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I commenti più recenti

  • L'incubo di Hill House

    Jackson, Shirley

    • 24-04-2019
      Shirley Jackson maestra del brivido
      Hill House è illusione e terrore. Hill house è il labirinto che ti spaventa da fuori ma da cui non vuoi più uscire una volta entrato. Orchestrato e scritto magistralmente, si insinua dove siamo più vulnerabili. Il libro si legge da solo e Shirley Jackson non ha di certo bisogno di espedienti splatter per insinuare la paura nel lettore. Bellissimo.
  • Polina

    Vivès, Bastien

    • 24-04-2019
      fumetto d'autore.
      4 pennellate, molto scarno, asciutto: risultato sorprendente. questo autore è capace di emozionare e coivolgere pur adottando uno stile minimalista. ottimo lavoro, bravissimo Bastien Vivès.
  • Non stancarti di andare

    Radice, Teresa

    • 24-04-2019
      Habibi è un'altra storia, e ohinoi non c'è paragone.
      Dopo "il porto proibito" questo non ci voleva, e da questi autori non me lo aspettavo. Ridondante e molto italian dreamer favoletta. Il tocco esotico poi: bocciatissimo!! Capisco che Craig Thompson sia un autore magistrale e Habibi sia un capolavoro, ma ispirarsi in modo così sfacciato è una pessima mossa. Se non si riesce ad essere originali meglio optare per un stile più asciutto e... onesto.
  • Il porto proibito : artist edition

    Radice, Teresa

    • 24-04-2019
      nel panorama italiano, apprezzabile.
      bellissimo lavoro della coppia Turconi-Radice, storia coinvolgente e aspetto grafico pregevole. vederlo tutto a colori sarebbe auspicabile.
  • La quarta variazione

    Longo, AlbHey

    • 24-04-2019 non ci siamo proprio.
      questo giovane autore penso abbia bisogno di maturare, graficamente carino, ma nel complesso lavoro veramente scarso. certo se si pensa a Bastien Vivès, anche lui giovanissimo, tra i due c'è un abisso.
  • Guida galattica per gli autostoppisti : il ciclo completo

    Adams, Douglas <1952-2001>

    • 24-04-2019
      Unico e inimitabile !
      Libro unico nel suo genere come anche il suo scrittore! Douglas Adams è il maestro del nonsenso in assoluto. Alla base c’è un’ironia ipnotica. Proprio quando pensi di esserti perso nel racconto, ti ritrovi all’improvviso! É un libro che cambia i punti di vista e usa scale di misura improbabili. È un libro in cui la storia non é importante quanto i suoi punti di raccordo! Bizzarro e affascinante una volta finito ti lascia la voglia di rileggerlo. Ps= solo dopo non potrai più fare a meno dell’asciugamano! 42!
  • Football hooliganism : calcio e violenza operaia

    Clarke, John

    • 24-04-2019
      Calcio e violenza operaia: due grossi temi in una grande pubblicazione!
      Tradotto da Luca Benenga, sociologo, l'opera di JOhn CLark ha una parte finale curata dallo stesso traduttore intitolata "100 titolisui giovani, le sottoculture spettacolari e la violenza nel calcio" contenente una ricca bibliografia di testi dagli anni '70,'80,'90 e dei primi anni duemila. IL libro è diviso in tre parti spiegate nell'introduzione e ha una prefazione di Ferreri intitolata Sottocultura, ultrax e generazione x. E' un libro breve, di 110 pagine ed economico di 11 euro. A volerlo comprare secondo me si fa un bell'investimento dato il tema. Ha un progetto grafico di Andrea Waldiz e una coopertina che riproduce le strade londinesi negli anni '50.Lettura scorrevole in un paio di ore ed è stampato in una tipografia romana. Offre vari spunti sull'argomento anche a note che sono sia descrittive sia di citazioni di testi. A me è piaciuto molto.
  • Vuoto : per i bastardi di Pizzofalcone

    De Giovanni, Maurizio

    • 24-04-2019
      Giorgio Grasso I bastardi non si smentiscono...
      Non ai livelli di alcuni precedenti capitoli (il primo, ma anche Pane ad esempio), però sicuramente gradevole. Personalmente le digressioni poetiche tra un capitolo e l'altro mi hanno un poco stufato, sono arrivato al punto che a volte le scorro rapidamente per arrivare alla fine (e questo vale anche per le altre serie di De Giovanni, è una sua abitudine). A parte questo il nuovo personaggio promette bene, ma è ancora presto per dare una valutazione, mentre alcuni dei vecchi mostrano un poco la corda. A chi deve ancora leggerlo scoprire quali...
    • 24-04-2019
      Scompare un'insegnante
      Ua nuova indagine per i Bastardi, che si arricchiscono di un nuovo elemento, segnato anche lui da un passato particolare; è una giovane donna, Bastarda tra i Bastardi. De Giovanni ci accompagna nel mondo della scuola, a causa di una scomparsa, quella di una insegnante amata e appassionata. Percorrendo le vicende personali e travagliate dei nostri eroi, la squadra investigativa arriva alla verità e ai suoi risvolti più sconcertanti. De Giovanni in gran forma.
  • Cinzia

    Ortolani, Leo

    • 24-04-2019
      Cinzia incompiuta
      Buone forse le intenzioni, ma l'esito non mi pare felicissimo. Alcune trovate divertenti non riescono a illuminare il ritratto di Cinzia, che rimane stereotipato. Peccato, sarà per la prossima puntata...
    • 17-04-2019
      Grande Cinzia!
      Ortolani è famoso per la serie di Rat-Man, che io però non conosco. Cinzia è un personaggio presente anche in Rat-Man che qui diventa protagonista. È una transgender che si scontra quotidianamente con le difficoltà che le porta il suo essere quella che è. Il libro è leggero e profondo allo stesso tempo. Mi è piaciuto moltissimo.
  • Anche gli alberi bruciano

    Ghinelli, Lorenza

    • 24-04-2019 SU LORENZA GHINELLI
      Lorenza Ghinelli, già apprezzata autrice del libro “La colpa”, che anni fa non mi aveva lasciato indifferente, si ripresenta con il suo ultimo lavoro, edito da Rizzoli, dal titolo “Anche gli alberi bruciano”. È la storia di un adolescente di oggi, Michele, coinvolto da un clima familiare difficile, sia per il rapporto ipocrita tra i genitori, sia per la presenza tenera ma impegnativa del nonno Dino, malato di Alzheimer. Michele è l’unico che reagisce con la maturità che gli compete, di fronte al tradimento del padre con una studentessa e si lascia trasportare dai suoi sentimenti, dall’amore verso il nonno e dall’amica Vera, anch’essa con disagi familiari, fino a srotolare l’intricata matassa dei suoi pensieri, seguendo il suo giovane istinto con innata fierezza. Dice del nonno: Mi guarda con la stessa felicità con cui lo sto guardando io, perché è a non essere capiti che si muore, muore mio padre dentro di me, muore il matrimonio dei miei, il mio rapporto con loro, muore la fiducia, ma il nonno vive. L’angoscia di Michele è rabbia profonda che fatica a manifestarsi e, quando ci riesce, è come un urlo improvviso nella notte e in questo libro, che si legge tutto d’un fiato, ci si sente spettatori di Michele e del nonno, quest’ultimo ingannato dalla vita a bordo di una navicella fallata della sua memoria. La Ghinelli, giovanissima scrittrice, intraprendente, non si ferma davanti a nessun tema scottante. Lo affronta, lo sviscera, lo travolge, si lascia travolgere, lo risolve con determinazione, senza lasciare niente d’intentato, senza sfociare nella banalità. Pur essendo consigliato ai ragazzi, per i temi trattati ne suggerisco una lettura mediata dagli adulti, perché la scrittura è spesso un modo per chiedere aiuto e per raccontare quello che non si riesce a esprimere a voce. Perché la scrittura, a volte, è un invito rabbioso alla conoscenza di se stessi.
  • L'Arminuta

    Di Pietrantonio, Donatella

    • 24-04-2019 Perle di Libri: Donatella di Pietrantonio, “L’Arminuta”
      “Restituita” non è proprio il significato preciso della parola “arminuta”. L’origine abruzzese di questo termine è più profondo, più oscuro, è un rientro controvoglia nella famiglia d’origine, una radice espiantata e che forzatamente viene rimessa in una terra che non è la sua. La protagonista del libro L’Arminuta, di Donatella Di Pietrantonio narra in prima persona e non se ne conosce il nome. A tredici anni scopre di avere due mamme, quella che l’ha cresciuta la restituisce alla vera madre perché malata, privandola dell’ambiente curato e ovattato in cui era il centro dell’attenzione e sprofondandola in una famiglia rozza e contadina, dove anche studiare era un lusso di cui si poteva fare a meno. Si trova così a vivere una vita che non è la sua, con la domanda angosciosa ricorrente del perché abbia meritato tutto questo. La convivenza tra fratelli a lei sconosciuti rafforza le sue abilità scolastiche sollevandola dalla vita familiare angusta. Troverà una sorella, Adriana, che l’aiuterà a conoscere la verità del suo ritorno in quella famiglia e che diventerà il fulcro della sua vita, alla quale riverserà l’amore di cui è capace. Dice della madre che l’ha cresciuta: Da lontano lei si preoccupava più di me che della sua malattia, non smettevo di crederci. Eppure in certe ore tristi mi sentivo dimenticata. Cadevo dai suoi pensieri. Non c’era più ragione di esistere al mondo. Ripetevo piano la parola mamma cento volte finché perdeva ogni senso ed era solo una ginnastica delle labbra. Restavo orfana di due madri viventi. Una mi aveva ceduta con il suo latte ancora sulla lingua, l’altra mi aveva restituita a tredici anni. Come nella musica il genio musicale si esprime creando nuove melodie uniche e irripetibili, così avviene nella letteratura. L’autrice, Donatella di Pietrantonio colleziona parole e immagini come solo lei sa fare; già in precedenza con il suo primo libro Mia madre è un fiume fissava con grande esperienza pensieri e sentimenti nella drammaticità della demenza degenerativa della mamma. Ne L’Arminuta il suo linguaggio è sempre più convincente ed emozionante, tanto da raggiungere alcuni tratti di vera poesia ed è molto vicino allo stile di Elsa Morante, autrice che amo profondamente e che con “La Storia” ha segnato la mia adolescenza.
  • Reportages

    Sacco, Joe

    • 24-04-2019 Stupenda graphic novel sui crimini di guerra
      Mi sono innamorata del giornalismo di Joe Sacco sin dalla prima edizione di Palestina di cui sono uscite ben due edizioni entrambe pubblicati da Mondadori. Anche questo libro come tutti gli altri pubblicati da Mondadori tra cui Gaza 1956 appartiene alla collana Strade Blu. Questo libro, il cui titolo originale è JOurnalism, è uscito in prima edizione a settembre 2012 e la traduzione è di Daniele Brolli. Dedicato a Paul Copley e Hal Swafford amici dell'autore si focalizza su 6 punti: L'Aia, i territori palestinesi, il Caucaso, L'Iraq, La migrazione, L'India. Il libro ha un uso dei colori molto particolare. Le vignette e le illustrazioni di Sacco sono colorate con colori forti e accesi fino a pag. 13 del libro (parte inerente a I crimini di guerra) e la parte inerente ad Hebron. SI tratta di illustrazioni particolareggiate, molto chiare il cui tratto viene spiegato bene in una parte della prefazione del libro dove l'autore dice che ciò che disegna e riproduce deve essere disegnato nei minimi particolari e nella maniera più chiara possibile. Le immagini che si riferiscono a Gaza sono in bianco e nero e la Guerra Sotterranea a Gaza dove sono stati solo alcune parti e personaggi ovvero i soldati e i volti della popolazione gazawi. La parte su Heron era apparsa sul TIme del 12 marzo 2001 e due immagini inerenti a Immagii da Gaza riguardanti il campo profughi di Khan Younis e il posto di controllo israeliano (checkpoint) hanno corredato A Gaza DIary art. di Chris Hedges. La guerra sotterranea a Gaza è apparsa su New York TImes Magazine del 6 luglio 2003, mentre la rivista francese XX diretta da Patrick Saint Euxpéry ha pubblicato la parte fumettistica di Kushinagar durante i primi tre mesi del 2011. Sfogliate il libro in questi giorni durante la mostra sull'India è particolarmente interessante confrontare le foto con le vignette di Reportage. Le foto della mostra però riguardano Karnataka e il villaggio di Anegudi
  • Mi chiamo Rachel Corrie

    Corrie, Rachel

    • 24-04-2019
      Stupendo esempio di traduzione
      Il primo libro uscito era in inglese e secondo me in inglese si legge meglio. Nell'edizione italiana riporta alcuni problemi di "lost in traslation" ma dovuti anche all'espressione linguistica di alcuni termini che possono avere ambivalenza di significato ma dipende dalla frase. Comunque se non conoscete la storia di Rachel questo libro è sicuramente da leggere anche perché su Rachel si è detto di tutto e la stampa dell'epoca non si risparmiò. C'è chi nella sua morte vide una ragazza palesarsi di fronte a un bulldozer nel tentativo pacifista di opporvi resistenza e fermarlo e chi disse che vi era accidentalmente scivolata sotto a causa di un cumulo di terra mentre il bulldozer avanzava. Sulla stampa internazionale dell'epoca questo movimento internazionale i cui volontari sono autosovvenzionati a spese proprie e non sono membri pagati da parte di una organizzazione non governativa fu accusato di inviare volontari poco preparati all'epoca a causa delle morti assurde che hanno segnato la storia di alcuni membri tra cui Rachel. Ma se volete conoscere meglio la sua storia, perché è partita e cosa l'ha spinta. Le sue motivazioni e le sue speranze per quell'epoca storica così controversa leggete questo libro così ricco di emozioni.
  • Storia del Medio Oriente

    Campanini, Massimo

    • 24-04-2019 Un libro storico interessante!
      DI stampo generalista non parla solo di Israele e Palestina ma riassume i principali conflitti storici e vi può chiarire anche le idee su cosa si intente per Intifada, JIhad e il partito dei Fratelli Mussulmani. Io l'ho usato per parlare dell'influsso che alcuni conflitti hanno avuto nel conflitto israelo palestinese ma il libro si concentra anche su altri paesi. Da usare per una tesi. Copertina plastificata, breve, esaustivo e interessante.
  • Sposata a un altro uomo : per uno stato laico e democratico nella Palestina storica

    Karmi, Ghada

    • 24-04-2019
      Un saggio storico sull'argomento
      Quando di uno stato e di un popolo fu discusso e deciso da parte di un altro popolo e di un altro stato i cui confini sono stati eretti dopo il 1948 cosa ne rimane delle sorti del primo? Il congresso di Basilea cambiò notevolmente le sorti della storia perché i famosi falastin che esistevano prima di quella data, continueranno ad esistere anche dopo. Eravamo a fine 1800 e ancora non si prevedeva la nascita dello stato israeliano i cui confini non erano quelli noti a noi oggi. La terra aveva un popolo e ce l'ha tuttìora. Quando leggete questo libro di Karmi Ghada ponetevi delle domande e non solo, chiedetevi anche mentre veniva pubblicato in Italia cosa succedeva in Israele e Palestina in quel periodo? Un libro ricco di spunti storici, geografici da includere per una ricerca bibliografica sull'argomento.