I commenti più recenti
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Acqua sporca
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20/04/2026 Chi torna e chi resta“Migrazione a breve termine o a lungo termine, migrazione volontaria o familiare, migrazione stagionale o vitalizia. Quella valigia sapeva quel che gli altri non sanno, che alla fine si torna sempre a reclamare il proprio pezzo di terra. A che serve altrimenti morire cosí come si è nati, senza un fine e senza un posto? Si torna per accertarsi che nelle piante, nelle creature, nella gente sia rimasto qualcosa di tuo, una traccia che dimostri che si è esistiti anche quando, altrove, si è stati indaffarati a non esserlo.” Quanto tempo serve davvero perché un luogo diventi casa, se ci si è arrivati per necessità? Neela, la protagonista, sa che neanche trent’anni possono essere sufficienti per rendere “casa” il paese in cui si è migrati per avere una vita più dignitosa. Ma neanche il ritorno restituisce il senso di appartenenza: il tempo trasforma i luoghi ma anche le persone, chi lascia e chi resta, il loro modo di essere e di abitare il mondo. La trama si muove tra la provincia milanese e lo Sri Lanka, seguendo una costellazione di figure femminili legate da rapporti familiari complessi: donne che partono, che restano, che vorrebbero andarsene. Tuttavia, più che una saga familiare in senso tradizionale, il libro è un’indagine su cosa resta quando si vive a lungo in bilico tra due mondi. Il romanzo è attraversato da un senso costante di estraniazione che tocca tutti i personaggi: chi è partito scopre che il tempo ha trasformato irrimediabilmente ciò che ha lasciato; chi è rimasto accumula rancori; chi cresce altrove si muove resta sospeso tra due mondi. Ayesha, in particolare, incarna questa lacerazione: figlia di seconda generazione, vive una condizione di equilibrio instabile, segnata da fragilità e da una crisi identitaria che si riflette nelle sue relazioni e nel suo modo di stare nel mondo. Ho trovato la tematica interessante; di contro, il ritmo del romanzo mi è sembrato spesso lento e uniforme, priva di tensione. Anche l’alternanza delle voci narranti, tra prima e terza persona, finisce per appesantire la struttura, rendendo la lettura meno fluida.
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14/04/2026 Daniela BertoglioQuando viene a sapere che la madre desidera tornare, definitivamente, in Sri Lanka, paese dal quale era emigrata tanti anni prima per venire in Italia a fare prima la badante/domestica, poi la proprietaria di un centro estetico, Ayesha, che era venuta in Italia da bambina, dopo un'infanzia, in seguito rimpianta, trascorsa con la nonna e le zie, ripercorre la storia della sua famiglia, dello Sri Lanka degli ultimi 40 anni, e più in generale della emigrazione cingalese in Italia. Ho apprezzato molto i primi capitoli, poi ho faticato a seguire e comprendere il senso di estraneità della protagonista, un'artista nevrotica e perennemente scontenta di tutto, affetta da disturbo bipolare. E' un romanzo sul senso di estraneità di chi cresce in bilico tra due paesi, due culture, e anche due famiglie.
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Che cos'è l'amore?
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20/04/2026 L'amore è un viaggioAlla domanda del nipote "Che cos'è l'amore?" la nonna consiglia di partire e andare a cercare una risposta. E così inizia un itinerario tra tanta gente diversa, dove ogni persona ha una visione diversa dell'amore. Alla fine, il ritorno a casa e l'abbraccio della nonna chiudono il cerchio di un caleidoscopio di sfumature. L'amore è un viaggio.
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I sette quadranti
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20/04/2026Un giallo atipico della Christie, in cui tutto sembra andare all incontrario. 4 poirot / 5
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Le tre del mattino
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20/04/2026 Giselda Massari Padre e figlio a MarsigliaUn bel racconto ambientato a Marsiglia negli anni in cui la città era considerata pericolosa. Innanzitutto un assist bene augurante per la città provenzale da poco interessata (all’epoca di pubblicazione del libro, 2017) da un’opera di significativo recupero in occasione della proclamazione a capitale europea della cultura. E poi una bella storia di un padre e un figlio che si erano persi e si ritrovano proprio a Marsiglia per una circostanza che non svelo. Libro ricco di citazioni, come nello stile dell’autore, che però non guastano perché appropriate e non invasive.
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Stupore e tremori
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20/04/2026 Tremendi tremoriGraffiante e ironica lettura di un'impresa giapponese 35 anni fa
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Metafisica dei tubi
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20/04/2026 Lei era un tuboI primi tre anni di vita di una bambina a Tokyo 25 anni fa
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The labyrinth
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20/04/2026 Alessio Di Simone LabyrintenThe Labyrinth (Labyrinten) è un romanzo illustrato di fantascienza post apocalittica dell'artista svedese Simon Stålenhag, pubblicato nel 2020. Qualsiasi cosa pubblichi questo autore, dai suoi lavori hanno prodotto anche una serie televisiva presente nel catalogo Amazon, va letta. Storia intrigante, illustrazioni spettacolari un po’ più buie delle altre opere. La qualità di stampa poteva essere migliore e rendere magari più onore all’opera. Nel complesso comunque mi sento di affermare entusiasticamente che è un bellissimo libro. Davvero.
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Cari Mora
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20/04/2026 Barbara Petiavvincente, un po' macabro certo ,ma Harris ci ha abituato a cose ben piu' estreme con il silenzio degli innocenti. Continua la suspance e colpi di scena, la scrittura veloce non lascia tempi morti. Di morti quante ne vuoi anche un po' esagerate, molto da nazisti in alcune scene.
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Dillo con parole mie
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20/04/2026 Barbara PetiMolto carino, dalla parte dei giovani adolescenti. La protagonista parla come una persona adulta ma agisce come la ragazzina che in realta' e'. Morelli e' bravissimo nel suo ruolo da adulto un po' bambino. Molti riferimenti agli anni 80 (i miei) , con parecchie nostalgie da parte dei due protagonisti. La scena finale del pullman con il duetto cantato vale tutto il film....
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Capitan Harlock. Complete edition
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20/04/2026 Alessio Di Simone Per pochiLe attuali forze conservatrici hanno preso questo eroe del’infanzia come simbolo della loro base culturale, assieme a altre cose che non sto qui a elencare. Capitan Harlock è un anarchico pirata, orbo ad un occhio e dichiaratamente omosessuale. Combatte prima di tutto per sconfiggere le ingiustizie e i suoi nemici assomigliano proprio alla destra che cerca invano di riconoscersi nella sua figura. Ecco perché il titolo “per pochi”. Il volume riporta tutta insieme l’intera produzione ed è una memoria storica di dimensioni ragguardevoli. Davvero molto bello, doveroso il possesso nella libreria di ogni fan di vecchia o “vecchissima” data.
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Non per sempre, ma per ora : romanzo
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20/04/2026 Alessio Di Simone Ancora un altroMi sono proposto di leggere tutte le opere di questo autore e sto tenedonil passo, grazie al sistema bibliotecario di Roma Capitale che è uno dei più bei regali che questa città mi ha mai fatto. Qui si narra di due fratelli spregevoli e di una famiglia depravata, predatori che vivono in australia che nulla hanno da meno dele fiere che popolano quella terra. Già è Chuck Palahniuk…
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Tokyo : piccolo atlante edonista
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20/04/2026 Alessio Di Simone TokyoLa Tokyo di questo volume funziona, espande la visione di quella che è la Tokyo turistica senza esagerare ne osare. Le fotografie danno merito al fascino di questa metropoli.
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Città del Messico : piccolo atlante edonista
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20/04/2026 Alessio Di Simone Città del MessicoBella questa collana. Le fotografie sono belle e sugestive e cercano di cogliere, non riuscendoci, la grandezza e la varietà di una città come Città del Messico in cui voglio tornare.
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<<Ping Pong>> 2
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20/04/2026 Alessio Di Simone Volume 2, ancora meglio!Il volume conclusivo si questo Manga alza ancora la qualità della narrazione portando l’arco narrativo dei personaggi alla conclusione. Magistrale.
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<<Ping Pong>> 1
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20/04/2026 Alessio Di Simone Bello!Non sembrano le tavole di un fumetto. Dinamiche seguono una azione in cui la pallina da ping pong è soltanto immaginata dal lettore.
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