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I commenti più recenti

  • La nonna Sabella

    Festa Campanile, Pasquale

    • 18-01-2020
      Marco Ferri Una lettura che fa bene a chi legge.
      Nei commenti critici degli anni Cinquanta, si sentono forti i tentativi di contestualizzare socialmente e culturalmente - ma anche politicamente - questo romanzo, il primo di Festa Campanile. Come a sottovalutare, invece, la capacità di scrivere di fatti di famiglia con la disinvoltura di chi parla con il distacco necessario di una vicenda niente affatto straordinaria se non fosse, appunto, il modo di raccontarla. Sì, c'è il Meridione; sì, c'è la Chiesa contro il Socialismo; sì ci sono i benpensanti, i conservatori, i reazionari come tipici borghesi. Ma in primo piano c'è la capacità di dipingere, come fosse un acquarello, un paesaggio antropologico in cui convinzioni, convenzioni e affetti sono dipinti con mano decisa. Leggere Pasquale Festa Campanile fa bene a chi legge e a chi scrive.
  • Il lato oscuro dell'addio

    Connelly, Michael

    • 17-01-2020
      BOSCH IN GRAN FORMA
      Bosch in pensione è addirittura più intrigante del solito. L'indagine è molto particolare: un ricchissimo magnate cerca, prima di morire, un suo erede. Starà a Bosch scoprirne l'esistenza ed evitare gli inevitabili pericoli. Connelly non si stanca mai di inventare avventure mozzafiato, e di raccontarci la caotica ma amatissima Los Angeles.
  • Magari domani resto

    Marone, Lorenzo

    • 17-01-2020
      DELIZIOSO
      Luce e la sua cagnolina Alleria nei Quartieri, in un caleidoscopio di personaggi e di incontri... Questo romanzo di L.. Marone mi è piaciuto e mi ha divertito.
  • The lobster : storia di un amore non convenzionale

    • 17-01-2020
      Romano Siciliani Un greco con gli occhi di Stanley Kubrick
      Un film intenso, carico di tensione drammatica, senza nessun momento superfluo. Ti tiene attaccato alla storia, il regista prende tutto il suo tempo, lascia tracce non sempre comprensibili ma che segnano il suo percorso narrativo. Ironia, grottesco, fotografia cruda, recitazione asciutta da parte di tutti (gli attori mi ricordano i "modelli" di Robert Bresson ) con Colin Farrell bravissimo in questo ruolo davvero inusuale per lui. E un finale di pura poesia.
  • Niente caffè per Spinoza

    Cappagli, Alice

    • 17-01-2020
      FORMAZIONE
      Si tratta proprio di formazione, sentimentale e culturale, in questo delizioso romanzo, forse poco conosciuto. Una giovane donna trova lavoro come badante presso un anziano professore, diventa una presenza importante. E anche per lei ci sono delle interessanti lezioni da imparare. Il sodalizio tra i due si cementa, ognuno offre le proprie competenze e esperienze. E soprattutto i due sono di conforto reciproco. Bellissimo anche il panorama di amici e parenti che fanno da contorno. Il finale è triste, ma Maria Vittoria ora è pronta a vivere consapevolmente la propria vita. E di andare incontro alla felicità. Lettura consigliata.
  • Il ladrone

    Festa Campanile, Pasquale

    • 17-01-2020
      Marco Ferri Uno spasso.
      Fluido e fluente il modo di raccontare di Festa Campanile ha una forza coinvolgente, che va oltre le trovate dei vari episodi in cuo viene coinvolto Caleb, il protagonista, che spesso, come dice lui stesso, si sente “una zucca in un campo di cocomeri”. Si sente la mano di chi scriverà per il cinema italiano, una mano felice che sa mescolare la parola e le immagini che la parola evoca. Insomma, Pasquale Festa Campanile è la personificazione dello scrivere bene.
  • Forse ho sognato troppo

    Bussi, Michel

    • 17-01-2020
      INVEROSIMILE
      Quando si leggono tanti libri dello stesso autore è normale che qualcuno piaccia di più e altri di meno. A mio parere, stavolta, Michel Bussi ha molto esagerato. Una storia che vorrebbe essere un amore eterno, ma è assolutamente incredibile. C'è la nascita di una figlia della quale nessuno si accorge e che la madre abbandona per lasciarla al padre quale atto di imperituro amore !!!!???? .........e tante altre chicche.......... Mi andrò a rileggere "Ninfee Nere"....il capolavoro di Bussi.
  • La diva Julia

    Maugham, W. Somerset

    • 17-01-2020
      ok
      piacevole lettura con vari spunti di riflessione sull'azione umana.
  • La bambina sulla banchisa

    Bon, Adélaïde

    • 17-01-2020 la bambina
      una realtà ancora troppe volte sommersa l'autrice ha espresso coraggiosamente i suoi stati d'animo e trasmesso molto bene la sua disperazione
  • Nozze : per i Bastardi di Pizzofalcone

    De Giovanni, Maurizio

    • 17-01-2020
      SOLO PER I BASTARDI...
      In effetti questo romanzo mostra una trama piuttosto esile per quel che concerne il delitto e le indagini. De Giovanni però sa bene ciò che sta a cuore al lettore: le vicende personali e le riflessioni intime dei Bastardi. Ci coinvolgono di gran lunga più dell'indagine stessa. In attesa dei prossimi sviluppi.
  • Questione di Costanza : romanzo

    Gazzola, Alessia

    • 17-01-2020
      La lettura e' gradevole, sono interessanti gli spunti storici ma non sono entrata in sintonia con Costanza. Forse faccio troppi paragoni con Alice, pero' questo personaggio non riesco a farmela piacere. E' simile a lei soprattutto sul lavoro, con le sue domande e il sentirsi sempre fuori luogo pero' non e' entrata ancora nelle mie simpatie. Voglio pero' leggere il seguito se non altro perche' il finale ci lascia con tante domande che necessitano di risposte e con un annuncio importante.
  • Castelli di rabbia

    Baricco, Alessandro

    • 17-01-2020
      Quando tecnica e metafisica s'incontrano
      Quinnipack è un cittadina come tante in cui realtà e fantasia si confondono, testimone si infinite storie che si intrecciano tra di loro. Ognuno dei suoi abitanti ne ha una da raccontare e ha un sogno da realizzare:il signor Rail e la sua locomotiva, mormy, pekish e il suo umanofono, penth e la sua voglia di diventare uomo... Come suggerisce la prima parola del titolo (castelli) i personaggi sono proiettati oltre la realtà tangibile... verso l'infinito. Nonostante l'autore ponga tra le tematiche centrali del romanzo quella del progresso di fine '800 e l'idea di modernità(la costruzione di una linea ferroviaria, il progetto del Crystal Palace...) quest'ultima non assume le caratteristiche che ci aspetteremmo, ma acquisisce sfumature metafisiche e si tramuta in un'occasione per realizzare qualcosa di eccezionale. È un romanzo che fa riflettere sulla propria persona, i propri bisogni e i propri ideali, e anche sulla possibilità del fallimento.
  • Momenti straordinari con applausi finti

    Gipi

    • 17-01-2020
      Alessio Di Simone Gipi è sempre Gipi
      Qui non troverete il Gipi de 'La Terra dei figli'. È una cosa più personale. Sempre Gipi; il protagonista non è lui ma è lui. Si chiama diverso ma si disegna uguale. Il protagonista fa lunghissimi viaggi in macchina, forse una punto, per raggiungere sua madre che sta morendo in una clinica. Il viaggio è sempre più lungo. Attraversa Stagioni, Siberie... Non ci sono scuse. Gipi è uno dei migliori narratori che troverete in circolazione. L'esposizione violenta, la capacità di creare tutto quello che c'è nelle sue vignette anche solo con le parole. Momenti straordinari con applausi finti, ma i miei, qui, sono veri. Clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap [...]
  • Milkman : romanzo

    Burns, Anna

    • 17-01-2020
      Michele D'apuzzo CERVELLOTICO
      Vincitore del Booker Price 2018, Milkman si presenta subito come un libro particolare, inizialmente, sorprendentemente passato in sordina, nel suo genere innovativo, a tratti “illegibile”, sicuramente destinato a far parlare di sé. Il romanzo seppur privo di qualsiasi riferimento temporale e/o geografico trascina il lettore negli anni Settanta, a Belfast durante il conflitto nord irlandese che fu caratterizzato da una profonda instabilità ed inaudita violenza politica, la storia dei “Troubles” ed il profondo senso di oppressione che si generò. Tuttavia il Romanzo risulta di non facile lettura, non mi vergogno a confessare che mi è capitato, spesso, di rivedere alcuni passi. La prosa è un continuo ed infinito flusso di coscienza, dove ripetizioni e ridondanze sono martellate nella testa, interamente narrato in prima persona con una miriade di personaggi , ognuno dei quali senza nome, senza alcun riferimento temporale, con dieci parentesi aperte contemporaneamente a cui si aggiungono gli improvvisi salti che ti riportano ad un evento/situazione, apparentemente senza logica, raccontato molte pagine prima. Indubbiamente una volta che si riesce ad entrare in orbita, settati e concentrati il libro offre ventagli di riflessioni, il linguaggio assume un punto di forza, i non elementi identificano qualitativamente il teatro del racconto ed i personaggi, si assume la consapevolezza reale dell’opera che di fatto è un qualcosa di mai letto prima. Milkman si configura come un manifesto a favore della diversità, assolutamente politico è un grido contro la paura del diverso, la falsa etica religiosa che attanaglia, i pregiudizi, il conformismo e l’omologazione del pensiero. L’Incipit è magnetico. Un ottimo Romanzo, non un capolavoro, che, malgrado come la si pensi, ha il pregio di non lasciare indifferenti. Four-Star Book
  • La volpe fotografa

    Rodari, Gianni

    • 17-01-2020
      Divertentissimo
      Un classico di Rodari che va sempre letto ai bambini e da loro molto apprezzato. Una volpe furba che ammalia le povere galline, poco intelligenti, che credono alla volpe e escono dal pollaio per affamare la loro vanità....il finale è ovviamente scontato! Un piccolo libricino con bellissimi disegni, una favola breve che scorre velocemente, direi adatta già per bimbi di 4 anni. Molto molto divertente.