I commenti più recenti
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Le otto montagne
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28/08/2026 Dario Snaidero Era mio padreEbbene, sì! è dei padri di Bruno e Pietro (Berio) che voglio qui scrivere. Il padre di Bruno è violento e alcolizzato, insegna però al figlio a fare il muratore. Anzi, più il carpentiere che il semplice muratore. Tanto violento che alla fine padre e figlio vengono alle mani. Il padre di Pietro è appassionato di montagna. Il matrimonio con la madre avviene al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo che lasciano, a malincuore, per trasferirsi a Milano. In quella città, sotto la cappa degli anni di piombo, i genitori decidono di affittare una casa ai piedi del Monte Rosa. Grana non è un paese per turisti. Tutt’altro. Anche le montagne, qui, sono severe. Restie ad accogliere visitatori. E nello scalare ecco il carattere del padre. Poco paziente. Caparbio. Spavaldo, perfino. Si cammina senza parlare. Quasi di corsa. E, arrivati in cima, si torna indietro. Al padre quella montagna procura una felicità smisurata. Ed è per capire la felicità del padre che Pietro inizia a scalare. Tuttavia, non ha lo stesso rapporto con la montagna. Soffre di vertigini in alta quota e, a un certo punto, ormai ragazzo, decide di non accompagnare più il padre. Decide anche molto altro, Pietro. Di trasferirsi a Torino. Di non continuare l’Università. Di diventare documentarista in Nepal, sull’Himalya. Di rompere ogni rapporto con il padre che muore d’infarto, solo, dopo aver accostato sulla destra, spento il motore e messo le quattro frecce di emergenza. Senza nemmeno slacciarsi le cinture di sicurezza. Ma il padre ha lasciato in eredità al figlio un rudere in alta montagna, oltre l’alpeggio di Bruno. Ed è Bruno che lo chiama perché insieme con l’amico la vuole mettere a posto. Pietro, ritornato a Grana, scopre finalmente chi fosse suo padre: Giovanni Guasti. Figura ingombrante. Prepotente. Ma quel suo continuo salire in montagna, da solo, con Pietro, più spesso con Bruno, è ora un romanzo riportato sulla mappa appesa al muro della casa di Grana. Romanzo che esige di essere letto. Anzi di essere decifrato, come fosse una lingua sconosciuta della quale Pietro se ne è ora impossessato. Per vie del tutto traverse, spesso contraddittorie, rispetto a quelle seguite dal padre, sempre dritte, magari nella massima pendenza pur di evitare quelle lunghe. Per Bruno perdere il padre è stata una liberazione. Per Pietro ritrovarlo, dopo la sua morte, una scalata dentro se stesso.
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Quando muori resta a me
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28/08/2026 Graphic novel capace di far ridere di cuore ed emozionare fino alle lacrime.Una delle opere più intime, mature e toccanti di ZeroCalcare.
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I diari di Anne Frank
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28/08/2026 Un documento d'epoca di inestimabile valore storico ed umano.Ciò che rende unico il libro è l'incredibile talento letterario di Anna: la sua introspezione, l'ironia, la maturità e la capacità di descrivere la condizione umana rendono questa lettura universale e immortale.
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Zanna Bianca
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28/08/2026 Un' opera straordinaria.London adotta una prospettiva straordinaria ponendo il punto di vista quasi interamente negli occhi e nell'istinto dell'animale.
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Paperino in Don Chisciotte
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28/08/2026 Lettura estivaLetto da mio figlio per le scuole elementari. Carino.
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Human punk
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28/08/2026 Un opera pazzesca.Il romanzo segue la vita di Joe Martin a Slough, una grigia città industriale alle porte di Londra. La scrittura è una scarica di energia pura: ritmo serrato, linguaggio di strada autentico e una colonna sonora invisibile ma potentissima che attraversa ogni pagina. È una celebrazione commovente e ruvida dell'amicizia, della lealtà e della cultura giovanile di classe operaia.
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Fedeli alla tribù
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28/08/2026 Capitolo conclusivo della celebre trilogia di John King (iniziata con Fuori casa e proseguita con...Questo romanzo chiude in maniera epica ed esplosiva la panoramica dell'autore sulle sottoculture giovanili.
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La prigione
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28/08/2026 CrudoÈ una narrazione cruda sul senso di isolamento, la colpa e il modo in cui il potere stritola chi si trova ai margini.
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Smaltimento rifiuti
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28/08/2026 Cupa allegoria sociale ambientata in un enorme e squallido complesso carcerario.Spietata metafora dell'emarginazione, del sistema giudiziario e della tendenza della società moderna a nascondere e "smaltire" tutto ciò che considera inutile o sgradevole.
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Cacciatori di teste
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28/08/2026 Linguaggio schietto, ritmato, ricco di slang e privo di qualsiasi moralismo o edulcorazioneLa narrazione esplora il lato più crudo, nichilista e disilluso della maschilità .
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Fuori casa : romanzo
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28/08/2026 Per appassionati di sottoculture giovanili, cultura da stadio, musica post-punkÈ il romanzo che ha consacrato John King come una delle voci più autentiche e crude della narrativa sulla working class britannica.
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Olanda
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28/08/2026 Livia Bartolomei un po’ troppo stringataHo usato la guida solo per Eindhoven e Rotterdam. Per Eindhoven ci sono a malapena due pagine, mi aspettavo qualcosa di più da una gioda della Lonely planet!
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Crescere, la guerra
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28/08/2026Finalmente un libro di poesie denso di sgnificato.
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Sibylline
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28/08/2026 Livia Bartolomei sorprendente!Nonostante la storia sia qualcosa di già visto, i disegni e l’uso del bianco e nero sono davvero sorprendenti! Sitxtine è una fuoriclasse nel disegnare, nel chiaro scuro e questo fa tanto nella storia. Mega consigliato!
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La mite
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28/08/2026I grandi scrittori si vedono anche nei piccoli racconti.
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