I commenti più recenti
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L'una e l'altra
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19/10/2026 racconto che cresce piano e in mezzo al caos nasconde autentica poesiaho letto solo una metà di questo libro (quella di George). la forma in cui è scritto, un continuo flusso di frasi in cui passato e presente si sovrappongono, rende bene la confusione, il disordine nella testa della protagonista. a volte, concordo con altri commenti, è tutto un po' caotico e macchinoso, tuttavia in alcuni passaggi emerge una poesia veramente profonda e fulminante. il ritmo è in accelerazione: parte lentamente e poi gli eventi prendono velocità. complessivamente l'ho apprezzato
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Se la rosa non avesse il suo nome
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19/10/2026 Mario Benvenuti c'è anche Galileovalgono gli altri commenti, aggiungo che sembra fatto apposta per sapere dove va a parere successivamente will, ottimo pojana
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L'istinto del lupo : romanzo
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19/10/2026 Mario Benvenuti storia da suburraLugli è un ex cronista di nera de IL TEMPO quando era un giornale, conosce roma nei meandri belli e bruttissimi, e soprattutto i romani, il ritmo serrato da giornalista si sente, la storia molto bella e appassionante, Lugli ne ha scritti molti ormai introvabili, peccato
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Peccato mortale : [un'indagine del commissario De Luca]
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19/10/2026 Mario Benvenuti l'italia dimenticata e sempre ugualele indagini del commissario de luca alla fine della guerra fanno capire l'abisso dove era precipitata, tra poliziotti che credono ancora di buttare a mare gli anglo americani, borsaneristi che fanno affari, e classe dirigente sempre approfittatrice, siamo sempre li, le prime pagine dei giornali dell'epoca sono ormai dimenticate, la gente è sempre uguale, bravo lucarelli
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Scomparsa : romanzo
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19/10/2026Attraverso il dramma della scomparsa di una ragazza complicata il romanzo mette in luce le ipocrisie, le violenze e le contraddizioni della società americana.
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Una vita come tante
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19/10/2026 Pornografia del doloreScritto benissimo, e la traduttrice ha fatto un gran lavoro. Ma la storia per me ha due punti deboli: - troppo lungo. Ok, è scorrevole, ma ci sono parti ripetute e in generale digressioni che si potevano tranquillamente evitare. Almeno 200/300 pagine. - in alcuni punti è davvero troppo forzato nel rimarcare la "vita come tante". Alla fine del capitolo Gli anni migliori ho letteralmente alzato gli occhi al cielo. Una serie di sfighe che in confronto Pollyanna è Will il principe di BelAir. Eddai, su, non è credibile.
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Justice league
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19/10/2026 Barbara PetiMolto carino, leggero , pieno di spunti. Aquaman e' sempre un grandissimo figo.... il mio preferito . Da notare la chicca da parte di Flash: cita 2 volte il Re (King) , chiedendo, dubbioso, se la " ressurrezione "di Superman sara' o meno come Pet Sematary.... e chi puo' dargli torto?
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Fiore di roccia : romanzo
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19/10/2026 SULLE PORTATRICISi sa che le donne hanno partecipato alle guerre in tanti modi. Le loro storie sono rimaste nell'oblio per decenni, finchè qualche notizia è trapelata ed è stata motivo di approfondimento e di ricerche. Le portatrici della Grande guerra erano vere staffette che s'incollavano sulle spalle, con la pioggia e la neve, cibo, medicinali, lettere, armi per aiutare i nostri soldati nella battaglia ma anche per dare loro conforto e patecipazione femminile. Bello il libro e bella la storia romanzata che è scaturita dalla penna di Ilaria Tuti, sicuramente più convincente di tutti i romanzi di Teresa Battaglia che sono seguiti.
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La perla
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19/10/2026Una novella che racchiude un mondo, il pescatore povero che trova una perla mai vista, e che comincia a sognare vendendola cosa potrà farne, il riscatto dalla povertà, il figlio che potrà andare a scuola. E qui si innesta la cupidigia degli altri la non considerazione dei povere, il potere esprime la sua apoteosi. Fino alla fine tragica. In poche pagine un ritratto stupendo dell'umanità.
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Il regno
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18/10/2026 Daniela BertoglioMi ha sempre incuriosito la storia dei primi secoli dell'EV, e come si sia diffuso il cristianesimo, ed è con questo spirito di curiosità mi sono approcciata al libro di Carrère. Carrère non è uno storico, è un romanziere, e infatti nella prima parte del libro racconta la sua storia, il suo periodo di fervente cattolico, quando andava a messa tutti i giorni, leggeva quotidianamente brani dei Vangeli, li analizzava, studiava, ci meditva sopra, eccetera. Una fase, in ogni caso, nella sua vita, già ampiamente conclusa quando inizia a scrivere questo libro che è più un saggio che un romanzo, anche se racconta come uno scrittore più che come uno studioso, la vita di Paolo di Tarso, dell'evangelista Luca, e delle prime comunità di cristiani (di fatto ebrei non troppo ligi alle leggi mosaiche). Pur con tutti i limiti caratteriali di Carrère (il suo egotismo è noto, o lo accetti. o lo detesti, ma la parte iniziale l'ho trovata decisamente meno interessante rispetto al resto del libro), e le sue parentesi nelle quali parte per la tangente (tipo quando descrive minuziosamente un video erotico), questo saggio/romanzo mi è sembrato molto intrigante, non conosco abbastanza la materia da poter dare un giudizio sui contenuti, ma ho apprezzato molto che l'autore dichiari regolarmente dove si è preso più libertà interpretative, e dove le sue conclusioni divergono da quelle "canoniche". Probabilmente è un libro che si apprezza maggiormente se non si è credenti, se non lo si legge da cristiani, ma da atei o agnostici, quindi con uno sguardo "esterno", che poi è sempre quello preferibile, secondo me.
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Il testimone chiave
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18/10/2026 bello ma poco incalzanteBella e originale l’idea dell’autrice, ma la trama è un po’ lenta e ricca di dettagli superflui, che appesantiscono la lettura. Peccato: invece di essere incalzante e coinvolgente, finisce per risultare noiosa.
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Teutoburgo : la grande disfatta delle legioni di Augusto
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18/10/2026 Divagazioni sulla disfatta romana di TeutoburgoLa disfatta di Varo con la perdita di 3 legioni nella selva di Teutoburgo è stata un episodio storico gravido di conseguenze, con Roma che ha di fatto rinunciato ad espandere ulteriormente i propri confini in Germania. È pur vero che le fonti sullo svolgimento della battaglia sono scarne, e per lo più tarde, ma nel testo l'argomento viene trattato molto brevemente, mentre lo spazio maggiore viene dedicato a eventi distanti secoli, sia prima che dopo, considerazioni di massima su romani e germani, "divagazioni" su altre sconfitte (Adua!) e miti molto successivi. Il tutto risulta un po' noioso e con varie ripetizioni.
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Miss Bee e il cadavere in biblioteca : romanzo
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17/10/2026 Claudia Tresoldi Un giallo intrigante“Miss Bee e il cadavere in biblioteca” è una lettura scorrevole e piacevole, perfetta per chi cerca un giallo leggero ma capace di intrattenere. La protagonista è intraprendente e l’atmosfera della Londra degli anni Venti rende la storia curiosa e coinvolgente. Se da una parte la lettura mi ha coinvolta, dall’altra il finale mi ha lasciata un po’ perplessa, senza darmi la conclusione che speravo. Nel complesso, però, è stata una lettura gradevole, che mi ha incuriosita e invogliata a scoprire come continueranno le avventure nei prossimi libri. Lo consiglio a chi cerca un giallo facile e piacevole, da leggere senza impegno.
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In villa
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17/10/2026 dramma d'amoreUna giovane e bella donna, un uomo in carriera, uno sciupafemmine e uno spiantato. E una pistola, ovviamente. In questo racconto lungo ambientato sulle colline di Firenze Maugham mette in scena i caratteri tipici di un dramma d'amore, con una narrazione raffinata e dialoghi spesso taglienti. Una buona lettura d'evasione.
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Sciamani, mistici e dottori
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17/10/2026 Francesco Vincenti La terra dei MaharajaQuando ero uno scapestrato ragazzo trentenne (46 anni fa…) ho avuto una visione tuttora incomprensibile, osservando le nubi che si erano trasformate in tanti bassorilievi indiani. Pensai che quella visione fosse un segnale premonitore che mi collegasse alla cultura indiana. Invece, nel corso della mia vita (oggi sono un arzillo 76enne) pur essendo un appassionato studioso di lingue e culture straniere, non ho mai avuto nulla a che vedere con l’India. Improvvisamente però, ecco un uomo che mi trascina in India, che mi incuriosisce e mi affascina: Sudhir Kakar (1938-2024), uno psicanalista indiano, autore di uno stupendo libro. Ho ordinato su bibliotu questo libro quasi per caso, per approfondire alcuni concetti di etnomedicina esplorati, in maniera piuttosto diversa, dai medici ed etnologi italiani Antonio Scarpa (1903-2000) e Giuseppe Pitré (1841-1916). Già dalle prime pagine il libro mi appassiona, con una breve disamina sui concetti di introspezione e autorealizzazione. Nei primi capitoli, l’autore ci prende per mano e ci conduce da un anziano guaritore, che sa solo bussare alla porta di Allāh, attraverso le cui parole inizia a tentare una congiunzione fra la psicoanalisi occidentale e l’esorcismo dell’India, nonostante la pletora di termini e concetti intraducibili. Poi ci introduce a concetti poco familiari per noi occidentali, quali “la conoscenza dell’anima”, “il segreto dell’annientamento”, “il fakīri” (il distacco). Prosegue l’autore con un’incredibile dovizia di nozioni (evito di menzionarle per non rendere il commento eccessivamente lungo) che mi invitano a consigliare questo libro a chiunque non si stanchi mai di affacciarsi sul grande mistero della vita.
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