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I commenti più recenti

  • Benevolenza cosmica

    Bacà, Fabio

    • 03/10/2022 Valeria Timarco Lievemente folle
      Preparatevi a un libro fuori dal comune, in cui il protagonista sembra seriamente preoccupato dal fatto che tutto gli vada... Bene. Questo incastro di insperati episodi positivi lo porterà a riflettere sulla vita, il karma, il destino, in un cervellotico flusso di pensieri e incontri fuori dal comune. A questo autore emergente contesto solo la scelta di utilizzare termini inutilmente complessi e ricercati in uno stile che altrimenti sarebbe piacevole, fluido. Superato questo scoglio (almeno per me), il finale potrebbe stupirvi.
  • Una cosa divertente che non faro mai più

    Wallace, David Foster

    • 02/10/2022
      Un libro per niente divertente che non leggerò mai più
      Forse erano troppo alte le aspettative nei confronti di quello che è considerato ormai un classico, forse è ormai troppo datato (ed è stato scritto altro del genere negli anni successivi) però devo dire che non mi è piaciuto quasi per niente. A tratti noioso e ripetitivo, troppe note lunghe e dettagliate, troppi particolari inutili che fanno perdere il filo del discorso, troppe parentesi dentro parentesi. Delusione!
  • L'acqua del lago non è mai dolce

    Caminito, Giulia

    • 02/10/2022
      Tormentata.
      La giovane autrice con una scrittura a volte un po' contorta racconta la storia di una famiglia romana attraverso gli occhi della figlia adolescente con un animo tormentato. Nella narrazione, come uno sproloquio di pensieri, si avvicendano situazioni pesanti che segnano la vita di una ragazza semplice che per la sua condizione economica cerca il riscatto nella società e tra i suoi coetanei. Si circonda a volte di amicizie particolari e lei stessa ha dei comportamenti e reazioni violente di fronte a situazioni che non sa affrontare. Ha una madre che non sa relazionarsi con lei se non attraverso ordini ed un padre malato succube della situazione. Una figura importante rappresenta il fratello che lascerà la casa di famiglia molto presto per andare a vivere lontano con la nonna e che per lei rappresenta un punto di riferimento molto importante, mentre i due fratelli gemelli, molto più piccoli di lei, resteranno sempre al margine della storia. Sarà circondata anche da amiche che inizialmente penserà sincere ma che a modo loro la faranno soffrire ed anche amori che la tradiranno. Tutto questo non farà altro che indurire il suo carattere ed i suoi sentimenti. Diversi lutti segneranno la sua adolescenza ed il suo carattere non la aiuterà a superare il dolore. Il lago di Bracciano, che l'ha fatta tanto soffrire, resterà per lei il luogo dove ha vissuto più intensamente. Malgrado il suo impegno nello studio e il raggiungimento di importanti traguardi Il futuro che l'aspetta non sembra quello che lei ha sognato e che per lei la mamma ha sperato.
  • Rancore

    Carofiglio, Gianrico

    • 02/10/2022 Alberto Luzzi Si. Certo. Il titolo...
      ..ce lo ritroviamo in fondo al racconto. Alla fine del libro tutto viene svelato. Il rancore. Quel sentimento sordo, persistente. Che ti brucia la vita. E che nasce da molto tempo prima. E niente lo fa sfumare. Anzi. Ogni avvenimento lo rafforza. Ma io ho trovato in questo libro un altro elemento. A mio avviso più importante perché più generalizzato. Direi comune se fosse di una facile percezione. La felicità. Che non esiste o se esiste lo è per pochi attimi. Parlo del viaggio verso la felicità. Prima cosa. Ti devi accorgere che non sei felice. La bella casa, i figli sistemati, l'assenza di preoccupazioni economiche. La salute. Importante. E te ne accorgi soltanto quando, crudelmente, c'è qualcosa o più di un qualcosa che non va. Devi volerla. Devi sapere che esiste e la vuoi. Devi considerarla un tuo diritto. Devi anche sapere che, molto probabilmente, non ce la farai. Ma importante, chi l'ha detto ?, non è la destinazione ma il viaggio che fai. Ti metti in discussione. Ti guardi cinicamente. Ti basta ? Non è poco e non è male. Va bene. Fermati allora. Va bene anche così. Ma se vuoi quel sorriso che sai che esiste, che c'è, se vuoi quella testa capace di tenerti testa ovunque tu vada, se vuoi quel corpo, inossidabile e lungo ci devi provare. Essere tristi, più o meno consapevolmente (ma si è sempre consapevoli, lo sai, ma te lo fai andare bene ugualmente) ci rende ridicoli. Vero. Sembriamo dei burattini che recitano a soggetto. Senza farsi tante domande e non rispondendo a nessuna.
  • Il complotto dei Calafati

    Abate, Francesco <1964- >

    • 01/10/2022
      Daniela Bertoglio Torna Clara Simon, la giovane giornalista sino-sarda che indaga nella Cagliari del 1905
      Stavolta si occupa di un triplice delitto: due nobili, ed il loro autista, sono stati ammazzati in quello che ha tutta l'aria di un tentato rapimento andato a finire male. C'è chi cerca di dare una matrice politica a questi omicidi, dando la colpa ai socialisti, ed agli anarchici, ma la storia è molto più squallida. Francesco Abate cerca di ricreare le atmosfere di 120 anni fa, in una città periferica, lontana dal cuore dell'Italia, ma dove la vita politica locale è molto vivace. Non ci riesce al 100%, perché i personaggi sono abbastanza scontati, i dialoghi banali, chi sia il colpevole lo si capisce a metà libro, ed è un peccato perché le premesse per un bel giallo ci sarebbero tutte.
  • I delitti della salina

    Abate, Francesco <1964- >

    • 01/10/2022
      Daniela Bertoglio Un giallo cagliaritano
      A indagare è una aspirante giornalista, giovane rampolla di una famiglia di ricchi armatori. Sua madre era cinese, ed è morta poco dopo averla fatta nascere, suo padre, un valoroso capitano, è disperso. Lei è reduce da una inchiesta che la ha messo contro i notabili della città, e la ha relegata al ruolo di correttrice di bozze. Ma nella Cagliari di inizio '900, tra lotte sindacali delle donne che arrotolano i sigari, anarchici che costruiscono palazzi, infernali saline dove lavorano i detenuti, iniziano a morire uno dopo l'altro i piciocus de crobi, i ragazzi della cesta, che lavorano come facchini, e Clara Maylin Simon inizia ad indagare, con l'amico e collega Ugo Fassberger e il tenente Rodolfo Saporito, che si è innamorato di lei. Bella l'ambientazione, ma la storia è un po' scontata in diversi punti e sconclusionata in altri, ed è raccontata con dialoghi poco credibili. Peccato.
  • Un bacio appassionato [Videoregistrazione]

    • 01/10/2022
      Un amore senza religione
      La storia è una storia d'amore e si svolge a Glasgow, in Scozia, Paese protestante. I due protagonisti sono un mussulmano figlio di indiani-pachistani e una cattolica irlandese. Si innamorano e stare insieme per loro è facile ed è giusto, ma non sembra così per gli altri... Un bel film di Ken Loach, un po' più leggero da vedere rispetto ad altri. Poteva essere una situazione più drammatica e complessa con dei soggetti più "integralisti" dal punto di vista religioso, ma l'intenzione del regista era di affrontare la tematica nella sua espressione più comune e normale nella società. Peccato che il film inizi con un cavolo tirato a un cane, che ci rimane malissimo (povero!). Ho trovato interessante, negli Extra, il filmato The making of, da cui si traggono informazioni sul modo di lavorare di Ken Loach.
  • In the bedroom [Videoregistrazione]

    Field, Todd

    • 01/10/2022
      Romano Siciliani La vendetta non paga
      Film d’esordio di Todd Field da un racconto di Andre Dubus. Ci porta in una cittadina del Maine dove una famiglia borghese viene investita dall’uragano dell’omicidio del proprio figlio. L’autore è un loro concittadino, giovane e violento. I due genitori sono smarriti, si perdono e subiscono anche l’umiliazione della veloce scarcerazione dell’omicida. Poi, dopo un furioso litigio, come per una illuminazione, scatta il progetto di vendetta. Il racconto ricorda “Un Borghese Piccolo Piccolo” con Sordi e una splendida Shelley Winters e anche tutti gli attori di questa tragedia sono di grandissima levatura. Ma il Male non cancella il Male. Todd Field è tornato a girare dopo 16 anni e il suo “Tàr” ha avuto una ottima critica a Venezia. I suoi tre film sono altrettante incursioni nel profondo dell’animo umano.
  • Il golpe inglese : [da Matteotti a Moro : le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell'Italia]

    Cereghino, Mario José

    • 01/10/2022
      Ugo Di Giammatteo Non mantiene
      Il Golpe inglese è un libro che, a partire dal sottotitolo, promette molto. Ci si aspettano rivelazioni sconvolgenti, in grado di sovvertire completamente la nostra lettura della storia d’Italia dell’ultimo secolo. Alla fine, però, mantiene poco le promesse. Apprendiamo che l’intelligence britannica ha avuto pesanti ingerenze nella politica e nell’economia italiana. Grave ma non sorprendente: gli Stati Uniti e le altre grandi potenze hanno condizionato la vita politica di mezzo mondo (e continuano a farlo). Certo il comportamento della Gran Bretagna nei confronti dell’Italia è peculiare: noi rappresentiamo il ponte tra quello che resta del loro impero coloniale e i grandi giacimenti petroliferi del vicino oriente. Per conseguenza le figure (come Mattei e Moro) che hanno ostacolato i piani di predominio inglese nel Mediterraneo sono stati visti con ostilità e contrastati con gruppi di pressione più o meno legali. La documentazione raccolta dagli autori è, in questo senso, impressionante per vastità ed accuratezza. Tuttavia il collegamento logico fra i vari documenti e le conclusioni che ne vengono estrapolate sono spesso arbitrari. Insomma, la morte di Mattei e Moro ha oggettivamente giovato alla politica estera britannica ma non c’è alcuna prova che li abbia uccisi l’MI6. Almeno non in questo libro.
  • Camminare correre volare

    Rondinelli, Sabrina

    • 01/10/2022
      Simona Angius É MERAVIGLIOSO!!!! 🤩🤩🤩🤩
      La nostra prof di italiano ci aveva detto di prendere questo libro perché l'avremo letto in classe, peró gli ho voluto dare una letta ma... mi ha rapito! Di solito non mi piace parlare del bullismo perché sempre la stessa solfa mi annoia, invece questo libro lo racconta in una maniera originale! Devo dire che la fascia di età (13+) puó anche essere anche allungata a 11+. Non mi sono piaciuta molto i tanti capitoli spezzettati ma si merita sempre 5⭐⭐⭐⭐⭐
  • La gioia di scrivere : tutte le poesie, 1945-2009

    Szymborska, Wisława

    • 01/10/2022
      "Volo come si deve, ossia con le mie forze."
      La poetessa polacca Wisława Szymborska, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, attraverso le sue composizioni prova a dare risposte, per quanto "provvisorie" e "insufficienti" - come ha dichiarato lei stessa - sul ruolo della poesia in rapporto al mondo ( definito "stupefacente"), all'essere ( non solo umano ) e, più in generale, alla quotidianità. Con animo pacato ed esente da pregiudizi, l'autrice dimostra come si possano esplorare innumerevoli temi, spaziando da quelli ritenuti tradizionalmente canonici ad altri, più alternativi e poco accademici. Pertanto nel suo vasto repertorio passa, solo per elencare qualche esempio, dall'amore a prima vista alla compilazione di un curriculum, dal concorso di bellezza all'Ufficio oggetti smarriti, dalla "disattenzione" nei confronti del cosmo alle preferenze personali, dalle acque di un lago ad un tramonto, da una pietra ad un granello di sabbia sul davanzale della finestra. Stimolata da vivace sensibilità speculativa, la poetessa non si limita ad annotare aspetti descrittivi ma, enucleando particolari dettagli, elabora una vera e propria filosofia delle piccole "cose" con riflessioni, seppur sobrie e talora ironiche, tuttavia di alto spessore morale. Brevi racconti in versi, dunque, in equilibrio tra realtà e proiezione onirica, coinvolgenti proprio per la loro essenzialità e perché testimoniano valori universali.
  • Waterloo [Videoregistrazione]

    • 30/09/2022
      Luca Gatto Un grande classico
      Film che ha fatto la storia della cinematografia. Incuriosito dopo aver letto l'ottimo libro sulla battaglia di Waterloo di Barbero, ho deciso di guardare il film. Non eccessivamente curato dal punto di vista storico e tecnico, riesce comunque a trasmettere la tensione, l'angoscia e la maestosità di una delle battaglie più importanti e decisive della storia, che vide coinvolte circa 250.000 persone in pochissimi chilometri quadrati. Merita di essere visto.
  • La sovrana lettrice

    Bennett, Alan <1934- >

    • 30/09/2022 Un omaggio a Lilibeth
      Letto e riletto varie volte. Ultima rilettura, dopo l'annuncio della morte di Elisabetta II per porle un omaggio. Piacevole, verosimile, intelligente, ironico. Regalato più volte, come se fosse un dolce particolare e gustoso che riceve sempre apprezzamenti. Alan Bennett, scrittore da scoprire e amare.
  • L'aquilone : romanzo

    Colombani, Laetitia

    • 30/09/2022
      Inconsistente
      Storia al femminile ambientata in India. Banale e inconsistente pur trattando temi attuali : violenza sulle donne, bambine sacrificate a sposarsi in nome di arcaiche tradizioni socio culturali, sfruttamento dei minori, analfabetismo. Una donna francese che vuole allontanarsi da un forte dolore e viene salvata da una bambina il cui affrancamento da un destino ineluttabile diventerà lo scopo della sua esistenza. La lettura scorre velocemente perché modulata con brevi paragrafi , distanziati l'uno dall'altro, e brevi capitoli.
  • L'inventore di storie

    Lewinsky, Charles

    • 30/09/2022
      Marco Simeoni Le cose che fanno paura sembrano sempre eterne
      Sebi e il Mezzabarba (ma anche Anneli del Belzebù)✸✸✸✸✸ Il finale e "l'effetto prezzemolo" della famiglia di Sebi✸✸✸ In un villaggio svizzero del Trecento Eusebius, detto Sebi, è un bambino che sarebbe dovuto nascere secoli avanti: saggio e creativo, è più un abile narratore che uno incline alla violenza o uomo di fatica. Inoltre pensa e si pone domande con l'animo gentile di chi mette sempre prima in dubbio se stesso. Fondamentalmente nel villaggio si annoia ma a ridestare la sua curiosità ci penserà l'arrivo di Mezzabarba: "Il Mezzabarba, dicevo. Lo chiamano così perché la barba gli cresce solo su metà del viso, l'altra è coperta di cicatrici da ustioni e croste nere, e l'occhio, da quella parte, è praticamente chiuso. All'inizio qualcuno lo chiamava Melchigas, ma quel nome non ha avuto successo." Il suo aspetto ripugnante non allontana il bambino che anzi scopre in lui un uomo in grado di "vedere", più di chiunque l'altro, le sfaccettature del mondo. La struttura, nonostante il numero di pagine del libro, è snella e, a ogni nuovo capitolo, un epigrafe anticipa una situazione con la quale il giovane Sebi dovrà fare i conti. L'estrema connessione con i sentimenti del bambino, in aggiunta a una totale assenza di un suo ritratto fisico completo, in contrasto con il ripetersi di alcune parti del corpo di altri personaggi - a partire dallo stesso Mezzabarba, rendono il protagonista plasmabile secondo il sentore del lettore e questa la trovo un'aggiunta importante per come è stato concepito il testo. Il romanzo tocca vari temi senza prenderne a vessillo nessuno. Storico; di formazione; una lente spietata sulla natura umana tenuta in mano da un personaggio che rappresenta il bene nelle favole. "A volte, così dice il Mezzabarba, bastava un'unica brutta esperienza per rivoltare una persona come un guanto, l'aveva sperimentato su se stesso" Senza svelare troppo, credo che il romanzo subisca una frenata dopo che si viene a scoprire com'era il Mezzabarba quando era "Tuttabarba". Da questo snodo in poi, trovo inverosimile come tutto ruoti attorno ai membri della famiglia di Sebi, soprattutto nel finale. Queste mie ultime considerazioni però non scalfiscono il valore del romanzo che ricostruisce, in maniera precisa e competente, un periodo storico visto dallo status sociale del volgo, in maniera originale. Un ulteriore punto a suo favore sono la moltitudine di personaggi che passano lungo la crescita di Sebi (oltre il già decantato Mezzabarba c'è l'Anneli del Belzebù ma anche i suoi fratelli e...) Forse il messaggio principale del romanzo risiede nell’importanza della narrazione, un istinto insito in ogni cultura, anche quando, in un cantone svizzero del trecento, quasi nessuno era in grado di scrivere.