I commenti più recenti
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3: L'ombra del serpente
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08/02/2026 Claudia Andreozzi Ci manca il vecchio RiodanHo letto questo dopo aver letto gli Eroi dell Olimpo, un altra penna, un altra storia, un altra intensità, trilogia bellissima. Si vede che questa arriva prima delle storie di Jason
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Shadowhunters : le cronache dell'Accademia
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08/02/2026 Mi aspettavo meglioHo preso questo libro con tutta la volontà del mondo, ma forse ad un certo punto è bene mollare tutto e iniziare a scrivere un altra saga. Ridatemi Simon
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Nel nido dei serpenti
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08/02/2026 Claudia Andreozzi IstruttivoSicuramente grazie a questo libro ho potuto approfondire gli eventi accaduti in Ungheria e la storia di Maja e Ilaria. Sarebbe bene che in molti lo leggessero, forse il modo girerebbe meglio
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L'amore è un fiume
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07/02/2026 Federica Bombi AttualeUn libro che tocca il sentimento della gelosia che può travolgere ogni cosa. La perseveranza di una donna conquista il lettore e regala una bella emozione finale. Ho trovato alcune pagine quasi volgari e fuori luogo ma nel complesso il racconto mi è molto piaciuto.
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Una vera americana
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07/02/2026 tantissimi spunti di riflessioneIl tempo che si accorcia e si allunga, la mancanza del padre, la condizione degli immigrati di seconda e terza generazione, la società americana, la ricerca genetica che dovrebbe debellare le malattie ma che può avere un'influenza profonda sulla vita di singoli individui, In questo romanzo c'è molto di più di quello che è scritto nella sua scheda.
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I venti
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07/02/2026 Più che il titolo......mi ha convinto l'autore. Vargas Llosa l'ho conosciuto ne "Le Visitatrici". Un libro in cui descrive si un fatto ma lo comèpone di episodi. Ad ogni episodio uno stato d'animo con il quale descrive i personaggi. Siamo a Madrid. Probabilmente nel 2100. Questa data non è scritta ma la si ottiene leggendo, riflettendo ed estrapolando flussi di pensiero, culturali ed anche, perchè no, tecnologici e scientifici. Nella storia il protagonista, mi piace credere un novantenne, non banale e molto vicina allo spirito surreale di tanti scrittori sudamericani si perde. Si perde perché ha un vuoto di memoria. Ma solamente per ciò che riguarda l'indirizzo di casa sua. Il resto, tutto il resto lo ricorda bene. E comincia il giro. Un volo. Sulle biblioteche, sui libri, sui teatri, sui musei, sui circhi. Sulla gente, sugli "squilibrati". Gli hippies di domani. Con le loro credenze, le loro teorie così distanti dal mondo vero. Sulla religione. Che Llosa superbamente divide dalle chiese ed i preti. Intesse dialoghi invisibili con il suo amico Osorio. Presente sempre ma distante. Scrivendo cose di assoluto buonsenso. Ma tanto si sa è un novantenne in difficoltà perché non trova la sua casa ed è molto stanco. E può scrivere quello che si sente dentro. Liberamente. Ed infine si, torna a casa.
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04/02/2026 Giorgio Grasso I venti dell'illusioneIn una Madrid leggermente distopica, in cui biblioteche e cinema aperti sono ormai una rarità, le religioni sono abbandonate dai più perché diventate troppo aperte alle novità (con l'abolizione di inferno e paradiso), fumare è diventato vietato, il sesso viene disprezzato, etc., si muove il vecchissimo protagonista di questo breve romanzo, nel cui disincanto Vargas Llosa racchiude delle considerazioni sul mondo. I "venti" del titolo sono le flatulenze che il vecchio emette a ripetizione e di cui si fa quasi vanto, che lui, causa perdita dell'olfatto, nemmeno sente. Disorientato dal fatto che non ricorda più dove abita il nostro protagonista rievoca i fatti principali della sua vita, di cui peraltro ha largamente ha dimenticato gran parte, e dialoga mentalmente con l'amico Osorio, un altro sopravvissuto come lui, circa l'involuzione cui stanno assistendo nel mondo.
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Vita e peccati di Maria Sentimento
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07/02/2026 Francesco Capozzo Maria Sentimento la vita le aveva poco sorriso.Già in paio di anni fa' ho letto un testo di Catena Fiorello, ma questa è tutta un'altra storia, dal finale commovente. Quello che più mi ha colpito, in questo libro, è lo sviscerato amore per la sua Sicilia e per la sua gente, che non sempre agevola tutti i loro comportamenti. L'autrice lo dimostra quasi ad ogni pagina. Il romanzo, poi, mostra il rispetto e la dedizione, della piacente e intelligente protagonista, verso i suoi figli e per la sua mamma e la nonna materna, tutte conviventi, alle quali si rivolge con il "voi", così come i suoi figli verso Lei. Questa modalità è forse ancora in uso, oggi, nell' Italia del Sud.
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18/01/2026 La provinciaProvincia siciliana anni ‘50.Maria Sentimento, vedova Consolato, cresce 4 figli con volontà e determinazione. Tre figli avuti dal defunto marito ed uno nato dopo la vedovanza e non riconosciuto dal padre. Le chiacchiere di paese perseguitano Maria, donna piacente e modesta,che vive comunque di sacrifici e lavoro, con la madre , la nonna e un fratello in famiglia. Tra vicende personali e desiderio di emigrare al nord o all’estero, episodi di violenza noti e tollerati nelle famiglie, si snoda la storia. Sono toccati più argomenti: dal forte legame alla terra natia, alla generosità, alla vergogna per l’omosessualità, all’amicizia, ai piccoli segreti e pettegolezzi di paese…all’esistenza di forti sacche di analfabetismo, al considerare il matrimonio l’unica meta per le ragazze. un libro scorrevole, ma fin troppo dilungato per la trama che coinvolge anche storie d’amore principali e secondarie.
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Il piccolo hotel dei miracoli
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07/02/2026 Sensibilità e delicatezzaLibro in stile tipicamente giapponese e da leggere perciò nella tipicità delle usanze. Si basa su una storia vera. Trasferisce al lettore un senso di educazione, rispetto per gli altri, per se stessi e per la famiglia, senso di appartenenza e di responsabilità. E’ la storia del direttore e dei dipendenti di un piccolo Hotel che si ritrovano a fronteggiare una crisi improvvisa. Come uscirne? Quali opportunità offrire ai lavoratori? Come continuare a fornire un buon servizio pur nella difficoltà? E allora si fa formazione, si offre un servizio sempre migliore agli ospiti che si possono sentire in famiglia. E anche i dipendenti riescono a trovare la loro serenità nell’inclusione, nella tolleranza, nello spirito di collaborazione. Un libro interessante sui piccoli gesti quotidiani, sul pensiero positivo, sulla speranza di un destino che ci si può costruire con la volontà attiva.
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Frankenstein : ovvero Il moderno Prometeo
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06/02/2026 Simone Calvino introspezione e dualismoNon avevo mai letto questo grande classico, ma adesso ho capito perché è diventato tale: si entra nel pensiero e nel profondo della “verità” dei due protagonisti principali in maniera così viscerale ed umana, anche là dove l’umanità apparentemente non c’è. si viene messi nella posizione centrale del duello creatore-creatura e quasi ci si ritrova a sviluppare una specie di pensiero bilaterale. Non so se si possa trarre una vera e propria conclusione alla fine di questa storia su chi sia il vero mostro, ma certo è che ne è valsa la pena.
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La levatrice : romanzo
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06/02/2026 Stefania Calo' La levatrice sfortunataAppena terminato di leggere, ben scritto e scorrevole, ma mi ha lasciato un po' di amarezza! La povera Mallena che tanto si prodiga con le sue conoscenze empiriche tramandate in famiglia per aiutare gli altri (senza compenso alcuno) sembra perseguitata dalla sfortuna e fa venire voglia di abbracciarla...uno spaccato della Sardegna del periodo della prima guerra mondiale dove la povera gente ancora preferisce i vecchi sistemi. Avrei voluto vedere unirsi i due tipi di sapere, quello tradizionale di Mallena e quello basato sugli studi della nuova levatrice, ma non hanno saputo farli incontrare. Un buon esordio da parte di questa autrice che è lei stessa un'ostetrica
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Trilogia della citta' di K. : Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna
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06/02/2026 Scrivere per non sentireSi distingue da tratti crudi, disturbanti, un testo che non cerca mai di piacere al lettore. Due gemelli che osservano il mondo con uno sguardo freddo e “allenato” alla crudeltà, in un contesto di guerra e miseria. Per sopravvivere alla violenza, alla fame e all’umiliazione, i gemelli decidono di allenarsi a diventare insensibili: si impongono esercizi fisici e morali, imparano a non piangere, a non provare compassione. Scrivono tutto in un quaderno seguendo una regola ferrea: solo fatti, nessuna emozione, nessun giudizio. Nel quaderno la regola “scriviamo solo ciò che vediamo” è un gesto di controllo sul caos del mondo. La scrittura diventa un’arma, non un rifugio. Tutto ciò ci parla di violenza, guerra, identità, verità e menzogna senza mai ricorrere a scene melodrammatiche o spiegazioni morali. Alla fine non resta una verità stabile, né sui personaggi né sui fatti narrati. Le versioni si contraddicono, i ricordi si deformano, le identità si sovrappongono fino a diventare indistinguibili. La scrittura, sempre essenziale e spoglia, accompagna coerentemente questo messaggio: non consola, non giudica, non spiega. È quindi un’opera dura, fredda solo in apparenza, che scava a fondo nei meccanismi della sopravvivenza e della memoria. Non è un libro che si ama per piacere, ma che si riconosce come necessario.
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La scimmia di pietra
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06/02/2026 Immigrazione clandestina dalla CinaIn questo bel poliziesco la detective Amelia Sachs e l'esperto di analisi forense Lincoln Rhime sono alle prese con un caso di immigrazione di dissidenti cinesi, inseguiti da un perfido e astutissimo mercante di uomini. Interessante il confronto tra Rhime e il poliziotto cinese e, in generale, tra la mentalità statunitense e quella orientale. Trama scorrevole, con qualche esagerazione, colpi di scena anche se alcuni un po' prevedibili. Buona lettura di evasione.
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Il legame covalente : romanzo
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06/02/2026 Giselda Massari La chimica fa da sfondoAncora un libro che guarda dentro di se’ : ai propri affetti, ai propri fallimenti, alle proprie paure e alle proprie disgrazie. D’altronde non si possono pretendere, con i tempi che corrono, sguardi che vadano aldilà di se stessi perché non c’è nulla che possa far svolgere altrove lo sguardo: idee e ideali, sogni, obiettivi, speranze. Eppure questo libro è piacevole, ben scritto, con una struttura originale che si serve delle leggi della chimica e delle caratteristiche degli elementi per narrare le vicende di un uomo normale dei nostri tempi che improvvisamente vede distrutto tutto il suo mondo onesto e ordinato. È anche avvincente per una trama che a tratti sfiora il giallo. È un libro che affronta anche temi sociali importanti (la salute sui luoghi di lavoro, l’eutanasia, i conflitti generazionali) con serietà e passione. E infine è un libro scritto da un assessore di Roma Capitale e questo fa piacere perché l’autore rivela sensibilità e cultura di cui si sente spesso la mancanza specie in chi amministra la cosa pubblica.
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Nuoto libero : romanzo
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06/02/2026 Paolo Galati piccola delusionesinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, lo trovo poco scorrevole e piuttosto monotono, non certo un romanzo che tiene incollato, forse non è il mio genere ma per me è stata una piccola delusione
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La pietra del gigante
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06/02/2026 Islanda ieri, oggi, domaniRaccolta di racconti del premiato scrittore islandese, La pietra del gigante raccoglie otto racconti in cui si riassumono le tensioni vissute dalla generazione dell'autore tra un passato recente molto diverso, un presente incerto, precoce e precario, e un futuro decisamente imprevedibile (e potenzialmente terribile). Con grande intelligenza, Magnason riesce in queste pagine a unire il personale con il politico, le crisi individuali dei personaggi ad un sentire generazionale apparentemente diffuso tra i nati negli anni '70 e '80 che si son visti rubare la gioventù da una società capitalista e iperaccellerata. Degni di nota i racconti 'Un bombo' e 'Dormi, amore mio' - mentre mi rimane decisamente poco chiaro il perchè collegare due racconti in uno stesso universo narrativo (come fanno moltissime raccolte oggigiorno) senza un vero e proprio motivo, né tematico né narrativo. In ogni caso, rimane una raccolta di racconti che merita di essere letta, se siete interessat* o se avete gradito gli altri libri del suo autore (da evitare invece se, come me, vi approcciate per la prima volta a Magnason). 3.5/5
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