I commenti più recenti
-
Giò il miliardario
-
01/01/2026 Il valore dei soldiHo letto questo libro in pochi giorni perché era molto scorrevole. Giò è un bambino di 12 anni che ha più di un miliardo di euro. Giò sceglie di andare alla scuola pubblica perché vuole avere un amico,ma passerà un sacco di guai per via dei soldi. Ci sarà alla fine un finale inaspettato. Il libro mi è piaciuto molto , consiglio la lettura.
-
-
La gioia fa parecchio rumore
-
01/01/2026 Un libro da leggere......sfruttando più punti di approccio e, soprattutto, avendo finalità differenti. Cominciamo. Chi legge questo libro che tratta della passione per una squadra di calcio ? Innanzitutto è la Roma e non una squadra di calcio. Nel bene e nel male questa squadra ha un qualcosa che nelle altre non c'è. Un pubblico esigente si ma anche talmente innamorato che non ti molla mai. Ti maledice. Certo. Soffre e ti dice di tutto. Ma non ti abbandona mai. Il Romanista sa che non vince. Ed è proprio questa sua caratteristica che lo rende unico nella costellazione del tifo. Tifare squadre che vincono 7 scudetti di fila è facile. Provate a tifare chi ne vince uno ogni, 15, 20 anni. Nella mia non più candida età ho vinto, si li ho vinti anche io, due scudetti. Inoltre. Complementare alle righe di sopra. La gente, i fatti, le emozioni, le paure, i sogni. Nascono, vivono, si sviluppano e l'autore è molto bravo ad usare una prosa ed un lessico che vanno dietro a tutti loro. Ai sogni, alle emozioni. Alle paure. Vengono descritti in maniera alfabeticamente precisa. E seguirli avendo dentro un qualcosa di simile è più facile. Più bello.
-
-
Tintoretto : ritratti, miti, storie
-
01/01/2026 Una furia veneziana: Tiziano, Aretino e l’ombra di TintorettoLa contesa aperta tra Tiziano e Tintoretto esplose nel gennaio del 1549, quando Tiziano rientrò stabilmente a Venezia. Accusò con molta asprezza Pietro Aretino per una mancanza commessa da Jacomo nei suoi confronti. La «furia» gli sciolse la lingua, perse il controllo, disse qualche parola di troppo. I due amici di tanti e tanti anni litigarono ferocemente. Aretino se ne risentì, perché riteneva di aver fatto molto per Tiziano e di non meritare la sua ingratitudine. Il comportamento scorretto di Jacomo doveva essere risaputo al di fuori della cerchia di Aretino, Tiziano e Sansovino. Tiziano poi si pentì della sfuriata, e fece sapere all'amico di essere pronto a chiedergli scusa. Aretino lo perdonò, purché riconoscesse di «essere uscito dei termini convenienti ad un uomo come lui grave di età e di senno». Ignoriamo però cosa fosse accaduto fra Tintoretto e Tiziano. La sfuriata di quest'ultimo all'amico, fratello e compare sembra quasi una scenata di gelosia, di invidia e dispetto. Poiché Tiziano era per lui un fratello, mentre Jacomo era solo un giovane pittore superbo, Pietro Aretino si riconciliò con Tiziano e rimproverò Jacomo di aver tradito o offeso Tiziano. O se anche non lo fece, Tintoretto comunque venne a risapere che lo scrittore lo aveva scaricato. Comunque andarono le cose, un'insanabile frattura divise da subito e per sempre Jacomo da Tiziano. L'ostilità pubblica di Tiziano nei confronti di Tintoretto cessò solo con la sua morte.
-
-
Jacomo Tintoretto & i suoi figli : storia di una famiglia veneziana
-
01/01/2026 Marietta senza nome: la figlia del Tintoretto tra arte, morte e memoriaPer lo più, i quadri con Marietta raffiguravano la scena chiave: Tintoretto, vecchio e distrutto dal dolore, veglia l'adorata figlia morta. La vita di Marietta - il suo significato - si riassume nella sua morte. Ebbe un successo strepitoso un quadro di Léon Cogniet dal titolo Le Tintoret et sa fille o anche Le Tintoret peignant sa fille morte. Fu esposto al Salon di Parigi nel 1843. Cogniet era stato all'Accademia di Francia a Roma fra il 1817 e il 1822. Poteva aver sentito parlare di Marietta in Italia. Nel catalogo veniva descritto nel modo seguente: Le Tintoret et sa fille Marie. La fille et élève du célèbre peintre vénitien mourut à la fleur de l'âge en 1590. Le Tintoret vient pour tracer une dernière image de son enfant bien-aimée Nella Villa Belgiojoso Bonaparte a Milano, oggi Museo dell'Ottocento italiano, c'è un quadro del 1861 di Eleuterio Pagliano intitolato La morte della figlia del Tintoretto. Lei è l'eterna figlia: non ha neppure un nome. Però è la protagonista del quadro. Il celebre pittore, invece, quasi nemmeno si vede. In ginocchio sul pavimento, è una schiena curva, accasciata sulla coperta, una testa, una massa di capelli. Del volto così nascosto si intuisce appena la barba grigia. Marietta, al contrario, occupa quasi per intero la superficie del dipinto. Siamo in casa del pittore, a spiare in una quotidianità ordinaria interrotta dalla morte. Alle spalle di Tintoretto c'è una tenda, aperta come un sipario: sullo sfondo, una valigia aperta da cui spuntano delle stoffe bianche, forse una camicia, una cartella di cuoio che contiene fogli e disegni, e una tavolozza sulla quale sono sbadatamente appoggiati dei pennelli. Dalla parte opposta, in basso a destra, c'è un comodino, su cui giacciono una corona di fiori bianchi e una rosa. Ma tutto questo rappresenta solo la cornice, perché al centro della scena c'è lei. Il letto di morte è sollevato dal pavimento, come una pedana. La figlia di Tintoretto, in primo piano, è la prima attrice della scena. Distesa fra le lenzuola, sotto una coperta rosso sangue che evoca la tragedia, è supina - la sua pelle di marmo illumina la scena più della mesta candela ai piedi del letto. Le sue braccia diafane sono più bianche delle lenzuola. La mano sinistra, poggiata sul petto, stringe un crocifisso. Pallida come Margherita Gauthier, la bocca socchiusa, i capelli biondi sparsi sul cuscino, la figlia di Tintoretto morente è bella come un Angelo preraffaellita.
-
-
Jacomo Tintoretto & i suoi figli : storia di una famiglia veneziana
-
01/01/2026 Marietta Robusti e la bambina che diventa immaginePresentazione di Maria al Tempio - Jacopo Tintoretto: Una sorgente di luce, proviene dalla protagonista della tela, una bambina. Una bambina che era cresciuta proprio in quella contrada di Venezia, in una casa che distava dalla chiesa meno di cinquanta passi, parliamo della figlia di Tintoretto ... Marietta. La bambina sale, esitando, la ripida scala di un edificio monumentale per il resto invisibile. Con la piccola mano sinistra, forse per non inciampare, solleva un lembo della lunga veste d'oro. Ha i capelli raccolti sulle orecchie, e un velo diafano sulle spalle. La sua figurina vestita di chiaro spicca, in controluce, su un cielo ingombro di nuvole. Tutto, intorno a lei, scompare in una penombra dorata. Ciò che vediamo è un pubblico spettacolo. Uomini dai mantelli di porpora la ammirano; scribi e mendicanti accasciati sulla stessa scala la seguono avidamente con lo sguardo - Le sta accadendo qualcosa di straordinario. Una donna, sorpresa dal pittore di spalle, la indica, come un esempio, alla figlia - una bambina della sua stessa età, vestita degli stessi colori. In cima alla scala la aspetta un sacerdote barbuto come un profeta. E lei guardando dritta davanti a sé, sale, con grazia e serietà, andando incontro al suo destino. La bambina è Marietta Robusti (Tintoretta) L'episodio della presentazione al tempio non è menzionato nei Vangeli canonici, ma nei cosiddetti apocrifi, dal Protoevangelo di Giacomo al Vangelo dello Pseudo-Matteo. La piccola Maria, offerta al Signore fin da quando l'Angelo ne annuncia l'imminente concepimento ad Anna, trascorsi tre anni dallo svezzamento, viene infine condotta al tempio da Anna e Gioacchino. La Legenda dice che la misero in compagnia delle Vergini che stavano lì dentro giorno e notte a cantare le lodi di Dio. La bambina prodigiosa, comunque, non chiese aiuto a nessuno, suscitando l'ammirazione dei sacerdoti. Salì da sola i quindici gradini del tempio e non si voltò. Maria non è l'unica bambina della tela. Non solo il pittore aveva replicato la sua figura in quella della biondina di spalle, ai piedi della scala, cui la madre addita Maria a esempio. L'aveva replicata ancora, e ancora. C'è un'altra bambina, coi capelli più scuri, distesa fra le braccia della giovane madre seduta in fondo alla scala, col viso che sfiora il suo bianco seno. Ed è una bambina anche la creatura poco più che neonata, dal cranio lanuginoso, che una terza donna sorregge fra le braccia - mentre, qualche gradino sotto Maria, sale le scale del tempio.
-
-
Pulire Roma : Storie di Nettezza Urbana
-
01/01/2026 Tra igiene urbana ed epurazione: la nettezza romana dagli anni Trenta alla Liberazionealcune foto rappresentano le misure per la lotta contro le mosche: operatori della nettezza urbana irrorano i fascetti sistemati sopra le fosse per il deposito temporaneo delle immondizie nelle vie di Roma, anni trenta del Novecento. Inoltre all'indomani della Liberazione di Roma, nel 1944 si svolgono anche nel settore della nettezza urbana le procedure di epurazione, che conducono al licenziamento o alla sospensione degli addetti che erano stati scritti al partito fascista già prima del 1922
-
-
Perfette sconosciute
-
01/01/2026 Daniela BertoglioHo letto questo giallo incuriosita da una recensione e dalla ambientazione nella Lapponia svedese, in una cittadina poco distante dal Circolo Polare Artico, ma ne sono rimasta abbastanza delusa, perché ho trovato piuttosto piatto e banale lo stile di scrittura, la trama un po' zoppicante, e i personaggi schematici e privi di spessore. E' un peccato, perché la storia aveva delle potenzialità: un gruppo di lettura formato da 5 ragazze, nel 1980, che ogni mese leggono un libro diverso, proposto, a turno , da una di loro. Una di loro ad un certo punto sparisce nel nulla, e il gruppo di lettura si scioglie, ma siamo in una piccola città di provincia, perciò tutti parlano di questa sparizione. Passano 39 anni, e viene trovato un cadavere, decapitato, nel pilone di un ponte, e si scopre che è quello della ragazza sparita, e iniziano le indagini.
-
-
Il mangiatore di pietre
-
01/01/2026 Daniela BertoglioUna storia ambientata in montagna, con atmosfere cupe e malinconiche. E' il secondo romanzo scritto da Davide Longo, e si nota, a mio avviso, una certa ruvidezza stilistica, ma ci sono anche le premesse dei romanzi successivi. Un piccolo paese pieno di segreti, abitato ds persone abituate a volgere la testa da un'altra parte, a fingere di non vedere, a mangiare pietre senza lamentarsi o reagire. Una storia di passeur, ma soprattutto di montagna e di natura.
-
-
Quello che cerchi sta cercando te : un viaggio mistico nella vita e nella poesia di Rumi
-
01/01/2026 Daniela Bertoglio Il poeta dell'amoreAbdolah Kader ha scritto la biografia del poeta e mistico sufi Jalaloddin Mohammad Rumi, vissuto nel tredicesimo secolo. Nato a Balkh, nell'odierno Afghanistan, per fuggire alla invasione mongola emigrò con la famiglia verso occidente, arrivando a stabilirsi a Konya, in Turchia, ma la sua madrelingua rimase il persiano. Abdolah Kader ne fa un ritratto minuzioso ed affascinante: uno studioso, un maestro spirituale, il cui nome divenne Rumi in omaggio a Roma, perché rimase affascinato dai testi latini, e volle imparare quella lingua. Un personaggio quindi eclettico, che da integerrimo seguace dei dettami dell'Islam si trasforma, per amore di un uomo, in un sovvertitore di tutte le regole, ponendo al centro di tutto non Dio, ma se stesso, in quanto essere umano. "Per cercare Dio non hai bisogno di andare in un luogo specifico, non in moschea e men che meno alla Mecca. Dio è dentro di te, là dove si trova il tuo vero io. Per raggiungerlo, devi raggiungere il tuo vero io. E puoi farlo attraverso il rito del sama." Ruotare su se stessi, con le braccia aperte: mentre tutto ruota chi gira trova un punto fisso dentro di sé, la parte che Dio ci ha lasciato dentro al momento della creazione. I dervisci, mistici sufi, sono ancora oggi i seguaci delle dottrine di Rumi. La biografia di Rumi è solo la prima parte del libro: la seconda è costituita da 92 poesie di Rumi, quasi tutte dedicate a Shams, il suo grande amore, e la terza da 53 racconti tradizionali, che Rumi ha spesso inserito nelle sue opere. Un'opportunità direi unica di conoscere questo grande poeta persiano, e l'epoca in cui è vissuto
-
-
I complici
-
01/01/2026 Daniela Bertoglio Cronaca di un'angosciaJoseph Lambert ha, con il fratello, un'impresa edile, vive in una città di provincia dove tutti lo conoscono, ha una relazione con la segretaria, e un giorno, mentre è in macchina con lei, e guida tenendo una mano tra le sue cosce, provoca un terribile incidente stradale, facendo finire fuori strada un pullman pieno di bambini, che prende fuoco e solo una bambina sopravvive. E' un uomo annoiato, stanco della sua esistenza, delle piccinerie piccolo borghesi che costituiscono il suo quotidiano. con la segretaria, una ragazza di cui Simenon ci racconta poco o nulla, ha una relazione di natura prettamente sessuale. Non si ferma a prestare soccorsi, né a dare l'allarme, e nei giorni successivi è ossessionato non tanto dal senso di colpa quanto dalla paura di essere scoperto, e dalla consapevolezza che prima o poi succederà. Il finale è scontato, perché ritengo sia l'unico possibile. Simenon riesce in meno di 160 pagine a delineare un personaggio meschino, un pessimo soggetto, ma per il quale, alla fine, non si può che provare simpatia, e questa è la sua bravura. Segnalo che l'audiolibro è magistralmente letto da Tommaso Ragno.
-
-
La libreria del venerdì
-
01/01/2026 Dichiarazione d’amore ai libri.Sono affrontati temi importanti, tra cui la malattia, la solitudine, l'insicurezza, il bullismo, lo sviluppo personale, l'accettazione e l'essere se stessi. Si alternano momenti spensierati e argomenti un po' più pesanti, ma ciò che prevale è la sensazione di calore e calma, attraverso il modo in cui l'amore condiviso per i libri crea una connessione tra le persone. E questo l’autrice lo dimostra dai magnifici passaggi delle opere esistenti che inserisce nel suo scritto.
-
-
I dilemmi delle donne che lavorano
-
01/01/2026 Classico modernoIn questo libro ormai diventato di culto, Fumio Yamamoto racchiude le tante anime femminili della società giapponese, tra emancipazione e ruoli tradizionali, aspirazioni legittime e millenarie aspettative. Riscoperto a venticinque anni dalla prima pubblicazione, e solo ora tradotto in italiano, questo classico moderno, femminista e anticapitalista, è una lettura senza tempo.
-
-
Verso le lontane galassie
-
31/12/2025 Francesco Vincenti Scienziati da leggereSembra un libro per bambini, ma non lo è. L’equivoco nasce dalla capacità degli autori di raccontare la scienza in modo semplice e comprensibile. Sapete però chi erano Lara Albanese e Franco Pacini? Franco Pacini è stato un astronomo italiano di fama internazionale, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Firenze e direttore dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri. Lara Albanese è stata una fisica che ha dedicato tutta la sua vita alla divulgazione scientifica, autrice di numerosi libri. Un libretto da leggere, assolutamente.
-
-
Roma : vista controvento
-
31/12/2025 Giselda Massari Guida arguta e insolitaUna guida arguta e insolita della Città eterna con brevi paragrafi che descrivono luoghi, monumenti, persone che animano la a città. Il tutto presentato con il cinismo che si addice al carattere dei romani. Lettura piacevole da fare anche a salti.
-
-
La catastrofica visita allo zoo
-
31/12/2025 Non il solito libro di Dicker, leggero e divertenteL'opera si discosta molto dalla solita produzione di Dicker L'autore, facendo narrare il tutto da una bambina appartenente un gruppo di bambini "speciali", ci conduce attraverso la serie di eventi che la ha portata, insieme ai suoi amici, ad essere protagonista della catastrofica visita allo zoo. Ho apprezzato molto lo stile di scrittura, coerente con l'età della narratrice, la descrizione di quanto accaduto e i diversi livelli di interpretazione degli eventi. Semplice, corto e scorrevole è pensato per un pubblico giovane, ma comunque adatto a tutte le età.
-

