I commenti più recenti
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Le guerre di Lucas
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07/01/2026 Molto interessanteIl dietro le quinte di una delle epiche più significative dei tempi contemporanei è a sua volta un racconto ricco di difficoltà e guizzi d'ingegno. Molto molto interessante.
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Una notte da rider
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07/01/2026 InteressanteNon del tutto riuscito, ma nella confusione di alcuni momenti il racconto è vivido e adeguatamente bizzarro.
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Gentiluomo in mare
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07/01/2026 MagnificoUn libro breve ma che cattura e affascina sin da subito e in modo costante e teso. Alcuni momenti possono causare dolore quasi fisico, nonostante un tono ironico sempre presente. Una splendida sorpresa.
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Cavalli elettrici
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07/01/2026 Bella atmosferaUn romanzo lungo e lineare, in cui ciò che prevale è l'atmosfera languida del West. I personaggi sono potenzialmente interessanti ma diluiti, nel racconto, in modo da non risaltare se non in alcuni felici momenti.
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I racconti del Bosco delle Ghiande : Rana, Gatta, Ghira e Tasso
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07/01/2026 Gianluca Carrus i racconti del bosco delle ghiandebellissimo, il mio bimbo di 2 anni e mezzo lo adora
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Cold war
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07/01/2026 La guerra fredda tra un uomo e una donnaMeravigliosa pellicola su un amore tormentato durante la guerra fredda. Interpreti eccelenti, una fotografia ispirata e una mano alla regia e la sceneggiatura che non lascia nulla al caso. Consigliato senza riserve.
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I [love] Tokyo
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07/01/2026 We love you, Pina.Una guida semiseria a Tokyo e al Giappone. Con lo stile scanzonato della Pina. Per capire ed apprezzare ancora di più il Sol Levante.
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La vegetariana
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07/01/2026 "Perché, è così terribile morire?"Penso sia difficile riassumere questo breve libro che affronta tanti temi in così poche pagine (vegetarianesimo duh, ma anche patriarcato, anoressia e malattia mentale), ma sicuro vale la pena leggerlo. È alla fine dei conti la storia di una donna, affrontata da tre POV (il marito, il cognato e la sorella) che a poco a poco si spegne e si isola dal mondo. Le scelte di vita l hanno condizionata? Quand è che il suo filo si è rotto? Sarebbe potuto andare diversamente? O la sua è piuttosto un inno alla libertà sul proprio corpo, fino alle estreme conseguenze?
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Tutto è possibile
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06/01/2026 Tornare ad AmgashSi torna ad Amgash, piccolo centro rurale dell’Illinois. È qui che si dipana questa raccolta di nove racconti che, più propriamente, si potrebbe definire un romanzo in racconti, alla stregua di “Olive Kitteridge” della stessa autrice. Le narrazioni si incrociano, si richiamano, funzionando come un unico romanzo corale. Al centro di tutto, a tenere interconnesse le storie, c’è Lucy Barton. Compare direttamente solo in un episodio, ma la sua presenza è costante: anche quando resta sullo sfondo, è il fulcro attorno a cui ruotano le vicende dei personaggi già incontrati in “Mi chiamo Lucy Barton” (la cui lettura aiuta a cogliere meglio le sfumature di questo libro). Ad Amgash c’è un’unica libreria, e nelle sue vetrine è esposto il libro dell’illustre concittadina, Lucy Barton, partita molti anni prima per New York. Un memoir in cui Lucy ha raccontato la propria storia senza riserve; una storia che inevitabilmente si intreccia con quelle di chi ad Amgash è rimasto. Se in “Mi chiamo Lucy Barton” l’autrice procedeva attraverso un monologo interiore, concentrato soprattutto sul rapporto madre-figlia, qui allarga lo sguardo e racconta il contesto, la comunità, le vite di chi continua ad abitare quel luogo. Vite che si intrecciano, a volte si sfiorano appena, passandosi accanto senza davvero incontrarsi, ma accomunate – chi più, chi meno – da un profondo senso di vulnerabilità: c’è chi la vita l’ha subita, lasciandosi vivere, e chi invece è riuscito, non senza dolore, a imporsi faticosamente per costruirsi una nuova possibilità. Con il suo stile impeccabile, essenziale e privo di fronzoli, Strout racconta esistenze segnate da miserie e ferite, ma anche da tentativi di riscatto. Non ci sono vite ‘risolte’: Strout non concede sconti alla realtà. Eppure, proprio in questa lucidità spietata, sa aprire squarci di luce improvvisa da cui si sprigiona l’imprevedibile. Ci ricorda che, nel bene o nel male, la vita non è mai scritta del tutto. Perché, in fondo, “tutto è possibile”. È questa rara capacità di entrare nelle pieghe dell’esistenza, mantenendo uno sguardo limpido e mai consolatorio, che rende Elisabeth Strout per me un’autrice imprescindibile.
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Robinson Crusoe
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06/01/2026 Rosaria Bologna La casa è dov'è il cuoreAvventura fantastica di un esploratore giovane e solitario che voleva conoscere il mondo e finisce per naufragare su un’isola apparentemente deserta. Per sfuggire alla solitudine dell’isola finirà in mano a ferocissimi pirati, ma verrà salvato da improbabili amici, che imparerà ad amare con tutte le loro stranezze e diversità, e con i quali deciderà di stabilirsi sull’isola, perché non è necessario girare il mondo per essere felice: la vera casa è quella che ospita gli affetti del cuore.
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Bande nere : come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti
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06/01/2026 Un libro sorprendente.Una realtà si sospettata ma non creduta così diffusa. E, possiamo dirlo, così caratterizzata. Tanti gruppi riuniti sotto l’idea della destra estrema. Che poi assomiglia tanto al fascismo ed in certi casi al nazismo. Lascia basiti che ancora si parli di superiorità di una razza. E’ normale (per modo di dire) invece l’avversità (un altro modo di dire) a tutto ciò che non è di colore bianco caucasico e “fortemente” maschio. Sono si tanti gruppi sparsi in tutta Italia e in Europa. Sono si diversi appartenenza, abitudini, parole d’ordine. Ma una cosa li accomuna. La violenza. Non esibita ma neanche rifiutata. Una violenza di ritorno dicono tutti ma la violenza è dentro i loro gesti, le loro menti, nei loro vestiti. Sono idee, le loro, che devono andare avanti. Che debbono essere imposte se serve. E non leggendo libri.
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Vol. 1: Cuori magnetici
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05/01/2026 Federica De Carli cuori magneticidopo aver letto un altro libro di questa autrice ho sentito molto parlare di questa serie di libri che hanno avuto molto seguito, effettivamente la storia è interessante molto ricca di dettagli , questo è il primo capitolo di 4 quindi c è una grande presentazione dei personaggi e delle loro storie . fin ora soddisfatta , aspetto già di leggere il seguito .
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Il primo libro di psicologia sociale
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05/01/2026 Introduzione alla psicologia socialeQuesto libro è una sintetica ma completa introduzione alla psicologia sociale, vale a dire all’analisi di come i pensieri (processi cognitivi), i sentimenti (processi affettivi) ed i comportamenti degli individui sono influenzati dalla presenza reale, immaginata o implicita degli altri. Una conoscenza anche di base di questa disciplina può risultare utile, non solo per una maggiore consapevolezza del proprio ruolo sociale, ma anche per valutare criticamente i messaggi di propaganda, ad esempio di natura commerciale o politica. Dopo aver fornito alcuni cenni storici sullo sviluppo della psicologia sociale, l’autore ne illustra le varie tematiche: la percezione del sé (approccio individuale o di gruppo, autostima e limiti del libero arbitrio); i processi cognitivi (razionalità e automatismi, dissonanza cognitiva, autocontrollo e influenza della biologia e della cultura); il sé e gli altri (relazione con gli altri su base interpersonale, con particolare attenzione ai pregiudizi ed alla cooperazione); il sé e i gruppi (funzionamento dei gruppi: formazione, caratteristiche essenziali, rapporti tra loro e ruolo degli stereotipi) e l’influenza sociale (conformità e obbedienza, persuasione e influenza delle minoranze). Vengono infine forniti alcuni esempi di ricorso alla psicologia sociale per la soluzione di problemi concreti come l’aggressività, la depressione o le dipendenze. Scritto con stile discorsivo, il taglio del libro è quello di un manuale con una spiccata valenza didattica: l’autore presenta, per ogni argomento, i principali approcci teorici e metodologici nonché gli esperimenti più famosi, evidenziandone i punti di forza e di debolezza, con un riassunto finale dei temi trattati ed una bibliografia essenziale.
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Bella addormentata
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05/01/2026 Rosaria Bologna Il momento della veritàFilm ambientato in Italia nel 2009 che narra 3 storie che hanno come sfondo, e come filo che le accomuna, la vicenda di Eluana Englaro: il fine vita. Il problema se consentire la scelta tra vivere e morire porta con sé anche la tematica – altrettanto drammatica – delle famiglie dei malati in condizioni gravissime, che sono abbandonate a sé stesse e che si spaccano, o si uniscono, sotto il peso di un dolore grandissimo. Il regista con delicatezza e rispetto magistrale, mostra che la scelta tra vivere o morire non si propone solo “negli ultimi giorni”, ma investe tutta l’esistenza umana. C’è chi lotta per vivere qualche ora o qualche giorno in più, e chi non ce la fa più a vivere, e desidera, e cerca la morte come liberazione. C’è chi è ateo e prega Dio perché la vita continui e chi è religioso e prega perché finisca. L’unica cosa certa è che la risposta all'interrogativo non può basarsi solo su teorici principi etici e morali, ma investe totalmente il cuore, la mente e l’anima di ciascuno.
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Victoria sogna
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05/01/2026 Un po' di misteroHo letto questo libro un po' di tempo fa e non mi ricordo bene se non che c'erano colpi di scena e all'epoca mi era piaciuto anche se l'avevo trovato un po' complesso. Alla fine c'era stata una scoperta inaspettata a proposito del padre della protagonista... consiglio la lettura
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