I commenti più recenti
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Prima della fiammata rossa
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04/03/2026 Un libro che......non mi sogno di consigliare di leggere. E' un magnifico libro. Scritto bene, con il ritmo giusto. Senza alcuno sforzo descrive una delle pagine più atroci (come se esistessero quelle meno atroci) dell'Umanità. E' la fine dello scontro gigantesco che ha messo di fronte l'Occidente che conosciamo con il Mondo Comunista per il controllo del Sud Est Asiatico. Corea prima, Cambogia nel mezzo ed infine il Vietnam. Ed in questa enorme storia è difficilissimo scrivere senza prendere le parti di chicchessia. C'è soltanto ferocia, orrore. Quel vento strano che prende gli uomini e li fa diventare peggio delle bestie. Si fa fatica a credere che certe violenze siano accadute davvero. Non importa chi le fa e verso chi le fa. Sono tutti vittime e carnefici. La guerra è porprio questo. E' questo l'aspetto che mi ha colpito del libro. Descrizioni. Descrizioni pure di uomini, donne, bambini, fiumi, città, situazioni, Città vere e città immagginarie. Solo i massacri sono veri.
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Detachment : il distacco
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04/03/2026 Il Distacco.Potrebbe essere interpretato in vari modi. Si assiste ad un fenomeno, all’accadere di eventi, a situazioni di una non partecipazione. A volte necessaria per capire meglio. Oppure l’allontanarsi da cose, persone, fatti. Questo film è immerso nel disagio. Tutto e tutti sono nel disagio. La ragazzina non bella fuori ma stupenda dentro. La ragazzina bella fuori e tragicamente brutta dentro. Un branco che è si branco nel negativo ma, davanti al bello, reagisce e diventa branco in positivo. Il messaggio lanciato. “guardate che la vita non è soltanto quello che pensate e che vivete voi. C’è altro. Esiste l’altro”. Qualcuno l’ha esplorato e ci ha fatto vedere che il bello esiste. Basta cercarlo. Basta cercarlo? Ci vuole coraggio però. Di cominciare a credere che le nostre convinzioni, i nostri modelli possono anche sfaldarsi. Operare il Distacco. A volte si ma non sempre è così. Il Distacco. Se si vuole essere se stessi, se si vuole essere coerenti con se stessi il distacco è un segnale di amore. Vi, ti voglio bene. Ma è necessario che io vada per farvi, farti continuare in solitudine.
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Gli occhiali d'oro
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04/03/2026 Ferrara a ridosso delle leggi razzialiIn questo piccolo romanzo Bassani ci porta nella Ferrara alle porte delle leggi razziali. Il protagonista è il dottor Fatigati, medico rispettato in città che piano piano comincia a sentirsi marginalizzato a causa della sua omosessualità. Il narratore, un ragazzo ebreo che instaura un rapporto confidenziale con il medico, sta per vivere una situazione simile a quella del medico a causa delle leggi del '38. Un romanzo elegante , che ancora riesce a parlare al lettore moderno.
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Non c'è posto per l'amore, qui
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04/03/2026Romanzo storico eccezionalmente ben fatto. Non c'è altro da aggiungere.
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Il pronipote di Giulio Cesare
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03/03/2026 Divertissement di uno psicanalistaIl grande psicanalista Cesare Musetti, ormai anziano, si deve essere molto divertito a scrivere questa simpatica raccolta di brevi racconti, basati su episodi di vita vissuta e, in parte, su casi relativi a pazienti. Libro completamente diverso da quello che mi aspettavo, piacevolmente inaspettato, scorrevole e molto, molto gradevole.
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La banda di Asakusa
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03/03/2026 Per chi voglia scoprire un lato poco conosciuto di questo autore e di Tokyo."La banda di Asakusa" è uno spaccato di vita nella Tokyo degli anni '20 del secolo scorso, tra attori, ballerine, bottegai, funamboli, geishe, vagabondi e mendicanti, dalle parole di Kawabata scopriamo un Giappone culturalmente moderno e molto vicino all'Occidente: dalla moda ai prestiti linguistici. Il libro non ha trama, infatti tutti gli eventi sono slegati. Le donne sono le vere protagoniste, donne di bassa estrazione sociale che hanno come punto d'incontro il quartiere di Asakusa. L'intento dell'autore è di immortalare la città di Tokyo nella sua piena rifioritura dopo la devastazione del terremoto del 1923. Il narratore frequenta una compagnia teatrale che si dedica anche ad attività di furto. L'opera inizialmente doveva essere una sorta di guida turistica del distretto.
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Tutto il bello che ci aspetta
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03/03/2026 Cristina Mazzeo DelicatoUn libro positivo, ricco di atmosfere e coinvolgente.
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L'orologiaio di Brest
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03/03/2026 Un romanzo poliziesco CHE NON MI HA PRESOE' la prima volta in cui, leggendo un romanzo di Maurizio De Giovanni, ho la sensazione che qualcosa non funzioni. La storia stenta a prendere forma, declinata in tanti sfondi, atmosfere, dai personaggi apparentemente estranei l'uno all'altro: l' "orologiaio", il professore, la giornalista. Questi ultimi due sono alle prese con fatti di oggi e fatti di ieri (gli anni 80) e vicende personali che forse li legano l'uno all'altra. Per tutti e tre, sembra che il tempo si sia fermato. Da lettore di polizieschi, vedo che la moltiplicazione di piani narrativi sta diventando una modalità prevalente di scrittura dei romanzi "neri". Forse prevalgono esigenze editoriali, forse la vena dell'autore si sta esaurendo; o forse è solo un mio limite di lettore. Quindi, di questo ne ho accantonato la lettura.
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02/03/2026 Tra ragione e sentimentoUn cold case che suscita reazioni contraddittorie perché, se da un lato, dopo un avvio lento in cui sembra sfuggire l'obiettivo, cattura l'attenzione e si fa leggere in un soffio, dall'altro, tira in ballo "troppi" indizi, circostanze e personaggi in una trama complessa che intreccia vite e destini. E se alcune domande, anche etiche, potrebbero sorgere spontanee - Fino a che punto ci spingeremmo per salvaguardare le persone più care?, oppure, Come gestire l'eredità immateriale dei propri genitori?- l'eccezionalità del contesto descritto le fa, poi, apparire del tutto fuori luogo. In sintesi, è necessario aspettare il seguito per un giudizio definitivo.
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Vincoli : alle origini di Holt
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03/03/2026 ....alle origini di questa America...sono le origini del villaggio di Holt teatro di tutti i libri di questo immenso scrittore. Purtroppo questo che è il primo libro l'ho letto per ultimo e quindi il mio , come lettrice è un tornare all'indietro... e devo dire che forse ho sbagliato. In "Vincoli" cominciamo a conoscere questa dura terra di pionieri, il favoloso Far west, che di favoloso non aveva forse niente, lande sabbiose, uomini duri, lavoratori, talvolta crudeli. La scrittura di questo primo libro secondo me è piu' ridondante rispetto ai meravigliosi libri della Trilogia, ma è comunque un libro capolavoro, Haruf un Nobel mancato.
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Gita sulla luna
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02/03/2026 semplice ma dice tantolibro senza testo, con immagini semplici ma ben fatte. forse per questo arriva facilmente ai bambini, che mi sembra di riescano ad immedesimare nonostante la storia sia bizzarra. gli fa affrontare in poche pagine la curiosità, la paura, il divertimento e il sollievo, la gioia.
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Che mito! : Romolo e Remo
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02/03/2026 Monica Pellino carino, ma dai 6 in sucome tutta la collana, a volte è un po' esplicita, meglio evitare a 4 anni e aspettare le elementari
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Antica Roma pop-up : 8 favolosi pop-up
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02/03/2026 troppo breve, non appassionatroppo breve per un bambino delle elementari, e troppo tecnico per un bambino della materna
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Il bacio d'acciaio
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02/03/2026 Altre indagini di Rhime & SachsSolito buon romanzo poliziesco di Deaver, questa volta con maggiore attenzione ai cadi familiari di Amelia Sachs. Trama scorrevole e qualche colpo di scena, l'autore è una garanzia.
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Di rabbia e di vento
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02/03/2026 Mario Benvenuti terzo libro, letto per ultimo, e DOPO aver visto la serie tvanche se terzo della serie di libri monterossi l'ho letto per ultimo, e l'unico, letto dopo aver visto la serie in TV, (una delle poche passabili, anzi) La scrittura e la storia particolari come Robecchi sa fare senza annoiare mai, qui una finestra con un personaggio, Meseret, che ci fa intravedere la chiesa ortodossa etiopica, così particolare e piena di colore in mezzo a tanta luce smorta nella realtà.
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L'uomo di Lewis
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02/03/2026 Mario Benvenuti secondo capitolo della trilogia di Lewissecondo capitolo della trilogia dell'isola di Lewis, l'ispettore Fin Macleod, non piu ispettore, ritorna all'isola per....non si sa cosa, ma da qualche parte doveva andare, tanto vale questo ritorno, e la scoperta di un cadavere sotto la torba scatena una ricerca nel passato storico delle isole ebridi occidentali, e nell'interiore di tante ferite non rimarginate del primo capitolo. Si conoscono altre isole, ognuna con una chiesa riformata che quella prima non era abbastanza riformata. Insomma, i tartan writer scozzesi sembrano piu scandinavi che british, leggero anche il terzo
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