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I commenti più recenti

  • Arte

    Reza, Yasmina

    • 07/04/2026
      Piccola e divertente piesse teatrale su un quadro ed un uomo, che porta a scontri inimizie e separazioni, con un finale imprevedibile.
  • Uccidi i tuoi amici

    Niven, John <1966- >

    • 07/04/2026 Grande delusione
      Questo e' il primo romanzo di Niven, anche se in Italia e' stato pubblicato dopo altre uscite sulla scia dei successi di "A volte ritorno" e "Le solite Sospette". Devo dire che il libro mi ha profondamente deluso. Se pur si evince la scrittura sarcastica, ironica e anche amaramente realistica che Niven produrra' nei romanzi seguenti, in questo libro c'e' una certa ripetitivita' dei contenuti, incentrati sul cinismo del protagonista, conditi spesso da volgarita' forzate. Devo dire che l'ho finito a fatica, privo di interesse. Una grossa delusione. Per fortuna Niven ci ha regalato ben altro nel corso della sua carriera. Libro evitabile, quasi fastidioso.
  • Freddo Sud

    Marklund, Liza

    • 07/04/2026 Mario Benvenuti meglio cominciare dal primo
      Liza Marklund ha scritto un sacco di libri, in questo caso la protagonista è annika bengtzon, meglio cominciare dal primo, in questo si sentono i clamori dei precedenti capendoli fino a un certo punto, tra i gialli svedesi mi aspettavo di più, comunque la storia è intrigante, anche se vanno letti prima i precedenti
  • La guardarobiera

    McGrath, Patrick <1950- >

    • 07/04/2026
      L'inganno del sipario
      Ne La guardarobiera, Patrick McGrath torna a esplorare i territori a lui più congeniali — l'ossessione, il lutto e il sospetto — calandoli in una ricostruzione storica della Londra del 1947 di straordinaria efficacia atmosferica. Lo stile di McGrath si conferma estremamente ricercato, quasi d'altri tempi, caratterizzato da una prosa densa e ipnotica che richiede un’attenzione costante. L’autore sceglie con cura maniacale ogni aggettivo per costruire una tensione psicologica che non esplode mai in azioni eclatanti, ma scava in profondità nei silenzi e nei non detti. Qui l'ambiguità non è solo un tratto stilistico, ma la sostanza stessa dei legami umani: il concetto del "doppio" diventa quel confine invisibile dove la persona cede il passo al personaggio, contaminando ogni forma d'amore nel romanzo e trasformando i sentimenti in proiezioni ingannevoli o maschere sociali. Il rapporto tra Joan e il defunto Charlie, inizialmente percepito come un matrimonio perfetto, si rivela infatti una messinscena unilaterale, dove l'amore della protagonista si scontra con la scoperta di un marito che ha "recitato" la propria vita domestica nascondendo simpatie oscure. Allo stesso modo, il legame tra Joan e il medico Frank appare più come un disperato bisogno di stabilità razionale che come una passione autentica, mentre l'attrazione tra la figlia Vera e l'enigmatico Julius mescola il sentimento alla seduzione ideologica, suggerendo come il fascino del male possa agire da collante affettivo. Questa pervasiva incertezza influenza drammaticamente il finale, che non offre una risoluzione, ma una raggelante presa di coscienza. Se l’identità dell’altro è stratificata e manipolatoria, ogni legame passato e presente viene retroattivamente avvelenato dal sospetto. La narrazione approda così a un vicolo cieco psicologico: una resa dei conti interiore dove, una volta caduta la maschera teatrale, non resta una verità condivisa, ma solo il vuoto lasciato dalla finzione e la consapevolezza amara che non si possa mai conoscere davvero chi ci sta accanto.
  • Stoner

    Williams, John <1922-1994>

    • 06/04/2026
      Da leggere
      Pazzesco!
  • Magic mistery. Un caso di stregoneria a Roma

    Peronti, Max

    • 06/04/2026
      La formazione del Brilg
      Di questa serie avevo sbagliato l' ordine leggendo prima il secondo e poi il primo,e devo dire che è più carino il secondo. Per Luccilla è il primo giorno all' accademia di stregoneria di Roma e fa' subito amicizia, però viene rubato un' oggetto magico molto importante,quindi lei e i suoi nuovi amici cominciano a cercarlo. Consiglio la lettura .
  • L'estate che ho ucciso mio nonno : romanzo

    Lombezzi, Giulia

    • 06/04/2026
      Daniela Bertoglio
      Certe famiglie possono davvero essere il male assoluto, e certi padri/mariti andrebbero abbandonati senza rimpianti e sensi di colpa. Marta non ci riesce, è cresciuta con un padre violento, una madre succube, un padre che ha fatto di tutto per impedirle di avere una propria realizzazione, le ha tarpato le ali in ogni modo, e adesso, che è anziano e non più autosufficiente, continua a maltrattarla e a condizionarla. Marta ha due figlie, la maggiore vive lontano, studia a Barcellona, e le rare volte che torna a casa si permette di giudicare e sparare sentenze, mentre Alice ha 16 anni, mangia per costruirsi una corazza di grasso, e vorrebbe liberare la madre/principessa dalla prigionia del nonno/drago cattivo, novello principe. Ma a volte le principesse sono talmente assuefatte alla loro prigione da non riuscire nemmeno a vederne le sbarre. E' un romanzo scritto con uno stile fresco, ironico, con uso di termini creativi, che mi è piaciuto moltissimo, e mi dispiace non sia finito nella dozzina del Premio Strega 2026, nonostante fosse stato presentato da una degli Amici della Domenica.
  • Una vita come tante

    Yanagihara, Hanya

    • 06/04/2026
      Leggere solo per curiosita'
      La scrittrice inizia questo lunghissimo romanzo delineando, sempre più distintamente la storia di quattro ragazzi, di diversa estrazione sociale e diversa etnia, che vivono a New York e sono alla ricerca della loro realizzazione professionale e personale. Tra loro si instaura un rapporto di profonda e intersecata amicizia che troverà difficoltà ed incastri particolari, per tutta la durata del romanzo che abbraccia circa 35 anni della loro vita. La scrittura prosegue catturando l’interesse del lettore, nonostante abbia qualche tratto più lento, e si focalizza sempre più su un solo personaggio, Jude. Personaggio di cui si sa all’inizio molto poco, perché Jude si rifiuta di parlarne con chiunque osi fare domande sul suo passato. Sappiamo da subito solo dei suoi dolorosi problemi fisici. Poi mano a mano, tra flashback continui si scopre un trascorso a dir poco difficile, per usare un eufemismo, abbondono, violenza fisica di ogni tipo, stupri perpetrati lungamente per arrivare addirittura fino ad un tentativo di omicidio da parte di un pedofilo. Ovviamente il ragazzo è traumatizzato, difficile sarebbe il contrario. A questo punto della storia tutto diventa eccessivo in quantità e qualità di avvenimenti: tutti e 4 i protagonisti si realizzano come sperato, diventano tutti famosi e ricchissimi e Jude, ormai protagonista indiscusso è bello e maledetto, ha intorno a sé amici che sfiorano l'abnegazione, se non il masochismo per "salvarlo" e lui all'infinito sembra essere quasi intenzionato a guarire dalle sue terribili ferite e invece no! ricade nei suoi incubi, non vede mai luce, aiutato, sfiga che continua, da un altro incontro galante disgraziatissimo e poi arriva inaspettato, ma neanche tanto , l'Amore con la A maiuscola e, da lettore, pensi che forse è questo il messaggio: l’amore tutto può, meglio anche della psicoterapia mai accettata da Jude. E invece anche questo amore che sembra salvifico lo quieta ma neanche troppo... E ancora, un’altra tragedia terribile si abbatterà su Jude, che sembra attirare come il miele tutti i mali del mondo. Non anticiperò la fine, ma secondo me questo romanzo, seppur ben scritto, è un “feuilleton” ottocentesco immeritamente premiato.
  • Fa bene o fa male? : manuale di autodifesa alimentare

    Bressanini, Dario

    • 06/04/2026
      Paolo Galati molto valido
      È un libro che aiuta a ragionare con più spirito critico. Non dà sempre risposte pronte, ma offre un metodo per cercarle da soli e per non cadere nelle trappole del marketing o di chi, dietro parole scientifiche, cerca di far passare per vere cose che non lo sono.Assolutamente consigliato
  • Whale

    Cheon, Myeong-kwan

    • 06/04/2026
      Duro e lungo, ma il finale è adorabile
      Penso di non aver mai letto una storia così. E non si se sia un bene o un male. Le trame di Geumbok, Chunui e la miriade di personaggi che incontrano durante le loro strabilianti vite sono affascinanti, ma forse si poteva tagliare un centinaio di pagine. Ho fatto molta fatica a finirlo, ma il finale vale la pena.
  • Tutto cambia

    Browne, Anthony

    • 06/04/2026 Il cambiamento è vita!
      Questo è un libro per bambini illuminato. Che cosa accade quando si aspetta un cambiamento? Sembra che tutto non sia più come prima. Un testo eccellente sulla nascita di una sorellina, scritto e illustrato con intelligenza e profondità. Il rapporto con la "nuova persona" che entra nella famiglia è sincero e pieno di dubbi ma non è mai paternalistico. Le illustrazioni rimandano a famosi dipinti della storia dell'arte e così allenano lo sguardo dei piccoli lettori alla bellezza, che ci può venire incontro in ogni momento della vita.
  • Il capitalismo della sorveglianza : il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri

    Zuboff, Shoshana

    • 06/04/2026
      BBB: Big data, Big tech, Big basta!
      Se il capitalismo industriale fa scempio della natura, il capitalismo della sorveglianza fa scempio della natura umana. Siamo sorvegliati, infatti, da un burattinaio, che ci impone la sua volontà per mezzo dell'apparato digitale. Ma, avverte l'autrice del saggio, a rendere l'idea non basta più il cliché: "se qualcosa è gratis, il prodotto sei tu". Non siamo solo il prodotto, siamo le vittime. Delle Big Tech. Noi siamo come gli elefanti uccisi per le zanne d'avorio e di cui si abbandonano le maestose carcasse a marcire. L'avorio è l'insieme - i Big Data - dei nostri comportamenti. Difese? Usare le conoscenze comuni, ritrovare punti di riferimento, fare "rete" tra i giovani, rivendicare il futuro digitale a casa dell'umanità, agire per approvare leggi salde universali, dire: "Basta". Libro da leggere.
    • 03/04/2026
      Grandi Fratelli crescono, cibandosi dei nostri comportamenti
      Il capitalismo della sorveglianza si appropria dell’esperienza umana, usandola come materia prima da trasformare in dati sui comportamenti. Il cibo dei capitalisti non è più, come ai tempi di Karl Marx, il lavoro; oggi lo è ogni aspetto della vita umana. Le piattaforme digitali sono pervasive e pericolose, estraggono i dati comportamentali, profilano e rendono i soggetti oggetti, destinatari di pubblicità e di chissà quali condizionamenti in corso e futuri. Il saggio di Shoshana Zuboff, professoressa dell'Università di Harvard, frutto di anni di ricerca, è stato pubblicato nel 2019 in Italia dalla Luiss University Press. Compendioso studio sociologico, illuminante e inquietante su tutti noi.
  • Tutto chiede salvezza : romanzo

    Mencarelli, Daniele <1974- ; Roma>

    • 06/04/2026 Stefania Calo' Chi è sano?
      Ho letto questo libro per il circolo di lettura della biblioteca. Conoscevo già la storia per aver visto la serie che ne è stata tratta. Il libro è un po' diverso, più asciutto e realistico, senza abbellimenti, ma scorrevole e poetico, mi ha lasciato un po' di amarezza e aperto un velo dietro alla cosiddetta normalità: ci sono tante realtà diverse, ognuno con la sua sofferenza. Consiglio la lettura
  • L'ombra di quel che eravamo

    Sepúlveda, Luis

    • 06/04/2026
      Un libro che guarda alla vecchia militanza in un Paese che ha vissuto un forte periodo di regime. E un piccolo gruppo di vecchi idealisti si dà appuntamento, per mettere a segno una rapina in un giorno che è un simbolico anniversario. Ma uno dei membri non si presenta, perché il suo percorso è interrotto da una morte dovuta ad una tragica casualità. Da qui vecchi ricordi e nuove speranze. Vecchie e nuove generazioni a confronto con uno sguardo ad un passato buio sempre presente.
  • Il re dei morti : una storia di Lincoln Rhyme

    Deaver, Jeffery

    • 05/04/2026
      Racconto giallo di poche pretese
      Questo brevissimo romanzo della serie che vede protagonisti Rhyme e Sachs ha una scarna trama e pare poco ispirato. Dall'autore mi aspettavo di meglio.