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I commenti più recenti

  • Vol. 2: Anime elettriche

    Stefania S.

    • 13/01/2026
      Federica De Carli love me love 2
      Due poli opposti che si attraggono, una scossa ad alta tensione: la storia d'amore di June e James è un cortocircuito di emozioni. D'altronde, da quando si è trasferita in California, la vita di June White è cambiata e le persone che ha conosciuto hanno stravolto le sue giornate. Una più di tutte, James Hunter: un ragazzo scostante, imprevedibile, tutto meno che facile. Eppure June non riesce a stargli alla larga. Lui, il bello e dannato per eccellenza, con un passato oscuro alle spalle, pensa a proteggere prima gli altri che se stesso. riuscirà a sbocciare questo amore ?
  • Louisiana : the other side

    • 13/01/2026
      Lousiana: the other side è un documentario con il taglio di fiction diviso in due parti. Nella prima seguiamo le tracce di un tossicodipendente fra lavori saltuari, produzione di droga e abuso di sostanze. Attorno a lui una galassia di sconfitti, altri tossicodipendenti, anziani con ancora addosso la voglia di vivere. Nella seconda parte l'occhio della cinepresa ci porta fra gruppi paramilitari, giovani senza futuro pronti a seguire guru veterani di altre guerre ma in preparazione dell'attacco al suolo americano e del nemico invisibile pronto a scagliarsi su quell'America che ha distrutto sè stessa e il suo "sogno". Il documentario è piuttosto crudo in alcune sue parti. Quasi pasoliniano. Eppure a tratti emerge una dolcezza e fragilità della condizione umana che tocca nel profondo.
  • Del mangiare carne : trattati sugli animali

    Plutarchus

    • 13/01/2026
      Maria Laura Prieto del mangiare carne, Plutarco
      Brillante, 2000 anni fa
  • Le più belle storie di invenzioni : dal wireless all'intelligenza artificiale

    Disney <Walt Disney productions>

    • 13/01/2026
      Deliziosa trasposizione delle invenzioni tecnologiche sulla comunicazione nel mondo Disney.
  • La fine di Israele : il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina

    Pappé, Ilan

    • 13/01/2026
      Michele D'apuzzo
      Ilan Pappé, storico ebreo e antisionista, è sicuramente tra gli studiosi più arguti per comprendere la storiografia israeliana contemporanea, confermandosi una voce fuori dal coro, sicuramente tra le più interessanti e analitiche in circolazione. Il saggio, ovviamente dal titolo provocatorio, è una critica serrata all’attuale leadership del Paese che ha accentuato la propria natura, dopo gli attacchi del 7 ottobre, dando vita a un genocidio. Lo storico israeliano ipotizza alcuni scenari futuri e le possibili conseguenze a medio termine, concludendo l’opera con una parte “romanzata” e splendidamente utopista ambientata nel 2048 anno del 1° centenario dello stato di Israele.
  • L'orso bianco era nero : storia e leggenda della parola

    Vecchioni, Roberto <1943- >

    • 13/01/2026
      Michele D'apuzzo
      Il prof Roberto Vecchioni ha la maestria di mettere la parola al centro dell’universo, veicolo fondamentale per alimentare il pensiero e la bellezza, con una capacità rara di far innamorare il pubblico, a prescindere che si tratti di canzoni, lectio magistralis, talk show, romanzi o nella saggistica come in questo caso. Un libro ibrido, una sorta di testamento spirituale, a metà tra aneddoti personale e analisi letterarie e linguistiche, un’opera ironica, filosofica, colta ed erudita senza avere la pesantezza degli scritti accademici. Una serie di appunti, riflessioni e letture che hanno come denominatore la parola come strumento fondamentale e espressione dell’anima che regala gioia e curiosità al fortunato lettore.
  • La chiamata : storia di una donna argentina

    Guerriero, Leila <1967->

    • 13/01/2026
      Michele D'apuzzo
      Leila Guerriero, giornalista e scrittrice, ci riporta negli anni bui della giunta militare argentina, tuttavia l’opera non è l’ennesimo libro sulle atrocità della dittatura ma è, soprattutto, una magistrale analisi e esplorazione della complessità della natura umana e delle dinamiche sociali che regolano la vita stessa, l’eterno oscillare tra il mostruoso e il banale dove la verità assume prospettive diverse a seconda dell’angolo di osservazione. L’autrice con distacco emotivo, ci racconta, attraverso le interviste con i protagonisti, in un testo commovente, intenso e affascinante la storia e il mondo interiore di Silvia Labayru, attivista di estrema sinistra, rapita e torturata dalla giunta militare, rilasciata e poi abbandonata dalla sua famiglia in quanto accusata di tradimento dal “tribunale” del popolo.
  • La città incantata

    • 13/01/2026
      Rosaria Bologna L’amore spezza gli incantesimi malvagi
      Il maestro Miyazaky conferma ancora una volta la sua bravura, che gli è stata universalmente riconosciuta, visto che questo film del 2001 è stato attribuito l'oscar quale miglior film di animazione nel 2003. Ostacoli da superare per non perdere la propria identità e libertà. Lottare per le giuste cause, e battersi con tutto il cuore senza risparmiarsi e senza pensare al prezzo da pagare per le conseguenze. Crescere, rimandendo fedeli ai propri valori. Questo e altro ancora dovrà affrontare la dolce Chihiro per scoprire la sua unicità e diventare adulta. Intenso e profondo.
  • Il cacciatore di teste

    Nesbø, Jo

    • 13/01/2026
      Barbara Mazzarotta Buon giallo con colpi di scena
      Giallo con trama avvincente e colpi di scena, soprattutto nel finale. La statura non è tutto e l'istinto di sopravvivenza fa fare miracoli (anche un po' troppi).
  • Robbers

    Cook, Christopher

    • 13/01/2026 Mario Benvenuti dove violentano le sorelle
      quando ero giovane conobbi un gruppo che lavorava in uno stabilimento farmaceutico a Brindisi appena passato dai tedeschi agli americani quando comincio la globalizzazione, erano persone in gambissima, la loro capa mi disse che gli avevano proposto di trasferirsi a Cincinnati con tutti gli onori e congrue gratifiche, ma che lei aveva rinunciato; alla mia sorpresa mi disse: Mario, ma sei matto? li violentano le sorelle. E col tempo ed altre conoscenze capì che era verissimo, tanto vale leggere tex, credo che gli statunitensi, a parte la musica deigli afroamericani, e il no politics no religion, nei luoghi pubblici, non lasceranno nulla come i celti. sarò matto........ a chi piace la degenerazione americana può piacere, la Pivano ha sbagliato popolo e lingua.
  • La casa degli spiriti

    Allende, Isabel

    • 13/01/2026 Angela Ferrante Una narrazione emozionante
      Un affresco della società cilena che si muove nel corso degli anni e delle generazioni con le sue bellezze e le sue brutture. Un panorama politico, storico e sentimentale che tocca le corde dell'interesse e della sensibilità di ogni lettore. Gli eventi storici in cui si svolgono le vicende della famiglia Trueba sono protagonisti di un tempo che conosce sviluppo, ricchezza ma anche povertà e disuguaglianze. E come dimostra la storia, i divari sociali sempre più accentuati producono astio, odio, intolleranze fino a sfociare in veri e propri conflitti interni. L'autoritarismo del capo famiglia Esteban Trueba, che aveva lavorato molto per dare vita alla sua proprietà occupando tanti contadini, si infrange nel cambiamento dei tempi e nelle giuste rimostranze dei lavoratori che reclamano il riconoscimento dei loro diritti. Solo alla fine della sua vita si rende conto di quanti errori aveva compiuto e, soprattutto, di non aver assecondato il corso della storia rimanendo pervicacemente abbindolato dal suo orgoglio, dalla sua miopia e dal suo delirio di onnipotenza. Nonostante ciò, tutti i suoi familiari sembrano indugiare nel perdono poiché si rendono conto, più del vecchio Esteban, che lui, sia in qualità di marito che di padre o di nonno a suo modo aveva cercato di operare per il bene di ognuno. Purtroppo e per fortuna è importante anche la modalità con la quale si fa del bene. I personaggi che compongono la famiglia Trueba vivono tutti di vita propria e hanno una personalità autonoma che non viene minimamente "schiacciata" dalla determinazione autoritaria del vecchio Esteban. Così figli e nipoti, nonostante la sua avversità, compiono scelte in controtendenza rischiando la loro stessa vita. Una menzione particolare spetta alla moglie Clara che riesce a mediare i conflitti familiari grazie alla sua dolcezza e alle sue doti paranormali che la aiutano a tollerare e ad affrontare le avversità. L'autrice mette bene in luce questo aspetto della paranormalità che aiuta a calmare gli animi e spesso ad avere speranza nel futuro.
  • Piccolo grande uomo

    • 13/01/2026
      Vedendo questo film...
      ...ho ripensato a Ombre Rosse. E ad altri films che Hollywood ha sfornato negli anni di mezzo del secolo scorso. Un'informazione, chiamiamola eurocentrica, in cui i cattivi, sempre brutti, erano sempre i pellirossa ed i buoni, anche belli, erano i cow boys. E noi, tutti, a fare il tifo per John Wayne e odiavamo Cavallo Pazzo. Non è stato proprio così. La storia dice altre cose. Sands Creek è venuta dopo. Balla coi Lupi, Soldato Blu, Piccolo Grande Uomo... Ma quante altre informazioni infarcite di eurocentrismo ci stanno dando ? Cosa pensiamo ? E noi cosa facciamo ?
  • 2001 Odissea nello spazio [Videoregistrazione]

    • 13/01/2026
      Ogni commento è superfluo
      Commentare un film come 2001 Odissea nello spazio è un esercizio probabilmente senza senso poichè parliamo di una delle pellicole migliori che l'essere umano abbia concepito. Ancora impressionante la realizzazione delle scene spaziali. Semplicemente meraviglioso il connubio fra le stesse e la colonna sonora sorretta dalle melodie di Johann e Richard Strauss (Così parlò Zarathustra nell'immaginario collettivo è indissolubilmente legata alle famose scene con il monolito e l'alba della razza umana). Inutile è anche consigliarlo. E' una esperienza che non può assolutamente mancare a chi ami il cinema.
  • La voce

    Nesbø, Jo

    • 13/01/2026 Francesca Pacchierotti Atmosfere scandinave
      E’ il primo libro che leggo di Arnaldur Indridason (sì, per un refuso informatico nel database delle biblioteche l’autore risulta Jo Nesbo, ma si tratta di un errore di attribuzione). Mi ha ricordato molto i bei romanzi di Henning Mankell per l’introspezione dei suoi personaggi, la sottile tristezza che pervade le loro vite e una storia “gialla” intorno alla quale ruotano molte riflessioni più generali sul senso della perdita, l’infanzia, i rapporti padri-figli. Molto diverso dai gialli rompicapo, i gialli-rosa, i gialli ambientati nei villaggi inglesi, in Sicilia o in altri luoghi ben caratterizzati italiani e non. Comunque mi è piaciuto molto. È proprio vero che il genere “giallo” si presta a tante interpretazioni diverse e posso capire facilmente perché un altro scrittore che mi piace molto, Pierre Lemaitre, abbia voluto scrivere un libro come “Dizionario amoroso del giallo” in cui ci propone il suo personale catalogo ragionato di questo genere di libri.
  • Verity

    Hoover, Colleen

    • 13/01/2026
      Barbara Peti
      romanzo ben costruito forse un po' troppe scene di sesso gratuito per i miei gusti , che non erano necessarie. La storia funziona... un po' spaventosa se ci si sofferma a riflettere...