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I commenti più recenti

  • Ultime lettere di Jacopo Ortis

    Foscolo, Ugo <1778-1827>

    • 07/11/2026
      Memorie di un proscritto.
      Romanzo fondamentale per chi voglia comprendere, nei contenuti e nello stile, la complessa poetica foscoliana in cui si fondono e si armonizzano temi neoclassici e preromantici. L'autore, partendo da spunti autobiografici, da un episodio di cronaca e da riferimenti letterari ampiamente noti, crea un' opera drammatica di grande impatto, destinata a divenire simbolo di un intero periodo storico; infatti, oltre a riscuotere un immediato successo fin dalle sue prime pubblicazioni nel 1798 e nel 1802, sarà sempre accolta con entusiasmo, durante tutta la lunga stagione del Romanticismo, da molti giovani patrioti risorgimentali che considereranno esemplari le vicende del protagonista. Come si evince fin dalle prime pagine, l'amore e la politica costituiscono i temi prevalenti delle epistole che Jacopo scrive al proprio amico Lorenzo; il tono lirico, aulico e nel contempo confidenziale, delinea la sensibilità di un animo deluso dalle circostanze e perciò profondamente tormentato, che vive emozioni ed ideali in modo travolgente ed estremo, senza il filtro dei compromessi. Ciò premesso, ricordiamo in sintesi alcuni aspetti della trama. Il "nostro" eroe, giovane studente e patriota veneziano nonché alter ego dello scrittore, dopo il trattato di Campoformio del 1797 è costretto a fuggire dalla sua città e a rifugiarsi sui Colli Euganei. Qui conosce Teresa di cui ben presto si innamora, affascinato dalla sua bellezza e dai suoi modi raffinati; la ragazza, pur ricambiando i sentimenti, non rinuncerà tuttavia a sposare il nobile Odoardo, al quale - secondo le convenzioni dell'epoca - era già stata promessa. Jacopo perciò, dopo aver assistito, suo malgrado, al "sacrificio" della sua patria, indegnamente tradita e ceduta all'Austria da Napoleone, e dopo aver vissuto in modo traumatico le sue illusioni sentimentali, sceglie deliberatamente di allontanarsi e di vagare per l'Italia, da uomo ferito e da esule, anche per riflettere sulle differenze tra le antiche glorie patrie e la desolazione morale dilagante nel suo tempo. Durante tali peregrinazioni si reca tra l'altro a Ferrara, a Bologna nonché a Milano, dove dialoga con il venerando poeta Giuseppe Parini: "A quelle parole io m’infiammava di un sovrumano furore, e sorgeva gridando: - Ché non si tenta? morremo? ma frutterà dal nostro sangue il vendicatore." Nella narrazione delle varie peripezie risulta emblematica, inoltre, la rievocazione delle tombe degli italiani illustri sepolti nella basilica di Santa Croce a Firenze ( tema che Foscolo riprenderà, così come l'incontro con Parini, nel successivo carme Dei sepolcri ). Nel frattempo, però, nella psiche di Jacopo si amplifica la rovinosa divergenza tra il suo sistema di valori e la realtà sociale che egli percepisce in modo sempre più ostile, per di più asservita alla dominazione straniera; la situazione, infine, si complica anche a causa della forte e definitiva disillusione amorosa dovuta al matrimonio di Teresa. Si accresce in lui, come è facile dedurre, un' insopportabile sofferenza esistenziale che ha come epilogo il suicidio, da interpretare come un martirio, ossia come supremo atto di coraggio - provocato da motivi passionali e razionali - necessario per testimoniare la ribellione, titanica quanto disperata, di un individuo eccezionale. Si consuma così, in piena solitudine, e dopo l'ultima redazione di memorie scritte, una vera e propria tragedia, secondo quei canoni alfieriani che Foscolo tanto apprezzava e che, perciò, rielabora e attualizza inserendoli nel fervido contesto prerisorgimentale.
  • Sogno di una notte di mezza estate

    Shakespeare, William <1564-1616>

    • 06/11/2026
      Commentare Shakespeare è...
      ...un grande problema. Si deve prendere solamente atto della perfezione. Del tema trattato. Di come lo si è trattato e di quello, importantissimo anche se spesso sottovalutato, quello che ne rimane dentro di noi. Mi avvalgo della facoltà di non commentare il libro come lessico. Incantevole. Affascinante. Perfetto nel suo dire e nel suo essere. Le parole ti avvolgono in una spirale di emozioni. Difficile provare le emozioni mentre si legge. Mentre si guarda il tutto si svolge velocemente. La lettura è lenta. E ti aspetti quello che verrà dopo. Ma ti emoziona lo stesso perché è di più, assai di più, di quello che ti aspettavi. L'amore. Il british lo chiama "fall in love". E già questo ti dice di cosa stiamo parlano e come. Possiamo sognare tutto quello che vogliamo in una notte di mezza estate. Ci fa comodo, ci far star bene. Ci fa salire tanto. Capiamo che potrebbe anche essere così. Esatto. Che potrebbe essere così. Ma a mezza estate la notte è corta. Troppo.
  • Grande meraviglia

    Ardone, Viola

    • 06/11/2026
      Daniela Avanti Grande meraviglia
      Ho letto Grande Meraviglia di Viola Ardone e mi è piaciuto davvero tanto. È una storia che coinvolge e che, pagina dopo pagina, riesce a farti affezionare ai suoi personaggi. Mi ha emozionato, a tratti commosso, e mi ha fatto riflettere su quanto sia importante sentirsi liberi di essere se stessi ed essere accettati per quello che si è. Ho apprezzato spattutto la prima parte, quella in cui Elba vive in manicomio e passa le giornate con le altre internate. È uno di quei libri che, una volta finiti, ti lasciano qualcosa dentro. Lo consiglio di sicuro. Lettura scorrevole e allo stesso tempo intensa.
  • Il pinguino che voleva diventare grande

    Tomlinson, Jill

    • 06/11/2026
      Ottima lettura per passaggio da albi illustrato a libro da grandi
      È il secondo libro dell'autore che leggiamo ad un bimbo di quasi cinque anni e inaspettatamente, è stato accolto benissimo perché racconta la storia in modo da innescare la curiosità pur avendo pochissime illustrazioni. Un ottimo modo per passare dagli albi illustrati ai libri a capitoli
  • Pirati contro vichinghi

    Castellani, Andrea <1975- ; illustratore>

    • 06/11/2026
      Con quel tocco di parole proibite che fa ridere i bambini
      Divertente, con belle illustrazioni, si presta la lettura sia di bambini di 5 anni che più grandi, e qualche parola proibita e argomenti che ai bambini piccoli fanno tanto ridere
  • Il naufragio del Titanic

    Puricelli Guerra, Elisa

    • 06/11/2026
      mediocre
      brutte illustrazioni e storia non così avvincente
  • Quando imparammo la paura : vita di Laura Geiringer sopravvissuta ad Auschwitz

    Sessi, Frediano

    • 06/11/2026
      Fabio D'ascenzo Ricordare
      Scrittura scorrevole, narrazione veloce. Sono rimasto molto colpito come la figura di Laura sia stata riprodotta e resa viva anche solo attraverso le parole . Un libro che leggerei altre mille volte .
  • La mia amica Anne Frank

    Pick-Goslar, Hannah

    • 06/11/2026
      Fabio D'ascenzo Splendidamente scritto
      E' una testimonianza eccezionale, un esempio necessario di amore e resilienza, e insieme un ritratto inedito della ragazza che è diventata il simbolo universale della memoria capace di sconfiggere il male.
  • Etty Hillesum : il racconto della sua vita

    Koelemeijer, Judith

    • 06/11/2026
      Fabio D'ascenzo Inno alla vita
      Che penna leggera è quella di Etty, che persona fuori dal comune. Intorno a lei c'è l'inferno e nonostante questo non manca mai di ricordare quanto sia meravigliosa la vita e quanto amore nutra per il buon Dio; se vogliamo è una bastonata che dà a tutti noi quando ci lamentiamo di ogni minima cosa e ci scordiamo di vedere il bello nella nostra frenetica quotidianità. Mai pesante Etty e sempre straordinariamente altruista andando di sua spontanea volontà nel campo di lavoro per aiutare chi aveva bisogno. Il vuoto che lascio la sua morte fu immenso, la testimonianza che ricordiamo ancora oggi lo fu altrettanto.
  • Autunno tedesco

    Dagerman, Stig

    • 06/11/2026
      Fabio D'ascenzo Serie di reportage
      Dagerman arriva in Germania il 15 ottobre e ne riparte il 10 dicembre. Quasi due mesi in cui visita Amburgo, Berlino, Hannover, Düsseldorf, Essen, Colonia, Francoforte, Heidelberg, Stoccarda, Monaco, Norimberga e Darmstadt. A ogni città dedica un articolo.
  • Gli anni del terrore : Da al-Qaeda allo Stato Islamico

    Wright, Lawrence

    • 06/11/2026 Francesco Capozzo Buona la prima.
      Ho volutamente preso a prestito una frase usata, spesso, da chi fa cinema. Perché ? Perché devo dire, che, a mio parere, questo primo lavoro di Nadia Terranova è ben riuscito. L'autrice narra di due tribolati ragazzi siciliani, di nascita, di ceto, e di diverso/opposti carattere. Ciò nonostante si incontrano, si laureano e, nel 1978, anno drammatico e denso di cambiamenti, si sposano
  • Il cavaliere del giglio

    Russo, Carla Maria

    • 06/11/2026 Laura D'acunto Farinata degli Uberti
      Una grande scrittrice ma un lavoro meno brillante del solito. Rimane la capacità narrativa e linguistica eccelsa ma la storia non è avvincente, non si rimane avvinghiati alla trama come sempre..sullo sfondo le guerre delle principali famiglie fiorentine nel '200
  • Non ti fidare : [romanzo]

    Fava, Claudio <1957- >

    • 05/11/2026
      doloroso
      Romanzo intenso che unisce la tragedia collettiva della dittatura argentina e dei desaparecidos al dramma intimo e lacerante della sua protagonista
  • L'amore mio non muore

    Saviano, Roberto

    • 05/11/2026
      Fabio D'ascenzo Mai dimenticare
      Un libro intenso e doloroso, che racconta una storia vera con una scrittura capace di arrivare dritta al cuore. Saviano dà voce a una donna, alla sua forza e alle sue fragilità, mostrando quanto possano essere profondi l’amore, la paura e il desiderio di libertà. Una lettura che emoziona, fa riflettere e lascia dentro qualcosa anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.
  • Il grande Gatsby

    Fitzgerald, Francis S.

    • 05/11/2026
      All'altezza della sua fama
      Un libro decisamente scritto bene, assolutamente all'altezza della fama che ha. Ovviamente è la personalità di Gatsby a fare da padrona a questo romanzo abbastanza sopra le righe e con un finale controverso e un po' disarmante. L'ho letto con molto interesse e mi ha fatto venire voglia di vedere uno dei film. Giudizio assolutamente positivo.