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I commenti più recenti

  • Sono contrario alle emozioni

    De Silva, Diego

    • 23/01/2026
      Sotto le aspettative.
  • Il ballo

    Némirovsky, Irène

    • 23/01/2026
      Piccolo e intenso, con poche pagine troviamo rapporti madre figlia, aadolescenza, invidie, da leggere senza indugi.
  • Tenebrosa. Volume secondo

    Mallié, Vincent

    • 23/01/2026
      Paolo Galati sergio bonelli una garanzia
      anche il secondo libro di "Tenebrosa" è fatto benissimo, all'altezza del primo. consigliato a chi piace il genere
  • La materia del mondo : una storia della civiltà in sei elementi

    Conway, Edmund

    • 23/01/2026
      Come la luce nel vetro ha reso possibile l’era digitale globale
      Da quando Alexander Graham Bell negli anni settanta dell'Ottocento aveva inventato il telefono, gran parte delle informazioni venivano trasmesse attraverso cavi di rame: una buona soluzione, che presentava però alcune criticità. Più il segnale telefonico viaggiava lontano, infatti, più si indeboliva o «attenuava». Gli ingegneri che lavoravano all'AT&T, la compagnia fondata da Bell, tentarono per anni di risolvere il problema. Per potenziare il segnale, costruirono cavi più spessi e rigidi, installarono bobine e amplificatori, inventarono le valvole termoioniche (fatte di sottile vetro soffiato). Queste nuove tecnologie si rivelarono efficaci e affidabili e l'AT&T collegò ogni angolo degli Stati Uniti attraverso questi cavi di rame; negli anni cinquanta estese la rete fino alla sponda opposta dell'Atlantico (sostituendo dunque il lento e inadeguato telegrafo transatlantico ottocentesco). Il filo di rame è però in grado di trasportare una quantità limitata di informazioni a una velocità ridotta. Negli anni sessanta agli STL, il settore ricerca della Standard Telephones and Cables, Charles Kao fece la scoperta che avrebbe rivoluzionato le comunicazioni a lunga distanza, inaugurando l'era della fibra ottica, quella in cui viviamo oggi. Non si sottolineerà mai abbastanza l'importanza di questa innovazione. Tutta la moderna comunicazione passa, in un modo o nell'altro, dalla fibra ottica. I dati viaggiano per chilometri sotto forma di raggi di luce lungo fili di vetro. Una fibra ottica è sostanzialmente un lungo cavo di vetro o, meglio, due lunghi cavi di vetro inseriti l'uno dentro l'altro: quello interno serve per trasmettere le informazioni, quello esterno per fare in modo che la luce rimbalzi e si rifranga verso la fibra anziché disperdersi all'esterno. La scoperta di Kao negli anni sessanta fu che la luce poteva essere inviata a decine di chilometri attraverso queste fibre a patto che il vetro fosse sufficientemente trasparente. Il problema all'epoca era che il miglior vetro ottico, fabbricato con metodi convenzionali, poteva trasportare la luce solo per una decina di metri. Kao si mise allora alla ricerca di un vetro ancora più puro e trovò il vetro di silice fusa. Calcolò che con questo materiale la luce poteva viaggiare per chilometri senza quasi mai perdere il segnale. E siccome la larghezza di banda delle fibre sottili era decisamente superiore a quella dei grossi cavi di rame, anche un filo sottilissimo avrebbe potuto trasportare una quantità molto maggiore di informazioni. L'invenzione della fibra ottica fu, come accade per gran parte delle grandi scoperte, una sintesi di capacità intellettuali e scienza dei materiali. Difficilmente ci si ricorda di queste innovazioni capitali e di chi ne è l'artefice, ma Kao è stato insignito del premio Nobel per la fisica nel 2009 e nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II l'anno successivo.
  • Come due fiori di loto : romanzo

    Yang, Jane

    • 23/01/2026
      come due fiori di loto
      bellissimo romanzo
  • Svezia

    • 23/01/2026
      Interessante reportage sulla Svezia e gli svedesi, che smontano un po' dei luoghi comuni su questo paese.
  • La figlia del podestà

    Vitali, Andrea <1956- >

    • 23/01/2026 Bellissimo
      Il primo libro di Vitali, letto quasi per caso, che mi ha portato a leggere numerosi libri dell'autore, che ti porta sapientemente nell'atmosfera di un'epoca passata che tuttavia narra di vicende che sono attualissime.
  • Ultima notte a Pechino

    Zhao, Golo

    • 23/01/2026
      Ogni pietanza diviene l'occasione per raccontare un frammento della propria vita. A poco a poco, ogni episodio svela ai lettori nuovi tasselli dell'esperienza e della personalità di He Liu, delle persone con cui è entrato in contatto, del clima che respirava negli anni della formazione, del dolore di un popolo che cerca, con fatica, una strada sulla quale incamminarsi. Disegnato magistralmente e pieno di colpi di scena, il racconto di una generazione e la condivisione di sentimenti universali e densi. Una delle opere più belle di Golo Zhao.
  • Un luogo incerto

    Vargas, Fred

    • 23/01/2026 Interpol non pervenuta
      Mi allineo al commento di A.R. più sotto: uno dei meno convincenti della serie, e le motivazioni sono da ritrovarsi nel fatto che Fred Vargas si diverte nel muovere i suoi burattini in scena, senza star troppo a pensare alle conseguenze degli intrecci e delle situazioni che lei stessa mette in scena. Gli inizi sono molto promettenti e stavolta i protagonisti sovrannaturali sono i vampiri. Il problema qual è? Che le azioni portano delle reazioni/conseguenze: se faccio entrare in scena un personaggio legato a triplo filo a due dei protagonisti principali, poi questo legame deve mantenersi nelle opere successive (per quanto è francamente improbabile che nel romanzo precedente uno dei due succitati personaggi non sembra avere contezza del legame con il nuovo acquisto). La debolezza di questo genere di scrittura è il ricorso ad un elemento forte (i legami di sangue( che ancori e dia importanza alla svolta narrativa, salvo poi trovarsi con dei pezzi ingombranti di cui non si sa più cosa farsene. La forza della Vargas è e resta una impressionante capacità di rendere vivi i personaggi in scena, come se fossero persone vere, reali, che potremmo incontrare in fila alle poste o nella sala d'attesa del dentista.
  • Gran Torino

    • 23/01/2026
      Walt Kowalski...
      ...è anche lui un immigrato. il fatto di aver lavorato per decenni in Ford, di avere fatto il Vietnam, di abitare a Detroit dove ha una casetta per nulla male non lo renderebbe americano ai suoi stessi occhi. E' un immigrato, Walt Kowalski, a cui non piacciono gli immigrati. Non piacciono le loro parole, la loro presenza, il loro cibo. Tutti elementi che lo classificano nel vasto e triste mondo dei razzisti. Di destra naturalmente. Però è onesto. Soprattutto con se stesso. Osserva ciò che accade e non ha timore di stupirsi e cominciare a capire che, forse, i suoi parametri di giudiziono non bastano. Ce ne sono anche altr. Ed invece del manzo essicato ci sono altri piatti più saporiti. E comincia così una trasformazione che gli fa onore. Essere di destra, destra vera significa anche questo. Osservare, capire e cominciare a vedere il mondo con occhi diversi rimanendo però se stessi. Un bel film. Clint è e rimane sempre Clint Eastwood Un finale a sorpresa ma che, in fondo, poteva anche essere attendibile.
  • Crepitio di stelle

    Jon Kalman Stefansson

    • 23/01/2026
      Un romanzo che racconta l Islanda di tre generazioni diverse: bisnonno, padre e figlio. Tutti alle prese con il grande vuoto esistenziale che hanno dentro, e che forse dice molto degli Islandesi. Mi hanno colpito la bellezza della natura incontaminata e il racconto delicato dei fatti anche scabrosi (ho apprezzato molto come racconta la morte della madre). Forse non il migliore suo romanzo, ma decisamente bello.
  • Madelief : A testa in giù nel cestino

    Kuijer, Guus

    • 22/01/2026 Piccole avventure a scuola
      Di questa serie avevo sbagliato a leggere l'ordine dei libri: questo è il terzo, ma per è stato il primo ed ho capito che mi mancavano alcuni elementi. In questo libro Madelielf inizia a frequentare la nuova scuola dove c'è un maestro simpatico ma un po' svitato. Il libro è carino e divertente, consiglio la lettura.
  • Mosè [Videoregistrazione] : il liberatore e il legislatore del popolo di Dio

    • 22/01/2026
      Rosaria Bologna L’IRA E LA MITEZZA
      Questo è il 5° volume della serie di 13 volumi “la Bibbia in famiglia”, presentata sulle reti RAI nel 2003. Tutti i film della serie sono di altissimo livello con cast internazionali di primo ordine. In particolare in questo episodio, il protagonista è il premio oscar Ben Kingsley che ci dona un Mosé profondo e tormentato, eternamente in guerra, che lotta per portare la salvezza al suo vero popolo, che non gli risparmia, però, dolore ed amarezza. Ma la voce del Signore è più forte di tutto e lui, obbedendo, diventerà uno dei più grandi patriarchi della storia.
  • Che cos'è un fumetto

    Bindi, Valerio

    • 22/01/2026
      Saggio molto interessante e ben scritto, che esplora in modo approfondito e accessibile il mondo dei fumetti. Gli autori riescono a spiegare con chiarezza cosa rendono le nuvole parlanti un mezzo unico di comunicazione, analizzandone sia gli aspetti visivi che quelli narrativi. La scrittura è coinvolgente e stimolante, e aiuta a capire meglio il valore culturale e artistico dei fumetti. Il testo è apprezzabile sia da chi è già appassionato, sia da chi vuole scoprire di più su questa forma d'arte. Vale la pena leggerlo solo per annotarsi i riferimenti alle migliori opere mai scritte. A chi interessa il tema, consiglio sicuramente di dargli un'occhiata.
  • Piranesi

    Clarke, Susanna

    • 22/01/2026
      Angelo Manuel La Valle La Valle Vibes immacolate
      Non mi sono mai sentito così prima d’ora, nostalgico di un posto in cui sono stato sommerso totalmente, la Casa. Piranesi uno dei miei personaggi preferiti so far. Assurdo