martedì
23
giugno
Italiane. Madri Costituenti di Nadia Verdile
Presentazione del libro con l'autrice
“Erano 21. Non nacquero uguali e non lo divennero mai. Alcune vennero alla luce nelle case operaie di Torino o Reggio Emilia, dove il lavoro iniziava prima della scuola; altre in famiglie borghesi o aristocratiche, tra istitutrici e biblioteche; altre ancora in terre di confine, dove lingua e cittadinanza cambiavano con le guerre. Tutte conobbero un punto in cui la vita personale entrò in collisione con la Storia: la povertà, l'esilio, il licenziamento politico, il confino, la guerra, la deportazione, la censura, l'umiliazione legale. È in quel punto che molte di loro iniziarono a pensarsi come soggetti politici. Quasi nessuna arrivò alla politica senza aver lavorato. Il lavoro fu la prima palestra di democrazia e di ingiustizia. La guerra per loro non fu astratta. Le Madri la attraversarono con il corpo. [...] Del loro impegno e della loro vita non lasciarono monumenti. Lasciarono articoli di legge, servizi sociali, scuole, diritti, parole che ancora reggono. La Repubblica italiana nasce anche da loro. Non come concessione, ma come opera costruita. E noi, per sempre, saremo grate".
Nadia Verdile è nata a Napoli, vive a Caserta, le sue origini sono molisane. Scrittrice e giornalista, collabora con il quotidiano «Il Mattino». Ha diciannove libri all’attivo, molti suoi saggi sono stati pubblicati in riviste nazionali ed internazionali. Relatrice in convegni e seminari di studio, come storica, da anni, dedica le sue ricerche alla riscrittura della Storia delle Donne. È direttrice della Collana editoriale “Italiane” di Pacini Fazzi Editore.
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