I commenti più recenti
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I libri salveranno il mondo
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10/03/2026 Una commedia emozionante e un giallo ambientato nel mondo dell'editoria e delle librerie.Il libro è un omaggio all'amore per la lettura e al ruolo dei librai. Affronta la crescita personale, la frustrazione lavorativa e la ricerca della propria realizzazione professionale. Storia intima, a tratti comica e con una componente gialla che rende la narrazione scorrevole.
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La scoperta dell'alba
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10/03/2026 La ricerca di séUn libro molto breve, scorrevole e sempre fluente nello stile. Giovanni è sposato, un rapporto ormai statico e finito e ha due figli, Stella, disabile e un figlio ventenne, ragazzo introverso e generoso, riflessivo e amante dei libri. La vita di Giovanni è stata segnata dall’abbandono improvviso del padre, che, quando lui era ancora un ragazzino, esce di casa per scomparire nel nulla senza alcuna motivazione apparente. Questo episodio è un peso costante nella sua esistenza. Finché un giorno, andando nella casa di famiglia, in campagna, ritrova i propri ricordi. E trova il vecchio telefono, con l’utenza ormai staccata, ma con il quale riesce a mettersi in contatto solo con il proprio giovane io dell’epoca precedente la scomparsa del padre. E questi fantastici colloqui si trasformano in un’indagine per riuscire a capire la motivazione della “fuga” del padre, un uomo mai dimenticato, amato in famiglia e all’apice della carriera. Un libro che esprime sentimenti delicati, l’irrazionalità della ricerca, le mille sfumature dell’affetto e della riflessione.
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Notte di stelle
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10/03/2026 Concetti chiariConcetti espressi in modo semplice, immenso il contenuto
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Donnaregina : romanzo
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10/03/2026 Buon tema, pessimo svolgimentoNel romanzo emergono due personaggi: il protagonista, un ex boss della malavita napoletana, un "pentito" che non si considera tale, e la voce narrante, la giornalista borghese incaricata di intervistarlo, alter ego della scrittrice. Quest'ultima ha affermato d'aver impiegato quattro anni per raccontare il rapporto tra intervistato e intervistatrice, durato nella realtà complessivamente un anno. Sulla carta poteva interessare un libro basato sull'incontro-scontro fra personalità così diverse, ma avendo trovato la trama poco convincente e disordinata, NON lo consiglio.
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Il ricettario del farro : oltre 200 ricette di sicuro successo
Hildegard : von Bingen <santa>
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10/03/2026 Rosaria Bologna Non solo zuppe ed insalateIldegarda da Bingen oltre che "santa" è anche una delle 5 donne dottore della Chiesa. Aveva dei doni mistici particolarissimi, uno dei quali consisteva nel vedere come funzionavano gli essere viventi, nella loro essenza, ma non in sogno o in estasi, bensì proprio come noi guardiamo il mondo (esterno). E' stata quindi una straordinaria guaritrice e naturopata che curava con il cibo, con le erbe e con le pietre Per questo motivo tra i suoi scritti figurano anche libri di ricette, come questo, dove il denominatore comune è il FARRO, quello che lei riteneva essere il miglior cereale per la persona. Le ricette coprono tutte le portate: primi, secondi, contorni e dolci. Ad oggi qualche ingrediente è reperibile solo nei negozi macrobiotici o molto specializzato, ma l'effetto finale è sempre di alta digeribilità e leggerezza.
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L'oracolo perduto : romanzo
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10/03/2026Pessimo, se non fosse che il libro è uscito nel 2019 e quindi con Cussler ancora vivo, penserei che Burcell sia in realtà un'AI. Trama insulsa, la caccia al tesoro è solo un contorno e non l'asse principale del romanzo, capitoletti spezzettati, i proverbi africani (belli eh.) all'inizio di ogni capitolo alla lunga infastidiscono e denotano che la mano principale sia quella di Burcell e non di Cussler. Direi che tutta l'idea sia del co-autore e Cussler ci abbia solo messo i suoi personaggi, l'innesto storico e poco altro, non certamente la supervisione generale. I Fargo si confermano la saga peggiore della produzione sterminata di questo autore.
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Le ultime diciotto ore di Gesú
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10/03/2026 Un misto di analisi storica e fiction anni 30. 30 d.c.Mi aspettavo il solito stile Augias, ma ho fatto una gran fatica a finirlo. Oscilla in continuazione tra finzione e saggio storico, e si fa molta fatica a seguire il filo (Corrado, deciditi! O fai la critica storica alla figura di Gesu', oppure fai narrativa storica). A peggiorare le cose: degli innesti di storie che centrano poco o nulla con le ultime ore di Joshua Ha-Nozri )la figura di Francesco, really?). Forse semplicemente non ne sappiamo cosi' tanto (e sono anche passati 2000 anni), da farci un intero libro? Un grosso no, Corrado.
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Cento miliardi di stelle : il mestiere dell'astronomo
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10/03/2026 Francesco Vincenti Un testo di astronomia fondamentaleLeggendo questo libro di Mario Rigutti, salito fra le stelle a gennaio 2026, quasi centenario, a parte il fatto che non mi ha creato alcuna difficoltà a seguirlo, mi è sembrato quasi di ascoltare un amico, fra un bicchiere di vino e l’altro. Anzi, dirò di più, mi ha fatto pensare a quei discorsi che a volte si fanno in treno, con uno sconosciuto con cui ci si confida di problemi intimi e con il quale, molto probabilmente, non c’incontreremo più. Non di rado, il grande triestino, ti parla come ti parlerebbe un allegro campagnolo; per esempio, quando parla delle protuberanze solari e ci dice: “La massa proiettata nello spazio è dell’ordine di tonnellate. Il sole non ne risente certamente. È come se un uomo di 100 kg perdesse un miliardesimo di milligrammo del suo corpo, grattandosi un po’ la testa. La sua esposizione è sempre rigorosa, semplice, umile e di vasta portata. Mi sono rimaste impresse anche alcune frasi della prefazione: “Sia chiaro che non ho alcuna intenzione di raccontare che la scienza è cosa da poco...... ma mi piacerebbe che risultasse in modo evidente che la scienza è cosa dell’uomo, per l’uomo. Non degli angeli, per gli angeli. Non dei marziani, per i marziani”. Nonostante il libro sia leggermente datato, lo ritengo un testo fondamentale per chiunque ami guardare il cielo.
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La lettrice di Čechov
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10/03/2026 Orgoglio, LETTURA e dignitàLa protagonista Nina ama leggere, in particolare la appassionano i romanzi di Anton Cechov, le cui trame si intrecciano con la sua vita. Ha quarant'anni, è arrivata dall'Ucraina in Italia, dove fa la collaboratrice domestica e frequenta la biblioteca del posto. Dopo qualche tempo, colta l'occasione di lavorare come docente precaria nell'istituto universitario di slavistica, la sua vita cambia. Il romanzo racconta le vicende di una donna coraggiosa, silenziosa e piena di dignità, divisa tra il lavoro e il rapporto con la figlia rimasta in patria; e ricorda a noi lettori le trame di alcune opere di Cechov, in particolare de "La signora e il cagnolino". Il testo di Giulia Corsalini, pubblicato nel 2018, ha vinto nel 2019 numerosi premi, tra cui il Premio letterario Internazionale Mondello e Supermondello, ed è rientrato nella selezione Narrativa del Premio Biblioteche di Roma. L'autrice, critica letteraria, qui al suo esordio nella narrativa, ha scritto i successivi romanzi "Kolja" e "La condizione della memoria". Io consiglio "La lettrice di Cechov", sia per la storia di resilienza, sia per il tributo reso allo scrittore russo.
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Sacrificio a Moloch
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10/03/2026 Mario Benvenuti grande rebeckaasa larsson ci da una descrizione del PROFONDO NORD svedese raccontando evoluzioni inaspettate, giallo appassionante, sempre oroginali le fini, co protagonisti splendidamente descritti, da leggerli tutti in fila
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The elite
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10/03/2026 The Selection ma senza la facciata da favolaLa Selezione continua. A piccoli passi, ma continua. Infatti, una volta finito questo secondo capitolo, mi sono reso conto che lo status quo è rimasto quasi del tutto immutato. Persino l'ultimo capitolo mi è sembrato molto anticlimatico. Il libro finisce e basta. Cominciamo ad avere alcune piccole rivelazioni ma, in generale, il tutto viene tirato troppo per le lunghe. Soprattutto perché le situazioni in cui i personaggi si ritrovano sono troppo simili a quelle del libro precedente. C'è un attacco da parte dei ribelli, o le ragazze devono preoccuparsi di vestiti e orpelli per impressionare il principe. Tra l'altro rimango ancora molto perplesso dove l'autrice voglia andare a parare con la sottotrama dei ribelli. Quello che funziona ancora è la parte romantica. Ammetto che l'autrice riesce a svegliare in me la parte più adolescenziale in quelle scene. Tra l'altro, ho trovato "coraggioso" (considerato il target principale di questa serie) come l'autrice qui abbia dato più corpo al personaggio di Maxon. Non è più il perfetto principe azzuro, ma un normale adolescente. Gentile e premuroso, ma pur sempre in preda agli ormani. L'ho trovata una rappresentazione realistica. Aspen rimane il mio preferito ma ho trovato che l'autrice non stia gestendo molto bene il Triangolo. Tenere entrambi in ballo nella maniera in cui fa lei fa sembrare America troppo egoista ed egocentrica. Continua ad essere una lettura molto piacevole e, nonostante tutto, non mi sono mai annoiato durante la lettura! Sono davvero curioso di vedere come finisce. Aspen, tifo per te! ⚔️
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Dolci buoni e sani : [felicemente golosi senza dipendenza!]
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10/03/2026 Rosaria Bologna Leggerezza senza rimorsiLibro con ricette macrobiotiche semplici da eseguire ed ingredienti quasi tutti facilmente reperibili nei supermercati o nei negozi dedicati. Dieci e lode al capitolo dedicato a "Come gestire la voglia di dolci e liberarsene".
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Un dettaglio minore
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09/03/2026 Attilio Antonello Forte Tragedia in due attiUn dettaglio minore è un romanzo breve che si legge come una tragedia in due atti, e con una costruzione narrativa che sembra la sceneggiatura per un film girato in piano sequenza, senza stacchi tra le riprese. Nel primo atto siamo nell'agosto 1949: soldati israeliani si imbattono in un gruppo di beduni, ne fanno strage e tengono prigioniera una ragazza, che sarà violentata e uccisa pochi giorni dopo. A dominare però non è la violenza, piuttosto è il gran caldo che appiccica la sabbia al corpo, un senso di spossatezza e insieme di attesa degli eventi, il tutto attraverso gli occhi di un ufficiale verso cui non si riesce proprio a provare risentimento ma solo compassione. Nel secondo atto siamo ai giorni nostri: una giovane donna palestinese, che con quell'episodio condivide solo la circostanza di essere nata lo stesso giorno di venticinque anni dopo, si spinge in territorio israeliano per cercare documenti e testimonianze, ma la sua non è semplice curiosità: è una ossessione, che quasi la guida e la conduce in luoghi che, lentamente, le si rivelano in una ricostruzione al confine tra realtà e immaginazione, e come in una dimensione onirica avverte su di sé tutta la tragedia vissuta dalla ragazza. A fare da filo conduttore tra i due piani temporali è il latrato di un cane, un abbaiare insistente che ha tutta l'aria di attraversare il tempo e lo spazio per richiamare in noi l'urlo di dolore delle vittime, destinato a non spegnersi mai finché non ci sarà pace in quei territori martoriati.
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Intermezzo
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09/03/2026 Il peso del lutto in una narrazione che fatica a chiudersiSally Rooney abbandona la limpidezza dei suoi primi lavori per addentrarsi in una narrazione estremamente densa e vischiosa, dove il dolore per la morte del padre agisce come un solvente che scioglie le certezze dei fratelli Peter ed Ivan Koubek. La scrittura si fa qui marcatamente introspettiva, quasi claustrofobica: Rooney adotta uno stile che satura le pagine di flussi di coscienza che rendono l'esperienza di lettura un'immersione totale, e a tratti estenuante, nella psiche ferita di Peter e Ivan. Questa densità, se da un lato restituisce con precisione chirurgica il peso del lutto e la goffaggine del desiderio, dall'altro tende inevitabilmente ad appesantirsi. Il lettore si trova impantanato in una meticolosità emotiva che non concede tregua, esplorando ogni minima esitazione o risentimento tra i personaggi. Tuttavia, questa gravità sembra subire una brusca deviazione nelle battute conclusive: il finale appare quasi forzato, un tentativo di risoluzione che stona con la complessità dei temi trattati. Dopo aver navigato in un mare di sofferenza così autentica e stratificata, la chiusura sembra voler forzare una quadratura del cerchio che appare troppo ordinata, quasi "leggera" rispetto alla profondità psicologica in cui l'autrice ci ha tenuti prigionieri fino a un istante prima.
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Chiedimi chi erano i Beatles : i giovani, la politica, la storia
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09/03/2026Un libro utile, a tratti prezioso, almeno nella sua prima parte. Chiedimi chi erano i Beatles permette di ripercorrere la storia del PCI, le lotte politiche e sindacali, lo scontro con la Democrazia Cristiana e la lenta maturazione del compromesso storico, interrotto bruscamente dal rapimento di Aldo Moro. È in quelle pagine che si ritrova il Bersani più autentico: quello che crede ancora nel valore del lavoro, nella moralità della politica, nella cultura popolare come cemento civile. Il libro è anche un ritratto coerente dell’uomo: riflessivo, leale, onesto. E questo non è poco. Ma come accade per il partito da cui proviene, anche nel suo pensiero politico affiora una certa dissociazione dalla realtà sociale. Bersani resta un idealista, e lo dimostra quando afferma che, se fosse diventato premier nel 2013, la sua prima mossa sarebbe stata introdurre lo ius soli. Un gesto simbolico, forse nobile, ma totalmente fuori contesto in un Paese che già allora faticava a trovare risposte concrete per i propri cittadini. È lo stesso limite del Partito Democratico: l’essere diventato la casa delle minoranze – immigrati, LGBTQIA+, poveri, rom, donne – dimenticando la classe lavoratrice, il ceto medio, i precari. La sinistra un tempo era laica e sindacale, oggi è ideologica e distante. E questo, inevitabilmente, si sente anche tra le righe del libro. Resta un’opera interessante, scritta con lucidità e garbo, che ci ricorda quanto Bersani sia una brava persona in un mondo politico che premia i più spregiudicati. Ma la sua visione, oggi, appare superata. Se fosse al governo, con leader come Trump, Putin o Xi Jinping, sarebbe come un bambino buono gettato in un mare di squali. Un libro da leggere per capire da dove veniamo, ma anche perché la sinistra italiana continua a perdere consensi e voti.
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