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I commenti più recenti

  • Viaggio segreto

    • 14/05/2026
      Rosaria Bologna Il viaggio della memoria
      Un grave trauma familiare impedisce ad un fratello ed una sorella di vivere normalmente, e li porta ad avanzare insieme nella vita, come siamesi, chiudendosi al resto del mondo. Quando la sorella incontra un pittore molto innamorato le cose cambiano, perché lui, per capire, indagherà sul passato di lei, facendo finta di voler acquistare la casa d'infanzia della ragazza. Il fratello, informato della situazione, si reca in viaggio in Sicilia per anticipare l'acquisto dell'immobile, ma la vista della casa, il camminarci dentro, farà riemergere in lui i veri ricordi della notte dolorosa che lo ha segnato così a lungo e lo libereranno dal peso che si porta dietro da tutta la vita. Finalmente libero, rompe il legame ossessivo con la sorella, ed entrambi cominceranno un proprio autonomo percorso di vita.
  • Chiederò perdono ai sogni

    Chalandon, Sorj

    • 14/05/2026
      Daniela Bertoglio
      Dopo aver narrato il tradimento di Tyrone Meehan dal punto di vista dell'amico liutaio francese, alter ego dell'autore stesso, nel romanzo Il mio traditore, Sorj Chalandon torna sulla stessa vicenda, ma facendola raccontare, in prima persona, dallo stesso traditore. Il risultato è un romanzo molto più coinvolgente, perché attraverso le parole di Tyrone Meehan viene raccontata la storia dell'Irlanda del nord, dell'IRA, della guerra civile che divise cattolici e protestanti per tanti anni. Tyrone Meehan è stato un militante dell'IRA di primissimo piano, uno dei detenuti che condivise la protesta delle coperte, ma in gioventù commise un tragico errore che gli diede fama, ma lo rese anche ricattabile da parte dei servizi segreti britannici che ad un certo punto lo obbligarono a diventare un delatore, a svelare i piani dei propri compagni per arrivare più velocemente al processo di pace e alla fine dell'IRA stessa. E' un romanzo toccante, ma non retorico, scritto molto bene.
  • Su un raggio di sole

    Walden, Tillie

    • 14/05/2026
      L'ho trovato inutilmente lungo e graficamente ridondante (colori troppo accesi e immagini a volte ripetitive). Purtroppo l'ho trovato anche caotico sia nella presentazione dei personaggi (tutte donne/ragazze) a volte indistinguibili tra loro, sia nella sovrapposizione dei flashback al tempo presente della narrazione. Dialoghi a volte banali e inutili (o forse è un problema di traduzione?). Troppo poco sviluppato il tema del "lavoro/missione" dell'equipaggio della nave: ricostruiscono/restaurano edifici, sì, ma come? Sarebbe stato interessante anche un antefatto: perché si è giunti a quella condizione? Cos'è successo all'umanità? Non lo consiglierei.
  • Sono ancora qui

    Paiva, Marcelo Rubens

    • 14/05/2026 Francesco Capozzo Lo strazio senza fine.
      Già dall' incipit si comprende e ti affascina lo stile, la "grammatica" usata dall' autore Marcelo Rubens Paiva, nelle cui vene scorre anche sangue italiano. Il suo è un racconto autobiografico. È un insieme di esperienze, a partire dai ricordi dall'infanzia, fatto di memoria, fatto di emozioni, di ricordi, del suo rapporto con la madre e di tutto quello che accadde, in Brasile, a partire dagli anni 60, che cambiò le sorti della famiglia.
  • Una foresta di scimmie

    Pennacchi, Andrea

    • 14/05/2026
      Daniela Bertoglio Il magico potere della musica
      Dopo la genesi di Romeo e Giulietta, Andrea Pennacchi ci racconta una delle possibili fonti di ispirazione per il Mercante di Venezia, con questo secondo romanzo della serie con William Shakespeare che indaga con il suo gruppo di amici, il soldato, ex-mercenario, Vincenzo, il suo alfiere Pistola che cita in continuazione passi della Bibbia e Luc, la giovane studiosa di medicina obbligata a travestirsi da uomo. Subito dopo la conclusione di Se la rosa avesse il suo nome, WS vorrebbe tornare a Londra, per spiegare il fallimento della sua missione al lord che gliela aveva ordinata, perciò tutto il gruppo va a Venezia, da Padova, per ottenere l'aiuto di un ricco mercante, Antonio, l'unico che possiede navi che fanno rotta su Londra. Ma l'Invincibile Armada sta attaccando l'Inghilterra, perciò il soggiorno a Venezia si protrae e consente a Shakespeare di conoscere alcuni ebrei, cosa che non gli era mai capitato prima. Incontra anche Giordano Bruno, musicisti ammaliatori e un triangolo amoroso potenzialmente esplosivo. Una trama avvincente, un giallo originale.
  • Come un miraggio

    Yoshimoto, Banana

    • 13/05/2026
      Ispirato alla tradizione shōjo manga.
      Raccolta di due racconti brevi dove troviamo l'amore, il dolore e la crescita con lo stile intimo e onirico degli esordi di Banana Yoshimoto. Scritto dall’autrice subito dopo il successo di Kitchen esplora giovani vite segnate da legami familiari complessi, perdita e ricerca di tenerezza.
  • Il coperchio del mare

    Yoshimoto, Banana

    • 13/05/2026
      Matteo Marazzi Una granita in riva al mare
      Un libro incantevole. La narrazione procede fluida attraverso paesaggi incantevoli e malinconici, lasciandoti immergere in quel Giappone meraviglioso eppur mutilato dal progresso e dalle mode turistiche, in un continuo ossimoro che avvolge anche le due protagoniste. È un viaggio attraverso le acque del mare, che lavano via la stanchezza, che purificano l'anima, nei suoi incanti e nelle sue profondità, le stesse vertigini dell'animo umano
  • Mendel dei libri

    Zweig, Stefan

    • 13/05/2026
      Questo racconto di Stefan Zweig è un gioiellino per chiunque ami leggere e il mondo che gira intorno ai libri, perché il protagonista, l'ebreo galiziano Mendel che va a vivere a Vienna per evitare il servizio militare russo, e passa le sue giornate a leggere in un caffè, dove fornisce bibliografie e procura libri a chi li cerca, non potrà non entrare nel suo cuore.
  • Sulla mafia : piccole riflessioni personali

    Maraini, Dacia

    • 13/05/2026
      Il libro è una breve raccolta di articoli pubblicati sul Corriere della Sera dal 1992 al 2008 intorno al tema della mafia, oltre ad un'intervista a Dacia Maraini di Paolo Di Paolo, a una introduzione autobiografica ed un racconto sulla madre di un pentito di mafia. Dacia Maraini, quando tornò in Italia dopo la prigionia giapponese andò a vivere con la madre a Bagheria, sua città natale, quindi ha avuto modo di interagire con quella cultura fatta di negazione del fenomeno mafioso, omertà, coperture politiche e religiose. Interessante, anche se troppo breve.
  • Un cavaliere senza cavallo

    Stilton, Geronimo

    • 13/05/2026
      Elisabeth Pennella Divertente
      Se tuo figlio ama le avventure divertenti, i castelli, i cavalieri un po’ pasticcioni e le storie che fanno sorridere, Un cavaliere senza cavallo di Geronimo Stilton è una lettura davvero carina da mettere sul comodino.
  • Yellowface

    Kuang, R. F.

    • 13/05/2026
      Divertente
      Divertente, coinvolgente e molto americano
  • Io non ho ucciso

    Lally, Megan

    • 13/05/2026
      Elisabeth Pennella Avvincente
      “Io non ho ucciso” di Megan Lally è un thriller avvincente che riesce a sorprendere fino all’ultima pagina. Ho adorato il modo in cui l’autrice intreccia le storie e dissemina indizi e colpi di scena senza mai perdere il ritmo. Ogni certezza viene continuamente ribaltata, rendendo la lettura impossibile da interrompere. Un mystery coinvolgente e davvero ben costruito.
  • Ferito a morte

    La Capria, Raffaele

    • 13/05/2026 Claudia Pavan Flusso di coscienza
      Libro di difficile lettura in quanto l'autore scrive seguendo il "flusso di coscienza": nuova tecnica di scrittura dove non c'è quasi punteggiatura e lo scrittore scrive secondo i suoi pensieri anche disorganizzati come possono essere proprio i pensieri! Merito di questa tecnica è che riusciamo a sentire le emozioni dello scrittore... dopodiché La Capria ci racconta una Napoli e dintorni degli anni '50... però ricordata dopo diversi anni...con malinconia. Ci rappresenta anche una società "decadente" impersonata molto bene dal fratello Nini' e soprattutto dall'amico Sasà. Per concludere questa lettura - pur difficile - ci fa vedere il paesaggio incantevole e il clima decadente che alberga tra la gente del posto... PAVAN CLAUDIA Circolo Lettori Biblioteca P.P. Pasolini
  • La casa del giudice

    Simenon, Georges

    • 13/05/2026
      Daniela Bertoglio
      Anche il più famoso commissario della Sureté ha avuto problemi sul lavoro, anche a lui è capitato di cadere in disgrazia e di venire trasferito lontano da Parigi, in Vandea, a Luçon, un posto lontano dalla signora Maigret, e dalla sua squadra di fidati poliziotti. Maigret si annoia, in quella cittadina dove non succede mai nulla, ma poi riceve una informazione da una donna che sa tutto di tutti: ha visto un cadavere nella casa di un vicino, un giudice di pace in pensione. Da questa informazione, che all'inizio sembra avere il valore di un pettegolezzo o di una bugia clamorosa, parte un'inchiesta che fa luce anche su un omicidio avvenuto anni prima, vicino Parigi. Un Maigret che parte in sordina, annoiato e ingrigito, ma poi sfodera tutto il suo acume. Come di consueto, segnalo la splendida versione audiolibro, letta dal bravissimo Stefano Fresi.
  • Le confessioni

    • 13/05/2026
      Rosaria Bologna Il vero potere
      Il Direttore del Fondo Monetario Internazionale convoca una riunione in una esclusiva località di villeggiatura tedesca e oltre ai politici e agli economisti invita tre "estranei": una ex rock star statunitense, una famosa scrittrice di libri per bambini britannica molto bella, ed un frate certosino italiano. Se i primi due servono per alleggerire la tensione, la presenza del terzo ospite risulta misteriosa. Il frate stesso - tutto vestito di bianco e come certosino spesso anche "in silenzio" - si chiede il motivo della sua presenza, finché il Direttore lo convoca, e gli chiede di confessarsi. Un po' perplesso il frate si siede e comincia ad ascoltare. Il giorno dopo il Direttore viene trovato morto, e quella che prima era una riunione organizzata e pianificata nei minimi dettagli, diventa un ambiente sigillato, simil-prigione, con tutti gli addetti ai lavori in paranoia, perché temono che il Direttore abbia rivelato al frate, che il Fondo ha preso una decisione che porterà alla rovina alcuni paesi, che saranno sacrificati per permettere ad "altri" di sopravvivere. Inizia un assedio emotivo intorno al frate, che con il silenzio riuscirà a mettere in scacco i potenti della terra, che pretendono che lui parli - violando l'aspetto religioso della vita (il voto di silenzio e il segreto della confessione) - nonostante loro non siano disposti a fare altrettanto, e rivelare il contenuto della decisione, per rispettare la privacy dell'Economia. Bella e intensa l'interpretazione di Toni Servillo, che con lo sguardo, riesce a dare voce ai suoi silenzi.