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I commenti più recenti

  • Il gioco di Ripper

    Allende, Isabel

    • 21/02/2026
      Bruno Umana Bellino
      Una storia piuttosto cruenta, ma che per certi versi è abbordabile a una lettura per ragazzi , forse perché una delle protagonista è Amanda, un adolescente piuttosto sveglia.
  • Vol. 6: Amare un libertino

    Quinn, Julia

    • 21/02/2026
      Mi ha commosso tantissimo. Credo che, fin'ora, sia stato quello che mi ha coinvolto di più, non solo per la storia ma anche per i temi toccati.
  • Vol. 5: A Sir Phillip, con amore

    Quinn, Julia

    • 21/02/2026
      Mi è piaciuto lo scenario diverso in cui si è svolta la storia di Eloise. Il lieto fine, sempre assicurato, è una confortante certezza.
  • Giorni giapponesi

    Terzani Staude, Angela

    • 21/02/2026
      Vado controcorrente. E' impressionante vedere quante persone hanno subito il lavaggio del cervello sulla cultura giapponese, sul modo di vivere dei giapponesi. Una idealizzazione senza fine, che poi si traduce per esempio nella nomea che le auto giapponesi siano le più affidabili, le migliori al mondo. Non è più così, già da tempo. Parallelamente la cultura occidentale maistream ha voluto inculcare nelle menti dei lettori occidentali riguardo al Giappone concetti come la perfezione, l'assenza di criminalità (cosa non vera), il rispetto delle regole (altra cosa non vera o almeno non verosimile). Questo libro della Staude finalmente riequilibria le sorti di una narrazione a senso unico. Il Giappone NON è tutto rose e fiori così come si vuole intendere. All'apparente perfezione esterna (perché solo di forma si tratta) corrisponde un disordine interno (sostanza) che non ha eguali al mondo, un elevatissimo scotto da pagare in nome dell'armonia e del lavaggio del cervello quotidiano. Altro che 1984!
  • Liberty bar

    Simenon, Georges

    • 21/02/2026
      Daniela Bertoglio
      In questo romanzo Maigret si muove come un pesce fuor d'acqua, è in un ambiente che non è il suo, lo hanno mandato in trasferta in Costa Azzurra, per indagare sulla morte di un ricco australiano che aveva lasciato il suo ambiente bacchettone e perbenista per vivere un'avventura, per innamorarsi, nonostante la non più giovane età, e viveva con due donne, madre e figlia, ma ogni mese si assentava per una settimana circa, poi tornava a casa con 2000 franchi, la cui provenienza era alquanto misteriosa. Maigret deve prima capire cosa facesse il morto in quella settimana, e nel farlo si imbatte in personaggi equivoci e parecchio patetici, ma alla fine, ovviamente, capisce tutto, salvando capra e cavoli, senza scandali, come gli era stato richiesto. Divertente il capitolo finale, con Maigret che, davanti ad un piatto di baccalà in umido sapientemente cucinato dalla moglie, le spiega cosa è successo, lasciandola parecchio sconcertata. Consiglio assolutamente la versione audiolibro, letta la Stefano Fresi.
  • Viaggi nello spazio

    • 21/02/2026 Mario Benvenuti OTTIMI PER CERCARE NUOVI AUTORI
      QUESTE RACCOLTE SONO OTTIME ER CERCARE NUOVI AUTORI E VEDERE SE IL GENERE PIACE, BUONA LETTURA
  • Dove sei stanotte

    Robecchi, Alessandro <1960- >

    • 21/02/2026 Mario Benvenuti il secondo monterossi l'ho letto per penultimo
      e così me ne resta solo uno, che peccato, sto MOnterossi sempre un po svagato e tra le nuvole che gliene capitano di tutti i colori, qui un giapponese che si rifugia in una sua festa, mentre cercano di capirci qualcosa, lo ritrovano morto nella macchina di Monterossi. Ahi voglia a capirci qualcosa, non anticipo altro, qui, almeno, si scopre che Corvetto a Milano è un po la loro Torpigna, ed in mezzo ai latinos finalmente BASTA BOB DYLAN (per me è il penultimo) e finalmente un po di buona musica, con l'orchestra di Willie Colon, canta Celia Cruz https://it.video.search.yahoo.com/yhs/search?fr=yhs-imageadvan-imageadvan_001&amp;ei=UTF-8&amp;hsimp=yhs-imageadvan_001&amp;hspart=imageadvan&amp;p=youtube+willie+colon+celia+cruz&amp;type=185_ia.yhs.default_148794#id=44&amp;vid=2af22cdcb00d8964f956164cf3ddf59c&amp;action=click EVVAIIIIIIIIIIIIIIIII
  • Morte in scena a Vienna : il secondo caso di Ernestine e Anton

    Maly, Beate

    • 21/02/2026
      Daniela Bertoglio
      Un giallo ambientato nella Vienna dopo la fine della prima guerra mondiale, davvero poco realistico, visto che la protagonista, un'insegnante in pensione, finisce sempre al posto giusto al momento giusto, dopo due minuti che parla con una persona mai incontrata prima riceve confidenze intime, e tutto il romanzo è infarcito di informazioni che dovrebbero creare la giusta ambientazione, ma risultano solo pedanti. Probabilmente il mio giudizio negativo è dovuto anche al fatto che ho ascoltato l'audiolibro, letto male da un'attrice dalla voce veramente stucchevole.
  • Gentiluomo in mare

    Lewis, Herbert Clyde

    • 20/02/2026
      Una vera scoperta
      Riuscire a scovare un piccolo tesoro affondato nell'Oceano dell'editoria, non è cosa facile. Il racconto trasporta il lettore nel fondo dell'animo umano e riesce nel grande intento di tenere alta l'attenzione. Consigliatissimo
  • La settimana bianca

    Carrère, Emmanuel

    • 20/02/2026
      La Settimana Bianca
      Su internet l'ho visto pubblicizzato come un romanzo thriller, noir e addirittura horror. Secondo me non c'è niente di tutto questo, o comunque in maniera marginale. E' riduttivo etichettarlo in questo modo. L'evento macabro è solo un pretesto narrativo. Al centro di questa storia c'è la psicologia e lo sviluppo del piccolo Nicolas, bambino cresciuto da genitori inadeguati, poco integrato tra i coetanei e sempre alla ricerca di affetto, di riconoscimento. La narrazione è arricchita dalle ansie, le preoccupazioni scaturite dalla fantasia catastrofizzante di Nicolas. Entriamo nella sua testa, e ci arriva una realtà filtrata dal suo punto di vista. Mi ha ricordato "Io non ho paura" di Niccolò Ammaniti (scritto e pubblicato successivamente).
  • Le otto montagne

    Cognetti, Paolo <1978- >

    • 20/02/2026
      Stefania Calo' Soli nella natura
      Ho appena finito di leggere questo libro che era tra quelli scelti per il circolo di lettura della biblioteca, quest' anno dedicato ai premi Strega: la prima sensazione è stata bello, mi è piaciuto,ma mi ha lasciato un po' di malinconia per l'ultima parte. Scorrevole, un libro semplice,ma non banale, che parla di padri e figli, amicizia e ricerca del proprio posto... Mi è piaciuto il modo in cui i due amici si ritrovano dopo anni e onorano la memoria del padre accettando la sua eredità: ricostruire una specie di casolare in montagna in cui decidere di vivere mi è sembrata una scelta estrema, una solitudine scelta... Molto belle le descrizioni della montagna, penso che vedrò anche il film che ne hanno tratto
  • La magia dei momenti no : romanzo

    Espach, Alison

    • 20/02/2026
      Nadia Filippi la magia di ritrovarsi
      Romanzo scorrevole, a tratti leggero, ma di riflessioni e consapevolezza di sé. Sia Phoebe che Lila hanno bisogno di riflettere a lungo sulle proprie dinamiche per capire che avevano perso se stesse. un buon libro per ripensarsi diversa!
  • Primavera silenziosa

    Carson, Rachel

    • 20/02/2026
      Rachel Carson è stata soprattutto una biologa marina e come tale ha scritto, con rara competenza, due magnifici libri: “Il mare intorno a noi” e “Storie dalle profondità del mare”. Con “Primavera silenziosa”, che può essere considerato come una sorta di manifesto dell’ambientalismo, denuncia con grande coraggio i danni che, prima il DDT e poi tantissimi altri antiparassitari, con il loro uso indiscriminato, causano in agricoltura. Senza contare la provata insorgenza di forme tumorali nelle popolazioni che vi entrano in contatto. L’autrice ci fa vedere e sentire addosso le nuvole di antiparassitario che i biplani spargono su milioni di ettari di coltivazioni. Ampliando l’ambito in cui la chimica, male utilizzata, agisce sulla Terra e su chi vi abita, Rachel Carson, con dovizia di particolari, descrive le stragi perpetrate nei confronti degli insetti, non facendo distinzione di specie, se dannose o utili. Come anche lo sterminio degli animali che ne vengono a contatto, degli stessi esseri umani, dei fiumi, dei laghi, dell’acqua in tutte le sue forme… Insomma dell’ambiente nella sua interezza. Forse il merito maggiore di questo libro è nell’essere una decisa presa di posizione contro la forza, l’arroganza e il cinismo di quelle industrie, in questo caso chimiche, che per pura cupidigia e con buona dose di ignoranza, già negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso hanno iniziato quel processo di lenta e inesorabile distruzione del nostro Mondo.
  • L'evento

    Ernaux, Annie

    • 20/02/2026 Federica Bombi Potente
      Una storia di una potenza incredibile, una realtà che probabilmente hanno vissuto molte donne. Un libro che fa riflettere. Mi ha lasciato un senso di smarrimento. Non so se lo consiglierei.
  • Con la massima discrezione

    Arnaldur Indriðason

    • 20/02/2026
      Giorgia Capacci Ben scritto
      Un giallo ben costruito che non delude. un intreccio di storie con lo sfondo la pedofilia, l'omosessualità e una Islanda fredda e bigotta. non conoscevo questo autore ma direi che mi ha conquistata. personaggi ben delineati.