I commenti più recenti
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Tanta ancora vita
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16/09/2026 A metà strada.Questa volta Viola Ardone ambienta il suo romanzo nel presente, a partire dalla pandemia di Covid-19 fino alla guerra in Ucraina, che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti. Il racconto si snoda attraverso tre voci e tre storie strettamente intrecciate. C’è Vita, separata da Massimo e madre di Cicù, sprofondata in una depressione che è diventata quasi una parte di sé, tanto da averle dato un nome: Orietta. C’è Irina, colta colf ucraina, emigrata vent’anni prima per dare un futuro migliore al figlio Roman, che ha imparato l’italiano leggendo Dante e non perde occasione per declamarne i versi. E c’è Kostya, il nipote di Irina, un bambino di dieci anni costretto dalla guerra a lasciare Mariupol e ad affrontare un viaggio per raggiungere la nonna a Napoli. Storie di madri e figli, di lontananze e abbandoni, con la guerra sullo sfondo. La Ardone scrive bene e, soprattutto nella prima parte, sa scavare nella psicologia dei personaggi. Le tre voci sono ben caratterizzate e ciascuna ha un registro diverso: sommesso e introspettivo quello di Vita, vivace quello di Irina, ingenuo e limpido quello di Kostya. È qui che ho trovato il romanzo più intenso e convincente. Ho invece trovato poco equilibrato il passaggio alla seconda parte: dal ritmo lento e introspettivo si passa bruscamente a una dinamica quasi da on the road. Il viaggio prende velocità, ma a mio avviso perde in approfondimento, dando l’impressione di una storia che abbia fretta di arrivare alla fine. Anche il finale mi è sembrato affrettato. Come già in Grande meraviglia, di cui ritroviamo anche un’apparizione, ho inoltre trovato un’eccessiva proliferazione di metafore e qualche luogo comune, talvolta con una certa tendenza al melenso. Insomma, buona la prima parte, molto meno convincente la seconda.
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Dovevo dirti una cosa
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16/09/2026 Livia Bartolomei evocativo e commoventeStoria di una coppia in crisi dove una persona che hanno in comune (no spoiler) sarà la chiave di volta per la serenità di ciascuno. Nonostante la storia non sia leggera, i disegni sono delicati e gli acquarelli davvero meravigliosi! Mi sono commossa, mi è piaciuto tantissimo!
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[4]: Quello che non uccide
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16/09/2026 Mario Benvenuti è sempre Lisbeth ma non troppoquasi quasi sembra uguale, appena appena diverso, ma meglio di così non credo si poteva fare, la saga di Lisbeth e Bloomkvist continua con i colpi di scena, manca solo il capo dell'azienda di sicurezza con cui Lisbeth collaborava ogni tanto.
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L'isola
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15/09/2026 straordinarioSaga familiare straordinaria, tiene il lettore incollato alle pagine in maniera eccezionale . caratterizzazione dei personaggi eseguita in maniera impeccabile, dinamiche familiari chiare e interessanti, nella cornice di una meravigliosa Creta !
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Il caso Alaska Sanders
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15/09/2026 Bella, ma infeliceAl solito Dicker offre un libro scorrevole e dove nulla è come sembra. Solo la caparbietà di Marcus lo scrittore e del suo amico investigatore, riusciranno a rendere giustizia ad un brutto delitto accaduto molti anni prima. Una ragazza bellissima e recente Miss, viene trovata assassinata sulla riva di un lago. I due amici si imbattono nella questione e soprattutto Marcus non è convinto della condanna che ha portato in carcere Eric. Cosa è veramente successo in provincia e perché una ragazza così bella si è spinta nella periferia americana quando il suo sogno era il cinema in una metropoli? Tanti i personaggi, ma ben descritti e con la trama che denota un precisa struttura nonostante i famosi salti temporali dell’autore. Nel mentre si da spazio anche ai sentimenti di tutti questi personaggi, che nella loro solitudine cercano di coprire le eventuali malefatte con la menzogna che serve solo ad intricare maggiormente la soluzione. Piccoli misteri di provincia, chi gioca, chi ha l’amante giovane, chi minorenne… chi malmena, chi ricatta, chi si droga, chi deve mettere in atto le proprie vendette, chi tace sentimenti per pudore e perbenismo. Anche Marcus ha i suoi rimpianti sentimentali come il suo amico poliziotto.. Il libro cattura fino alla fine. Lungo, ma di rapida lettura.
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Fahrenheit 451
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15/09/2026 Claudia Pavan Fahrenheit 451Scritto dall'autore Ray Bradbury nel lontano 1953...è un libro distopico di fantascienza. Il titolo ci dà la misura, in termini di fahrenheit 451, con la quale i libri si autodistruggono! Il tema di questo capolavoro non sta soltanto nei libri in quanto tali...ma il messaggio che contengono. I libri fanno pensare e ci impegnano! ed è qui che lo scrittore tira in ballo la "felicità" Nella forma di "Governo" di cui tratta il romanzo...c'è la convinzione che un popolo sia più felice se è distratto dalle tante TV ...chiamate "pareti" abitate da "famigliari". Poi c'è un auricolare con rumori vari o musica che ci distoglie dal reale e dalla comunicazione con altre persone. I medici non curano più, ma fanno trasfusioni complete! E poi..nessuno fà figli... troppo impegnativo. Chi li fà...li mette davanti al televisore! Anche la religione è cambiata: Dio è camuffato con uno di famiglia! Riguardo alla politica.. non si guarda al valore del candidato...ma alla sua bellezza esteriore. Insomma una società a dir poco superficiale e soprattutto FACILE. E non è tutto quello che sperimentiamo oggi ?!.. E' un libro che mette a nudo la società moderna ... oggi arricchita dalla A.I. che è oggi il nostro interlocutore preferito: appunto una MACCHINA! La domanda è: è ancora un libro di fantascienza? Il finale del romanzo ...ci dà una speranza PAVAN CLAUDIA - Circolo Lettori Biblioteca P.P. Pasolini
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La sognatrice : il romanzo di Ildegarda di Bingen
Marstrand-Jørgensen, Anne Lise
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14/09/2026 Un sogno realizzatoQuesto libro racconta la seconda parte della vita di Ildegarda di Bingen (dopo "La guaritrice"). Nel monastero di Disibodenberg, le attività di Ildegarda e delle monache sono innumerevoli, un sostegno per il monastero e le persone che chiedono aiuto materiale e spirituale. Le novizie sono sempre più numerose e Ildegarda riceve la chiamata a fondare un nuovo monastero. Si tratta di un grande cambiamento, complesso e doloroso: la giovane Richardis, la più adatta ad essere la vice badessa, non se la sente e fa in modo di diventare badessa altrove, in un luogo prestigioso. Questa scelta sarà una ferita per Ildegarda. Ma è tempo di partire in cerca di un luogo dove sorgerà il nuovo monastero. In cima a una collina, vicina a Bingen, c'è una cappella dove fu sepolto san Ruperto. Un segno: questi ruderi diventeranno un punto di riferimento sempre più autorevole. Tuttavia, gli inizi sono cosparsi di fatica, dolore, difficoltà materiali e spirituali. Il lavoro incessante della badessa e delle monache è sostenuto da persone amiche che illumineranno il cammino. L'attività della badessa Ildegarda e delle suore è di aiuto per tutti: la preghiera, la cura con le erbe, l'infermeria, la musica, la trascrizione delle visioni. Ildegarda è in contatto epistolare con papi, vescovi, san Bernardo di Chiaravalle e anche Federico Barbarossa. Quasi sessantenne è inviata a predicare in pubblico, unica donna del suo tempo che affronta viaggi impervi verso santuari e cattedrali dove moltitudini fanno di tutto per ascoltarla. Mistica, profetessa, teologa, dottore della Chiesa, è una donna che ha vissuto nell'armonia della "forza verde" (la viriditas), segno divino che pervade il mondo.
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Vita in vendita
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14/09/2026 Il romanzo affronta temi interessanti, come il valore della vita e il rapporto con la morte.Gli episodi sembrano racconti autonomi collegati soltanto dalla presenza del protagonista, probabilmente anche a causa della pubblicazione originaria a puntate. Ne sono rimasta un po’ delusa da questo suo romanzo, speravo di ritrovare le atmosfere delle sue opere più riuscite, ma ho faticato a seguire il filo conduttore, soprattutto nella prima parte. Lo consiglierei a chi conosce già Mishima e vuole approfondirne la produzione; meno a chi cerca una storia lineare, con personaggi sviluppati e una conclusione definita.
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La camera azzurra
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14/09/2026 Passione e perdizione nella provincia francese.In questa novella di Simenon il "giallo" è sicuramente quanto di meno interessante per lo scrittore (e per il lettore) si possa immaginare. Ci sono sì delitti, anche molto gravi, ma quello che interessa Simenon è scavare nei suoi personaggi, approfondire le complesse dinamiche che si intrecciano in un paesino della provincia francese quando i protagonisti sono "diversi": Tony, figlio di un immigrato italiano, mai accettato davvero; Andrée, la figlia della famiglia bene, malvista dalla suocera e dai compaesani. Come un entomologo, Simenon ci conduce in questo suo esperimento in vivo, il cui risultato non può essere che una tragedia: l'amore si trasforma in morte, in ogni senso. Il paese espelle così i suoi "diversi", dopo averli massacrati di chiacchiere, pettegolezzi, cattiverie. E tutto, forse, torna poi nell'alveo di un'ipocrita normalità. E' una novella che si legge al volo, ma lascia il segno e fa riflettere su quanto poco siamo cambiati e su quanto, anzi, i social abbiano amplificato la cattiveria e l'odio attivo verso l'"altro". Molto molto interessante lo stile usato da Simenon per lo svolgimento della trama. Consigliato.
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31/08/2026 Livia Bartolomei thriller psicologicoMolto avvincente, l’intreccio si svolge su vari piani temporali. Scritto benissimo, però mi aspettavo qualcosa di più.
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La collina delle farfalle
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14/09/2026... a che serviva salvare un mondo che aveva perso l'anima. Prati senza farfalle, mari senza corallo...Forse l'umanità si sforzava di salvare il pianeta solo per se stessa?.... Il dramma è che nemmeno ci si prova a salvarla l'umanità La crisi ecologica s'intreccia con la crisi esistenziale della giovane protagonista intrappolata in un matrimonio sbagliato, che come la Terra cerca disperatamente una via di fuga.
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Vite che non sono la mia
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14/09/2026 Daniela BertoglioUn romanzo sul dolore e sull'empatia, su come si possa condividere un dolore atroce che non ci riguarda direttamente, e su come il dolore ci capiti tra capo e collo, mentre la felicità vada sempre conquistata, e spesso ci si renda conto di essere stati felici, quando ormai quella fase della vita si è conclusa. Carrère parte da una sua esperienza personale, vissuta nel dicembre del 2004, quando si trovava con suo figlio, la sua compagna, e il figlio di quest'ultima in vacanza in Sri Lanka quando lo tsunami devastò le coste di buona parte dell'Asia, provocando migliaia di morti. Quel giorno Carrère avrebbe dovuto fare una immersione con tutta la famiglia, ma poi, avevano rinviato, per una decisione fortuita, salvandosi la vita, visto che molti altri turisti, oltre alla popolazione locale, trovarono la morte. Carrère e la sua compagna Helène ebbero però l'occasione di fraternizzare con alcuni sopravvissuti, e il romanzo parte proprio dalle loro storie. Lutti atroci, genitori che perdono la figlia di 4 anni, una donna in viaggio di nozze che scopre solo dopo alcuni giorni che il suo neosposo è ancora vivo, ferito, ma vivo, dolori vissuti in maniera diversa, ma comunque toccante. Questa parte iniziale è quella che mi è piaciuta di più, nella quale mi sono immedesimata maggiormente, la seconda racconta la storia della sorella della sua compagna, che nello stesso periodo dello tsunami scoprì di essere nuovamente malata di cancro, e di avere pochi mesi di vita. Una vita nella quale la malattia aveva avuto una parte preponderante, sin dalla adolescenza, ma con la quale Juliette aveva imparato a convivere, il cancro era parte di sè. Juliette faceva la magistrata, e Carrère si dilunga in maniera fin troppo particolareggiata sulle leggi francesi e le attività di alcuni magistrati coraggiosi e controcorrente. Pagine decisamente noiose, almeno per una lettrice italiana come la sottoscritta. In sintesi, credo sia un romanzo da leggere, perché tocca temi importanti, magari saltando le parti meno interessanti.
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Il re del gelato
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14/09/2026 DeludentePremetto che sono una grande fan di questa serie, forse una delle mie preferite nel genere. Tuttavia non capisco il senso di questo libro. La storia ha luogo subito prima del primo libro della serie, Sabbia Nera. Tuttavia le informazioni aggiuntive che riceviamo sui personaggi sono di scarso valore. Quando ho visto che era un prequel, pensavo che fosse ambientato ai tempi di Palermo, che sarebbe stato un cambio di passo veramente degno di nota. Spero di leggere qualcosa del genere in futuro! Il caso non è male, ma non è neanche tra i più belli.
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Abbiamo sempre vissuto nel castello
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14/09/2026 SconvolgenteJackson riesce, con semplicità e senza sforzo, a creare un clima di inquietudine e tensione. Con poche parole, poche semplici scene, costruisce personaggi che ci fanno paura e non sappiamo nemmeno bene perchè. I personaggi descrivono se stessi con le loro azioni, non tramite le parole del narratore, il che ci fa sentire di conoscerli personalmente. Ho divorato questo libro in 24 ore, e nonostante questo ho sofferto a separarmi da Mary Katherine.
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Uomini e topi
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14/09/2026 incredibilmente toccanteQuesto libro è la dimostrazione che non servono molte parole per arrivare al cuore delle cose (e delle persone). Questo libro tragico e toccante racconta l'essenza dell'amore che può legare delle due persone anche nel più arido degli ambienti. Penso che tutti dovrebbero leggere questo libro
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Vol. 1: Infanzia, adolescenza
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14/09/2026 Arrivo tardiArrivo tardi alla lettura di questo libro in quanto, in generale, provo a evitare di leggere libri molto inflazionati. Devo dire però che questa volta non era necessario. Questo libro è un capolavoro. Leggo moltissimo ed era molto tempo che non mi capitava di leggere un libro contemporaneo di questo livello. Veramente incredibile, mi pento di aver aspettato così a lungo. E ora procedo col volume 2!
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