biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

mercoledì

20

maggio

La scortanza di Remo Rapino

La scortanza di Remo Rapino

20 maggio 2026 ore 18:00

Leggere insieme, abitare la città

Mercoledì 20 maggio alle ore 18, la biblioteca Nelson Mandela ospita Remo Rapino per parlare del suo ultimo libro La scortanza (minimum fax, 2025).
Dialoga con l'autore Girolamo Grammatico.
 
L'incontro fa parte della rassegna di Biblioteche di Roma Leggere insieme, abitare la città.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
 
 
La scortanza
Seduto alla Fontanella, Rosinello Capobianco conta le mattonelle e mette in fila i ricordi, belli e brutti che, proprio come le mattonelle, si contano sempre a tre a tre. Storie mezze vere e mezze false, racconti di seconda e terza mano, frammenti di vite sfiorate, echi di favole, di sogni, di preghiere: l'illustre mastro Nicola Trabaccone, che gli ha insegnato il mestiere della rilegatura, Giacomino Tiracchia, che leggeva Verga in mezzo al suo campo di girasoli, Cenzino che è tornato dall'America mentre Rosinello ha potuto solo sognarla, Libbò che parlava solo per proverbi e Ginetta Petrosemolo con la sua gonna a fiori, a cui Rosinello ha strappato qualche bacio di straforo e che forse, se avesse avuto un po' più di coraggio, avrebbe potuto essere il suo grande amore.
Si inanellano i ricordi e i racconti, brandelli di vite leggere come pezzi di stoffa portati dal vento, con tutte le loro piccole e grandi disperazioni, il loro carico di desiderio, gioia e dolore, le cose volute e mai avute, le cose sopportate, le cose assaporate fino alla fine, come l'ultima goccia nel bicchiere prima che la taverna chiuda.
Dopo Liborio, dopo Mengo, la voce inconfondibile e poetica di Rosinello aggiunge un nuovo capitolo all'epopea degli sfasulati, un altro tassello a quel paesaggio in cui ogni frammento può contenere stelle, lune, pianeti, galassie, e dove l'atto dolcissimo e doloroso del ricordare è una mano tesa, un dono fraterno, un canto che scoraggia la morte e strappa la promessa di un racconto eterno.
 
Remo Rapino

Nato nel 1951 a Casalanguida (CH), risiede a Lanciano dove è stato docente di filosofia e storia nel locale liceo classico.

All'attività da docente, accompagna sin dal 1993 l'attività di scrittore e poeta. Tra le sue opere: La profezia di Kavafis (Mobydick 2003), Le biciclette alle case di ringhiera (Tabula Fati 2017), Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (minimum fax 2019), con cui vince il Premio Campiello 2020, Cronache dalle terre di Scarciafratta (minimum fax 2021), Fubbàll (minimum fax 2023), Di nome faceva Arturo (Città Nuova 2025).

 

 

Fa parte di

Leggere insieme, abitare la città

Altri appuntamenti