I commenti più recenti
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Oro puro : romanzo
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02/04/2026La storia romanzata del viaggio di Colombo alla scoperta della nuova rotta verso le Indie che porta alla scoperta del continente americano. Attraverso la voce del mozzo Nuno, ci trasporta nelle atmosfere di quelle tre piccole navi che affrontano i misteriosi mari, fin qui tutto bene, ma poi diventa sdolcinato come un romanzo di Harmony, peccato perchè poteva essere un bel lavoro.
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La pecora rossa
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02/04/2026 Federica Bombi "I libri non sono cose......hanno dentro l'anima di chi li ha scritti e di chi li legge"... Un libro violento e dolce allo stesso tempo Da leggere.
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Nonno in fuga
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02/04/2026 Rosaria Bologna L'amore costruisce pontiQuesta volta David Walliams tratta le difficili tematiche dell’Alzheimer negli anziani, della solitudine delle famiglie che non sanno come gestirla, e delle strutture sanitarie più impegnate a far sparire i malati indesiderati che non a prendersene cura. Un nonno adorato che è ancora fisicamente prestante, a causa della malattia, regredisce sempre più nel suo mondo di 40 anni prima, e ne combina di tutti i colori. Questo causa notevoli problemi alla sua famiglia che sarà obbligata a far ricoverare il nonno in una "casa di cura". Sarà l’amore incondizionato di Jack - nipotino timido e solitario - a salvare il nonno dalla rovina, grazie alla sua capacità di costruire un tramite tra i giorni della 2° guerra mondiale, e il 21° secolo del resto dell’umanità. Il piccolo Jack crescerà nell'amore e nel coraggio, sfidando i cattivi e l'incredulità dei familiari. Non mancano, ovviamente, scene esilaranti che fanno ridere a crepapelle, come quella della fuga dalla struttura sanitaria dal tetto, con tutti i malati.
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Nella stanza dell'imperatore
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02/04/2026Tra fiction e storia. Scritto bene, ma senza entusiasmare: il mio voto sarebbero tre stelle e mezza. Quasi tutti i personaggi sono realmente esistiti, ma evitate di cercarli su wikipedia, prima o durante la lettura, per non avere spoiler. L'autrice cerca di inserire un elemento "fantastico" creando un parallelo con il Macbeth di Shakespeare. Il merito è far luce su un periodo e una parte di storia (quella bizantina) ingiustamente trascurata dai programmi ministeriali.
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I pellegrini delle tenebre : romanzo
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02/04/2026Dai Pirenei (mai menzionati ma facilmente identificabili) passano varie vie di pellegrinaggio: la più famosa è quella che porta a Santiago di Compostela, ma quella di cui si occupa questo romanzo è quella dedicata al fittizio San Gaudemon. Siamo intorno al 1300, l'eresia catara è stata sanguinosamente estirpata, e i padri dell'ordine di San Gaudemon sono estremamente preoccupati: sempre più pellegrini risultano dispersi. Un monaco dell'ordine, che accompagnava un gruppo, è l'unico a rientrare, completamente impazzito, delirando di assalti da parte di esseri demoniaci. I frati decidono di inviare ad indagare l'insospettabile Marion, una giovane e scaltra intagliatrice di ex-voto. La febbricitante fantasia di Brussolo soffre e scalpita a mantenersi dentro i paletti dell'ambientazione storica. Non è una delle migliore prove della fin troppo copiosa produzione dell'autore transalpino, ma resta comunque un libro capace di mantenere viva l'attenzione del lettore fino alla fine.
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L'imperatore di Portugallia
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02/04/2026Ci sono dei libri che ti prendono il cuore, te lo strizzano, te lo rivoltano come un calzino: per me L'imperatore di Portugallia è uno di questi. Un piccolo capolavoro di "realismo magico" scritto da Selma Lagerlof, svedese e prima donna vincere il premio Nobel per la letteratura. Dobbiamo a questa donna la più bella descrizione di quanto possa essere forte, immenso l'amore di un padre nei confronti della sua unica figlia. Amore che nasce quando la prende in braccio per la prima volta e che gli trasforma la vita e lo trasfigura, un amore che si trasforma in pazzia quando, per la cattiveria altrui, dovrà separarsi dall'amatissima figlia. Ma questo suo delirio è sempre una pazzia "benedicente", priva di alcun tipo di rancore verso questa figlia che, sebbene partita per aiutare i genitori, sparisce e non si dà più notizie per anni, e che quando torna prova vergogna nel vedere il padre il padre ammattito. In questo uomo, ammatito per amore c'è la grandezza dei folli "vicini ad Allah" (come dicono i mussulmani), una grandezza che, alla fine, conquista tutta la comunità che si ritroverà per celebrare il funerale dell'Imperatore di Portugallia, unito nella morte con l'adorata moglie e soprattutto riconciliato con l'amatissima figlia.
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Locus desperatus
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02/04/2026Come a volte capita, non riesco a capire se mi sia piaciuto o meno. Da un lato questo breve romanzo si inserisce a pieno titolo nel ramo della letteratura fantastica, e del resto l'autore più volte sparge generosamente esergo "programmatici": Lovecraft, Poe, Kafka, Meyerink, Hoffman, King, P.K. Dick, ma anche il Necron di Magnus o qualche film horror (la casa delle finestre che ridono). Dall'altro abbiamo un protagonista decisamente antipatico oltre che in odore di autismo, che narra, in prima persona, utilizzando un italiano ricercato e urticante, la sua lotta per non perdere il suo patrimonio di adorati oggetti raccolti, acquistati e collezionati per tutta una vita. Non perdere gli oggetti diventa anche non perdere se stesso, in quanto in essi ha infuso buona parte della sua personalità, e più gli "espropriatori" avanzano più sperimenterà situazioni di straniamento. Da una parte un libro "ricco" dall'altra la sensazione che manchi qualcosa e di trovarsi di fronte a un racconto troppo lungo o a un romanzo troppo breve.
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I convitati di pietra
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02/04/2026Ho difficoltà a dare un voto a questo libro che, almeno, ha il pregio di essere breve. L'idea di base non è male anche se, probabilmente, non originalissima: nel luglio del 1975, finita la maturità classica, i membri di una classe decidono di rivedersi a cena ogni anno in quella data e di istituire una riffa; verseranno ogni anno, vita natural durante, una quota e l'ammontare finale andrà in premio agli ultimi tre sopravvissuti. Col passare degli anni il gruzzolo, ottimamente investito, inizia a diventare una cifra ragguardevole e a stimolare la cupidigia di alcuni membri del gruppo. Per fortuna più che verso "squid game" il racconto vira verso un umorismo, tra il grottesco e il nero, che però non riesce a strapparci una risata. Un Max Bunker (tanto per citare un autore di fumetti, argomento che sta a cuore sia a Mari che a uno dei protagonisti della storia) sarebbe riuscito a gestire meglio la trama. A dispetto di tanti racconti che tendono a perdersi nella conclusione, questa storia dà il meglio di sè nel finale. Rispetto al precedente "Locus Desperatus" Mari utilizza un italiano più scorrevole e gliene siamo grati, un po' meno quando ci sciorina tutta la filmografia di Gene Hackmann.
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La vita del pastore : storia di un uomo e del suo cane, di un territorio e di un gregge
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02/04/2026 AffascinanteUna storia molto affascinante raccontata dal punto di vista di un pastore dell'odierno Lake District. Una testimonianza importante ed eseguita molto bene. Il quotidiano, la cura della terra e degli animali, l'uso del terreno e l'appartenenza al mondo rurale che subisce difficoltà moderne sono i temi principali di questo meraviglioso libro.
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Dolce vita, dolce morte
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02/04/2026 Bruno UmanaUn noir un po' troppo stiracchiato, si legge velocemente visto che è di solo 150 pag circa, ma per me non ha mordente. Grande De Cataldo, ma questa volta non mi ha soddisfatto.
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[2]: Arcadia : romanzo
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02/04/2026 Barbara PetiCi sono ferite che ci condannano all'inferno. ... si conclude una storia d'amore, con colpi di scena, ricadute nel baratro della tossicodipendenza, ritorni di fiamma che in realta' altro non sono che ricatti morali. La figura molto discussa del padre che diventa un vero mostro. Una visione dell'amore che unisce attraverso cio' che la vita ha tolto, le ferite che ha inferto ed i muri che ci ha fatto innalzare... bello.
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L'arca di Noè : romanzo
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02/04/2026 Daniela Bertoglio Il racconto poetico del diluvioIl Noè di Enzo Fileno Carabba è un pastore che a tempo perso fa il patriarca, solo nei tempi morti. Osserva la natura che lo circonda, e ragiona come gli animali, non è un essere culturale, appartiene al regno animale. Lo stesso angelo che lo avvisa dell'imminente catastrofe, forse altri non è che una formica, quella che si è salvata dalla inondazione del ruscello che scorre vicino al formicaio, grazie al fatto di essere saltata su una foglia, trasformata in barchetta. Non sa cosa sia un'arca, non ne ha mai viste, forse assomiglia ad una barca, ma chi può dirlo, visto che non ha mai visto nemmeno una barca. Probabilmente è solo un nido enorme, pronto ad accogliere tutti gli animali. Ma forse è solo un sogno, il diluvio, l'arca, tutto quanto, o la prova che la salvezza sta nelle cose più assurde. Insomma una versione poetica, ed originale del racconto biblico, comune a tante tradizioni diverse.
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Jerusalem suite : un hotel in prima linea tra Israele e Palestina
Battistini, Francesco <1961- >
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01/04/2026 Sull'albergo ENCLAVE sventola bandiera biancaL'American Colony Hotel è una piccola Gerusalemme nella Palestina occupata, un'oasi di neutralità nella guerra. E' un albergo noto a tutti quelli che hanno frequentato la città sacra; nelle sue stanze sono successe molte cose negli ultimi centocinquanta anni, dalla sua costruzione. Sono cose belle e brutte, raccontate con la levità di cui è capace la penna narrativa di Francesco Battistini, giornalista, inviato speciale che, scrivendo questo saggio come un romanzo, ricostrusce quel che sta succedendo in Medio Oriente.
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Lo sconosciuto
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01/04/2026 Paolo Galati niente di particolareben disegnato ma trama dei racconti senza logica che lascia molto a desiderare, sono rimasto piuttosto deluso
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Finché il caffè è caldo
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01/04/2026 Nicoletta Alliney CommuoventeHo trovato difficile all’inizio leggere questo libro a causa dei tanti personaggi e dei tanti nomi menzionati. Alla fine della lettura invece ho cominciato a cercare il seguito della serie. Storie toccanti e commuoventi, dei flash per la mente e per il cuore
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