Il libro ricostruisce e descrive tutti gli avvenimenti dell'articolata carriera del regista (da assistente volontario di Vittorio De Sica sul set di "Ladri di biciclette" a cineasta di fama mondiale), non oscurando i riflessi di un'epoca in cui il cinema, anche in Italia era soprattutto un'industria.
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La vita e il cinema di un regista sofisticato senza essere elitario, complesso senza essere oscuro: la sua filmografia, così essenziale (appena sette titoli) e coerente nella sua progressione, mostra con chiarezza il cammino di un autore che, con la "scusa" dello spettacolo, gradualmente, da cantore di favole su un "altrove" mitico, si è trasformato in figura di riferimento del cinema mondiale contemporaneo.