I commenti più recenti
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Sette vite come i libri
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18/07/2026 Quante coincidenzeLibro piacevole e di veloce lettura. Non è un giallo che tiene con il fiato sospeso. Sempre ambientato a Napoli con i soliti personaggi coinquilini molto assortiti già conosciuti per chi ha letto altri libri della serie. Una delle coinquiline deve trovare un lavoro alternativo al dottorato che non remunera più di tanto e trova occupazione come commessa in una libreria di volumi usati. Viene consegnato un libro macchiato di sangue e da questo si dipana un’indagine dapprima casalinga, ma molto accurata da parte di due coinquiline soprattutto. Si arriva ad una risoluzione purtroppo triste e sempre con la collaborazione dei vicini di casa, dei ricordi, della memoria storica del quartiere. Tutto è contornato dalle vicende dei protagonisti e dai loro problemi cuore. Libro carino che non si sofferma sui dettagli cruenti
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Gli affreschi della Cappella Scrovegni a Padova
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18/07/2026 Il racconto degli affreschiChiara Frugoni ci ha consegnato una lettura storica degli affreschi realizzati da Giotto e la sua bottega nella cappella Scrovegni di Padova. Il ciclo fu commissionato, secondo molti studiosi, dal "prestatore" Enrico Scrovegni a redenzione del peccato di usura perpetrato sin dal padre Rinualdo, ma la Frugoni sgombra il campo dai falsi miti: "La costruzione dell'edificio e la sua decorazione hanno, per Enrico, intenti autocelebrativi, scevri da sensi di colpa. Egli non si mostra come un peccatore pentito, al contrario". Scrovegni quindi accumula ricchezze e annota nel testamento che "a sue spese" dona la cappella a onore di Dio e della città. Che si sappia, insomma. Ciò detto, l'autrice svolge per noi il compito di raccontare gli affreschi, dalla nascita di Maria a quella di Gesù, dalla crocifissione al giudizio universale. Qui Frugoni si concede inevitabilmente alcune incursioni nell'arte, tratteggiando stili e tecniche del tempo di Giotto, sottolineando i virtuosismi e le soluzioni prospettiche che hanno reso celebre il pittore nel mondo. Piacevole ri-scoprire un ciclo così noto, avrebbe giovato un apparato fotografico più ricco. Voto 3,5.
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Tre ciotole : rituali per un anno di crisi
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18/07/2026 Bei raccontiÉ il primo libro della Murgia che leggo e mi é piaciuto tantissimo, sia lo stile della scrittura che le tematiche che affronta. Non amo molto i racconti come genere, ma questi si legano così bene tra loro che mi sono ricreduta. Davvero molto bello.
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Il canto degli innocenti
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17/07/2026 Vendicarsi in via indirettaIl libro è scorrevole e, come tutti i libri di Pulixi, ha qualcosa di magnetico fino all’ultimo. C’è sempre un filo conduttore: l’inquietudine di Strega, i suoi fantasmi, il rapporto con la ex moglie, il rapporto con i superiori ed i colleghi. La sua mente ha qualcosa di brillante, però non piace a tutti per il carattere troppo introverso e irascibile. Qui abbiamo una serie di delitti apparentemente inspiegabili e commessi da ragazzini. Il collegamento è molto intuitivo, ma il movente arriva alla fine. Quindi come storia mi è piaciuta di più quella di corollario anche per il rapporto con la psicologa alla quale è affidato, che l’indagine. Direi scarso dal punto di vista del giallo, ma da leggere
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Io sono Cleopatra
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17/07/2026 Gradevole diario della giovane CleopatraQuesto romanzo riporta, in forma di diario, la prima parte della vita di Cleopatra, dalla giovinezza con il padre amato, ma disprezzato, fino alla morte di Cesare. Ovviamente, è opera di fantasia, abbastanza credibile (a parte quando Cesare racconterebbe a Bruto bambino delle guerre galliche, che si sono svolte molto più tardi). Carina è anche l'idea di aggiungere delle parti con la voce di Servilia, l'amante "storica" di Cesare. Insomma un romanzo storico gradevole, che si legge volentieri. Chissà se l'autrice ha in mente di dargli un seguito con le successive vicende di Cleopatra.
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Le camelie invernali
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17/07/2026 A tratti appassionanteAvevo letto il primo libro dell'autore e mi era piaciuto tantissimo. Forse l'aspettativa quindi era troppo alta e leggermente mi ha deluso ma soprattutto nella prima parte. La seconda mi ha preso un po' di più. E' la storia del Kanun, un’antica legge albanese, esige la riparazione del delitto con un altro delitto solo verso i maschi che quindi non potranno più uscire di casa altrimenti potranno essere uccisi. Il libro quindi narra le vicende di 2 famiglie che si sono 'scontrate' in diverse generazioni. Il finale non è scontato e forse questo mi ha fatto un po' di più amare il libro.
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Firmato Picpus
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17/07/2026 Daniela Bertoglio L'aviditàUn romanzo in cui Maigret compie un'indagine "zigzagante", parte da un omicidio preannunciato da un fantomatico Picpus, ma poi scoperchia una squallida vicenda di sostituzione di persona dettata dalla avidità, per poi tornare all'inchiesta originaria, trovando una rete di avidi ricattatori. In una estate che sta finendo, con Parigi flagellata da temporali scroscianti, il commissario ha modo di esprimere tutta la sua empatia per i più miseri e il suo disprezzo per i ricchi e potenti.
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Moxyland : o giochi o muori : romanzo
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17/07/2026 Interessanteun mondo distopico scritto nel 2008 che sembra pericolosamente vicino alla nostra realtà
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Casino totale
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17/07/2026 Biblioteca Cornelia Recensioni del Circolo di lettura CorneliaNon è stata certamente una lettura di conforto, in molti di noi ha lasciato un profondo senso di angoscia e malinconia, ma abbiamo apprezzato tutti la scrittura e le tematiche care all’autore che, in questo romanzo sociale, fa della città di Marsiglia, un ritratto vivido e allo stesso tempo crudo e poetico. La città, crocevia e grande porto del mediterraneo, è infatti la grande protagonista del romanzo, così aperta e così fragile, sempre tesa nello sforzo di mantenere i delicati equilibri tra i diversi gruppi sociali che la compongono, troppo spesso vittime o facili bersagli di una criminalità rapace. Marsiglia è complessa come la narrazione e come l’altro protagonista del romanzo, l’ispettore Fabio Montale, che non riesce ad abbandonarsi all’amore e con grande sforzo è egli stesso crocevia: figlio di italiani, amico di immigrati da paesi diversi dal suo e poi di prostitute e delinquenti, poliziotto dal passato non proprio limpido, uomo tormentato dai sentimenti contrastanti. Abbiamo apprezzato le figure femminili, diversamente da Fabio, concrete e risolute, la capacità di descrivere sentimenti e stati d’animo, spesso con poesia e delicatezza, quasi a controbilanciare la crudezza e la violenza degli avvenimenti, la descrizione dei profumi e della preparazione del cibo, i riferimenti alla musica e al cinema. Casino totale è il primo romanzo di una trilogia che in molti si sono trovati desiderosi di completare. Consigliata, dello stesso autore anche la lettura di “Aglio, menta e basilico” e la visione della filmografia di Robert Guédiguian, marsigliese come Izzo, in cui ritrovare le atmosfere di Casino totale
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Casino totale
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17/07/2026 Biblioteca Cornelia Recensioni del Circolo di lettura CorneliaNon è stata certamente una lettura di conforto, in molti di noi ha lasciato un profondo senso di angoscia e malinconia, ma abbiamo apprezzato tutti la scrittura e le tematiche care all’autore che, in questo romanzo sociale, fa della città di Marsiglia, un ritratto vivido e allo stesso tempo crudo e poetico. La città, crocevia e grande porto del mediterraneo, è infatti la grande protagonista del romanzo, così aperta e così fragile, sempre tesa nello sforzo di mantenere i delicati equilibri tra i diversi gruppi sociali che la compongono, troppo spesso vittime o facili bersagli di una criminalità rapace. Marsiglia è complessa come la narrazione e come l’altro protagonista del romanzo, l’ispettore Fabio Montale, che non riesce ad abbandonarsi all’amore e con grande sforzo è egli stesso crocevia: figlio di italiani, amico di immigrati da paesi diversi dal suo e poi di prostitute e delinquenti, poliziotto dal passato non proprio limpido, uomo tormentato dai sentimenti contrastanti. Abbiamo apprezzato le figure femminili, diversamente da Fabio, concrete e risolute, la capacità di descrivere sentimenti e stati d’animo, spesso con poesia e delicatezza, quasi a controbilanciare la crudezza e la violenza degli avvenimenti, la descrizione dei profumi e della preparazione del cibo, i riferimenti alla musica e al cinema. Casino totale è il primo romanzo di una trilogia che in molti si sono trovati desiderosi di completare. Consigliata, dello stesso autore anche la lettura di “Aglio, menta e basilico” e la visione della filmografia di Robert Guédiguian, marsigliese come Izzo, in cui ritrovare le atmosfere di Casino totale
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Un polpo alla gola
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16/07/2026 Paolo Galati belloho praticamente letto tutto di zerocalcare e credo che questo sia uno dei migliori
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Il secolo mobile : storia dell'immigrazione illegale in Europa
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16/07/2026....gli unici neri del futuro rimarranno i poveri.........la nuova multicolore classe media europea si limiterà a odiare i poveri in quanto tali (PAG.525) Il regime razziale e classista dei viti non è che l'ultima forma di segregazione legalizzata ancora in essere nel mondo moderno (pag.530) L'Europa non è uno spazio geografico da difendere. L'Europa non è la somma di antiche e gloriose tradizioni da preservare. L'Europa è innanzitutto un'idea di pace , giustizia sociale , libertà civili e progresso scientifico. Ma anche di umanesimo, laicità, tolleranza, femminismo e ambientalismo. Un'idea inafferrabile e in perenne evoluzione (pag.533) Un grande saggio da far leggere
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La ragazzina
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16/07/2026Non mi ha convinto totalmente, anche se si tratta di un libro interessante.
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Amok
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16/07/2026Il re delle novelle, con poche pagine che si leggono di un fiato, si trova di tutto amore, follia, bellezza, umanità. Zweig più lo leggo e più mi stupisce.
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