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martedì

16

giugno

La fine del mondo di Francesco Pecoraro

La fine del mondo di Francesco Pecoraro

16 giugno 2026 ore 18:30

Presentazione libro con autore

Casa delle Letterature ospita la presentazione del nuovo romanzo di Francesco Pecoraro La fine del mondo (Ponte alle grazie, 2026).

L'autore incontra il pubblico a partire dalle ore 18.30 presso gli spazi della biblioteca.

L'incontro fa parte della rassegna Leggere insieme, abitare la città.

 

Roma, duemilaventi e rotti; un’Italia, un mondo simili ma non identici ai nostri. Un narratore avanti con gli anni, residente nell’«Ipotassi Cetomedioide», roccaforte piccoloborghese a ridosso del centro storico, prende il consueto caffè di cialda sul tavolo di cucina dell’appartamento che condivide con la compagna Carla. Parla fra sé: ricorda, disprezza, rimpiange, sogna, teme, scevera il tempo passato, la storia in cui è immerso, il poco futuro che sente di avere. Fantasie, memorie, ossessioni dell’uomo vertono sulla fine di un mondo – la fine del mondo? – e di un’esistenza, dando forma a una lettura integrale della nostra epoca, memorabile per intensità, umorismo, lucidità, crudeltà, stile. In questo libro, care lettrici e cari lettori, non sentirete il bisogno di una trama; potrete finalmente farne a meno! Ma il nostro uomo, questo sì, racconta: racconta la sua vita, racconta dell’amata Isola greca e dei suoi personaggi «più umani» di noi, racconta la città demmerda in cui vive, la nazione fascistoide che è diventata la nostra, racconta la Rete, racconta la molteplice, deprecabile e ammirevole umanità di cui partecipiamo. Racconta la realtà senza esserle servo, implicitamente ribellandosi, eppure – ripete l'uomo con amara ironia – accettandola. Con La fine del mondo, Francesco Pecoraro ci offre un «romanzo» ai confini del genere, sommamente divertente, di vertiginosa intelligenza, di commozione assoluta e profondamente innovativo, confermandosi tra i pochi scrittori italiani degni della grande modernità letteraria. (Ponte alle grazie)

 

Francesco Pecoraro lavora come architetto urbanista presso il comune di Roma, dove vive.
Scrive da una ventina d'anni, poesie, saggi su arte e architettura pubblicati da riviste specializzate e racconti. Ha pubblicato i racconti di Dove credi di andare (Mondadori, 2007; Premio Napoli e Premio Berto), le poesie di Primordio vertebrale (Ponte Sisto, 2012) e Questa e altre preistorie (Le Lettere, 2008), che racchiude le prose del suo Tash-blog. Con il suo romanzo La vita in tempo di pace è stato candidato al Premio Strega 2014. Nel 2019 esce per Ponte alle Grazie il suo nuovo libro: Lo stradone.

Ingresso libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti