biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

I commenti più recenti

  • L'uomo del sole

    Deaver, Jeffery

    • 30/01/2026
      Poco ispirato
      Questo poliziesco di Deaver mi è parso poco ispirato. Qualche spunto interessante, ma che non viene approfondito, e la trama procede stancamente lasciando un senso di incompiuto.
  • Assolutamente musica

    Murakami, Haruki

    • 30/01/2026 Una intervista sulla musica con l’amico direttore d’orchestra
      Più che un’intervista, uno scambio tra amici tra un’appassionato e uno stimato professionista della musica. Ascoltano, commentano i più grandi autori e i più bravi esecutori
  • Gli antropologi

    Savaş, Ayşegül

    • 30/01/2026
      Carino
      Storia intima e attuale, seguiamo la protagonista nelle sue riflessioni e osservazioni della vita quotidiana, il punto di vista di una giovane coppia immigrata in una grande città, sospesa tra le radici lontane e una vita futura ancora da definire.
  • Le sette lune di Maali Almeida

    Karunatilaka, Shehan

    • 30/01/2026
      Romanzo interessante
      Un viaggio complesso e spericolato nello Sri Lanka degli anni 90, tra un aldilà caotico e guerra civile.
  • Il filo infinito : viaggio alle radici d'Europa

    Rumiz, Paolo

    • 30/01/2026 ...San Benedetto da Norcia
      ...santo protettore d'Europa. Rumiz ci descrive non tanto e non solo un viaggio tra i conventi benedettini d'Europa molto interessante e con un linguaggio non comune, ma soprattutto indica come i conventi benedettini siano stati secondo lui la base su cui è stato pensato il concetto d'Europa. Ora et labora. Lavoro non chiacchiere.
  • Lo sbilico

    Pierantozzi, Alcide

    • 30/01/2026
      Daniela Bertoglio diario di una psicosi
      Si tratta di un memoir spietato, una descrizione minuziosa di un disagio psichico importante, tremendamente sincero e privo di autocompiacimento. Un racconto che emoziona e non lascia indifferente chi lo legge, Alcide Pierantozzi è riuscito a descrivere le sue allucinazioni così bene da farmele quasi condividere mentre leggevo questo libro. Scrive divinamente, il suo è un italiano originale, con termini desueti e fantasiosi, con le parole ci gioca, sembra quasi che siano parte della sua malattia e della sua cura. Cresciuto in una famiglia disfunzionale, con una madre traumatizzata dalla perdita del secondogenito, nato con malformazioni e morto dopo pochi giorni, che va quotidianamente al cimitero con Alcide bambino, poi lo mette a dormire e se non dorme lo picchia selvaggiamente, e un padre che non ha mai accettato la malattia del figlio, che ha chiesto alla moglie di fare una scelta impossibile, e che nega la malattia psichica, tanto da venir definito il Negazionista. La madre, a sua volta malata, con un tumore e problemi di deambulazione, non può mai venir meno al suo ruolo di organizzatrice della vita del figlio, perché amministra le sue numerose medicine, le visite mediche tra l'Abruzzo, le Marche e Milano, eccetera. Ho trovato particolarmente toccante la parte che riguarda l'infanzia dell'autore, il suo rapporto con i nonni, gli animali, la campagna.
  • La fabbrica delle stelle

    Savatteri, Gaetano

    • 30/01/2026 Mario Benvenuti e sono 4
      la serie di Lamanna e Piccionello è veramente gradevole, come gia scritto, con le battute brucianti di Lamanna si potrebbe scrivere un rappone (che io odio) e qui, finalmente, Lamanna si prende un cikkettone che pensavo: non arriva mai? e glielo propina prorpio l'amicone Piccionello, voce gentile ma ferma, facendogli capire che se ha perso il Viminale e la vita falsa di Roma, ha guadagnato Makari, amicizia e carezze familiari, oltre che Suleima che deve essere una fimminazza col botto. non rimane che augurarci che Savatteri ne sforni qualche altro
  • L'ultima briscola, ovvero Quando i nodi vengono al pettine : romanzo

    Bistolfi, Renzo

    • 30/01/2026
      Daniela Bertoglio La vendetta di Saetta
      Un giallo interessante, per nulla banale, ambientato a Sestri Ponente, alla fine degli anni '50. Non ci sono tra i personaggi le sorelle Devoto, ma c'è il maresciallo Galanti e la sua squadra di carabinieri, già conosciuti nei romanzi che avevo letto precedentemente. Lo stile narrativo di Renzo Bistolfi è garbato, piacevole, la trama assolutamente non scontata, e i personaggi sono credibili, molto umani. E' una storia che parte una quindicina di anni prima, con dei fascisti che dopo aver commesso ogni nefandezza nel 1945 scappano in Cile, ma poi tornano a Genova, e, con altri compaesani provenienti da una cittadina piemontese, si incontrano per giocare a briscola tutti i mercoledì sera. Ma vengono riconosciuti da chi non ha ancora chiuso i conti con loro, e, uno per volta, li fa fuori. Consiglio l'audiolibro, splendidamente letto dall'autore.
  • Il mio vicino Totoro [Videoregistrazione]

    • 30/01/2026
      Rosaria Bologna Dolcissimo
      Questo film, nonostante sia del 1988, è sempre bellissimo e poetico. E’ la storia di due sorelline, Satsuki di 10 anni e Mei di 4, alle prese con il cambio di casa ma soprattutto con l’assenza della mamma ricoverata in ospedale. Il papà è bravissimo, e fa del suo meglio, ma l’assenza della mamma si sente. Nelle difficoltà saranno aiutate da amorevoli vicini e da Tòtoro, un grande tanuki – una volpe originaria dell’estremo oriente – che vive tra le radici di un imponente albero di canfora, e che secondo le credenze giapponesi è il custode protettore delle foreste che può rendersi invisibile e mostrarsi solo a chi desidera veramente vederlo.
  • Un uomo in Argentina

    Maggiani, Roberto

    • 30/01/2026
      Ombre familiari
      Il primo aggettivo che mi viene in mente per definire questo romanzo è slegato. Al di là di una scrittura che raramente riesce a coinvolgere, ho avuto spesso l’impressione che alcune parti del racconto risultassero forzate, come se dovessero essere portate a termine in fretta. Un dubbio che sorge spontaneo, considerando la pubblicazione a ridosso del Giorno della Memoria. La vicenda è ambientata negli anni Settanta a San José, un piccolo centro del Nord dell’Argentina, paese che storicamente offrì rifugio a diversi ex nazisti sotto false identità. È questo il nucleo tematico attorno a cui ruota l’intero romanzo. Protagonista è Adrian, “l’uomo in Argentina”: un vedovo ottantenne, con difficoltà di deambulazione, che vive solo. A occuparsi di lui sono la cognata, il marito di lei e il loro figlio, affiancati da Ania, una badante di origine ebraica fuggita dalla Germania per sottrarsi al genocidio nazista. L’equilibrio della routine quotidiana viene incrinato da una notizia clamorosa apparsa sul giornale locale: un parente di Adrian, da sempre presentato come tale sotto un nome fittizio, viene accusato di essere stato un criminale nazista responsabile di torture e uccisioni. La rivelazione semina sgomento non solo in ambito familiare. Ania ne rimane profondamente scossa, ripensando al tributo di vite umane pagato dalla propria famiglia nei campi di concentramento. È inevitabile che si insinui il dubbio sul grado di consapevolezza di Adrian rispetto alla reale identità di quell’uomo: interrogativi che non possono essere ignorati e che danno avvio a indagini familiari volte a far emergere la verità. Forse per lo stile spesso didascalico e un lessico talvolta stridente rispetto all’epoca narrata, la lettura non mi ha mai davvero coinvolta. Al contrario, ho avvertito una persistente sensazione di estraneità, nonostante il tema trattato. Nemmeno l’inserimento di una storia d’amore riesce a risollevare il tono generale, scivolando anzi in un registro eccessivamente melenso. Finale prevedibile, se non addirittura telefonato. Insomma, mi è sembrato un romanzo che punta più sull’appeal storico, sicuramente interessante, piuttosto che sulla resa narrativa.
  • Nuovi incontri dalla signora Megumi

    Yamaguchi, Eiko

    • 29/01/2026
      Per chi ama l'atmosfera, la cucina giapponese e le storie delicate.
      È il seguito de "La cucina degli incontri della signora Megumi". Continua il racconto intimo e culinario della protagonista che, con intuito e ricette stagionali, conforta i clienti del suo piccolo ristorante. Narrazione scorrevole anche se a volte ripetitiva. Ho però apprezzato più il primo volume. Alla fine un piccolo ricettario.
  • Tutte le poesie

    Plath, Sylvia

    • 29/01/2026
      Un viaggio nella vita di Sylvia
      Amo Sylvia Plath dal suo romanzo ed è stato bello trovare tutte le sue poesie raccolte in un unico volume. Chiaramente non possono piacere tutte ma alcune sono davvero toccanti. Uno spaccato della vita di questa grandiosa poetessa, non si può che rimanerne affascinati scoprendo varie sfaccettature attraverso la sua opera omnia di poesie! Amato tutto
  • Il settimo sigillo

    Bergman, Ingmar

    • 29/01/2026
      Dal film al libro
      Vidi il film tantissimi anni fa, e ho scoperto che il regista aveva fatto anche la trascrizione della sceneggiatura. Personalmente ho apprezzato molto di più il libro (forse per la mancanza della musica che rendeva il film un po' pesante) che ho letteralmente divorato. Se avete visto il film penso apprezzerete il libro Interessantissime la prefazione e la postfazione!
  • Tapum

    Ortolani, Leo

    • 29/01/2026
      Ortigara
      Che dire? Un pezzo di storia che fa riflettere molto, non solo sul passato ma anche sul presente. Ci sono dei passi che mi hanno colpita molto (es. "Non impariamo niente dalla storia" "imparate a farlo sempre meglio"). Solo un grande Maestro come Ortolani poteva raccontare un pezzo di storia con un pizzico di ironia e tanta profondità! Un libro che alla fine mi ha commossa davvero
  • Sotto mentite spoglie

    Manzini, Antonio <1964- >

    • 29/01/2026
      Giorgio Grasso La rinascita di Rocco
      Come quasi sempre è accaduto con i romanzi che hanno come protagonista l'irascibile Schiavone si vorrebbe che non finissero mai. Questo in particolare parte con i fuochi di artificio, con una rapina che il nostro vicequestore sembra aver risolto e invece è stato preso in giro alla garande. Poi inizia il vero giallo, con una "rottura del decimo livello" (i.e. un omicidio), un caso estremamente complesso che richiederà il supporto di tutti gli effettivi di Schiavone, inclusi Brizio e Furio. E' indubbiamente il romanzo più corale del ciclo, non solo tutti i personaggi (dalla Gambino a Baldi, ma anche Caterina e D'Intino) partecipano in qualche modo alla soluzione del mistero, ma, anche grazie alle oltre 500 pagine, vengono approfondite le loro storie. Nel protagonista si verifica un cambiamento durante il corso della storia e, grazie al colpo di scena finale (che naturalmente non rivelo), avremo sicuramente nuovi sviluppi nel prossimo libro.