I commenti più recenti
-
La lista delle cose sospette : romanzo
-
21/08/2026 Molto belloPer cercare il colpevole degli omicidi di un serial killer una ragazzina, insieme alla sua amica, indaga sulle persone che conosce e scopre aspetti della loro vita che nemmeno immaginava.
-
-
Menti pericolose : dodici storie per non dormire
-
20/08/2026 Raccolta di racconti gialliQuesta raccolta presenta racconti gialli, di diversa lunghezza, alcuni ben consegnati, altri meno. L'autore è un ottimo scrittore di gialli, ma la raccolta non pare ispirata e sembra fatta un po' a tirar via.
-
-
Un'Odissea : un padre, un figlio e un'epopea
-
20/08/2026 viaggio e scopertaL'occasione di questa lettura mi è nata da un rinnovato interesse per il poema omerico dopo aver visto il film di Cristopher Nolan, e devo ammettere che raramente un saggio ha suscitato in me una partecipazione emotiva così alta. Un'Odissea prende le mosse da una circostanza singolare: Daniel Mendelsohn tiene un seminario sul tema all'università e tra i partecipanti vi è l'anziano padre. Intrecciando la storia di Odisseo con vicende della propria famiglia, l'autore ci consegna un racconto intenso e commovente che ha anche il sapore della scoperta: da un lato, l'opera non è solo un viaggio spaziale e temporale, ma anche emotivo, personale, quasi come un romanzo di formazione (il poema si apre con Telemaco, la gioventù, prosegue con Odisseo, la maturità, e si conclude con Laerte, la vecchiaia); dall'altro, il percorso accademico offre a Daniel l'opportunità di vivere a più stretto contatto con il padre (un uomo chiuso, poco incline all'affettività), recuperando una tardiva intimità e scoprendo in lui quell'orgoglio verso il figlio che non aveva mai manifestato. E così Mendelsohn racconta come in una lettera aperta vicende molto personali, e tra tutte emergono la rivelazione ai genitori di essere gay e il dramma della malattia del padre: questi momenti significativi si intrecciano con episodi tratti dal poema, che diventa così la chiave di lettura per i pensieri, le emozioni, i sentimenti che hanno segnato l passato dell'autore (d'altra parte, afferma, "per poter avanzare nel futuro, bisogna prima riconciliarsi col passato"). Il libro è anche ricco di riferimenti colti, che attingono soprattutto all'etimologia delle parole, il cui significato assume precise connotazioni in relazione al contesto. Si pensi alla radice stessa di Odissea, odynē, ovvero "dolore": l'eroe di questa lunga epopea è, letteralmente, "l'uomo del dolore". Colui che viaggia, ovvero colui che soffre. Libro davvero straordinario, che si fa fatica a condensare in una recensione, una lettura che lascia tra l'altro una ricchezza nuova, quella di saper apprezzare che "sono le piccole cose a dare solide fondamenta all'intimità".
-
-
Il cromosoma Calcutta : un romanzo di febbre, delirio e scoperta
-
20/08/2026 Un thriller fantascientificoUn libro diverso, un thriller psichedelico, scientifico ed esoterico. Per chi vuole scoprire la dimensione più profonda di questo autore, consiglio La maledizione della noce moscata, Fumo e ceneri e la Trilogia dell'Ibis. In queste opere si trova lo scrittore storico ed ecologico.
-
-
Le infinite notti : il mio anno d'insonnia
-
20/08/2026 Nessuna notte è infinitaMolto più di un semplice diario, piuttosto un guardarsi allo specchio mescolando riflessioni/confessioni, spiritualità, riferimenti letterari e linguistici e molto altro ancora. Un "male" anomalo quello dell'insonnia che, qui, è trattato con lucidità e una sottile ironia. Ciò che più ho trovato intelligente è che l'autrice non fornisce soluzioni, ma indica la via "misurando" la bellezza delle piccole cose, dall'ordinario e del nuovo giorno che, nonostante noi, ci precede e ci regala l'opportunità di un nuovo inizio.
-
20/08/2026Un momento difficile e complicato - la morte di un cugino, l'inizio della brexit - in cui i fatti privati e gli avvenimenti pubblici contribuiscono a far nascere un senso di angoscia e di precarietà che si trasforma in una insonnia devastante, refrattaria a qualsiasi trattamento, che dura un anno. Non particolarmente brillante a mio parere ma comunque interessante.
-
-
Agnes Grey
-
20/08/2026 Agnes, tra disavventure e felicitàAgnes Grey è l'ultima figlia di una famiglia senza molti mezzi ma di gran cuore. Decide di tentare la sorte come istitutrice. Le famiglie dove lavorerà saranno un nido di persone viziate, superficiali, menzognere e dispettose. Nonostante ciò, la nostra protagonista riuscirà a trovare il suo posto nel mondo, attraverso avventure e disavventure quotidiane, incontri memorabili e dialoghi con persone di valore. Pubblicato nel 1847, questo romanzo, della minore delle sorelle Brontë, stupisce per lo stile semplice, misurato e tuttavia coinvolgente: molto scorrevole, rende perfino le piccole cose appassionanti grazie al racconto in prima persona della protagonista, alternato ai punti di vista degli altri personaggi. Una vicenda semplice ma densa, accompagnata dall'introduzione di Janet H. Freeman: un bel saggio che analizza stile e corpo della narrazione. Ne consiglio la lettura successivamente al romanzo, per non perdere la scoperta dei vari colpi di scena. Attenzione perché questa edizione in particolare non possiede lo scritto aggiuntivo di Charlotte Brontë, sorella dell'autrice, promesso invece dalla foto e dalla scheda di catalogazione.
-
-
Cuore l'innamorato : [romanzo]
-
20/08/2026Scritto in prima persona ma rivolgendosi ad un interlocutore preciso è la storia di Jordan giovane studente universitaria ed aspirante scrittrice e del suo incontro con Sam e Yash, anche loro studenti, con cui intreccerà una relazione. Superficiale e in parte tossica quella con Sam, profonda e importante quella con Yash. Probabilmente non l'avrei letto per via del titolo, poi come spesso succede i consigli di lettura delle amiche me lo hanno fatto affrontare e ne sono molto felice (oltre ad aver capito le motivazioni del titolo). E' una storia di amicizia e di amore, di crescita personale e di capacità di staccarsi da cio che fa male. La prima parte è tutta centrata sugli anni dell'università e subito dopo, racconta bene come l'intensità delle esperienze e dei sentimenti vissuti influenza profondamente quello che poi si diveneterà negli anni più maturi. La seconda parte è ambientata vent'anni dopo, quando Jordan scrittrice affermata, sposata con figli, ritorna al suo passato. Molto bello e intenso, mi ha colpito il passaggio in cui Jordan segna la distanza tra lei e Sam e Yash: "Io vado bene in Letteratura. Prendo il massimo dei voti e ho sempre commenti positivi scritti in fondo alle tesine. Ma non ho mai fatto amicizia con i miei professori, tutti maschi eccetto Iyengar. Nessuno mi ha mai fatto favori o suggerito di seguire un seminario. Una volta, all’High Five, ho servito al tavolo il professor Wyler, che avevo seguito al secondo anno per Poesia moderna. Era da solo, si è scolato tre bourbon e mi ha chiesto quando staccavo. Non credo volesse parlarmi del percorso d’eccellenza. Se mi fosse capitato Gastrell, magari avrei avuto la possibilità di vedere la sua bella camera da letto verde, ma dubito che mi avrebbe lasciato casa sua per un anno in cambio di niente."
-
-
La ragazzina
-
20/08/2026Ho trovato particolarmente bella e toccante questa riscrittura di Parrella della storia di Giovanna D'Arco. La scrive mettendosi dalla parte di tutte quelle ragazzine, adolescenti e giovanissime donne, che travalicano i confini imposti loro dalla famiglia e dalla società per una visione altra, non necessariamente di natura mistico-religiosa come quella di Giovanna. Giovanna è una bambina prima e un'adolescente poi capace di guardare lontano, di costruirsi un destino incredibile, un ruolo inaspettato, attirando su di sé amore e odio, come succede spesso alle ragazzine. Bello davvero. Infatti in ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso. Dice no alla guerra, al matrimonio, no alla madre, al guardiano, no al tiranno, no al velo, e al padre, no al silenzio, no alla violenza, no al maestro, no a dio, no al soppruso. Arrischia la sua vita per questo. Ogni giorno, proprio ora, in ogni posto di questa terra una ragazzina decide dove andare e ci va. Che si sappia o meno, che la si veda o meno, lei va. [pagina 137]
-
12/08/2026 Daniela BertoglioValeria Parrella attualizza un personaggio storico controverso come Giovanna d'Arco, ma personalmente diffido di operazioni come questa perché mi sembra che travisino e tendano a manipolare la realtà storica. Alla fine del libro l'autrice elenca le fonti bibliografiche che ha utilizzato, ma a me è rimasta la sensazione che la sua conoscenza del periodo storico in cui Giovanna d'Arco è vissuta fosse un po' lacunosa. E' una sensazione, non sono una storica, ma far ragionare i personaggi del quindicesimo secolo come se fossero del ventunesimo, mi fa un po' impressione, ecco. Mi sembra anche che manchi qualsiasi approfondimento, non so probabilmente è proprio il personaggio che non è nelle mie corde, anche lo stile di scrittura mi è sembrato troppa retorico, sinceramente.
-
11/08/2026 Giorgio Grasso Una ragazza alla conquista dell'eternitàDi Valeria Parrella ho letto e apprezzato quasi tutti i suoi libri, perché riesce ad unire la classicità della lingua a toni intimi e quotidiani e affronta sempre con grande empatia il dolore, la marginalità e il mondo femminile. Tutti temi che ritroviamo in questo romanzo, di cui si è molto parlato, e non solo perché candidato al Campiello, finalista allo Stresa e vincitore del Mandrarossa. La storia di Giovanna d'Arco è nota ai più, grazie anche a riduzioni cinematografiche spesso molto avventurose, ma a Parrella naturalmente non interessano troppo i combattimenti e le battaglie, quanto piuttosto la sua effettiva predestinazione e gli inizi della sua vocazione, chiara fin da bambina. Poi è tutta una cavalcata, rapida ed efficace, verso il suo destino e il martirio finale, che conosciamo, e su cui l'autrice non si sofferma troppo, perché non è alla ricerca della sua santità che si muove il romanzo. Piuttosto, se proprio un difetto vogliamo trovare in questo romanzo, è la sua brevità. Sia chiaro, non volevo leggere un romanzo di 300 pagine, ma alla fine si resta un poco con l'amaro in bocca perché ne avremmo voluto di più. Vista la concorrenza mi azzardo a predire che potrebbe vincere il Campiello.
-
-
La baia
-
20/08/2026 Maria Castellani Storia della baia di Baia di ChesapeakeSi tratta di un romanzo storico. Sono più di 1200 pagine, di facile lettura e narrazione scorrevole. I personaggi principali appartengono a quattro famiglie, le cui vicende vengono narrate a partire dal 1600 fino quasi a fine XX secolo ( l’autore è morto nel 1997). I fatti narrati non sono storici, ma si inseriscono nel contesto delle vicende reali, quali la tratta degli schiavi, la guerra di indipendenza, la guerra civile ecc. Le quattro famiglie rappresentano, un pò in sintesi, vari aspetti della società USA: gli imprenditori che vanno sempre avanti, i puritani che ne mantengono il più possibile la integrità morale, i “pirati” con pochi scrupoli, ma riscattati dall’amore verso la terra ed il mare, e la società emergente degli ex schiavi. Cercherò altri libri dello stesso autore, che spero venga ripubblicato anche in italiano .
-
-
Youth : la giovinezza
-
20/08/2026 Delusa.Sono rimasta piuttosto delusa: una sorrentinata mediocre. Al netto della splendida ambientazione (le Alpi svizzere e tutto quello che contengono), manca secondo me del guizzo creativo, di quel quid che fa di un film qualsiasi un bel film. Non basta ingaggiare il top attoriale (Caine, Keitel, Fonda, fra i vecchi; Weisz e Dano tra i giovani) per rianimare un film che manca nei dialoghi (banali spesso al limite dell'imbarazzante) , che affonda le mani nel citazionismo vario e soprattutto felliniano (ma solo visivo, non avendo S. il mondo interiore di Fellini), che si compiace di una fotografia a volte pittorica, spesso onirica (sicuramente la parte migliore del film). I temi principali sono affrontati in modo compendiario (il rapporto padre/figlia; il rapporto regista/prima donna; il rapporto vecchi/giovani ecc.). Il film si lascia guardare proprio nelle parti in cui non c'è dialogo, in cui è muto e parlano soltanto le immagini: ho pensato che, se fosse stato senza sonoro, mi sarebbe piaciuto decisamente di più. Patinato, ben rifinito, ma interiormente non riuscito.
-
-
Scene di famiglia
-
19/08/2026 Romanzo dalla forza emotivaSi tratta di una raccolta che comprende tre racconti, tutti legati dal filo conduttore dei legami familiari tossici e complessi. L’autrice mette a nudo il dolore dei legami spezzati. Un romanzo ispirato a fatti reali e personali dell'autrice, ma non è una vera e propria autobiografia in senso stretto. Si tratta di un'opera di finzione letteraria che usa forti elementi della vita e delle origini della scrittrice.
-
-
Il giovane favoloso
-
19/08/2026 PregevoleIl Leopardi portato in scena da Mario Martone è fosco e dolente. Pochi attimi di felicità vissuti con la sorella e il fratello allietano una vita altrimenti infelice perché minata dalla malattia, soffocata da una famiglia soffocante, è vissuta in un ambiente bigotto e opprimente. La fuga dalla casa paterna lo mette comunque di fronte a un mondo che, pur anelando al cambiamento, si scontra con forze avverse che vi si oppongono. E la fervida mente del poeta si scontra con gli intellettuali del suo tempo che non ne apprezzano la sensibilità e l’originalità. Di grande impatto visivo ed emotivo l’interpretazione di Elio Germano.
-
-
Le sorelle in giallo
-
19/08/2026Hana è una ragazzina trascurata dalla madre, vive un'adolescenza precaria e quando incontra Kimiko pensa di aver finalmente trovato una casa e una famiglia, fatta da loro due e da Ran e Komoko, altre due adoloscenti sue amiche, che ha nel bar Lemon il suo centro. Quando il bar brucerà tutto andrà a rotoli, l'impegno di Hana ad avere una vita sicura in cui non preoccuparsi dei soldi che non bastano mai, delle malattie, delle mille cose che possono andare male assume dei tratti maniacali e quel piccolo nucleo dovrà inevitabilmente dividersi. Non è forse un romanzo completamente riuscito ma Hana ha una sua forza nonostante la sua malinconia e la vita precaria di Kimiko, la sua amicizia con Yeongsoo e con Kotomi, spiega forse la sua abulia all'indomani dell'incendio del Lemon. E' un Giappone inusuale quello descritto da Kawakami, lontano dall'immagine patinata e perfetta che tutt* conosciamo, un sottobosco di esclusione e precarietà spesso ignorata nel racconto del paese.
-
-
Il senso della fuga
-
19/08/2026Alice è una giovane giornalista francese di origine algerina che da freelance scrive articoli prima da Beirut in Libano, poi dal Cairo dove a piazza Tarhir segue la caduta di Mubarak e incontra l'amore in Bassem. Quando le propongono di andare in Siria, ad Aleppo non ci pensa due volte e conoscerà così la parte più dura della guerra e del suo lavoro. Il rientro a Parigi, l'incontro con un giovane immigrato algerino, il legame che prova a riallacciare con Bassem (che come giornalista egiziano ha conosciuto tortura e prigione), la decisione di partire per l'Algeria l'aiuterà ad affrontare la storia di suo padre, editore costretto a lasciare il paese per rifugiarsi in Francia, a confrontarsi con il lutto della madre che è anche il suo e con il trauma che si porta dietro da Aleppo. E' un libro asciutto ma che riesce a descrivere la complessità di un mondo in cui le questioni socio-politiche non sono secondarie, influenzano pesantemente la nostra vita e quella di chi ci sta vicino, specialmente in quei luoghi della terra dove la guerra e la povertà sono ahimè la normalità.
-
-
La lunga notte dell'Idroscalo : il delitto Pasolini
-
19/08/2026Ho avuto il piacere di dialogare con l'autore alla III Festa dell'ANPI Provinciale di Roma, quindi riporterò qui gli aspetti che mi hanno più colpito e su cui abbiamo dialogato. Piccione nel libro descrive Pasolini come il punto di comvergenza di una violenza neofascista che proprio in quegli anni si stava organizzando in forma eversiva. L'attrattività (per così dire) di Pasolini nasce dal ruolo che con gli anni arrivò a ricoprire, grazie alla lucidità con cui guardava e analizzava le trasformazioni antropologiche del nostro paese, mai in chiave nostalgica ma certamente critica verso il consumismo e la massificazione dei sogni e dei desideri. Nel libro poi si distingue tra una verità processuale (incompleta nonostante nel primo processo a Pelosi, quello del tribunale dei minori, il giudice Carlo Alfredo Moro avesse scritto nella sentenza che il delitto non poteva essere stato commesso da una sola persona) e la verità storica che ricostruisce non solo le dinamiche del delitto (Pelosi come esca che conduce Pasolini in un luogo isolato in cui lo raggiungeranno i suoi aguzzini) ma appunto il contesto in cui quel delitto è maturato. Non si può infatti ignorare il lavoro di Pasolini sull'industria petrolifera italiana che portava avanti con la scrittura di Petrolio (uscito poi postumo e incompleto). Insomma il delitto Pasolini non è stato un evento fortuito, i suoi assassini hanno cercato e creato l'occasione giusta. il libro ne fa una ricostruzione assolutamente convincente. L'ultima nota riguarda l'utilizzo delle foto, Piccione ne usa molte, comprese le foto del corpo ma non sono fini a se stesse e contribuiscono all'affresco generale. Consigliato.
-

