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I commenti più recenti

  • La lunga attesa dell'angelo

    Mazzucco, Melania G.

    • 10/04/2026
      Valeria Garofalo La lunga attesa dell'angelo
      Una straordinaria disamina della Venezia del 600. Un racconto che abbraccia la vita dell'artista e quella dei suoi familiari; un pretesto per raccontare le problematiche sociali e personali di quel periodo storico.
  • Trainspotting

    Welsh, Irvine

    • 10/04/2026
      Un coro crudo e coinvolgente: voci e storie che catturano
      Una bella lettura, mi piace molto lo stile volgare e crudo utilizzato dall'autore. Le storie sono tutte molto coinvolgenti ed è facile immergersi in ogni singola pagina di questo libro. C'è il rischio di perdersi tra le tante voci narranti e i tanti personaggi, ma ho apprezzato anche questa scelta narrativa, con ogni voce narrante che aveva un suo modo di raccontare.
  • Il presidente

    Damilano, Marco

    • 10/04/2026
      Le elezioni del Presidente raccontate da Damilano, con una previsione mancata
      Libro molto interessante, che ripercorre la storia delle elezioni del Presidente della Repubblica, raccontando molti aneddoti che hanno caratterizzato e deciso la storia del nostro Paese. Il libro affronta le dinamiche dietro una elezione di un Presidente. Non viene quindi seguito un filo cronologico, ma ci si muove nei vari temi comuni a tutte, o quasi, le elezioni e a partire da questi vengono narrate le storie delle varie elezioni. Questa credo sia una scelta giusta, che rende molto scorrevole il libro. Due cose però mi sono piaciute meno. La prima è che ho trovato nel libro un po' di piccole ripetizioni, ovvero alcune informazioni venivano riportate più volte, anche nel giro di pochissime pagine. Si tratta di piccoli incisi, che magari l'autore ha ritenuto opportuno ribadire, ma secondo me evitabili. La seconda è sul capitolo finale, che presenta, a mio parere, una eccessiva esaltazione di Draghi, in linea con la narrazione dell'ultimo periodo della stampa. Probabilmente Damilano era abbastanza convinto che sarebbe toccato all'ex Presidente della BCE (ero convinto anche io). Giudizio comunque assolutamente positivo.
  • Puzzle

    Thilliez, Franck

    • 10/04/2026
      Puzzle
      Non è ai livelli degli altri testi scritti dallo stesso autore... Sono rimasta un po' delusa
  • Satie, E.: Piano Music (Queffelec)

    • 09/04/2026
      Quando la musica parla francese...
      Elegante, Anne Queffélec esegue magistralmente i pezzi per pianoforte forse più famosi di Satie. Sembra di poterla scorgere seduta al pianoforte di casa sua, lei che ha respirato cultura e libri fin da piccola. Eccellente registrazione, che esalta, nelle note ferme eppure vivide, eppure vibranti, le sonorità di Satie e le attualizza: in ogni movimento c'è l'emotività propria dei nostri secoli ma anche la compostezza di uno studio attento di quella musica che Satie definì «musique de tapisserie».
  • Il nodo Windsor

    Bennett, Sophia

    • 09/04/2026
      Daniela Bertoglio
      Dopo Aristotele, Leonardo da Vinci, Galileo, Dante Alighieri, Angela Merkel (e tanti altri), ora tocca alla Regina Elisabetta II indossare i panni del detective e trovare il responsabile di un omicidio, commesso proprio a casa sua, nel Castello di Windsor. Un giovane, ma bravissimo pianista russo, suo ospite, è stato trovato morto nella sua stanza: nudo e con un cappio al collo, per simulare una morte avvenuta durante un gioco erotico. Ma a Betty non la si fa... Anche se alla fine i morti sono tre, si tratta di un giallo leggero, una "lettura da ombrellone", senza pretese, ma gradevole.
  • Tutto come ieri

    Paolacci, Antonio

    • 09/04/2026
      Cold case
      Nigra è in malattia, a Napoli, dal fidanzato che gli ha presentato i genitori. A Genova, invece, una coppia di suprematisti bianchi va a sparare a un gruppo di senegalesi e nigeriani, in pieno centro storico. La Digos vorrebbe gestire da sola le indagini, ma uno dei due suprematisti viene trovato morto a casa sua, per un presunto suicidio, e viene trovato anche un foglietto di carta con una frase scritta da una donna che è stata ammazzata, alcuni anni prima, con la stesa pistola. Le indagini per l'omicidio di questa donna erano state condotte proprio da Nigra, che non era riuscito a trovare il colpevole, perciò torna a Genova, e inizia a indagare nuovamente. C'è una testimone della sparatoria, una ragazzina bengalese, che va protetta e un pericoloso assassino da individuare, e Nigra continua a ricevere messaggi dal suo ex, messaggi che si rifiuta di leggere (ma non sa bloccare il numero di telefono di questa persona che vuole dimenticare?). Il finale è un po' di corsa, ma è comunque un giallo piacevole.
  • Un bello scherzo : i casi del maresciallo Ernesto Maccadò

    Vitali, Andrea <1956- >

    • 09/04/2026
      Andrea Vitali gioca con l'ironia per raccontare una vicenda potenzialmente tragica: per uno scherzo crudele, e una serie di equivoci, il maestro Fiorentino Crispini, uno dei personaggi bellanesi ricorrenti nella serie di romanzi che hanno per protagonista il maresciallo Maccadò, viene arrestato dalla Milizia fascista ed accusato addirittura di aver organizzato un attentato contro l'inquilino di Palazzo Venezia. Per fortuna, di fronte alla pusillanimità dei miliziani bellanesi i carabinieri si danno da fare e riescono a risolvere tutta l'intricata faccenda, e far tornare a casa il poetucolo da strapazzo.
  • Follia

    McGrath, Patrick <1950- >

    • 09/04/2026
      E' un romanzo un po' claustrofobico, ambientato all'interno di un manicomio inglese, nel 1959, con la moglie dello psichiatra che ne è vicedirettore, e vorrebbe diventarne direttore, che si innamora di uno dei ricoverati, un uxoricida con una serie di patologie. A raccontare la vicenda è un altro dei medici che lavorano nella struttura, un manipolatore, che tira le fila dei vari personaggi, tutti, chi più chi meno, fragili. E' un libro che si divora, una discesa verso l'inferno da parte della protagonista femminile, che abbandona figlio e marito per seguire il paziente in fuga, e finire poi lei stessa internata. Un romanzo che scava nella psicologia dei personaggi, nelle loro incapacità, piccole meschinerie, psicosi e solitudini.
  • Le mani insanguinate

    De Giovanni, Maurizio

    • 09/04/2026 La forza e la cronaca
      Tra narrazione di verità e fantasia, l’autore indaga tragici fatti di cronaca.Violenze domestiche, cruente e misteriose sparizioni, persone che vengono tradite nella loro fiducia verso il prossimo, basse usurpazioni….Le difficoltà degli stranieri, la speranza in una vita migliore, il desiderio di riscatto, la solidarietà …. la realtà di ambienti più o meno disagiati, perché, alla fine, dietro ad ogni porta c’è una famiglia con la sua quotidianità, oltre alle apparenze di facciata. Un occhio alla realtà napoletana e non solo, con grande amore sempre dimostrato per la città ed il suo Patrono. Una serie di racconti brevi molto interessante, con tratti commoventi. L’autore si immedesima in tanti personaggi narratori che cercano la propria giustizia, che fanno la cronaca della loro vita, che non condannano o rimpiangono, ma con grande calma espongono… certi che alla fine arriverà la verità o la giustizia. Una traccia rimanda ad altro libro dell’autore.Un libro da leggere.
  • L'ora di greco

    Han, Kang

    • 09/04/2026
      Tra silenzio e cecità
      Sono al terzo romanzo di Han Kang, dopo La vegetariana e Non dico addio, ed è quello che mi ha emozionato meno. Anche qui l’autrice rimane fedele alla sua cifra stilistica: una narrazione rarefatta, costruita più su immagini sensoriali e simboliche che su una vera trama. Il romanzo ruota attorno a due protagonisti senza nome, le cui privazioni sono in qualche modo speculari: lei ha perso la voce per un blocco psicologico legato a traumi personali e alla perdita dell’affidamento del figlio; lui sta perdendo la vista a causa di una malattia degenerativa. Il loro incontro avviene in un’aula di greco antico, dove lui insegna, una lingua morta che funge da metafora ideale: precisa, complessa e priva di utilità pratica, rappresenta il tentativo di ricostruire un rapporto con il mondo al di fuori dei canali comunicativi convenzionali. Attraverso le lezioni i due sviluppano una relazione fatta più di silenzi e percezioni che di veri dialoghi, come se cercassero di ritrovare una forma di comunicazione più profonda, quasi primordiale. La presenza della neve, che compare spesso nei libri di Han Kang, contribuisce a creare questa atmosfera: un mondo silenzioso e ovattato in cui il mutismo di lei e la cecità di lui sembrano quasi sfiorarsi. Nonostante la scrittura sia molto poetica ed evocativa, costruita su frasi brevi ed essenziali, non ho ritrovato la stessa forza emotiva degli altri libri. Qui il dolore sembra più distante e meno immediato. Resta comunque una riflessione interessante sulla fragilità del linguaggio e sulla possibilità di capirsi anche quando i sensi e le parole vengono meno. Un libro la cui bellezza non risiede nella trama, ma nella scrittura, sobria e di grande intensità lirica.
    • 09/04/2026
      Mi aspettavo altro
      Verboso, a momenti assolutamente perdevo il filo e non capivo dove andasse a parare, per me puro esercizio di stile. Abbandonato a metà abbondante purtroppo, avevo alte aspettative.
  • Ieri

    Kristof, Agota

    • 09/04/2026
      Non mi ha catturata
      Romanzo breve molto ostico per quanto mi riguarda, non sono riuscita ad entrare nella storia e a metà l’ho abbandonato, non mi veniva proprio voglia di leggerlo.
  • La gioia di rileggere

    Woolf, Virginia

    • 09/04/2026
      Un piccolo saggio per chi ama leggere
      Un piccolo saggio sulla lettura, qualche cenno storico sulla letteratura, dedicato a chi ama leggere.
  • La vendetta

    Kristof, Agota

    • 09/04/2026
      Ottima raccolta di racconti
      25 racconti grotteschi e allucinatori, con personaggi distaccati dalla realtà e dalle emozioni, assassini banali, personaggi surreali e per questo tremendamente realistici.
  • Primo sangue

    Nothomb, Amélie

    • 09/04/2026
      Bellissimo
      Ogni volta che leggo Nothomb penso "questo è il suo più bello" e ogni volta si supera. Che autrice straordinaria, ammiro la sua capacità di sintesi, quel saper raccontare tutto il necessario in poche parole essenziali.