I commenti più recenti
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Tempi glaciali
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11/01/2026 Le due facce del TerroreIn questo romanzo, Adamsberg si troverà a fover dirimere una matassa ingarbugliata, più del solito. Cosa lega una serie di omicidi con un gruppo di storici amanti di Robespierre? Le vittime facevano tutte parte di una sfortunata comitiva intrappolata su di un'isola islandese, ma le due vicende sono davvero legate, come sospetta il Commissario, oppure no, come suggerisce Danglard, bell'ennesimo tentativo di riportare il suo capo coi piedi per terra?
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Chi è morto alzi la mano
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11/01/2026Tre storici scalcagnati e male in arnese (nella merda, per dirla con le parole della stessa Vargas) trovano casa ssieme, in seguito ad una serie di eventi: Marc, il medievalista e personaggio principale della vicenda, trova una casa a tre piani più mansarda, da risistemare (eufemismo per dire che andrebbe buttata giù e ricostruita); in tre, con Mathias paleontologo, e Lucien, storico della prima guerra mondiale ed ossessionato coi diari dal fronte, si ritrovano così sotto lo stesso tetto con Marc ed il di lui Padrino, Vandoosler, Zio di Marc ed ex poliziotto corrotto. I tre improbabili amici (sodali, semmai) si ritrovano invischiati in un caso curioso: un albero appare dalla sera alla mattina (letteralmente) nel giardino della cantante lirica Sophia, che dalla Grecia si è trasferita col marito in angolo tranquillo del VI arrondissement. Sophia è inquieta e assolda i tre ragazzi per capire come mai quell'albero sia arrivato nel suo giardino senza che nessuno se ne accorgesse. Ma non c'è alcun mistero, fino a quando Sophia non scompare, letteralmente, dalla sera alla mattina. Si tratta di un giallo semplice, in cui le psicologie e i caratteri dei personaggi la fanno da padrone in un caso che fa le giravolte come una carpa appena pescata. Consigliato, con la raccomandazione di far attenzione, ché questi tre scalcagnati ti entrano nel cuore come tre vecchi compagni d'università che ritrovi con piacere per bere una cosa, senza impegno
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Sotto i venti di Nettuno
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11/01/2026 Nettuno, l'inconscio e le profondità della memoriaIn questo romanzo pienotto Adamsberg si avventura a scandagliare le profondità della propria memoria. A volte capita che un evento se ne resti sopito, sul fondo della nostra mente, come un sasso (o un pugnale) sepolto sul greto di un fiume. E questi tasselli saltano fuori nei momenti meno opportuni, quando siamo impegnati a fare altro. Adamsberg è occupato in un corso d'aggiornamento in Québec quando un evento del suo passato torna a galla, e nello stesso tempo si ritrova accusato di un omicidio. Come discolparsi? Come risolvere la questione personale che è tornata a galla? Come dimostrare a tutti che le due vicende sono collegate e che chi sta cercando di incastrarlo è lo stesso uomo che ha tentato di incastrare suo fratello trenta anni prima? Come fare, quando l'avversario è morto da un pezzo? Uno dei migliori romanzi della Vargas, per introspezione psicologica e ritmo narrativo
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Scorre la Senna
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11/01/2026 Francesca Samà Sono tre racconti...che danno il senso della Vargas come autrice, e la sua capacità di lavorare il metro del racconto. Un racconto è una misura a sé: ha le sue regole, il suo ritmo, la sua peculiarità. Un racconto è, in buona sostanza, un episodio autoconclusivo, che deve esaurirsi ed enucleare la vicenda in un numero limitato di parole. Sì, esistono racconti lunghi e meno lunghi, e sì, i racconti possono essere strutturati in micro capitoli, ma la vicenda necessita di avere poche diramazioni. Ed è questa la sfida. La Vargas ama il romanzo, genere che le permette di narrare, mostrare, cesellare le situazioni e i personaggi; quando si maneggia un racconto, invece, occorre essere precisi e netti, come un bisturi, e non tutti riescono a maneggiare entrambe le lunghezze. La Vargas sì, e riesce a sfornare tre racconti tre, rapidi ed esaustivi, pur mantenendo intatti Adamsberg e Danglard, tanto che non si fatica ad immaginare questi tre episodi come "riempitivi" delle vite dei protagonisti tra un'indagine più rognosa e l'altra.
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L'addestratore
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11/01/2026 Barbara Mazzarotta Protezione dei bersagliIn questo bel poliziesco un personaggio misterioso assolda un sicario che tortura le vittime per estorcere informazioni. Un'organizzazione governativa cerca di proteggere e mettere al sicuro i bersagli. C'è anche un aspetto personale perché il sicario ha torturato e ucciso l'addestratore dell'agente incaricato della protezione. Piacevole e con molti colpi di scena, ma, a mio parere, molto debole la motivazione per cui il sicario è stato assoldato.
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Samsara [Videoregistrazione]
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10/01/2026 Romano Siciliani Meglio l’esperienza che tanti insegnamentiUn film vasto, profondo,incontenibile come è la ricerca di se e del proprio ruolo nel mondo. Tutto questo ambientato nel vasto, profondo, incontenibile paesaggio del Ladakh compresso da monti innevati alti 8000 metri , colorato dai brandelli di preghiere buddiste affidate ai venti e animato da storie di persone . Un viaggio…
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La portalettere : romanzo
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10/01/2026 Giorgia Capacci è un NOnon mi è piaciuto. scontato e banale nei sentimenti. la protagonista sembra la donna perfetta a cui ogni individuo dovrebbe aspirare. non si capisce alla fine se era più innamorata del marito che del cognato. la nipote che abbandona paese, nazione e figlia (mai amata) per inseguire un amore semplice a tratti banale. non so come ha fatto a vincere il premio Bancarella.
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Oliva Denaro
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10/01/2026 Giorgia Capacci meravigliosouna storia dell'Italia meridionale quando ancora vigeva la legge sul matrimonio riparatore. una ragazzina su cui ha puntato gli occhi il 'ricco' del paese che la rapisce e la stupra promettendo di salvarle l'onore sposandola. la ragazzina rifiuta. un libro che ripercorre i rapporti tra genitori e figli e tra donne e uomini di un'epoca che sembra lontanissima ma non lo è. Viola Ardone ha una scrittura che appassiona, travolge, lascia il segno. un libro assolutamente da leggere!
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La catastrofica visita allo zoo
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10/01/2026 Lorenzo Piccione Semplice scorrevole e divertenteUn piccolo giallo per bambini e adulti che li farà appassionare al genere. Consigliato
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31/12/2025 Non il solito libro di Dicker, leggero e divertenteL'opera si discosta molto dalla solita produzione di Dicker L'autore, facendo narrare il tutto da una bambina appartenente un gruppo di bambini "speciali", ci conduce attraverso la serie di eventi che la ha portata, insieme ai suoi amici, ad essere protagonista della catastrofica visita allo zoo. Ho apprezzato molto lo stile di scrittura, coerente con l'età della narratrice, la descrizione di quanto accaduto e i diversi livelli di interpretazione degli eventi. Semplice, corto e scorrevole è pensato per un pubblico giovane, ma comunque adatto a tutte le età.
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Il metodo stic...i
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09/01/2026 La sopravvivenzaUn libretto di velocissima lettura che, in modo ironico, ma tristemente veritiero, indica come sopravvivere ad una sequenza di stereotipi che tutti i giorni ci coinvolgono. Di cosa dobbiamo preoccuparci e fino a che punto? Forse un po’ di sano egoismo può fare scindere l’obbligo dalla volontà. Già nella storia ci sono stati dei personaggi che hanno applicato il “metodo”: l’indifferenza, lavarsene le mani, lasciare che il destino faccia scorrere gli avvenimenti che non possiamo governare … Qualche riga per farci sorridere, ma soprattutto pensare, perché sono convinta che ognuno si potrà rispecchiare in qualche avvenimento qui descritto.
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All'insegna di Terranova
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09/01/2026 Daniela BertoglioMai una volta che riuscisse ad andare davvero in ferie, a riposarsi, non ci riesce proprio il commissario Maigret: stavolta anziché andare in Alsazia dai parenti della moglie, gli tocca la fredda Bretagna, dove l'estate sembra non esistere, e dove un ragazzo, imbarcato come telegrafista su un peschereccio che va a pescare merluzzi a Terranova, appena rientrato in porto viene accusato dell'omicidio del comandante della barca dove lavorava, omicidio avvenuto poco dopo l'attracco nel porto. E' stato un viaggio strano, quello appena concluso, funestato sin dall'inizio dal ferimento di un marinaio, poi dalla morte del giovane mozzo, e dallo strano comportamento del capitano, che aveva imbarcato, di nascosto, la sua amante che teneva chiusa nella cabina. Maigret cerca di capire cosa sia successo in un capitolo magnifico, nel quale cerca di immaginare l'atmosfera vissuta a bordo, nei tre mesi di navigazione, ma Simenon in questo romanzo dà libero sfogo alla sua misoginia, purtroppo (anche se poi quelli che fanno una figura peggiore sono proprio gli uomini). Consiglio di ascoltare l'audiolibro, magistralmente letto da Stefano Fresi.
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Piera e gli assassini
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09/01/2026 Cristina Mazzeo AdorabileForse sono di parte, perché ho sempre adorato Piera Degli Esposti, ma ho trovato questo libro adorabile. Dacia e Piera in questo dialogo mi hanno fatta sentire con loro.
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Una donna : romanzo
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09/01/2026 Cesarina Evangelista Il cammino a ostacoli delle donneRomanzo autobiografico che la Aleramo scrive nel 1906. La sua fanciullezza serena viene violata da un dipendente della fabbrica del padre, che lei credeva amico e compagno e al quale confidava le sue ingenue riflessioni sulla vita. Sibilla è una ragazza sensibile, gioiosa, amante della lettura e, di colpo, a soli 17 anni, si trova proiettata nella vita adulta, essendo costretta a un matrimonio riparatore. Per salvare le apparenze si trova ad assumere atteggiamenti e movenze da signora, suo malgrado. Il marito, rozzo, sempre più tronfio per aver sposato la figlia del capo, esercita tutto il suo potere di marito padrone, senza avere un minimo di considerazione della donna che ha sposato. Inizia così il suo percorso tormentato verso quella che sarà la sua emancipazione. Si aggrappa disperatamente al figlioletto, dilaniata dalla necessità, per non impazzire, di allontanarsi da quella casa, ma al tempo stesso ha il timore di perdere il figlio e si chiede: “Perché nella maternità adoriamo il sacrifizio? Donde è scesa a noi questa inumana idea dell’immolazione materna?” Cura le letture e trova anche un impiego presso una casa editrice, ma non ha il coraggio di abbandonare quell’uomo che ormai odia e pure le è sottomessa. “Entrava nella stanza buia, l’uomo stanco o infastidito, accendeva il lume, si moveva senza guardare s’io dormissi. Poi, i miei occhi erano serrati e io sentivo una massa pesante stendermisi accanto (…) ed io ero in suo potere… Sprofondavo nel guanciale il viso… Oh la rivolta e l’esasperazione di tutto il mio essere! Una nausea, un odio per colui e per me stessa, e infine, un lampo sinistro, la pazzia! (…) E per giorni, per settimane maturai nello spirito ciò che in quella notte avevo veduto. (…) Mi riducevo anche a lasciare, per morire, mio figlio: non avevo il coraggio di perderlo per vivere.” Il coraggio lo troverà, ma il figlio che lei ha tanto adorato riuscirà a comprendere le motivazioni profonde che hanno determinato la sua scelta? La scrittura è intimista, scorre come un fiume che trascina dietro di sé le scorie della sua esistenza. Il linguaggio risente dell’epoca in cui è stato scritto.
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Figli adulti di genitori emotivamente immaturi : [come guarire dalle ferite causate da genitori distanti, respingenti o egocentrici]
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09/01/2026 Federica Bombi Una vera ricchezzaUn libro che TUTTI dovrebbero leggere, scorrevolissimo e comprensibile nei termini utilizzati; ricco di esperienze personali ben descritte a semplificazione di quanto argomentato.Ottima lettura
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Destinazione errata
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09/01/2026La descrizione del romanzo fatta qui da Biblioteche di Roma, dice già tutto, forse anche troppo! Un romanzo ben congegnato la cui trama si svolge nell'arco di una settimana circa (i vari capitoli/paragrafi, uno di seguito all'altro, hanno i nomi dei giorni della settimana). Ecco, una perplessità che mi è sorta è che probabilmente, per l'intensità della vicenda, forse sarebbe stato più realistico che la storia si dilatasse su più giorni. Un libro che si legge con facilità e spinge a voltare pagina per sapere come andrà a finire. Un finale plausibile, in bilico, com'è la vita vera, che mi ha fatto leggere le ultimissime pagine a metà tra l'ansia e il sorriso.
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