I commenti più recenti
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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
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18/05/2026 Bruno Umana Lui è un genio della matematicaChris Boone ha 15 anni e soffre della sindrome di Asperger è un genio della matematica ma è una frana con gli altri, una ser trova il cane della vicina morto e comincia ad indagare...
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Il viaggio di Caden
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18/05/2026 Bruno Umana Nella sua menteCaden è un ragazzo schizofrenico ricoverato in una struttura protetta, la sua mente vaga, viaggia arriva alla fossa delle Marianne, i suoi pensieri sono pieni di cose impossibili ma anche di infinite dolcezze. da leggere
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Oltre l'inverno
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18/05/2026 Bruno Umana Un intreccio di storie..Dal Cile all'Argentina e poi negli Stati Uniti e non manca il Guatemala luogo dove Evelyn scappa perchè vittima di un organizzazione criminale. Poi tante storie che si intrecciano.
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Il teorema del pappagallo
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18/05/2026 Bruno Umana Libri dall'amazzoniaAmbientato a Parigi il sig Ruche proprietario della libreria "Mille e una pagina" riceve inaspettatamente dal suo amico e compagno di università una lettera che gli preannunciava l'arrivo dell'intera biblioteca della foresta....
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Il centenario che voleva salvare il mondo
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18/05/2026 Bruno Umana CarinoStoria un' pò grottesca ma simpatica. Allan Karlsson sin da bambino viene istruito sull'uso degli esplosivi, pertanto quando fa saltare la propria casa lo rinchiudono in manicomio. Quando esce si trova tra la prima e la seconda guerra mondiale, viaggia in molti Paesi di tutti i continenti dando consigli ai grandi della terra..
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Barbablù
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18/05/2026 Bruno Umana Ora forse capisco BarbabluL' amore può avere molto sfaccettature, e se l' autrice, ci facesse capire che c'è una ragione anche per l'omicidio.
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Auschwitz è di tutti
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18/05/2026Un piccolo libro, ma con tante cose dentro. in un modo semplice ci racconta delle atrocità dei campi di sterminio.
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Acqua sporca
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18/05/2026 I migranti vivono due viteIncipit: "Neela in Italia aveva un lavoro, una figlia, una casa, in quest'ordine". Lo scrive l'io narrante, la figlia Ayeesha; entrambe emigrate, originarie dello Sri Lanka. Neela, maturata la pensione di trent'anni di lavoro (ma i contributi sono inferiori, per entità e durata, al lavoro prestato di colf e badante), ha deciso di rientrare nella sua isola, nella casa di famiglia dove ha mantenuto sorelle e nipoti con le rimesse di denaro. Ma non è solo la nostalgia a riportarla a casa, "la terra se la stava semplicemente riprendendo" (pag. 127). Perché - testimonia il romanzo, non autobiografico, di Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka - i migranti vivono due vite. Nella seconda vita - luogo di arrivo-, prevale il corpo (necessità, sopravvivenza; pregiudizio, integrazione), mentre il cuore (gli affetti, l'anima conservata nella valigia, la lingua madre, lo spirito degli avi) resta nella prima vita, il luogo di partenza, la patria. Ma le cose, mamma - dice sostanzialmente Ayeesa - non sono rimaste come erano quando te ne sei andata, tutto è cambiato, e pure tu, sei cambiata. La narratrice è lucida nel raccontare la storia della famiglia e - dopo anni di psicoterapia - la propria, di donna istruita e integrata, che convive con l'italiano Fabiano ma non vuole avere figli. E confessa: "Il sangue del mio sangue diventò acqua sporca" (pag. 161). E' un romanzo famigliare; una storia approfondita di migrazione, diversa dalle solite; un romanzo politico, "di classe", che parla di "nostos", di religione, di etnopsichiatria. E' nella dozzina dei libri semifinalisti del Premio Strega 2026, meritatamente. CONSIGLIATO
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06/05/2026 Giorgio Grasso Ritorno al passatoLe vite di 5 donne, tre sorelle e due cugine, si intrecciano in questo bel romanzo, che però non è corale, come magari si potrebbe credere. Innanzitutto perché due donne, madre e figlia, Neela e Ayesha, vivono da trent'anni in Italia, mentre le altre tre, Himali e Pavitra con la figlia Hirunika, sono da sempre in Sri Lanka. Poi perché i rapporti tra queste donne sono improntati alla superficialità e all'incomprensione, con le due sorelle che sfruttano i vantaggi di avere Neela che invia loro soldi ogni mese, permettendo un tenore di vita leggermente più agiato della media, che è molto bassa. Infine perché gli uomini in questa storia sono completamente assenti, e non perché le sorelle non siano sposate e Ayesha fidanzata da dieci anni, ma perché sono inaffidabili, sbandati e non mostrano nessuna affezione (tranne forse Fabiano) per le compagne e mogli. E dunque le loro narrazioni si intrecciano, con continui flashback che servono a farci comprendere bene le loro attuali situazioni (la zoppia di Pavitra, la maternità mancata di Himali, l'isolamento assoluto di Neela, l'insoddisfazione di Ayesha). Lo spaccato della vita srilankese è appena accennato, le vite delle donne e delle loro figlie sono tutte ripiegate su se stesse, ognuna pensa al proprio orticello. Il ritorno definitivo di Neela in patria potrebbe quindi essere un momento di rottura in questa routine. Ho fatto un po' fatica all'inizio ad entrare nella testa e mentalità delle narratrici, è francamente molto difficile provare empatia o addirittura immedesimarsi in loro, ma poi il romanzo prende quota e la lettura si fa scorrevole.
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Il pranzo di Babette
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18/05/2026 Barbara PetiBel film soprattutto il pranzo tipico francese... ricercato, che mette pace su tutto ed evoca quelli che sono i ricordi e soprattutto i rimpianti di qualcosa che non c'è stato ma che sarebbe potuto essere. Un pranzo che cambia la vita.... molto bello soprattutto le scenografie , gli ambienti, l'uso della luce e delle candele.
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Gli ultimi giorni di John Lennon : romanzo
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18/05/2026 Barbara PetiBella biografia di un personaggio straordinario. Alcuni aspetti non li conoscevo, in realta' non sono caratteristiche molto gradevoli ma penso che se non avesse utilizzato droghe e quant'altro non avremmo avuto quei capolavori. quello che mi sconvolge e' che un personaggio cosi' di spicco non aveva una scorta o una sorveglianza. Grande errore
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Grosso guaio a Chinatown [Videoregistrazione]
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18/05/2026 Barbara Petifilm demenziale ma per questo assai divertente, scene surreali condite da humor freddo di Jack Burton . Molti tratti ricorda Star Wars soprattutto nelle battaglie dei fanatici. Comunque sempre un piacere vedere Kurt Russel in cannottiera e jeans stretti...
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Il quaderno di Hiroshima
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18/05/2026 Ugo Di Giammatteo La semplicità del beneIl quaderno di Hiroshima è un libro semplice nella struttura e nello stile che porta un messaggio di pace forte, chiarissimo e ineludibile. Un ragazzino di Tokyo va a trovare la zia a Hiroshima e scopre, a poco a poco, la tragedia della bomba e i suoi riflessi sul Giappone e sull’umanità tutta. In un passato recente abbiamo pensato che si andasse verso la progressiva riduzione, fino all’eliminazione, degli armamenti nucleari. Oggi il mondo sembra andare nell’altro verso. Questo libro ci consegna un messaggio di umanità e speranza, con parole semplici e profonde. Ci ricorda che non è il nostro destino a determinare la nostra felicità ma quello che con quel destino siamo capaci di costruire. È un peccato che questo libro non sia disponibile per il prestito.
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L'invenzione del colore
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18/05/2026 Un’autofiction “shakerata”Un libro che parla al proprio ombelico, con un surplus di autoreferenzialità: della serie “il troppo stroppia”. Il romanzo è, di fatto, un excursus nelle ossessioni dell’autore. Prima fra tutte quella di raccontare il padre, che ha lavorato per trentotto anni alla Technicolor, dove ha inventato, insieme ad altri colleghi, una tecnica del colore rivelatasi determinante nella storia del cinema. A sedici anni dalla sua morte, complici i ricorrenti sogni su di lui, l’autore sente il bisogno di “indagare” sulla sua figura, di conoscerlo nel suo ruolo “pubblico”, mai davvero familiare: quello del rapporto con il lavoro e con i colleghi. A questo si aggiungono, o meglio, si mescolano, diversi fili narrativi, senza soluzione di continuità: il rapporto altalenante con l’ex compagna, relazioni improbabili con i suoi studenti, la lotta di classe, la ricerca religiosa. Come dichiarato dallo stesso autore, il romanzo “mescola elementi reali con elementi di pura fantasia e invenzione”. Purtroppo, a mio avviso, gli elementi sono troppi e vengono “buttati” lì in modo confuso, senza una linearità coerente, quasi fossero “shakerati”. L’impressione finale è che la scrittura abbia funzionato come una seduta di analisi: un parlare a ruota libera nel tentativo di mitigare le proprie ossessioni.
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07/05/2026 La famiglia Raimo, seconda versioneRaimo ricorda l'invenzione del colore al cinema, cui partecipò il padre Raffaele, tecnico alla Techicolor di Roma, e tratteggia la figura del padre, fin da quando ne ha memoria. Così fanno a volte i figli quando si accorgono di assomigliare ai genitori, man mano che il tempo passa e ci si avvicina a quell'età che avevano loro quand'eravamo più giovani. Così il cinquantenne Christian interseca la sua vita di professore di storia e filosofia in un liceo romano, con quella, delineata a sprazzi, di tutta la famiglia, compreso un cenno alla sorella Veronica, che la famiglia l'aveva raccontata a suo modo in "Niente di vero" (Premio Strega Giovani 2022). Di queste due versioni dei Raimo, questa del 2026 mi è piaciuta meno; ma ho apprezzato le parole di affetto e di omaggio a una impresa memorabile.
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05/05/2026 Chi e come ha inventato il colore al cinema?Nonostante il cinema americano abbia cercato di inventare il colore fin dai primi del Novecento, quando nel 1958 l'azienda Technicolor apre una sede a Roma, la sua specializzazione era la produzione di pellicola, ovvero il triacetato di cellulosa, sul quale veniva sparsa un'emulsione contenente sali d'argento, sali incolori che illuminati dalla luce si scurivano. E' nello stabilimento romano che, negli anni 80, s'introduce il nuovo processo ENR di "conservazione dell'argento", dal nome del suo inventore Ernesto Novelli Raymond. In una recente intervista, il direttore della fotografia Premio Oscar Vittorio Storaro (quello di "Apocalipse now") ricorda che a inventare l' ENR c'è, insieme al datore luci Enrico Novelli, un giovane chimico, che si chiama Raffaele Raimo, padre di Christian, autore di questo romanzo. Per metà autobiografico e per metà racconto di costume, con esso lo scrittore e professore rende omaggio al padre, un tecnico di spessore, di cui la famiglia intuiva custodisse un importante segreto. In questo caso, aver partecipato a "L'invenzione del colore", impresa che dà il titolo al libro in rosa al Premio Strega 2026. Nonostante il nobile intento, il testo disunito non mi ha convinto.
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Persa e mai ritrovata
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18/05/2026 Daniela BertoglioTorna l'improbabile coppia di poliziotti con lo stesso cognome, un nome simile, ma caratteristiche decisamente opposte, sotto ogni punto di vista, sia fisico che caratteriale. In questo terzo romanzo, Raymond e Ryan Wilkins devono affrontare un caso complicato che vede coinvolti senzatetto, tossici, ex prostitute, poliziotti corrotti, ricchi rampolli delle élite oxfordiane, e una serie di morti ammazzati, ma alla fine, dopo colpi di scena, scontri e tradimenti, ciò che conta è l'amicizia anche degli opposti, come i protagonisti della serie di fiabe di Joyce Dunbar e Richard Briers, Topo e Talpa.
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A Lady in Paris
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18/05/2026 Rosaria Bologna Il nuovo equilibrioSpesso la soluzione di un problema si trova dove meno te lo aspetti. Frida è un'anziana, dispotica e ricca signora estone che vive a Parigi da anni. A causa del suo carattere burbero ha allontanato tutti da sé, ad eccezione di Stèphane un suo ex amante, molto più giovane di lei, che ricatta emotivamente, perché vorrebbe ancora riprendere la relazione. Quando arriva Annie dall'Estonia, la nuova badante, gli equilibri saltano. Lei, con molta dolcezza e mitezza saprà entrare nel cuore solitario di Frida e libererà Stèphane dal suo legame tormentato: la badante, baderà a tutti.
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