I commenti più recenti
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Le irregolari : Buenos Aires horror tour
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04/11/2026Massimo Carlotto racconta la resistenza delle madri e delle nonne alla ferocia della dittatura . La loro è stata forma di coraggio civile e pacifico senza precedenti, capace di scardinare il muro di silenzio e terrore imposto dal regime. Le storie sono drammatiche. Osceno il silenzio delle nazioni. Vergognoso e insultante l'amnistia concessa a feroci torturatori
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Il professore
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04/11/2026Edizione con copertina decorata e testo molto scorrevole per quanto riguarda la traduzione, anche se presente qualche minimo refuso. Il romanzo è il primo che Charlotte Brontë presenta agli editori, ma verrà pubblicato postumo. La voce narrante è quella di William Crimsworth. Lo stile iniziale è molto dinamico e ritroviamo alcuni temi cruciali per le sorelle Brontë: lo spettro della povertà, la ricerca del proprio posto nel mondo, l'impegno e il duro lavoro. Questo romanzo in particolare segue uno spaccato della vita del protagonista, dalla fine della propria formazione scolastica all'età adulta. Un carattere schivo e diffidente, che sperimenterà, dopo alcune pesanti disavventure, la forza e l'importanza dell'amicizia, delle relazioni umane profonde e dell'amore.
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Notti in bianco, baci a colazione
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04/11/2026Premessa: su questo libro non posso esprimere un giudizio neutro, in primis per aver vissuto e stare rivivendo la paternità, poi per la scelta effettuata dall'autore, nonchè protagonista del libro, di abbandonare un lavoro sicuro ma non appagante per disegnare fumetti (io feci, a suo tempo, la scelta inversa). Detto questo mi sono goduto la lettura di questo diario non proprio intimo (si capisce che molti episodi siano stati postati su facebook prima che su libro) incentrato sulla vita familiare: in particolare sul rapporto con le tre figlie piccole (asilo nido, materna ed elementari). Lavorando a casa già in periodo pre-covid, e in tal senso anticipatore dello smartworking, l'autore ha potuto e voluto dedicare molto del suo tempo al "mestiere" di padre, trovando pieno appagamento in quella che uno sguardo distratto potrebbe scambiare per una dimensione angusta. Matteo Bussola, con le sue pennellate, riesce ad aprirci gli occhi e ci invita ad accomodarci nel suo mondo. Lievità anche quando si affrontano temi "importanti"; qualche ripetizione; piccole sbavature quando la narrazione scivola, in parte, nella predica; capacità di gestire anche la vena comica (esemplare l'episodio "the day")...resta la curiosità se Bussola riuscirà a replicare questa piccola magia.
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Prenditi cura di lei
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04/11/2026un romanzo sull'importanza di non dar scontato qualcuno perchè in qualunque momento può essere portato via dalla vita.
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Canti
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04/11/2026 "Primavera dintorno brilla nell' aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core".Espressione della straordinaria sensibilità e dell'impareggiabile cultura di Giacomo Leopardi, la raccolta è costituita da liriche che traggono ispirazione dall'intima soggettività dell'autore sia quando trattano temi autobiografici sia quando affrontano argomenti filosofici o civili.Infatti, come si evince dall'edizione postuma del 1845, i componimenti sono di vario genere in base al contenuto, allo stile e alla metrica: canzoni, elegie, epistole in versi, idilli, ecc.L'essenziale presentazione che segue è da considerarsi, pertanto, puramente introduttiva e propedeutica ad ulteriori e necessari approfondimenti.Seguiamo l'ordine: nelle Canzoni All'Italia, Ad Angelo Mai, Sopra il monumento di Dante... (1818-'21) dall'impianto classicistico e dal linguaggio aulico, Leopardi affronta tematiche civili con spirito pessimista e polemico nei confronti della società del suo tempo, considerata inerte e corrotta e per questo contrapposta all'età antica, generosa e magnanima.Nel Bruto minore e nell'Ultimo canto di Saffo il poeta elabora inoltre, attraverso i due personaggi suicidi, l'idea di titanismo eroico come ribellione all'infelicità umana.Gli Idilli del 1819-'21, del tutto originali rispetto alla tradizione bucolica classica greca e latina, esprimono i sentimenti, le percezioni, la vita interiore dell'autore con un linguaggio semplice e quasi colloquiale.Esempi celeberrimi del "romanticismo" leopardiano sono: L'infinito, il cui scenario rappresenta lo spunto per una meditazione alimentata dall'immaginazione e dalle sensazioni (secondo la teoria del "vago e indefinito"); La sera del dì di festa, che inizia con la descrizione di un paesaggio notturno per poi soffermarsi sull'infelicità del poeta e sul ruolo inesorabile del tempo, e Alla luna, incentrata sul tema della "ricordanza", condizione atta a trasfigurare il reale.Segue un periodo di "silenzio poetico" durante il quale Leopardi si dedica a studi filosofici tra l'altro superando il pessimismo storico nonché il titanismo eroico ed elaborando invece un sistema fondato su un pessimismo assoluto ossia cosmico.Negli anni 1828-'30, serenamente trascorsi in parte a Pisa poi a Recanati, il poeta compone i cosiddetti Grandi Idilli che corrispondono ad un rinnovamento delle sue capacità di immaginare e di commuoversi.A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e Il passero solitario riprendono dai precedenti idilli sia alcuni temi, come le illusioni, le speranze oppure le amene descrizioni paesaggistiche, sia lo stile delicato; tuttavia al di là degli apparenti collegamenti, del "caro immaginar", delle evocazioni della memoria e dei quadretti sereni, emerge in questi rinomati canti anche un'acquisita consapevolezza del "vero", della sofferenza e del vuoto dell'esistenza, espressa con toni misurati dalla razionalità ma, comunque, pieni di disillusione.Fra l'altro la maturità artistica del poeta si riscontra anche nell'ampia libertà metrica.Tra il 1831 e il '35, in coincidenza con il definitivo allontanamento da Recanati, Leopardi compone il cosiddetto Ciclo di Aspasia formato da cinque poesie, tra cui Amore e morte e A sé stesso, che traggono origine dalla forte delusione amorosa nei confronti della nobildonna fiorentina Fanny Targioni Tozzetti e che, perciò, presentano temi e linguaggio aspri ed antiidillici.Soprattutto quest'ultimo periodo si caratterizza per la notevole polemica contro l'ottimismo progressista, le ideologie spiritualiste e neocattoliche della Restaurazione.Nel poemetto finale La ginestra, composto presso Torre del Greco nel 1836, l'autore rivolge infatti impietose critiche socioculturali al suo "secol superbo e sciocco"; tuttavia individua la possibile soluzione in un auspicabile progresso civile ("verace saper, l'onesto e il retto conversar cittadino, e giustizia e pietade") fondato su una dignitosa solidarietà umana, indispensabile per contrastare la vera nemica: la natura "matrigna".
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Molto forte, incredibilmente vicino
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04/11/2026 StupendoUn libro incredibile, sul dolore e su come affrontare una perdita. Ma anche un Adventure book e direi il coming-of-age di Oscar. Penso uno dei pochi libri in cui arrivato alla fine ho pianto malissimo.
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La portalettere : romanzo
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03/11/2026 Un bel romanzoComplessivamente una bella storia, appassionante e ben scritta. Affronta tematiche attuali seppur ambientata nella prima metà del secolo scorso. Talvolta la narrazione non convince, ma la lettura è scorrevole e piacevole. Lo consiglio!
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La Palestina nei testi scolastici di Israele : ideologia e propaganda nell'istruzione
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03/11/2026 Daniela BertoglioIn ogni paese i testi scolastici rappresentano uno degli strumenti di indottrinemento e di controllo delle giovani generazioni, servono a plasmare i cittadini di domani. Questo credo sia un dato di fatto, ed è evidente che mentre nelle democrazie servono ad insegnare i principi di libertà, rispetto del prossimo, della legge, in un paese come Israele, una etnocrazia, sono fondamentali anche per preparare coloro che terminata la scuola dovranno fare il servizio militare, perciò è molto interessante l'analisi che Nurit Peled-Elhanan ha fatto riguardo la rappresentazione della Palestina in questi libri. Nurit Peled-Elnahan è una filologa israeliana, nipote di uno dei firmatari della dichiarazione di Indipendenza del suo paese, e figlia di un parlamentare pacifista. Una dei suoi figli è stata uccisa in un attentato terroristico, e suo marito è uno dei due padri protagonisti del romanzo Apeirogon, di Colum MaCann. Ha vinto il premio Sacharov nel 2001. Israele è uno stato nato nel 1948, e nelle scuole israeliane non viene studiata la storia di quel territorio nel corso dei secoli, ma la storia degli ebrei, visti come vittime di persecuzioni millenarie, mentre gli avvenimenti raccontati nella Bibbia, un testo religioso, sono considerati a tutti gli effetti fatti storici reali, funzionali a creare una continuità storica e a giustificare le pretese israeliane sui Territori Palestinesi occupati. Non a caso, vengono cancellati tutte le "tracce della continuativa presenza palestinese in questa stessa terra". Il saggio è un testo parecchio tecnico, con mille citazioni, che analizza 17 manuali di storia, geografia ed educazione civica, in maniera approfondita e minuziosa: interessante, ma per addetti ai lavori.
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21/10/2026 Consiglio per aprire gli occhi su oltre 60 anni di occupazioneL'opera mostra con chiarezza il legame profondo tra la narrazione pedagogica di uno Stato e la costruzione della coscienza collettiva dei suoi giovani cittadini.
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Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata : romanzo
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03/11/2026 Un giallo ben riuscitoAnche questo terzo volume si conferma una lettura scorrevole e coinvolgente, che ho terminato in poco tempo. Ho apprezzato molto sia lo sviluppo e la risoluzione del caso, sia l'evoluzione della vicenda personale della protagonista, che raggiunge un punto di svolta interessante e che mi ha lasciata soddisfatta. Nel complesso, una lettura piacevole e avvincente, che mi ha conquistata.
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Parti e omicidi
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03/11/2026 Eros, thanatos e compagnia bellaUna raccolta di storie sulla procreazione, sesso e morte in un futuro distopico. La prima storia, che dà il nome alla raccolta mi è piaciuta assai. Le altre sono carine, ma data la brevità sembrano per lo più embrioni di storia. Forse sarebbe valsa la pena concentrarsi solo sulla prima trama.
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L'abito di piume
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02/11/2026 Storia simile ad una favola.Non mi è sembrato un romanzo strepitoso, il contenuto non è un gran che, però i personaggi mi sono piaciuti. Sicuramente questa storia nella sua semplicità, ha la capacità di alleviare un po’ la sofferenza di chi sta passando un momento non bello.
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Uno, nessuno e centomila
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02/11/2026 Roberta Critelli La vertigine del risveglioÈ un libro vertiginoso, a tratti inquietante, che a distanza di un secolo parla direttamente all'uomo contemporaneo — oggi più che mai immerso nel gioco della rappresentazione di sé e delle percezioni altrui.
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Il grande Gatsby
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02/11/2026 Roberta Critelli Il sogno americano nell'era del jazzPubblicato nel 1925, Il grande Gatsby (The Great Gatsby) di F. Scott Fitzgerald è uno dei capolavori indiscutibili della letteratura del Novecento. Ambientato nell'estate del 1922 tra Long Island e New York, il romanzo è il ritratto definitivo dei Roaring Twenties: un'epoca di apparente prosperità sfolgorante, musica jazz, alcol illegale, feste sfrenate e disillusione latente.
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Le anime morte
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02/11/2026 Roberta Critelli Un capolavoro grottesco, immortale e beffardoPubblicato nel 1842, Le anime morte (Mërtvye dŭši) di Nikolaj Gogol’ è uno dei pilastri assoluti della letteratura russa e un’opera che, a dispetto del tempo, mantiene una freschezza e un’attualità sbalorditive. Nato da un’intuizione geniale suggerita all’autore dall’amico Aleksandr Puškin, il romanzo avrebbe dovuto strutturarsi come una moderna Divina Commedia in tre parti (Inferno, Purgatorio e Paradiso). Purtroppo, a causa di crisi mistiche e tormenti esistenziali, Gogol’ bruciò gran parte del secondo volume, lasciandoci un’opera incompiuta, ma non per questo meno monumentale.
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Notte americana
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02/11/2026i personaggi sono piatti, il ritmo non tiene per cinquecento pagine
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