I commenti più recenti
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Sciamani, mistici e dottori
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17/10/2026 Francesco Vincenti La terra dei MaharajaQuando ero uno scapestrato ragazzo trentenne (46 anni fa…) ho avuto una visione tuttora incomprensibile, osservando le nubi che si erano trasformate in tanti bassorilievi indiani. Pensai che quella visione fosse un segnale premonitore che mi collegasse alla cultura indiana. Invece, nel corso della mia vita (oggi sono un arzillo 76enne) pur essendo un appassionato studioso di lingue e culture straniere, non ho mai avuto nulla a che vedere con l’India. Improvvisamente però, ecco un uomo che mi trascina in India, che mi incuriosisce e mi affascina: Sudhir Kakar (1938-2024), uno psicanalista indiano, autore di uno stupendo libro. Ho ordinato su bibliotu questo libro quasi per caso, per approfondire alcuni concetti di etnomedicina esplorati, in maniera piuttosto diversa, dai medici ed etnologi italiani Antonio Scarpa (1903-2000) e Giuseppe Pitré (1841-1916). Già dalle prime pagine il libro mi appassiona, con una breve disamina sui concetti di introspezione e autorealizzazione. Nei primi capitoli, l’autore ci prende per mano e ci conduce da un anziano guaritore, che sa solo bussare alla porta di Allāh, attraverso le cui parole inizia a tentare una congiunzione fra la psicoanalisi occidentale e l’esorcismo dell’India, nonostante la pletora di termini e concetti intraducibili. Poi ci introduce a concetti poco familiari per noi occidentali, quali “la conoscenza dell’anima”, “il segreto dell’annientamento”, “il fakīri” (il distacco). Prosegue l’autore con un’incredibile dovizia di nozioni (evito di menzionarle per non rendere il commento eccessivamente lungo) che mi invitano a consigliare questo libro a chiunque non si stanchi mai di affacciarsi sul grande mistero della vita.
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Sotto la pioggia gentile
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17/10/2026 Carmelina D'alessandro una storia d'amoresono curiosa di vedere il film tratto dal libro...una storia molto romantica
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Il mostro dei colori va a scuola
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17/10/2026 Una bussola emotivaQuesto libro guida con delicatezza i bambini alla scoperta delle emozioni che accompagnano l'ingresso a scuola, insegnando loro ad accogliere, nominare e dare forma a ciò che provano. Le illustrazioni, così vicine al tratto dei più piccoli e autentiche nella loro semplicità, abbattono ogni distanza: i bambini si specchiano nella storia, sentendosi compresi e mai soli. Sfogliarlo insieme diventa un rituale rassicurante nel quale, pagina dopo pagina, la paura lascia spazio alla curiosità di scoprire un nuovo mondo.
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Seguimi piano, andiamo lontano
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17/10/2026 La magia della lettura tattileUn libro cartonato sapientemente progettato per trasformare la lettura in un'esperienza sensoriale coinvolgente e interattiva. Attraverso un costante dialogo tra immagini e gesti, i più piccoli vengono invitati a percorrere stradine con le dita, bussare, accarezzare e sperimentare la storia con le proprie mani. Un'opera originale che stimola la motricità fine e crea un momento di magica complicità tra genitori e figli, ideale già dai due anni.
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Dov'è orso?
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17/10/2026 Una dolce caccia al tesoro della buonanotteUna storia tenera e coinvolgente in cui una semplice ricerca serale trasforma la routine della nanna in un'attiva e giocosa avventura. Attraverso illustrazioni delicate e ricche di dettagli, i bambini vengono chiamati a esplorare ogni pagina alla ricerca dell'inseparabile compagno. Il finale, inaspettato e divertente, regala un sorriso a grandi e piccini, rendendolo perfetto già dai 2 anni.
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Una zuppa calda e un gatto sulle gambe : [romanzo]
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17/10/2026 Romanzo delicato e commovente.Libro dall’atmosfera intima, dallo stile gentile capace di raccontare con leggerezza, mai banale, la ricerca della felicità e della libertà personale nella società contemporanea. Di libri con i gatti ora le librerie ne sono piene, ma ero curiosa di questo romanzo perché scritto nel 2012 da un’autrice degli anni 50 e da cui hanno tratto una serie tv. Consiglio a chi ama la narrativa asiatica contemporanea nello stile comfort emotional.
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Riccio dal barbiere
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17/10/2026 Immediato e divertentissimoUn’idea semplice, divertente e capace di strappare un sorriso a grandi e piccoli: le avventure di riccio e dei suoi cambi di pettinatura! Con una sola parola in rima per pagina, la lettura risulta immediata, ritmica e scorrevole. Le illustrazioni sono esilaranti e coloratissime. Un libro che non stanca mai! Pensato per la prima infanzia, è perfetto già dai 2 anni.
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Un mammut nel frigorifero
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17/10/2026 Il potere della fantasiaUn racconto surreale e divertentissimo dove l'immaginazione dei bimbi entra nella realtà e dà vita a una situazione spassosa con finale a sorpresa! Belle le illustrazioni e la scelta essenziale dei colori primari. Perfetto dai 3 anni.
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Dallas buyers club
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16/10/2026 Un inno a chi non si arrendePrima che una storia sulla malattia, è una storia sulla forza di decidere della propria vita, quella dei pazienti che non restano ad aspettare. Che studiano, chiedono, protestano, si organizzano. Che si trasformano da malati in protagonisti della propria cura, quando le istituzioni e le case farmaceutiche si muovono troppo lentamente. Il "club" del titolo non è un'azienda: è una comunità di persone che si sostengono a vicenda e che insieme rifiutano di morire in silenzio.
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La casa della moschea
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16/10/2026 Dario Snaidero Le aquile e il corvoLettura complessa e affascinante. Difficile, all’inizio. La figura di Aga Jan, il ricco mercante di tappeti, signore incontrastato del bazar di Senjan, domina tutto il romanzo nel quale anche la storia recente dell’Iran gioca la sua parte. A dire il vero, attraverso le vicissitudini del protagonista, l’autore si interroga sulla vera natura dell’Islam. E lo fa con la simbologia di alcuni animali. Il corvo è il custode della moschea costruita dagli avi di Aga Jan. Le aquile, invece, volteggiano sopra le montagne da dove proviene la famiglia del protagonista. Il corvo e le aquile sono le due anime dell’Iran prima di Khomeini. L’Islam e l’antica Persia. Per non parlare della mucca. In principio era la Mucca, scrive l’autore, e Zarathustra è il primo profeta persiano. Solo secoli dopo arriva Maometto. Ora l’Islam di Khomeini provoca una profonda frattura in Aga Jan che non lo comprende. Cosa significa sottomissione, se l’Islam predicato dall’ayatollah e dagli iman di Qom, è un nemico assetato di sangue. Sottomettersi al nuovo regime di Khomeini, ecco la nuova fede. E, allora, la nuova repubblica teocratica predica per davvero il Corano? No. Si definiscono “islamici” ma sono solamente dei fondamentalisti che terrorizzano tutto e tutti. È lunga la notte che Aga Jan deve attraversare. Quando Aga Jan recupera il corpo del figlio, ucciso dagli islamici, e si dirige verso le montagne, per cercare una tomba onorevole, non trova nessuno che lo voglia, e lo possa, aiutare. Se non Hushang Khan che vive l’Islam con lo spirito della Persia antica. Non è solo tristezza e nostalgia il libro di Kader Abdolah, tuttavia. Le due nonne, per esempio, sono due figure oniriche e reali allo stesso tempo. Il racconto del loro viaggio alla Mecca e della morte misteriosa, uno svanire nel nulla, e quasi una favola più che un fatto reale. Per non parlare del rapporto delle due donne con Kazem Khan, lo zio di Aga Jan, surreale nella sua sensualità. È, infatti, anche un romanzo sensuale il racconto che l’autore fa della vita sotto lo shah Reza e prima di Khomeini. Certo, tutte le donne portano il chador ma cantano, tradiscono i loro uomini, scrivono poesie conturbanti, e, soprattutto, dirigono le attività dei mariti. Emblematica è la figura di Faqri Sadat. È lei, infatti, con l’aiuto delle altre donne, che, durante le migrazioni degli uccelli verso il Golfo Persico, li cattura il tempo necessario per disegnare i colori delle piume, e che rendono i tappeti del marito così meravigliosi e famosi. Dopo un furioso bagno di sangue interno e la guerra contro l’Iraq che procura un mare di morti, torna la calma. Nulla è più come prima, le donne non cantano più, tutti sospettano di tutti, ma adesso le montagne, così ostili nel buio della repressione di Khomeini, lo accolgono in pace. Hushang Khan gli porge una coppa di vino e Aga Jan ne beve un sorso. Il corvo torna a farsi sentire anche se la moschea non gli appartiene più.
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Il peso
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16/10/2026 ...peso e solitudine...Arthur vive segregato in casa e mangia schifezze perchè è solo..unica consolazione le lettere che negli anni scambia con una sua ex alunna Charlene. Kel è il figlio di Charlene, un ragazzo bravo solo apparentemente a giocare a baseball. Il libro ci avvicina nella prima parte a conoscere Arthur, nella seconda il giovane Kel. Tutto cambia quando Charlene scrive l'ultima lettera al figlio dicendogli chi è il suo vero padre... e il romanzo si muove ...Molto bello e coinvolgente.
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Il ritmo di Harlem : romanzo
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16/10/2026 trilogiaMentre ad Harlem (la "uptown" nera) la criminalità si manifesta con piccoli furti, ricettazione e bische, nella "downtown" bianca (e nei circoli della borghesia) si consuma una criminalità di molto più ampia, legata alla speculazione edilizia, alle mazzette e al controllo politico. Il mondo nero e il mondo bianco sono uguali nel delinquere, differenziandosi non nella moralità, ma solo nel livello di potere e impunità che riescono a esercitare. La storia dei diritti civili e l'evoluzione della lotta della popolazione nera tra gli anni '50 e '60, insieme alla trasformazione della città di i NY., fanno da sfondo alle vicende del protagonista.
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Andare per le piazze d'Italia
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15/10/2026 passeggiare per piazzeluogo di incontro, ma anche di scontro. le piazze italiane incuriosiscono con le loro storie. E non sempre sono piazze famose. Per viaggiatori curiosi
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Una storia semplice
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15/10/2026I grandi scrittori sanno condensare in poche pagine storie complesse. In questo racconto di Sciascia c'è tutto questo. La Sicilia collusa e mafiosa che tutto mette a tacere, anche un poliziotto corrotto
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La cena delle anime
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15/10/2026 la cena delle animesolo un piccolo consiglio… E’ da leggere a fine ottobre…
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