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I commenti più recenti

  • Tre casi per l'investigatore Wickson Alieni

    Doninelli, Luca

    • 13-12-2019
      troppo bello!!
      Io e mio figlio ci siamo divertiti un sacco. Complimenti all'autore :-D Speriamo di leggere ancora suoi libri per ragazzi!!
  • Macchine come me e persone come voi

    McEwan, Ian

    • 13-12-2019
      Giorgio Grasso Storia di uomini e donne in un passato distopico
      Siamo nel 1982, ma non è il "nostro" 1982: a parte i Beatles ancora in attività e la Gran Bretagna che perde la guerra delle Falklands sembra di essere negli anni Duemila. E non tanto e non solo per i robot dalle sembianze umane, ma proprio perché il Regno Unito del romanzo ha molto, troppo in comune con quello odierno (e con altri stati europei, peraltro): disordini, immondizia nelle strade, voglia di Brexit, paura degli stranieri, etc. In questo ambiente difficile si muovono l'indolente e incapace protagonista del romanzo (un nome che dice tutto, Charlie Friend), la sua compagna Miranda, atarassica almeno finché non incontra il bambino, e naturalmente l'androide Adam, perfettamente uguale ad un essere umano ma comunque macchina e come tale perfetta. Nel senso che i suoi comportamenti sono inevitabili, e questo nonostante sia dotato di una coscienza e di una capacità di autoanalisi notevole. Niente da fare, non basta, il fantasma di HAL 9000 aleggia sempre. Noioso a tratti, più coinvolgente in certe fasi, di di sicuro non il miglior romanzo di McEwan, che forse ha voluto mettere troppe cose in un romanzo comunque non lungo. Ma uno scrittore è comunque un essere umano...
  • L'intestino felice : I segreti dell'organo meno conosciuto del nostro corpo

    Enders, Giulia

    • 13-12-2019
      Lettura interessante ed istruttiva. Non posso esprimere un giudizio dal punto di vista scientifico, non essendo del settore, ma posso dire che il libro è scritto in modo scorrevole, semplice e simpatico. Ho appreso alcune importanti informazioni e ci sono anche diverse soluzioni pratiche. A volte alcune frasi suonano in modo strano, credo che sia il risultato di una traduzione non troppo accurata.
  • La danza del Gorilla : romanzo

    Dazieri, Sandrone

    • 13-12-2019
      Giorgio Grasso Doppio Gorilla in una Milano buia
      Come al solito (per chi conosce ormai da vent'anni il personaggio inventato da Dazieri) le indagini svolte dal più improbabile degli investigatori, Sandrone detto Gorilla, sono svolte anche dal suo alter ego, il Socio. E il romanzo scorre via rapido, senza risparmiarci scene e dettagli piuttosto cruenti, e facendoci sprofondare nell'orrore di una Milano e hinterland raccontate nei loro anfratti più bui e pericolosi. L'intreccio giallo come sempre nei romanzi di Dazieri ha un'importanza relativa, è tutto il mondo marcio e i personaggi per lo più ai margini che fanno la storia. Un buon ritorno del Gorilla, cattivo come sempre, sempre più indistinguibile dal Socio.
  • Morte a Firenze : un'indagine del commissario Bordelli

    Vichi, Marco

    • 13-12-2019
      Dario Tramacere La morte e la vita
      Sin dal primo romanzo ho trovato assai interessante e gradevole la compagnia del commissario Bordelli e del mondo di cui si circonda, anche se non posso dire di avere allo stesso modo apprezzato la narrazione (l’ispirazione, se si preferisce) di tutti i libri che Vichi gli ha dedicato. Ci sono, poi, quei romanzi che sembrano esser stati scritti in un momento di particolare grazia, in cui tutto funziona e niente (ma proprio niente) manca: “Morte a Firenze” costituisce probabilmente (ad oggi) il livello più alto della produzione di questo autore che, non a caso, proprio con questo romanzo ha vinto nel 2009 il premio Scerbanenco; ma è anche, a mio modo di vedere, uno dei migliori romanzi della nostra letteratura di genere. Ambientato nel 1966, Vichi riesce a trasmetterci la profonda inquietudine di quel periodo storico, posto tra gli ultimi fuochi del boom economico e la nascente contestazione giovanile; della quale confuta i limiti, vedendo in essa una sorta di conformismo intellettuale, che porterà i giovani a ripetere le scelte dei loro genitori, addirittura ad amplificarne la sete di potere, unita ad una maggior dose di deresponsabilizzazione. Scelta incomprensibile per tutti quei «vecchi» che, come Bordelli, avevano conosciuto la dittatura e combattuto per la libertà; però non quella di facciata che tanto somiglia all’individualismo più sfrenato e che sembra(va) accomunare perfino le classi sociali storicamente meno elevate. Accanto alla denuncia sociale c’è il personalissimo e vivissimo mondo dei sentimenti. Gli amici, naturalmente, ma anche e soprattutto l’amore; argomento sempre importante per il maturo Bordelli e che in questo episodio raggiungerà il suo culmine per poi degenerare in un drammatico episodio, conseguenza proprio dell’inchiesta che pervicacemente sta conducendo. L’inchiesta riguarda la sparizione e la morte di un bambino, che si scoprirà essere stato vittima di pedofilia. Un’inchiesta «disperata», poiché senza appigli, almeno sino alla scoperta di un labile indizio, cui Bordelli si aggrappa perché non ha intenzione di lasciare alcunché di intentato pur di venire a capo del crimine e dei responsabili; che, però, potrebbero essere persone di potere, quasi al di sopra della legge e della possibilità di essere perseguiti. Infine, come non ricordare che il 1966 è proprio l’anno dell’alluvione che colpì Firenze? Vichi riesce a trasmettere, senza enfasi ma senza sconti, la paura che si respirava nei giorni precedenti e l'angoscia dei giorni che seguirono quel drammatico avvenimento. Un avvenimento che avrà ripercussioni anche sulle indagini, poiché l’ondata di piena porterà via anche buona parte di quelle prove e di quei chiari indizi che Bordelli era riuscito a mettere assieme. Quasi come se il destino avesse voluto dare un segno, un avvertimento forte ed inequivocabile; oltre quello che i suoi nemici gli daranno colpendo in maniera crudele la persona a lui più cara. Ma tutto questo non può fermare la feroce determinazione del commissario e tanto meno il risoluto (ex) capo partigiano...
  • Storie del bosco antico

    Corona, Mauro <1950- >

    • 12-12-2019
      Un bell'insieme di favole non convenzionali, che danno al bambino l'occasione di avvicinarsi al mondo degli animali da una prospettiva insolita. Da leggere prima di andare a dormire, magari ai propri figli.
  • Il canto delle manére : romanzo

    Corona, Mauro <1950- >

    • 12-12-2019
      Un romanzo violento e crudo come lo sono la maggior parte dei romanzi di Corona, come lo è il mondo che cerca di raccontare: quello friulano del secolo scorso, fatto di neve, legno, pietra e sangue. Corona è capace di trasportarti esattamente dove vuole lui.
  • Vite brevi di tennisti eminenti

    Codignola, Matteo

    • 12-12-2019
      Saverio Codacci Pisanelli davvero interessante
      Questo libro è un ottima lettura certamente per qualunque appassionato di tennis, ma anche per chi volesse ritrovare un po' di atmosfera di metà '900, quando lo sport pagava molto meno e raccontava molto di più e i protagonisti della scena erano personaggi a volte molto stravaganti. Insomma un libro per semplici appassionati (come me), per nostalgici, per curiosi. Inoltre molto interessante il metodo di racconto, che accosta a ogni foto una storia, aumentando se possibile l'aura magica del tempo...
  • Danza, che passione!

    Bonetti, Mathilde

    • 12-12-2019
      Consigliato
      È un libro che mi ha fatto sognare. Lo consiglio a tutte le ragazzine come me appassionate di pattinaggio e di danza.
  • Le favolette di Alice

    Rodari, Gianni

    • 12-12-2019
      Divertentissimo
      L'ho preso in prestito perché la protagonista si chiama Alice come me e perché mamma mi ha consigliato di leggere tanti libri di Gianni Rodari. È un libro divertentissimo. Pensavo fosse la solita storia di alice nel paese delle meraviglie e invece no! È molto più divertente ma non voglio dire niente di più per non rovinarvi il gusto della lettura. Dovete leggerlo!
  • Tre amiche per tre paia di pattini

    Bonetti, Mathilde

    • 12-12-2019
      emozionante
      È un libro che mi ha colpita parecchio perché unisce la mia passione per il pattinaggio sul ghiaccio all'amicizia, che è secondo me un valore molto importante. Mi è piaciuto moltissimo e ne consiglio sicuramente la lettura.
  • Dove finiscono le parole : storia semiseria di una dislessica

    Delogu, Andrea

    • 12-12-2019
      Andrea Delogu racconta la sua vita e la sua dislessia con sincerità, ironia e senza mai perdersi d'animo. Una lettura per capire di più, un incoraggiamento per tutti.
  • La separazione del maschio

    Piccolo, Francesco <1964- >

    • 12-12-2019
      Il Maschio
      La narrazione si basa su scampoli di vita del Maschio, stereotipo estremizzato, dell’uomo infedele, con l’unico (o prevalente) pensiero che è il sesso. Nonostante questa forzatura abbastanza fastidiosa, il romanzo mi ha regalato degli spunti molto reali di vita familiare, diverse frasi che mi sono appuntato. C’è del sentimento nascosto e bisogna cercarlo oltre le apparenze. Il Maschio non è così subdolo e riprovevole come appare.
  • Il piu grande fiore del mondo

    Saramago, José

    • 12-12-2019
      istruttivo
      Molto istruttivo. Insegna l'amore per la natura e ad apprezzare anche le piccole cose. Lo consiglio.
  • Il paese all'incontrario

    Ravera, Lidia

    • 12-12-2019
      Divertentissimo
      Lettura per i più piccoli. Divertentissimo, leggetelo ai vostri bambini come ha fatto mia mamma con me. Ho riso tantissimo.