biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

I commenti più recenti

  • Iro iro : il Giappone tra pop e sublime

    Amitrano, Giorgio

    • 27/09/2026
      Il libro, a metà tra il saggio e la memoria personale.
      Il libro è una riflessione che abbraccia vari aspetti della cultura giapponese: la scrittura, la cerimonia, la felicità, la realtà e l’irrealtà, le stagioni, il karaoke, la bellezza. Si tratta di un libro scritto sulla base dell’esperienza dell’autore, ma non è un diario di viaggio; rievoca memorie personali, ma non indugia nel solipsismo: anzi, gli episodi accaduti sono funzionali a descrivere una cultura con le sue luci e ombre, grazie anche alla capacità dell’autore di comunicare lo stupore fatto di piccole sensazioni, pacate e quasi impercettibili, che suscita costantemente il Giappone. Dalla scrittura che rispecchia la sensibilità giapponese. Consiglio questo libro a chi vuole scoprire un Giappone evanescente, ma anche spassoso.
  • La strada : dal romanzo di Cormac McCarthy

    Larcenet, Manu

    • 27/09/2026
      Paolo Galati molto bello
      crudo brutale ma fatto e disegnato benissimo, ottima lettura
  • Una corte di nebbia e furia ; con il racconto breve Ali e braci

    Maas, Sarah J.

    • 27/09/2026
      il secondo romanzo è un continuo gettare informazioni sui personaggi che rende il romanzo più difficile da fruire rispetto al precedente
  • Missitalia

    Durastanti, Claudia

    • 27/09/2026
      il romanzo è scritto in modo molto confuso con una prosa troppo oscura
  • David Bohm : la fisica dell'infinito

    Teodorani, Massimo

    • 27/09/2026
      Francesco Vincenti Processi cognitivi
      Il libro è un’ottima introduzione al pensiero di David Bohm (1917-1992) scritta, in modo ordinato e comprensibile, da Massimo Teodorani, astrofisico italiano. Peccato che ometta di esporre, a mio avviso, una considerazione fondamentale dell’eminente fisico e filosofo statunitense, descritta nel suo libro del 1980 “Wholeness and the Implicate Order”, ovvero quanto la struttura delle nostre lingue ci induca a una erronea frammentazione della realtà e quanto influisca nel nostro processo cognitivo il ruolo dei verbi. Non era un elemento da trascurare. Inoltre il termine inglese “implicate", in questo caso, l'avrei tradotto con “implicito". Quest’ultimo libro, tradotto da Augusto Sabbadini (“Universo mente materia”) e pubblicato da RED Edizioni nel 1996, è ormai introvabile, ma si può chiedere in prestito tramite Bibliotu oppure leggere o scaricare da Internet Archive. Entrambi i libri, per quanto siano scritti in maniera eccellente, non credo siano alla portata di qualsiasi lettore. Occorre una grande curiosità ed elasticità mentale, non ingessata da inconcludenti preconcetti.
  • Il negoziatore

    Forsyth, Frederick

    • 27/09/2026
      Guerrafondai all'opera
      Romanzo giallo e di spionaggio, con uno sfondo un po' fantapolitico, ma nemmeno troppo. Avvincente ma un po' complicato nella trama.
  • La casa dei silenzi

    Carrisi, Donato

    • 26/09/2026 Incubo e realtà
      Ancora un caso per l’ipnotista Gerber che in questo episodio affronta un caso di incubi vissuti da un bimbo di 9 anni. Il sogno ripropone costantemente la presenza di una signora vestita di nero e silenziosa. Attraverso l’ipnosi, nonostante i dubbi e la ritrosia dei genitori, Gerber indaga la mente del paziente. Riesce a farsi rivelare la storia della sgradita ospite e a farsi suggerire gli indizi per trovarla e per capirne l’ inquietudine. Il libro è molto scorrevole, ma ho trovato dei punti che rimangono ancora aperti. Un storia di violenze domestiche e non solo, di vendetta, di solitudine, ma anche di indifferenza e talvolta di rassegnazione. Una storia dove il silenzio è il rifugio dalla realtà. Rimane il fatto che Carrisi tiene incollato il lettore fino all’ultima frase!
  • L'inganno dell’intelligenza artificiale : come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo

    • 26/09/2026
      Riconoscimento facciale e deepfake: i rischi concreti dell’intelligenza artificiale
      Nel gennaio 2020, Robert Williams è stato arrestato sotto gli occhi delle sue due bambine, dopo che la polizia di Detroit si era fidata del risultato di una ricerca, fatta su un database di 49 milioni di foto, che aveva dato corrispondenza tra la sua foto sulla patente e il fermo immagine di un video di sorveglianza proveniente dalla scena di un furto commesso da un'altra persona due anni prima. Gli investigatori non hanno ammesso il proprio errore fino a quando Williams non ha mostrato loro la stampa del fermo immagine accanto al suo viso. Nel febbraio 2023, Porcha Woodruff è stata arrestata e detenuta per undici ore solamente sulla base del risultato di un sistema automatizzato di riconoscimento facciale. Al momento dell'arresto, Woodruff era incinta di otto mesi e, mentre era sotto la custodia della polizia, ha iniziato ad avere le contrazioni. Il sistema di riconoscimento facciale aveva abbinato la sua immagine con le riprese di una persona (non visibilmente incinta) che stava rubando un'auto. Sia Williams che Woodruff sono neri e la maggior parte dei falsi positivi dati dagli strumenti di riconoscimento facciale di cui siamo a conoscenza ha riguardato persone nere.
  • I giorni di vetro

    Verna, Nicoletta

    • 26/09/2026
      Daniela Avanti I giorni di vetro
      Un libro che mi è piaciuto fin dalle prime righe, un libro intenso e coinvolgente, scritto con grande abilità. I personaggi restano impressi. Una lettura che mi ha appassionato, pur trattando argomenti anche dolorosi. Un libro che sicuramente consiglio.
  • [2]: La casa di cielo e aria

    Maas, Sarah J.

    • 26/09/2026
      Sequel
      Come tipico dei sequel, ci è voluto un po' più di tempo per finirlo. La trama era più lenta e l'obiettivo e la direzione a volte poco chiari, ma vengono presentati molti personaggi nuovi e interessanti e non vedo l'ora di vedere come si svilupperà tutto nella terza parte!
  • Scherzetto

    Starnone, Domenico

    • 26/09/2026 Francesco Capozzo Napoli e il suo popolo.
      Con questo romanzo, quello che scrive e come lo scrive, lo vivi, lo vedi. Perché è questa la scrittura di Domenico Starnone. Siano essi persone, ambienti o situazioni. Questo libro l'ho volutamente leggere poiché da esso è stato tratto il film, presentato, a Venezia, all' 83esima mostra del cinema, lo scorso Settembre. E poiché intendo vederlo, al cinema, volevo capire su cosa esattamente, della storia, il regista e lo scenografo hanno voluto portare all'attenzione dello spettatore. "Sembra" una piccola storia ma fa riflettere molto su quella che è oggi Napoli e la scoperta del rapporto tra napoletani, e tra genitore, figlia, nipote.
  • Il senso di una fine

    Barnes, Julian

    • 26/09/2026 La potenza dei ricordi
      Premesso che è un libro che ho trovato molto lento dal punto di vista dei dialoghi e della narrazione, la parte interessante è la potenza dei ricordi e come la memoria può distorcere con convinzione la realtà. Durante l’età ormai adulta, Tony ripercorre i momenti di una relazione di gioventù che non ha avuto un lieto fine e gli ha lasciato anche un poco di rancore, ma anche rimpianto e nostalgia. Rivede la sua ex, sempre enigmatica e che lo abbandonò per uno dei suoi amici . È’ sempre enigmatica e Tony si arrovella sul dubbio e il quesito del perché di quel lontano abbandono … Nel mentre Tony frequenta sporadicamente la ex moglie che è rimasta sua amica e confidente. Forse è un libro che non ho compreso appieno, letto sulla scorta di recensioni, ma non mi ha trasmesso grandi emozioni, ma solo un grande senso di solitudine come del resto il protagonista deve affrontare.
  • Passolungo : storia di un cavallo

    Tolstoj, Lev Nikolaevič

    • 25/09/2026
      Non mi sono piaciuti questi due racconti, li ho trovati infantili.
  • Colazione da Tiffany

    Capote, Truman

    • 25/09/2026
      Scrivere un commento...
      ...dopo averne letto altri è scomodo. Si ha paura di non azzeccare, di uscire fuori tema o di essere inadatti. A me il film è piaciuto. A me lei è piaciuta. A me è piaciuto il gatto. A me è piaciuta la colonna sonora. Persino lui. Occhi azzurri, elegante, discreto. Un film da vedere, ricordare ed incastonare per quanti significati gli si voglia dare. La scena in cui lei strimpella, seduta alla finestra e canta non è nulla di eccezionale. Ma la si ricorda con piacere. Da serenità. E non sempre un film ci riesce. Specie quelli fatti in quella parte del mondo.
  • La ragazza che doveva morire

    Lagercrantz, David

    • 25/09/2026 Mario Benvenuti e 6 e fine
      e così, dopo la fabbrica abbandonata dove inchioda letteralmente il fratellastro anormale che non sentiva dolore, al sesto ed ultimo libro c'è la resa dei conti, in una vetreria abbandonata con il forno acceso dove stanno per infilare l'amico giornalista Mikael Bloomkvist (sti nomi svedesi.....), con la sorella, (lo dico sempre che la famiglia, spesso, è una trappola) tra agenti cattivi sempre russi e non inglesi (seeee.......lallero) stranamente manca il mossad, (e quando mai? non lo avete visto ma c'era) e finisce la storia di Lisbeth Salander e le sue magie hackeriste. Chi soccomberà tra lei e la sorella? ed avremo un arrosto di giornalista acena?