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martedì

6

ottobre

Piste nere

Piste nere

6 ottobre 2026 ore 17:30

Presentazione del libro con l’autrice

Martedì 6 ottobre alle ore 17.30 la Biblioteca Guglielmo Marconi ospita la presentazione del libro di Raffaella D'Elia Piste nere (Castelvecchi, 2025).

Partecipa l’autrice in dialogo con Paolo Di Paolo e Filippo La Porta.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Gradita la prenotazione a  guglielmomarconi@bibliotechediroma.it. Per partecipare alle attività della biblioteca è richiesta l'iscrizione a Biblioteche di Roma. Per la registrazione on line clicca qui.

Piste nere. Ogni estate, per anni, la voce della madre ha guidato l’intera famiglia lungo le curve dell’Alemagna, verso un albergo tra le Dolomiti: il Cardo, sanatorio e rifugio. Insieme a lei, il padre taciturno, il fratello bambini, i nonni con le loro frasi in dialetto e i gesti ripetuti. E poi la figlia, che osserva, annota, trattiene. Ma la geografia della montagna si intreccia presto a un’altra cartografia, più segreta e instabile, fatta di riti familiari, paure custodite, allarmi che si accendono nei corpi dei genitori. Quando si ammala la madre, e poi il padre, la figlia si fa custode della loro fragilità, attraversa ospedali, ambulatori, sale d’attesa, si perde e si ritrova tra cartelle cliniche, medicine, diagnosi. L’infanzia si spezza, i ruoli si ribaltano, la cura cambia direzione. E intanto si continua a patire, a tornare, a cercare le parole per dire, per capire, per ricordare. Con una voce limpida, a tratti vertiginosa, Raffaella D’Elia costruisce un romanzo a frammenti, percorso da visioni e dettagli che si imprimono nella memoria. Le estati al Cardo, i viaggi in macchina, le visite al cimitero, le veglie notturne, le schede mediche e le piste da pattinaggio si rincorrono in una narrazione che rifiuta la linearità per farsi gesto, gesto che resta. Piste nere è un racconto sul tempo che incide e trasforma, sull’infanzia che non finisce mai davvero, sull’amore che consola e stanca, sul modo in cui i corpi e le parole si fanno custodi della vita che passa.

Raffaella D’Elia (Roma, 1979) ha scritto Adorazione (Edilet, 2009), Come le stelle fisse (Empiria, 2014). Collabora e ha collaborato con quotidiani e riviste letterarie, tra cui l’Unità, il Riformista, L’Indice dei libri del mese, alfabeta2, Nuovi Argomenti, Belfagor. Si è occupata di autori quali Sanguineti, Bachmann, Walser, Weil, Campo, Ortese. Suoi contributi critici e in prosa sono presenti, tra gli altri, in La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero (2014), nella riedizione del volume Gruppo 63, Il romanzo sperimentale (2013) per L’Orma, e nell’antologia Con gli occhi aperti (Exòrma, 2016).