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I commenti più recenti

  • Storia dell'immigrazione straniera in Italia : dal 1945 ai nostri giorni

    Colucci, Michele <1976- >

    • 18-06-2019
      Michele Colucci ricostruisce l'evoluzione della immigrazione straniera nel nostro paese dal 1945 ad oggi, ripercorrendola in maniera puntuale e intrecciando puntualmente il contesto storico e sociale, testimonianze, fatti di cronaca e dati statistici, la risposta legislativa (spesso tardiva) e quella politica (spesso inconcludente). Si capisce come la trasformazione dell'Italia da paese di partenza a paese di arrivo (o perlomeno di transito), ha visto costantemente la cecità della classe politica, l'impreparazione delle istituzioni e della società, rigurgiti di razzismo accanto a momenti di solidarietà esemplare... una continua contraddizione in cui la politica ha risposto e risponde sempre peggio, in maniera sempre più chiusa e ghettizzante, i migranti vengono marginalizzati e colpevolizzati, la libertà di movimento è diventata ormai privilegio dei cittadini e cittadine dei paesi ricchi, gli altri fanno quello che possono e diventano facili vittime di trafficanti e sfruttatori. Un libro necessario, speriamo sia letto da chi ne ha bisogno.
  • Parlarne tra amici

    Rooney, Sally

    • 18-06-2019
      Nel suo folgorante debutto Sally Rooney racconta la storia di Frances e lo fa in prima persona. Bisessuale senza drammi Frances ha 21 anni e frequenta l'università, scrive poesie per performance di Spoken Word che realizza con la sua migliore amica ed ex amante Bobbi. Insieme conoscono Melissa e Nick, una coppia più grande, fotografa lei e attore lui. Bobbi è attratta da Melissa, Frances inizia una relazione con Nick. Tra messaggi, scambi di opinioni, incontri, cene, vacanze, stage, la fragilità e la forza di Frances, la sua intelligenza e la sua giovinezza emergono man mano: si innamora di Nick, lo tiene segreto, si sente in colpa, la relazione viene scoperta, sembra che sia possibile portare avanti un triangolo, non funziona, Frances ha problemi familiari e anche di salute... Hanno dialoghi brillanti, si scambiano mail e messaggi intelligenti e spiritosi, i personaggi vivono la loro vita in modo intenso ma a tratti incerto, qualcuno non ha problemi di denaro, altri ne hanno parecchi. Il genio di Rooney sta nel parlare di relazioni, amore e amicizia nel nostro tempo, in cui sappiamo tanto ma capiamo poco. Frances vorrebbe essere diversa da quello che è, ma per farlo deve capire cosa le succede intorno e per capire certe cose devi solamente viverle, è quello che decide di fare.
  • Architettura e massoneria: l'esoterismo della costruzione

    • 17-06-2019
      generico e ripetitivo
      Mi aspettavo qualcosa di meglio, è bello perché propone delle schede estremamente semplici e chiare, ma è anche estremamente generale come nozioni proposte. Mi è piaciuto perché mette sotto gli occhi del lettore cose che quasi sicuramente ha visto nella realtà ed è una bella sensazione. Nè infamia e nè lode per questo piccolo volume che può accompagnare tranquillamente un paio d ore di un lettore occasionale.
  • Leggende e racconti del Trentino-Alto Adige : vagabonde fantasie, miti e incantesimi erranti tra valli, boschi e castelli misteriosi; un intreccio affascinante e sorprendente di storie a cavallo tra due culture di antichissima tradizione

    Dal Lago, Bruna

    • 17-06-2019
      idea bella ma mal realizzata
      Mi spiego meglio: se fossi del Trentino direi che ho avuto tra le mani il miglior libro di sempre sul folklore della mia terra. Purtroppo sono di Roma e il carattere enciclopedico, a mò di bestiario, sebbene molto efficace, risulta essere poco chiaro poiché appare realizzato ad esclusiva fruizione di chi quelle cose già le conosce e infatti il libro non prova neanche a spiegare ai "profani" di cosa effettivamente stia parlando, introducendolo un minimo. Anche una mappa della zona ad inizio libro sarebbe stata una grande idea, così come ce l'hanno altri libri che utilizzano lo stesso metodo narrativo. Peccato.
  • Il delitto ha le gambe corte

    Frascella, Christian

    • 17-06-2019
      Dario Tramacere Una commedia poco divina
      Questo secondo episodio conferma ed anzi amplifica la caratteristica fondamentale di questa serie, per la quale era stato coniato il termine «crimedy». Perchè la trama che sorregge la narrazione è l’investigazione e qui Contrera è obbligato a farsi addirittura in tre. Al contempo, però, è anche la narrazione del suo mondo: della sua vita, indirizzata dalle scelte sbagliate del passato ed in cui è sempre pronto ad alternare nuovi errori e grandi slanci di generosità; ma anche del suo quartiere, Barriera di Milano, entro i cui confini tutto accade. Un quartiere multietnico in cui la gente cerca di vivere e convivere, nonostante la povertà, la delinquenza organizzata ed il disinteresse della politica. Il posto dove Contrera è cresciuto e da cui, a dispetto dei sogni sui paradisi caraibici, non riesce a liberarsi; dove vive come un “rabdomante che cerca la vena sorgiva del dolore”. Esercizio in cui, purtroppo per lui, eccelle, riuscendo facilmente ad aggiungere nuove tappe, come anche qui accade. Quello che incontriamo è il consueto Contrera, primattore indiscusso di un palcoscenico su cui va in onda una commedia in cui risponde agli attacchi della vita confermando le sue peculiarità: sbruffone e coraggioso, testardo nel cercare la verità ma non privo (a tratti) della sua sottile vena autodistruttiva. Un personaggio che può piacere o non piacere, comunque raccontato con un piglio narrativo vivace e coinvolgente. Personalmente, sono già curioso di leggere cosa ci riserverà nel prossimo episodio.
  • Mose l'egizio : decifrazione di una traccia di memoria

    Assmann, Jan

    • 17-06-2019
      Molto interessante
      È comunque un libro che consiglio a chi è uno specialista del settore.... l'ho trovato veramente molto interessante e di aiuto per capire qualcosa di più su un personaggio tanto notevole, quale è, a parer mio, Mosè!
  • L'ultimo faraone

    Smith, Wilbur A.

    • 17-06-2019
      Il solito
      Libro , a dire il vero, un po' monotono....., anche se la lettura è scorrevole.
  • Leggere Lolita a Teheran

    Nafisi, Azar

    • 17-06-2019
      Un libro a cui ti affezioni sia perché è ben scritto, sia perché è impossibile non seguire con partecipazione le sorti dei personaggi. Sono una lettrice da quando riesco a ricordare, eppure non mi ero mai soffermata a pensare a quanto possano significare certi racconti in una situazione politica quasi del tutto priva di libertà. Mi è dispiaciuto lasciare quel salotto, un libro da leggere assolutamente.
  • Dimentica il mio nome

    Zerocalcare

    • 17-06-2019
      In questo libro (anche se con alcune modifiche, come ha spiegato l'autore) si trova parte della storia familiare di Zerocalcare, con la consueta ironia. A mio avviso è interessante sapere da dove vengono i propri scrittori preferiti, e la storia stessa è avvincente (epica la scena di Lady Cocca contro il demone del passato).
  • I robot dell'alba

    Asimov, Isaac

    • 17-06-2019
      I robot dell’alba
      Su Aurora succede un fatto che ha dell’inspiegabile per quella civiltà di Spaziali che utilizzano i robot. Hanno “ucciso” uno di questi, mandandolo in blocco, non uno qualunque ma, una serie umanoide che ha anche l’unicità di essere il secondo di quel tipo. Non ce ne sono altri, in pratica un prototipo. I sospetti si appuntano sul suo creatore che nega di essere stato l’autore del fatto ma, che dichiara di essere anche l’unico in grado di farlo. Per risolvere il dilemma viene chiamato un poliziotto terrestre, che aveva già collaborato con un unità robotica auroriana e cosi, brancolando nel buio si riforma questa squadra investigativa speciale. Il primo quesito è “ Perché ? ”. Parte l’indagine con i relativi interrogatori e lentamente emergono degli elementi, che permettono comprendere un quadro con un orizzonte planetario inaspettato. E’ una storia intrigante con qualche momento di calo dell’attenzione nella lettura sulla parte centrale ma, si riprende verso la fine. E’ scontato dire … che spesso l’apparenza inganna. Buona lettura.
  • Cronache della Galassia

    Asimov, Isaac

    • 17-06-2019
      Cronache della Galassia
      L’impero Galattico incomincia ad avere i primi segnali di un decadimento e di disgregazione. Questa situazione viene avvertita da uno scienziato che tramite la psicostoriografia riesce a prevedere con buone percentuali la realizzazione degli accadimenti previsti anche in tempi molto lunghi e a suggerire delle soluzioni negli avvicendamenti temporali. Riprendendo dalla Enciclopedia Galattica, di cui si parla nel libro, la definizione di psicostoriografia , troviamo che si tratta di una branca della matematica che studia le reazioni di un agglomerato urbano a determinati stimoli sociali ed economici. Le famiglie in lotta per il dominio imperiale cercano di “eliminare” gli eventuali “dissenzienti” ovvero alcuni scienziati che trattano la psicostoriografia il compromesso che viene raggiunto senza spargimenti di sangue è l’esilio tra due diversi pianeti estremi dell’Impero dove nascono le fondazioni con lo scopo di lavorare a un progetto chiamato Enciclopedia Galattica ma non sarà quello il vero scopo visto la materia che viene studiata. Il ritmo della narrazione nella prima parte stenta ad appassionare, in pratica si fa fatica a leggerne le pagine , si riprende un poco verso l’ultima parte centrale ma senza entusiasmi particolari. Sono interessanti solo le parti in cui vengono affrontate le crisi. Probabilmente era questa l’intenzione dell’autore visto come ha impostato il racconto. Buona lettura.
  • La storia della caramella

    Vaugelade, Anaïs

    • 17-06-2019 UNA FAVOLA NELLA FAVOLA
      Piantare una caramella in attesa di veder spuntare un germoglio può allargare le proprie vedute: la bellezza dell'attesa impegnando il tempo con musica e canzoni semplici... e poi scoprire che niente è stato invano. una favola in una favola per ritrovare se stessi con una inaspettata sorpresa molto carina.
  • Le anime morte

    Gogol, Nikolaj Vasilevič

    • 17-06-2019 L'anima di Nicolaj
      A volte, quando alla ricerca di libri da amare, mi capitano solo titoli che mi lasciano freddina e che si arenano alle prime pagine (come un libro di racconti brevi che ho preso or ora in biblioteca e di cui non farò il nome per rispetto della scrittrice oramai scomparsa...) , pesco nella mia personale libreria dell'anima e tiro fuori i classici che hanno deliziato certi pomeriggi miei, estivi, biondi, tra il cielo e il mare della Sardegna. Sola, tranquilla, ascoltavo, affascinata, le storie che Nicolaj mi narrava e mi pareva di vedermelo davanti vivo, il naso lungo, quell'aria un po' così di chi guarda in tralice il mondo e le sue vane cure. Sul trono, senza dubbio, del mio personale olimpo librario, c'è "Le anime morte" di Gogol, un romanzo geniale, scritto in modo sopraffino, ma purtroppo incompiuto perché lo scrittore - che abitò a Roma, in via Sistina - bruciò il secondo volume. Che peccato! Non sapremo ma, e mi dispiace tanto, dove sarebbe andato Cicikov, il protagonista del romanzo, a comperare le anime morte dei contadini per sembrare ricco... Vabbè, accontentiamoci della prima parte che già di per sé regala risate, buon umore e un divertimento sottile che nutre l'anima. Perché l'ironia di questo grande scrittore ucraino è davvero senza pari e le descrizioni dei signorotti con i quali intavola trattative Cicikov non sono mai sbiadite, ma come scolpite a tutto tondo, con bazze lunghe, vanagloria, capelli stinti. Un capolavoro!
  • La cena dei cretini Videoregistrazione

    • 17-06-2019
      Comicità travolgente con retrogusto amaro
      "La cena dei cretini" è un film francese del 1998 tratto da una commedia brillante di Francis Veber che richiama le migliori farse di Feydeau. Scritto e diretto dallo stesso Veber, il film ha avuto un notevole successo di pubblico sia in Francia che all'estero e sei premi Cesar. Il protagonista, Brochard, è un famoso editore parigino che ha l'abitudine di organizzare con alcuni amici delle cene particolari: ognuno di loro si fa accompagnare da un cretino e vince la serata chi porta quello più svitato. Brochard crede di poter vincere facilmente dopo aver conosciuto Pignon, un buffo ed eccentrico impiegato del Ministero delle Finanze. Tuttavia, poiché i cretini non si riposano mai, Pignon provocherà involontariamente un crescendo di situazioni increscose che metteranno a dura prova la vita di Brochard. Ottimo esempio di comicità travolgente e non volgare, il film fornisce anche alcuni indizi sulla società francese: la spaccatura tra alta borghesia e gente comune e la cattiva reputazione della burocrazia statale.
  • Le volpi non mentono mai

    Hub, Ulrich

    • 16-06-2019
      Una favola sorprendente
      Credo sia un libro per bambini ma l'ho trovato estremamente originale tanto da discostarsi dalla comune narrativa per l'infanzia. È una storia che parla di cinismo, punizione, violenza e c'è anche quasi un omicidio; ognuno dei protagonisti ha un segreto che nasconde dietro una bugia.