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I commenti più recenti

  • Io sono Cleopatra

    Solomons, Natasha <1980- >

    • 17/07/2026
      Gradevole diario della giovane Cleopatra
      Questo romanzo riporta, in forma di diario, la prima parte della vita di Cleopatra, dalla giovinezza con il padre amato, ma disprezzato, fino alla morte di Cesare. Ovviamente, è opera di fantasia, abbastanza credibile (a parte quando Cesare racconterebbe a Bruto bambino delle guerre galliche, che si sono svolte molto più tardi). Carina è anche l'idea di aggiungere delle parti con la voce di Servilia, l'amante "storica" di Cesare. Insomma un romanzo storico gradevole, che si legge volentieri. Chissà se l'autrice ha in mente di dargli un seguito con le successive vicende di Cleopatra.
  • Le camelie invernali

    Meta, Ermal

    • 17/07/2026
      A tratti appassionante
      Avevo letto il primo libro dell'autore e mi era piaciuto tantissimo. Forse l'aspettativa quindi era troppo alta e leggermente mi ha deluso ma soprattutto nella prima parte. La seconda mi ha preso un po' di più. E' la storia del Kanun, un’antica legge albanese, esige la riparazione del delitto con un altro delitto solo verso i maschi che quindi non potranno più uscire di casa altrimenti potranno essere uccisi. Il libro quindi narra le vicende di 2 famiglie che si sono 'scontrate' in diverse generazioni. Il finale non è scontato e forse questo mi ha fatto un po' di più amare il libro.
  • Firmato Picpus

    Simenon, Georges

    • 17/07/2026
      Daniela Bertoglio L'avidità
      Un romanzo in cui Maigret compie un'indagine "zigzagante", parte da un omicidio preannunciato da un fantomatico Picpus, ma poi scoperchia una squallida vicenda di sostituzione di persona dettata dalla avidità, per poi tornare all'inchiesta originaria, trovando una rete di avidi ricattatori. In una estate che sta finendo, con Parigi flagellata da temporali scroscianti, il commissario ha modo di esprimere tutta la sua empatia per i più miseri e il suo disprezzo per i ricchi e potenti.
  • Moxyland : o giochi o muori : romanzo

    Beukes, Lauren

    • 17/07/2026
      Interessante
      un mondo distopico scritto nel 2008 che sembra pericolosamente vicino alla nostra realtà
  • Infanzia : [romanzo]

    Ditlevsen, Tove

    • 17/07/2026
      Bello
      Breve ma intenso, lettura consigliata
  • Casino totale

    Izzo, Jean-Claude

    • 17/07/2026 Biblioteca Cornelia Recensioni del Circolo di lettura Cornelia
      Non è stata certamente una lettura di conforto, in molti di noi ha lasciato un profondo senso di angoscia e malinconia, ma abbiamo apprezzato tutti la scrittura e le tematiche care all’autore che, in questo romanzo sociale, fa della città di Marsiglia, un ritratto vivido e allo stesso tempo crudo e poetico. La città, crocevia e grande porto del mediterraneo, è infatti la grande protagonista del romanzo, così aperta e così fragile, sempre tesa nello sforzo di mantenere i delicati equilibri tra i diversi gruppi sociali che la compongono, troppo spesso vittime o facili bersagli di una criminalità rapace. Marsiglia è complessa come la narrazione e come l’altro protagonista del romanzo, l’ispettore Fabio Montale, che non riesce ad abbandonarsi all’amore e con grande sforzo è egli stesso crocevia: figlio di italiani, amico di immigrati da paesi diversi dal suo e poi di prostitute e delinquenti, poliziotto dal passato non proprio limpido, uomo tormentato dai sentimenti contrastanti. Abbiamo apprezzato le figure femminili, diversamente da Fabio, concrete e risolute, la capacità di descrivere sentimenti e stati d’animo, spesso con poesia e delicatezza, quasi a controbilanciare la crudezza e la violenza degli avvenimenti, la descrizione dei profumi e della preparazione del cibo, i riferimenti alla musica e al cinema. Casino totale è il primo romanzo di una trilogia che in molti si sono trovati desiderosi di completare. Consigliata, dello stesso autore anche la lettura di “Aglio, menta e basilico” e la visione della filmografia di Robert Guédiguian, marsigliese come Izzo, in cui ritrovare le atmosfere di Casino totale
  • Casino totale

    Izzo, Jean-Claude

    • 17/07/2026 Biblioteca Cornelia Recensioni del Circolo di lettura Cornelia
      Non è stata certamente una lettura di conforto, in molti di noi ha lasciato un profondo senso di angoscia e malinconia, ma abbiamo apprezzato tutti la scrittura e le tematiche care all’autore che, in questo romanzo sociale, fa della città di Marsiglia, un ritratto vivido e allo stesso tempo crudo e poetico. La città, crocevia e grande porto del mediterraneo, è infatti la grande protagonista del romanzo, così aperta e così fragile, sempre tesa nello sforzo di mantenere i delicati equilibri tra i diversi gruppi sociali che la compongono, troppo spesso vittime o facili bersagli di una criminalità rapace. Marsiglia è complessa come la narrazione e come l’altro protagonista del romanzo, l’ispettore Fabio Montale, che non riesce ad abbandonarsi all’amore e con grande sforzo è egli stesso crocevia: figlio di italiani, amico di immigrati da paesi diversi dal suo e poi di prostitute e delinquenti, poliziotto dal passato non proprio limpido, uomo tormentato dai sentimenti contrastanti. Abbiamo apprezzato le figure femminili, diversamente da Fabio, concrete e risolute, la capacità di descrivere sentimenti e stati d’animo, spesso con poesia e delicatezza, quasi a controbilanciare la crudezza e la violenza degli avvenimenti, la descrizione dei profumi e della preparazione del cibo, i riferimenti alla musica e al cinema. Casino totale è il primo romanzo di una trilogia che in molti si sono trovati desiderosi di completare. Consigliata, dello stesso autore anche la lettura di “Aglio, menta e basilico” e la visione della filmografia di Robert Guédiguian, marsigliese come Izzo, in cui ritrovare le atmosfere di Casino totale
  • Un polpo alla gola

    Zerocalcare

    • 16/07/2026
      Paolo Galati bello
      ho praticamente letto tutto di zerocalcare e credo che questo sia uno dei migliori
  • Il secolo mobile : storia dell'immigrazione illegale in Europa

    Del Grande, Gabriele

    • 16/07/2026
      ....gli unici neri del futuro rimarranno i poveri.........la nuova multicolore classe media europea si limiterà a odiare i poveri in quanto tali (PAG.525) Il regime razziale e classista dei viti non è che l'ultima forma di segregazione legalizzata ancora in essere nel mondo moderno (pag.530) L'Europa non è uno spazio geografico da difendere. L'Europa non è la somma di antiche e gloriose tradizioni da preservare. L'Europa è innanzitutto un'idea di pace , giustizia sociale , libertà civili e progresso scientifico. Ma anche di umanesimo, laicità, tolleranza, femminismo e ambientalismo. Un'idea inafferrabile e in perenne evoluzione (pag.533) Un grande saggio da far leggere
  • La ragazzina

    Parrella, Valeria

    • 16/07/2026
      Non mi ha convinto totalmente, anche se si tratta di un libro interessante.
  • Amok

    Zweig, Stefan

    • 16/07/2026
      Il re delle novelle, con poche pagine che si leggono di un fiato, si trova di tutto amore, follia, bellezza, umanità. Zweig più lo leggo e più mi stupisce.
  • Ultimo valzer di una ragazza perbene : un'indagine dell'avvocato Contrada

    Avoledo, Tullio

    • 15/07/2026
      Daniela Bertoglio
      E' il secondo romanzo di una serie iniziata con Come si uccide un gentiluomo, che consiglio di leggere prima di questo, onde evitare di sapere anzitempo come va a finire. Anche se il finale è facilmente prevedibile, il giallo mi è piaciuto, innanzitutto perché Avoledo sa scrivere, sa tenere il ritmo della narrazione, con il giusto grado di suspence, i personaggi sono ben delineati e hanno un giusto grado di complessità. Gli argomenti affrontati sono tanti, dallo sfruttamento dei mari, e dei tonni pregiati in particolare, all'industria del porno, alla finanza creativa. Insomma, attendo il terzo "episodio" che spero non tardi troppo ad arrivare.
  • I convitati di pietra

    Mari, Michele <1955- >

    • 15/07/2026
      Ennesima delusione
      È l’ennesima delusione che proviene dal premio Strega. Non ho letto gli altri libri finalisti, ma, se questo ha vinto con distacco dagli altri, meglio tornare ai classici. L’ho trovato noioso, ripetitivo, pieno di elenchi e citazioni che tradiscono la cultura fumettistica dell’autore. Primo libro di Mari da me letto e, credo, anche l’ultimo. Inverosimile la trama: un’intera classe di liceo si ritrova ogni anno a cena dopo avere inventato una riffa basata sull’investimento del danaro raccolto in un fondo comune gestito da uno di loro. Il più longevo, cioè il sopravvissuto a tutti gli altri, avrebbe goduto del risultato dell’investimento. Prima obiezione: ogni anno il fondo registra ampi guadagni passando indenne, nell’arco di oltre settant’anni, dalle oscillazioni dei mercati; seconda obiezione: tutti gli ex compagni di scuola continuano a vivere a Milano, come se la mobilità sociale e lavorativa per loro non esistesse; terza obiezione: non ce n’è uno normale. Tutti sono afflitti da ossessioni e manie, che hanno bellamente coltivato come se la vita vera non li avesse mai sfiorati. Il libro non è altro che una esercitazione retorica dell’autore, grande esperto di fumetti come da lui stesso dichiarato nel corso dell’unica intervista concessa dopo la vittoria, che non presenta alcun collegamento con la realtà e non ha neanche la dignità di un’opera di pura fantasia.
    • 01/07/2026
      Stefania Calo' La riffa della morte
      Ho letto questo libro con il circolo di lettura che partecipa alle votazioni del premio Strega ed é arrivato in sestina...posso dire che mi auguro vada avanti perché tra quelli letti mi é piaciuto di più! Nonostante l'assenza di capitoli che mi ha dato un po' fastidio, il libro è abbastanza corto e scorrevole per cui ho trovato la lettura piacevole eccetto i punti in cui l'autore indugia nel fare elenchi, ma la sua grande cultura cinematografica lo fa perdonare. I personaggi sono ben delineati e seguiti per molti anni alle cene di classe fino all'ultimo rimasto. Grottesco e divertente a tratti, consiglio la lettura
  • Alice nel paese delle meraviglie ; Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò

    Carroll, Lewis

    • 15/07/2026
      Edizione preziosa di un classico della letteratura
      Commentare Alice nel paese delle meraviglie e il suo seguito, Attraverso lo specchio, è un'attività abbastanza inutile: il testo è un classico della letteratura fantastica e della letteratura per l'infanzia per un motivo. L'invenzione continua in termini di immaginario, di linguaggio, di scrittura è evidente ancor'oggi, a più di duecentocinquant'anni di distanza. Serve, più che altro, dare una delucidazione su questa edizione della Biblioteca Universale Rizzoli. Essa, infatti, è la traduzione di The Annotated Alice di Martin Gardner, un testo scritto nel 1960 che contiene una notevole quantità di note al testo originale scritto da Carroll. In queste note, Gardner spiega tutti i riferimenti letterari, i giochi di parole, gli echi (auto)biografici presenti nel testo, permettendo una lettura più analitica che permette al lettore di avvicinarsi all'esperienza di lettura che si faceva del romanzo in epoca vittoriana (molti dei giochi di parole e dei riferimenti, infatti, erano pensati per essere immediatamente colti dal pubblico di riferimento). Alla luce di ciò, dunque, mi sento di consigliare l'edizione a chiunque voglia approcciarsi ai romanzi di Carroll attraverso una lente più analitica, se si è più interessati alla forma rispetto al contenuto delle avvenute di Alice. Coloro che invece preferiscono far viaggiare l'immaginazione a sè e ai propri figli, nipoti, ecc., potranno sicuramente rivolgersi ad altre edizioni che non siano così dense di note tecniche e che siano anche più ergonomiche (visto che la presente edizione è assai grande e pesante!). Questa edizione, in definitiva, non è sbagliata o mal realizzata - tutt'altro! Semplicemente mi pare adeguata a un certo tipo di lettura dei romanzi di Carroll rispetto a un'altra.
  • La piccola conformista

    Seyman, Ingrid

    • 15/07/2026
      Mai giudicare dalle prime righe
      Quasi due racconti in uno, nonostante la brevità del romanzo che stupisce e colpisce per la capacità di affrontare tematiche importanti (il multiculturalismo, i contrasti generazionali, le ansie familiari) con registri tanto differenti mantenendo, tuttavia, la coerenza e la "purezza" di spirito della giovane protagonista. Un'esperienza da non perdere.