I commenti più recenti
-
La coppia della porta accanto
-
30/10/2026 Un bel gialloCostruito bene e credibile, un giallo con una storia ricca di sorprese e colpi di scena. Non conoscevo l'autrice ma sicuramente proverò a leggerne altri. A chi piace il genere è consigliabile.
-
-
La Divina Commedia
-
30/10/2026 "Fatti non foste a vivere come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza"(Ulisse,Inf.XXVI,vv.119-120)Definita da E. Montale "l'ultimo miracolo della poesia mondiale", la Divina Commedia narra l'allegorico viaggio oltremondano compiuto da Dante durante il periodo pasquale del 1300, anno del primo giubileo.Il poeta, esimio studioso e letterato, massimo rappresentante della cultura medievale incentrata sulla filosofia e sulla teologia cristiana nonché sul sistema cosmologico aristotelico-tolemaico, immagina di visitare la voragine dell'Inferno, regno dei dannati, la montagna del Purgatorio, regno degli espianti, e i cieli del Paradiso, regno dei beati, per acquisire maggiore consapevolezza e per giungere, attraverso una progressiva purificazione spirituale, alla salvezza dell'anima, sempre confidando nella giustizia divina.Mentre l'intellettuale Dante è l'autore dell'opera dalle evidenti finalità didascaliche, l'uomo Dante è invece il protagonista, colui che intraprende un percorso straordinario per superare la "selva oscura", lo smarrimento, la crisi esistenziale.Guidato perciò da Virgilio, simbolo della ragione, successivamente da Beatrice e da S.Bernardo, simboli della fede, convinto assertore della sua missione, conferisce all'esperienza personale un valore universale non esitando a mostrare i propri stati d'animo, le difficoltà e le reazioni che il percorso e i personaggi determinano. I luoghi dell'Aldilà sono descritti secondo i canoni dell'immaginario medievale in cui si innestano riferimenti alla mitologia classica: paesaggi, situazioni e spettacoli inconsueti si susseguono in una progressione che va dall'orrido al sublime, dall'abisso in cui è conficcato Lucifero, fino alla pura luce dell'Empireo, dove Dante assiste all'ineffabile visione di Dio; lungo il difficile cammino che presuppone anche l'esperienza mistica del "trasumanar", egli incontra (escludendo demòni, diavoli, angeli etc.) centinaia di anime dalla parvenza umana, dialoga con molte di loro esprimendo dubbi ed opinioni.Pur tralasciando gli aspetti filosofico-dottrinali (riconducibili ad es. al tomismo di S.Tommaso d'Aquino), le concezioni politiche, i giudizi etico-morali e le conseguenti categorizzazioni e collocazioni, possiamo sicuramente affermare che Dante realizza uno studio appassionato, rigoroso e complesso degli esseri umani a tal punto da rendere vivi i suoi interlocutori poiché ricostruisce ed interpreta le loro biografie mettendone in evidenza gli aspetti caratterizzanti e stimolando inoltre nel lettore una continua partecipazione emotiva. Ed infatti dell'Inferno ci rimangono impressi, ad es., l'amore passionale che travolge Paolo e Francesca, il patriottismo del ghibellino Farinata degli Uberti, la dignità del suicida Pier delle Vigne, l'eroica volontà e il "folle volo" di Ulisse o la tragica fine del conte Ugolino e dei suoi figli, imprigionati e lasciati morire di fame.Analogamente ricordiamo altre celebri figure del Purgatorio:l'austero Catone, che "rifiuta" la vita in nome della libertà, la malinconica Pia de' Tolomei, uccisa dal marito, il trovatore Sordello da Goito, il miniatore Oderisi da Gubbio, ed ancora il poeta latino Stazio, emulo di Virgilio, e Guido Guinizzelli, l'iniziatore dello Stilnovo.Sempre a titolo di esempio, del Paradiso citiamo l'ingenua Piccarda Donati, il saggio imperatore Giustiniano, i santi Francesco e Domenico, poi Cacciaguida, l'avo di Dante morto combattendo contro gli "infedeli",e la fulgidissima luce di S.Pietro. Insomma la "Comedìa" comprende e analizza ogni sentimento, ogni esperienza, ogni debolezza ed ogni ideale che riguardi la natura umana e si distingue quindi per la meravigliosa varietà di temi, per i numerosi generi letterari (narrativo, profetico, epico, romanzesco, enciclopedico etc.) nonché per la sapiente sperimentazione retorica (plurilinguismo e pluristilismo).In conclusione evidenziamo che il poema, "summa" di un'epoca, esprime soprattutto il sogno di Dante: una società civile in cui prevalgano le virtù morali, la giustizia al di sopra delle fazioni, i nobili sentimenti e la forza dell'ingegno.
-
-
Cosa pensano le ragazze
-
30/10/2026 Pensieri a nudoUno stile molto fluido e giornalistico per questo libro interessante. Un sunto di interviste fatte a donne di ogni età ed estrazione sociale. Pensieri sulla vita, i figli, la famiglia, il sesso, le amicizie, le delusioni, le ambizioni, i sogni, i tradimenti. Ma anche la propria percezione di giusto e sbagliato, dei rapporti Interpersonali e della differenza tra uomo e donna, di come la famiglia abbia influenzato comportamenti e futuro. A volte gli orizzonti si aprono, a volte la vita li limita. Sono riflessioni importanti anche sulla solitudine e la socialità.
-
-
L'equazione del cuore : romanzo
-
29/10/2026 Un giallo mascheratoDe Giovanni, scrittore che apprezzo ha scritto questo romanzo che mi ha dato l'idea di un giallo, non c'è omicidio ma la struttura rimane quella. Il lilibro in sè non è banale ma non mi ha lasciato tante sensazioni piacevoli.
-
-
Cronache marziane
-
29/10/2026Le storie di Bradbury hanno un fascino a parte. Alcune brillano di luce propria e non si possono dimenticare...
-
-
La rifondazione di Dune
-
29/10/2026La fine della saga che non so se vale la pena. Dipende quanta voglia si ha di sopportare Herbert con le sue idee che mi son sembrate un po' senza senso. Ma forse, sono solo io.
-
-
Mastermind : pensare come Sherlock Holmes
-
29/10/2026Una lettura che fa brillare il potere della mente e della sua elasticità con il suo incoraggiamento a crescere e a non lasciarla degenerare senza senso.
-
-
I doni : romanzo
-
29/10/2026Una lettura avvincente per la sua atmosfera davvero speciale (e molto autunnale). Consigliata!
-
-
Stringimi a te
-
29/10/2026 libro che apre il cuorebellissima storia vera di una donna sensibile e determinata che ha lottato per un sogno e regalare una vita più serena ad una bimba in difficoltà. lo consiglio, mi è piaciuto molto.
-
-
Almost blue
-
29/10/2026 Mario Benvenuti esordio dell'iguanal'iguana è cattivo ed è difficile prenderlo, tanto difficile, quasi piu del lupo mannaro, ed arriva vicino a tutti senza farsene accorgere, forte, e la descrizione della grande bologna da parma a rimini è ottima.
-
-
Il valore delle cose
-
29/10/2026 Mario Benvenuti gajardissimoho letto questo libro perchè sulla metromare, andando a ostia, c'era di fronte una signora che lo leggeva con evidentissima soddisfazione, tanto che una telefonata gli ha palesemente disturbato il ritmo di lettura ripreso immediatamente alla fine; preso e letto in 2 giorni. Accogliamo dunque l'ispettrice Mirna Pagani nell'olimpo dei Montalbano o delle Petra Delicado; poi la laguna di Venezia, a parte l'alligatore di Carlotto, un po mancava; signora Cappellozza, per cortesia si dia da fare, che vorremmo leggerne altri.
-
-
Il pianto delle troiane
-
28/10/2026 Non lo consiglioDopo aver letto la Miller tutto è deludente
-
-
La città dei vivi
-
28/10/2026 Giselda Massari Cosa si cela dietro la normalitàQuesta volta Nicola Lagioia ha scritto davvero un bel libro tratto dalla triste vicenda del massacro di Luca Varani avvenuto a Roma nel 2016 ad opera di due ragazzi di "buona famiglia" dediti all'alcol, alle droghe, a una vita di noia e frustrazioni dovute a problematiche infantili irrisolte. Lo si legge come un romanzo giallo avvincente ove la vicenda viene ricostruita con precisione chirurgica descrivendo fatti e protagonisti, analizzando la psiche dei personaggi, sulla base di interviste, letture di atti giudiziari, articoli di stampa. Sullo sfondo, una Roma sporca, decadente, caotica, cinica, fantasiosa e bellissima. Un libro su una certa gioventù di oggi e su famiglie ignare di quali drammi si celino dietro comportamenti e vite apparentemente normali. Un racconto di assenze.
-
-
Nella carne
-
28/10/2026 Daniela Avanti Nella CarneIl romanzo racconta la vita di István, un ragazzo ungherese di quindici anni, timido e introverso, la cui esistenza cambia quando inizia una relazione con una donna sposata molto più grande di lui. Da questa esperienza derivano conseguenze che segneranno il suo futuro. È un libro che, pur affrontando temi interessanti, non mi ha entusiasmato particolarmente. La lettura non mi ha coinvolto come speravo e, nel complesso, mi è mancato quel qualcosa in più. Lettura comunque scorrevole.
-
25/10/2026 Roberta Critelli Anatomia di un algido smarrimentoL'onestà intellettuale impone di riconoscere che Nella carne di David Szalay, pur vantando una scrittura affilata ed evocativa, rischia di lasciare il lettore a un palmo dal cuore dei personaggi. La scomposizione chirurgica dei desideri e dei fallimenti del protagonista restituisce un quadro di lucido e desolante realismo, ma l'impassibilità stilistica dell'autore finisce per trasformare il romanzo in un esercizio di stile glaciale. Manca quel sussulto di empatia o quella profondità di indagine capace di rendere la parabola umana di István davvero memorabile, riducendola a un algido resoconto di solitudini parallele. Curiosità: la critica anglosassone ha spesso accostato la struttura essenziale e tagliente della prosa di Szalay a quella di una sceneggiatura cinematografica, dove i dialoghi ridotti al minimo lasciano quasi interamente allo spazio visivo il compito di raccontare la desolazione dei protagonisti
-
-
Il Papalagi : discorsi di un capo Samoa / Tuiavii di Tiavea . Samoa / un'introduzione etnografica di Erich Scheurmann ; a cura di Debora Barattin
-
28/10/2026 Daniela BertoglioIn diversi paesi dell'Africa occidentale, per esempio in Mali, i "bianchi" sono chiamati toubab, una parola della lingua bambara cui Stefano Malatesta in un suo libro dà una traduzione secondo me affascinante: pingone bianco, vale a dire un tipo originale, ma anche parecchio strambo, e non troppo sveglio. A Samoa invece sono chiamati papalagi: Erich Scheurmann era un pittore tedesco che, su consiglio del suo amico Herman Hesse, durante la prima guerra mondiale fece un viaggio nei mari del sud, a Samoa, dove ebbe modo di conoscere un capo indigeno, Tuiavii di Tiavea, e poi, tornato in patria, nel 1920 pubblicò, a sua insaputa, questo libro che dovrebbe costituire le sue memorie di un viaggio compiuto in Europa come "ospite" di quelli che all'epoca erano degli zoo umani. Il testo è sicuramente interessante, e costituisce un brillante rovesciamento di prospettiva, in cui oggetto dell'indagine etno-antropologica non sono i "selvaggi", ma i cosiddetti civilizzati europei. Personalmente, dopo la lettura, mi sono sorti parecchi dubbi sulla veridicità dei contenuti: la mortalità delle persone portate in Europa per entrare in questi "zoo umani" era alta, quindi le probabilità di far ritorno a Samoa decisamente basse, alcune descrizioni sono davvero assurde, senza senso, ed esprimono chiaramente più il mito, di Scheurmann, non di un samoano, del "buon selvaggio" che vive in un mondo puro e perfetto, un vero e proprio eden, da contrapporre alle culture del mondo moderno. In appendice c'è un breve saggio, sempre di Scheurmann, su Samoa che contiene alcune perle davvero indecenti, tipo che le stoffe samoane sarebbero fatte di cotone e di cashmere! Le celeberrime capre himalaiane dei mari del sud, come no. Insomma, per sapere qualcosa di Samoa e dei suoi abitanti, meglio leggere Margaret Mead.
-

