I commenti più recenti
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Soldati di salamina
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11/05/2026Un romanzo storico al di là dei classici. Con stile pulito e scorrevole racconta della guerra di liberazione della Spagna dal franchismo.
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Platone : una storia d'amore
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11/05/2026 Seguendo Platone con una "telecamera a spalla"In questo romanzo, mi sembra che il narratore segua Platone con una "telecamera a spalla" per tutta la vita. "I Greci hanno detto tutto", mi disse il mio vecchio professore di filosofia; ed io, manuale di Nicola Abbagnano alla mano, mi appassionai alla disciplina che nasceva dalla meraviglia e dal desiderio di conoscenza, innamorandomi proprio dei miti di Platone che, mosso dall'amore (dio Eros), cercò sempre la bellezza e la giustizia in nome della verità, come racconta Matteo Nucci in qs romanzo magnifico. Leggendolo, mi sembra di essermi seduta accanto a Platone, ad Atene, sul Pireo, a guardare il mare.
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05/05/2026 Teresa Lapegna Una grande racconto di vitaIl libro racconta la storia di Platone e dei suoi viaggi, il suo struggente rapporto con Socrate, la fondazione dell’Accademia. La struttura portante è l’eros, che infiamma il filosofo e divora la sua anima: “…diventare un essere unico, ma anche perdere la propria libertà…”, in una Grecia che non pone barriere all’espressione amorosa e che accetta la presenza delle donne nei luoghi del sapere. Tutto il romanzo ha un andamento lirico, che cattura il lettore, e gli fa superare senza alcuna difficoltà la densità e la corposità del racconto. Ho gustato ogni pagina: ogni descrizione della natura, delle albe, dei tramonti, dei posti frequentati, delle donne importanti della sua vita, mi ha regalato emozioni e mi ha fatto condividere le sue passioni. Grande scrittura, dotta ma scorrevole. Decisamente un libro da non perdere e che spero venga premiato.
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27/04/2026 Bellissimo ROMANZO-SAGGIO di amore, filosofia e poesiaQuesto romanzo su Platone è compendioso e appassionante. Racconta in modo mirabile la vita e il pensiero dell'aristocratico Aristocle, detto Platone per le larghe spalle. Il filosofo greco, nato nel 428 a.C. ad Atene, fu discepolo di Socrate, e, dopo l'esecuzione capitale di quest'ultimo, viaggiò in Egitto e nella Magnagrecia, in particolare a Siracusa, per tornare sempre ad Atene, dove portava in dote i suoi componimenti scritti in giro per il mondo; frequentò l'Accademia, ebbe contatti con Aristotele e morì nel 328 a.C. Affiancano l'indomito e laborioso protagonista, oltre alla famiglia, i suoi amici di filosofia e d'amore, perché, come egli confessa a Dione "l'amicizia è vera e definitiva solo quando dentro di essa vi è questa condivisione completa che è amore" (pag. 407). Fu scrittore poetico e filosofico; e la "questione platonica", come la definì Nietsche due millenni dopo in "Al di là del bene e del male", riguarda lo sviluppo dell'anima e dello spirito di Platone: l'anima che creò la dottrina delle Idee, o delle Forme, e lo spirito che divulgò i suoi convincimenti coi "Dialoghi", vivendo con prudenza in tempi difficili per chi come lui cercava la Verità. Secondo Matteo Nucci, autore di questo testo scorrevole e documentato, il tutto ruota intorno al punto nodale dichiarato dallo stesso Platone: "Amare sempre, per sempre. Lottare per la giustizia con tutto l'amore che c'è. Di Due Uno, terra e cielo. Non c'è altro da fare" (exciplit). In rosa per lo Strega 2026, a mio avviso, merita la vittoria essendo un testo di gran lunga superiore agli altri. LO RACCOMANDO VIVAMENTE
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Viva la libertà
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11/05/2026 Rosaria Bologna Rassegnati: questa volta vinciamo!Un problema che cresce sempre più e non si riesce a risolvere. Che fare? Sparire. Anche solo per vedere cosa accade senza la persona sulla quale tutto converge. E' questo quello che pensa il capo del principale partito italiano di opposizione quando vede i sondaggi precipitare. E così Enrico si allontana da casa, nel cuore della notte, senza dire nulla a nessuno e si rifugia a Parigi a casa di una sua vecchia fiamma. Ma è legge di natura che se si lascia uno spazio vuoto qualcuno lo riempirà, e in questo caso tocca al fratello gemello del politico - Giovanni - filosofo e ballerino, uscito da poco dal manicomio, salvare le apparenze. Inaspettatamente, però, le cose migliorano, perché Giovanni ha capito che quello che serve al partito politico è la volontà di vincere e governare il Paese, e tanta onesta passione per il bene della gente. Poi, all'improvviso, Giovanni sparisce nel nulla (anche lui) proprio quando Enrico decide di rientrare a casa. L'epilogo del film resta misterioso e fa sorridere, perché non si capisce se a ripresentarsi nella sede del partito e riprendere la vita del politico, sia un Giovanni diventato un po' più serio, oppure un Enrico divenuto un po' più folle. E' un film a tratti divertente (vedi la prima intervista a Giovanni) e molto intenso. Invita a riflettere sull'immagine che ogni persona ha di sé e del proprio lavoro, sulla "paura" dei politici di avere successo e assumersi la responsabilità di governare il Paese (e la propria vita) per mancanza di un leader che indichi la via da percorrere e guidi il cammino, e sulla necessità di difendere le proprie esigenze ed ispirazioni personali e fare spazio alle persone che si amano, anche quando il lavoro non lo consente: l'empatia verso sé stessi (e la popolazione da governare) come chiave di successo.
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Mia madre
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11/05/2026 Barbara PetiNanni Moretti superbo, anche qui come i precedenti film abbiamo la descrizione psicologica dei personaggi molto accurata, lo shock della malattia della madre, la figura di riferimento per tutti, descritta con delicatezza ma anche con confusione . Molto bello il ricordo che si fonde con il presente e con l'immaginario . una ricerca tra la sofferenza quando si smette di essere figli e si incomincia ad essere solo persone.
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Il ritorno di Rachel Price
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11/05/2026 Barbara PetiUn libro scritto molto bene, la storia cammina ricca di colpi di scena e di inaspettati ribaltoni di personaggi ma e una storia sconvolgente sulla ricerca della verità e sulla paura di scoprire chi è davvero la tua famiglia… una famiglia piena di segreti in quietanti a dir poco. una storia anche sulla crudelta' ma anche sulla speranza. Si ribadisce la bravura della scrittrice.
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A qualcuno piace caldo [Videoregistazione]
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11/05/2026 Barbara PetiMolto divertente, una Marilyn Monroe veramente sexy , un gioco di luci quando lei canta che la illumina come un falo' la storia e' moltp carina , a tratti surreale , in cui due uomini si fingono donne e vanno a suonare in un orchestra solo femminile, li conosceranno veramente le donne.
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Buonvino e il circo insanguinato
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11/05/2026 La malinconia del circoQuesto libro non mi è piaciuto. È bella la descrizione della malinconia del circo, della comunità chiusa, della decadenza.. questo si. Ma la storia in sé è abbastanza scarsa. La trama è un poco debole. Sono invece belle le sensazioni descritte e che probabilmente ognuno di noi prova di fronte agli artisti che si esibiscono per un applauso o una risata, sfidando talvolta la sorte o agghindandosi in modo ridicolo. Buonvino è sempre analitico e abbastanza solitario
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Volevo un tè al limone : la mia vita da bipolare
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10/05/2026 Daniela Bertoglio diario di un bipolareFabio Macaluso, avvocato con un passato da manager rampantissimo racconta in questo memoir la sua esperienza di depressione alternata a periodi di maniacalità ossessiva, in parole povere ci descrive il suo disturbo bipolare. E' un resoconto sincero, compiuto da una persona che guarda alla malattia con il distacco di chi, mediante la regolare assunzione di farmaci, riesce a tenerla sotto controllo, e a non averne più paura, e credo che lo scopo del libro sia proprio aiutare i "sani" ad acquisire lo stesso distacco e la stessa capacità di comprensione. E' un testo, però, che non mi ha comunicato emozioni, perché ha uno stile freddo, più da manager che da scrittore.
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Una storia sbagliata
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10/05/2026 Daniela BertoglioSi tratta di un romanzo breve (decisamente troppo breve!) che racconta gli anni di piombo, l'arrivo della eroina sul mercato italiano, le BR, i servizi segreti, la CIA, il rapimento Moro, le infiltrazioni, gli insabbiamenti. Troppi ingredienti per sole 136 pagine, manca quel minimo di approfondimento che un periodo come gli anni '70 avrebbero meritato. Tutto parte dalla morte di una ventenne, la prima vittima, a Roma, di una nuova droga, l'eroina, e da un poliziotto che vorrebbe vederci chiaro, ma viene ostacolato in ogni modo. Peccato, perché le premesse per farne un buon romanzo c'erano, a cominciare dall'autore.
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La casa sull'abisso
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10/05/2026 Domenico Zuccaro Tra horror e fantascienzaTra gli autori che hanno influenzato Lovecraft, Hogson riporta gli eventi scritti su di un antico manoscritto tra horror e fantascienza. Un bel libro, intensa più la parte fantascientifica anche se forse un po'prolissa.
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Il cuore dell'assassino : romanzo
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10/05/2026 Alex Cross cerca di salvare la sua famigliaAvevamo lasciato Alex Cross in preda allo sconforto, dopo il rapimento e la possibile uccisione di tutti i membri della sua famiglia e lo ritroviamo a dare una caccia serrata al rapitore e si suoi complici, coadiuvato da una ispettrice giovane e in gamba. Buon poliziesco, ritmo serrato, ma trama un po' scontata.
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La scelta del buio. I canti del male : canto secondo
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10/05/2026 Buon poliziescoSecondo capitolo dedicato alle indagini del commissario Vito Strega, poliziotto di grande fiuto e umanitaria, ma emarginato dai colleghi. Nonostante gli ostacoli e le pastoie riesce a risolvere un cafo di presunto suicidio, facendo luce su altri casi passati. Molto scorrevole, si legge di un fiato.
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Morte di un commesso viaggiatore
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10/05/2026 Un piccolo uomo che ha un sogno più grande di luiE' una tragedia moderna che descrive il lato crudele del sogno americano e delle mète effimere che inseguiamo oggi. Il protagonista è un uomo che ha un sogno sbagliato: il successo materiale, la realizzazione economica, perché crede che sia quella la strada per la felicità. E invece no. Infatti è uno dei personaggi più tragici del XX secolo. Al figlio Biff che gli dice "Quelli come me e come te valgono 10 centesimi la dozzina", risponde: "Io non valgo 10 centesimi la dozzina, io sono Willy Loman!". Ma è destinato al fallimento e alla rovina, di qui la morte annunciata nel titolo. Il personaggio fu ispirato all'autore Arthur Miller dalla figura del padre Isidore, imprenditore travolto dalla crisi del 1929. Il testo, scritto nel 1949, non ha età, purtroppo; letto e rappresentato in teatro, lascia sempre l'amaro in bocca.
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07/05/2026 Nel buio, una flebile luceQuando nel 1949 uscì "Morte di un commesso viaggiatore", l’America era immersa nel clima ottimistico del dopoguerra: ricostruzione materiale, boom economico, fiducia cieca nel futuro. Ma l'autore seppe cogliere fin da subito il volto oscuro di quel mito: la brutalità nascosta sotto la superficie del successo, la solitudine di chi misura il proprio valore sul metro della competizione, la disperazione di chi non può permettersi il fallimento. Raccontando le vicende di Willy Loman, il commesso viaggiatore del titolo, e della sua famiglia, illusa dal sogno americano, Miller interpella la responsabilità morale dell'individuo. La sua opera non parla più soltanto dell'America, ma dell'umanità globalizzata; ed è attuale, poiché il capitalismo è diventato, da sistema economico, una forma di vita interiore. Eppure, nonostante tutto (e la morte di Loman), resta la traccia d'un legame: di un amore che resiste, di una voce che chiama, di uno sguardo che, pur nel fallimento, cerca l’altro. DA RILEGGERE.
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L'invisibile ovunque
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10/05/2026Quattro storie di soldati della prima guerra mondiale, da chi è partito volontario e poi è entrato negli Arditi, a chi per salvare la pelle si è rovinato la vita in manicomio, dal surrealista amico di André Breton (Jacques Vaché), a un breve saggio romanzato sul mimetismo militare. Interessante, ma sul tema è stato scritto di meglio (decisamente meglio).
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La filosofia del cane Norton
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10/05/2026 Daniela BertoglioImmagino che Hakan Nesser si sia divertito e anche un po' commosso nello scrivere questo racconto, inframmezzato dalle illustrazioni di Karin Hagen, sulla storia di un cane con il quale ha condiviso una decina di anni di viaggi, trasferimenti da Uppsala a New York, poi Londra, poi Stoccolma, passeggiate, piccole avventure, perché è quello che è successo anche a me mentre lo leggevo. Insomma, un gioiellino che consiglio davvero a tutti di leggere.
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