I commenti più recenti
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Storia avventurosa delle bandiere del mondo
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04/11/2026 Le due bandiere ufficiali della Bolivia: storia e significato del tricolore e della wiphalaGran parte delle nazioni hanno altre bandiere oltre a quella "principale" nazionale, per esempio potrebbero esserci vessilli specifici per l'uso in mare o bandiere di Stato per il presidente o la famiglia reale. Dal 2009, però, la Bolivia è l'unico paese ad avere ben due bandiere ufficiali molto diverse fra loro: il tricolore e la wiphala. Nell'agosto 1825, appena undici giorni dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Spagna, la Bolivia adottò una bandiera a strisce rossa e verde con una stella gialla. Nella versione di oggi (in uso fin dal 2009), il rosso rappresenta il coraggio dei soldati che hanno combattuto per l'indipendenza, il giallo le risorse della nazione e il verde la sua fertile terra. LA WIPHALA Il meraviglioso simbolo della wiphala è in uso fra i popoli andini da più di mille anni. Consiste di quarantove quadrati di sette colori diversi. Nel 2009, Evo Morales, il primo presidente indigeno del Sud America, proclamò la wiphala bandiera nazionale accanto al tricolore. Con questo atto, i boliviani indigeni si sentirono cittadini a pieno titolo della loro terra. Ogni colore della wiphala ha un particolare significato Il giallo rappresenta l'energia. L'arancione la società e la cultura. Il rosso la terra e il popolo andino. Il viola l'ideologia e la politica andine. Le quattro regioni, o suyu, hanno ognuna uno schema differente per la wiphala. Queste regioni sono ora parte delle odierne Colombia, Ecuador, Perù, Cile e Argentina, oltre alla Bolivia. L'ovest della Bolivia si trova nella regione Collasuyo, così usa la wiphala con una diagonale centrale di quadrati bianchi.
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Bandiere : [scopri la storia, i simboli e le curiosità sulle bandiere del mondo!]
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04/11/2026 I simboli delle religioni nelle bandiere nazionali: croci, mezzalune e stella di DavidIn alcuni paesi, la religione gioca un ruolo importante. In altri, è parte della loro storia condivisa. Non c'è perciò da sorprendersi se un terzo delle bandiere nazionali contiene un simbolo religioso. Di questi, quasi la metà sono cristiani e circa un terzo musulmani. Qualcuno è buddista o induista, solo uno è ebreo e una manciata guardano persino a religioni del passato. Il simbolo della croce fu introdotto nelle bandiere attorno all'epoca delle Crociate, a partire dal 1095, quando gli eserciti cristiani europei dichiararono guerra alle forze musulmane nel Medio Oriente nel tentativo di conquistare Gerusalemme e la Terra Santa. Gli eserciti crociati indossavano una croce in differenti colori per distinguere a quali nazioni appartenessero. Era un simbolo ben visibile e semplice per poter essere distinto anche nella confusione della battaglia. quattro tipi principali di croce che si trovano sulle bandiere di tutto il mondo: Croce scandinava: si trova sulle bandiere di Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca e Islanda. Croce greca: si trova sulle bandiere di Grecia, Svizzera e Tonga. Croce di sant'Andrea: si trova sulle bandiere di Scozia e Giamaica. Croce di san Giorgio: si trova sulle bandiere di Inghilterra, Dominica e Georgia. La fede islamica è spesso rappresentata da una mezzaluna e una stella, che troverai nelle bandiere di molti paesi musulmani. Il simbolo risale a qualche centinaio di anni prima dell'Islam, ma più tardi fu associato alla religione e inserito nella bandiera dell'Impero ottomano. A partire dal XIV secolo, per centinaia di anni, questo impero musulmano governò l'odierna Turchia e una vasta area attorno al Mar Mediterraneo, e ispirò l'uso di questo simbolo celestiale in altre bandiere musulmane. Il verde è un colore importante per l'Islam, in cui simboleggia il paradiso, e si dice fosse il colore preferito del profeta Maometto. Puoi trovarlo nelle bandiere di Iran, Algeria, Pakistan, Bangladesh, Turkmenistan, Arabia Saudita e Mauritania. Esistono sedici bandiere nazionali che includono la mezzaluna, alcune con stelle, altre senza. Turkmenistan Mauritania Algeria Uzbekistan Pakistan Malesia Comore Azerbaigian Maldive Libia Tunisia L'unica bandiera a portare un simbolo ebraico è quella di Israele, anche nota come bandiera sionista, in cui è raffigurata la stella a sei punte di David. Fin dai tempi degli antichi Romani, la stella è sempre stata un simbolo mistico che si pensava proteggesse dagli spiriti maligni, e divenne importante per il giudaismo nel XVII secolo. Gli ebrei volevano una bandiera che li rappresentasse, così la stella di David fu accompagnata dalle strisce blu e bianche dei loro scialli da preghiera. Quando lo Stato di Israele fu fondato nel 1948, la bandiera sionista fu scelta come bandiera nazionale.
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L'ottava vibrazione
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04/11/2026A volte è utile riportare il percorso che ci porta a leggere un libro. Nel mio caso sono arrivato all' ottava vibrazione perchè citato in un saggio di Wu Ming 1 (New Italian Epic) che, tra l'altro, ne ha scritto una lusinghiera recensione (https://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropausa14.htm#lucarelli). Si tratta, come dichiarato dall'autore nella postfazione, di un romanzo storico ambientato in Abissinia all'epoca della famosa battaglia di Adua. In realtà vuole essere di più perchè oltre a una certosina ricostruzione dell'ambientazione, odori, sapori, clima e dialetti italiani e africani inclusi, abbiamo anche due noir (un brigadiere dei carabinieri in incognito sulle tracce di un serial killer di bambini, una moglie che vuole liberarsi del marito impegnato a dilapidare il patrimonio di famiglia in azzardati investimenti), senza contare le scene di erotismo torrido (a mio parere poco riuscite) e quelle, volutamente o meno, comiche (il soldato Sciortino, stereotipo del pastore abruzzese ignorantissimo ma di buon cuore). C'è tanto in questo libro, sicuramente c'è del buono, ma una severa opera di revisione e di taglio avrebbe aiutato. Particolarmente riuscita la parte finale, che spesso risulta la più ostica ai romanzieri.
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Il fuoco che ti porti dentro
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04/11/2026 Roberta Bianchi Raccontare una madreè giusto entrare così nell'intimità di una persona? è giusto sentirsene così disgustati? questo libro è il racconto di madre di qualcun altro che mostra come l'amore filiale non è un dato scontato e che la morte a volte è davvero l'unica forma di liberazione
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Le irregolari : Buenos Aires horror tour
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04/11/2026Massimo Carlotto racconta la resistenza delle madri e delle nonne alla ferocia della dittatura . La loro è stata forma di coraggio civile e pacifico senza precedenti, capace di scardinare il muro di silenzio e terrore imposto dal regime. Le storie sono drammatiche. Osceno il silenzio delle nazioni. Vergognoso e insultante l'amnistia concessa a feroci torturatori
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Il professore
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04/11/2026Edizione con copertina decorata e testo molto scorrevole per quanto riguarda la traduzione, anche se presente qualche minimo refuso. Il romanzo è il primo che Charlotte Brontë presenta agli editori, ma verrà pubblicato postumo. La voce narrante è quella di William Crimsworth. Lo stile iniziale è molto dinamico e ritroviamo alcuni temi cruciali per le sorelle Brontë: lo spettro della povertà, la ricerca del proprio posto nel mondo, l'impegno e il duro lavoro. Questo romanzo in particolare segue uno spaccato della vita del protagonista, dalla fine della propria formazione scolastica all'età adulta. Un carattere schivo e diffidente, che sperimenterà, dopo alcune pesanti disavventure, la forza e l'importanza dell'amicizia, delle relazioni umane profonde e dell'amore.
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Notti in bianco, baci a colazione
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04/11/2026Premessa: su questo libro non posso esprimere un giudizio neutro, in primis per aver vissuto e stare rivivendo la paternità, poi per la scelta effettuata dall'autore, nonchè protagonista del libro, di abbandonare un lavoro sicuro ma non appagante per disegnare fumetti (io feci, a suo tempo, la scelta inversa). Detto questo mi sono goduto la lettura di questo diario non proprio intimo (si capisce che molti episodi siano stati postati su facebook prima che su libro) incentrato sulla vita familiare: in particolare sul rapporto con le tre figlie piccole (asilo nido, materna ed elementari). Lavorando a casa già in periodo pre-covid, e in tal senso anticipatore dello smartworking, l'autore ha potuto e voluto dedicare molto del suo tempo al "mestiere" di padre, trovando pieno appagamento in quella che uno sguardo distratto potrebbe scambiare per una dimensione angusta. Matteo Bussola, con le sue pennellate, riesce ad aprirci gli occhi e ci invita ad accomodarci nel suo mondo. Lievità anche quando si affrontano temi "importanti"; qualche ripetizione; piccole sbavature quando la narrazione scivola, in parte, nella predica; capacità di gestire anche la vena comica (esemplare l'episodio "the day")...resta la curiosità se Bussola riuscirà a replicare questa piccola magia.
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Prenditi cura di lei
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04/11/2026un romanzo sull'importanza di non dar scontato qualcuno perchè in qualunque momento può essere portato via dalla vita.
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Canti
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04/11/2026 "Primavera dintorno brilla nell' aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core".Espressione della straordinaria sensibilità e dell'impareggiabile cultura di Giacomo Leopardi, la raccolta è costituita da liriche che traggono ispirazione dall'intima soggettività dell'autore sia quando trattano temi autobiografici sia quando affrontano argomenti filosofici o civili.Infatti, come si evince dall'edizione postuma del 1845, i componimenti sono di vario genere in base al contenuto, allo stile e alla metrica: canzoni, elegie, epistole in versi, idilli, ecc.L'essenziale presentazione che segue è da considerarsi, pertanto, puramente introduttiva e propedeutica ad ulteriori e necessari approfondimenti.Seguiamo l'ordine: nelle Canzoni All'Italia, Ad Angelo Mai, Sopra il monumento di Dante... (1818-'21) dall'impianto classicistico e dal linguaggio aulico, Leopardi affronta tematiche civili con spirito pessimista e polemico nei confronti della società del suo tempo, considerata inerte e corrotta e per questo contrapposta all'età antica, generosa e magnanima.Nel Bruto minore e nell'Ultimo canto di Saffo il poeta elabora inoltre, attraverso i due personaggi suicidi, l'idea di titanismo eroico come ribellione all'infelicità umana.Gli Idilli del 1819-'21, del tutto originali rispetto alla tradizione bucolica classica greca e latina, esprimono i sentimenti, le percezioni, la vita interiore dell'autore con un linguaggio semplice e quasi colloquiale.Esempi celeberrimi del "romanticismo" leopardiano sono: L'infinito, il cui scenario rappresenta lo spunto per una meditazione alimentata dall'immaginazione e dalle sensazioni (secondo la teoria del "vago e indefinito"); La sera del dì di festa, che inizia con la descrizione di un paesaggio notturno per poi soffermarsi sull'infelicità del poeta e sul ruolo inesorabile del tempo, e Alla luna, incentrata sul tema della "ricordanza", condizione atta a trasfigurare il reale.Segue un periodo di "silenzio poetico" durante il quale Leopardi si dedica a studi filosofici tra l'altro superando il pessimismo storico nonché il titanismo eroico ed elaborando invece un sistema fondato su un pessimismo assoluto ossia cosmico.Negli anni 1828-'30, serenamente trascorsi in parte a Pisa poi a Recanati, il poeta compone i cosiddetti Grandi Idilli che corrispondono ad un rinnovamento delle sue capacità di immaginare e di commuoversi.A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e Il passero solitario riprendono dai precedenti idilli sia alcuni temi, come le illusioni, le speranze oppure le amene descrizioni paesaggistiche, sia lo stile delicato; tuttavia al di là degli apparenti collegamenti, del "caro immaginar", delle evocazioni della memoria e dei quadretti sereni, emerge in questi rinomati canti anche un'acquisita consapevolezza del "vero", della sofferenza e del vuoto dell'esistenza, espressa con toni misurati dalla razionalità ma, comunque, pieni di disillusione.Fra l'altro la maturità artistica del poeta si riscontra anche nell'ampia libertà metrica.Tra il 1831 e il '35, in coincidenza con il definitivo allontanamento da Recanati, Leopardi compone il cosiddetto Ciclo di Aspasia formato da cinque poesie, tra cui Amore e morte e A sé stesso, che traggono origine dalla forte delusione amorosa nei confronti della nobildonna fiorentina Fanny Targioni Tozzetti e che, perciò, presentano temi e linguaggio aspri ed antiidillici.Soprattutto quest'ultimo periodo si caratterizza per la notevole polemica contro l'ottimismo progressista, le ideologie spiritualiste e neocattoliche della Restaurazione.Nel poemetto finale La ginestra, composto presso Torre del Greco nel 1836, l'autore rivolge infatti impietose critiche socioculturali al suo "secol superbo e sciocco"; tuttavia individua la possibile soluzione in un auspicabile progresso civile ("verace saper, l'onesto e il retto conversar cittadino, e giustizia e pietade") fondato su una dignitosa solidarietà umana, indispensabile per contrastare la vera nemica: la natura "matrigna".
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Molto forte, incredibilmente vicino
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04/11/2026 StupendoUn libro incredibile, sul dolore e su come affrontare una perdita. Ma anche un Adventure book e direi il coming-of-age di Oscar. Penso uno dei pochi libri in cui arrivato alla fine ho pianto malissimo.
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La portalettere : romanzo
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03/11/2026 Un bel romanzoComplessivamente una bella storia, appassionante e ben scritta. Affronta tematiche attuali seppur ambientata nella prima metà del secolo scorso. Talvolta la narrazione non convince, ma la lettura è scorrevole e piacevole. Lo consiglio!
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La Palestina nei testi scolastici di Israele : ideologia e propaganda nell'istruzione
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03/11/2026 Daniela BertoglioIn ogni paese i testi scolastici rappresentano uno degli strumenti di indottrinemento e di controllo delle giovani generazioni, servono a plasmare i cittadini di domani. Questo credo sia un dato di fatto, ed è evidente che mentre nelle democrazie servono ad insegnare i principi di libertà, rispetto del prossimo, della legge, in un paese come Israele, una etnocrazia, sono fondamentali anche per preparare coloro che terminata la scuola dovranno fare il servizio militare, perciò è molto interessante l'analisi che Nurit Peled-Elhanan ha fatto riguardo la rappresentazione della Palestina in questi libri. Nurit Peled-Elnahan è una filologa israeliana, nipote di uno dei firmatari della dichiarazione di Indipendenza del suo paese, e figlia di un parlamentare pacifista. Una dei suoi figli è stata uccisa in un attentato terroristico, e suo marito è uno dei due padri protagonisti del romanzo Apeirogon, di Colum MaCann. Ha vinto il premio Sacharov nel 2001. Israele è uno stato nato nel 1948, e nelle scuole israeliane non viene studiata la storia di quel territorio nel corso dei secoli, ma la storia degli ebrei, visti come vittime di persecuzioni millenarie, mentre gli avvenimenti raccontati nella Bibbia, un testo religioso, sono considerati a tutti gli effetti fatti storici reali, funzionali a creare una continuità storica e a giustificare le pretese israeliane sui Territori Palestinesi occupati. Non a caso, vengono cancellati tutte le "tracce della continuativa presenza palestinese in questa stessa terra". Il saggio è un testo parecchio tecnico, con mille citazioni, che analizza 17 manuali di storia, geografia ed educazione civica, in maniera approfondita e minuziosa: interessante, ma per addetti ai lavori.
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21/10/2026 Consiglio per aprire gli occhi su oltre 60 anni di occupazioneL'opera mostra con chiarezza il legame profondo tra la narrazione pedagogica di uno Stato e la costruzione della coscienza collettiva dei suoi giovani cittadini.
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Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata : romanzo
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03/11/2026 Un giallo ben riuscitoAnche questo terzo volume si conferma una lettura scorrevole e coinvolgente, che ho terminato in poco tempo. Ho apprezzato molto sia lo sviluppo e la risoluzione del caso, sia l'evoluzione della vicenda personale della protagonista, che raggiunge un punto di svolta interessante e che mi ha lasciata soddisfatta. Nel complesso, una lettura piacevole e avvincente, che mi ha conquistata.
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Parti e omicidi
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03/11/2026 Eros, thanatos e compagnia bellaUna raccolta di storie sulla procreazione, sesso e morte in un futuro distopico. La prima storia, che dà il nome alla raccolta mi è piaciuta assai. Le altre sono carine, ma data la brevità sembrano per lo più embrioni di storia. Forse sarebbe valsa la pena concentrarsi solo sulla prima trama.
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