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I commenti più recenti

  • Inception [Videoregistrazione]

    • 09/08/2026
      "Se non ti ricordi come sei arrivato qui, allora è un sogno"
      Adoro Nolan e la sua visionarietà. L'argomento di questo film è davvero interessante e lui lo affronta in un modo che mi è piaciuto moltissimo. Si entra e si esce da sogni, psiche, subconsci; non si sa mai dove si sta e se si pensa di saperlo, subito ci si ritrova spiazzati da qualche altra parte. Mi piace come gira e come fa recitare tutti, dai protagonisti alle comparse. Mi piacciono le citazioni sparse da altri film di altri registi. Non gli chiedo né verità né verisimiglianza: gli chiedo di portarmi nel vortice della sua creazione e di stupirmi. E lui non mi delude mai.
  • Chi ha paura dei Greci e dei Romani? : dialogo e cancel culture

    Bettini, Maurizio <1947- >

    • 09/08/2026
      Una riflessione importante su un tema di grandissima attualità.
      Bettini è un insigne studioso e un grande professore. In questo libro affronta, da par suo, il tema sensibilissimo della cancel culture e del decolonizing classics, con tutti i vari addentellati. Da grande professore quale è, non parte in quarta a difendere l'accademismo e la nostalgia di chi guarda ai Greci e ai Romani come ai nostri intoccabili, immacolati, sempre perfetti avi e fondatori. Cerca piuttosto di aprire il dialogo tra l'antichità e chi voglia cancellarla, modificarla, riscriverla. Questo suo modo di affrontare questo tema, che è sicuramente di grandissima attualità e importanza, ci apre lo sguardo su aspetti di questi movimenti, che altrimenti andrebbero perduti e che, invece, sono molto interessanti e ci offronto la possibilità di riflettere e ripensare al nostro passato in modo attivo e critico, ma non pregiudiziale. Bettini ci offre gli strumenti per prendere il meglio da tutto ciò che ci circonda e ci riguarda: il nostro passato e il nostro presente. Con questi strumenti, senza iconoclastie, probabilmente saremo in grado di immaginare un futuro.
  • L'ora dei predatori : il nuovo potere mondiale visto da vicino

    Da Empoli, Giuliano

    • 09/08/2026
      Chissà come andrà a finire.
      Da Empoli ha vissuto gran parte di ciò che racconta e ciò che racconta è certamente utile a farsi un'idea del mondo attuale, nel quale qualcuno ha fatto saltare il tavolo con tutte le sue belle regole e sta facendo il suo comodo sulla pelle di tutti gli altri. Libro che si legge agevolmente in poco tempo e che delinea uno scenario aperto, in cui la soluzione non è ancora nota, ammesso che ci sia. Fossimo in altre epoche, aspetteremmo probabilmente una parusìa o qualcosa del genere. Attualmente, sembriamo anche privi di questa speranza. Siamo predatori per natura (chi più chi meno, ciascuno nel suo piccolo o grande) e non sorprende il punto in cui si è arrivati. Sorprende forse che ci sia voluto tutto questo tempo per arrivarci. Speriamo di salvarci in tempo, in qualche modo, dalla catastrofe finale.
  • Un matrimonio d'amore

    Hammett, Dashiell

    • 09/08/2026
      Una piccola detective story d'antan.
      Breve racconto, che si legge in poche ore, tutto d'un fiato. Stile essenziale, ma sufficiente a creare personaggi sfaccettati e atmosfere tipiche e ben definite. Hammett come lo conosciamo: indagatore di persone e ambienti.
  • La felicità nei giorni di pioggia

    Clark, Imogen

    • 09/08/2026
      Mauro Boccardo stupendo
      una storia che davvero tocca il cuore. viaggia su personaggi diversi e pieni di sorprese. mi ha insegnato ad andare avanti sempre e essere grato di ciò che ho e di chi ho vicino a me.
  • Il re dei giochi

    Malvaldi, Marco

    • 09/08/2026
      Una scrittura mai banale
      In questo terzo romanzo del BarLume troviamo gli intrepidi vecchietti e l'arguto Massimo alle prese con un delitto avvenuto durante il ricovero di una donna in seguito a un tragico incidente in cui il figlio aveva perso la vita. La donna, segretaria di un candidato alle elezioni suppletive del senato, aveva dei segreti e una complessa situazione finanziaria alle spalle. Massimo si troverà di nuovo diviso tra la curiosità data da uno stimolo intellettuale sfidante e la necessità di tenere a bada i suoi avventori ottuagenari. La storia, tra situazioni esilarante, battute spiazzanti e riflessioni acute e profonde avrà un finale inaspettato e toccante.
  • Lettere a un giovane poeta

    Rilke, Rainer Maria

    • 09/08/2026
      un libro che fa riflettere non solo il poeta o l'artista, ma anche l'uomo. Rilke scrive delle lettere a Kappus e ci mostra la sua anima e il suo pensiero. Come non apprezzarne la grandezza?
  • Piranesi

    Clarke, Susanna

    • 09/08/2026
      una lettura che mi ha affascinato: lo stile, la trama, l'atmosfera. Essere accanto a Piranesii è davvero un'avventura magnifica.
    • 31/07/2026
      Inaspettato
      Detto che probabilmente mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso da questo libro, però non mi ha deluso. L'ho trovato interessante e molto molto semplice da leggere. L'unica cosa è che il protagonista (più che trentenne) è scritto proprio come un adolescente. Capisco che sia nel personaggio ma è un po' straniante...
  • I dodici abati di Challant

    Mancinelli, Laura

    • 09/08/2026
      Dodici piccoli abati
      Con un linguaggio narrativo verboso, cortese (di corte medievale) , ricco di descrizioni minuziose naturalistiche, l' autrice ci ricorda che la vita è tutto quello che abbiamo.
  • La scomparsa di Josef Mengele

    Guez, Olivier

    • 09/08/2026 Francesco Capozzo Il modesto Capitano delle SS.
      Niente male, questo libro di Olivier Guez, che indaga sulla vita e, la successiva fuga, dell' impenitente medico Josef Mengele. Uno dei tanti, troppi, torturatori delle SS nei campi di concentramento, che aveva assunto il nome di Helmut Grecor. Qui ci viene raccontato un pezzo di storia, che tutti vorremmo dimenticare e che vorremmo non avvenisse più nel mondo.
  • La fonte nascosta

    Haasse, Hella S.

    • 09/08/2026
      Giada Saturno Pura meraviglia
      Hella Haasse mi piace moltissimo per le descrizioni incantevoli con cui riesce a raccontare la natura. Ogni parola è poesia, e questo libro non fa eccezione. In questo romanzo ho apprezzato tantissimo il focus sul tema della memoria, e del complesso rapporto che il passato ha con il presente. Magistrale anche la delicatezza e l'acume con cui l'autrice tratta il rapporto tra i due personaggi principali. Oserei dire che questo libro rasenta la perfezione. È semplicemente magnifico. P.S. L'autrice non smette di riservare soprese al lettore fino alla fine, quindi preparatevi!
  • Il nido del corvo

    Pulixi, Piergiorgio

    • 08/08/2026
      Orrore in Sardegna
      Le atmosfere degli stagni di Cabras con una storia che trae origine dal passato. Buona prova dell'autore
  • 111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo

    Capuano, Romolo Giovanni

    • 08/08/2026
      Incredibile, ma vero
      È impressionante la quantità di errori di traduzione che sono stati e continuano ad essere commessi senza venir corretti e generando credenze errate. Questi errori accompagnano la storia dell’umanità e ne inficiano la cultura nei campi piú svariati. Il libro di Capuano elenca alcuni di questi errori e fa riflettere sull’importanza di traduzioni accurate e della valorizzazione di un mestiere difficile ma necessario perché, come è stato detto piú volte, solo il traduttore legge davvero.
  • Il primo maestro

    Ajtmatov, Čingiz

    • 08/08/2026 Gratitudine
      É poco più di un racconto questo libro di uno scrittore kirghiso. Altynaj è orfana e vive in un villaggio con due zii. Siamo nel periodo successivo alla rivoluzione d’ottobre. Regna la povertà, l’analfabetismo, il freddo, l’isolamento delle piccole comunità. Nel villaggio circondato dalla steppa giunge un maestro, incaricato dal governo di istituire una scuola. Si impegna, raccoglie i bimbi del villaggio contro ogni volontà delle famiglie e privo di aiuti. E individua in Altynaj intelligenza e impegno. La salva anche quando viene venduta in moglie, ancora adolescente, e riesce a collocarla in una scuola statale lontano dall’ambiente gretto, per favorirne la cultura e la crescita. Altynaj diventa un personaggio, colto, cui si richiederà di tornare al villaggio come ospite d’onore. E lei reincontra il vecchio maestro, ora postino. Ma non si parleranno, si vedranno da lontano… con nostalgia. Lei, in mezzo ad una platea inconsapevole, non avrà il coraggio di esprimere una gratitudine sempre provata. È un libro delicato
  • I convitati di pietra

    Mari, Michele <1955- >

    • 08/08/2026 Un comune destino
      Il libro è molto scorrevole. A tratti divertente. Nella cena di classe della maturità, alla fine del liceo classico, i compagni fanno un macabro patto: conferiranno una quota annuale ad un fondo che verrà erogato agli ultimi tre superstiti della classe. Dapprima un gioco che con gli anni diventa una competizione. Anno dopo anno si reincontrano mettendo a fattor comune avvenimenti personali, ma soprattutto malattie che vengono catalogate. Chi muore di incidente, suicida, di malattia, addirittura ucciso.. E la riffa continua ad avere un montante sempre più consistente ed ambito. Ed i compagni diventano anziani, con le rispettive difficoltà e manie che l’età, impietosa, acuisce. Ed acuisce anche i biechi propositi, la nostalgia, i ricordi. E alla fine cosa resterà? Chi si accaparra il premio? Quale sarà la destinazione che deciderà per una somma così importante? La trama è particolare, ma il finale deludente. Soprattutto ho trovato insistente la continua filmografia e l’elenco dei fumetti.