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I commenti più recenti

  • Danzate su di me

    Carlotto, Massimo <1956- >

    • 28/03/2026
      Raccolta di racconti di Carlotto certo non nuovi.
  • L'uomo dagli occhi tristi : [romanzo]

    Pulixi, Piergiorgio

    • 28/03/2026
      Libro sicuramente da leggere ma molto sbilanciato. Infatti per tre quarti del libro succede veramente poco poi tutte le file dei fatti vengono bruscamente a soluzione. Troppi personaggi e descrizioni ambientali che appesantiscono la storia. Parere personale ovviamente.
  • Genocidio : quello che rimane di noi nell'era neo-imperiale

    Jebreal, Rula

    • 28/03/2026 Prima e dopo il 7 ottobre
      Il neocolonialismo di Israele dal 1917 ad oggi testimoniato attraverso un’analisi documentata di una protagonista e osservatrice attenta e coinvolta
  • Il bambino

    Aramburu, Fernando

    • 28/03/2026
      Marco Denaro Capolavoro
      Partendo da un fatto di cronaca realmente accaduto, l'autore analizza in modo sublime lo stato d'animo di tutti i personaggi coinvolti accompagnando il lettore in un vortice di sentimenti umani. Romanzo intenso e vibrante da leggere tutto d'un fiato.
  • Che cosa è l'economia circolare

    Bompan, Emanuele

    • 28/03/2026
      Emanuele Bompan è la sua Materia Rinnovabile …. libro da leggere per chi vuole innovare il nostro...
      In questo libro si parla di economia circolare, spiegando in maniera semplice cosa si può fare , economia circolare non è solo RICICLO, ma nuovi modi di vivere e progettare , condividere per migliorare. Consogliatissimo
  • In mezzo al mare : sette atti comici

    Torre, Mattia

    • 28/03/2026 Dario Snaidero L’Italia è questo paese che ci passi col treno
      Mattia Torre è stato paragonato a Ennio Flaiano. Paragone che non tiene affatto conto della loro originalità, a mio avviso. Due scrittori del tutto diversi per formazione letteraria e di vita e per lo stile della scrittura. Di simile resta lo sguardo disincantato sulla realtà che li circonda. Uno sguardo ironico, a tratti surreale, eppure vero anche se un po’ cinico. A me è piaciuto “Perfetta”, l’ultimo degli atti comici che, in verità, non ha nulla di comico. La protagonista vende auto in un mondo di maschi e li vince. Costretta, tuttavia, a un doppio sforzo: di energia maschile per essere nel mondo, come scrive l’autore, e di energia femminile per essere se stessa. Se stessa chi? a ben vedere, se lei vuole essere ciclica come la luna mentre, intorno a lei, le donne sono magre, toniche, scattanti. Forse con tacco dodici, aggiungo io. “Migliore” è forse il più surreale degli atti comici ed è, a mio avviso, un racconto tristissimo (e così cito gli “issimi” dell’autore). Ma è “Gola”, il mio preferito. Scritto al di là di ogni schema letterario, sin dall’incipit: L’Italia è questo paese che ci passi col treno … L’unico a non avere un finale perché a propria volta mangiato. Devo citare “Yes I Can” perché contiene i più bei nomi, e i più assurdi cognomi, di nobili, così lunghi da sfidare quelli spagnoli e portoghesi. Il protagonista, così per noia, sversa champagne su un tappeto persiano. Antichissimo, devo pensare. Poi, però, finisce l’ora d’aria e lui deve rientrare: dove? In manicomio? In prigione? No, mi dico, non posso ridere. Ma perché no, se si tratta di atti comici. E allora rido, rido di gusto, senza alcun ritegno.
  • Lo scherzo

    Kundera, Milan

    • 28/03/2026
      Flavio Sciorio "Lo scherzo"
      E se tutta la nostra vita fosse condizionata da un piccolo e (apparentemente) insignificante "scherzo"? È questo l'incipit del libro scritto da Kundera, il quale con una magistrale scrittura, permette al lettore di entrare nella storia e nelle dinamiche (a volte non sempre positive) della vita dei personaggi. Una stessa storia, ma sviluppata su più punti di vista (4 personaggi centrali). La narrazione non è mai scontata ma ricca di innumerevoli spunti di riflessioni, frutto della volontà di scrivere un romanzo mai fine a sè stesso. Kundera mette su testo sentimenti molto comuni al genere umano: amore, risentimento, vendetta, angoscia e amicizia. La lettura, estremante scorrevole, evolve nel corso delle pagine creando un legame emotivo nei confronti delle storie raccontate, tutte legate da un filo rosso quasi invisibile. Consigliatissimo!
  • Il gioco delle tre carte

    Malvaldi, Marco

    • 28/03/2026
      Valeria Vecchi Gialli esilaranti
      Malvaldi e' sempre una garanzia in tutto quello che scrive. I delitti del Barlume sono costruiti magistralmente, travalicando i generi letterari. Le trovate umoristiche sono esilaranti e i pensionati che tormentano il barista Massimo sono irresistibili. In questo racconto non mancano le riflessioni profonde, velate da sano umorismo, sul sistema universitario e sulla natura umana. Il delitto di un professore giapponese che muore durante un congresso di biochimica a Pineta e' l' inizio di una narrazione che cattura il lettore, intrigato dal mistero e divertito dalle vicende del bar piu' folle della Toscana.
  • Nessuno può sfrattarci dalle stelle : romanzo

    Cugia, Diego

    • 28/03/2026
      E' vero.
      Per chi ha la dannata, fortunata dote di sognare il furto del sogno, di un qualsiasi sogno, è impossibile. Niente e nessuno infatti potrebbe avere la capacità di impedire di credere, ipotizzare come sarà un lavoro, un affetto, un affare. Ci sono anche sogni di qualità. Descritti magnificamente come il filo azzurro che si stende nelle valli di Spagna per raggiungere un casolare dove, tu non lo sai ancora, c'è qualcuno che ti aspetta. Il sogno ha un prezzo da pagare. Come tutto del resto. Quando s'infrange, e capita spesso, molto spesso, quasi sempre ti fai male. E dopo una notte passata in una fattoria del viterbese con Louis Armstrong, con Jim Morrison, con i papaveri rossi di un'intera valle sull'occhiello di migliaia, decine di migliaia di tanngheros che ballano, per una notte, il tango della loro vita. All'alba sei sulla via di Roma con 5 € una pecora e due cani che ti vogliono bene e non ti mandano da solo. Ne vale la pena ?
  • Mephisto [Videoregistrazione]

    • 27/03/2026
      Giselda Massari Il teatro durante il Terzo Reicht
      Tratto dall'omonimo libro di Klaus Mann (figlio suicida di Thomas Mann) è un film degli anni '80 con un insuperabile Klaus Maria Brandauer nelle vesti del protagonista, l'attore Hendrik Hofgen, con la regia dell'ungherese Istvan Szabo, ancora vivente. Aderente al romanzo, il film è arricchito da una sceneggiatura magistrale. Per la trama, cfr. mio commento al libro.
  • Anatomia di un istante

    Cercas, Javier

    • 27/03/2026
      La forza delle immagini...in parole
      A 45 anni dal tentativo di golpe, a poco più di 1 mese dalla morte di Tejero e dalla decisione di desecretare gran parte dei documenti relativi a quel 23 febbraio, una lettura appassionante e necessaria, una ricostruzione storica e politica ma anche profondamente umana, lucida e pignola che fa riemergere dalla memoria di alcuni tra noi quelle immagini passate in televisione tanti anni fa, facendoci comprendere che "segmentare la storia è un esercizio arbitrario".
  • Sull'eguaglianza di tutte le cose : lezioni americane

    Rovelli, Carlo <1956- >

    • 27/03/2026
      Claudio Gasbarrini Una riflessione su problemi esistenziali analizzati alla luce della fisica moderna
      Abbiamo esperienza diretta di come un sasso lanciato in aria ricade lontano e riteniamo di essere in grado di prevedere con buona precisione la sua velocità, il tempo e la distanza dove cadrà. Maneggiamo quotidianamente concetti come spazio, velocità, peso, vuoto, tempo e per quest’ultimo anche la nostra percezione interiore. Rovelli, partendo da come la fisica ha modificato nell’ultimo secolo questi concetti, arrivando addirittura a negare il vuoto ed a dubitare sull’esistenza del tempo, ci invita a riflettere. Esistono degli oggetti? Cos’è lo scorrere del tempo? Il futuro è già determinato? Siamo liberi di prendere le nostre decisioni? Siamo diversi dalle cose che ci circondano? Rovelli nei suoi ragionamenti si lascia guidare da un antico testo di filosofia cinese che da’ origine al titolo del libro (Sull’eguaglianza di tutte le cose di Zhuangzi). Anche si affrontano temi complessi Rovelli scrive in modo che anche non addetti ai lavori riescono a cogliere l’essenza dei concetti espressi. Lo raccomando a chi non si accontenta delle apparenze ed è curioso di questioni che un tempo erano appannaggio solo dei filosofi, ma che oggi la scienza ci impone di affrontare in modo nuovo
  • Zio Petros e la congettura di Goldbach

    Doxiadēs, Apostolos

    • 27/03/2026
      Sulla quarte di copertina è definito "thriller matematico", ma sinceramente non mi è sembrato un thriller, anche se sicuramente di matematica ce ne è tanta. Lo definirei il racconto di una ossessione (matematica), per una delle congetture mai dimostrate, vale a dire quella di Goldberg, che dal 1742 è stata al centro delle ricerche di tanti studiosi, come il protagonista del romanzo, questo zio Petros. A raccontarne la storia è uno dei nipoti, che traccia l'evoluzione di questo chiodo fisso, al centro dell'esistenza e delle ricerche dello zio. Un romanzo leggibile anche per chi, come me, di matematica ne sa poco.
  • Noi : [romanzo]

    Nicholls, David <1966- >

    • 27/03/2026
      Diesel
      Parte lento ma poi coinvolge. Una storia delicata che scava e accarezza gli equilibri emotivi di una famiglia in cambiamento.
  • Superficie

    Norek, Olivier

    • 27/03/2026 Mario Benvenuti norek è gajardo
      norek ci sorprende sempre per luoghi e protagonisti, in questo si comincia subito con un'azione di polizia che finisce malissimo per la capa, una capa KAPA, di quelle toste, che rimane sfigurata, e per premio la mandano in un paesetto della Francia interna per vedere se c'è da chiudere il commissariato, che serve 6 comuni, vista la tranquillità del posto. SEEEEEEEE LALLERO, la ns eroina che non si può non amare, si ritrova una storia di quelle "alla Norek" con un lago serbatoio con sotto un villaggio sommerso, da cui viene a galla ....... Norek scrive bene anche delle operazioni del sommozzatore che va tra le case abbandonate risciando un botto. Norek lo finisco sicuro.