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19/09/2026 Giselda Massari Un affresco femminile inaspettatoUn grande romanzo. Ancora di più considerata l’epoca in cui è stato scritto: piena epoca fascista. E infatti il regime lo bandi’, senza peraltro riuscire a impedirne la diffusione e il successo. Otto ragazze di diversa estrazione studiano alla Sapienza di Roma e alloggiano in un collegio femminile gestito da suore. La storia di ognuna viene raccontata mettendo in luce le loro diverse caratteristiche e aspettative. Ognuna di esse avrà un futuro e una vita diversi, ma ognuna cercherà di seguire il proprio istinto e l’ideale di libertà, distanziandosi dal destino comune alle donne di allora, quello di mogli e madri devote. Sofferenza, cinismo, scelte coraggiose, sogni impossibili: questo sono le ragazze del “Grimaldi”, precorritrici delle istanze di liberazione delle donne. Anche la vita claustrale viene analizzata senza timore. L’autrice, figlia dell’ambasciatore cubano a Roma, rivela uno sguardo aperto e visionario oltre a uno stile narrativo scorrevole e moderno. Consigliatissimo soprattutto alle giovani donne di oggi.
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Il cuculo di cristallo : thriller
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19/09/2026 Bel romanzo!Ho trovato questo romanzo ben strutturato, appassiona il lettore fin dalle prime pagine. Leggerò altri libri dello stesso autore. Consigliato!!!
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L'isola del passato
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19/09/2026 PiacevoleDopo aver scoperto per caso questo scrittore mi sono appassionata alla storia e ai suoi personaggi. Se amate la letteratura nordica non resterete delusi.
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Una di famiglia
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19/09/2026 Sempre piacevoleLettura appassionante e scorrevole. Non si riesce a smettere di leggere!
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La donna della porta accanto
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19/09/2026 Lettura poco impegnativaLettura scorrevole e tutto sommato piacevole.
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Omicidio fuori stagione
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19/09/2026 Bella scopertaUn romanzo ben scritto che non si direbbe essere opera di uno scrittore italiano. Lettura che appassiona fin dalle prime pagine.
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Radio Sarajevo
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19/09/2026 Si legge davvero in una seraun libro che scorre nonostante il tema in maniera leggera e limpida. l'immagine di un bambino che sopporta la guerra e impara a convivere con l'ambiguità degli adulti
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Tutto sui dinosauri
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19/09/2026 mi piace tantissimonon sapevo che il tirannosauro Rex non era il dinosauro più grande della sua epoca
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Da non aprire mai
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19/09/2026 Livia Bartolomei bohStorie della tradizione giapponese che ruotano intorno al proibito. Le storie sono carine e interessanti, però mi aspettavo qualcosa in più.
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Céleste
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19/09/2026 Federica Zaffina la domestica di Prust, che scoperta!io coi fumetti ci combatto un po' perchè faccio fatica a dare pari importanza a testo e disegni, ma Celeste è veramente magistrale nel guidare lo sguardo di chi legge sulla pagina. Ottima costruzioni dei personaggi, disegni espressivi, colori delicati...veramente un gioiellino di libro che si legge in un soffio
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Come si fa a piacersi
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18/09/2026 Dallo stile sincero e direttoLibro che fa parte della collana Kimochi. Leggendolo invita il lettore ad assaporare la felicità per le piccole cose come respirare l'odore del tè o indossare un confortevole cardigan dalle maglie larghe. È un romanzo molto bello che dimostra che a volte ci vogliono diversi anni per accettarsi così come si è e raggiungere una forma di serenità e saggezza. Come accade anche in altri romanzi giapponesi, la dimensione psicologica è fondamentale. L’autrice si concentra infatti totalmente sui sentimenti del suo personaggio. Mi è piaciuto molto questo romanzo breve che trae la sua forza dalla semplicità e dall'universalità del soggetto. "Come si fa a piacersi" ci fa riflettere dunque sulla nostra vita, sulle nostre emozioni e sulle nostre scelte.
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Il veterano e altre storie
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18/09/2026 Bei racconti con colpi di scenaCinque racconti di lunghezza e argomento variabile, ma tutti molto ben scritti e con colpi di scena. Mi è piaciuto particolarmente il primo. Ben scritti e con buona caratterizzazione dei personaggi.
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La figlia del maresciallo : fotofumetto di Candido
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18/09/2026 Stalin e Anita: il fotofumetto.Un altro prodotto della multiforme fantasia di Guareschi: il fotofumetto in 47 brevi "fumate" (proprio così!), uscito nel 1952 sul "Candido". Stalin passa un anno in Italia, da privato cittadino, con "la figlia del maresciallo (della sussistenza)" Anita Perlini: è subito chiaro l'intento satirico-polemico di Guareschi, che non aveva molto in simpatia il "Padre dei Popoli". Costruito come i diffusissimi fotoromanzi dell'epoca, si lascia sfogliare e leggere con curiosità, testimone di uomo e di un'epoca in cui la politica innervava la vita quotidiana fino, appunto, a questo tipo di creazione letteraria.
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Il folle di Dio alla fine del mondo
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18/09/2026 Bello, ben scritto, utile.Cercas è davvero un ottimo scrittore e lo dimostra anche in questo libro. Parlare del Papa e del Vaticano non è mai semplice: l'argomento è tremendamente importante, che piaccia o no, e spesso divisivo e il linguaggio non sempre è privo di noia. Cercas, invece, appassiona: questo libro parla del Papa e fa parlare in prima persona chi gli sta vicino e collabora con lui, tutto con molta naturalezza e leggerezza (nel senso di Calvino), anche umorismo, e senza spirito polemico, con la vera curiosità di un ateo aperto e senza pregiudizi, che si stupisce di come milioni di persone (a cominciare da sua madre) possano avere la fede di credere nella resurrezione della carne e nella vita eterna. Decisamente un libro molto interessante e molto ben scritto, non dogmatico né ideologico: un libro curioso, come ho detto, della curiosità nativa dei bambini. Molto consigliato.
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L'ultima lezione : la solitudine di Federico Caffé scomparso e mai più ritrovato
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18/09/2026 Memorie dello sconforto socialeRaffigurazione dell'uomo oltre l'accademico, riempito dell'orgoglio del suo ruolo, l'insegnante ,a disposizione dei suoi studenti. Non accumulatore di privilegi o futili velleità, ma docente al servizio della conoscenza. Un uomo dai modi d'altri tempi, degno di ammirazione, come un padre severo ma giusto. Molte le analogie con il presente: l'amerezza di un vivere tempi crudeli, profondamente ingiusti, stracolmi di sopraffazione. <(...) giorno dopo giorno mi sento sempre piu risucchiare da una sorta di doloroso vortice: gli inglesi lo chiamano ''social-despair'', la disperazione sociale, il vuoto che ti procura , lo sconforto per una battaglia che il più delle volte ti capita di sentire come irrimediabilmente perduta, in cui gli onesti ti appaiono sempre più pochi , disarmati e pavidi e i disonesti più sfrontati ed aggressivi. Io , per temperamento sono portato a reagire, e reagisco continuamente .>
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