Martedì 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita dal Parlamento il 30 marzo 2004 per ricordare le vittime delle foibe e l'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, nel quadro della complessa vicenda del confine orientale d’Italia. La data è stata scelta in coincidenza con l’anniversario dei Trattati di pace di Parigi, che furono stipulati il 10 febbraio 1947: l’accordo prevedeva l’assegnazione alla Jugoslavia dell’Istria, del Quarnaro, della città di Zara con la sua provincia e di gran parte della Venezia Giulia, che in precedenza appartenevano all’Italia.
Biblioteche di Roma celebra questa giornata con due
bibliografie dedicate, una predisposta dalla
Biblioteca Collina della Pace, consultabile al link
Giorno del Ricordo, e una da Biblioteche di Roma, al link
Lista di lettura, e con
due incontri, alla Biblioteca Europea e alla Casa della Memoria e della Storia.
Di seguito, tutti i dettagli dei due incontri:
lunedì 9 febbraio ore 17.30
Biblioteca Europea
Presentazione del libro
Livia di
Marino Freschi (Castelvecchi, 2025)
Ci sono storie che nascono in un sussurro, tra le pieghe della Storia con la S maiuscola. Questa è una di quelle. Un bambino viene al mondo mentre l’Europa brucia, figlio di un amore proibito tra una giovane maestra istriana e un comandante della Marina. A Trieste, in una casa di via Giulia, il primo vagito si trasforma subito in un addio. L’Istria, terra di confine dal destino sospeso, fa da sfondo a un racconto intimo dove la memoria si intreccia con la fantasia, dove ogni cassetto chiuso nasconde lettere che potrebbero svelare segreti. Tra il fascismo al tramonto e un’Italia che cerca faticosamente di rinascere, questa è la storia di un uomo che non ha mai smesso di cercare il volto di sua madre Livia nelle onde del mare, lo stesso che aveva accolto il loro primo e ultimo abbraccio, lo stesso impresso nell’unica fotografia che gli resta di lei.
L'autore dialoga con
Ilaria Gaspari
lunedì 16 febbraio ore 17
Casa della Memoria e della Storia
Presentazione del libro
La frontiera ferita. Guerre, fascismo, foibe, esodo
di Gianni Cuperlo
(Marietti1820, 2026)
Quella della frontiera adriatica è una storia di ferite non rimarginate. E il sangue negli ultimi anni è stato la ragione, quando non il pretesto, per fare della memoria della violenza un’arma politica e, sempre più spesso, ha trasformato il dibattito istituzionale in dolorosa mistificazione. A partire da questa lacerazione Gianni Cuperlo ha scelto finalmente di attraversare una storia che è sua da tanti punti di vista: di triestino, italiano, antifascista, comunista. Le pagine che ne sono emerse sono trasparenti e irradianti come cristallo: capaci di tenere insieme l’esperienza personale e un’attenta bibliografia. Così la frontiera ferita non è solo quella che attraversa il confine tra italiani e slavi, ma è il margine della stessa coscienza europea, segnata da una serie di conflitti che hanno permesso di costruire una democrazia internazionalista oggi chiaramente in crisi, ma che sta a noi continuare a immaginare.
Introduce e coordina
Guido Crainz
Intervengono
Anna Maria Mori e
Christian Raimo
Conclude
Gianni Cuperlo
A cura di
IRSIFAR