dura soltanto tre giorni ed una notte. Apposta è vero. Un film con oltre sessanta anni di vita. E si vedono tutti. Ma, ripeto, un film eterno,
  • La santa rossa

    Steinbeck, John <1902-1968>

    • 12/08/2026
      un fanciullo e la sua lucciola
      Steinbeck scrive di come un sogno porti alla grandezza l'uomo che osi sognare e come muore quando la realtà lo colpisce.
  • Miss Bee e il giardino avvelenato : romanzo

    Gazzola, Alessia

    • 12/08/2026 Ah l’amore
      Il libro è scorrevole, ma la trama un po’ debole come giallo. Ambientato in Gran Bretagna all’inizio del ‘900. Miss Bee italiana, appena sposata con l’ispettore capo di Scotland Yard Archer, reduce di guerra, ha numerosi tormenti per le proprie platoniche storie d’amore, ormai finite. Invitati ad una festa fuori Londra, in occasione del ritorno di vecchi commilitoni e amici, i due si ritrovano sulla scena del decesso di Kit, giovane e ricco investitore che è tornato dall’India per acquistare una vecchia tenuta da nobili decaduti e per il viaggio di nozze con Milou, personaggio ambiguo. Tanti i personaggi, tante le ipotesi, fino a sfociare nella soluzione cui anche Miss Bee partecipa con sagaci osservazioni. E’ una storia tra merletti, governanti, servitù, pudore e sussulti, veleno, ripicche. Più un libro rosa che giallo…
  • La ragazzina

    Parrella, Valeria

    • 12/08/2026
      Daniela Bertoglio
      Valeria Parrella attualizza un personaggio storico controverso come Giovanna d'Arco, ma personalmente diffido di operazioni come questa perché mi sembra che travisino e tendano a manipolare la realtà storica. Alla fine del libro l'autrice elenca le fonti bibliografiche che ha utilizzato, ma a me è rimasta la sensazione che la sua conoscenza del periodo storico in cui Giovanna d'Arco è vissuta fosse un po' lacunosa. E' una sensazione, non sono una storica, ma far ragionare i personaggi del quindicesimo secolo come se fossero del ventunesimo, mi fa un po' impressione, ecco. Mi sembra anche che manchi qualsiasi approfondimento, non so probabilmente è proprio il personaggio che non è nelle mie corde, anche lo stile di scrittura mi è sembrato troppa retorico, sinceramente.
    • 11/08/2026
      Giorgio Grasso Una ragazza alla conquista dell'eternità
      Di Valeria Parrella ho letto e apprezzato quasi tutti i suoi libri, perché riesce ad unire la classicità della lingua a toni intimi e quotidiani e affronta sempre con grande empatia il dolore, la marginalità e il mondo femminile. Tutti temi che ritroviamo in questo romanzo, di cui si è molto parlato, e non solo perché candidato al Campiello, finalista allo Stresa e vincitore del Mandrarossa. La storia di Giovanna d'Arco è nota ai più, grazie anche a riduzioni cinematografiche spesso molto avventurose, ma a Parrella naturalmente non interessano troppo i combattimenti e le battaglie, quanto piuttosto la sua effettiva predestinazione e gli inizi della sua vocazione, chiara fin da bambina. Poi è tutta una cavalcata, rapida ed efficace, verso il suo destino e il martirio finale, che conosciamo, e su cui l'autrice non si sofferma troppo, perché non è alla ricerca della sua santità che si muove il romanzo. Piuttosto, se proprio un difetto vogliamo trovare in questo romanzo, è la sua brevità. Sia chiaro, non volevo leggere un romanzo di 300 pagine, ma alla fine si resta un poco con l'amaro in bocca perché ne avremmo voluto di più. Vista la concorrenza mi azzardo a predire che potrebbe vincere il Campiello.
  • Il momento di uccidere

    Grisham, John

    • 12/08/2026
      Delitto di onore nel profondo Sud americano
      Una bambina nera viene violentata e picchiata da due balordi, bianchi, che vengono arrestati; il padre, veterano del Vietnam, li ammazza in tribunale. Un avvocato locale, bianco, difende il padre e si trova alle prese con il Ku Klux Klan. Il processo viene celebrato sul posto tra veglie dei neri in favore dell'imputato e intimidazioni del Klan. Alla fine chi ci rimette è l'avvocato. Approccio alla giustizia molto "americano", vicenda giudiziaria con appendici di vita familiare. Buono come ambientazione, discreto per la trama
  • Suburra : [romanzo]

    Bonini, Carlo

    • 12/08/2026
      Si potrebbe definire...
      ...un libro tosto. In realtà, almeno per me, non lo è. Si tratta solamente di un libro dove sono condensati, riuniti tutti i difetti, i mali della nostra società. Nessuno di noi pensa davvero che, esempi, l'Arma, la Chiesa. la Magistratura siano organismi composti tutti da persone integerrimi. Istituzioni che da un pianeta lontano lottano con tutte le loro forze contro il Male. Sono anche loro il male. Ci sono dentro anche loro nel male. Il maresciallo, il generale, il cardinale, il magistrato sono dentro il male. Sono essi stessi il male. Quindi alla fine si tratta di una battaglia, una serie di battaglie, una guerra di persone. Di donne e uomini contro. Per soldi ? Certamente. Anzi anche per soldi. Ma per comandare. Essenzialmente si vuole comandare.
  • La casa del fantasma

    Plautus, Titus Maccius

    • 12/08/2026
      Duemila anni e non sentirli. Ottima l'introduzione.
      Nonostante la vaneranda età, la commedia conserva la sua brillantezza e freschezza. Piacevolissima da leggere, nella buona traduzione, è stata molto rappresentata e lo è ancora. E' stata anche molto saccheggiata, come tutto Plauto, nel corso di tutto questo tempo, a riconferma della validità del meccanismo comico. Ma non fa soltanto ridere: parla con intelligente e implacabile ironia del mondo romano contemporaneo e ci fa conoscere aspetti intimi della vita quotidiana, che la grande storia necessariamente tralascia. Fra tutti, adoro gli intelligentissimi e scaltri schiavi e schiave, cortigiane e basso popolo che costellano Plauto. Anche lui li amava e si vede, dal momento che, spessissimo, ne fa i veri motori delle sue storie. Segnalo anche l'ottima introduzione, molto approfondita, di Cesare Questa, indispensabile per entrare come si deve nel mondo di Plauto e della commedia latina.
  • Quel confine sottile : romanzo

    Napolitano, Silvia

    • 11/08/2026 una storia avvincente
      Ho letto questo libro in pochi giorni, una storia che prende, perché non c'è solo la ricerca di chi ha commesso un delitto con colpo di scena finale, ma anche il racconto dei sentimenti più intimi dei vari personaggi, con i loro dolori, paure, sensi di colpa, slanci di amore. E si intravede un mondo sconosciuto che non fa paura, ma consola
  • Cartografia meteo : capire il tempo ed i fenomeni meteorologici : sistemi frontali, aree di alta e bassa pressione, volo sportivo, carte meteorologiche

    Lucchetti, Emanuele

    • 11/08/2026 Da evitare
      A parte le illustrazioni in bianco e nero (a differenza di quanto promesso in quarta di copertina) che penalizzano non poco il corredo iconografico, il testo è disorganico e a tratti confuso, con numerose sgrammaticature. Menzione a parte per il lungo, pomposo e con qualche ripetizione, biopic dell'autore, che meteorologo non è, ma ingegnere informatico, non a caso in chiusura dell'opuscolo (che libro non è) c'è il un 'occhiello' che propone all'acquisto il software di mapping sviluppato dallo stesso autore.
  • Mare aperto : storia umana del Mediterraneo centrale

    Misculin, Luca

    • 11/08/2026
      Giorgio Grasso Il mare che ci piace
      Mentre sulla superficie del mare si muovono imbarcazioni e gommoni carichi di drammi umani, sui fondali si intrecciano migliaia di chilometri di cavi sottomarini che permettono a Internet di connettere il mondo. Questo è solo uno degli spunti di questo interessantissimo e documentatissimo libro di Luca Misculin. Non è da tutti riuscire a mettere insieme in uno stesso saggio i primi navigatori del Neolitico alla ricerca dell'ossidiana di Pantelleria, l'ascesa marittima e logistica dei Fenici e dei Cartaginesi e le rotte dei trafficanti libici e dei migranti contemporanei. Il saggio non analizza tutto il Mediterraneo, ma fa un'analisi approfondita e variegata di quello che successe, succede e succederà nel Canale di Sicilia. Una lettura a mio modo di vedere indispensabile per comprendere come gli esseri umani traccino confini geopolitici che la storia e la natura del mare finiscono puntualmente per ignorare. E il mare diventa da una parte barriera e muro invalicabile e dall'altra "ponte" di inclusione.