biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

Menu

I commenti più recenti

  • La scomparsa di Stephanie Mailer

    Dicker, Joël

    • 16-08-2019
      Buona trama, il resto scarseggia
      Tre stelle (molto risicate) solo per la trama. Buona parte del libro sono flashback sulla vita di personaggi non principali, molti di questi sarebbero potuti essere tagliati senza problemi (anzi, avrebbero snellito e velocizzato l'indagine). Non mi è piaciuta per niente la caratterizzazione dei personaggi, li ho trovati abbastanza stereotipati. La coppia formatasi alla fine mi ha fatto pensare "meh, ma questi esattamente quando se li sono lanciati i segnali?".
  • Zona pericolosa : romanzo

    Child, Lee

    • 16-08-2019
      Dario Tramacere L‘inizio della leggenda
      Episodio d’esordio e, proprio per questo, imprescindibile per comprendere il personaggio Jack Reacher. Confesso a posteriori che l’inizio del romanzo stava suscitando più di qualche perplessità. Uno straniero capita per caso in una cittadina dove è stato appena commesso un omicidio e subito viene sospettato di esserne il colpevole: praticamente lo stesso canovaccio de “La lunga notte dell’ispettore Tibbs”. Poi, naturalmente, le perplessità si sono dileguate ed è cominciato l’ interesse verso questo personaggio. L’episodio è importante anche perché traccia subito una linea di confine indelebile nella storia del protagonista, dal momento che la vittima è proprio suo fratello. Quest’ultimo giunto non a caso a Margrave bensì inviato dal governo U.S.A. per una indagine delicatissima. La trama è ingegnosa e la narrazione serrata nonché avvincente; addirittura adrenalinica man mano che ci avviciniamo alla resa dei conti. Il maggior merito dell’autore è (e rimarrà) quello di aver creato un personaggio che si distingue dal semplice ruolo di «giustiziere solitario» (di cui la letteratura di genere abbonda), riuscendo ad intrecciarne le avventure con temi, situazioni o paure tipiche della realtà statunitense.
  • Il verdetto

    Parrella, Valeria

    • 15-08-2019
      Straordinario
      poche pagine che si leggono d'un fiato tanto sono avvincenti dipinge con le parole affreschi vividissimi che parlano Pochissimi riescono.
  • Il taglio di Dio

    Deaver, Jeffery

    • 15-08-2019 Barbara Peti
      un triller molto ben strutturato con magnifici colpi di scena e sempre curato nei dettagli. Molto interessanti le nozioni che vengono assimilate dal lettore sull'argomento "diamanti", come al solito l'autore si e' documentato in modo minuzioso per far capire tutto ad ogni lettore. Da leggere , sempre un capolavoro ogni libro di Deaver.
  • I Goldbaum

    Solomons, Natasha

    • 14-08-2019
      Consigliato
      Mi e' piaciuto. E pensare che all'inizio ho trovato un po' irritante il personaggio di Greta che mi ha fatto rallentare la lettura. Fortunatamente da adolescente viziata si e' trasformata in una donna matura, forte e coraggiosa. Mi sono piaciuti i personaggi di Otto e Albert e di come durante la Guerra, senza il lusso e i privilegi a cui erano abituati si siano trasformati in veri uomini. Che poi a pensarci bene non potrebbe essere proprio Otto l'eroe di questa storia?
  • L'angelo di neve

    Ragnar Jónasson

    • 14-08-2019
      A tratti intrigante.Per tutta la lettura del libro si ha la sensazione che stia per accadere qualcosa e si stia per arrivare nel vivo della storia, ma quel momento non arriva mai... Irrimediabile la difficoltà con i nomi dei personaggi così diversi ed impronunciabili che si fa fatica anche solo a memorizzarli, inficiando così drasticamente la lettura... Un punto di forza di questo giallo è l'ambientazione claustrofobica, in un paesino all'estremo nord dell'Islanda isolata da giorni e giorni di nevicate. Una comunità ristretta dove tutti si conoscono ma in realtà non si conoscono davvero, perché molti dei personaggi del giallo nascondono dei segreti.
  • Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno : il romanzo di un crimine

    Persson, Leif G. W.

    • 14-08-2019
      Non mi è piaciuto per niente, l'ho trovato veramente pesante e faticoso da terminare. Tanti personaggi, alcuni completamente inutili, niente suspance, decisamente noioso.
  • Appartamento 401

    Yoshida, Shūichi

    • 14-08-2019
      Cinque ragazzi e un appartamento
      Anche se dalla trama mi aspettavo un giallo, sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo. È diviso in cinque parti, ognuna incentrata su uno dei protagonisti: scopriamo i lati più nascosti di ciascuno di loro, mentre la vita intorno a loro scorre. L'unica costante è l'appartamento che condividono. È scritto molto bene e scorre con facilità. Consigliato
  • Maria Antonietta e lo scandalo della collana

    Craveri, Benedetta

    • 14-08-2019
      Uno squisito scorcio sulla Francia pre-rivoluzione
      Libro piccino che si legge in un viaggio in treno. Racconta il famoso "scandalo della collana" in cui furono coinvolti Maria Antonietta e una serie di personaggi intorno a lei che, esistiti realmente, sembrano usciti da un romanzo. Assolutamente consigliato per riempire un paio d'ore
  • L'ora di Agathe

    Bomann, Anne Cathrine

    • 13-08-2019 Maria Luisa Leo
      Libro piccolo e delizioso. La descrizione della vita, degli ambienti, delle persone che ruotano attorno allo psicanalista, è svolta in maniera molto delicata ma non per questo meno efficace. Un libro che infonde la calma, nonostante la storia non sia affatto leggera, ma ha il potere di far rivivere atmosfere e ritmi piacevoli. E la casa editrice è garanzia di qualità.
  • Opopomoz

    Scarpelli, Furio

    • 13-08-2019
      Emanuele Atzori Una bella storia natalizia
      Una bella storia natalizia che si legge tutta d'un fiato. Qua e là si incontrano piccole perle di saggezza come questa: "Un bambino che nasce, porta con sé il bene che gli si vorrà. Non lo ruba agli altri. I bambini non rubano. Casomai sono gli altri che rubano ai bambini...". Un libro che è anche un invito ad ascoltare di più ciò che si muove nel cuore dei bambini, piccoli o grandi che siano.
  • Sesso e società : materiali del Seminario nazionale del PCI su Educazione sessuale: esperienze e prospettive nel campo dei consultori familiari e dell'attività scolastica, Istituto di studi comunisti Palmiro Togliatti, Roma 11-13 novembre 1975

    Berlinguer, Giovanni

    • 13-08-2019 I dinosauri di Frattocchie
      Operazione singolare quella di recensire "adesso" un testo del genere. Da un certo punto di vista si potrebbe quasi definirlo un "reperto". Sicuramente un testo ormai "raro" e destinato all'oblio. Pubblicato nel 1976 rappresenta una testimonianza delle attività della mitica "Scuola di Frattocchie" (Istituto di Studi comunisti Palmiro Togliatti). E questo già dovrebbe destare qualche curiosità: come lavoravano questi, che oggi appaiono a molti dei veri e propri dinosauri di una cultura in via di estinzione ? Era il momento di maggiore espansione in Italia del Partito Comunista. C'era stata la vittoria storica del referendum sul divorzio e, qualche mese prima del seminario, Pier Paolo Pasolini era stato barbaramente ucciso. Pur con le loro reticenze i lori ritardi, le loro idiosincrasie, i dinosauri del PCI nell'affrontare la "quistione femminile" e i nuovi problemi della sessualità, mostrano in queste pagine intelligenza e qualche buona dose di spregiudicatezza. La critica al ruolo tradizionale della donna è serrata e fermissima in queste pagine. Il seminario, tra le altre cose, faceva il punto sulla legge che, nel 1975, aveva previsto l'istituzione dei consultori familiari. A mio parere, in conclusione, si tratta di un lavoro eccellente, che mostra come l'identità politica non è un orpello da indossare all'occorrenza, ma la cifra di una riflessione profonda di natura filosofica che esita in uno stile di pensiero e in una serie di scelte impegnative e precise. Oggi, visto che le donne votano, tutti i partiti sono disposti, per un motivo o l'altro, a farsene paladini. Ma quando le donne non potevano votare, o il il reato di adulterio era punito solo se compiuto da una donna, non c'era posto per questo comodo conformismo interessato. Si dovevano fare delle scelte controcorrente e assumersene la responsabilità. E stare dalla parte della libertà delle donne era rischioso, faticoso e non di rado umiliante. Si deve riconoscere che i dinosauri della scuola di Frattocchie in questo testo si rivelano autentici eredi delle lotte per la libertà femminile. Riescono perfino ad ammettere, certo non senza qualche sforzo, che l'oppressione delle donne non era soltanto una conseguenza del capitalismo che si sarebbe risolta, come per magia, con l'avvento del socialismo, ma un problema di dimensioni ben più vaste e profonde. Va loro riconosciuta, insomma, una lucidità e una coerenza politica di cui oggi non è rimasto che il ricordo.
  • Un anno di dominazione fascista

    Matteotti, Giacomo

    • 13-08-2019
      Un'edizione criminale per un grande libro (ma leggetelo comunque)
      Questa edizione del capolavoro di Matteotti non rende giustizia al libro. Arbitrariamente, infatti, è stata stravolta la struttura della pubblicazione. In maniera molto puntuale Matteotti sviluppava il suo argomento seguendo la classica forma retorica di ethos, logos, pathos. Quindi nella prima parte si confutava, dati alla mano, l’asserzione fascista che il governo Mussolini fosse un governo di rottura e che avesse fatto un balzo in avanti per l’economia italiana. Poi veniva fornita un’analisi della maniera spregiudicata in cui il governo gestiva la cosa pubblica: i decreti legge (quasi tutti bloccati dalla Corte dei Conti, poi imbavagliata) che finanziavano amichetti ed amiconi; lo scioglimento di sindacati, consigli di amministrazioni, organi dirigenziali ed amministrazioni locali non fascistizzate. Solo alla fine si passava all’elenco delle boutades e delle minacce a mezzo stampa dei gerarchi fascisti, ed all’elenco degli episodi di violenza. Infatti, checché se ne dica, ed è una vulgata che fa comodo a molti, il parlamento ed il monarca avevano tutti i mezzi per mettere all’angolo il fascismo, ma non lo fecero, a dispetto della violenza nelle strade. Fu come se, negli anni 1970, i governi avessero accettato le condizioni delle brigate rosse, cosa che NON fecero. Questa edizione prende la terza parte del libro di Matteotti e ne fa il corpo principale, e relega le prime due ad appendice. Così facendo legittima l’argomentazione, errata, che la politica si faccia fuori dal parlamento, a suon di dichiarazioni, selfies, tweet. Non si stravolge il messaggio di un Eroe della Libertà Italiana per meri motivi contingenti.
  • Il pianista di Yarmouk

    Ahmad, Aeham

    • 13-08-2019
      Commovente
      Non avrei mai letto questo libro se non mi fosse capitato di ascoltare in concerto il suo autore. Sentirlo suonare è stato una folgorazione, eppure la sua autobiografia va quasi oltre. Autentica, sincera, commovente. Un pugno nello stomaco che fa riflettere, una sincerità totale e spiazzante. Oggi non si parla quasi più della Siria, leggere Il pianista di Yarmouth aiuta a non dimenticare.
  • Serge Gainsbourg : per un pugno di Gitanes : requiem per un twister

    Simmons, Sylvie

    • 13-08-2019
      Da leggere con molta pazienza....
      Una biografia che ti cattura fin dalle prime pagine ( d’altronde la vita di Serge Gainsbourg è già di per sè un romanzo... ) e che riesce a far rivivere il mito di questo grande artista in tutte le sue luci e ombre. Molto interessante e rivelatrice, lo consiglio davvero. Unico neo: una valanga di refusi ed errori di stampa che rendono molto faticosa la lettura. Gainsbourg avrebbe senz’altro meritato un correttore di bozze.