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I commenti più recenti

  • Gente del Sud : storia di una famiglia : romanzo

    Mastrolonardo, Raffaello

    • 22/07/2026
      Gente del Sud
      Mi ha restituito un sud Vivo, fatto di relazioni, memoria e identità. Non è solo una storia familiare ma una immersione nei legami della famiglia Parlante che, oltre alle parole, trasmette tradizione, tensione, amore. Mi hanno fatto sedere con loro a tavola la domenica a pranzo e mi hanno fatto sentire a "casa". Un libro intimo e senza colpi di scena perché funziona attraverso l'atmosfera e il riconoscimento emotivo. Lo consiglio.
  • La gang dei sogni

    Di Fulvio, Luca

    • 22/07/2026
      La gang dei sogni
      Il punto più forte del libro probabilmente non è la trama in sé , che a tratti può risultare melodrammatica, costruita per colpire emotivamente, ma l’atmosfera. Di Fulvio riesce davvero a creare una New York di inizio Novecento sporca, viva, piena di immigrati, teatri, gangster, strade affollate e sogni enormi. Quell’“aria americana antica” è resa molto bene: sembra quasi di sentire l’odore dei vicoli, del porto, dei locali clandestini. Però i personaggi a volte sono molto polarizzati, buoni molto buoni, cattivi molto cattivi e alcune svolte sembrano pensate più per emozionare che per essere davvero credibili. Particolarmente adatto a chi ama una lettura immersiva e sentimentale.
  • Di spalle a questo mondo

    Marasco, Wanda

    • 22/07/2026
      Di spalle a questo mondo
      Qui il confine tra realtà, dimensione onirica e possibile follia non è mai netto, e questo non è necessariamente un male. Tuttavia, nel mio caso, non riesce a trasformarsi in un vero pregio!
  • Il figlio del figlio

    Balzano, Marco <1978- >

    • 22/07/2026 Il figlio del figlio
      Ho percepito più intensamente la nostalgia dei luoghi e delle radici che non l'evoluzione dei tre protagonisti e del loro rapporto. Alcuni aspetti che avrebbero meritato maggiore approfondimento restano in superficie, lasciando una certa sensazione di incompiutezza. Peccato.
  • Attraverseremo le bufere

    Bondoux, Anne-Laure

    • 22/07/2026 Attraverseremo le bufere
      È un romanzo che parla di crescita, legami, perdita e coraggio senza cercare scorciatoie, con una scrittura che sa essere delicata e potente allo stesso tempo. Non è una storia che pretende di dare risposte, ma sa porre le domande giuste. Anche la ricostruzione storica è uno dei punti di forza del romanzo, perfettamente intrecciata alla vicenda umana. Ottima lettura.
  • Tre stanze per un delitto : il ritorno di Poirot

    Hannah, Sophie

    • 22/07/2026 Piacevole ma intricato
      Non è facile continuare a scrivere le avventure di Poirot se non si è Agatha Christie, ma in questo caso l'autrice ci è riuscita abbastanza bene. La storia inizia in modo coinvolgente e intrigante e la trama avvince il lettore fino alla fine, con diversi colpi di scena. Il finale va letto con attenzione per capirne bene tutti i passaggi e forse si fa un po' fatica, ma in definitiva ne vale la pena, è un bel giallo.
  • La gabbia

    Ziche, Silvia

    • 22/07/2026
      Sorprendente e curativo
      Doloroso e vero, materializzando sensi di colpa, dialoghi- confronti sperimentati e ribelli monologhi rimasti solo nelle nostre teste, ci unisce in una sorta di figliolanza universale che attutisce, consola e in parte riscatta.
  • Gentiluomo in mare

    Lewis, Herbert Clyde

    • 22/07/2026
      È sempre vero che la classe non è acqua
      Un racconto breve che, come la vita, ci fa oscillare tra la linea di galleggiamento e l'attrazione per le profondità più insondabili. E poi scatta la fatidica domanda: perché arrivare al momento estremo per rivalutare le occasioni perse e quella quotidianità tanto soffocante eppure così preziosa? Una scrittura lucida e ironica, anche quando ci sembra di provare lo stesso affanno e il cedimento fisico del protagonista...perché un vero gentiluomo mantiene sempre dignità e decoro, soprattutto in barba a coloro che pensano di poterne raccontare la storia al suo posto.
    • 07/07/2026
      Consigliato su Tik Tok, un piccolo capolavoro, un uomo cade in mare in pieno oceano, e ripensa alla sua vita, cercando di sopravvivere allimpossibile salvataggio. introspettivo, biografico sicuramente cattura con una scrittura lineare, semplice ma profonda.
  • Il barattolo dei pastelli : romanzo

    Cortinovis, Barbara <1975->

    • 22/07/2026
      Interessante
      Letto tutto d' un fiato in una giornata. Semplice ma accattivante la scrittura, delicato, crudo e poetico il contenuto. L'ombra del bullismo e spunti per riflessioni in merito. Un bel romanzo.
  • Il messaggero

    Abdolah, Kader

    • 22/07/2026
      Teresa Lapegna La Storia di Maometto
      Ho letto con grande interesse questo libro, che ci fa conoscere l’uomo Maometto attraverso la narrazione di Zayd, prima schiavo e poi suo figlio adottivo. Il racconto è costruito attraverso le testimonianze di coloro che hanno vissuto al fianco del Messaggero di Allah, restituendoci con efficacia il personaggio, nonché luoghi e ambientazioni. Non mancano resoconti anche ostili a Maometto. La narrazione spiega bene come la religione islamica abbia attinto alle religioni preesistenti (cristiana ed ebraica), ma anche per quali aspetti si sia differenziata da quelle, i motivi di risentimento della popolazione araba nei confronti di quella ebraica, com’è nata la tradizione del velo alle donne, il perché Maometto ha tardato ad essere riconosciuto come profeta (la mancanza di miracoli presenti nelle altre religioni). Un libro storico, dunque, che non ha la velleità di raccontare una verità fedele, essendo trascorsi ben tredici secoli da quei fatti e si sa, col tempo tante cose si perdono. Conoscevo già la scrittura di Abdolah, che non ha tradito le aspettative anche in questo caso. Libro interessante, dunque, decisamente da leggere
  • Il decoro : [romanzo]

    Leavitt, David

    • 22/07/2026
      Teresa Lapegna
      La narrazione parte dall’ascesa di Trump alla Presidenza americana, che Eva, la protagonista principale, interpreta come una vera sciagura, al punto di voler acquistare ad ogni costo una casa a Venezia, dove potersi trasferire qualora le cose si mettessero male. Nel salotto di casa sua interroga addirittura i suoi amici sulla possibilità di assassinare il Presidente, e ingaggia una guerra silenziosa nei confronti del vicino di casa, che intende invece festeggiare l’evento. Diversamente dalle mie attese, il libro non prosegue con considerazioni sulla politica americana, né fa satira o affermazione pungenti sull’argomento, ma gira a lungo intorno alla figura di Eva e all’acquisto della casa di Venezia. Attraverso le chiacchierate che si svolgono nelle diverse case di Eva non può non cogliersi una società facoltosa ma vuota, che parla del niente, che afferma principi formali ma che si comporta diversamente, che dichiara di lavorare senza avere una vera occupazione; insomma, gente che la fortuna ha avvantaggiato e che vive fuori del mondo comune, riempendosi la bocca del fatuo. A conferma riporto qualche passaggio per me significativo. Eva che, come dicevo, vede l’ascesa di Trump come una vera iattura, non è andata nemmeno a votare perché, a suo dire, non sopporta fare le file. Invece non si lamenta delle code negli aeroporti, che frequenta periodicamente. Uno dei frequentatori dei salotti se ne va in giro con un cappello a forma di passera. Il racconto fa credere che Bruce, il marito di Eva, sia innamorato della sua segretaria, separata e malata di cancro. Infatti, provvede a saldare i suoi debiti, le da consigli su come risolvere i suoi problemi familiari, la accompagna a fare la chemio; tutto questo senza pretendere nulla in cambio. Questi comportamenti porterebbero il lettore alla conclusione che si tratti di una persona innamorata e con un profondo senso morale. Salvo che alla fine del libro spunta fuori una relazione con un’altra donna frequentatrice del gruppo. Chiaramente anche le relazioni tra queste persone sono false e stucchevolmente corrette, sempre orientate soltanto alla forma. Il libro sarà pure scritto bene, ma per me non dice niente. Non ho compreso nemmeno la scelta del titolo. Non ne consiglierei la lettura.
  • Marcovaldo, ovvero Le stagioni in città

    Calvino, Italo

    • 22/07/2026
      Ovviamente non si tratta...
      ...di un libro di favole per ragazzi. La prosa costruita con autentici colpi di genio, l'utilizzo di parole ancestrali ed affascinanti...aperse...gnaulio...fanno diventare questo libro un'autentica chicca. Da far leggere si anche ai ragazzi. Venti fiabe per quattro stagioni. Ripetute cinque volte. Candore, buona volontà, non mollare...povertà ma anche fantasia. Che fa trovare una città diversa solo perché c'è la nebbia. Che non è un ostacolo ma soltanto un ingrediente per sognare. Chi non vorrebbe riuscire ad essere Marcovaldo ogni tanto ?
  • Una di famiglia

    McFadden, Freida

    • 22/07/2026
      Successo meritato
      E' un successo editoriale e credo lo meriti. Un giallo ben costruito, solo su finale alcuni pezzi un po' surreali, ma in generale fa rimanere il lettore attaccato alla lettura fino alla fine con vari colpi di scena inaspettati. A chi piacciono i gialli lo straconsiglio.
  • Il meraviglioso ufficio postale di Tōten

    Horikawa, Asako

    • 22/07/2026
      Rosaria Bologna L'amore che unisce oltre ogni barriera
      Il libro è piacevolissimo, scorrevole e leggero e fa emergere la poesia e la delicatezza dell’animo giapponese, ricordando molto lo stile Miyazaki. Abe è una giovane donna che finiti gli studi deve capire come indirizzare la propria vita, ma non ha idea di cosa le piacerebbe fare, e questo la mette sotto pressione - anche considerando la pianificazione ossessiva del futuro realizzata dai suoi coetanei -. Pure i suoi genitori sono “diversi” perché anziché rimproverarla e pressarla, le mostrano supporto, incoraggiandola con frasi tipo “troverai la tua strada”. E così avviene. Abe, senza grande convinzione, presenta il suo curriculum all’Ufficio di collocamento, e non avendo nulla di speciale da scrivere, inserisce come competenza “abilità nel ritrovare le cose”. Il giorno successivo Abe riceve una proposta di assunzione da uno strano ufficio postale posizionato sul picco di una montagna. Ma chi sono i clienti di un ufficio posizionato in un posto così sperduto? E cosa c’è da ritrovare? Inizia così una storia fantastica che porterà Abe a crescere, a confrontarsi con il mondo, con persone diverse da lei, a mostrare il suo cuore e, soprattutto, imparerà a sperare contro ogni speranza. Consigliato anche per adolescenti.
  • Luxuria : storie di banchetti, ville e altri eccessi nell'antica Roma

    Berno, Francesca Romana

    • 22/07/2026
      La Luxuria nell'antica Roma
      Questo saggio interessante e ben documentato riporta una sorta di storia della Luxuria, che non si può semplicemente tradurre con lussuria, nell'antica Roma. Il testo è ricco di spunti e di esempi ma, a tratti, la lettura risulta un po' faticosa l.