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Rancore

Carofiglio, Gianrico

Giallo - Einaudi - 2022

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Come è morto, davvero, Vittorio Leonardi? Perché Penelope Spada ha dovuto lasciare la magistratura? Un'investigazione su un delitto e nei meandri della coscienza. Un folgorante romanzo sulla colpa e sulla redenzione. Un barone universitario ricco e potente muore all'improvviso; cause naturali, certifica il medico. La figlia però non ci crede e si rivolge a Penelope Spada, ex Pm con un mistero alle spalle e un presente di quieta disperazione. L'indagine, che sulle prime appare senza prospettive, diventa una drammatica resa dei conti con il passato, un appuntamento col destino e con l'inattesa possibilità di cambiarlo. Nelle pieghe di una narrazione tesa fino all'ultima pagina, Gianrico Carofiglio ci consegna un'avventura umana che va ben oltre gli stilemi del genere; e un personaggio epico, dolente, magnifico.
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  • 5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento

    Elena Anna Nazzaro

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    21/04/2022   

    La verità

    Lettura piacevole, nello stile di Carofiglio, un giallo a tutti gli effetti, una scrittura scorrevole, leggera e trascinante. La protagonista è sempre lei, Penelope Spada, una ex-PM caduta in disgrazia, che con coraggio riesce a re-inventarsi e ad uscire fuori dal limbo dove si era rifugiata. Penelope è una donna sola, ma non soffre la solitudine; è una donna fragile piena di umanità, ma allo stesso dura, a volte troppo, con sé stessa. Accanto a lei c’è Alice, la sua cagnolina, compagna fedele di lunghe passeggiate in una Milano deserta, anello che farà nascere una nuova amicizia con Alessandro, un maestro elementare incontrato al parco durante uno dei suoi frequenti allenamenti. Quasi alla fine del romanzo emerge, come un colpo di scena, il “rancore”; quel sentimento di odio, sdegno, risentimento profondo, non manifestato apertamente, ma tenuto nascosto e quasi covato nell'animo. Quel sentimento che può portare ad uccidere. «Cosa vogliono le vittime dei reati? Le persone ingiuriate dal crimine, quelle che hanno perso i propri cari o la propria dignità? La punizione dei colpevoli? Certo, anche questo. Ma la punizione – la vendetta piú o meno regolata dalle leggi – è in gran parte un’illusione ottica. Ciò che le vittime vogliono davvero è la verità. L’unica cosa che nel lungo periodo è capace di guarire le ferite, di placare il dolore». Letto in modalità e-book utilizzando la risorsa MLOL di Roma Culture.
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