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I commenti più recenti

  • Leggere Lolita a Teheran

    Nafisi, Azar

    • 14/04/2026
      Consigliato
      Un libro intenso, il racconto della storia dell'autrice negli anni post rivoluzione iraniana fino alla sua partenza definitivamente per gli Stati Uniti. Il libro attraversa storicamente tutti gli anni fino al post guerra Iran/Iraq con tutte le conseguenze dell'ascesa del regime islamico e la perdita dei diritti della popolazione in particolare delle donne. Scritto benissimo, con lunghe citazioni di autori famosi come Jane Austen, il libro è sia il racconto della vita di queste giovani donne che si riuniscono a casa dall'autrice per parlare di letteratura, sia il racconto della vita in Iran e delle perdite delle libertà che hanno colpito la popolazione iraniana. L'ho trovato molto interessante e molto attuale, permette di capire meglio la realtà iraniana come è arrivata ai giorni nostri.
  • Nexus : breve storia delle reti di informazione dall'età della pietra all'IA

    Harari, Yuval Noah

    • 14/04/2026
      Speranza o timore?
      È davvero difficile descrivere le sensazioni che lascia questo libro. Da un lato, l’escursus sulla rilevanza della informazione sulla storia dell’umanità è stato davvero interessante: dalle prime forme di scrittura, alla stampa e alla comunicazione via radio, sono state un susseguirsi di nozioni rilevanti e anche inaspettate. Dall’altro, la commistione con gli eventi storici derivanti dalle scelte su come utilizzare e diffondere le informazioni: la verità assoluta che non giova al potere, la falsità o la reinterpretazione dei fatti che serve a mantenere l’ordine dei popoli e assicurare tempi di pace e unione, fino alla degenerazione della mala interpretazione del potere derivante da un certo utilizzo della informazione. Mi ha colpito molto anche l’insistere sulla importanza della autocorrezione, del saper capire ed elaborare ciò che accade nel tempo per migliorare l’oggi e il futuro dell’umanità. Fino ad approdare alla nascita e all’utilizzo della IA, con relative ipotesi e speculazioni di cosà accadrà in futuro. Trovo che lo sguardo degli storici e degli studiosi sia estremamente prezioso e da non sottovalutare ad ogni passaggio storico mondiale, il punto è che mi chiedo quanto effettivamente sia un punto di vista che interessa ascoltare e coltivare, quanti faranno tesoro dei loro timori e degli insegnamenti della storia. Rimango molto pessimista in merito al futuro che ci aspetta, a livello di politica globale, di certo la situazione attuale non conforta l’animo e se è vero che la speranza è l’ultima a morire, la storia ci mostra anche quanto stupido possa essere l’uomo, quanto autodistruttivo e cieco possa diventare per la fame di potere ed egemonia. E in tutto questo, il delegare a una intelligenza aliena autogenerativa, scelte e compiti sempre più rilevanti, mi fa quasi rimpiangere la stupidità umana.
  • Turchia

    • 14/04/2026
      Livia Bartolomei ci sta
      Abbastanza stringata, con traduzione a tratti lacunosa, però utile soprattutto per istambul!
  • Nero come il cuore

    De Cataldo, Giancarlo

    • 14/04/2026
      Bruno Umana
      Bruio Valentino avvocato romano viene incaricato di indagare su un uomo di colore misteriosamente trovato morto, Il (il nome)era a servizio a casa di nobili e ricchi possidenti, gli Alga Croce entra così a contatto con Giovanna la bellissima figlia del capostipite Noè e se ne innamora.Quando poi anche Latif un altro dipendente della famiglia Alma viene trovato "suicidato"cerca riscontri con un suo amico abilissimo hacker.
  • Isole : guida vagabonda di Roma

    Lodoli, Marco

    • 13/04/2026
      Luoghi particolari e inconsueti di Roma
      L'autore presenta una serie, molto lunga e molto diversificata, di luoghi di Roma, focalizzando l'attenzione ogni volta su un qualche particolate, meno noto e meno evidente. Il tutto con un tono nostalgico. Interessante e con buone idee per approfondire la conoscenza della nostra città.
  • Il pane perduto

    Bruck, Edith

    • 13/04/2026 Odio e perdono
      La scrittura è sempre fluente e mai prolissa. Un’autrice che apparentemente non si sofferma sugli episodi vissuti, ma invece, con grande lucidità ricorda e ne fa cronaca. Ricorda i particolari della propria vita, da quando poco più che bambina viene deportata, quindi da una vita misera in Ungheria, si ritrova in un campo di sterminio. Sempre unita alla sorella, riuscirà a sopravvivere agli stenti, al freddo ed al lavoro. Ma quale è il futuro per un ex deportato? Un sopravvissuto che non trova il proprio posto nel mondo e nella realtà che ritrova dopo la prigionia. Da qui mille lavori, tanti viaggi e tanti Paesi. Approda poi in Italia dove la sua testimonianza ha continuato a mantenere viva la memoria. Un bel libro, molto scorrevole dove l’autrice ancora una volta si interroga sulla fede e sulla religione e dove è sempre presente il ricordo dei genitori
  • Una morte senza peso

    Venturini, Nora

    • 13/04/2026
      Daniela Bertoglio
      Se mai avessi avuto dei dubbi, con questo romanzo mi sono passati: Debora Camilli, la taxista romana aspirante poliziotta porta una sfortuna raccapricciante, roba da scappare a gambe levate appena il taxi Siena 23 si avvicina, perché è matematico che se ci sali sopra, tempo 15 giorni e sei spacciato, in un modo o nell'altro qualcuno ti fa fuori. E' quello che accade a una dietologa, cui Debora, per accentuare la malasorte, decide di rivolgersi per perdere qualche chilo accumulato negli ultimi mesi, visto che la ingenua dottoressa quando è scesa dal taxi ha avuto la bella pensata di lasciarle il suo biglietto da visita. Negli stessi giorni di inizio gennaio una ragazza che in passato era stata tra i pazienti della dietologa, e che soffriva da tempo di disturbi del comportamento alimentare, si suicida a Villa Ada, e sia Debora che il commissario Raggio pensano che i due tragici eventi siano collegati. Insomma, una trama semplice, senza clamorosi colpi di scena, inframmezzata dai continui, e consueti, tira e molla sentimentali tra i due che indagano, ognuno a modo suo. Carino come gli altri della serie, anche se ormai la formula è diventata ripetitiva, un po' troppo ripetitiva direi, urge un cambio di rotta, secondo me.
  • Camilla che odiava la politica

    Garlando, Luigi

    • 13/04/2026
      Alessia Piccione Molto interessante
      Piaciuto molto come scritto e l'argomento come viene trattato
  • Buoni o cattivi? : egoista? prepotente? bugiardo? geloso? : alcune cose che e bene sapere prima di giudicare se stessi e gli altri

    Gomboli, Mario

    • 13/04/2026
      Alessia Piccione Bellissimo utilissimo
      Bellissimo utilissimo e scritto benissimo Spiega molto bene
  • Zorro nella neve

    Zannoner, Paola

    • 13/04/2026
      Corrado Piccione Molto bello da leggere
      Molto bello da leggere
  • Viki che voleva andare a scuola

    Gatti, Fabrizio <1966- >

    • 13/04/2026 L immagrazione e integrazione raccontata ai bambini
      Bellissimo libro per raccontare ai bambini con un romanzo quello che ancora accade.
  • Nella tua pelle

    Carminati, Chiara

    • 13/04/2026 Lorenzo Piccione Apre la mente
      Un libro che apre la mente. Che fa scoprire un pezzo di storia. Commovente. Bellissimo
  • Amianto

    Dulude, Sébastien

    • 13/04/2026
      Libro che non mi ha trasmesso nulla, scritto con uno stile diciamo "personale" (lo si usa per dire che è scritto male). Buco enorme nell'acqua. Càpita.
  • Tutta la vita che resta

    Recchia, Roberta

    • 13/04/2026 Francesco Capozzo Tutti alla ricerca della vita di prima
      Sono proprio contento di aver chiesto in prestito questo libro. Questo non è un libro da comodino. Per leggerlo ho sacrificato più di qualche TG. È stato detto e scritto di tutto, di Lei e del libro. Nonostante fosse al suo esordio. Ma Roberta Recchia scrive come se avesse sempre fatto questo. Per questo si è conquistata, con questo romanzo, l'immenso successo, e una sua posizione nel mondo degli scrittori. Va detto che è la storia di una famiglia. Di un pizzicagnolo, che vive a Roma. È una storia "delicata", dolce e a tratti cruda, struggente, che ti coinvolge e ti avvolge. I dialoghi, la trama, fitta di particolari e di dettagli, parte da metà degli anni cinquanta e arriva agli anni ottanta.
  • Alien vs. Predator [Videoregistrazione]

    • 13/04/2026
      Barbara Peti
      decisamente fuori dalle righe, un Raoul Bova che sembra diverso dalle altre sue interpretazioni, una storia veramente ai limiti dell'orrore e terrificante. Due specie aliene che si fanno guerra sul nostro pianeta... e noi ovviamente ne subiamo le conseguenze.