I commenti più recenti
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Lettera di una sconosciuta
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13/02/2026 Romano Siciliani Amor, ch'a nullo amato amar perdonaAppassionato, struggente testamento di un amore incontenibile, quasi fastidioso nella sua dedizione totale. E mortale…
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Tatà
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12/02/2026 Troppo troppo!“Colette è rimorta, parola che non esiste da nessuna parte. “ Questo romanzo è la prova vivente del detto “il troppo storpia”. Un pizzico di sobrietà in più non avrebbe guastato; invece la Perrin è rimasta vittima di una bulimia narrativa incontenibile, producendo un mélo eccessivo che, per quanto mi riguarda, manca di reale impatto emotivo. Nell’ottobre del 2010, Agnès riceve una telefonata: sua zia Colette è morta nel sonno. Ma Colette era già morta tre anni prima ed era stata sepolta a Guegnon, in Borgogna, dove aveva vissuto tutta la vita. Ri-morta? Evidentemente impossibile. Da qui prende avvio un’indagine che si muove tra presente e passato, risalendo fino alla metà degli anni Cinquanta e intessendo una fitta rete di relazioni e segreti. Nelle sue 600 pagine, la Perrin mette in campo un vero e proprio catalogo di drammi umani, inserendo ogni possibile atrocità: dalle persecuzioni razziali alle violenze più abiette, con un intreccio che appare spesso forzato e artificioso. L’accumulo di eventi e rivelazioni non intensifica la tensione: la diluisce. I colpi di scena si susseguono con regolarità, ma molti risultano poco plausibili, quasi costruiti artificialmente per sorprendere, a scapito della credibilità. Alla fine, mi sono trovata completamente “fuori scena”, senza alcun coinvolgimento. In sintesi: un romanzo inutilmente prolisso, con una suspense modesta, dove abbondano stereotipi e una certa retorica sentimentale. Avendolo ascoltato in audiolibro, salvo solo l’ottima interpretazione della lettrice. Per quanto mi riguarda, l’esperienza con la Perrin finisce qui.
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Il fuoco che ti porti dentro
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12/02/2026 Romanzo autobiografico pluripremiatoIl romanzo narra la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile che era sua madre. Di questa coraggiosa autobiografia, mi hanno colpite frasi che evidenziano un racconto spaventoso, e al contempo divertente, della vita vissuta con la donna impossibile che gli ha dato “un’educazione al rovescio”; due su tutte: “Mi fa schifo chi mi ha messo al mondo”; “Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza.” Il linguaggio mi ha ricordato la prosa tagliente e disturbante di Agota Kristof. Il libro, pubblicato nel 2024, ha vinto vari premi: Premio Letterario Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti; Mastercard di Letteratura; Internazionale Mondello; Procida-Isola di Arturo – Elsa Morante; Internazionale Isola d’Elba – R. Brignetti; ha avuto il riconoscimento come Libro dell’Anno di “Farhenheit”, rubrica di Radio Tre. E’ stato finalista ai premi Strega e Campiello del 2024. A RAGIONE.
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10/02/2026 Il mito dell'amore maternoEsiste una forma di violenza mascherata d’amore, una fra le tante che si insinua fra le mura domestiche ma è la meno sopportata socialmente: la violenza della Madre nei confronti del Figlio. Senza arrivare al crimine, qui è la vita quotidiana a subire un tracollo emotivo e relazionale: il controllo, l’autorità, l'aggressività, il turpiloquio, l'assenza di decoro, in una parola l’anaffettività della madre. Essa è forma d'un furore antico, suo personale, che può scatenarsi in ogni momento. Il figlio Antonio, qui lo scrittore Franchini, non fa sconti, fin dall'incipit, alla mamma che ha fatto male fin da piccoli a lui e alle sue sorelle; e ce lo racconta da grande per liberarsi dalla morsa mentale dell'abuso. Il fuoco che Angela porta dentro, fin da prima d'essere mamma, è un fuoco distruttivo, senza amore né pudore; senza pudore né senso di colpa, Antonio lo confessa ora che lei è vecchia. Il non detto va detto. Suona DISTURBANTE, ma VERO
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06/02/2026 Intensoun libro che fa riflettere sul legame tra genitori e figli, in questo in particolare viene raccontata la storia di una donna con un passato difficile che non ha saputo o voluto creare un legame con i 3 figli vittime di torture psicologiche, anafettività totale, ignoranza sentimentale. L'autore (libro autobiografico) ripercorre la storia di questa donna e del difficilissimo rapporto con lui e le sue sorelle. Ben scritto, pieno di sentimento, un libro che lascia un segno.
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Strano l'amore
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12/02/2026 Federica Bombi ParticolareSi, un libro davvero particolare, una narrazione molto diversa da tutti gli altri libri letti. Una lettura veloce, attuale e divertente. Una storia come tante probabilmente ma anche da approfondire nelle sue problematiche. Mi è piaciuto anche il contesto romano.
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In cucina con il meal prep : il metodo definitivo per mangiar sano organizzando la tua spesa e i tuoi pasti settimanali
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12/02/2026 NiMi aspettavo qualcosa di più utile a livello organizzativo, in realtà è un libro di belle ricette e poco altro
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Leggere gli alberi : una guida per capirli, dalle radici alle foglie
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12/02/2026Sicuramente è uno di quei libri che fanno una cosa semplice ma preziosa: insegnano a guardare. È stato molto venduto, e non sorprende. Anche se non ho per niente il pollice verde, leggendolo ho scoperto una quantità di dettagli che ignoravo completamente, e che ora rendono ogni passeggiata un’esperienza diversa, più attenta e curiosa (letteralmente: per salute sono costretta tutti i giorni a camminare per il parco sotto casa, e ora vedo tutto sotto una luce diversa). Gooley non scrive un manuale tecnico né una guida botanica tradizionale. Il suo approccio è narrativo e mostra come leggere radici, forme, foglie, cortecce. La scrittura è chiara e mai pedante, anche se avrei preferito avere dei riferimenti visivi più frequenti, perché durante la lettura sono stata costretta più volte a interrompermi e cercare online gli alberi che non conoscevo bene. Comunque, oltre questo piccolo appunto, un libro da leggere che mi ha incuriosito e rilassato.
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Lingua madre
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12/02/2026 Giulia BeccaficoLingua madre di Maddalena Fingerle (edito Italo Svevo, nella collana Incursioni molto interessante e da recuperare) è un romanzo che resta impresso per la sua originalità di sguardo e per come mette in scena il rapporto (ossessivo e sofferto) tra un uomo e le parole che lo abitano. Il protagonista, Paolo Prescher, porta dentro sé l’idea che le parole possano essere “sporche” o “pulite”, caricandole di significati emotivi e tali da determinare appartenenze sociali e identitarie: è un presupposto narrativo affascinante che Fingerle tratteggia con una voce capace di fondere riflessione e immedesimazione. Avevo molte aspettative per questo libro e non ha deluso nel restituire uno sguardo acuto sul linguaggio e sul suo peso nella vita quotidiana, nei legami affettivi e nelle tensioni personali. La scrittura qui è raffinata e consapevole, capace di giocare con la lingua senza perdere di vista la profondità emotiva della storia, e riesce a far percepire il linguaggio come un elemento dotato di peso, di memoria e di storia. Alcune cose mi sono piaciute meno di altre, ma ha sicuramente attirato la mia attenzione, una storia diversa nel panorama editoriale attuale.
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La teoria della psicoanalisi
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12/02/2026 L'inconscio da individuale a collettivoCon il saggio "Teoria della psicoanalisi", edito nel 1915, Jung iniziò a esplorare l'idea del cd "inconscio collettivo", l'insieme condiviso di archetipi, esperienze e simboli che hanno significati universali in tutte le culture e illustrò la natura di complessi, come gruppi di idee o immagini cariche di emozioni. Tali argomentazioni costituirono una condanna severa delle teorie di Freud sulla sessualità, compreso il famigerato complesso di Edipo, cui oppose la ridefinizione dell'inconscio come "individuale" e la libido non solo come energia sessuale . Le affermazioni di Jung - che dichiarava di concentrarsi sui conflitti attuali e gli scopi futuri dei pazienti, rispetto all'infanzia considerata totalizzante da Freud -, costituirono un brusco e veemente distacco, per di più reso pubblico, dell'allievo rispetto al maestro, di cui mise in discussione l'egemonia operante fino ad allora nel campo della psicologia. CONSIGLIATO
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Uguaglianza : che cosa significa e perché è importante
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12/02/2026 Dibattito sull’uguaglianzaQuesto volumetto riporta il dibattito sull’uguaglianza che il francese Piketty e lo statunitense Sandel, due noti intellettuali di sinistra, hanno tenuto nel maggio 2024 presso la Scuola di economia di Parigi. Entrambi gli autori concordano sul contenuto che dovrebbe avere l’uguaglianza nelle società moderne: l’accesso di tutti ai beni di base, le stesse possibilità di partecipare alla vita politica e la pari dignità, vale a dire il rispetto per l’attività lavorativa svolta a prescindere dalla sua natura (dirigenziale, impiegatizia, manuale, ecc.), da cui consegue l’esigenza di contenere entro limiti ragionevoli le differenze di reddito e di ricchezza. A loro avviso, poiché queste differenze sono cresciute in maniera significativa a partire dagli anni ’80 del secolo scorso a causa, inizialmente, del ridimensionamento dell’imposizione fiscale progressiva e dello stato sociale e, successivamente, del processo di globalizzazione produttiva e finanziaria, le categorie sociali più penalizzate sono state attratte dalle derive populiste. Fatta questa premessa, Piketty e Sandel discutono sugli strumenti migliori per rendere le società più eque, tra i quali la sottrazione di alcuni settori produttivi dalle logiche di mercato, vale a dire dalla ricerca del profitto (la demercificazione), e varie ipotesi di politiche redistributive o perequative a livello sia nazionale che internazionale, incluse alcune modalità di sorteggio per le ammissioni alle università più prestigiose e la selezione dei parlamentari. A quest’ultimo riguardo, è stata menzionata l’India che prevede l’estrazione a sorte dei collegi elettorali dove i partiti possono candidare solo membri dell’ex casta degli intoccabili. Di facile lettura, vista la sua impostazione discorsiva, il testo offre in forma sintetica riferimenti storici poco noti e molti spunti interessanti, alcuni delle quali assenti dal dibattito pubblico italiano.
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Easy Breezy
Yi, Yang <illustratrice ; 1994->
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12/02/2026Fumetto altamente caotico, con delle "inquadrature" improbabili (fatte probabilmente per allungare il brodo) e con l'aggiunta dei rumori di fondo scritti in giapponese (a volte di colore bianco a volte di colore nero) che non fanno altro che rendere le vignette ancora più confusionarie. Forse la trama poteva essere interessante, ma narrata in questo modo non arriva al cuore, secondo me.
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I was born for this
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11/02/2026 4/5 Stelle. Consigliato!"La parola che forse non riesci a trovare è forse "gay"? Non è mica velenosa, eh." I was born for this (Traduzione: Sono nat* per questo) è un libro fantastico! Ironia e argomenti seri si incrontranno, il che rende tutto più bello e, per me, anche più realistico. ""Altamente sconsigliato" replica Juliet, come se avesse fatto due settimane di vacanza sull'isola della Morte e le avesse dato due stelline su cinque su TripAdvisor." Questo libro è un dual pov (point of view, punto di vista), quindi vediamo il pov di Angel Rahimi, fan della boyband Ark, e Jimmy Kaga-Ricci, membro e frontman dei Ark. Però quanto si incontreranno, scopriranno che la vita dell'altro non è come si aspettavano. "Sto per vedere gli Ark. E poi posso morire felice." C'è da dire che il linguaggio è molto volgare e un po' esplicito, e per questo il voto è diminuito, ma pur sempre un bel libro. ""Ma io voglio conoscere i veri Ark. Voglio sapere dei vostri alti..." gesticola vagamente verso il soffitto "e dei vostri bassi" indica il pavimento e assottiglia gli occhi." Se amate i libri queer e senza romance, questo è perfetto per voi! Consigliato Stelle: 4/5
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Albergo Italia
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11/02/2026 Mario Benvenuti lucarelli è bravo, ma fa un po di casinolucarelli è bravissimo, questo è il primo libro ambientato nell'Eritrea coloniale ancora non fascista, è scritto proprio bene, dettagliato e con una storia intrigante come tutti di Carlo, però potrebbe pure farci capire meglio l'evoluzione delle storie e dei libri, senza obbligarci ad una indagine per capire se c'è un prima o un dopo, io ho già letto quello successivo, il seguito con gli stessi protagonisti, ma se vado nell'elenco dei libri non riesco a capirne il titolo per consigliare anche quello, vabbè, spero solo di capire se c'è un terzo, mi piacerebbe tanto perchè originale e ben scritto
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Le colpe dei padri
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11/02/2026 Mario Benvenuti ultimo di una serie di 6 libri fantastici, mannaggia li pescettiquando finisci un bel libro è come finire un bel fine settimana, quando finisci una serie come questa di Rebecca Martinsson è come lasciare compagni di scuola che ti hanno accompagnato per tento tempo, ultimo di una serie di 6 libri, Asa Larsson ha scritto solo questi 6 con un supersuccesso meritatissimo, non piu Sivving che deve questo soprannome al Civ.Ing. prima del nome sul campanello, non piu il Pohjanen scatarroso medico legale con la fida Anna, non piu Anna Maria Mella che in questo ti fa prendere un accidente ma non dico sennò rovino sorpresa, non piu Krister superman, non piu l'umanissimo Sven Erick Salbacke con la gatta pugilessa. E' palese una preparazione quasi maniacale delle storie, solo in questo racconta di vari incontri pugilistici in maniera fantastica,, immagino il lavoro di preparazione, oltre alla descrizione dei paesaggi e del cambiare delle stagioni che ti porta a pensare di andare a Kiruna subito, LEGGETEVELI TUTTI IN FILA cominciando da TEMPESTA SOLARE, il primo, non rimarrete delusi, nel compleso quasi meglio de''omonimo Stieg di Millennium
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Hollywood Babilonia
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11/02/2026Un lungo piano sequenza che ha inizio nel 1915 e termina negli anni '60, dove con piglio giornalistico ma dove è riversato tutto l'amore-odio dell'autore per "l'industria dei sogni", sono narrate le vite di eccessi dove le luci dei riflettori di scena allungano con maggiore forza le ombre delle stelle (cadenti) di Hollywood. Libro consigliatissimo non solo per chi vuole aprofondire un'epoca che ha influenzato quasi il mondo intero con la creazione di miti moderni, ma anche per comprendere come ancora oggi negli USA (e di riflesso nell'europa occidentale) funzionino i meccanismi di conoscenza, ricatto, patina e realtà. Consigliatissimo.
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Il petalo cremisi e il bianco
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11/02/2026 Tra Dickens e la modernitàRomanzo che proviene da un'altra epoca, ma parla con voce contemporanea. Imponente narrazione della Londra Vittoriana : reinvenzione con consapevolezza stilistica e strutturale. Quanto al debito nei confronti di Dickens, che è stato tra i primi a trasformare Londra in un personaggio autonomo vero e proprio, Faber riprende questa concezione organica della città. Londra non è una cartolina storica, ma un sistema nervoso pulsante: bordelli, salotti borghesi, fabbriche, strade fangose. Faber si spinge in profondità nella carne viva della realtà vittoriana. La prostituzione, la sessualità, l’ipocrisia religiosa, la violenza domestica vengono mostrati senza filtri consolatori. Sugar, giovane prostituta ambiziosa, che sogna di emanciparsi dalla miseria e dalla brutalità del suo ambiente, amante di William Rackham, erede insicuro di un’azienda di profumi. Il romanzo segue le dinamiche di potere, desiderio e ipocrisia che si sviluppano tra i personaggi, intrecciando la scalata sociale di Sugar con la disgregazione morale e psicologica di chi la circonda. Trama scorrevole, nonostante la mole, costruita su scene vivide, dialoghi incisivi e svolte narrative ben calibrate.
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