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I commenti più recenti

  • Miss Merkel e l'omicidio nel castello

    Safier, David

    • 31/03/2026 Così così
      Di questo libro mi incuriosiva il personaggio principale,la seriosa Angela Merkel,vista mille volte in TV: mi sono chiesta,come sarà nei panni della detective?Insomma,il risultato è un po' altalenante:i personaggi sono per certi aspetti inverosimili,idee e situazioni un po' ingenue,la trama all'apparenza semplice e scontata ma ci sono anche cose apprezzabili.I toni sono leggeri,al bando violenza e volgarità,molto umorismo,simpatia e un finale inaspettato...ho già in mano il secondo capitolo della serie!
  • Rebecca, la prima moglie

    Du Maurier, Daphne

    • 31/03/2026
      Sofia Ester Calvino Edizione pessima
      Il libro è fantastico, uno dei miei preferiti di sempre. Ma questa edizione è veramente pessima. Piena di errori di battitura e traduzione, aggettivi al femminile riferiti a uomini e viceversa. Non dà troppo fastidio ma ci sono comunque edizioni migliori.
  • Non tutto è perduto : un'avventura del commissario Bordelli

    Vichi, Marco <1957- >

    • 31/03/2026
      Bruno Umana Un po' troppo lento
      È il 14esimo libro della serie del Commissario Bordelli che leggo e sinceramente comincio a valutare se interrompere la serie, la mia curiosità mi fa rimanere legato alla fine che lo scrittore farà fare ai personaggi
  • Il sistema Vivacchia : i casi del maresciallo Ernesto Maccadò

    Vitali, Andrea <1956- >

    • 31/03/2026
      Non Vivacchia soltanto il sistema.
      E' un romanzo leggero, ma non superficiale, scritto con una prosa originale e non convenzionale, in un panorama spesso fatto di stili omogenei da scuola di scrittura. Piacevole e scorrevole, tratta con ironia il periodo storico in cui è ambientato e disegna con competenza le piccole miserie e le grandi virtù della provincia italiana del tempo, in cui spesso - appunto - si Vivacchia.
  • La generazione ansiosa : come i social hanno rovinato i nostri figli

    Haidt, Jonathan

    • 31/03/2026
      Non stiamo messi molto bene.
      Alla fine della lettura di questo libro l'ansia sarebbe potuta venire a me: lo scenario è piuttosto cupo, anche se l'Autore lancia dei messaggi di ottimismo per il recupero delle più recenti generazioni. La lotta è impari: da una parte pochi manipolatori molto potenti, dall'altra molte persone disorientate e giovani generazioni private del loro diritto di avere un'infanzia ed un'adolescenza creative e aperte al futuro. Ci pentiremo di aver dato tutto questo potere a social, AI e simili; ce ne stiamo già pentendo. Speriamo soltanto che non sia troppo tardi.
  • Io, Agamennone : gli eroi di Omero

    Guidorizzi, Giulio

    • 31/03/2026
      Saggio romanzato e avvincente
      Giulio Guidorizzi si occupa da tempo della mitologia greca e romana. In questo saggio, scritto come un romanzo, opera una riscrittura dell'Iliade alla luce del testo delle tragedie di Eschilo. Il testo è avvincente, sembra di essere sul campo di battaglia, guidati dall'io narrante di Agamennone, comandante truce e arrogante, ma uomo solo e fragile: in lui i sentimenti di "polemos" e "nostos" che permeavano la tragedia greca e parlano al mondo. Consigliato
    • 31/03/2026
      Giselda Massari La storia delle storie
      La guerra di Troia e i suoi protagonisti. Figure tante volte studiate che qui appaiono ancora più vive, perché pensano e si rivelano. Gli Achei offesi dal rapimento di Elena a opera del troiano Paride, vanesio, fratello dell’eroe Ettore che combatte strenuamente per la difesa di Ilio assediata e va incontro alla morte con onore per mano di Achille. E sopra tutti il comandane Agamennone, fratello del mite Menelao, marito di Elena, che lascia la moglie Clitemnestra per andare a combattere i troiani e che sacrifica agli dei la figlia Ifigenia per avere il favore divino dalla sua parte. Una storia in cui Omero mette a nudo quei caratteri, passioni, odii, vendette, amori, lealtà, tradimenti che ancora oggi governano il mondo. Una storia universale che l’autore, attingendo alle fonti, arricchisce con la sua prosa scorrevole e affascinante.
  • L'insonnia del '900

    Villari, Lucio

    • 31/03/2026
      L'insonnia da NON abbandonare
      L' "insonnia" del titolo del saggio del 2000 di Lucio Villari è stata alimentata dal “conflitto tra previsioni coraggiose, premonizioni intelligenti, e fatti implacabili, elementari, ideologici” (pag. 5). Lo storico si è concentrato sulle questioni che hanno nutrito la modernità, impronta propria del Novecento, articolandole per temi, come la "tecnica vittoriosa" della seconda rivoluzione industriale; la "macchina intelligente" del taylorismo; il "suicidio" dell'Europa, consistita nella Grande Guerra; il "rifiuto della democrazia" fra le due guerre mondiali; la nuova democrazia e il Welfare. Poiché la globalizzazione ha preso il posto della tecnica vittoriosa, Villari teme l’abbandono dell'insonnia del 900, che era “la coincidenza dello spettacolo della storia con la verità dell’etica” (pag. 129), secondo il pensiero di Benedetto Croce. E' l'auspicio condivisibile di questo breve, ma succoso, atlante ideologico del Novecento.
  • Il quinto figlio

    Lessing, Doris

    • 31/03/2026 Una famiglia al bivio
      David e Herriette, due persone solitarie si incontrano a una festa. Nasce un grande amore che li conduce ad un matrimonio voluto intensamente, così come intensamente pensano ad una famiglia numerosa: tanti figli a rallegrare la loro giovane vita. Scontrandosi con le rispettive famiglie si ritrovano comunque genitori di quattro figli, in poco tempo. Una casa in campagna, enorme, con un giardino e una grande cucina dove ospitare amici e parenti è un grande sogno realizzato. Ovviamente necessario risulta l’aiuto sia operativo, sia economico, delle rispettive famiglie di origine. I figli costano, la casa costa, ospitare mille parenti, a volte approfittatori, ha un notevole esborso. Ma sembra che la fatica sia in ogni caso sopperita dalla grande soddisfazione di vedere il proprio sogno realizzato. Finché nasce Ben. Un bimbo con grandi carenze caratteriali, una forza disumana e inesauribile, fisionomia “da gnomo malefico”. Ma Herriette non demorde e nonostante le difficoltà non lo abbandona in un ricovero. Questo porta a conseguenze catastrofiche, perché la famiglia si sgretola, tre figli si distribuiscono tra i nonni, il più piccolo ha grandi difficoltà perché subisce una grande solitudine affettiva. E i due coniugi si ritrovano abbattuti e vecchi, stanchi e timorosi di Ben che diventa un violento e forse anche un criminale. Il libro è molto bello. Troppe solitudini e tanta perseveranza da parte di una mamma che non vuole abbandonare comunque un figlio, voluto, seppur problematico, a costo di sacrificare la famiglia che, comunque, cerca di tenere unita, a scanso delle critiche e degli sguardi severi di tutti
  • Dracula

    Stoker, Bram

    • 31/03/2026
      Simone Calvino un grande classico gotico
      libro che va letto almeno una volta. le atmosfere gotiche e dinamiche tra i personaggi vi terranno incollati col fiato sospeso fino all’ultima pagina.
  • Il gioco di Lollo

    Angeli, Federica <1975- >

    • 30/03/2026
      Il gioco di Lollo è un romanzo che, sotto una struttura narrativa apparentemente semplice, affronta un tema forte e necessario: la presenza della mafia nella vita quotidiana e le scelte che ciascuno è chiamato a fare davanti all’ingiustizia. La storia segue Lollo, un ragazzo che vive in un contesto in cui certe dinamiche – favoritismi, silenzi, paura – sembrano normali. Il “gioco” del titolo nasce inizialmente come qualcosa di innocente, quasi un passatempo tra ragazzi, ma ben presto si trasforma in una metafora potente: ogni scelta diventa una mossa, ogni silenzio o parola ha un peso, ogni azione può cambiare il corso delle cose. Lollo si trova così a confrontarsi con una realtà più grande di lui: episodi di prepotenza, pressioni sottili, adulti che scelgono di non vedere. Il cuore del libro è proprio questo passaggio: da spettatore a protagonista. Lollo capisce che non schierarsi è già una scelta, e che il coraggio non è assenza di paura, ma decisione di fare la cosa giusta nonostante tutto. Lo stile è diretto, scorrevole, adatto anche ai più giovani, ma capace di lasciare un segno profondo. L’autore riesce a trattare il tema della mafia con delicatezza ma senza sconti, rendendolo comprensibile senza banalizzarlo. Perché dovrebbe essere letto Questo libro è importante perché parla di mafia in modo accessibile, soprattutto per i ragazzi. Non lo fa con toni pesanti o teorici, ma attraverso una storia concreta, vicina, in cui è facile riconoscersi. Il gioco di Lollo insegna che la legalità non è un concetto astratto, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno, anche nelle piccole scelte. È una lettura che stimola la coscienza critica e invita a non restare indifferenti. In un contesto in cui il rischio è abituarsi a certe realtà, questo libro ha il merito di ricordare che ognuno può fare la differenza, anche partendo da un “gioco” che diventa, in realtà, una scelta di vita.
  • Il pappagallo muto : una storia di Sara

    De Giovanni, Maurizio

    • 30/03/2026
      L'emozione vince sulla logica del giallo
      Per apprezzare davvero Il pappagallo muto, bisogna avere il coraggio di distaccarsi da una trama gialla che, a onor del vero, appare piuttosto debole, a tratti improbabile e quasi surreale nel suo sviluppo spionistico. Se ci si sofferma solo sulla logica dell'indagine, il romanzo rischia di deludere, ma la sua vera forza risiede altrove, ovvero nella capacità di de Giovanni di trasformare una storia poco solida in un potente manifesto sull'accettazione della vecchiaia. Il cuore del libro non è chi ha commesso il crimine, ma come i protagonisti reagiscono al peso degli anni che passano e alla consapevolezza di un corpo e di un mondo che non rispondono più come un tempo. È un libro che scava nel significato profondo dell'amicizia, quella rara che lega Sara e Andrea, capace di diventare l'unico vero ancoraggio contro il senso di inutilità che la società proietta sugli anziani. In questo scenario, la figura di Andrea emerge come un esempio di vitalità eroica: la sua scelta di buttarsi nella mischia, nonostante i limiti fisici e la cecità, ci ricorda che la vita merita di essere vissuta con intensità fino all'ultimo respiro, senza rassegnarsi a un ruolo passivo di spettatori. Più che un noir, il romanzo è sulla resistenza emotiva, un invito a non spegnersi prima del tempo e a guardare in faccia il tramonto con la stessa determinazione con cui si è vissuto il mezzogiorno, trovando nella vicinanza degli altri la forza per affrontare l'ignoto.
  • Il mondo secondo la fisica

    Al-Khalili, Jim

    • 30/03/2026
      Barbara Peti
      Molto interessante, di facile comprensione e soprattutto soddisfa molte curiosita'. Adatto ad un pubblico pero' gia' un po' informato
  • Un giorno per caso

    • 30/03/2026
      Barbara Peti
      Molto divertente perche' il caso mette insieme 2 persone che sono complementari ma uguali: in ritardo, stressati , poco organizzati e aggressivi, sfiduciati nei riguardi dei rapporti amorosi. In realta' i personaggi sono ben descritti, l'evoluzione del loro punto di vista e' descritto nei minimi particolari. I bambini sono veramente dei disastri!!!! Molto belli.... sia Clooney che Pfeiffer.
  • The lobster : storia di un amore non convenzionale

    • 30/03/2026 Barbara Peti
      in realta' non e' un film facile, ci sono delle scelte che non si comprendono, degli atteggiamenti strani... una storia ambientata in un lontano futuro anche piuttosto inquietante. Un'interpretazione dell'amore veramente fuori dal comune. Inoltre il film e' ricco di violenza gratuita, alcune volte dissociata da una spiegazione logica. In fondo non mi e' piaciuto
  • Piccoli suicidi tra amici

    Paasilinna, Arto

    • 30/03/2026
      I Morituri Anonimi in viaggio sulla Saetta della Morte.
      Morituri Anonimi: questo è il nome che si dà il nutrito gruppo di aspiranti suicidi finlandesi, di cui Paasilinna, da par suo, racconta le rocambolesche avventure dal gelido Capo Nord al Capo Fim do Mondo portoghese. A bordo della Saetta della Morte - il formidabile pullmann del trasportatore Koppela - tutte queste persone, prima sconosciute tra loro e poi unite dal comune scopo suicidario, compiono un lunghissimo viaggio non solo attraverso l'Europa, ma attraverso se stessi. Soltanto un autore come Paasilinna poteva scrivere un libro come questo, che parla di un tema molto sentito in Finlandia (dove ogni anni si suicidano circa 1500 persone su circa cinque milioni di abitanti) con leggerezza, ironia, spesso strappando delle franche risate. Il motivo ce lo spiega lo stesso Autore: "Si può scherzare con la morte, ma con la vita no". L'ho trovato uno dei più belli, intensi, coinvolgenti romanzi di Paasilinna.