mercoledì
13
maggio
La Disperanza di Franco Marcoaldi
13 maggio 2026 ore 18:00
Leggere insieme, abitare la città
A
Casa delle Letterature,
mercoledì 13 maggio alle ore 18, sarà ospite
Franco Marcoaldi per parlare del suo ultimo libro
La Disperanza (Einaudi, 2026).
Dialoga con l'autore
Tomaso Montanari.
L'incontro fa parte della rassegna di Biblioteche di Roma
Leggere insieme, abitare la città.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
La disperanza non è affatto cupa, fosca, inerte. Al contrario, nella sua felice ambiguità, rappresenta il volano ideale di molteplici aspetti liberatori per l'individuo capace di farla propria.
Quando qualcuno, specie se giovane, ci confessa di non nutrire nessuna speranza in un mondo migliore è normale restarci male, cercare di consolarlo, dirgli che si sbaglia. E se invece avesse ragione? Sarebbe davvero una brutta notizia? È da questo dubbio paradossale che prende l’avvio Franco Marcoaldi in un libro polemico e vivacissimo, che non esita a sottrarci ogni facile appiglio. La speranza? A ben guardare è un sentimento passivo, parassitario e illusorio.
Così come la disperazione è un modo vigliacco di non mettersi in gioco. Esiste però un’altra strada, indicata da un termine antico e desueto, eppure quanto mai ricco di energia: disperanza. Ad esso rimandano le voci di alcuni giganti del pensiero e della poesia: da Caproni a Mutis, da Montaigne a Camus, da Canetti a Huizinga. E vi allude anche la pratica quotidiana di tanti ragazzi di oggi, troppo spesso irrisi per il loro vagabondaggio senza meta, peraltro segnato dalla ricorrente rivolta contro le mille ingiustizie e soprusi che dilagano nel pianeta.
Forse sono proprio loro i migliori interpreti della disperanza: un sentimento proficuo che lascia alle spalle tutti i totem novecenteschi e, senza affidarsi a velleitari ideali di un mondo armonioso sempre di là da venire, spinge piuttosto a contenere il Male – in direzione di una società appena più giusta, amichevole, decente – e a vivere appieno ogni singola esperienza. Qui e ora.
Perché malgrado tutto possiamo conoscere, scrivere e modificare la nostra storia. Personale e collettiva. Un passo dopo l’altro, stando bene attenti a dove mettere i piedi. Lo sappiamo bene: si allungano ombre sempre più pesanti sulle nostre esistenze. Ma anche nella penombra, diceva María Zambrano, rimane comunque una vena di allegria.
Franco Marcoaldi (1955) ha pubblicato per Einaudi i seguenti libri di poesia:
A mosca cieca (1992),
Celibi al Limbo (1995),
L'isola celeste (2000),
Animali in versi (2006 e, in una nuova edizione ampliata, 2022),
Il tempo ormai breve (2008),
La trappola (2012),
Il mondo sia lodato (2015),
Tutto qui (2017),
Quinta stagione (2020),
Un nuovo canzoniere (2022) e
Una parola ancora (2025). Sempre per Einaudi, ha pubblicato il racconto
Baldo (2011), con Tomaso Montanari,
Il nostro volto. Cento ritratti italiani in immagini e versi (2021),
I cani sciolti. comunità di solitari (2024) e
La disperanza (2026).

