biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

I commenti più recenti

  • La vita segreta dei girasoli

    Molnar, Marta

    • 31/10/2026
      Laura Caterini Bellissimo
      L'autore ci racconta la vita e la morte del pittore, ma soprattutto ci parla del rapporto strettissimo con il fratello Teo, che lo sostiene e ne ha cura fino ad annullarsi. Tra questi due uomini una donna forte e paziente, la moglie di Teo, che riesce a mediare tra l'amore per la sua famiglia e la figura disturbata e problematica del cognato Vincent
  • Cucinare nel secolo sbagliato

    Präauer, Teresa

    • 31/10/2026
      Laura Caterini noioso
      Pensavo fosse una commedia brillante ma purtroppo il libro non ha minimamente soddisfatto le aspettative, forse non ho colto lo spirito dell'autore ma non sono riuscita a finirlo, mi è sembrato ripetitivo, privo dell'atteso umorismo e soprattutto privo di sostanza
  • Le parole di Sara

    De Giovanni, Maurizio

    • 31/10/2026 Mario Benvenuti de giovanni lo fa apposta come lucarelli
      con de giovanni, come con lucarelli, devi stare attento alla cronologia dei libri stessi, per fortuna ho trovato il primo di sara esposto in biblioteca e mi sono buttato, questo è il secondo, buttatevi anche voi che ne vale la pena, ma cominciate dal primo sara che aspetta
  • Figlia mia : vita di Franca Jarach, desaparecida

    Greppi, Carlo <1982- >

    • 31/10/2026
      Alberto Luzzi Non è un libro...
      ... che parla dei Desparecidos. E' un libro, dolente, che ci dice cosa avviene dopo nelle loro famiglie. Nella cerchia degli amici. Dalle prime telefonate... hai visto Franca ?... fino all'accettazione totale di ciò che è avvenuto. "non la rivedremo mai più" Ed inizia un'altra vita. Fatta di ricerche, di umiliazioni, di ricatti, sorrisi... La violenza non è spaccare le vetrine. È un dolore imposto. E il terrire di chi non sa neanche di chi avere paura. La violenza è un termine serio. Violentemente serio ed andrebbe usato come si deve. Chi sopravvive a ciò ? Non si sopravvive. Si deve creare, insieme a chi ti vuole bene,un'altra vita. Per ricordare sempre e perdonare mai.
  • Pianura

    Belpoliti, Marco

    • 31/10/2026 racconto di altri racconti
      Questo libro raccoglie immagini e storie di un pezzo di Pianura Padana, cercando di descriverne atmosfere, personaggi e vicende varie. La forma scelta è il romanzo epistolare, variando di argomento capitolo dopo capitolo. Personalmente non sono riuscito a terminarlo (non ho raggiunto neanche la metà) per via di una specie di matrioska di narratori, per cui l'autore racconta di una persona che racconta riguardo alla vita di una terza persona. In altri casi sono dedicati capitoli a Pinocchio o "Storia della colonna infame" di Manzoni, raccogliendo i contenuti e avviando delle riflessioni sulle storie di altri. Senza voler criticare eccessivamente, ritengo tuttavia che il ritmo della lettura vada in questo modo rallentando fino a fermarsi del tutto, lasciando il dubbio su quale sia il contenuto effettivo del libro rispetto al castello di suggestioni che lo nasconde come fa la nebbia nella pianura padana
  • L'idiota

    Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

    • 30/10/2026 Roberta Critelli L’assoluta bontà in un mondo di febbrile follia
      Dopo aver esplorato la tentazione dell’isolamento attraverso il denaro ne L’adolescente e il baratro dell’ideologia superomistica in Delitto e castigo, Fëdor Dostoevskij si pone nel 1868 un’impresa letteraria ai limiti dell’impossibile: raffigurare un uomo assolutamente buono. Il risultato è L’idiota, forse la sua opera più dolorosa, tragica e al contempo luminosa. ​Al centro del romanzo c’è il principe Lev Nikolajevič Myškin, l’ultimo erede di una nobilissima casata decaduta, che torna in Russia dalla Svizzera dopo anni di cure per la sua epilessia. Myškin possiede una purezza quasi evangelica, un’empatia disarmante, una totale assenza di malizia o di orgoglio. Ma agli occhi di una società pietroburghese cinica, corrotta, ossessionata dal denaro e dalle convenzioni sociali, questa sua cristallina innocenza viene scambiata inevitabilmente per "idiozia".
  • Delitto e castigo : romanzo in sei parti e un epilogo

    Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

    • 30/10/2026
      Roberta Critelli L'anatomia di una colpa: la trappola del superuomo in Dostoevskij
      Delitto e castigo (1866) non è semplicemente un capolavoro della letteratura mondiale: è un'impalcatura psicologica perfetta, un'esperienza claustrofobica che trascina chi legge direttamente dentro la testa del suo protagonista. ​La vera grandezza del romanzo non sta nel giallo in sé — sappiamo fin dalle prime pagine chi uccide, come e perché — ma nella spietata anatomia del dopo. Dostoevskij smonta il delitto perfettissimo non attraverso un'indagine poliziesca tradizionale, ma rivelando l'impossibilità morale per l'uomo di ergersi a giudice ultimo della vita altrui.
  • L'adolescente

    Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

    • 30/10/2026
      Roberta Critelli ​Il romanzo del caos e della giovinezza
      L'adolescente (1875) occupa una posizione singolare e vertiginosa nel canone dei grandi romanzi di Fëdor Dostoevskij. Spesso oscurato dai suoi ingombranti "fratelli" (Delitto e castigo, L'idiota, I demoni, I fratelli Karamazov), questo testo ne costituisce in realtà il cerniera ideale: un laboratorio narrativo febbrile dove le ossessioni dostoevskiane si tingono dei toni del romanzo di formazione, del mémoire nevrotico e della tragedia familiare. Ciò che rende L'adolescente unico è la scelta della prima persona. La prosa di Arkadij è volutamente disordinata, eccitata, piena di digressioni, ripensamenti, arroganza adolescenziale e repentine confessioni di debolezza. Dostoevskij compie un miracolo mimetico: fa parlare un diciannovenne vero, colto nell'atto stesso di maturare mentre scrive. La scrittura non è mai statica; è il diario di bordo di una coscienza che tenta di darsi una forma.
  • Manuale del film : linguaggio, racconto, analisi

    Rondolino, Gianni

    • 30/10/2026
      un utile strumento per studenti e non
      ho studiato questo manuale per la preparazione di un esame universitario ma è semplice da leggere anche in autonomia. E' ben organizzato, ogni capitolo elenca subito gli obiettivi, integra il testo con schemi esplicativi ed è completato da un glossario. Nella prima parte illustra i principi base della narratologia per poi approfondire il ruolo del montaggio ed il rapporto tra immagine e suono proponendo l'analisi di diversi esempi concreti. Ampia bibliografia suddivisa per area tematica.
  • Una notte a Nuuk

    Korneliussen, Niviaq <1990- >

    • 30/10/2026
      Daniela Bertoglio
      E' un romanzo raccontato da 5 personaggi diversi: Fia, suo fratello Inuk, la loro amica Arnaq, Sara e Ivinnguaq, tutti giovani e tutti groenlandesi. Ogni capitolo è un flusso di coscienza, un racconto intimo di un disagio, sono giovani che vivono in un contesto particolare, una piccola città, Nuuk, la capitale della Groenlandia, che conta solo 20.000 abitanti, un nono dei residenti nel mio municipio romano, per capirci. Le loro serate sono fatte di alcol, tanto alcol, sesso, chiacchiere, sperimentano nuovi rapporti, sono fluidi, ma alla fine il senso di insoddisfazione permane. E' un libro profondamente triste, claustrofobico, scritto con uno stile originale, ci sono delle chat di whatsapp, frasi in inglese, dialoghi che interrompono i monologhi dei protagonisti. Il quadro della società groenlandese che viene fuori dal racconto non è dei più lusinghieri: una cultura omofoba (genitori che abbandonano i propri figli quando scoprono la loro omosessualità), padri pedofili, una voglia irrefrenabile di sballarsi, giusto per dare un senso alle serate, che a quelle latitudini possono essere davvero lunghissime.
  • La coppia della porta accanto

    Lapeña, Shari

    • 30/10/2026
      Un bel giallo
      Costruito bene e credibile, un giallo con una storia ricca di sorprese e colpi di scena. Non conoscevo l'autrice ma sicuramente proverò a leggerne altri. A chi piace il genere è consigliabile.
  • La Divina Commedia

    Alighieri, Dante

    • 30/10/2026 "Fatti non foste a vivere come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza"(Ulisse,Inf.XXVI,vv.119-120)
      Definita da E. Montale "l'ultimo miracolo della poesia mondiale", la Divina Commedia narra l'allegorico viaggio oltremondano compiuto da Dante durante il periodo pasquale del 1300, anno del primo giubileo.Il poeta, esimio studioso e letterato, massimo rappresentante della cultura medievale incentrata sulla filosofia e sulla teologia cristiana nonché sul sistema cosmologico aristotelico-tolemaico, immagina di visitare la voragine dell'Inferno, regno dei dannati, la montagna del Purgatorio, regno degli espianti, e i cieli del Paradiso, regno dei beati, per acquisire maggiore consapevolezza e per giungere, attraverso una progressiva purificazione spirituale, alla salvezza dell'anima, sempre confidando nella giustizia divina.Mentre l'intellettuale Dante è l'autore dell'opera dalle evidenti finalità didascaliche, l'uomo Dante è invece il protagonista, colui che intraprende un percorso straordinario per superare la "selva oscura", lo smarrimento, la crisi esistenziale.Guidato perciò da Virgilio, simbolo della ragione, successivamente da Beatrice e da S.Bernardo, simboli della fede, convinto assertore della sua missione, conferisce all'esperienza personale un valore universale non esitando a mostrare i propri stati d'animo, le difficoltà e le reazioni che il percorso e i personaggi determinano. I luoghi dell'Aldilà sono descritti secondo i canoni dell'immaginario medievale in cui si innestano riferimenti alla mitologia classica: paesaggi, situazioni e spettacoli inconsueti si susseguono in una progressione che va dall'orrido al sublime, dall'abisso in cui è conficcato Lucifero, fino alla pura luce dell'Empireo, dove Dante assiste all'ineffabile visione di Dio; lungo il difficile cammino che presuppone anche l'esperienza mistica del "trasumanar", egli incontra (escludendo demòni, diavoli, angeli etc.) centinaia di anime dalla parvenza umana, dialoga con molte di loro esprimendo dubbi ed opinioni.Pur tralasciando gli aspetti filosofico-dottrinali (riconducibili ad es. al tomismo di S.Tommaso d'Aquino), le concezioni politiche, i giudizi etico-morali e le conseguenti categorizzazioni e collocazioni, possiamo sicuramente affermare che Dante realizza uno studio appassionato, rigoroso e complesso degli esseri umani a tal punto da rendere vivi i suoi interlocutori poiché ricostruisce ed interpreta le loro biografie mettendone in evidenza gli aspetti caratterizzanti e stimolando inoltre nel lettore una continua partecipazione emotiva. Ed infatti dell'Inferno ci rimangono impressi, ad es., l'amore passionale che travolge Paolo e Francesca, il patriottismo del ghibellino Farinata degli Uberti, la dignità del suicida Pier delle Vigne, l'eroica volontà e il "folle volo" di Ulisse o la tragica fine del conte Ugolino e dei suoi figli, imprigionati e lasciati morire di fame.Analogamente ricordiamo altre celebri figure del Purgatorio:l'austero Catone, che "rifiuta" la vita in nome della libertà, la malinconica Pia de' Tolomei, uccisa dal marito, il trovatore Sordello da Goito, il miniatore Oderisi da Gubbio, ed ancora il poeta latino Stazio, emulo di Virgilio, e Guido Guinizzelli, l'iniziatore dello Stilnovo.Sempre a titolo di esempio, del Paradiso citiamo l'ingenua Piccarda Donati, il saggio imperatore Giustiniano, i santi Francesco e Domenico, poi Cacciaguida, l'avo di Dante morto combattendo contro gli "infedeli",e la fulgidissima luce di S.Pietro. Insomma la "Comedìa" comprende e analizza ogni sentimento, ogni esperienza, ogni debolezza ed ogni ideale che riguardi la natura umana e si distingue quindi per la meravigliosa varietà di temi, per i numerosi generi letterari (narrativo, profetico, epico, romanzesco, enciclopedico etc.) nonché per la sapiente sperimentazione retorica (plurilinguismo e pluristilismo).In conclusione evidenziamo che il poema, "summa" di un'epoca, esprime soprattutto il sogno di Dante: una società civile in cui prevalgano le virtù morali, la giustizia al di sopra delle fazioni, i nobili sentimenti e la forza dell'ingegno.
  • Cosa pensano le ragazze

    De Gregorio, Concita

    • 30/10/2026 Pensieri a nudo
      Uno stile molto fluido e giornalistico per questo libro interessante. Un sunto di interviste fatte a donne di ogni età ed estrazione sociale. Pensieri sulla vita, i figli, la famiglia, il sesso, le amicizie, le delusioni, le ambizioni, i sogni, i tradimenti. Ma anche la propria percezione di giusto e sbagliato, dei rapporti Interpersonali e della differenza tra uomo e donna, di come la famiglia abbia influenzato comportamenti e futuro. A volte gli orizzonti si aprono, a volte la vita li limita. Sono riflessioni importanti anche sulla solitudine e la socialità.
  • L'equazione del cuore : romanzo

    De Giovanni, Maurizio

    • 29/10/2026
      Un giallo mascherato
      De Giovanni, scrittore che apprezzo ha scritto questo romanzo che mi ha dato l'idea di un giallo, non c'è omicidio ma la struttura rimane quella. Il lilibro in sè non è banale ma non mi ha lasciato tante sensazioni piacevoli.
  • Cronache marziane

    Bradbury, Ray

    • 29/10/2026
      Le storie di Bradbury hanno un fascino a parte. Alcune brillano di luce propria e non si possono dimenticare...