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I commenti più recenti

  • La casa dei silenzi

    Carrisi, Donato

    • 26/09/2026 Incubo e realtà
      Ancora un caso per l’ipnotista Gerber che in questo episodio affronta un caso di incubi vissuti da un bimbo di 9 anni. Il sogno ripropone costantemente la presenza di una signora vestita di nero e silenziosa. Attraverso l’ipnosi, nonostante i dubbi e la ritrosia dei genitori, Gerber indaga la mente del paziente. Riesce a farsi rivelare la storia della sgradita ospite e a farsi suggerire gli indizi per trovarla e per capirne l’ inquietudine. Il libro è molto scorrevole, ma ho trovato dei punti che rimangono ancora aperti. Un storia di violenze domestiche e non solo, di vendetta, di solitudine, ma anche di indifferenza e talvolta di rassegnazione. Una storia dove il silenzio è il rifugio dalla realtà. Rimane il fatto che Carrisi tiene incollato il lettore fino all’ultima frase!
  • L'inganno dell’intelligenza artificiale : come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo

    • 26/09/2026
      Riconoscimento facciale e deepfake: i rischi concreti dell’intelligenza artificiale
      Nel gennaio 2020, Robert Williams è stato arrestato sotto gli occhi delle sue due bambine, dopo che la polizia di Detroit si era fidata del risultato di una ricerca, fatta su un database di 49 milioni di foto, che aveva dato corrispondenza tra la sua foto sulla patente e il fermo immagine di un video di sorveglianza proveniente dalla scena di un furto commesso da un'altra persona due anni prima. Gli investigatori non hanno ammesso il proprio errore fino a quando Williams non ha mostrato loro la stampa del fermo immagine accanto al suo viso. Nel febbraio 2023, Porcha Woodruff è stata arrestata e detenuta per undici ore solamente sulla base del risultato di un sistema automatizzato di riconoscimento facciale. Al momento dell'arresto, Woodruff era incinta di otto mesi e, mentre era sotto la custodia della polizia, ha iniziato ad avere le contrazioni. Il sistema di riconoscimento facciale aveva abbinato la sua immagine con le riprese di una persona (non visibilmente incinta) che stava rubando un'auto. Sia Williams che Woodruff sono neri e la maggior parte dei falsi positivi dati dagli strumenti di riconoscimento facciale di cui siamo a conoscenza ha riguardato persone nere.
  • I giorni di vetro

    Verna, Nicoletta

    • 26/09/2026
      Daniela Avanti I giorni di vetro
      Un libro che mi è piaciuto fin dalle prime righe, un libro intenso e coinvolgente, scritto con grande abilità. I personaggi restano impressi. Una lettura che mi ha appassionato, pur trattando argomenti anche dolorosi. Un libro che sicuramente consiglio.
  • [2]: La casa di cielo e aria

    Maas, Sarah J.

    • 26/09/2026
      Sequel
      Come tipico dei sequel, ci è voluto un po' più di tempo per finirlo. La trama era più lenta e l'obiettivo e la direzione a volte poco chiari, ma vengono presentati molti personaggi nuovi e interessanti e non vedo l'ora di vedere come si svilupperà tutto nella terza parte!
  • Scherzetto

    Starnone, Domenico

    • 26/09/2026 Francesco Capozzo Napoli e il suo popolo.
      Con questo romanzo, quello che scrive e come lo scrive, lo vivi, lo vedi. Perché è questa la scrittura di Domenico Starnone. Siano essi persone, ambienti o situazioni. Questo libro l'ho volutamente leggere poiché da esso è stato tratto il film, presentato, a Venezia, all' 83esima mostra del cinema, lo scorso Settembre. E poiché intendo vederlo, al cinema, volevo capire su cosa esattamente, della storia, il regista e lo scenografo hanno voluto portare all'attenzione dello spettatore. "Sembra" una piccola storia ma fa riflettere molto su quella che è oggi Napoli e la scoperta del rapporto tra napoletani, e tra genitore, figlia, nipote.
  • Il senso di una fine

    Barnes, Julian

    • 26/09/2026 La potenza dei ricordi
      Premesso che è un libro che ho trovato molto lento dal punto di vista dei dialoghi e della narrazione, la parte interessante è la potenza dei ricordi e come la memoria può distorcere con convinzione la realtà. Durante l’età ormai adulta, Tony ripercorre i momenti di una relazione di gioventù che non ha avuto un lieto fine e gli ha lasciato anche un poco di rancore, ma anche rimpianto e nostalgia. Rivede la sua ex, sempre enigmatica e che lo abbandonò per uno dei suoi amici . È’ sempre enigmatica e Tony si arrovella sul dubbio e il quesito del perché di quel lontano abbandono … Nel mentre Tony frequenta sporadicamente la ex moglie che è rimasta sua amica e confidente. Forse è un libro che non ho compreso appieno, letto sulla scorta di recensioni, ma non mi ha trasmesso grandi emozioni, ma solo un grande senso di solitudine come del resto il protagonista deve affrontare.
  • Passolungo : storia di un cavallo

    Tolstoj, Lev Nikolaevič

    • 25/09/2026
      Non mi sono piaciuti questi due racconti, li ho trovati infantili.
  • Colazione da Tiffany

    Capote, Truman

    • 25/09/2026
      Scrivere un commento...
      ...dopo averne letto altri è scomodo. Si ha paura di non azzeccare, di uscire fuori tema o di essere inadatti. A me il film è piaciuto. A me lei è piaciuta. A me è piaciuto il gatto. A me è piaciuta la colonna sonora. Persino lui. Occhi azzurri, elegante, discreto. Un film da vedere, ricordare ed incastonare per quanti significati gli si voglia dare. La scena in cui lei strimpella, seduta alla finestra e canta non è nulla di eccezionale. Ma la si ricorda con piacere. Da serenità. E non sempre un film ci riesce. Specie quelli fatti in quella parte del mondo.
  • La ragazza che doveva morire

    Lagercrantz, David

    • 25/09/2026 Mario Benvenuti e 6 e fine
      e così, dopo la fabbrica abbandonata dove inchioda letteralmente il fratellastro anormale che non sentiva dolore, al sesto ed ultimo libro c'è la resa dei conti, in una vetreria abbandonata con il forno acceso dove stanno per infilare l'amico giornalista Mikael Bloomkvist (sti nomi svedesi.....), con la sorella, (lo dico sempre che la famiglia, spesso, è una trappola) tra agenti cattivi sempre russi e non inglesi (seeee.......lallero) stranamente manca il mossad, (e quando mai? non lo avete visto ma c'era) e finisce la storia di Lisbeth Salander e le sue magie hackeriste. Chi soccomberà tra lei e la sorella? ed avremo un arrosto di giornalista acena?
  • Il giardino delle ombre : romanzo

    Zilahy, Mirko

    • 24/09/2026
      Quando l’arte e il crime si incontrano
      Una narrazione che ho fatto un po’ fatica a seguire e con la quale, forse, non sono mai riuscita a entrare davvero in sintonia. Sono rimasta per buona parte del romanzo una sorta di “spettatrice esterna”, senza quel coinvolgimento che mi porta a sentirmi dentro la storia. Questo, naturalmente, non significa che il libro meriti un giudizio negativo: credo semplicemente che i thriller non siano un genere particolarmente congeniale ai miei gusti e che anche lo stile di Zilahy non sia riuscito a trascinarmi completamente. Ho trovato invece molto interessante l’ibridazione tra storia dell’arte e crime, soprattutto per il modo in cui il romanzo conduce alla scoperta del *Trittico del giardino delle delizie* di Hieronymus Bosch, un’opera che, lo ammetto, conoscevo poco. Il riferimento al dipinto e alle sue simbologie è stato per me l’aspetto più stimolante della lettura e mi ha incuriosita al punto da voler approfondire la storia e il significato dell’opera. La vicenda si muove tra Madrid e Roma. Al Museo del Prado, durante il restauro del celebre trittico, viene scoperto un dettaglio inquietante nel pannello dell’Inferno, mentre a Roma prende avvio un’indagine legata a un omicidio dai risvolti misteriosi. Le due vicende finiscono per intrecciarsi attraverso simbologie e riferimenti artistici, coinvolgendo anche Nemo Sperati, esperto di Belle Arti e consulente della polizia. Non entro volutamente nei dettagli dell’indagine, perché credo che in un thriller sia giusto lasciare a chi legge il piacere della scoperta. Quello che invece mi ha un po’ spiazzata è stata la costruzione della storia: ho trovato un numero eccessivo di personaggi, non sempre strettamente legati tra loro o necessari, e alcuni passaggi mi sono sembrati poco pertinenti o difficili da collocare all’interno dell’intreccio. In alcuni momenti mi sono persa proprio nella parte investigativa, che ho seguito con una certa fatica. Anche l’atmosfera gotica, presente qua e là, non è particolarmente nelle mie corde. Ho percepito inoltre qualche citazione un po’ banale e, più in generale, una certa discontinuità nel ritmo. La scrittura di Zilahy è densa, cerebrale e ricca di descrizioni dettagliate. Se da un lato questo contribuisce a creare scenari suggestivi ed evocativi, dall’altro rende la narrazione poco lineare e, in alcuni passaggi, mi ha fatto perdere il filo. Nel complesso, una lettura con luci e ombre che conferma la mia distanza dalle atmosfere e dalle dinamiche di questo tipo di narrativa.
  • Ribon messaggero d'amore

    Ogawa, Ito

    • 24/09/2026
      Libro poetico e rilassante dalla scrittura delicata e dolce.
      Romanzo dalla struttura in episodi, a volte dispersivo, ma comunque ricco di emozioni. L’autrice riesce a trattare temi anche dolorosi trasmettendo calma e speranza. Per chi ama gli uccelli e cerca una lettura breve ma intensa.
  • Kukum

    Jean, Michel <1960->

    • 24/09/2026
      Daniela Avanti Kukum
      Kukum di Michel Jean è un romanzo emozionante che racconta la vita di Almanda che sposa un giovane Innu. È un libro semplice ma intenso, che racconta il rapporto con la natura e con quello che ci offre per sopravvivere, fino a quando altri uomini decidono di porre fine a questo equilibrio.
  • Gli ultimi giorni di quiete

    Manzini, Antonio <1964- >

    • 24/09/2026
      Gli ultimi giorni di quiete
      Un libro che ha toccato le corde del mio cuore e che mi ha trasmesso emozioni contrastanti. È sicuramente un buon libro in cui immergersi.
  • Ipazia : la vera storia

    Ronchey, Silvia

    • 24/09/2026
      Paolo Galati mi aspettavo di meglio
      piuttosto noioso poco scorrevole e scritto più come un manuale che un romanzo, per me piuttosto deludente
  • Il gatto

    Simenon, Georges

    • 24/09/2026
      Daniela Bertoglio
      Due vedovi sessantenni senza figli, lei casalinga ultima erede di una famiglia ricca ma ormai caduta in rovina, lui muratore in pensione, due persone diversissime, con poco in comune, decidono di sposarsi per colmare le proprie solitudini, ma ben presto il loro menage diventa un gioco al massacro, senza esclusione di colpi. Lei è cattolica, bacchettona, il matrimonio non viene consumato, ma si rifiuta comunque di prendere in considerazione il divorzio, lui vuole vendicarsi per la morte del suo gatto, che è convinto sia stata lei ad avvelenarlo. Non si scambiano più una sola parola, comunicano solo attraverso lo scambio di pizzini, lui decide di andarsene, ma poi torna, richiamato in qualche modo da lei e dai suoi silenzi, perché entrambi sanno che è proprio il loro matrimonio tossico a tenerli ancora in vita. Simenon ha scritto un romanzo spietato, che solo lui poteva scrivere, almeno così bene. Consiglio di ascoltare la versione audiolibro, magistralmente letto da Elena Radonicich, che è proprio brava.