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I commenti più recenti

  • Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti

    Chiara, Piero

    • 24/07/2026
      Atmosfere classiche
      Non il miglior Chiara, ma è sempre un gran bel leggere, con le solite atmosfere e tanta nostalgia.
  • Le belve

    Usón, Clara

    • 24/07/2026
      Avvincente
      Un romanzo davvero riuscito, in cui le diverse traiettorie si ricongiungono alla fine in modo soddisfacente. Anche il contesto è tratteggiato con ottimi risultati e per questi motivi si legge con grande soddisfazione.
    • 08/07/2026
      Daniela Bertoglio
      In un periodo storico in cui sembrano prevalere nazionalismi e in cui il termine Patria è abusato, ho trovato molto interessante questo romanzo di Clara Usòn che racconta la Spagna di 45 anni fa, un paese da poco uscito dal franchismo, ma una democrazia ancora debole, visto il tentativo di colpo di stato militare del 1981. Il romanzo inizia proprio il 23 febbraio 1981, nei Paesi Baschi, una regione dove l'ETA compiva attentati terroristici e rapine di autofinanziamento, e dove esisteva una organizzazione illegale e paramilitare, il GAL, sostenuta dai vertici del Ministero degli Interni spagnolo, che combatteva l'ETA con rapimenti, torture, omicidi, ed era formato da mercenari e poliziotti in borghese. Mischiando racconto storico e romanzo, persone realmente esistite, come la Tigresa, una militante basca, e personaggi di fantasia, come la famiglia disfunzionale di Miren, Clara Usòn racconta il clima che si viveva in quegli anni nei Paesi Baschi. Tradimenti, famiglie distrutte dagli attentati, famiglie divise tra chi appoggia l'indipendentismo basco e chi difende la polizia, giovani sbandati, poliziotti corrotti e violenti. L'autrice riesce a tratteggiare due personaggi femminili dalle mille sfaccettature, la terrorista Idoia, responsabile di 23 omicidi, che, dopo la latitanza e l'arresto scontò 23 anni di detenzione senza mai pentirsi realmente, e Miren, che la ritiene responsabile del terribile assassinio di un bambino di 9 anni, salvo poi scoprire una realtà ben peggiore. Un romanzo assolutamente da non perdere.
  • Cinque benedizioni per un matrimonio

    Seo, Maiko

    • 24/07/2026
      Delicato, strambo, bello
      Un romanzo molto giapponese, pieno di tradizioni reali e con una trama davvero bizzarra ma molto tenera.
  • Il ragazzo che amo

    Hussey, William

    • 24/07/2026
      "We were always here 🏳️‍🌈"
      Un ottimo libro per ragazzi (ma godibilissimo anche per adulti) che unisce sapientemente la reale tragedia della Prima Guerra Mondiale, con una storia d'amore tra due ragazzi che, nonostante tutto, non vogliono rinnegare i propri sentimenti. Lo stile di scrittura di William Hussey (per me una garanzia) è molto elegante e vivido. In più punti è riuscito a commuovermi anche solo con le sue descrizioni. Nei ringraziamenti, l'autore parla delle lunghe ricerche che ha fatto per restituire un'idea più vicina possible a quella che era la vita al fronte e si percepisce davvero. Si ha la sensazione di essere lì con i soldati. La lettura procede molto scorrevolmente mentre ci affezioniamo in poche pagine a tutti i personaggi presentati. Per non parlare della storia d'amore tra Stephen e Danny. L'uno che cerca di salvare l'altro e che nonostante abbiano tutti e tutto contro, riescono a crearsi dei piccoli momenti di paradiso quando sono soli tra di loro. Nonostante sia un libro y/a, l'autore non si censura sulla crudeltà dell'epoca, ma a momenti per delle cose che dicono, ho trovato che i protagonisti dovessero essere dei "modelli educativi" per i ragazzi di oggi. È giusto una piccolissima critica (se vogliamo considerarla così considerato il target del libro) ad una storia che è un piccolo gioiello. Spero più libri di questo autore vengano portati in Italia. In particolare Broken Hearts and Zombie Parts.
  • I titoli di coda di una vita insieme

    De Silva, Diego

    • 24/07/2026
      Attuale
      Storia di una separazione civile, forse atipica, che serve da spunto per voltarsi indietro e pensare ai rimorsi e ai ripianti per ciò che è stato e per ciò che non è stato. In quest'ottica, libro bellissimo.
  • Di Ilde ce n'è una sola : [romanzo]

    Vitali, Andrea <1956- >

    • 24/07/2026
      Bello ma Vitali sa fare di meglio
      Il libro è bello, rilassante, man mano che la lettura procede viene voglia di andare sempre avanti. Certamente Vitali ha scritto storie meglio elaborate, ma vale comunque la pena di leggere anche questo libro, comunque sempre rappresentativo di uno spaccato sociale dell'Italia del boom economico.
  • La crisi [Videoregistrazione]

    • 24/07/2026
      Romano Siciliani Profezia
      Con garbo, frescheza, ironia e lungimiranza, il film ha 34 anni, Coline Serreau si confronta con alcune occorrenze della società ( famiglia, lavoro, cultura, relazioni ) e ci offre una sua lettura e una segreta soluzione. Forse ingenua ma personalmente condivisibile.
  • 1: La guerra dei papaveri

    Kuang, R. F.

    • 24/07/2026
      molto bello
      è un fantasy stupendo, che non si ferma ai luighi comuni del genere. la parola che mi vienenin mente per descrivere questo libro è “pieno”. attenzione: contiene immagini molto forti e crude
  • Dire quasi la stessa cosa : esperienze di traduzione

    Eco, Umberto

    • 23/07/2026
      Utile e sorprendentemente divertente
      Non essendo una studiosa di traduzione né una traduttrice professionista, mi sono avvicinata a quest'opera sperando di trovare linee guida chiare, pratiche e utili, spiegate con esempi concreti e senza perdersi in spiegazioni filosofiche. E' stato esattamente quello che ho trovato: non sono sicura che per uno studio accademico questo testo sia adatto, ma è piacevolmente fluido e interessante.
  • Siddharta

    Hesse, Hermann

    • 23/07/2026
      Saggezza portatile
      E' un testo il cui senso profondo si sedimenta lentamente nell'animo del lettore. All'inizio ci si può sentire un po' spaesati: nomi di persone e luoghi ignoti, una narrazione asciutta e fluida, azioni che si susseguono in un flusso sempre più ricco e significativo. Verso metà si comincia ad essere intrigati. E alla fine si leggono le ultime pagine tutto d'un fiato, e ci si commuove. Un'opera compatta, semplice e dritta al punto. Un piccolo e sincero pensiero ottimista e umile che può insegnare ancora tanto.
  • Il mio nome è rosso

    Pamuk, Orhan

    • 23/07/2026 Mario Benvenuti boh
      boh, ho mollato dopo una cinquantina di pagine, mi faceva l'effetto di un labirinto che non finiva mai, colpa mia eh
  • La figlia di lui

    Marchelli, Chiara

    • 23/07/2026 Francesco Capozzo Più avanti capirò/capirete.
      È così che la protagonista dice, spesso, del rapporto parallelo che vive con la figlia del fidanzato. Chiara Marchelli entra già dalle prime righe, direttamente in argomento. C'è tensione, è un continuo conflitto tra loro e, nonostante anni di frequentazione, non riesce a sopportare in comportamento della ragazza nei confronti, soprattutto, del padre.
  • La bugia dell'orchidea : romanzo

    Carrisi, Donato

    • 23/07/2026
      Silvia Impenna Casale rosso cuore della storia
      Storia inizialmente intrigante dal finale un po' banale
  • Cime tempestose

    Brontë, Emily

    • 23/07/2026
      Troppo...
      Ho letto questo romanzo su suggerimento di un gruppo di amiche, che lo avevano letto da adolescenti e me ne avevavno parlato come di un classico imperdibile! La mia delusione è stata ancora maggiore! Troppo nevrotico, troppo violento, troppo gotico: l'amore diventa rovina, annullamento della persona amata e di sè. C'è violenza fisica e psicologica tra tutti i personaggi, non esiste pietà, perdono o comprensione. Forse perchè è stato scritto nell'ottocento, o per l'ambientazione nella brughiera inglese...ma è troppo lontano dal mio modo di pensare. Un classico è tale se appassiona lettori di tutti i tempi o riesce comunque a suscitare delle emozioni o delle riflessioni. Questo romanzo ha suscitato in me solo sensazioni di disagio e di fastidio, non lo consiglierei.
  • Violeta

    Allende, Isabel

    • 23/07/2026
      Libro appassionante
      Ho trovato questo romanzo appassionante e scorrevole. Il contesto storico e culturale è ben descritto e non è solo uno sfondo per la narrazione, bensì un elemento che condiziona la vita dei personaggi, tutti ben descritti. Ho apprezzato l'idea di famiglia come rifugio, sostegno e protezione; i personaggi sono ben caratterizzati e inseriti nella storia, ognuno con un proprio ruolo, anche quelli che sembrano secondari. Violeta è una donna forte, emencipata ma, allo stesso tempo, molto fragile nei confronti della vita, dei figli, dei suoi amori. Soffre, a volte accetta passivamente gli eventi e le azioni di chi le sta vicino ma, alla fine, ha sempre un guizzo e un impeto di voglia di vivere che la riporta a trovare l'equilibrio e la soluzione per riprendere le redini. Bel romanzo.