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Tutto quel buio

Astori, Cristiana

Elliot - 2018

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Susanna Marino, una studentessa squattrinata laureata in cinema, viene incaricata da un misterioso collezionista torinese di ritrovare una preziosa pellicola degli anni Venti, scomparsa durante l’occupazione nazista. Il regista è l’ungherese Kàroly Lajthay, il titolo Drakula baiala. Si dice infatti che sia questo, e non il Nosferatu di Murnau, il primo film in cui compare il personaggio di Dra-cula di Bram Stoker; nessuno però è mai riuscito a trovarlo, o, se l’ha fatto, non l’ha potuto raccontare. La pellicola pare infatti maledetta, e una mano misteriosa uccide chiunque tenti di venirne in possesso. Una volta giunta a Budapest, Susanna dovrà muoversi in una città dalle atmosfere espressioniste, tra tetti acuminati e oscuri sotterranei, in mezzo a cacciatori di pellicole privi di scrupoli, poliziotti sospettosi e ambigui musicisti noise, lungo una pista di sangue che affonda le radici in un tragico passato.
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  • 19/02/2019   

    Chi era Margit Lux?

    Per chi è appassionato di cinema come Cristiana Astori, non potrà perdersi l’ultimo suo libro, Tutto quel buio, un’avvincente storia in cui Susanna Marino, già protagonista di precedenti romanzi di Cristiana Astori e alter ego dell’autrice stessa, si trova coinvolta nell’appassionante ricerca dell’unica copia di una preziosa pellicola cinematografica degli anni 20, Drakula halàla. Susanna, sempre a corto di denaro, accetta l’incarico da uno stravagante collezionista, che le offre una cifra importante oltre al soggiorno spesato nella città di Budapest. Incontri non del tutto casuali, come il violinista hard rock Sàndor, saranno determinanti nella ricerca del film introvabile, il cui regista ungherese, Kàroly Lajthay, si svelerà essere stato un personaggio orribile verso la protagonista del film, Margit Lux. La vita di questa donna aprirà una dolorosa ferita nella storia delle deportazioni ebraiche e, senza fare rumore, Margit Lux diventerà la protagonista indiscussa non solo del film smarrito ma anche del libro. Il libro è elegantemente horror con una scrittura pulita e convincente e alcune descrizioni sembrano gocce di poesia, come quando l’autrice descrive il fiume Dora nel buio “come un nastro nero bucato dalle chiazze dei lampioni”. Cristiana Astori si muove in Tutto quel buio assecondando la sua innata passione per i libri di Stephen King, ma non perde mai il sorriso, anche quando confessa che qualche volta vorrebbe trasformarsi in una spensierata e solare consumatrice di Harmony.
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    11/02/2019
      

    Storie di Vampiri

    a storia è scritta molto bene, per gli appassionati del genere... perdersi nei vicoli di Budapest in cerca di vampiri sicuramente è molto divertente. Unica nota negativa le caratteristiche della protagonista pasticciona a tratti irritante, ma è un gusto personale. Tutto il resto: ambientazione, riferimenti storici, personaggi ecc... meritano 5 stelle.
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