I commenti più recenti
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Due
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02/10/2026 Maria Cristina Sestito L'amore dopo la prima guerra mondialeUn romanzo travolgente, che si legge velocemente perché la trama riesce a coinvolgere fin dalle prime pagine. Mi è piaciuto soprattutto osservare l’amore e la voglia di vivere dei giovani nel periodo successivo alla Prima guerra mondiale: il desiderio di amare liberamente, di incontrarsi e “mischiarsi”, quasi come se, dopo gli anni della guerra, ci fosse un bisogno ancora più forte di vita e di libertà. Ed è forse proprio questo a rendere il finale così amaro. Quell’energia e quell’essenza vitale sembrano progressivamente perdersi, fino a lasciare spazio a scelte più sicure e convenzionali. I personaggi finiscono così per rinunciare a ciò che desiderano davvero, scegliendo matrimoni e vite rassicuranti ma non autentici, e condannandosi in qualche modo all’infelicità per non aver avuto il coraggio di osare. Una storia che prende molto, ma che lascia anche una certa malinconia una volta terminata.
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I rondoni : [romanzo]
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02/10/2026 Giorgio Grasso Arrivano i rondoni, c'è ancora speranzaLettura (anzi ascolto) molto intensa questa dell'autore di Patria. Ne I rondoni Aramburu passa dall'affresco storico-politico a una dimensione microscopica ed esistenziale; se in Patria analizzava le ferite della società, I rondoni si concentra sulla mente di Toni, un professore di filosofia cinico e disilluso che pianifica metodicamente il proprio suicidio a distanza di un anno. Toni non ispira simpatia e nemmeno particolare empatia, è un uomo sgradevole, sarcastico, decisamente pessimista, però è lucidamente autoironico e questo genera alla lunga una nel lettore un senso di tenerezza nei suoi confronti. Si tratta di una indagine disperata ma non nichilista sulla libertà umana e sulla libertà di decidere il proprio destino. Nei dodici mesi in cui è scandito il romanzo, nei brevi capitoli Toni rievoca praticamente tutta la sua vita: il rapporto conflittuale con la moglie che, complice il tradimento plateale di lei, ha portato al fallimento del suo matrimonio, la sudditanza nei confronti della madre e l'acrimonia nei confronti del fratello, il difficile rapporto con il figlio. Il protagonista non ama nessuno, ha un solo amico, detto Bellagamba in segreto da quando ha perso un piede per un attentato, e anche con lui l'interazione non è affatto semplice. I rondoni non rassicura il lettore, lo stillicidio dei giorni che passano verso la data fatidica (il 31 luglio 2019) crea in chi legge un forte senso di disagio, anche se naturalmente fino all'ultimo si spera che Toni cambia idea. L'ascolto del libro dura oltre 24 ore e mi ha impegnato per un paio di mesi, durante i quali devo dire che gradualmente Toni e gli altri personaggi sono diventati molto familiari.
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Gioventù cannibale
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02/10/2026 Alessio Di Simone I cannibaliFacevo le superiori che lessi questa raccolta di racconti per la prima volta. C'erano loro, i cannibali, poi c'ero io. Non c'era nient'altro. Ho inseguito poi, autore per autore della raccolta, le stesse sensazioni, le stesse emozioni provate nella lettura di questi racconti. A volte ritrovandole, a volte no. Fidatevi, fa male, ma ne vale la pena.
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From hell : dall'inferno un melodramma in sedici parti
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02/10/2026 Alessio Di Simone From Hell di Alan MooreMa stiamo scherzando? Non sono neanche degno di poter scrivere due righe su quest'opera. È più di un fumetto. Va oltre il media, il format, va oltre tutto. Oltretutto a un certo punto riscrive la realtà e questa vicenda è più credibile dell'incredibile. Più vera del vero, che comunque non si sa se è vero ed è proprio lì che va a giocare. Subdola e furba come pochi, la penna di Moore è di una potenza inenarrabile qui.
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<<Le bizzarre avventure di JoJo. Steel ball run>> 1
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02/10/2026 Alessio Di Simone Steel Ball Run DXQuesta versione non è dissimile dalla prima versione. Il volume ha più pagine ed è organizzato come i Tankobon giapponesi, quindi è ultra mega ok. La lettura è coinvolgente e questa serie di Araki è una delle migliori tra le serie di Jojo. Ha sempre quel Weird un po' accentuato e delle scelte di stile che scadono in qualche volgarità a volte distante dai miei gusti, ma devo dire che nel complesso è una cosa davvero incredibile. Araki ha la capacità e l'inventiva per stupire ad ogni pagina senza mai fermarsi e per questo gli si perdona un po' tutto. Preparatevi ad abbandonare la ratio, qui la sospensione dell'incredulità è hai massimi livelli e non ve ne pentirete. La storia stravolge 'la storia' e consegna al lettore un universo fantastico incredibile e credibile nella sua assurdità. Bello. Io consiglio sempre di leggere tutto quello che leggo io, è ovvio, ma ci sono poche cose che leggo io che vale davvero troppo la pena di leggere a prescindere. Questa è una di queste. Il modo di raccontare le cose vi farà rendere conto che ci sono molti modi di seguire l'evolversi di una vicenda. Bravo questo giapponese, disegna assurdità, scrive assurdità, funziona tutto. Non stanca. Vorrei non averlo già letto per poterlo rileggere.
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La paziente silenziosa
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02/10/2026 ConsigliatoUn buon thriller che cattura man mano che si procede con la lettura. Il finale mi ha sorpresa ma anche delusa perché un po' scontato.
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Come le mosche d'autunno
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02/10/2026 La fedeltàUn libro delicato e di sensazioni. Poco più di un racconto breve, si legge d’un fiato grazie ad una trama densa di nostalgia e alla scrittura scorrevole. Una anziana nutrice di una nobile famiglia russa, rimane fedele oltre la rivoluzione d’ottobre. Quando la famiglia fugge e due dei figli vanno in guerra, rimane a presidiare l’antica enorme proprietà. Poi assiste all’assassinio di uno dei figli che torna dal fronte disertore, infine raggiunge con sacrificio la famiglia per portare diamanti e gioielli da rivendere per la sopravvivenza. I vecchi fasti sono lontani, ma lei è l’unica che anche a Parigi, ormai in esilio, mantiene la propria religiosità e modestia. L’unica che mantiene ricordi di tutte le generazioni di questa famiglia nobile che ha servito e memoria della terra natia. Un libro molto bello!
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Istanbul : i ricordi e la città
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01/10/2026 Biografia dell'autore e della cittàLa vita di Orhan Pamuk che si intreccia con quella di Istanbul, una città profondamente cambiata, che cerca di trovare nuovi equilibri dopo la fine dell'impero ottomano e la spinta verso l'Occidente. Scritto magistralmente.
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Per sempre
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01/10/2026 Ugo Di Giammatteo Cronaca di un viaggio annunciatoNon è facile commentare “Per sempre”. Comincia con un tono ironico e scanzonato e poi vira verso il racconto, quasi asettico, di un lungo viaggio di un padre con il figlio quarantasettenne malato di SLA. Il contesto è drammatico ma i singoli episodi raccontano una vita quotidiana normale, persino banale e spesso comica. I sentimenti che questo libro suscita sono contraddittori: si prova compassione ma mai pena, le riflessioni più tristi sono appena abbozzate. È un libro che non vuole trasmettere messaggi, solo raccontare il diario di un viaggio, fantastico proprio perché “inutile e ridicolo” e perciò capace di far legare un padre e un figlio riluttante. Sullo sfondo scorre un’America multicolore, priva di slancio ma sempre sorprendentemente affascinante.
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L'arte di ottenere ragione
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01/10/2026 Le tecniche della manipolazioneSchopenhauer è stato un filosofo tedesco della prima metà dell’800 famoso per il suo profondo pessimismo. Famosa è la sua definizione della vita quale un “pendolo che oscilla tra il dolore e la noia, passando per la momentanea illusione della felicità”. In questo breve trattato, pubblicato postumo, Schopenhauer elenca 38 stratagemmi che consentono di confutare qualsiasi affermazione a prescindere dalla sua fondatezza. Si tratta, in sostanza, di un tentativo di demistificazione di quelle tecniche di manipolazione a cui tutt’oggi non di rado si ricorre per far prevalere la propria posizione anche se sbagliata. Un’applicazione ironica di alcuni di questi trucchi è illustrata nel film “Quasi nemici” del francese Yvan Attal. Lo stilo del libro è tipicamente ottocentesco con un fraseggio pesante ed un continuo ricorso a citazioni dotte. Ad ogni modo, l’introduzione e la nota biobibliografica di Gian Carlo Giani rendono il testo accessibile.
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Wellness
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01/10/2026 CapolavoroPer certi romanzi il concetto di capolavoro si può spendere. Un romanzo che inizia in un modo quasi sperimentale - e che si vorrebbe che proseguisse così - ma che poi cambia e pian piano porta dentro, con grande umanità e un po' di dolore. Bellissimo.
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Come dividere una pesca
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01/10/2026 DensitàUn libro molto interessante non solo per tematica e personaggi, ma anche per l'architettura e lo stile, che risultano essere decisamente accattivanti e che producono uno straniamento per certi versi simbolico e aderente alla trama.
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Il bambino
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01/10/2026 DolorosoMeno ispirato, rispetto a Patria, ma ricco di dolore, vita e atmosfera, Il bambino è una lettura difficile da dimenticare e piena di tutto ciò che cerco, solitamente, nelle letture.
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Confessioni di un artista di merda : romanzo
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01/10/2026Dick, è risaputo, aveva il cruccio di essere solo uno scrittore di genere ed aspirava ad avere fama anche nella letteratura "mainstream". Un'opera in cui credeva erano proprio queste "confessioni" dove Dick riversa molto del suo vissuto nei tre personaggi maschili del romanzo (il marito, l'amante e il fratello). Tuttavia la "sincerità" di Dick e il suo talento, che tanti capolavori hanno prodotto nella letteratura SF, non riescono a decollare in questo romanzo. La storia, tutto sommato, è banale, lo stile inutilmente prolisso, la descrizione psicologica dei personaggi non risulta convincente. Per chi volesse approfondire il parallelo tra la trama del libro e la biografia di Dick consiglio l'ottimo libro di Emmanuel Carrere "Io sono vivo, voi siete morti".
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Una foresta di scimmie
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01/10/2026 Mario Benvenuti fortissimopojana scrive da Shakespeare, ma comic, ma fino a un certo punto, importante leggerlo con la sua voce in testa
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