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I commenti più recenti

  • Il canto dei cuori ribelli

    Umrigar, Thrity

    • 22/05/2026
      Silvana Rossi Il canto dei cuori ribelli
      Appassionante e sconvolgente allo stesso tempo, finale un po' retorico
  • Il diario del vampiro : il risveglio

    Smith, L. J. <Lisa Jane>

    • 22/05/2026
      Un tipico romanzo teen ma con vampiri
      Avendo cominciato a vedere la serie tv, ho voluto dare un'occhiata al romanzo originale... Ma questo è proprio uno di quei casi in cui l'adattamento è migliore del libro. Lo stile della scrittrice non è male. È molto scorrevole e coinvolgente. Sia i momenti divertenti che quelli più horror sono riusciti. È davvero riuscita ad immergermi nelle atmosfere cupe e gotiche di Fell's Church. Il problema è che Elena è una protagonista abbastanza insipida. C'è la peculiarità che lei è la "reginetta della scuola" al contrario di altri libri del genere dove la protagonista è la outsider della situazione. Però questo aspetto non ha fatto altro che rendere Elena abbastanza antipatica. Come molti personaggi rimarcano: "Tutto deve ruotare attorno ad Elena Gilbert". Ci sarei potuto passare sopra se la storia d'amore fosse migliore, ma no. Il fatto che Stefan all'inizio non le dia retta, poteva essere un'occasione per farla cambiare da una ragazza che ha tutto ma non tiene realmente a niente, a una che finalmente capisce che le persone non sono giocattoli. Invece... Elena ottiene tutto con tanto di scuse per il fatto che Stefan ha osato commettere il crimine di rifiutare di ballare con lei una volta. Boh. In generale, la storia d'amore è molto insta-love. Non si capisce perché i due dovrebbero amarsi considerato che si conoscono a malapena. Passano dal baciarsi per la prima volta, a giurarsi amore eterno dopo una settimana. Non aiuta che l'autrice raramente si sofferma su momenti tra di loro che non abbiano a che fare con l'essere un vampiro di Stefan. Ci viene detto che passano molto tempo a parlare ma non ci viene mai mostrato. È quel tipo di scrittura. È una lettura veloce è piacevole abbastanza. Il mondo che ha creato e la sua rielaborazione della figura del vampiro sono interessanti ma non al punto da farti andare oltre i personaggi poco caratterizzati e le situazioni cliché del genere in cui sono calati.
  • Otto perfetti omicidi : [thriller]

    Swanson, Peter

    • 22/05/2026
      Barbara Peti
      un bel libro pieno di colpi di scena e cambi di direzione. trama avvincente, ti tiene incollato alle pagine fino alla fine. In realta' ricco anche di spunti di lettura, riferimenti ai libri gialli e triller, molto ben strutturato. Il personaggio principale ispira subito affetto.
  • Il cielo degli invisibili

    Morlupi, François

    • 21/05/2026
      Daniela Bertoglio
      Un giallo che in alcune parti sembra sponsorizzato dall'Assessorato al Turismo di Roma Capitale, perché è pieno di considerazioni sulla bellezza di Roma, aneddoti, descrizioni da cartoline illustrate, in altre è pieno di critiche feroci alla città eterna, riguardanti situazioni comuni a tante altre città: è vero che molti lettori magari non conoscono certi particolari della capitale, ma tutte quete informazioni appesantiscono il ritmo del romanzo, e alla lunga annoiano. Rispetto ai romanzi precedenti di Morlupi, questo mi è sembrato più una sceneggiatura, televisiva o cinematografica, che un testo di narrativa, troppe le situazioni sopra le righe, troppe le battute, e una trama che mi è sembrata tirata per le orecchie.
  • [Vol. 1]: La casa di terra e sangue

    Maas, Sarah J.

    • 21/05/2026
      Mi è piaciuto molto! Al di là della storia principale vissuta dai protagonisti, che riesce fin da subito ad appassionarti, quello che mi colpisce sempre nelle storie di questa scrittrice è la sua capacità di immaginare un mondo fantasy molto strutturato ed articolato. Ho letto la saga fino al terzo libro e quando ho intuito come tutto potesse essere ricollegato tra ACOTAR e TOG sono veramente rimasta senza fiato. C'è dietro così tanta immaginazione e capacità di delineare e tratteggiare mondi che non esistono che mi lascia esterrefatta! Non vedo l'ora di continuare a leggere le nuove opere di Sarah Maas! Silvia
  • La meridiana

    Jackson, Shirley

    • 21/05/2026
      avevo letto un articolo sulla scrittrice che mi aveva incuriosito. Una vita complicata, un marito infedele , fortunatamente ci sono i gatti a consolarla, ma i suoi libri sono troppo lontani dal mio stato d'animo attuale, riprovero'?
  • Manhattan project

    Massini, Stefano

    • 21/05/2026
      la prima parte e' veramente bellissima e coinvolgente, poi a meta diventa prolisso e a tratti ripetitivo. Peccato pero' merita di essere letto fino a che non si sente che e' tempo di passare ad altro
  • Mark Rothko : il miracolo della pittura : graphic biography

    Matteuzzi, Francesco

    • 21/05/2026
      E' un un libro per ragazzi che trova il giusto linguaggio sia grafico che verbale con cui presentare il percoso di vita tribolato del pittore. Fortunatamente non fa che un accenno alla conclusione della sua vita anzi l'invito ad andare a comprare dei dolci al bambino che e' il secondo personaggio del fumetto lascia un sorriso anche su chi sa come finisce la storia
  • Lavaggio a secco

    Mertens, Joris

    • 21/05/2026
      Un piccolo gioiello narrativo
      Una storia semplice ma molto ben raccontata. Joris Mertens riesce a descrivere lo stato d’animo del protagonista - la sua solitudine, il desiderio di una vita migliore - attraverso l’ambiente e i piccoli gesti, gli scorci della città. Fumetto molto maturo e centrato, scritto stupendamente, in cui le immagini riescono ad andare più in profondità delle parole.
  • Bianco intorno

    Lupano

    • 21/05/2026
      Una scuola per afroamericane nell’America bianca e schiavista
      Una storia ispirata a fatti realmente accaduti, ovvero la creazione nel 1832 della prima scuola per ragazze nere negli Stati Uniti. Fondata dalla giovane insegnante bianca Prudence Crandall, la scuola — ferocemente avversata da schiavisti e conservatori e da gran parte della comunità del Connecticut a cui Prudence apparteneva — diede enorme impulso alla lotta abolizionista, ponendo le basi per un accesso egualitario all’istruzione. Sceneggiatura delicata di Wilfrid Lupano, che rende giustizia al lato umano della vicenda e delle sue protagoniste — in primis le allieve della scuola — e splendide tavole di Stépane Fert. Consigliato anche a lettrici e lettori molto giovani
  • Cambiare l'acqua ai fiori

    Perrin, Valérie

    • 21/05/2026
      Primo romanzo che leggevo di questa autrice e mi è piaciuto molto, nonostante la lunghezza (unica pecca, a mio avviso, proprio il fatto che alcune sottotrame iniziali potevano essere ridotte per non appesantire troppo). Mi è piaciuta l'ambientazione anomala, direi esotica, e alla fine del romanzo mi è quasi venuta voglia di fare la custode di un cimitero della Borgogna almeno un giorno nella vita, possibilmente in primavera. Una storia lieve e profonda insieme, con sprazzi di ironia e una punta di "giallo" che mi ha tenuta ancor di più avvinghiata alla lettura.
  • L'assassinio di Roger Ackroyd

    Christie, Agatha

    • 21/05/2026
      Elisabeth Pennella Un classico da non perdere
      L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie è uno di quei gialli che ti tiene incollata alle pagine grazie a misteri, segreti e piccoli dettagli disseminati con grande intelligenza. Ho amato il modo in cui Christie costruisce la suspense e il ruolo di Hercule Poirot, sempre brillante e osservatore, anche se il ritmo in alcuni momenti è un po’ più lento rispetto ai thriller moderni. Il finale, però, è davvero sorprendente, rendendo questo libro un classico del genere assolutamente da recuperare.
  • Il senso della mia vita : conversazione

    Gary, Romain

    • 21/05/2026
      Ho riletto questa intervista e mi ha un poco delusa, lui è un autore che amo e considero la promessa dell'alba uno dei libri più belli e commoventi che ho letto, forse trasporre in un libro una intervista non è stata una buona idea
  • Gli occhiali d'oro

    Bassani, Giorgio

    • 21/05/2026
      Interessante
      Una storia interessante in una Italia alle porte della II guerra mondiale e delle leggi razziali. Un ebreo e un medico omosessuale che palesa apertamente la sua omosessualità. Due realtà diverse ma soggette a emarginazione in forme diverse. La storia è ben scritta, forse a volte un po' noiosa nella prima parte ma sicuramente descrive bene sentimenti e stati d'animo.
  • Kintsukuroi : l'arte giapponese di curare le ferite dell'anima

    Navarro, Tomás <1974- >

    • 21/05/2026
      Fortunatamente non ho comprato questo libro , banale e noioso. Può essere che sono troppo vecchia per questo genere di libri, me ne farò una ragione