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I commenti più recenti

  • Per terre e per mari : quindici migrazioni dall'antichità ai nostri giorni

    Livi Bacci, Massimo

    • 19/07/2026
      Esempi storici di modelli migratori
      Demografo di fama internazionale e grande divulgatore, Livi Bacci rievoca in questo bel saggio 15 esempi di fenomeni migratori avvenuti in Europa ed America dall’antichità ad oggi con l’intento di fornire qualche elemento di riflessione sulle cause e le conseguenze dei movimenti di popolazioni. Occorre evidenziare che l’autore ha volutamente omesso la tratta degli schiavi dall’Africa subsahariana all’America in quanto, per la sua complessità, non poteva essere riassunta in poche pagine. Gli esempi proposti sono divisi in quattro categorie: le migrazioni forzate, quelle organizzate, quelle dovute a disastri naturali e quelle libere. Il primo modello si riferisce ai movimenti di popolazioni imposte dalle autorità pubbliche (espulsioni, deportazioni, dislocazioni) con esempi tratti dall’impero Inca, dall’impero ottomano, con particolare attenzione al caso armeno, e dall’Unione Sovietica. Molto interessante e, probabilmente, poco noto è il modello delle migrazioni organizzate in cui le autorità pubbliche hanno favorito spostamenti di popolazioni ricorrendo ad incentivi di varia natura. In questa categoria rientrano la fondazione di colonie greche, le assegnazioni di terre ai veterani dell’esercito romano, il trasferimento di popolazioni tedesche nell’Europa dell’est nel Medioevo ed in Russia nella seconda metà del XVIII° secolo nonché il trasferimento nel XVII° secolo di giovani donne francesi (orfane o vedove povere) nella colonia del Quebec. Per quanto riguarda i movimenti migratori dovuti a disastri naturali, vengono evocati due esempi avvenuti in America per casi estremi di siccità, quello di Haiti a causa del disastroso terremoto del 2010 nonché l’esodo dall’Irlanda a metà del XIX° secolo per la carestia determinata dal crollo della produzione di patate a seguito della diffusione della peronospora. Con riferimento, infine, alle migrazioni libere, dovute alla decisione dei singoli, vengono citate quelle stagionali, la grande migrazione transoceanica dall’Europa all’America da inizio ‘800 ad inizio ‘900 ed il progressivo avanzamento degli Stati Uniti verso ovest nel corso del XIX° secolo fino alla costa del Pacifico. Ne esce fuori un quadro epico e tragico di storie collettive in cui speranze, sofferenze, successi e sopraffazioni s’intrecciano in modo inestricabile.
  • Scavare fossati, nutrire coccodrilli

    Zerocalcare

    • 19/07/2026
      Paolo Galati deludente
      pensavo fosse come gli altri fumetti di zerocalcare ma invece..... gran delusione
  • La gioia di ieri

    Stancanelli, Elena <1965- >

    • 19/07/2026
      L'ennesimo romanzo a mio parere inutile, protagonista una donna come tante già al centro di molte trame simili nell'editoria italiana. La storia si sviluppa in tre parti abbastanza disomogenee. Nella prima, la protagonista vive il tentato suicidio del cane Frodo e il seguente recupero della sua salute; intanto parla con la sua amica Micol di relazioni, tradimenti e sesso. Nella seconda parte (la più noiosa e ripetitiva), nove mesi dopo, ad una cena in cui si parla ovviamente di relazioni, tradimenti e sesso, la protagonista e i suoi amici assistono al parto di Mina. Nella terza parte, 3 anni dopo (inizio lockdown causa covid), la protagonista è chiusa in casa, esce a passeggio con Mina e si collega via chat con i suoi amici per parlare di relazioni, sesso e tradimenti, con l'aggiunta delle droghe consumate durante le dirette. Il finale (ma finale di cosa? la trama dov'è?) è di una nullità e banalità immensa: "la vita è così", "e quindi potrei essere felice?". Un romanzo che si dimentica ad ogni pagina letta e voltata.
  • La gente di Bilbao nasce dove vuole

    Larrea, Maria

    • 19/07/2026
      Uno dei romanzi più belli letti ultimamente. Una scrittura scorrevole e accattivante. Ripercorrere la prpria vita a ritroso per trovare le proprie radici, e fare scoperte sconvolgenti. merita sicuramente 5 stelle
  • La volpe e il sipario

    Merini, Alda

    • 19/07/2026
      Non è che mi abbiamo molto entusiasmato.
  • Fino a dopo l'equinozio

    Natsume, Sōseki

    • 18/07/2026 Romanzo dai ritmi lenti ma dallo stile elegante.
      Libro fondamentale per accostarsi alle ultime opere in prosa di Sōseki e al suo stile narrativo. Con Fino a dopo l’equinozio conferma la straordinaria abilità dell’autore nel descrivere con delicato struggimento le passioni che tormentano l’animo umano.
  • Cesare : la conquista dell'eternità

    Angela, Alberto

    • 18/07/2026
      Occorre essere...
      ...veramente bravi per scrivere un libro di più di 600 pagine descrivendo minuziosamente gli avvenimenti e renderlo leggibile come fosse un romanzo. Non è leggenda. E' storia. Descritta da giornalisti, forse, "embedded" al seguito delle legioni. Non c'è solamente la Gallia. C'è la Germania, la Britannia, l'Egitto. C'è la storia di chi, abilissimo nelle arti della guerra, ha creato materiale di studio per la accademie militari di tutti i paesi. Alessandro Magno. Annibale. Cesare. Il libro si scorre perfettamente. Piuttosto voluminoso ma ne vale senz'altro la pena portarselo appresso, Anche sotto l'ombrellone.
  • Sette vite come i libri

    Venditto, Serena

    • 18/07/2026 Quante coincidenze
      Libro piacevole e di veloce lettura. Non è un giallo che tiene con il fiato sospeso. Sempre ambientato a Napoli con i soliti personaggi coinquilini molto assortiti già conosciuti per chi ha letto altri libri della serie. Una delle coinquiline deve trovare un lavoro alternativo al dottorato che non remunera più di tanto e trova occupazione come commessa in una libreria di volumi usati. Viene consegnato un libro macchiato di sangue e da questo si dipana un’indagine dapprima casalinga, ma molto accurata da parte di due coinquiline soprattutto. Si arriva ad una risoluzione purtroppo triste e sempre con la collaborazione dei vicini di casa, dei ricordi, della memoria storica del quartiere. Tutto è contornato dalle vicende dei protagonisti e dai loro problemi cuore. Libro carino che non si sofferma sui dettagli cruenti
  • Gli affreschi della Cappella Scrovegni a Padova

    Frugoni, Chiara

    • 18/07/2026
      Il racconto degli affreschi
      Chiara Frugoni ci ha consegnato una lettura storica degli affreschi realizzati da Giotto e la sua bottega nella cappella Scrovegni di Padova. Il ciclo fu commissionato, secondo molti studiosi, dal "prestatore" Enrico Scrovegni a redenzione del peccato di usura perpetrato sin dal padre Rinualdo, ma la Frugoni sgombra il campo dai falsi miti: "La costruzione dell'edificio e la sua decorazione hanno, per Enrico, intenti autocelebrativi, scevri da sensi di colpa. Egli non si mostra come un peccatore pentito, al contrario". Scrovegni quindi accumula ricchezze e annota nel testamento che "a sue spese" dona la cappella a onore di Dio e della città. Che si sappia, insomma. Ciò detto, l'autrice svolge per noi il compito di raccontare gli affreschi, dalla nascita di Maria a quella di Gesù, dalla crocifissione al giudizio universale. Qui Frugoni si concede inevitabilmente alcune incursioni nell'arte, tratteggiando stili e tecniche del tempo di Giotto, sottolineando i virtuosismi e le soluzioni prospettiche che hanno reso celebre il pittore nel mondo. Piacevole ri-scoprire un ciclo così noto, avrebbe giovato un apparato fotografico più ricco. Voto 3,5.
  • Tre ciotole : rituali per un anno di crisi

    Murgia, Michela

    • 18/07/2026
      Bei racconti
      É il primo libro della Murgia che leggo e mi é piaciuto tantissimo, sia lo stile della scrittura che le tematiche che affronta. Non amo molto i racconti come genere, ma questi si legano così bene tra loro che mi sono ricreduta. Davvero molto bello.
  • Il canto degli innocenti

    Pulixi, Piergiorgio

    • 17/07/2026 Vendicarsi in via indiretta
      Il libro è scorrevole e, come tutti i libri di Pulixi, ha qualcosa di magnetico fino all’ultimo. C’è sempre un filo conduttore: l’inquietudine di Strega, i suoi fantasmi, il rapporto con la ex moglie, il rapporto con i superiori ed i colleghi. La sua mente ha qualcosa di brillante, però non piace a tutti per il carattere troppo introverso e irascibile. Qui abbiamo una serie di delitti apparentemente inspiegabili e commessi da ragazzini. Il collegamento è molto intuitivo, ma il movente arriva alla fine. Quindi come storia mi è piaciuta di più quella di corollario anche per il rapporto con la psicologa alla quale è affidato, che l’indagine. Direi scarso dal punto di vista del giallo, ma da leggere
  • Io sono Cleopatra

    Solomons, Natasha <1980- >

    • 17/07/2026
      Gradevole diario della giovane Cleopatra
      Questo romanzo riporta, in forma di diario, la prima parte della vita di Cleopatra, dalla giovinezza con il padre amato, ma disprezzato, fino alla morte di Cesare. Ovviamente, è opera di fantasia, abbastanza credibile (a parte quando Cesare racconterebbe a Bruto bambino delle guerre galliche, che si sono svolte molto più tardi). Carina è anche l'idea di aggiungere delle parti con la voce di Servilia, l'amante "storica" di Cesare. Insomma un romanzo storico gradevole, che si legge volentieri. Chissà se l'autrice ha in mente di dargli un seguito con le successive vicende di Cleopatra.
  • Le camelie invernali

    Meta, Ermal

    • 17/07/2026
      A tratti appassionante
      Avevo letto il primo libro dell'autore e mi era piaciuto tantissimo. Forse l'aspettativa quindi era troppo alta e leggermente mi ha deluso ma soprattutto nella prima parte. La seconda mi ha preso un po' di più. E' la storia del Kanun, un’antica legge albanese, esige la riparazione del delitto con un altro delitto solo verso i maschi che quindi non potranno più uscire di casa altrimenti potranno essere uccisi. Il libro quindi narra le vicende di 2 famiglie che si sono 'scontrate' in diverse generazioni. Il finale non è scontato e forse questo mi ha fatto un po' di più amare il libro.
  • Firmato Picpus

    Simenon, Georges

    • 17/07/2026
      Daniela Bertoglio L'avidità
      Un romanzo in cui Maigret compie un'indagine "zigzagante", parte da un omicidio preannunciato da un fantomatico Picpus, ma poi scoperchia una squallida vicenda di sostituzione di persona dettata dalla avidità, per poi tornare all'inchiesta originaria, trovando una rete di avidi ricattatori. In una estate che sta finendo, con Parigi flagellata da temporali scroscianti, il commissario ha modo di esprimere tutta la sua empatia per i più miseri e il suo disprezzo per i ricchi e potenti.
  • Moxyland : o giochi o muori : romanzo

    Beukes, Lauren

    • 17/07/2026
      Interessante
      un mondo distopico scritto nel 2008 che sembra pericolosamente vicino alla nostra realtà