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29
aprile
Note in Biblioteca per le scuole
1 - 29 aprile 2026
Ciclo di incontri
L’
Istituzione Universitaria dei Concerti,
in collaborazione con
Biblioteche di Roma
, presenta una nuova edizione di
“Note in Biblioteca”
, dedicata alle scuole romane.
Il progetto offre agli studenti l’opportunità di poter accedere a incontri-laboratori di educazione all’ascolto del repertorio musicale classico in una prospettiva multidisciplinare che mette in relazione diversi linguaggi e forme di espressione artistica.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di alcuni dei migliori diplomati dei Conservatori, di allievi dei corsi di specializzazione delle più prestigiose accademie e di grandi artisti affermati. Un’occasione preziosa per valorizzare il talento e la creatività dei giovani musicisti e, al tempo stesso, per avvicinare il pubblico più giovane alla musica, anche nelle aree meno servite da iniziative culturali, contribuendo così alla crescita sociale e civile della comunità.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di alcuni dei migliori diplomati dei Conservatori, di allievi dei corsi di specializzazione delle più prestigiose accademie e di grandi artisti affermati. Un’occasione preziosa per valorizzare il talento e la creatività dei giovani musicisti e, al tempo stesso, per avvicinare il pubblico più giovane alla musica, anche nelle aree meno servite da iniziative culturali, contribuendo così alla crescita sociale e civile della comunità.
Di seguito il programma degli incontri:
mercoledì 1 aprile ore 11
Biblioteca Vaccheria Nardi
Gianni Oddi e IalSax Quartet
Da Rossini… ai Blues Brothers
Il concerto si apre con una fantasia dei temi tra i più noti di Gioacchino Rossini, Il Barbiere di Siviglia, La Gazza Ladra, L’italiana in Algeri, Guglielmo Tell e Semiramide, arrangiati con grande brillantezza. Il programma prosegue con Reverie di Claude Debussy arrangiato con la classe di Marco Guidolotti.
Omaggio all’universo musicale di Nino Rota con le melodie di 8 e mezzo di Federico Fellini e di Ennio Morricone con la maestosa musica di Mission, entrambe arrangiate per quartetto di sassofoni da Filiberto Palermini. La musica di Lalo Schifrin per Mission Impossible proietta l’ascoltatore nelle scene con grandi effetti di luci e di azioni con il protagonista Tom Cruise. Oblivion richiama la tristezza del tango argentino di Astor Piazzolla, omaggio al jazz e al gospel con Joshua fit the battle of Jericho, in chiusura spazio alle più celebri musiche del cult di John Landis, The Blues Brothers.
Omaggio all’universo musicale di Nino Rota con le melodie di 8 e mezzo di Federico Fellini e di Ennio Morricone con la maestosa musica di Mission, entrambe arrangiate per quartetto di sassofoni da Filiberto Palermini. La musica di Lalo Schifrin per Mission Impossible proietta l’ascoltatore nelle scene con grandi effetti di luci e di azioni con il protagonista Tom Cruise. Oblivion richiama la tristezza del tango argentino di Astor Piazzolla, omaggio al jazz e al gospel con Joshua fit the battle of Jericho, in chiusura spazio alle più celebri musiche del cult di John Landis, The Blues Brothers.
mercoledì 22 aprile ore 11
Biblioteca Renato Nicolini
Sema Quartet
Giulio Ancarani - Francesco Conforti - Roberto Iemma - Matteo Lelii percussioni
Il Ritmo Racconta
Laboratorio di strumenti a percussione sulla musica come linguaggio essenziale dell’uomo tenuto dal Sema Quartet, quartetto di percussioni dell’Accademia Chigiana di Siena, appassionato alla musica scritta dal ‘900 fino ai giorni nostri. Un viaggio musicale attraverso gli strumenti a percussione, uno dei primi strumenti usati dall’uomo, che vuole mostrare come la musica sia una caratteristica umana essenziale, al pari del linguaggio.
Attraverso brani di importanti autori come
John Cage,
Steve Reich,
Giovanni Sollima e molti altri, vedremo come si può realizzare musica anche senza strumenti, quindi con le mani e con il corpo, o attraverso l’uso di oggetti quotidiani, fino all’uso di strumenti a percussione più moderni, a suono determinato e indeterminato. Con questi mezzi espressivi mostreremo come ci si possa esprimere nei linguaggi più disparati: dal minimalismo al jazz. Gli studenti saranno coinvolti attivamente, imparando a conoscere il vasto mondo degli strumenti a percussione, distinguendone i timbri, scoprendo i suoni del corpo e degli oggetti di tutti i giorni ed esplorando le sensazioni suscitate da brani di musica molto diversi fra loro.
mercoledì 29 aprile ore 11
Biblioteca Flaminia
Sema Quartet
Giulio Ancarani - Francesco Conforti - Roberto Iemma - Matteo Lelii percussioni
Il Ritmo Racconta
Laboratorio di strumenti a percussione sulla musica come linguaggio essenziale dell’uomo tenuto dal Sema Quartet, quartetto di percussioni dell’Accademia Chigiana di Siena, appassionato alla musica scritta dal ‘900 fino ai giorni nostri. Un viaggio musicale attraverso gli strumenti a percussione, uno dei primi strumenti usati dall’uomo, che vuole mostrare come la musica sia una caratteristica umana essenziale, al pari del linguaggio.
Attraverso brani di importanti autori come
John Cage,
Steve Reich,
Giovanni Sollima e molti altri, vedremo come si può realizzare musica anche senza strumenti, quindi con le mani e con il corpo, o attraverso l’uso di oggetti quotidiani, fino all’uso di strumenti a percussione più moderni, a suono determinato e indeterminato. Con questi mezzi espressivi mostreremo come ci si possa esprimere nei linguaggi più disparati: dal minimalismo al jazz. Gli studenti saranno coinvolti attivamente, imparando a conoscere il vasto mondo degli strumenti a percussione, distinguendone i timbri, scoprendo i suoni del corpo e degli oggetti di tutti i giorni ed esplorando le sensazioni suscitate da brani di musica molto diversi fra loro.

