venerdì
30
gennaio
Il triangolo rosa. Gli stermini dimenticati
incontro
Per la Settimana della Memoria, Venerdì 30 gennaio alle ore 18.30 la Biblioteca Europea propone Il triangolo rosa. Gli stermini dimenticati con Gianfranco Goretti, Tommaso Giartosio e Mario Colamarino.
Tra il 1922 e il 1933 l’Europa venne sconvolta dall’avvento al potere di due regimi che avrebbero segnato tragicamente il XX secolo: il regime fascista in Italia e quello nazista in Germania. Portatori di due ideologie che intendevano ricreare il primo un “nuovo italiano”, il secondo una “razza ariana” purificata attraverso lo sterminio di tutti gli elementi ritenuti “inutili”, “inadatti alla vita” o estranei al popolo tedesco, queste folli ideologie politiche sconvolsero il panorama sociale europeo. Come per tutti gli elementi indesiderati, anche per gli omosessuali si aprirono i cancelli dei campi di concentramento. A migliaia vennero marchiati con un triangolo rosa, costretti a subire aberranti esperimenti medici, torture ed umiliazioni mentre quelli più forti che riuscivano a resistere, venivano soppressi nelle camere a gas.
Un dramma, quello degli omosessuali, che non terminò neppure con la fine della guerra. Considerati “colpevoli” anche da chi aveva liberato i campi di sterminio, molti continuarono a scontare in carcere le pene inflitte dal regime nazista, così, nel timore di ulteriori persecuzioni, per la vergogna imposta da secoli di repressione, chi visse in prima persona l’Omocausto si chiuse nel silenzio. Per decenni del dramma di migliaia di uomini e donne imprigionati, torturati e uccisi per il loro modo di amare “diverso” non si seppe più nulla.
A partire dal libro Homocaust. Il nazismo e la persecuzione degli omosessuali di Massimo Consoli, Gianfranco Goretti, Tommaso Giartosio e Mario Colamarino renderanno omaggio alla memoria di quelle persone, alle loro sofferenze, alle loro vite spezzate.
Per non dimenticare nessuno.
Evento realizzato in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e il Goethe-Institut Rom.

