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I commenti più recenti

  • Inverness

    Pareschi, Monica

    • 25/02/2026
      Daniela Bertoglio
      Una raccolta di racconti accomunati da un'atmosfera cupa e malinconica, a tratti angosciosa (la copertina è tutta un programma). Storie di solitudine, voluta o subita, rapporti masochistici, tortuosi, senza scampo. Monica Pareschi riesce a comunicare il senso di schifo, di decadimento fisico, di sporcizia, gli odori con rara maestria, ma non è un libro che mi sento di consigliare, perché lo ho trovato pesante e parecchio deprimente.
  • My sister, the serial killer

    Braithwaite, Oyinkan

    • 25/02/2026
      Angelo Manuel La Valle Carino!
      Molto veloce e pungente come romanzo, ti fa capire quanto ci si spinge per chi si ama
  • Erano tutti miei figli : dramma in tre atti

    Miller, Arthur <1915-2005>

    • 25/02/2026
      Una tragedia contemporanea appassionante
      Un dramma famigliare di eco checoviana scorrevole, piacevole e perfetto per chi vuole avvicinarsi alla drammaturgia americana di primo Novecento. Il saggio iniziale sul senso del teatro oggi è una chicca dal valore divulgativo unico.
  • Il bambino iperattivo : sconfiggere l'ADHD senza farmaci

    Greenspan, Stanley I.

    • 24/02/2026 Anna Maria Apicella Liberi di crescere felici
      Più che una guida, direi un promemoria utile e profondo da leggere. Aiuta a riflettere e a guardare con una nuova visione tutte le difficoltà. Liberi di crescere felici anche se all' inizio sembrerebbe tutto complicato poi sarà gestito e superato. Una lettura per famiglie e educatori.
  • Coordinate d'oriente

    Perissinotto, Alessandro

    • 24/02/2026
      Bruno Umana Lascia un bel messaggio
      La solidarietà, Pietro Fogliatti ingegnere crede nel grande sogno, costruire un auto che però non comporti l' avvelenamento di chi la realizza, la vuole fatta un un ambiente sano, in cui anche gli operai siano pagati il giusto, ma tutto questo va contro le politiche societarie, prima gli azionisti e il profitto poi gli operai, se poi la vicenda è localizzata in Cina la cose è ancora più complicata.
  • Yellowface

    Kuang, R. F.

    • 24/02/2026
      La coscienza sporca dell'editoria
      R.F. Kuang esplora il mondo dell’editoria e il tema dell’autenticità seguendo lo sguardo di June Hayward, una scrittrice bianca che si appropria del manoscritto di un’autrice sino-americana e lo pubblica a suo nome. June, perseguitata per sempre dalla sua decisione, come una Lady Macbeth della letteratura, tormentata da macchie indelebili nel suo tentativo di usurpare un trono che non le appartiene. Con uno sguardo tagliente sulla mercificazione dell’arte nel sistema editoriale e nel mondo delle recensioni, e un’attenzione ai dibattiti online e all’autoreferenzialità dei social, il romanzo mostra come gli scrittori vengano contrapposti l’uno all’altro come non fosse altro che una gara. Il testo solleva interrogativi cruciali su autenticità e identità in una società che ha trasformato questi concetti in strumenti di marketing. Yellowface non fornisce risposte definitive su chi debba o non debba raccontare una storia; piuttosto, smaschera le ipocrisie di un sistema che trasforma tale domanda in spettacolo.
  • Spatriati

    Desiati, Mario

    • 24/02/2026
      Interessante
      Certamente interessante e profondo nell'evidenziare le varie sfaccettature delle aspettative dei giovani, con spunti di riflessione notevoli, forse in alcuni passaggi si dilunga un pò troppo rispetto al messaggio che vuole trasmetter. vale comunque la pena leggerlo.
  • Nel Paese delle donne selvagge

    Matsuda, Aoko

    • 24/02/2026
      Folklore e femminismo
      Diciassette racconti noti che hanno come protagoniste le donne nel folklore giapponese. L'autrice reinterpreta leggende e storie della tradizione in chiave moderna. Lettura dal tono comico ma anche drammatico insieme. I racconti popolari giapponesi non sono stati mai così femministi.
  • Il dominio maschile

    Bourdieu, Pierre

    • 24/02/2026
      Il Dominio Maschile
      Mi è piaciuto, se si mette in relazione con l'epoca in cui è stato scritto e se si ha la pazienza di leggere uno scritto volutamente macchinoso,in quanto accademico. Nel complesso lo consiglio
  • Mega Monster

    Walliams, David

    • 24/02/2026
      Rosaria Bologna In tanti si vince
      La storia cerca di insegnare ai bambini che a volte si incontrano persone che si comportano male e ci si trova in situazioni difficili, ma che non bisogna mai perdersi d'animo e continuare a lottare contro le avversità anche - soprattutto - quando tutto sembra perso, perchè ... nulla è impossibile. Insegna a chiedere aiuto e a non incaponirsi a fare tutto da soli, perché con l'aiuto degli altri si risolvono anche i problemi che da soli non riusciamo a superare. Unico neo: nonostante le tante illustrazioni, un libro di quasi 400 pagine forse è un po' troppo lungo per dei bambini.
  • Diversamente sani : manuale per meglio sopravvivere ai medici e alle malattie

    Citro, Massimo

    • 24/02/2026
      Sara Bruzzese Una prospettiva diversa
      Ho deciso di leggere questo libro per una profonda curiosità verso punti di vista meno convenzionali circa l'alimentazione e la medicina occidentale. L'ho trovato interessante, ne ho tratto nuovi spunti. A tratti ripetitivo su alcune tematiche e condito da qualche frecciatina personale. Linguaggio abbastanza tecnico che mi ha impedito di capire nella totalità i vari discorsi.
  • Motel life

    Vlautin, Willy

    • 24/02/2026
      Frank e Jerry Lee sono due fratelli rimasti soli troppo presto. Senza una guida, una propensione all'alcolismo e alle scelte sbagliate, la loro vita scivola inesorabilmente in fughe verso luoghi segnati sulle mappe dove non corrisponde nessun american dream. Nemmeno dopo un incidente mortale ai danni di un ragazzino riescono a scegliere in una fuga definitiva o la presa di coscienze delle loro responsabilità. Un romanzo breve dal ritmo musicale, a tratti duro, a tratti tenero. Un legame fraterno fortissimo che deraglia, barcolla, rimane in piedi dio solo sa come. Ma come un muro che prova a fermare un'impetuosa marea e frana inesorabilmente, anche le loro vite vissute uno di spalle all'altro per difendersi dai ripetuti colpi che cercano di metterli al tappeto, cederano lentamente alla resa e all'autodistruzione.
  • Il metodo Catalanotti

    Camilleri, Andrea <1925-2019>

    • 24/02/2026
      Epilogo deludente
      Il metodo del titolo è quello del regista teatrale Carmelo Catalanotti, per ottenere la migliore recitazione da parte dei propri attori, seppur in ambito amatoriale. Ma viene trovato assassinato e quel che si scopre durante l'indagine del commissariato di Vigata, è che oltre ad essere una persona maniacale e manipolativa, era un usuraio; quindi, i sospettati possono essere tanti. Alla stregua di un "racconto nel racconto", Camilleri vi ricomprende una scena del dramma "Giorni felici" di Beckett, recitato da una delle attrici interrogate; come lo scrittore siciliano aveva riportato un brano del romanzo "Il manoscritto di Saragozza" di Potocki nella precedente indagine "Tocco d'artista", tratta dalla raccolta "Un mese con Montalbano". L'escamotage, un classico della letteratura, pur gradevole occasione qui per parlare di Teatro, non solleva però, a parer mio, la scrittura dell'indagine - condotta a buon fine dal commissario Montalbano - da una certa cavillosità e ripetitività, cui nuocciono definitivamente le parole non edificanti usate per raccontare la fine della lunga storia d'amore tra Salvo e Livia: per come egli la lascia, senza lasciarla (sarà lei, in un'ennesima tristissima telefonata a trarre tale conclusione dal silenzio freddo e ostinato di lui), vien da chiedersi: come ha fatto Camilleri a scriverle? Questa indagine, peraltro l'ultima trasposta in film TV Rai, mi ha deluso.
  • Stirpe e vergogna

    Marzano, Michela

    • 24/02/2026
      Dalla vergogna alla pacificazione
      Ci sono persone che, di fronte ai segreti di famiglia, soprattutto se scoperti da adulte, se ne fanno una ragione e lasciano le cose come stanno. E' tardi, ormai. Ce ne sono altre, come la scrittrice Michela Marzano, che ne fanno motivo di ricerca e introspezione: ma i segreti di famiglia pesano, eccome. Se si uniscono poi a ricordi di parole svalutanti, come quelle del padre di lei che la ritiene, sì, volenterosa, ma incapace, è come procedere in salita e col freno a mano. Se si scopre, infine, che il nonno era un esponente di spicco del regime fascista italiano, ce n'è di che per lei, progressista, per approfondire. Non è mai troppo tardi, invece. Questo libro autobiografico, e relativo scavo nella storia d'Italia, è una sorta di ricerca filosofica, che la Marzano, filosofa di etica che vive in Francia, ha condotto con rigore e sofferenza partecipata al pubblico con questa nobile confessione scritta. Chapeau!
  • Il lupo grigio

    Penny, Louise

    • 23/02/2026 Suspance fino all' ultima pagina
      Stavolta l'autrice abbandona un po' i toni intimi e affettuosi delle vicende interne al paesino di Three Pines per affrontare un complotto terroristico e devo dire che la cosa le riesce molto bene.La storia si snoda leggera e piena di suspance tra Canada,Roma,monasteri e intrighi politici,senza mai annoiare,anzi alzando sempre più il livello di attenzione.Come tutti gli altri libri della serie merita il massimo dei voti.