I commenti più recenti
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La ragazza del Kyushu
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28/05/2026 InfeliceBello sia per lo spunto iniziale sia per la costruzione nel tempo di tutto il racconto, che lascia l'amaro in bocca e allo stesso tempo sorprende.
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Tante piccole sedie rosse
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28/05/2026 CoraggiosoCoraggioso sia come contenuto sia per le tempistiche realizzative, vista l'età dell'autrice. L'ambizione non corrisponde del tutto al risultato, però il libro dà tanto e costringe a riflettere.
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Tokyo sympathy tower
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28/05/2026 IncompiutoHa un'idea di base molto interessante, ma lo sviluppo perde di nerbo e diluisce in troppi punti di vista uno spunto che potenzialmente avrebbe avuto tanto da dire.
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La scatola delle lacrime
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28/05/2026 IspiratoPiccolo ma ricco di simboli e spunti molto interessanti.
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La gatta
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28/05/2026 Il gattaro con la sindrome di Peter PanAlain e Camille stanno per sposarsi, ma mentre Camille è una ragazza moderna, guida la macchina, è dinamica, fa mille cose insieme, Alain a 24 anni è un bamboccione viziato, coccolato dalla madre come quando era piccolo, e ha occhi solo per la sua gatta Saha, una bellissima certosina. Qualche mese dopo il matrimonio, la situazione precipita, la gatta è vissuta come una rivale da Camille, una intrusa, ma il problema di fondo è Alain, e il suo attaccamento morboso alla micia è solo un aspetto della questione, perché al matrimonio bisognerebbe arrivare con qualche convinzione in più, e più maturi. Romanzo breve di Colette, che in maniera evidente non ha amato nessuno dei personaggi, a parte la gatta.
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D'amore
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28/05/2026Forse pubblica come scriveva Eco APS a prorie spese, perchè sono veramnte brutte
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Bagatelle per un massacro
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28/05/2026 libro non originaleSi tratta di una versione non originale. Infatti l'originale di Céline è stato scritto nel 1937 mentre nel libro, a pagina 42, sono citati Lindon Johnson, John Kennedy, la moglie Jacqueline e Sofia Loren, personaggi di anni molto successivi alla seconda guerra mondiale. Inoltre mancano i 3 balletti che fanno parte integrale del testo.
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Sempre troppo e mai abbastanza : come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo
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28/05/2026 Giselda Massari Trump contro TrumpScritto in forma a dire poco elementare, come molta paccottiglia USA da un po’ di tempo in qua ( vedi Elegia americana di J.D. Vance), è la storia della famiglia Trump da cui discende l’attuale presidente, zio diretto dell’autrice. Mary L. Trump, psicoterapeuta, è infatti la figlia del fratello maggiore di Donald, lo sfortunato Freddy, morto in giovane età dopo avere invano cercato di trovare una sua strada autonoma che lo riscattasse dal disprezzo del padre Fred, nonno dell’autrice del libro. La famiglia discende dai due capostipiti, Fred e Mary Trump, originari l’uno della Germania e l’altra della Scozia. Abilità, spregiudicatezza, agganci politici, ma anche sacrificio e dedizione al lavoro portarono Fred e Mary a costruire da zero il loro patrimonio fino al raggiungimento della cifra iperbolica di 300 milioni di dollari. Tutto il resto è nulla: nessuno dei quattro figli (Freddy, Maryanne, Donald, Elisabeth, Robert) ha mai realizzato autonomamente alcunché. Dopo il fallimento delle aspettative paterne sul primogenito, Donald (l'attuale Presidente USA) si è imposto per spregiudicatezza, amoralità, inganni, azzardi nel business di famiglia (il settore immobiliare) sempre coperto dai soldi e dalla reputazione paterna. Il libro, ripercorrendo le vicende di una famiglia inaffettiva, disfunzionale e divisiva, analizza i comportamenti psicopatici di Donald Trump con l'intento di aprire gli occhi sulla patologia di certi comportamenti. Va anche detto che le parole dell’autrice tradiscono l’odio personale per Donald e la famiglia in generale: lei e suo fratello furono infatti diseredati dai nonni, impugnarono il testamento e patteggiarono un accordo con gli altri eredi, ricavando comunque notevoli somme. Insomma....l'autrice non appare forse del tutto oggettiva nella sua narrazione.
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Catherine, principessa di Galles
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28/05/2026 Barbara PetiMolto interessante, simile alla biografia del re Carlo che ho gia' letto, mette in evidenza la parte umana della Principessa. L'evoluzione e la maturita' della ragazza prima e della donna poi. Offre anche uno spaccato molto interessante della famiglia reale che mi ha sempre affascionato , la storia d'amore e la preparazione che occorre per essere all'altezza del ruolo. Ci vuole consapevolezza e maturita' perche' con il matrimonio Kate ha sposato soprattutto il ruolo di Regina Consorte e non e' facile.
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Dovremmo essere tutti femministi
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28/05/2026 ImperdibileIn modo chiaro ed essenziale l’autrice spiega perché la discriminazione di genere ci danneggia tutti. Inoltre l’edizione illustrata è ideale per incentivarne la lettura da parte dei giovani.
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Non superare le dosi consigliate : [romanzo]
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28/05/2026 Una vita da non imitareNata in una famiglia disfunzionale, l’autrice ha rapporti difficili, vive un amore distruttivo, soffre di anoressia prima e di bulimia poi, ed è incapace di autogestirsi. Le persone grasse sono discriminate, emarginate, non sono capite. Ma, quale che ne sia la causa, non ci può convincere che grasso è bello. Una lettura istruttiva per capire cosa non fare.
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5: La prigioniera
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28/05/2026La storia si concentra quasi interamente sul rapporto tra il Narratore e Albertine, ormai trasferitasi nella sua casa parigina: un amore che si trasforma progressivamente in controllo, sospetto e prigionia psicologica. Il titolo d'altronde è chiaro: Albertine è “prigioniera” non solo fisicamente, ma soprattutto nello sguardo geloso e ossessivo del Narratore. L’amore, che nei volumi precedenti aveva avuto ancora slanci e ambiguità luminose, qui si chiude in un interno soffocante fatto di pedinamenti mentali, interrogatori impliciti e fantasie che alimentano l’insicurezza. Il romanzo diventa così un’analisi quasi clinica della gelosia: Proust ne esplora i meccanismi con una precisione implacabile, mostrando come il dubbio possa diventare più potente della realtà. Personalmente, ho trovato questo volume piuttosto noioso. La ripetizione delle dinamiche, le lunghe riflessioni interiori, la staticità dell’ambientazione contribuiscono a dare un senso di immobilità che può risultare pesante. Gran parte dell’azione si svolge negli spazi chiusi dell’appartamento, e anche il tempo sembra rallentare fin quasi a fermarsi. È una scelta coerente con il tema della reclusione, ma non sempre coinvolgente sul piano narrativo. Eppure, anche se questo volume mi è sembrato faticoso, ormai sento il bisogno di arrivare fino alla fine dell’opera. La forza della Recherche sta nella sua architettura complessiva: ogni libro prepara il successivo, e la promessa di una rivelazione finale sull’arte e sulla memoria rende quasi inevitabile proseguire.
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Consegno pacchi a Pechino
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28/05/2026 Giselda Massari La Cina è vicinaE' il diario dettagliato fino allo spasimo delle innumerevoli esperienze di lavoro avute da un ragazzo pechinese nell'era contemporanea. Uno spaccato di vita nella nuova Cina aperta al mercato dove tecnologia, contraffazione, sfruttamento, scarse tutele la fanno da padrone. Sicuramente più interessante la prima parte in cui l'auore racconta la sua vita di lavoro nella logistica di una grande hub di vendite online: la catena di montaggio di etichettatura e suddivisione dei pacchi per la spedizione è allucinante così come il turno di notte ... e il tutto fa riflettere considerata l'enorme diffusione anche da noi di tale mercato che tutti contribuiamo ad accrescere con i nostri ordini compulsivi di prodotti il più delle volte inutili.... Un racconto incessante e a tratti noioso, scritto con una semplicità disarmante. Una narrazione di solitudine, in cui proprio alla scrittura viene riconosciuto un ruolo salvifico.
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Open : la mia storia
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28/05/2026 Agassiuna vita incredibile, ed una onestà apprezzabile
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Babysitter
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28/05/2026 ... e poi?narrazione avvincente, anche se a volte ti verrebbe da scuotere la protagonista per le sue pessime scelte, ma sarò onesta: non ho capito il finale :(
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