I commenti più recenti
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Mulholland drive
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06/06/2026 Vorrei non parlare......del film. Ma piuttosto del nostro comportamento davanti a questo genere di film. Qualcuno usa il termine "piani paralleli". Credo che se si prova a cercare nel film l'esistenza, la tempistica, la sceneggiatura di questi piani finisce nel confondersi, perdere scene, dialoghi, dettagli importanti. E il film appare alla fine come incompiuto. Occorre lasciarsi andare. Guardare tutto e luci, le parole. Ascoltare i dialoghi. E aspettare. Forse neanche la fine del film. Qualche tempo dopo i pezzettini cominciano a muoversi per cercare di riunirsi in un unico corpo. Non ci si riesce completamente. Ma piano piano...basta saper attendere.
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Il nipote di Wittgenstein : un'amicizia
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06/06/2026Una novella, due amici di cui uno pazzo e le loro vite. Comunque scarso.
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Morte alle terme : il quarto caso di Ernestine e Anton
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06/06/2026 Daniela BertoglioStavolta non è un viaggio o una vacanza premio a portare Ernestine e Anton laddove a breve ci sarà un omicidio, ma un problema di calcoli biliari, e la prescrizione di un medico di andare a Baden a bere l'acqua sulfurea, stare a dieta e fare qualche passeggiata e impacchi di fango. Ma, ovviamente, questa coppia di pensionati di un secolo fa non perde l'occasione di svolgere una serie di indagini, visto che i poliziotti del posto sono due incapaci di primissimo ordine. La trama è abbastanza avvincente, l'ambientazione, nell'Austria qualche anno dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale accurata, e il risultato è un giallo tutto sommato piacevole, non un capolavoro, ma gradevole.
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I tramezzini di Rocco Schiavone
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06/06/2026 Daniela BertoglioUna serie di racconti, credo tutti inediti (a differenza delle solite raccolte di racconti di un singolo autore pubblicate da Sellerio), con un Rocco Schiavone, che da ragazzo, ben lungi dal diventare vicequestore, gira per Trastevere e incontra vari personaggi affascinanti, oppure con il poliziotto impegnato nella classica indagine di un omicidio avvenuto in una località isolata, nel quale l'assassino deve essere per forza uno dei presenti, o alle prese con la prima comparsa del fantasma di Marina. Un libro che mi è piaciuto molto, che nel titolo richiama gli arancini di Montalbano, per rendere omaggio al grande Camilleri.
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L'ultima storia : [romanzo]
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06/06/2026 Giallo discreto ma che non appassionaRomanzo giallo, con appassionato di libri che cerca di scoprire chi ha assassinato un suo amico scrittore nel bel mezzo di un uragano. Gran parte del racconto si svolge su un'isoletta della Florida e coinvolge una specie di informale club di scrittori: i personaggi sono ben caratterizzati, come pure l'ambientazione, ma il racconto scorre lento e, tutto sommato, in modo abbastanza banale.
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Il coraggio di Rosa : Storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta
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06/06/2026 Giselda Massari La mafia si può sconfiggereLa lenta presa di coscienza di una giovane donna calabrese, moglie di un criminale ‘ndranghetista appartenente a una delle tante famiglie mafiose che operano in Calabria e la determinazione di una giovane P.M. hanno portato a debellare una potente organizzazione criminale che terrorizzava il territorio di Nicotera con estorsioni e violenze. Un racconto preciso e incessante scritto con passione da una donna sostituto procuratore. Un’opera prima di tutto rispetto.
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I convitati di pietra
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06/06/2026 Teresa LapegnaDefinirei questo romanzo una tragicommedia. La storia ha come interprete una classe di liceali; la quale, forte del sentirsi immortale a quell’età, stringe un accordo scellerato: ciascun partecipante contribuirà annualmente alla formazione di un fondo, il cui ammontare andrà, a suo tempo, ai tre superstiti del gruppo. Questo patto, iniziato per gioco, si trasformerà col passare degli anni in una competizione mortale, facendo emergere i peggiori sentimenti dei partecipanti. Durante gli incontri annuali i membri, sempre di meno e più avanti negli anni, si osservano e si studiano, si scambiano confidenze sui reciproci acciacchi, sperando di riceverne indizi su quanto potrebbe restare da vivere a ciascuno. Nel finale i pochi ragazzi rimasti, ormai vecchi, arrivano alla saggia conclusione che l’importante nella vita è ben altro, e decidono di destinare quella ricchezza a un progetto umanitario che resti oltre la loro stessa vita, perché il bene primario è la giovinezza, e nessuna somma di danaro può assicurarla in eterno. Sono molti i temi su cui viene attivata la riflessione del lettore: la durata della vita, la morte, la gelosia, il cinismo, la facilità con cui l’amicizia può trasformarsi in odio, fino a far desiderare la soppressione dell’altro. Ho trovato la storia complessivamente piacevole, pur riconoscendo che a tratti si perde in un eccesso di particolari francamente inutili e noiosi. La conclusione, inoltre, pecca, a mio avviso, di troppo buonismo, in un contesto che invece si presenta come originale e grottesco.
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Questi strani esseri umani : nove storie di antropologia culturale per capire chi siamo, come guardiamo il mondo e perché spesso ci fermiamo alle apparenze
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05/06/2026 Pillole di antropologia culturale in chiave popVedovato è un giovane antropologo molto attivo sulle reti sociali nella divulgazione dell’antropologia culturale. Il libro offre un’introduzione ai concetti di base di questa materia ricorrendo a narrazioni assai divertenti tratte da vari contesti culturali ed a rivisitazioni critiche di consuetudini correnti, presentate con un linguaggio chiaro e discorsivo ed una giusta dose d'ironia. L’autore illustra, innanzitutto, il concetto di cultura, definita come “qualsiasi capacità o abitudine acquisita dall’uomo come membro di una società”, evidenziando come non esiste una gerarchia tra le varie culture, in quanto ognuna mira a favorire la sopravvivenza del gruppo in un dato contesto ambientale. Vengono, poi, affrontati altri aspetti essenziali: l’evoluzione delle culture e l’invenzione della tradizione, la cultura materiale, vale a dire la dimensione culturale degli oggetti e del gusto, i vari significati dello scambio di doni, con un accenno al significato di Babbo Natale, la contrapposizione tra scienza e superstizione (o pensiero magico) ed il concetto di progresso emerso nella cultura occidentale. Nel corso dell’esposizione, l’autore presenta anche alcuni degli antropologi che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della disciplina. Dato il suo taglio non accademico, il libro è adatto anche a chi non è abituato alla lettura di saggi.
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Racconti con figure
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05/06/2026 Un libro per scoprire il mondo di TabucchiBellissima raccolta di brevi testi e racconti per scoprire il mondo di Tabucchi, i suoi artisti preferiti, i suoi rimandi alla storia dell'arte nei suoi racconti e romanzi. Una bella scoperta!
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Perchè ho ucciso Pierre
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05/06/2026 Sopprimere la violenza taciutaNudo e crudo, come la realtà. Un percorso di vita, dove la violenza subita viene nascosta per un'intera vita finché non il protagonista non decide di affrontarla a testa alta, senza più rinnegarla. Una storia vera, raccontata senza peli sulla lingua, ma con le bellissime tavole di Alfred.
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Octave : l'integrale
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05/06/2026 Per grandi piccoli lettoriOctave è una lettura per bambini, per quegli adulti che non hanno mai smesso di essere bambini. I disegni di Alfred vi trasporteranno in un mondo che non avete mai dimenticato di aver sognato per anni.
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La coppia della porta accanto
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05/06/2026 Bruno Umana Una vera sorpresal' autrice è per me una vera scoperta, il suo modo di scrivere ti trascina rapidamente nella storia. Il rapimento di una bambina di pochi mesi non è certo una cosa da poco. Bello lo consiglio.
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La magica libreria dei ciliegi in fiore
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04/06/2026 Magico e misterioso dall’atmosfera incantata.Romanzo scritto a più livelli dove troviamo libri dentro al libro. Un comfort book da cui è stato tratto un film. Su alcune descrizioni è ripetitivo Per chi ama le storie lente e riflessive.
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La fine del mondo storto
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04/06/2026 Paolo Galati purtroppo realisticoho letto questo libro su consiglio di mia figlia dopo che il professore di filosofia al liceo lo aveva dato da leggere ai ragazzi. mi è piaciuto, molto crudo e purtroppo molto molto realistico. lo consiglio è una buona lettura
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3: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
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04/06/2026 Tre su trerileggendo la saga per l'ennesima volta e anche il terzo non sbaglia
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