sabato
27
maggio
Psicologia del corpo non vivibile
Conferenza
Il numero sempre crescente di diagnosi psicologiche di disturbi del comportamento alimentare o anche solo di chi si rivolge a un/una nutrizionista con l'intenzione di "aggiustare"qualcosa nella propria immagine corporea, credendo che sia rotta o sbagliata o disprezzabile, è un campanello d'allarme che non va sottovalutato. Ciò che preoccupa maggiormente è l'inconsapevolezza di tutte quelle ragioni che si nascondono dietro un riflesso distorto di sé allo specchio e dietro la visione del cibo come qualcosa di malsano o nocivo, come se potesse essere davvero il proprio nemico perché portatore di "calorie" , oppure come l'unico rifugio possibile di fronte ai propri problemi e dolori. Questo incontro nasce dunque con l'intenzione di informare rispetto alle modalità con cui sipresenta un disturbo alimentare, sulle possibili alternative di nutrirsi in maniera sana e funzionale nonché mostrare che spesso, dietro alle difficoltà alimentari o a un rapporto conflittuale con il proprio corpo, si nasconde altro, anche totalmente slegato dall'alimentazione stessa, che diventa il sintomo di una causa invisibile ma portatrice di un malessere sordo e costante.
Bibliografia:
- American Psychiatric Association (2014), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Masson,Milano
- Bruch,H. (1973), Patologia del comportamento alimentare. Obesità,anoressia mentale e disturbi della personalità, Feltrinelli,Milano
Per tutto il mese una vetrina dedicata all'argomento sarà disponibile al front-office
(Ins.02/05/2023-Don.Zap.)

