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1 / 11 utenti hanno trovato utile questo commento21/09/2024Un reportage avvincente scritto benissimo. Consiglio la letturaHai trovato utile questo commento?
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5 / 6 utenti hanno trovato utile questo commento08/08/2024
consigliato
Il libro racconta il processo per la strage del Bataclan (così chiamata anche se non ha riguardato quella sera solo il Bataclan) dal punto di vista delle parti civili, degli imputati e della corte. L'autore per tutti i mesi del processo lo ha seguito personalmente e ha scritto articoli per un giornale francese. Il libro in questo è un po' slegato forse perchè riprende troppo fedelmente gli articoli mancando a volte di un legame. Resta comunque un capolavoro grazie ad un autore magistrale quale è Carrère. Un libro che fa riflettere in ogni sezione letta.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato -
5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento19/07/2024Emmanuel Carrère ha seguito per nove mesi, per il Nouvel Observateur, il processo che si è tenuto a Parigi a partire dall'8 settembre 2021 per gli attentati terroristici avvenuti nella capitale francese il 15 novembre 2015. Cinque udienze alla settimana, migliaia di deposizioni, i testimoni, le parti civili, i poliziotti francesi e quelli belgi, gli imputati. Ogni settimana scriveva un articolo per il giornale, e il libro è la raccolta, ampliata e approfondita, di questa raccolta di articoli. E' un libro che ha una sua forza e un suo peso, perché non è facile raccontare il dolore senza mai cadere nella retorica, nel vittimismo, nelle frasi fatte. Carrère ci riesce, e il risultato è un romanzo che analizza, sotto tantissimi punti di vista, una strage. E lo fa con uno stile asciutto, pulito, senza orpelli o parole di troppo, e con una lucidità devastante. E' un libro che si divora, nella consapevolezza che quanto accaduto a Parigi potrebbe capitare ovunque, in questi tempi, e che al posto di quei sopravvissuti, o dei loro parenti, potremmo esserci anche noi.Hai trovato utile questo commento?
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7 / 7 utenti hanno trovato utile questo commento29/01/2024
Un viaggio nello strazio per tenere vivo il ricordo.
Il 2015 è stato l’annus orribilis per la Francia: il 7 Gennaio l'attentato alla sede di Charlie Hebdo; il 13 Novembre una serie di attacchi terroristici coordinati tra il Teatro Bataclan, lo Stade de France e vari bistrot uccidono 130 persone e ne feriscono 350. Il peggior attentato mai avvenuto in Francia e il secondo più grave in Europa dopo quelli di Madrid nel 2004. È impossibile cancellare dall'immaginario collettivo l'orrore, lo sgomento e il senso di impotenza generati da quei crimini che hanno riguardato tutti e che rappresentano la massima manifestazione della malvagità umana. Citando il Pubblico Ministero Camille Hennetier al termine della requisitoria “Il terrorismo è la tranquillità resa impossibile”. Attraverso questo reportage, Carrére ci consegna il racconto della cronaca giudiziaria del maxiprocesso per gli attentati terroristici del 13 Novembre 2015, da lui seguito ininterrottamente, come inviato dell’Observateur. dal 2 Settembre 2021 al 7 Luglio 2022. Il libro è organizzato in tre parti: “Le vittime”, “Gli imputati” e “La corte”. Le testimonianze dei sopravvissuti, dei familiari e degli amici delle vittime sono quelli a cui Carrére dedica la maggior parte delle pagine, quelle più toccanti. Il capitolo dedicato a”Nadia” offre un tocco emozionale particolarmente profondo: Nadia è la madre di una ragazza uccisa in uno dei bistrot, insieme al ragazzo che aveva appena iniziato a frequentare. Poi ci sono loro, gli imputati, quelli che hanno fatto si che quell’orrore avesse luogo; un solo attentatore rimasto in vita e i suoi complici, quelli che in in nome del fanatismo islamico, hanno perpetrato con una ferocia inaudita “la strage degli innocenti”. E poi c’è la Corte, chiamati a giudicare per emettere una sentenza che chiuda il capitolo pubblico. Come ha detto la mamma di Valeria Soresin, vittima italiana del Bataclan “Ne avevano bisogno i sopravvissuti, i parenti delle vittime, lo Stato intero.” Con la sua cronaca lucida, mai enfatica né patetica, Carrére è riuscito a rendere scorrevole un racconto che affonda le sue radici nella rabbia e nel dolore.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato -
4 / 4 utenti hanno trovato utile questo commento26/09/2023Uscito originariamente sul settimanale L'Obs (in Italia era pubblicato da Repubblica nell'inserto Robinson) il libro raccoglie le cronache (ampliate) che Carrère ha scritto in qualità di corrispondente della rivista al processo per gli attentati di Parigi del 25 novembre 2015. Diviso in tre parti (Le vittime, Gli imputati, La corte) segue l'iter processuale dall'inizio alla fine, cominciando quindi dalle testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime, passando per gli interrogatori agli imputati e concludendo con le arringhe dell'accusa e della difesa fino al verdetto conclusivo. Non si limita solo a raccontare la varie fasi del processo, ma approfondisce le dinamiche che si sono create tra le varie parti coinvolte, esplora e descrive i legami nati tra le vittime e i loro familiari con i vari attori dal processo (avvocatə dell'accusa e della difesa, giornalistə di varie testate, eccetera). Particolarmente impressionante nella prima parte, con i racconti degli attacchi da parte di chi ne rimase coinvoltə la lettura è molto coinvolgente; nella seconda parte emerge invece la distanza verso le ragioni degli attentatori, non perché non siano chiare ma per la retorica con cui vengono espresse credo; la terza parte dedicata alla requisitorie e alla chiusura del processo riesce a fare il senso di come un percorso di questo tipo, aiuti la società e le persone a superare lo shock e la rabbia, venendo a patti in qualche modo con il dolore e lo sgomento.Hai trovato utile questo commento?
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6 / 6 utenti hanno trovato utile questo commento24/09/2023
Un impressionante spaccato di vita
La Francia è il paese europeo con la quota più alta di musulmani (circa il 9% dei residenti) ed è stato, finora, quello più colpito dal terrorismo islamico con più di 30 attentati dal 2014 in poi. Poiché quelli di Parigi del 13 novembre 2015 (al Bataclan, presso alcuni cafè ed allo stadio di Francia) sono stati i più efferati e sanguinosi, il processo penale tenuto tra settembre 2021 e giugno 2022 contro l’unico attentatore rimasto in vita ed una serie di complici ha avuto in Francia una risonanza enorme. Il libro di Carrère è un resoconto molto personale di questo processo in cui l’autore non si limita a riferire gli eventi giudiziari ma ne approfondisce in maniera coinvolgente i vari risvolti umani, etici e giuridici. Prendendo spunto da alcuni casi esemplari, Carrère presenta, innanzitutto, le varie tipologie di vittime (i sopravvissuti, i parenti dei deceduti, le vittime dimenticate) descrivendo le loro terribili esperienze e le diverse elaborazioni del dolore e, incredibilmente, alcuni casi di finte vittime. Vengono poi, tratteggiate le personalità degli accusati, i loro inquietanti percorsi di vita, le modalità, a volte rocambolesche o ambigue, del loro coinvolgimento diretto o indiretto negli attentati, il loro atteggiamento nel corso del processo e le reazioni dei loro genitori. L’autore menziona, infine, gli errori commessi dalle forze di sicurezza in fase preventiva e repressiva, la strategia della pubblica accusa e quella degli avvocati delle parti civili e degli imputati, con interessanti valutazioni su alcuni controversi aspetti giuridici. Ne esce fuori uno spaccato di vita impressionante reso ancora più vivido da uno stile narrativo particolarmente efficace. A conferma della grande qualità del libro, V13 ha vinto il premio Strega Europeo 2023.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato

