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I commenti più recenti

  • Torto marcio

    Robecchi, Alessandro <1960- >

    • 23-07-2017
      Torto marcio
      un'analisi socio-culturale travestita da giallo
  • La Cucina Vegetariana e Vegana : Cambia il tuo stile di vita e il tuo modo di fare in cucina...con tanto gusto

    Borgni, Santi

    • 21-07-2017
      meraviglioso
      Le ricette sono semplici ma deliziose , consiglio questo libro non soltanto per i vegetariani ma per tutti.
  • Morte in mostra

    Parks, Tim

    • 21-07-2017
      Gloria Gerecht Un Mr. Ripley senza la maestria della Highsmith
      Accingendomi alla lettura della Morte in Mostra ignoravo fosse il terzo volume di una saga. Mi sono ritrovata alle prese con un personaggio logorroico, visionario, pieno di vizi e di false virtù. I continui riferimenti alle sue precedenti gesta omicide lasciano il lettore al buio e senza spiegazioni. La mania dell'arte, lo sfoggio di conoscenza di quella italiana, alla Dan Brown per intenderci, sono prolissi e senza finezza. Tutta la vicenda avanza a tentoni in una provincia del nord alla "Signori e Signore" ma con vizi più sordidi e dati per scontati. Il nostro protagonista procede verso la sua meta pronto a tutto e regolarmente impunito mentre le situazioni si ingarbugliano per arrivare a un finale fumoso e inverosimile.
  • Tatiana

    Smith, Martin Cruz

    • 15-07-2017
      Virginia L'ultimo, ad ora, della serie dedicata a Renko
      Arkady Renko, un poliziotto russo , un uomo molto particolare, un personaggio cui difficilmente si può resistere, e Smith Cruz racconta delle storie ambientate in una Russia a noi sconosciuta, il primo della serie è del '61 il famoso Gorky Park e l'ultimo è questo del 2013. Speriamo ne arrivi presto un altro. Da leggere tutti in ordine cronologico.
  • Avatar Videoregistrazione

    • 13-07-2017
      ocalina
      trama discreta con risvolto ecologista. Il punto di forza sono sicuramente gli effetti speciali.
  • The Avengers Videoregistrazione

    • 13-07-2017
      ocalina
      tutto quello che ci si aspetta da un film di super eroi
  • Atlante delle nature urbane : A-Z : centouno voci per i paesaggi quotidiani

    • 13-07-2017
      ocalina
      interessante, offre molti spunti di riflessione su come abitare e città e il pianta nei prossimi anni
  • Cattive ragazze : 15 storie di donne audaci e creative

    Petricelli, Assia

    • 13-07-2017
      ocalina
      ricco di brevissime ma incise biografie di donne protagoniste della storia che spesso dimentichiamo di inserire nei libri di storia degli uomini. Bello anche il disegno.
  • Il libro nero del Festival di San Remo

    Lupi, Riccardo <giornalista>

    • 13-07-2017 Nicchename Grande complottismo
      Se quello che è scritto in questo libro è vero, San Remo sarebbe il coacervo della malavita organizzata e non in Europa. Non volendo sposare questa tesi ho letto il libro come se fosse un bel romanzo di Umberto Eco, tipo "Il cimitero di Praga". Rimane il dubbio.
  • Il sonno e i sogni

    Aristoteles

    • 12-07-2017
      Maresa18 Tre piccoli, stimolanti trattati sul sonno e i sogni
      Il libro raccoglie tre piccoli trattati aristotelici sul sonno e sui sogni ("Il sonno e la veglia", "I sogni", "La divinazione durante il sonno"), che fanno parte dei cosiddetti "Parva naturalia". Il sonno e i sogni, in particolare, sono un argomento che ha affascinato l'uomo fin dalle origini, per la loro misteriosa natura e le loro inspiegate necessità e funzione. La riflessione aristotelica è, come sempre, profonda e stimolante, pur nella brevità dei testi. Da tener presente l'influenza che il suo pensiero sul punto ebbe, ad esempio tanto per citarne uno, su Freud. Testo greco a fronte. Traduzione abbastanza buona.
  • Invecchiano solo gli altri

    Aime, Marco <1956- >

    • 11-07-2017 Mara Gasbarrone Un'amichevole stroncatura
      Perché il libro non mi ha convinto? Perché afferma tutto e il contrario di tutto, nel capitolo successivo, e a volte nello stesso capitolo, senza neanche scrivere “ma anche”. Ad esempio: i vecchi hanno rubato le risorse ai giovani / ci sono tanti vecchi poveri; i baby boomers hanno abdicato al ruolo di genitori, facendo finta di essere solo “amici” dei figli, e privandoli di quel conflitto intergenerazionale, fondamentale per costruire la loro identità // viva i nuovi nonni (non sono gli stessi baby boomers?), che sanno mettersi in rapporto costruttivo con i nipotini, interagendo con loro, al contrario dei nonni di una volta. Poi vi sono le informazioni sbagliate. Ci sarebbero in Italia un milione di malati di Alzheimer (pag. 81). Questo è il numerone circolante, che si riferisce però a tutti gli affetti dalle varie forme di demenza, di cui solo una parte, sia pure un po’ più della metà, sono Alzheimer. A riprova dell’imperante “alzheimerizzazione della demenza”, funzionale allo stigma. Pensate che le cosiddette UVA (Unità Valutazione Alzheimer, cioè le strutture sanitarie deputate al problema), oggi si chiamano CDCD, cioè Centri per deficit cognitivi e demenze. Insomma, il problema è più largo dell’Alzheimer, e anche se non si guarisce, bisogna curare e prevenire, per quanto possibile. Per riconsiderare lo scenario catastrofico, sarebbe stato utile per gli Autori misurarsi anche con questo dato inaspettato: secondo alcuni autorevoli studi, le demenze crescono meno di quanto ci aspettassimo, perché le malattie cardiocircolatorie sono meglio curate, e perché aumenta la “riserva cognitiva”, cioè - grazie alla maggiore istruzione dei nuovi anziani - il declino parte da un livello più alto. Secondo dato farlocco, gli anziani “fragili” e non autosufficienti sarebbero supportati da “un esercito di 1.600.000 badanti” (sempre pag.81). Peccato che questo dato si riferisca più correttamente a tutti gli addetti ai “servizi alle famiglie” (colf, badanti, baby sitter), come mettono in evidenza due autorevoli esperti, Giselda Rusmini e Sergio Pasquinelli. Le badanti erano 375 mila nel 2015, ultimo dato di fonte INPS. Infine, gli ospizi. Perché utilizzare questo termine, cui gli Autori accostano significativamente un sentimento di “vergogna”, per definire indiscriminatamente tutte le soluzioni residenziali collettive per anziani? Sono veramente e solo una “barbarie”, come ritengono quelle popolazioni africane studiate da Aime, popolazioni ben diversamente rispettose dell’idea di famiglia e dei doveri verso gli anziani (pag. 111)? Ma vorrà pur dire qualche cosa che, nella civilissima provincia di Trento, i posti nelle strutture residenziali per anziani eguagliano quelli di tutto il Lazio (Roma compresa) che ha una popolazione dieci volte più grande? I dati li trovate nel Rapporto Auser su “Domiciliarità e residenzialità per l’invecchiamento attivo” Peccato (veniale?) del libro è infine l’incompleta citazione delle fonti, radunate in una specie di notona bibliografica a fine volume. Ma questa forse è una scelta dell’editore... Diciamo alla fine quello che invece mi ha convinto nel libro. Indubbiamente la vecchiaia è cambiata. Sono spariti i vecchi? Evidentemente no, ma - nel senso di umani decrepiti - certamente se ne vedono di meno in giro. Pensiamo a tre intellettuali che sono mancati recentemente: Eco, Rodotà e Villaggio, morti tutti a 84 anni, un’età superiore alla speranza di vita di un uomo italiano, che in media sfiorerebbe appena gli 80 anni. Eppure tutti abbiamo pensato che se ne sono andati troppo presto, e che sarebbe stato bello condividere con loro ancora qualche anno di riflessioni, di insegnamenti, di discussioni. Cos’è cambiato? Li avremmo definiti “vecchi”? Indubbiamente no, intellettuali sì, i quali accidentalmente avevano quella determinata età, dettaglio in sé poco rilevante. Ma appunto, perché mettiamo sempre fra parentesi questo “dettaglio”? Non sarà che rimuoviamo la cosa più importante, cioè la nostra fine?
  • Il libro dei rebus

    Bosio, Franco

    • 10-07-2017
      Maresa18 L'interessante storia del rebus
      L'autore ripercorre la storia del rebus dalle origini ai giorni nostri. Libro compendiario, ma interessante pur nella stringatezza.
  • La breve favolosa vita di Oscar Wao

    Díaz, Junot

    • 10-07-2017
      ahaniel Il Grande romanzo delle Americhe
      Come ha scritto Rigoberto González in un articolo del Los Angeles Times datato 2016, il romanzo di Junot Diaz può essere considerato un esempio di quello che viene definito Grande romanzo americano. O meglio, è il libro delle Américas, è il Grande romanzo delle Americhe, quello che "esamina le storie di coloro che sono relegati ai margini dalla letteratura americana".
  • Il tempo è un bastardo

    Egan, Jennifer

    • 10-07-2017
      ahaniel Un meritatissimo Premio Pulitzer per la letteratura
      La particolare struttura del romanzo non inficia in alcun modo la sua leggibilità che resta godibilissima in tutte le quasi 400 pagine del libro. Assolutamente consigliato.
  • Al palo della morte : storia di un omicidio in una periferia meticcia

    Santoro, Giuliano

    • 10-07-2017 Ottimo libro
      Consiglio a tutti questo libro che parla di un fatto di cronaca accaduto nel 2014 nel quartiere di Torpignattara, Scritto bene con mille riferimenti. Apre gli occhi a chi ce li ha ancora chiusi e spiega molte cose da un lato diverso.