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I commenti più recenti

  • Jerusalem suite : un hotel in prima linea tra Israele e Palestina

    Battistini, Francesco <1961- >

    • 01/04/2026
      Sull'albergo ENCLAVE sventola bandiera bianca
      L'American Colony è una piccola Gerusalemme nella Palestina occupata, un'enclave di neutralità nella guerra. E' un albergo noto a tutti quelli che hanno frequentato la città sacra; nelle sue stanze sono successe molte cose negli ultimi centocinquanta anni, dalla sua costruzione. Sono cose belle e brutte, raccontate con la levità di cui è capace la penna narrativa di Francesco Battistini, giornalista, inviato speciale che, scrivendo questo saggio come un romanzo, ricostrusce quel che sta succedendo in Medio Oriente.
  • Lo sconosciuto

    Magnus

    • 01/04/2026
      Paolo Galati niente di particolare
      ben disegnato ma trama dei racconti senza logica che lascia molto a desiderare, sono rimasto piuttosto deluso
  • Finché il caffè è caldo

    Kawaguchi, Toshikazu

    • 01/04/2026
      Nicoletta Alliney Commuovente
      Ho trovato difficile all’inizio leggere questo libro a causa dei tanti personaggi e dei tanti nomi menzionati. Alla fine della lettura invece ho cominciato a cercare il seguito della serie. Storie toccanti e commuoventi, dei flash per la mente e per il cuore
  • Basta un caffè per essere felici

    Kawaguchi, Toshikazu

    • 01/04/2026 Nicoletta Alliney Poetico
      Questo II capitolo, l’ho trovato piu facile da leggere. I personaggi hanno acquisito più spessore e sono stati risolti tanti punti interrogativi che avevo dopo la prima lettura di “Finché il caffè e’ caldo”. Poetico, diretto e trafiggente. Mi ha emozionato e commosso. Una carezza sul cuore. L’ho adorato
  • Arboreto salvatico

    Rigoni Stern, Mario

    • 01/04/2026
      Gli alberi della vita di uno scrittore montanaro e soldato
      E' un inventario botanico e sentimentale quello che Mario Rigoni Stern (1921-2008) scrive sui venti alberi della sua vita di montanaro, scrittore e alpino insignito della Medaglia al Valor Militare (1942). Sono creature viventi raccontate come intrecci misteriosi di natura e storia. Quelli che gli ricordano la guerra in cui ha combattuto: il castagno, miraggio dei soldati al fronte "affamati di cibo e di casa"; i larici, i pini e gli abeti distrutti dalla Grande Guerra; i pioppi piantati dopo il 1918; la sequoia, regalata all'autore vicentino da un ex fante della Brigata Ivrea. Ci sono gli alberi medicinali, come il tiglio e il salice; quelli preziosi, come il frassino e il noce. CI sono gli alberi della letteratura: la quercia di Andrej in "Guerra e pace"; il tasso cantato da Shakespeare; la betulla russa di Esenin e Pasternak; l'olivo del talamo di Ulisse. Il più bello di tutti è l'acero, ma è il ciliegio l’albero preferito da Rigoni Stern, scrittore cui l'Università di Padova ha conferito nel 1988 la laurea honoris causa in Scienze Forestali e Ambientali. Apprezzai "Il sergente nella neve", questo non è da meno. Da LEGGERE.
    • 31/03/2026
      Perfetto per la primavera (ma forse anche per le altre stagioni)
      È stato molto piacevole leggere quest’opera a marzo. L’autore alterna descrizioni botaniche e antropologiche delle piante a storie personali o familiari che lo legano a diverse specie di alberi. L’affetto di chi scrive per queste piante viene trasmesso in modo intenso al lettore, che viene inondato da un senso di amore per la vita. La maggior parte degli alberi si trovano facilmente anche a Roma, il che permette di godere ancor di più di quanto si legge. Personalmente, ho supportato la lettura tenendo a portata di mano, anche un altro libri illustrato, in modo da visualizzare più facilmente ciò che viene descritto.
  • In mezzo al mare : sette atti comici

    Torre, Mattia

    • 01/04/2026
      Pregevole comicità AMARA, per lettura e teatro
      Di questa raccolta di racconti, ho trovato geniali "In mezzo al mare", "Gola", "Migliore" e "Perfetta". "Non conosco niente del mondo che mi circonda, figuriamoci di me che ne sono un'infima parte", dice il protagonista di "In mezzo al mare", testimone di un incidente automobilistico avvenuto sulla via Aurelia, alle tre e mezza del mattino, di ritorno da un matrimonio. "Gola" è un ritratto dell'Italia visto attraverso il rapporto morboso con il cibo, l'Italia che è "questo paese che ci passi col treno, pieno di colline verdeggianti, pieno di poesia (...) dove a tutti noi ci piace di mangiare". In "Migliore" l'io narrante è un uomo che lavora in una multinazionale di servizi, "un'azienda che ti vuole bene, un'azienda che ti chiede di essere migliore". "Perfetta" è la donna che ha il record di vendite di auto in un mondo maschile e che vorrebbe investire tutti i pedoni, specie "gli anziani che camminano lenti". Atroce e banale vita quotidiana, miserie raccontate in monologhi che hanno la sconvolgente qualità: dire la verità che non si confessa mai. Ho riso e provato sgomento, sia a leggerli sia a guardarne sei trasposti in versioni teatrali per la Rai, i "Sei pezzi facili" (2022), per la regia di Paolo Sorrentino. Mattia Torre era un genio. Consigliate lettura e visione TV.
    • 28/03/2026 Dario Snaidero L’Italia è questo paese che ci passi col treno
      Mattia Torre è stato paragonato a Ennio Flaiano. Paragone che non tiene affatto conto della loro originalità, a mio avviso. Due scrittori del tutto diversi per formazione letteraria e di vita e per lo stile della scrittura. Di simile resta lo sguardo disincantato sulla realtà che li circonda. Uno sguardo ironico, a tratti surreale, eppure vero anche se un po’ cinico. A me è piaciuto “Perfetta”, l’ultimo degli atti comici che, in verità, non ha nulla di comico. La protagonista vende auto in un mondo di maschi e li vince. Costretta, tuttavia, a un doppio sforzo: di energia maschile per essere nel mondo, come scrive l’autore, e di energia femminile per essere se stessa. Se stessa chi? a ben vedere, se lei vuole essere ciclica come la luna mentre, intorno a lei, le donne sono magre, toniche, scattanti. Forse con tacco dodici, aggiungo io. “Migliore” è forse il più surreale degli atti comici ed è, a mio avviso, un racconto tristissimo (e così cito gli “issimi” dell’autore). Ma è “Gola”, il mio preferito. Scritto al di là di ogni schema letterario, sin dall’incipit: L’Italia è questo paese che ci passi col treno … L’unico a non avere un finale perché a propria volta mangiato. Devo citare “Yes I Can” perché contiene i più bei nomi, e i più assurdi cognomi, di nobili, così lunghi da sfidare quelli spagnoli e portoghesi. Il protagonista, così per noia, sversa champagne su un tappeto persiano. Antichissimo, devo pensare. Poi, però, finisce l’ora d’aria e lui deve rientrare: dove? In manicomio? In prigione? No, mi dico, non posso ridere. Ma perché no, se si tratta di atti comici. E allora rido, rido di gusto, senza alcun ritegno.
  • Bocca di strega

    Naspini, Sacha

    • 01/04/2026
      Meno riuscito
      Rispetto agli altri libri di Naspini risulta leggermente meno riuscito, forse perché mixa meno gli aspetti reali a quelli immaginari, tradizionali e folkloristici. Nonostante ciò, però, è una lettura interessante e riesce anche a sorprendere, in alcuni momenti.
  • La vita profonda

    Faedda, Martina

    • 01/04/2026
      Un buon inizio
      Il romanzo è evidentemente un esordio e ne manifesta aspetti positivi e negativi. Nonostante qualche piccola sfumatura manierata, nel complesso risulta una lettura piacevole, interessante, in cui il dolore emerge in modo garbato, non banale.
  • Una notte a Nuuk

    Korneliussen, Niviaq <1990- >

    • 01/04/2026
      Uno spaccato groenlandese
      Bello leggere di culture così diverse eppure così affini. Leggero senza risultare stucchevole o superficiale.
  • Margo ha problemi di soldi : romanzo

    Thorpe, Rufi

    • 01/04/2026
      Leggero ma denso
      Un romanzo molto interessante, che ci racconta tanto della mentalità americana e del modo che gli USA hanno di gestire certe tematiche, senza trovare soluzioni sistemiche ma chiedendo alle persone di affrontarle in modo individualistico, sfilacciato e disfunzionale nel lungo periodo.
  • Questo mondo non è casa : non uccidere

    Di Grado, Viola

    • 01/04/2026
      Manierato
      Non è male e conferma la capacità di Viola Di Grado di scrivere e tratteggiare storie e personaggi. Anche in questo caso, però, chi si occupa di psicoterapia è visto in termini negativi, cosa che capita sostanzialmente nel 100% delle narrazioni.
  • E alla fine muoiono : la sporca verità sulle fiabe

    Lubie, Lou

    • 01/04/2026
      Molto interessante
      Un libro che in modo divertente e immediato insegna e approfondisce tanti aspetti su folklore e antropologia. Piacevole da leggere, ma soprattutto interessante da approfondire.
  • Perpendicolare al sole

    Cuny-Le Callet, Valentine

    • 01/04/2026
      Doloroso
      Una riflessione sul sistema carcerario basato sulla pena di morte e sulle conseguenze che questa ha rispetto ai rapporti umani e alle prospettive del tempo che passa.
  • La magia dei momenti no : romanzo

    Espach, Alison

    • 01/04/2026
      Delizioso
      Una commedia in cui non può accadere nulla di male, ma che si basa su tematiche e concetti che la vita costringe ad affrontare anche nella realtà.
  • Laidlaw : indagine a Glasgow

    McIlvanney, William

    • 01/04/2026 Mario Benvenuti primo libro delle indagini di Laidlaw
      Da McIlvanney nascono i Tartan Writers, anche se lui non è proprio un giallista, infatti sono solo tre i libri delle indagini di Laidlaw; questo è il primo, con il prezzo ancora il lire, ne riporta alla fine la storia dello scrittore importantissimo per la Scozia sognata, ed in parte, poi realizzata, nonostante Londra e Brexit. Consigliatissimo, poi ve li leggete tutti come me