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I commenti più recenti

  • V13 : cronaca giudiziaria

    Carrère, Emmanuel

    • 27/08/2026
      Pietrina Sassu Il saggio migliore (per il mio modesto parere) scritto da E.Carrere
      Diviso in tre parti " Le vittime", "Gli imputati" e "La corte" questo libro è il resoconto dettagliato e emozionate della participazione dell' autore ai 10 mesi di processo per gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Da leggere assolutamente per non dimenticare
  • La morte della Pizia

    Dürrenmatt, Friedrich

    • 27/08/2026
      Nonostante sia un amtore della mitologia greca, non mi ha entusiasmato.
  • Blow-up [Videoregistrazione]

    • 27/08/2026
      Un film di sessanta...
      ...anni fa. Cq si fa vedere con piacere. Interesse. E lascia un eco nell'aria pieno di domande. Che non vengono immediate. Un certo "non-so-che" ti prende e ci vuole qualche tempo prima che diventino nitide. Una sceneggiatura, una fotografia, una regia da rimanere sbalorditi. Come fa un film di sessant'anni a rimanere, ad essere così attuale ? La realtà ? Imprigionata dentro una fotografia. sgranata certamente ma sempre un qualcosa di tangibile. Che si vede. Che c'è. Un'illusione ? Un qualcosa che si crede di vedere. Che non ci piace e quindi non c'è. Il film è essenzialmente questo. Oltre che una Londra genuina, sconosciuta. Sempre pregnante.
  • La ragazzina

    Parrella, Valeria

    • 27/08/2026
      Paolo Galati piccola delusione
      di solito mi piace perdermi nella lettura di un libro, farmi conquistare pagina dopo pagina, in questo Valeria Perrella non riesce mai a prendermi, poco scorrevole non ti lascia la voglia di scoprire cosa succede dopo. insomma per me piuttosto deludente
    • 20/08/2026
      Ho trovato particolarmente bella e toccante questa riscrittura di Parrella della storia di Giovanna D'Arco. La scrive mettendosi dalla parte di tutte quelle ragazzine, adolescenti e giovanissime donne, che travalicano i confini imposti loro dalla famiglia e dalla società per una visione altra, non necessariamente di natura mistico-religiosa come quella di Giovanna. Giovanna è una bambina prima e un'adolescente poi capace di guardare lontano, di costruirsi un destino incredibile, un ruolo inaspettato, attirando su di sé amore e odio, come succede spesso alle ragazzine. Bello davvero. Infatti in ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso. Dice no alla guerra, al matrimonio, no alla madre, al guardiano, no al tiranno, no al velo, e al padre, no al silenzio, no alla violenza, no al maestro, no a dio, no al soppruso. Arrischia la sua vita per questo. Ogni giorno, proprio ora, in ogni posto di questa terra una ragazzina decide dove andare e ci va. Che si sappia o meno, che la si veda o meno, lei va. [pagina 137]
  • Il mio nome è Emilia del Valle

    Allende, Isabel

    • 27/08/2026
      Giselda Massari Un pezzo di storia del Cile
      Il merito principale di questo nuovo libro della Allende è quello di avere ambientato la storia nel periodo della guerra civile che insanguinò il Cile nel 1891. La guerra scoppiò a seguito del tentativo dell'allora Presidente Balmaceda di nazionalizzare le miniere di salnitro suscitando l'opposizione del Congresso, determinato a mantenere il regime privatistico di concessione dello sfruttamento delle miniere agli inglesi. La storia della protagonista, Emilia del Valle, giornalista inviata sul fronte di guerra, ripercorre i clichè tipici che ritroviamo negli altri romanzi dell'autrice: donne forti e coraggiose, figure maschili di riferimento originali e fuori dal coro, presenza di spiriti buoni, ecc. La guerra civile si concluse con la sconfitta del Presidente e con il suo suicidio. Con i dovuti distinguo, un'altra storia di sangue, feroce repressione degli oppositori, torture, odii che il Cile visse di nuovo con il sanguinoso golpe dell'11 settembre 1973. Bella la descrizione della natura estrema e affascinante del Paese posto alla fine del mondo.
  • [1]: La straniera

    Onuma, Noriko

    • 27/08/2026
      Rachele Stivaletta coinvolgente e positivo
      Un libro che ho divorato. Bella l'ambientazione e i personaggi. Storie di persone che si intrecciano le une alle altre. Persone che diventano indispensabili le une alle altre. Ti affezioni ai personaggi, semplici all'apparenza ma molto complicati (come ognuno di noi). Mi piace la positività che sprigiona il libro. Lettura scorrevole. Non vedo l'ora di leggere gli altri.
  • Bersaglio Alex Cross : romanzo

    Patterson, James <1947- >

    • 26/08/2026
      Complotto confuso
      Questa volta Alex Cross e signora sono alle prese con una serie di omicidi che prendono di mira le più alte cariche degli Stati Uniti. Ci sono una serie di sicari, nonché chi li deve eliminare a missione compiuta. Trama poco credibile e esposizione confusa con finale affrettato e scarsamente comprensibile. Decisamente un Patterson poco ispirato.
  • Global feminism : donne in lotta nelle inchieste del Premio Inge Feltrinelli

    • 26/08/2026 Doxing online: la diffusione dei dati senza consenso
      Il doxing è la pratica di raccogliere e pubblicare online informazioni private e personali di un individuo senza il suo consenso. Queste informazioni possono includere: indirizzi di casa o di lavoro, numeri di telefono, indirizzi e-mail, numeri di identificazione personale, dati finanziari, fotografie private e informazioni familiari.
  • Harry Potter e il principe mezzosangue

    Rowling, J. K.

    • 26/08/2026
      Livia Bartolomei il più doloroso
      Il capitolo più doloroso della saga, ma sempre bello.
  • Asakusa Kid

    Kitano, Takeshi

    • 26/08/2026
      Un ritratto vivido, malinconico e spietatamente sincero sul mondo dello spettacolo.
      Il celebre regista e attore Takeshi Kitano (Beat Takeshi) racconta i suoi esordi negli anni Settanta nel quartiere di Asakusa a Tokyo, cuore pulsante dell'intrattenimento popolare. Bellissimo
  • Il signorino

    Natsume, Sōseki

    • 26/08/2026
      Esilarante e brillante
      Il protagonista cercherà di mantenere intatta la propria integrità morale attraverso situazioni comiche, scontri fisici ed esilaranti malintesi.
  • Un viaggio chiamato vita

    Yoshimoto, Banana

    • 26/08/2026
      Un viaggio chiamato vita (La vie est un voyage) – Banana Yoshimoto
      Una raccolta di riflessioni personali, memorie ed evocative impressioni di viaggio scritte dall'autrice durante i suoi spostamenti in giro per il mondo. Riflette sul senso del tempo, sul cambiamento personale e sul viaggio inteso come metafora della vita stessa.
  • La signorina Elsa : romanzo

    Schnitzler, Arthur

    • 26/08/2026
      Un padre indebitato, un uomo si offre di saldare il suo debito ma in cambio chiede di avere rapporti sessuali alla figlia. il racconta si snoda sull'accettare o meno la proposta da parte della figlia, che alla fine per non cedere si suiciderà.Nonostante sia stato scritto ad inizio novecento è una storia attuale.
  • Kolchoz

    Carrère, Emmanuel

    • 26/08/2026
      Giorgio Grasso ll passato familiare come chiave per la storia
      Per un caso avevo appena finito di leggere Un romanzo russo, uscito nel 2007, quando ho recuperato anche l'ultimo libro di Carrère, Kolchoz appunto, che chiude il cerchio riguardo la storia della sua famiglia. Se in quella precedente autofiction (che invito lettori e lettrici a leggere) la ricerca era incentrata sul nonno materno, e in quell'occasione Carrère era andato in un paese dell'estrema Russia per approfondirne le origini, in Kolchoz, pur raccontando inizialmente per quasi sessanta pagine pagine le origini delle famiglie del padre e della madre, poi è intorno a lei che gira tutta la narrazione. Che poi è anche quella della vita dello scrittore francese, che coglie l'occasione per scrivere anche una propria, seppur succinta, autobiografia, parlando anche della genesi delle sue opere. La madre Hélène, è evidentemente una figura straordinaria, oggi diremmo self made woman, da segretaria a accademica di Francia esperta di Russia ma non solo. Forse non la migliore moglie e madre per affetto, ma sicuramente con un senso della famiglia molto forte. Il libro nasce come elaborazione del lutto per la perdita di entrambi i genitori (il padre sopravviverà alla moglie meno di 5 mesi). Il racconto del passato materno diventa quindi una precisa chiave di lettura per interpretare la Russia di Putin, l'imperialismo e il conflitto in Ucraina, e alla fine, rispetto al passato, Carrère appare meno ossessionato dal proprio narcisismo e più proiettato verso una dolorosa ma necessaria pacificazione familiare. Ho detto dell'incipit faticoso, a causa dell'eccesso di dati genealogici, ma poi il racconto decolla e la lettura si fa appassionante. Da consigliare ovviamente a tutti i devoti di Carrère, ma anche agli altri, che troveranno spunti per leggere le sue opere