I commenti più recenti
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Negli occhi di chi guarda
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18/06/2026 Valeria Vecchi Piacevoli colpi di scenaI romanzi di Malvaldi sono un concentrato di risate e rigore scientifico. I personaggi esilaranti si trovano immisciati in intrighi risolvibili solo con una buona conoscenza delle scienze. E' il caso del Dottor Pazzi che si trovera' a lavorare come consulente di genetica a Poggio delle Ghiande, nella tenuta dei fratelli Cavalcanti. I due gemelli stanno decidendo il destino della loro tenuta, ma le vicende precipiteranno in omicidi, arresti, scoperte misteriose e furti di opere d'arte. Una piacevole lettura pre-estiva.
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Maddalena zero in condotta [Videoregistrazione]
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18/06/2026Commedia leggera e divertente incentrata sul personaggio di Maddalena, una studentessa adolescente con poca voglia di studiare, ma molto vivace e sveglia. Tra un ritardo a scuola e uno scherzo, trova una lettera d'amore scritta dalla propria insegnante di corrispondenza commerciale. La sottrae e ne nasce un gioco di errori e di equivoci che andrà avanti fino alla fine. In gioco ci sono il posto di lavoro dell'insegnante e un'espulsione per Maddalena, ma anche i sentimenti d'amore che nascono tra i personaggi della storia.
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Biografia di uno Yogi : la straordinaria vita di Paramahansa Yogananda
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18/06/2026 il fumetto per iniziare.Ho scelto forse la via piuù veloce per apprendere qualcosa in più di questo uomo, luce di un credo molto seguìto. Si entra in un mondo ricco profumi, colori e tranquillità. Certo attingere da un fumetto per carpire qualcosa di Paramahansa Yogananda può sembrare una scelta comoda ma, per come la vedo io, in realtà non è altro che un antipasto di ciò che mi trasmetterà il libro, il romanzo la sua autobiografia che ha riscosso tanto successo. I disegni, piacevoli e mai pesanti, contribuiscono ad accompagnare la lettura, mai offuscata. Il fumetto, per iniziare la nuova conoscenza di questo personaggio, è perfetto.
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Nostra solitudine
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18/06/2026Come ci dicevano un tempo a scuola: "sei andato fuori tema". Nel senso che uno si aspetta delle riflessioni (personali o saggistiche...) sul tema della solitudine e invece si ritrova una serie di episodi di vita della scrittrice che poco o niente hanno a che fare con la solitudine. Le tematiche affrontare sono piuttosto: la guerra (e i suoi orrori e le sue assurdità), le differenze culturali, i rapporti familiari, la dipendenza dai social, l'attenzione al mondo animale. Certo la solitudine è un tema molto vago e astratto che potrebbe anche essere declinato in quelle aree tematiche, ma mi è sembrata una grande forzatura. Stavolta non ho trovato una struttura ben impostata del libro (a differenza ad esempio del precedente "Ogni prigione è un'isola", in cui la tematica carceraria viene sviluppata con coerenza, seppur anche qui attingendo molto ad episodi biografici). Nonostante tutto, il libro si legge con velocità e fluidità perché la Bignardi sa scrivere bene e sa coinvolgere il lettore raccontando di sé a cuore aperto.
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L'idiota di famiglia
Ferrari, Dario <1982- ; Viareggio>
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18/06/2026 ...e un po' Don ChisciotteFerrari ha la grande capacità di dare voce, con sensibilità e ironia, a quel complesso mondo di pensieri e sentimenti che ci agita nel profondo (e di cui non sempre andiamo fieri) quando pensiamo ai legami più cari. Così, dunque, nella tranquilla vitalità di Viareggio, si snoda il racconto dell'addio al mitico Herr Professor: un percorso di riscoperta e prudente riavvicinamento che costringe tutti i protagonisti a diventare finalmente adulti. Interessante il doppio racconto con la ricostruzione romanzata delle Tre Giornate di Viareggio, l'insurrezione popolare del maggio 1920 che regalò il sogno donchisciottesco di una Repubblica indipendente e autogestita. Belli i versi di Penna e Szymborska che l'autore ci fa conoscere ed amare.
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Breve storia del cinema britannico
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18/06/2026Molto piacevole oltre che accurato, fa ricordare i molti film britannici che hanno accompagnato la mia vita e i registi che hanno narrato Storia e storie con sensibilità e maestria. Piccolo di dimensione grande per le emozioni che suscita
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Il piccolo libro dell'ikigai : la via giapponese alla felicità
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17/06/2026 Un po’ di GiapponeUn libro interessante che narra, descrive e dimostra come i piccoli gesti, la dedizione, le passioni, gli hobby, il lavoro svolto con accuratezza e precisione, possano diventare uno stile di vita. Il benessere personale può scaturire nell’avere perseguito un obiettivo per se stessi, e non come riconoscimento di successo da parte degli altri. Un libro che narra esempi di obiettivi che durano per una vita: chef appassionati alla ricerca del pesce perfetto, sumotori con ferree regole e gerarchie, ceramisti allo studio della miscela perfetta… Un libro che ricorda di vivere il momento, come un sapore perfetto di un cibo, del quale non potremo che avere un ricordo, ma non una foto per fermarlo! Un libro che ci fa avvicinare ad una cultura tanto evoluta, ma altrettanto tradizionale.
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Perchè parlavo da solo
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17/06/2026 Raccontami di teLe sue canzoni preferite, aneddoti divertenti, incidenti di percorso, amici fidati; le sue poesie preferite, il grande amore per i figli, dubbi e perplessità per il futuro. Paolo ci porta con sé, in alcuni episodi significativi della sua infanzia, agli inizi della sua carriera; guidati dai suoi ricordi, si ripercorre un tratto della sua vita insieme a lui. Poche riflessioni sparse, diventano un'occasione per interrogare e provocare il lettore sui temi più disparati quali la politica, l'amore, la disabilità, la religione e poi lei, l'inevitabile: la morte. Cosa vi state attingendo a leggere? Un album di ricordi o un mattone nichilista? Nessuno dei due: siete seduti al bar, avete incontrato Paolo Bonolis e avete una mezz'oretta da trascorrere insieme; buona chiacchierata!
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I mostri
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17/06/2026 Mostri e paureIl grande libro cartonato fa parte della collana “L’Enciclopedia del meraviglioso”, con i testi di Sébastien Perez e le bellissime illustrazioni di Stan Manoukian: è un libro per grandi e piccoli, da sfogliare insieme, se possibile. I mostri non sono rappresentati in maniera “spaventevole” (insomma, sono meno mostri di quanto si immagini) e i disegni suscitano spesso un sorriso che aiuta ad esorcizzare ogni timore. Il volume non è solo un variegato catalogo di tutti i possibili ed immaginabili mostri (mitologici, marini, da fiera, di fantasia, della notte, delle leggende, creature mostruose, mostri creati dagli umani). Di ogni essere mostruoso o fantastico si accenna all’origine mitologica o letteraria (Dracula, Moby Dick, Mr. Hyde) o cinematografica (l’enorme Aragog della saga di “Harry Potter” o Godzilla). Si segnalano le loro caratteristiche fisiche, i segnali che lanciano, le cose che li trasformano, le tracce che lasciano, i luoghi in cui si nascondono: anche i mostri talora hanno paura come quelli che si sottraggono alla vista negli armadi ed escono fuori solo quando non c’è nessuno. Vi sono le storie autentiche di coloro che sono stati considerati mostri, come Joseph Merrick, conosciuto come “The Elephant Man”, la cui storia è divenuta celebre grazie al film omonimo: umiliato e deriso per una deformità fisica, e mostrificato dai suoi simili, insensibili e crudeli. In due pagine sono rappresentati alcuni “Mostri sacri”, umani che si sono distinti quali portenti: il genio universale di Leonardo, la suprema intelligenza di Albert Einstein o l’affascinante bellezza di Marilyn Monroe. Testi ed immagini sono intervallati dal “racconto” che ha come protagonista un ragazzino di nome Lucas che si sente mostruoso perché così è stato definito da un suo coetaneo: cerca di fare di tutto per passare inosservato, ma alla fine deciderà di non entrare più in nessun armadio a nascondersi. A volte basta una coperta o chiudere gli occhi per cacciar via un mostro, a volte basta solo decidere di non avere più paura.
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Dieci cose che ho imparato
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17/06/2026 Rosaria Bologna Per chi è in cerca di saggezzaL’ultimo libro di Piero Angela è il suo lascito testamentario: è il suo ultimo dono di chiarezza e lungimiranza. Nel leggerlo, sembra di sentire ancora la sua voce pacata, che spiega e illustra i suoi ragionamenti sull’andamento del nostro Paese, e sulla necessità di cambiare alcuni atteggiamenti per il bene del Pianeta e della futura umanità, perché non si può solo pensare all’oggi e al domani. Intenso e profondo, fa emergere la nostalgia per quest'uomo così speciale, che riteneva giusto condividere con il grande pubblico le trasformazioni del mondo scientifico e della società moderna, per farlo evolvere e crescere.
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Il coccodrillo di Palermo
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17/06/2026 Rosaria Bologna Cosa si cela dietro l'apparenzaIl libro narra di una investigazione condotta, dopo molti anni, sulla vera vita di un padre, agente dei servizi segreti italiani, da parte del figlio documentarista. La scusa per realizzare l'indagine è creata dal defunto, che chiede al figlio di restituire delle intercettazioni illecite, alle persone che sono state spiate. Il senso della storia non è facile da afferrare, e lo si comprende solo alla fine, quando il protagonista si imbatte nel coccodrillo di Palermo e capisce che tutto gira intorno alla "facciata" che ogni persona è costretta a costruirsi, a Palermo, per via del modo di vivere del luogo, che a lungo andare falsifica anche il rapporto con sé stessi, al punto di perdersi. Come dice il protagonista, il documentario è un film nel quale chi recita non è un attore, ma è una persona vera, che non vede l'ora di essere filmato perché in quel momento viene visto e ascoltato, ed "esiste". Il padre sapeva che il figlio avrebbe osservato le cose da un punto di vista diverso rispetto agli altri, e gli ha assegnato questo strano compito, affinché ripercorrendo le strade degli "spiati", cogliesse il filo rosso che li legava insieme - la vera vita del padre - e lo conoscesse realmente, senza più maschere e finzioni.
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Ragazzo
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17/06/2026 Daniela BertoglioUn'amicizia tra due adolescenti diversi e complementari: vengono tutti e due da un quartiere malfamato, hanno iniziato il liceo come due reietti, gli altri studenti li guardano storto, li isolano e bullizzano. Mentre Giacomo vuole crescere prima possibile per affermarsi e riscattarsi, Matteo è la sua ombra, il gregario perfetto, ma è anche consapevole che Giacomo senza di lui sarebbe perso. Quando in questa coppia di amici irrompono due "corpi estranei", una ragazza di cui si innamora Giacomo e una pistola, tutto deflagra inevitabilmente. Sacha Naspini ha il dono della sintesi, riesce a condensare una storia complessa, in poche pagine, senza perdere la profondità dei personaggi e senza perdere una trama compiuta e significativa. Chapeau.
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Re per una notte
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17/06/2026 Un film grandioso.La cui qualità è data da un cast di attori di elevatissima qualità e da una regia attenta, sicura. Una trama non scontata con inevitabile non sorpresa dell'Happy End americano. Un'interpretazione di De Niro sempre più che convincente. E' una storia americana. La strada per il successo è li e basta saperla trovare. Se questo significa andare fuori dagli schemi va bene. Si va fuori dagli schemi. Un inno ad un paese dove tutto è possibile. Dove le opportunità sono possibili. Un paese che nei film da sempre il meglio di se. Nella realtà chissà.
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Il gioco del potere : romanzo
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17/06/2026 Quando un libro......viene scritto a quattro mani la qualità ne risente. Due fratelli, un padre ed il figlio o la figlia il risultato ne risente. E questo libro, a mio avviso, non sfugge da queste considerazioni. A metà da un Wilbur Smith e la sua Saga dei Courtney ed un saggio di geopolitica della miglior tradizione il libro risulta pesante. Scontato. Già prima della metà si sospetta l'epilogo. Eppoi anche questo epilogo. I buoni che sono sempre belli ed ho il sospetto che ballino anche bene e di là i cattivi. Stupidotti, chissà perché, potentissimi destinati, non se ne può davvero fare a meno, alla sconfitta. Preferivo di gran lunga un Rampini più raffinato, più colto, più coraggioso. Tiene famiglia anche lui ed ha il mutuo da pagare.
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Vedove di Camus
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17/06/2026 Teresa LapegnaLa narrazione parte dal tragico incidente avvenuto il 4 gennaio del 1960, in cui lo scrittore Albert Camus perse la vita a quarantasei anni, sconvolgendo l’intero panorama letterario e affettivo. Fra le persone più turbate da questa improvvisa scomparsa ci sono Francine, la moglie, e Catherine, Mette e Maria, le amanti. Quattro donne che hanno profondamente amato Camus, gli sono state vicine, divenendo per lui figure fondamentali nella sua storia di uomo e di scrittore. L’autrice racconta queste quattro vite diverse, legate dall’amore per la stessa persona, e ci restituisce il ritratto intimo dell'uomo Camus più che del letterato (Premio Nobel della letteratura nel 1957), mostrandocelo nelle vesti di un uomo sensibile, marito, padre e amante. A unire ancora queste quattro donne ci sarà il lutto, e anche questo evento sarà vissuto in modo personale, unico, spesso silenzioso. Sicuramente un romanzo ben scritto, che ci rappresenta modi diversi in cui l’amore può esprimersi e rendere felici.
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08/06/2026 Beatrice Ferlito Quattro diari intimiInteressante la prospettiva sotto la quale la scrittrice ci rappresenta il personaggio di Albert Camus. Utilizza lo sguardo delle quattro donne che sono state le sue compagne, tra le quali la moglie, che nel momento dell'incidente mortale del 4 gennaio 1960 si trovano a vivere contemporaneamente lo stesso dolore. Non si celebra lo scrittore premio Nobel ma si delinea il profilo privato dell'uomo. Ogni singola esperienza di vita raccontata dalle quattro "vedove" delinea il ritratto di un uomo complesso, sicuramente sensibile, infedele e geloso allo stesso tempo, malinconico ed impetuoso, ma soprattutto devoto all'Amore di cui era alla costante ricerca. Un sentimento vissuto apertamente, senza sotterfugi perché ognuna sapeva delle altre, basato su affinità intellettuali e non solo sul trasporto fisico. Attraverso il ricordo di ciascuna, si comprende l'eredità spirituale ed umana che Camus ha lasciato e che ha influenzato profondamente le loro vite future tanto da poter serbare di queste relazioni un ricordo vivido e renderne testimonianza fino alla fine dei loro giorni. Albert Camus ha saputo creare dei legami indissolubili. Con un tono garbato, quasi carezzevole, Elena Rui fa esprimere alle quattro protagoniste le loro intime riflessioni su quello che ha rappresentato l'incontro con lo scrittore e come la sua presenza sia stata permeante e decisiva nelle loro vite. Lettura consigliata.
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